Tornare alle origini per conquistare locali e turisti

Non sono locali blasonati, non hanno lunghe liste d’attesa e prenotazioni complicate. Non spaccano sui social, e non hanno una cartella stampa di un prestigioso ufficio di comunicazione. Eppure esistono, sono pieni e hanno i conti in ordine, riescono a funzionare anche se c’è la crisi, hanno il personale che serve e non si disperano. Sono i ristoranti che funzionano perché svolgono il loro lavoro con determinazione e costanza, senza grilli per la testa e senza bisogno di ambire al riconoscimento. Sono quelli che incontri quando cerchi un posto buono e hai bisogno di fermarti senza sapere bene dove sei, e ne esci stupito e appagato. Sono quelli che fanno il tessuto ristorativo italiano e che hanno reso la nostra una delle nazioni più affidabili dal punto di vista gastronomico.
È gastronomia d’asporto, spaccio, ma anche bar e caffetteria, ma è un po’ anche luogo di aggregazione ed è decisamente ristorante. 868 bistrot è a mezz’ora da Verona ma con la città non ha nulla a che fare. Incastonato sulle montagne della Lessinia, a Erbezzo, è il luogo dove se capiti sai già che tornerai. L’accoglienza è di altri tempi e ai tavoli di legno puoi trovare vignaioli, signori del luogo, turisti in vacanza e stranieri che stanno esplorando i dintorni. Per arrivare devi aver voglia di fare un po’ di tornanti, ma una volta raggiunti gli 868 metri d’altezza la cucina solida e centratissima di Ivan Bombieri e l’accoglienza paciosa del fratello Michele ti dimostreranno che ne valeva la pena. Qui non si fanno sconti sul gusto, gli ingredienti del territorio sono la base su cui si costruisce il sapore di un tempo con la consapevolezza e la competenza contemporanee. Lasciarsi sedurre è un attimo, il burro della Lessinia farà il resto, insieme alle etichette che Michele propone ai tavoli: scelte con competenza e con attenzione, per offrire qualcosa di insolito ma senza snaturare la situazione conviviale e familiare. Un luogo d’incontro moderno dove rilassarsi, brindare e godersi un’atmosfera dinamica, che proietta la Lessinia in un nuovo modo di intendere l’accoglienza.

868 BISTROT
Via Fasani di Sopra, 4
37020 Erbezzo VR
È lo stesso principio che guida la nuova apertura varesina della storica Osteria di piazza Litta, tradizionale locale che accoglie e ristora locali turisti da svariati anni e che ha appena aperto la sua succursale di impronta veneta, con spunciotti, cichetti e goti per chi vuole passare una serata tra ottimi piatti da condividere e vini di ricerca da gustare anche al calice. Si chiama non per niente Goto de vin, e rivela le origini venete dei due proprietari, che in cucina si sono affidati a Fabio Bonanata, giovane e brillante chef in grado di fare la differenza nel piatto. Non servono fuochi d’artificio quando il menu è ben studiato e i piatti sono buoni, belli e piacevoli e se la mano che li prepara sa il fatto suo. Smuovere la provincia varesotta dalle sue certezze granitiche è un’impresa, ma questa è di sicuro una delle strade più corrette. Loro la definiscono “cucina conviviale e vini giusti” e noi non possiamo essere più d’accordo.
GOTO DE VIN
via Castiglioni 1
21100 Varese
Una anonima strada di provincia, immersa in una distesa di pianura padana irrigata dalle risaie. Non certo il luogo dove programmare una vacanza. Eppure, in Lomellina si può anche andare per cena, e godersela senza rimorsi. Qui la definizione è “Cucina semplice, fatta in casa” e nel piatto ci ritroviamo perfettamente. Un ristorante di una giovane famiglia che porta avanti un luogo che ristora, e propone serate e tema, bei piatti e bei vini senza necessità di altre sovrastrutture. Vitello tonnato, bagna cauda, tajarin, ottima carne e vini ben scelti con selezione decisa del panorama locale e piemontese. Si sta bene, si esce felici, il conto è corretto e i sorrisi larghi e accoglienti.
L’antica corte
Via della Libertà 108
27027 Gropello Cairoli
In quel delirio di rotonde tra l’autostrada del Brennero e la A4 trovare un luogo accogliente dove fermarsi è spesso un’impresa. Ma basta fare qualche curva e dopo pochi chilometri si arriva in uno spiazzo vista vigne e lago di Garda, in una casa di legno con pergolato e tavoli accoglienti. L’interno è colorato, vivace, i muri sono coperti di bottiglie che cambiano spesso e propongono a prezzi più che onesti una ottima selezione da scoprire. Si comprano cose buone, ma soprattutto ci si gusta una cucina concreta e carnivora, con tante proposte che rendono la sosta un momento decisamente confortante. In un mix ben riuscito di lattine di acciuga che fanno il giro del soffitto e piatti decorati, sono bellissimi persino i grembiuli del personale e i segnatavoli con il vostro nome scritto su piastrelle: scommettiamo che vorrete portarli a casa? Ha anche un gemello di pesce a pochi chilometri, Osteria tenuta Preella.
Osteria Metti
Località Incaffi 18
37010 Affi
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