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Operazione Report: su Millennium le carte e le domande aperte sul caso Ranucci/Lavitola

29 October 2026 at 12:04

Una trasmissione d’inchiesta invisa al potere. Una bomba cosiddetta “amica”. Un faccendiere specializzato in torbidi servizi resi alla politica e partiti che invadono la televisione pubblica. Sono questi gli ingredienti della “Operazione Report”, titolo di copertina del nuovo numero di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez in uscita nelle librerie selezionate (cerca qui la più comoda per te) e negli store online (Amazon, Ibs, Feltrinelli, Unilibro, Libreria Universitaria). E naturalmente in abbonamento cartaceo o digitale. Un numero dedicato al potere e alle sue trame, che prende le mosse dal “caso Ranucci”, o per meglio dire dal “caso Lavitola”.

Di questa vicenda, al momento, conosciamo in parte lo svolgimento e in tutto il risultato: Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione della più importante trasmissione di giornalismo investigativo della Rai. MillenniuM racconta passo per passo l’inchiesta giudiziaria sull’attentato subito dal giornalista, con la bomba esplosa davanti alla sua abitazione di Torvaianica, sul litorale romano, il 16 ottobre 2025. A fare ordine nell’indagine ci pensa Leo Amato, che ha ricostruito il caso fissando ciò che è provato da documenti e testimonianze nelle carte dell’inchiesta. Dalla notte dell’esplosione, all’individuazione della scombinata manovalanza campana che ha eseguito il lavoro, fino all’improvvisa entrata in scena di Valter Lavitola.

Di Lavitola emergono spesso gli aspetti più pittoreschi, ma la sua parabola racconta tutta un’altra storia. Lo spiega bene Marco Lillo nel suo lungo e documentato ritratto, in cui esplora gli intrighi e le relazioni ai massimi livelli del faccendiere. Peter Gomez ricostruisce i frequenti rapporti tra Lavitola e i servizi segreti, italiani e non solo. Ma oltre le carte c’è di più: ci sono gli affari, africani e non solo, che portano di nuovo alla politica, in particolare a Marco Dell’Utri, figlio dell’ex senatore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, e a una società storicamente in affari con Forza Italia.

MillenniuM ripercorre poi la campagna, con pochi precedenti, scatenata da politici e testate prevalentemente di destra, contro Ranucci e Report, in particolare dopo che il giornalista ha rivendicato la propria “amicizia fraterna” con Lavitola, e dopo la sequenza di “affettuosi” moventi snocciolati dal faccendiere per giustificare l’attentato. Sullo sfondo c’è il rapporto sempre più muscolare tra informazione e politica. Giovanni Valentini esamina l’occupazione militare della Rai e di quasi tutta la televisione. Del resto, i rapporti tra politica e giornalismo d’inchiesta in Italia sono sempre stati tesi, come scrive Gianni Barbacetto rievocando l’epopea dei giornalisti “pistaroli”, fra i quali Corrado Stajano, Marco Nozza, Sandra Bonsanti…

Oggi, invece, la tendenza è più quella di finire attovagliati, come si evince dagli articoli di Tommaso Rodano e Nanni Delbecchi, che raccontano l’ormai celebre ristorante Cefalù, gestito da Lavitola a Roma e meta di pellegrinaggio politico-giornalistico. L’Operazione Report, in definitiva, ci fa riflettere sul rapporto tra informazione e potere, ma anche sui fili trasversali del potere stesso. Fili che possono passare per un piatto di vongole. Sgusciate o no. Segue dibattito. Ma sulle vongole.

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Intelligenza artificiale, la sfida per gli agenti assicurativi: a Roma il confronto tra esperti e operatori del settore

28 October 2026 at 09:54

Il 5 novembre a Villa Miani il convegno promosso da GAAT Service con UNI Agenti e AGI. Tra i relatori Aranzulla, Camisani Calzolari, Frontoni e Veltroni. Peter Gomez modererà la tavola rotonda sul futuro dell’intermediazione.

L’intelligenza artificiale è già entrata nei processi di molte imprese e sta cambiando il modo in cui vengono analizzati i dati, organizzate le attività e costruite le relazioni con i clienti. Per il mondo assicurativo, il tema non riguarda soltanto l’adozione di nuovi strumenti: chiama in causa il ruolo degli intermediari, la loro autonomia professionale e la capacità di accompagnare persone e aziende in decisioni sempre più complesse.

A queste domande è dedicato il convegno nazionale “Intelligenza artificiale & Agenti di assicurazione”, in programma giovedì 5 novembre 2026 a Villa Miani, a Roma. L’iniziativa è organizzata da GAAT Service, in collaborazione con UNI Agenti e AGI Agenti Generali Italia, e riunirà divulgatori, studiosi e rappresentanti del comparto per discutere opportunità e criticità della trasformazione digitale.

Il confronto parte da una questione concreta: l’IA potrà aiutare gli agenti a interpretare meglio i bisogni della clientela e a rendere più efficiente il lavoro quotidiano, ma solleva anche interrogativi sulla gestione dei dati e sul rapporto diretto tra compagnie e consumatori. È proprio su questo equilibrio che gli organizzatori intendono aprire una riflessione.

“I cambiamenti non si subiscono, si governano”, osserva Roberto Salvi, presidente di GAAT Service e UNI Agenti. Secondo Salvi, “il settore non può limitarsi a osservare l’evoluzione tecnologica: deve comprenderne le conseguenze”. E sugli spazi di autonomia degli intermediari, Salvi è molto chiaro: “L’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità proprio per rafforzare quella autonomia se gli intermediari sapranno affrontare questa trasformazione insieme, mettendo in comune competenze, esperienze, risorse e capacità di investimento. La forza di molti può consentire di accedere a strumenti e soluzioni che il singolo, da solo, avrebbe più difficoltà a sviluppare o governare. L’obiettivo del convegno – spiega – è finalizzato ad affrontare il tema senza semplificazioni e con competenze differenti”.

Il programma prevede l’avvio delle attività alle 11 con la registrazione dei partecipanti e un light lunch. Alle 13 l’introduzione di Peter Gomez e il saluto istituzionale di Roberto Salvi apriranno gli interventi. Sul palco si alterneranno Salvatore Aranzulla, divulgatore informatico conosciuto per le sue guide pratiche all’uso della tecnologia; Marco Camisani Calzolari, esperto di digitale, sicurezza e rischi della rete; Emanuele Frontoni, professore ordinario all’Università di Macerata e studioso di intelligenza artificiale e visione artificiale; e Walter Veltroni.

VIDEO | Il videomessaggio di Salvatore Aranzulla

VIDEO | Il videomessaggio di Emanuele Frontoni

VIDEO | Il videomessaggio di Marco Camisani Calzolari

Alle 15.40 è prevista una tavola rotonda moderata da Peter Gomez, dedicata al punto di vista degli operatori del mercato. Interverranno Pietro Franchini (IVASS), Denis Girola (Xoldy), Pisana Liberati (UNI

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Emanuele Frontoni

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Marco Camisani Calzolari

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Peter Gomez

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Roberto Salvi

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Salvatore Aranzulla

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Walter Veltroni

Agenti), Gianni Mezzalira (AGI), Alfredo Penna (UCA Assicurazioni), Osvaldo Rosa (Assigeco) e Orazio Rossi (Chubb). Un confronto tra realtà e ruoli diversi, chiamati a misurarsi con le ricadute dell’innovazione sul lavoro degli agenti e sui rapporti con gli assicurati.

Il filo conduttore della giornata è la necessità di affiancare alla conoscenza tecnica una riflessione sulle persone e sulle professioni. Perché la capacità di ascolto, la fiducia e l’interpretazione dei bisogni restano centrali nel rapporto con il cliente, anche quando cambiano gli strumenti con cui questo rapporto si costruisce.

La partecipazione al convegno è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Per informazioni: segreteriaorganizzativa@eventoai.it; tel. 377 5501110.

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“I ragazzi non vedono prospettive e si trovano schiacciati dalla precarietà permanente. Oggi la prima causa di morte tra i giovani tra i 14 e i 24 anni è il suicidio”: così Mario Capanna

25 October 2026 at 10:14

Lo scrittore e attivista Mario Capanna, ospite ieri sera 24 ottobre de “L’Elefante”, il programma condotto da Peter Gomez su Rai 3 e disponibile su RaiPlay, è intervenuto in merito alle recenti proteste che stanno attraversando il Paese da Nord a Sud. “Confesso una mia inclinazione: tengo a difendere i giovani anche quando hanno torto, cercando però di capire e spiegare le ragioni che li spingono ad agire”, ha detto,

Commentando i disordini e le devastazioni avvenuti durante le manifestazioni giovanili a Milano e in altre città, Capanna ha invitato a guardare oltre la cronaca degli scontri: “I giovani violenti che hanno saccheggiato Milano rappresentano ciò che molti considerano indicibile, ma sono anche il prodotto di una società e di una democrazia che esercitano a loro volta forme di violenza”.

L’ex leader del Movimento studentesco ha quindi allargato la riflessione alle crescenti disuguaglianze economiche e sociali “Siamo arrivati a quella che i sociologi chiamano la società dell’1%, nella quale una ristretta élite concentra ricchezza e potere in misura mai vista prima. Non si è mai assistito a un accaparramento così oligopolistico delle risorse economiche e finanziarie”.

Capanna ha messo a confronto l’esperienza della sua generazione con quella dei giovani di oggi: “Noi avevamo la sensazione di poter conquistare il futuro e, almeno in parte, ci siamo riusciti. Oggi molti ragazzi vivono una condizione completamente diversa: non vedono prospettive, faticano a immaginare il proprio domani e si trovano schiacciati da un senso di precarietà permanente. Oggi la prima causa di morte tra i giovani tra i 14 e i 24 anni è il suicidio”.

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Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola

By: F. Q.
23 October 2026 at 19:57

OPERAZIONE REPORT: Tutte le carte, gli interrogativi e i sospetti sul caso Ranucci-Lavitola

Il direttore anticipa i temi del nuovo numero di MillenniuM, disponibile in libreria e negli store online.

Una trasmissione d’inchiesta invisa al potere. Una bomba cosiddetta “amica”. Un faccendiere specializzato in torbidi servizi alla politica. Partiti che invadono la tv pubblica. Sono gli ingredienti di quella che abbiamo chiamato “Operazione Report”, di cui conosciamo in parte lo svolgimento e in tutto l’esito: quello di allontanare il giornalista Sigfrido Ranucci dalla conduzione della più importante trasmissione di giornalismo investigativo della Rai, dopo nove anni di conduzione (salvo il successo dei ricorsi dell’interessato al Tribunale del lavoro di Roma). Nove anni in cui molte puntate di Report hanno scatenato gli attacchi della politica, in particolare dal centrodestra e dalla frangia renziana. Che si sono via via trasformati in una vera e propria campagna, amplificata dalla stampa di destra. Parte da qui “Operazione Report”, titolo di copertina del numero di ottobre di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez. Il racconto prende il via dall’altro protagonista, il faccendiere Valter Lavitola, con il ritratto approfondito e documentato a firma di Marco Lillo. Sul personaggio i media tendono a far prevalere aspetti quasi folcloristici, ma la sua biografia racconta ben altro: relazioni coi potenti, processi e condanne, intrighi politici ai massimi livelli, che hanno cambiato la storia di questo Paese, dalla caduta del governo Prodi nel 2008 alle manovre contro politici sgraditi. Una parabola in cui affiorano contatti stretti con i servizi segreti, un leitmotiv della sua fulminante ascesa, come scrive il direttore Peter Gomez. Sulla “Operazione Report” Millennium parte dai fatti, vale a dire l’inchiesta giudiziaria sulla bomba esplosa davanti a casa di Ranucci, a Torvaianica, il 16 ottobre 2025: l’individuazione dell’arruffata manovalanza campana, l’improvvisa entrata in scena di Lavitola, la “amicizia fraterna” rivendicata a sorpresa dal conduttore, la sequenza di “affettuosi” moventi snocciolati dal faccendiere. Ma oltre le carte c’è di più: gli affari, africani e non solo, che portano a Marco Dell’Utri, figlio del senatore che è stato la mente organizzativa di Forza Italia e ha scontato una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L’Operazione Report ci fa riflettere sul rapporto tra informazione e potere, ma anche sui fili trasversali del potere. Che possono passare anche per un piatto di vongole. Sgusciate o meno.

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Peter Gomez su RaiTre con “L’Elefante”: tra gli ospiti in studio Aldo Cazzullo e Mario Capanna

23 October 2026 at 14:00

Aldo Cazzullo e Mario Capanna saranno tra i protagonisti della nuova puntata de “L’Elefante”, il programma condotto da Peter Gomez, in onda sabato 24 ottobre alle 20.15 su Rai 3 e RaiPlay. Al fianco del conduttore, nel ruolo di compagno di viaggio, ci sarà Alessandro Campi.

Nel corso della serata spazio anche ai racconti e alle storie dal territorio, grazie ai contributi video di Chiara Francini, che offrirà uno sguardo originale su persone, luoghi e vicende capaci di restituire un ritratto autentico del Paese.

A dare il suo contributo alla narrazione sarà inoltre Dario Vergassola, con le sue pungenti incursioni ironiche e il suo inconfondibile punto di vista sull’attualità.

Peter Gomez dialogherà con Aldo Cazzullo, giornalista, scrittore e firma tra le più autorevoli del panorama editoriale italiano. Ospite della puntata sarà anche Mario Capanna, storico protagonista della stagione dei movimenti studenteschi. Ad arricchire il confronto in studio sarà Campi, politologo e saggista, che accompagnerà la discussione con il suo punto di vista sui principali temi della settimana.

“L’Elefante” prosegue così il suo viaggio tra politica, cultura, società e informazione, proponendo un confronto aperto sui temi che animano il dibattito pubblico e sulle questioni che attraversano il nostro tempo.

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