Poste Italiane, Buoni fruttiferi per minori: rendimento fino al 5% annuo lordo e oltre 10,5 miliardi di risparmi
PosteItaliane rafforza le opportunità di risparmio dedicate alle nuove generazioni con il Buono fruttifero postale per minori, che prevede un rendimento annuo lordo fino al 5%. Uno strumento pensato per consentire a genitori, nonni, familiari e amici di accantonare somme destinate al futuro dei più giovani, costruendo nel tempo un capitale da utilizzare al raggiungimento della maggiore età. I Buoni sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato italiano e distribuiti da PosteItaliane. Possono essere sottoscritti a partire da un importo minimo di 50 euro e intestati a bambini e ragazzi fino a 16 anni e mezzo. Il capitale accumulato, comprensivo degli interessi maturati, diventa disponibile al compimento dei 18 anni, quando potrà essere destinato agli studi universitari, all’ingresso nel mondo del lavoro o ad altri progetti personali.
Il risparmio postale continua a rappresentare uno strumento utilizzato dalle famiglie italiane per pianificare il futuro economico dei figli. Secondo i dati diffusi da Poste Italiane, sono attualmente oltre 6,8 milioni i Buonifruttiferi dedicati ai minori in circolazione, per un valore complessivo superiore a 10,5 miliardi di euro. A livello territoriale, la Campania è la regione con il maggior numero di Buoni intestati ai minori, seguita da Lombardia e Lazio. La Lombardia si distingue invece per il primato nel numero di Libretti di risparmio postale dedicati ai più giovani. Questi ultimi rappresentano uno strumento complementare ai Buoni, pensato anche per favorire l’educazione finanziaria e accompagnare bambini e ragazzi verso una gestione progressivamente più autonoma del denaro.
I Libretti sono articolati in tre fasce d’età: fino ai 12 anni, quando le operazioni vengono gestite dai genitori o dai tutori; dai 12 ai 14 anni, con le prime possibilità di autonomia; e dai 14 ai 18anni, quando è prevista una gestione più attiva anche attraverso l’app e i canali digitali. Il Buono fruttifero postale dedicato ai minori può essere sottoscritto a partire da 50 euro, senza costi di sottoscrizione. Il rendimento annuo lordo può raggiungere il 5%, in funzione delle condizioni previste dal prodotto e della durata dell’investimento fino alla maggiore età. Dal punto di vista fiscale, i Buoni beneficiano di una ritenuta agevolata del 12,50% sugli interessi maturati e sono esenti dall’imposta di successione.
Sono previste due modalità di sottoscrizione. La forma cartacea è accessibile ai genitori, ai familiari e anche ad altre persone maggiorenni che desiderino destinare una somma al minore. La versione dematerializzata può invece essere sottoscritta esclusivamente dai genitori o dai tutori. Attraverso questi strumenti, PosteItaliane punta a promuovere una maggiore cultura del risparmio tra le nuove generazioni, affiancando alla garanzia statale sul capitale investito strumenti digitali e soluzioni dedicate all’educazione finanziaria. L’obiettivo è accompagnare le famiglie nella costruzione di un patrimonio destinato ai figli, offrendo la possibilità di iniziare ad accantonare risorse anche attraverso piccoli importi, da valorizzare nel corso degli anni.
Eni Award 2026: premiate le migliori ricerche su transizione energetica, ambiente e nuove tecnologie alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia di premiazione degli Eni Award 2026, giunti alla loro diciottesima edizione. All’evento hanno partecipato anche la Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eni, Giuseppina di Foggia, e l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi.
Il premio, riconosciuto a livello internazionale nel mondo della ricerca, è dedicato ai temi dell’energia e dell’ambiente e punta a valorizzare studi e innovazioni capaci di contribuire alla sostenibilità, all’accesso all’energia e alla transizione verso modelli più efficienti e a minore impatto ambientale.
Dalla nascita di Eni Award, nel 2008, la Commissione Scientifica incaricata di valutare le candidature ha coinvolto ricercatori appartenenti ad alcuni dei principali istituti scientifici internazionali, tra cui anche sei Premi Nobel. Il premio Transizione Energetica, dedicato alle migliori innovazioni per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato alla Professoressa Véronique Gouverneur della University of Oxford.
La sua ricerca ha aperto nuove prospettive nella chimica del fluoro, attraverso processi più sicuri e sostenibili per la produzione di composti utilizzati nelle batterie, nei farmaci e nei prodotti per l’agricoltura. Le tecnologie sviluppate consentono di evitare la produzione di acido fluoridrico, riducendo consumi energetici e impatto ambientale. Gouverneur ha inoltre dimostrato la possibilità di recuperare il fluoro dai rifiuti industriali, secondo un approccio di economia circolare.
Il premio Frontiere dell’Energia, destinato alle ricerche capaci di contribuire a ridefinire il paradigma energetico del futuro, è stato assegnato alla Professoressa Laura Gagliardi della University of Chicago. La sua attività di ricerca ha sviluppato modelli matematici avanzati basati sulla meccanica quantistica, capaci di prevedere le proprietà dei materiali prima ancora della loro realizzazione in laboratorio, accelerando così i processi di sperimentazione.
Il lavoro si concentra sulla progettazione di materiali innovativi per l’energia e l’ambiente, comprese strutture reticolari definite come vere e proprie “spugne molecolari”, in grado di catturare anidride carbonica dall’aria e raccogliere acqua dall’umidità atmosferica. Gli studi contribuiscono inoltre al miglioramento dell’efficienza dei processi catalitici, aprendo nuove possibilità per lo sviluppo di tecnologie energetiche più sostenibili.
Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate è stato assegnato a John F. Hartwig della University of California, Berkeley. La ricerca premiata riguarda lo sviluppo di un processo catalitico scalabile e sostenibile per il riciclo della plastica, capace di scomporre polietilene e polipropilene nei loro componenti fondamentali, che possono essere riutilizzati per produrre nuovi materiali senza perdita di qualità.
Una soluzione che punta a favorire il riciclo circolare della plastica, riducendo rifiuti, consumo di materie prime fossili ed emissioni. Il premio Giovane Ricercatore dell’Anno, rivolto a studiosi che hanno conseguito il dottorato di ricerca in università italiane, è stato assegnato a Leonardo Magherini e Filippo Trevisi.
Leonardo Magherini, del Politecnico di Torino, ha studiato nella propria tesi di dottorato i meccanismi di trasporto di diverse tipologie di particelle presenti nell’acqua, che possono rappresentare una criticità ambientale ma anche diventare strumenti per le attività di bonifica. Filippo Trevisi, del Politecnico di Milano, ha invece approfondito una nuova tecnologia eolica basata sui ventoplani, velivoli collegati a terra tramite un cavo e capaci di volare ad alta quota lungo traiettorie circolari. Una soluzione pensata anche per contesti nei quali non è possibile installare turbine eoliche tradizionali.
La sezione Giovani Talenti dall’Africa, istituita nel 2017, ha premiato Nosakhare Jeremiah Aigbedion della Pan African University Institute for Basic Sciences, Technology and Innovation, in Kenya, e Gosego Keotshepile Mapula Sedikelo della University of South Africa. La ricerca di Aigbedion punta allo sviluppo di nuove leghe metalliche più resistenti e durevoli per migliorare l’accumulo di energia negli impianti solari a concentrazione, così da permettere la produzione di elettricità anche dopo il tramonto.
Il lavoro di Sedikelo sviluppa invece un metodo basato sugli ultrasuoni per recuperare metalli preziosi come litio, nichel e cobalto dalle batterie esauste, favorendone il riutilizzo nella produzione di nuovi accumulatori. Per la sezione Eni for Innovation, dedicata ai progetti più innovativi sviluppati da ricercatori ed esperti tecnici del Gruppo, sono stati premiati tre gruppi di lavoro.
Mario Baldassarre, Mauro Burattini, Rosa Carbone, Davide Chianetta e Davide Deriu di Eni hanno sviluppato un processo innovativo per la valorizzazione degli scarti alimentari, con l’obiettivo di massimizzare la resa in prodotti energetici. Fabio Assandri, Francesco Bonacini, Angelo Ferrando, Ilic Formigoni, Marzia La Barbera, Mirco Nodari e Nicola Vecchini di Versalis sono stati premiati per una tecnologia avanzata di pirolisi destinata al riciclo di rifiuti plastici misti a composizione altamente variabile.
A Francesco Cannarile, Aurora Cerabolini, Roberto Grandi, Lorenzo Lancia, Debora Parisi e Gianmaria Tarantino di Eni è andato invece il riconoscimento per una metodologia dedicata alla specializzazione efficiente dei Large Language Model (LLM) per applicazioni nei domini aziendali. Anche nel 2026 Eni, attraverso Joule, la propria Scuola per l’Impresa, ha assegnato la menzione speciale Eni Joule for Entrepreneurship, rivolta a team, spin off universitari e startup impegnati nello sviluppo e nel trasferimento di tecnologie sostenibili.
Tre le realtà premiate: Alkelux, Hypermeteo e Algae Scope. Alkelux produce un nanopolimero ecosostenibile utilizzato come additivo nel packaging alimentare, valorizzando gli scarti delle lavorazioni agricole.
Hypermeteo raccoglie, elabora e distribuisce dati e indici meteo-climatici certificati ad alta risoluzione, combinando dati osservativi globali, intelligenza artificiale e algoritmi proprietari. Algae Scope sviluppa invece alternative sostenibili ai PFAS, trasformando le alghe marine in una polvere naturale e atossica capace di conferire ai tessuti e ai materiali proprietà idrorepellenti e ignifughe. Sono intanto già aperti i bandi per l’edizione 2027 di Eni Award. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 20 novembre 2026.
Il presidente: “Apprezzamento per le misure su rinnovi, giovani e assunzioni. Rafforziamole così che le piccole imprese aiutino subito i loro lavoratori”
Dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio, Conflavoro torna sul nodo storico delle piccole imprese: il costo del lavoro. “Nella manovra – dichiara il presidente nazionale Roberto Capobianco – vediamo diverse misure nella direzione giusta: dal 5 per cento confermato sugli aumenti da rinnovo, alla superdeduzione per giovani e madri lavoratrici assunti, ma anche il forfettario portato a 100 mila euro e la conferma della ZES Unica. Sono misure che apprezziamo e abbiamo contribuito a introdurre negli anni con nostre proposte”.
“Sui giovani, in particolare, rilanciamo la misura ‘Tasse zero Under 35’ in cui chiediamo una piena agevolazione fiscale e contributiva così da incentivare il più possibile la loro presenza nel mercato del lavoro. Nell’esame parlamentare confidiamo possa poi esserci margine per rendere strutturali misure a effetto immediato sulla busta paga: fringe benefit e premi di produttività tassati all’1 per cento, pur confermati nel DDL; indennità di trasferta aggiornate; detassazione di notturni e festivi estesa a tutte le micro e piccole imprese, detassazione degli aumenti contrattuali resa triennale ed estesa agli aumenti individuali. Sono questi gli strumenti con cui le aziende virtuose sostengono subito i loro lavoratori in un momento difficile”, spiega Capobianco.
Ma il costo del lavoro, secondo il presidente di Conflavoro, è solo una gamba: “Le PMI pagano l’energia un quarto in più della media europea e restano indietro sull’intelligenza artificiale. Confidiamo che la misura di contenimento energetico annunciata per le PMI dal presidente Meloni possa essere un segnale forte. Tra le nostre proposte resta uno Scudo Energia per le piccole imprese più colpite dai rincari, cioè quelle con costi energetici oltre il 15 per cento del fatturato, e con la proposta denominata ‘Bolletta Massima’ puntiamo a un percorso per azzerare il divario di prezzo con gli altri Paesi dell’area euro entro il 2030. Noi saremo pronti come sempre a collaborare con Governo e Parlamento e mettere a disposizione il nostro know-how, soprattutto sull’intelligenza artificiale. Sull’innovazione, rilanciamo infatti la proposta di un voucher che copra fino all’85 per cento della spesa delle micro e piccole imprese per l’intelligenza artificiale e anche la proposta ‘Ricerca in Fabbrica’, con il credito sulla ricerca che sale al 50 per cento per le sole PMI. Resta sul tavolo, infine, la nostra riforma più importante, ‘Utile Zero’: l’utile reinvestito in azienda, per macchinari e nuove assunzioni, non è una rendita da tassare ma la prima fonte di finanziamento delle piccole imprese. È la riforma che chiediamo di portare avanti insieme, per dare forza strutturale all’azienda che produce e reinveste”, conclude Capobianco.
Siti scommesse non AAMS 2026: come funzionano, licenze, bonus e rischi da conoscere
I siti scommesse non AAMS sono piattaforme di gioco con una licenza diversa da quella ADM, che permettono di puntare sugli eventi sportivi. In questa guida presento i migliori siti scommesse non AAMS per l’Italia: operatori legali, affidabili e tra i siti crypto casino, scelti per garantire sicurezza a chi vuole scommettere nel 2026. Elenco siti scommesse non AAMS 2026 a colpo d’occhio:
Migliori bookmaker non AAMS: le recensioni dei 10 operatori
Ho confrontato dieci piattaforme guardando a sport disponibili, bonus, licenza e metodi di pagamento. I link sono di affiliazione. Ogni scheda riporta limiti e condizioni utili per individuare il miglior bookmaker non AAMS per il tuo modo di giocare.
Winnita apre la lista perché riunisce in un solo account sezione sportiva, VIP Club, tornei e app mobile: passo dalla schedina al gioco in pochi tocchi. Le promozioni sportive sono ben visibili in vetrina e premiano sia chi comincia sia chi scommette ogni settimana. Il catalogo comprende slot con demo come Big Bass Bonanza, Gates of Olympus 1000 e Book of Ra Deluxe, mentre il pacchetto casino si sviluppa su tre depositi con bonus crescenti e giri gratuiti per ogni fascia di versamento. È la scelta giusta per chi alterna sport e slot.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: sport fino a €1.200 con deposito da €10; free bet settimanale fino a €100 da €15
Vantaggi
Offerta sportiva generosa con deposito minimo di soli €10
Free bet settimanale che rende la promozione ricorrente
App mobile, VIP Club e tornei per chi vuole di più
Pacchetto casino fino a €3.000 e 450 giri gratuiti
Svantaggio
I parametri cambiano in base alla promozione attiva, quindi conviene leggere la scheda prima di attivarla
Golazzo– Accumulator Boost fino al 100% sulle multiple
Golazzo punta sulle multiple: la promozione Accumulator Boost aumenta la vincita fino al 100% secondo le condizioni, e lo spazio sportivo copre calcio, tennis e basket. Il catalogo dichiara oltre 10.000 giochi, un bel complemento alle quote. Oltre allo sportbook ci sono live casino, slot e jackpot, quindi chi segue una partita di tennis può passare a un tavolo di blackjack senza cambiare piattaforma. Il pacchetto di benvenuto unisce percentuale sul deposito, giri gratuiti e un freebet da €20, tre elementi pensati per iniziare con più margine di gioco.Caratteristiche
Su Stone Vegas trovo scommesse sportive, live betting e sport virtuali in un’interfaccia ordinata. Accanto allo sport ci sono slot con versione demo, tavoli, giochi instant e jackpot, perfetti per variare tra una partita e l’altra. Il bonus di benvenuto, con giri distribuiti in dieci set da 20, accompagna il giocatore in modo graduale ed è pensato per chi preferisce esplorare con calma. Il supporto è raggiungibile via e-mail e l’interfaccia resta chiara anche per chi comincia.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: 100% fino a €500 e 200 giri con primo deposito da €20
Vantaggi
Live betting e sport virtuali per giocare anche fuori dai grandi eventi
Giri gratuiti accreditati in dieci set da 20
Slot in modalità demo per provare prima di puntare
Bonus con 10 giorni di tempo per completarlo
Svantaggio
Skrill e Neteller non partecipano al bonus, quindi conviene depositare con altri metodi
DudeSpin– bonus separati per sport, cripto e cashback
DudeSpin è pensato per chi vuole scegliere: scommesse sportive e live, corse di cavalli e sport virtuali convivono con un ricco live casino di roulette, blackjack, baccarat, poker e game show. Il supporto risponde con live chat ed e-mail. Il live casino conta 493 giochi visibili al momento della consultazione, con tavoli per ogni preferenza. Reload, cashback e giri gratuiti completano un calendario promozionale pensato per chi vuole una proposta flessibile.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: offerte distinte per casino, crypto casino, sport e crypto sport
Vantaggi
Quattro percorsi di benvenuto, anche per chi gioca in cripto
Reload, cashback e giri gratuiti nel calendario promozioni
Ippica e sport virtuali oltre ai mercati classici
Live chat per risolvere i dubbi in tempo reale
Svantaggio
Le condizioni dipendono dalla scheda scelta, perciò serve selezionare l’offerta giusta
Ivibet– Sport VIP Program e bonus sul primo deposito
Ivibet è un bookmaker con casino integrato e promozioni distinte per sport e gioco. A distinguerlo è lo Sport VIP Program, il programma fedeltà dedicato a chi scommette con continuità e vuole vantaggi crescenti nel tempo. La promozione casino offre il 100% fino a €100 con deposito da €20, valida anche per giri e instant bonus round, mentre sul versante sport trovo un’offerta sul primo deposito affiancata al programma fedeltà. È una scelta lineare per chi vuole un solo operatore per scommesse e casino.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: Bonus di benvenuto per lo sport: fino a 150 €
Vantaggi
Sport VIP Program pensato per gli scommettitori abituali
Bonus sportivo e bonus casino ben separati
Soglia d’ingresso contenuta, con deposito da €20 per la promo casino
Un solo account per sport e casino
Svantaggio
Importo e condizioni della parte sportiva variano in base alla scheda aperta
Playbaze– Risk Free Bet al 50% sulla prima puntata
Nato nel 2026, Playbaze offre Sport, Live Sport ed Esports accanto al casino, con assistenza via live chat. Il rimborso sulla prima singola persa è pensato per chi inizia a scommettere. Il pacchetto casino si sviluppa su tre depositi con percentuali che salgono dal 100% al 120% e con 450 giri complessivi, mentre il VIP START premia i depositi più alti con un cashback senza requisiti di giocata. Anche lo sport prevede un cashback settimanale del 10%.
Alawin unisce sportbook, live casino, jackpot, roulette, blackjack e game show, con molte slot disponibili in demo. La promozione principale arriva al 300% e, per i fan dello sport, c’è un bonus dedicato al primo deposito. La pagina principale mette in primo piano il pacchetto casino, ma anche chi preferisce lo sport trova un’offerta dedicata e un ambiente con limite di età 18+ ben dichiarato. I termini di ogni promozione hanno la priorità sulle regole generali, per cui basta aprire la scheda per conoscere le condizioni.
Realz parla la nostra lingua: il sito è disponibile in italiano, oltre che in inglese, tedesco e spagnolo. Accanto al comparto sportivo ci sono slot, giochi instant, jackpot e un live casino con roulette, blackjack, baccarat e game show. Nella schermata di scelta del bonus posso decidere tra casino, sport, crypto casino e crypto sport, un’impostazione che mette al centro le preferenze del giocatore. Ogni percorso ha condizioni proprie, indicate nella scheda dell’offerta.
Vegasino riunisce sportbook con live betting e sport virtuali, tornei, missioni e livelli VIP. La vetrina delle promozioni è ricca per chi scommette, con ricariche, cashback e bonus per le multiple. Accanto al benvenuto sportivo del 100% fino a €150 trovo un’area dedicata agli accumulatori, mentre l’offerta casino parte da €20 e include 200 giri accreditati a tranche. Missioni e livelli VIP aggiungono obiettivi in più per chi gioca spesso.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: sport 100% fino a €150; casino 100% fino a €500 e 200 giri da €20
Vantaggi
Cashback sport del 10% fino a €500
Reload sportivo del 50% fino a €500
Promozioni dedicate alle multiple
Tornei, missioni e livelli VIP
Svantaggio
I giri gratuiti arrivano in tranche da 20 nell’arco di dieci giorni
Casoola– bonus sport 100% fino a €100 e opzione cripto
Casoola chiude la lista con una proposta equilibrata: sportbook con reload e cashback, e un live casino con roulette, blackjack, baccarat, dadi, poker e game show. Chi preferisce le criptovalute trova un bonus sportivo dedicato. La vetrina propone un first deposit sportivo del 100% fino a €100, la variante in cripto fino a 200 USDT, reload e cashback, mentre la parte casino riconosce 200 giri a rate di 20 al giorno. Il live casino conta oltre 500 titoli visibili.
Prelievo: da €10 a €5.000 (criptovalute da €20, Bitcoin €60)
Benvenuto: sport 100% fino a €150
Vantaggi
Bonus sportivo sul primo deposito con variante in cripto
Reload e cashback per chi gioca con regolarità
Live casino con oltre 500 giochi
Giri gratuiti distribuiti ogni giorno per dieci giorni
Svantaggio
Skrill e Neteller sono esclusi dalla promozione casino
Cos’è l’ADM (ex AAMS) e di cosa si occupa
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) è l’ente pubblico italiano che regola e controlla il settore del gioco. Nata dall’unione tra l’Agenzia delle Dogane e l’ex Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, da cui deriva la sigla AAMS, rilascia le concessioni agli operatori, vigila sul rispetto delle regole, contrasta il gioco irregolare e tutela i giocatori, in particolare i minori. È l’organismo di riferimento per i bookmaker con licenza italiana, e le disposizioni legislative sulle concessioni e sulle tasse del gioco fanno capo a questo sistema di controllo. Capire il suo ruolo aiuta a confrontare correttamente i siti non AAMS scommesse con gli operatori nazionali.
Siti scommesse stranieri non AAMS: cosa sono
I siti non AAMS sono piattaforme di scommesse prive della concessione italiana ADM, ma attive grazie alla licenza di un’autorità estera come Curaçao, Malta o Gibilterra. Per questo li chiamo siti scommesse stranieri non AAMS. Accettano giocatori di molti paesi, Italia compresa, e spesso propongono il sito in italiano, conti in euro e un catalogo di eventi più ampio di quello delle piattaforme italiane. Le piattaforme straniere più autorevoli pubblicano licenza e dati dell’operatore in fondo alla pagina. Chi li sceglie cerca quote competitive, bonus più generosi e molta libertà nella scelta delle giocate: tre elementi che spiegano la crescita del settore.
Affidabilità e legalità dei siti scommesse non AAMS in Italia
Per riconoscere siti scommesse non AAMS affidabile guardo a tre elementi: la licenza di un’autorità riconosciuta, regole chiare su bonus e pagamenti, assistenza facile da raggiungere. I bookmaker della mia selezione rispondono a questi criteri e accettano giocatori italiani, perciò li considero siti scommesse non AAMS italiani. Sul piano normativo, il mercato nazionale è regolato dall’ADM tramite concessioni, mentre gli operatori esteri lavorano con la propria licenza internazionale. La mia indicazione è scegliere solo siti scommesse non AAMS legali nel paese che li autorizza, leggere i termini e giocare con consapevolezza. Un altro segnale utile è la presenza di informazioni sull’operatore, di canali di assistenza e di regole di gioco responsabile, elementi che ritrovo in tutte le schede e che permettono di confrontare gli operatori con serenità. Controllo sempre che licenza e termini siano visibili prima del primo deposito.
Criteri per scegliere i migliori siti scommesse non AAMS
Per costruire l’elenco ho applicato una griglia di criteri precisi, che consiglio di usare anche a chi sceglie da solo i migliori siti scommesse non AAMS.
Licenze estere: il bookmaker deve operare con la licenza di un ente internazionale, indicata in modo visibile sul sito, così so subito chi controlla l’operatore.
Misure di sicurezza online avanzate: crittografia, verifica dell’identità e protezione dei dati sono la base della sicurezza e un requisito imprescindibile per giocare con serenità.
Indirizzo del bookmaker: controllo ragione sociale e sede dell’operatore nei termini, perché indicano trasparenza e rendono rintracciabile chi gestisce il servizio.
Numero di sport ed eventi: più discipline e partite presenti, più possibilità di trovare la giocata che cerco, anche sui campionati minori.
Varietà e competitività delle quote: confronto i margini su calcio, tennis e basket tra più operatori, perché una quota più alta cambia concretamente la vincita.
Bonus e promozioni: valuto il valore del benvenuto, il cashback e la chiarezza dei requisiti di puntata e delle scadenze.
Reputazione del bookmaker: conta la storia dell’operatore e la trasparenza delle sue condizioni, oltre alla presenza di informazioni sull’operatore.
Opzioni di deposito e prelievo affidabili: carte, e-wallet, bonifico e criptovalute, per avere più modi di entrare e di incassare.
Pagamenti veloci e chiari: transazioni rapide e commissioni indicate in anticipo, senza sorprese al momento del prelievo.
Assistenza rapida e professionale: live chat ed e-mail pronte a rispondere con competenza e in tempi brevi.
Ottimizzazione mobile: sito adattivo o app per scommettere ovunque senza perdere funzioni.
Pro e contro dei siti di scommesse non AAMS
I vantaggi dei bookmaker senza licenza AAMS/ADM sono numerosi. Le quote sono spesso più competitive e il palinsesto è molto ampio, con campionati minori, esports e mercati speciali. Le offerte di benvenuto risultano più generose delle promozioni nazionali: pacchetti come quelli di Golazzo o Alawin ne sono un esempio. Il pagamento è flessibile grazie a carte, e-wallet, bonifico e criptovalute, con limiti di deposito e prelievo molto ampi. Molti operatori offrono cashback, ricariche, programmi VIP e scommesse live con statistiche in tempo reale, utili per decidere in fretta durante l’evento. I programmi VIP premiano chi gioca con costanza. La registrazione è semplice e si gioca sia da desktop sia da app. Una volta compresi i termini, l’esperienza risulta chiara e ricca di opportunità. Sul fronte opposto, la tutela è quella prevista dall’ente straniero che rilascia la licenza e il sito non è collegato ai sistemi ADM. Conviene inoltre leggere sempre termini, tempi di verifica e condizioni dei bonus prima di puntare, confrontando più operatori per trovare l’offerta adatta.
Su quali sport scommettere sui siti scommesse sportive non AAMS
Sui bookmaker della lista trovo un palinsesto molto ampio, che spazia dagli sport più seguiti ai mercati di nicchia. Per ogni disciplina indico competizioni e giocate principali, così da orientarmi tra le opzioni dei siti scommesse sportive non AAMS.
Calcio
Il calcio è il re dei siti scommesse calcio non AAMS. Si punta su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Champions League, Europa League, Premier League, LaLiga e Bundesliga, oltre a Mondiali FIFA ed Europei UEFA. Le giocate più usate sono l’esito finale 1X2, la doppia chance, over/under, goal e no goal, cartellini gialli e rossi, calci d’angolo e handicap. Molto amate anche le multiple, che combinano più partite del campionato in un’unica schedina, e le scommesse live durante l’incontro. Su Serie A e Champions League trovo di solito il numero più alto di mercati, compresi quelli sui giocatori. Confrontare la stessa quota su più operatori è il modo più semplice per ottenere un valore migliore.
Basket
Il basket è tra gli sport più amati dagli scommettitori. Si può puntare su NBA, Euroleague, Serie A di basket, Eurocup, FIBA e campionati universitari NCAA. Le giocate più comuni sono vincente dell’incontro, handicap, totale punti over/under, punti del singolo giocatore, vincente del primo quarto e combo. Nel live le quote cambiano a ogni azione, ottime per seguire la partita in tempo reale, mentre le multiple permettono di unire più gare. Prima di puntare conviene controllare infortuni e calendario delle squadre. Le scommesse sui singoli giocatori, come punti, rimbalzi e assist, sono sempre più richieste dagli appassionati di NBA.
Pallavolo
La pallavolo offre mercati chiari sugli esiti dei set e quote interessanti. Tra le competizioni più seguite ci sono la SuperLega maschile e la Serie A1 femminile, la Champions League di volley, la Volleyball Nations League, i Mondiali e i Giochi Olimpici. Le scommesse più diffuse riguardano il vincitore del match, il risultato esatto nei set (3-0, 3-1, 3-2), l’handicap set, il totale punti e il vincitore del singolo set. Sono disponibili anche scommesse live, con quote che cambiano punto dopo punto, e multiple tra più partite. Seguire formazione, rotazioni e stato di forma dei palleggiatori aiuta a leggere meglio i set decisivi.
Ippica
Le corse dei cavalli restano un classico: si punta su galoppo e trotto, con eventi come Royal Ascot, Grand National, Prix de l’Arc de Triomphe, Kentucky Derby e gli ippodromi italiani come Capannelle e San Siro. Le giocate principali sono vincente, piazzato, accoppiata, tris, quartetto e le scommesse ante-post. Il bookmaker mostra quote, forma dei cavalli e a volte la diretta, due elementi utili per valutare la giocata. Tra i bookmaker della lista, DudeSpin include le corse tra i mercati disponibili. Prima di puntare è utile guardare fondo del terreno, distanza della corsa e storico del fantino, dati che spesso il bookmaker mette a disposizione.
Formula 1
La Formula 1 attira chi ama gli eventi di fine settimana. Si può scommettere su ogni Gran Premio del mondiale, dalle qualifiche alla gara, oltre che sul titolo piloti e costruttori. Le giocate più popolari sono vincitore della gara, podio, pole position, giro più veloce, testa a testa tra piloti, ritiro e numero di piloti classificati. Le quote cambiano con le prove libere e con le condizioni meteo, quindi seguire il weekend completo aiuta a scegliere il momento migliore per puntare. Alcuni operatori propongono anche mercati su Safety Car e sorpassi. Anche le scommesse a lungo termine sul campionato piloti restano molto seguite, con quote che si muovono dopo ogni Gran Premio.
MMA, UFC e boxe
Gli sport da combattimento crescono rapidamente. Si scommette su UFC, Bellator, PFL, ONE Championship e sui grandi match di boxe professionistica delle federazioni WBC, WBA, IBF e WBO. Le giocate più comuni sono vincitore dell’incontro, metodo di vittoria (KO/TKO, sottomissione, decisione), round esatto, durata e se l’incontro va alla distanza. Le quote dei match principali sono ricche di mercati, e il live permette di reagire a ogni round con una scommessa mirata. Conviene valutare stile di lotta, peso e forma recente degli atleti, perché un singolo dettaglio può cambiare la quota.
Tennis
Il tennis offre partite quasi ogni giorno dell’anno. Tra gli eventi principali ci sono i quattro Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open), le ATP Finals, i Masters 1000, il circuito WTA e la Coppa Davis. Si può puntare sul vincitore, sul risultato esatto nei set, sull’handicap game, sul totale game, sul vincitore del set e sul numero di ace. Il live è molto seguito: le quote si aggiornano punto per punto, e un buon bookmaker propone il tennis con tutte le statistiche a portata di mano. Superficie, stanchezza e scontri diretti sono elementi che molti scommettitori controllano prima di scegliere il mercato.
Ciclismo
Il ciclismo trova spazio durante le grandi corse a tappe: Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta, oltre a classiche come Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Giro di Lombardia. Le giocate più frequenti sono vincitore finale, vincitore di tappa, podio, maglia a punti, maglia degli scalatori, miglior giovane e testa a testa tra corridori. Chi segue la stagione può confrontare le quote lunghe a inizio corsa con gli aggiornamenti durante la tappa, scegliendo il momento giusto per giocare. Altimetria e meteo contano molto: una tappa di montagna offre mercati diversi rispetto a una volata.
MotoGP e Superbike
Il Motomondiale e la Superbike appassionano molti italiani. Si scommette su ogni Gran Premio della MotoGP, su Moto2 e Moto3 e sulle gare del Mondiale Superbike. I mercati più usati sono vincitore della gara, podio, pole position, giro veloce, testa a testa tra piloti e vincitore del titolo piloti e costruttori. Si può puntare anche sul numero di piloti al traguardo. Le quote variano dopo le qualifiche, quindi il momento migliore dipende dal meteo e dalla griglia di partenza. Anche la scelta delle gomme e il meteo del weekend incidono sulle quote delle gare.
Golf
Il golf è meno diffuso, ma ha un pubblico fedele. Si scommette sui quattro major (Masters, PGA Championship, US Open e The Open), oltre al DP World Tour e alla Ryder Cup. Le giocate più popolari sono vincitore del torneo, top 5 e top 10, testa a testa tra giocatori, miglior italiano e miglior round. Le quote lunghe sui favoriti permettono di valutare scommesse ante-post prima dell’inizio del torneo, mentre il live premia chi segue ogni buca. Condizioni del campo e vento incidono molto sui risultati, e le quote seguono le variazioni buca dopo buca.
Hockey
L’hockey su ghiaccio riempie il palinsesto con NHL, KHL, campionati europei e Mondiali. Le giocate principali sono vincente (tempi regolamentari o supplementari), handicap, totale reti, risultato esatto, primo gol, powerplay e vincente del periodo. Il ritmo veloce rende il live particolarmente adatto: le quote cambiano dopo ogni penalità o rete, e le scommesse combinate sono molto diffuse sulle serate NHL, con tanti incontri nello stesso giorno. Per i totali conviene guardare la media gol delle squadre e lo stato del portiere titolare.
Football americano
Il football americano coinvolge NFL, Super Bowl e college football NCAA. Le giocate più comuni sono vincente, handicap, totale punti over/under, touchdown di un giocatore, primo touchdown, margine di vittoria e vincente del singolo quarto. Il Super Bowl offre centinaia di mercati speciali, dalle statistiche dei giocatori agli eventi a bordo campo. Nella stagione NFL le quote vengono aggiornate ogni settimana, e le multiple permettono di collegare più partite domenicali. Infortuni del quarterback e condizioni meteo sono tra i fattori più seguiti prima di puntare sul totale.
Cybersport
Il cybersport è ormai un settore maturo. Si scommette su League of Legends, Counter-Strike 2, Dota 2, Valorant ed EA Sports FC, con tornei come i Worlds di League of Legends, The International di Dota 2, i Major di Counter-Strike e il circuito VCT di Valorant. Le giocate più comuni sono vincente del match, mappe, handicap, totale mappe e vincitore del torneo. Playbaze, per esempio, offre una sezione Esports dedicata, accanto a Sport e Live Sport. Le quote cambiano rapidamente con le patch di gioco e con i cambi di formazione, quindi informarsi è decisivo.
Come aprire un conto sui nuovi siti scommesse non AAMS
Aprire un conto sui nuovi siti scommesse non AAMS richiede pochi minuti. Ecco la procedura che seguo, valida per tutti i bookmaker della lista.
Scegli un sito affidabile dall’elenco. Parti dal confronto delle schede, dei bonus e dei limiti.
Clicca sul pulsante «Registrati». Si trova in alto nella pagina e la procedura è guidata.
Compila i campi obbligatori con i tuoi dati personali. Nome, data di nascita, indirizzo, e-mail e telefono devono essere corretti, perché verranno confrontati durante la verifica.
Scegli il metodo di pagamento per depositi e prelievi. Ti consiglio di usare lo stesso strumento in entrata e in uscita.
Attiva il bonus di benvenuto riservato ai nuovi iscritti. Leggi i requisiti e controlla il deposito minimo richiesto dalla promozione.
Fai la tua puntata e inizia a giocare. Scegli l’evento, la quota e imposta la puntata che preferisci, controllando il riepilogo della schedina prima di confermare.
Dopo la registrazione consiglio di controllare subito il profilo, impostare eventuali limiti di gioco e leggere le condizioni del bonus scelto. Così posso concentrarmi sulle scommesse, sapendo già quali metodi, importi minimi e tempi si applicano al mio account.
Come prelevare i fondi dai siti non AAMS
Prelevare è semplice se si seguono pochi passaggi, uguali per tutti i bookmaker della lista.
Conferma il metodo di pagamento. Scegli lo stesso strumento usato per il deposito, ed è la prassi più semplice.
Completa la procedura Know Your Customer (KYC), quando è necessaria. Servono un documento d’identità e una prova di indirizzo: più i documenti sono chiari, più la verifica è rapida, e se li hai già caricati in fase di registrazione il passaggio richiede meno tempo.
Richiedi il prelievo dalla cassa. L’importo va da €10 (criptovalute da €20, Bitcoin €60) fino a €5.000, e di norma e-wallet e criptovalute arrivano entro 24 ore, mentre carte e bonifico richiedono da uno a tre giorni lavorativi.
Controlla commissioni e restrizioni. Verifico sempre i limiti per operazione e le condizioni del bonus attivo, perché alcune promozioni prevedono requisiti da completare prima del prelievo.
Licenze dei siti scommesse non AAMS
La licenza è il primo filtro di affidabilità: un’autorità riconosciuta controlla la correttezza dei giochi, la tutela dei fondi e il rispetto delle regole. Questi sono gli organismi internazionali più citati.
Curaçao eGaming: è una licenza molto diffusa tra i bookmaker internazionali. Dopo la recente riforma richiede requisiti più strutturati su controlli, protezione dei giocatori e trasparenza, ed è nota per procedure rapide e costi accessibili. Per questo la ritrovo spesso nei bookmaker internazionali che accettano giocatori da più paesi.
MGA (Malta Gaming Authority): l’autorità maltese è tra le più rispettate in Europa. Impone verifiche severe su capitale, giochi, antiriciclaggio e tutela dei fondi dei clienti, ed è un segnale di grande affidabilità. Molti giocatori la considerano un riferimento quando confrontano operatori con licenza estera.
GRA (Gibraltar Regulatory Authority): Gibilterra ospita molti operatori di primo piano. La sua regolamentazione, vicina a quella britannica, è attenta a trasparenza, correttezza e gioco responsabile. Per i giocatori significa regole definite e controlli sugli operatori.
UKGA (UK Gambling Commission): è considerata tra i regolatori più severi al mondo. Controlla gli operatori con standard elevati su protezione dei giocatori, pubblicità e antiriciclaggio. Chi vede questa licenza sul sito di un operatore internazionale la considera un forte segnale di serietà.
Alderney Gambling Control Commission: l’autorità delle isole del Canale è nota per i rigidi standard tecnici e per le ispezioni sui sistemi, soprattutto per i grandi operatori internazionali. Questo la rende un riferimento per la correttezza del software e dei sistemi di gioco.
Kahnawake Gaming Commission: attiva dal 1999 nel territorio Mohawk in Canada, è tra le più longeve e richiede verifiche sulla correttezza dei giochi e sulla gestione dei fondi. È un’autorità storica del settore, citata spesso tra i regolatori più esperti dell’online.
Nelle schede, per i dieci bookmaker indico «licenza internazionale».
Bonus dei bookmaker non AAMS: le promozioni più generose
I bookmaker senza AAMS sono noti per le offerte ricche. Queste sono le principali che ho trovato.
Bonus di benvenuto: accredito sul primo deposito, come il bonus sport fino a €1.200 o i pacchetti casino multi-deposito.
Bonus senza deposito o free bet: una scommessa gratuita o un piccolo credito per provare la piattaforma; lo considero un extra, perché può richiedere conferma prima del prelievo.
Quote maggiorate: il bookmaker alza la quota su eventi selezionati, aumentando la vincita potenziale.
Cashback: una parte delle perdite torna sul conto, come il 10% sullo sport.
Bonus multipla: percentuale extra sulla vincita delle multiple, come l’Accumulator Boost.
Jackpot sportivi: concorsi a pronostici con montepremi in crescita.
Bonus ricarica (reload): percentuale extra sui depositi successivi, per esempio il 50% fino a €500.
Programmi fedeltà: punti e livelli VIP per chi gioca con costanza.
Bonus per sport specializzati o cybersport: promozioni mirate su tennis, MMA o esports.
Prima di attivare una promozione leggo sempre la somma massima accreditabile, deposito minimo e tempo a disposizione: sono i dettagli che fanno la differenza tra un bonus utile e uno poco conveniente.
Metodi di deposito e prelievo sui bookmaker non AAMS
I metodi di pagamento sono vari e consentono di depositare e incassare in modo semplice. Nei siti della lista i limiti vanno da €10 a €5.000, con alcune differenze tra i singoli strumenti.
Per depositare consiglio di partire da un importo contenuto e di usare lo stesso metodo anche per il prelievo. Le criptovalute sono apprezzate da chi cerca velocità, mentre carte e bonifico restano scelte tradizionali per chi gestisce con attenzione la propria disponibilità finanziaria. Il deposito minimo di €10 permette di provare la piattaforma con un budget contenuto.
Rischi dei siti scommesse non AAMS
Nella mia analisi, scommettere sui casino apps sicuri comporta rischi contenuti per chi sceglie con criterio. Gli operatori della lista operano con licenza internazionale, usano sistemi di protezione dei dati e mantengono regole chiare su bonus e prelievi. Le accortezze sono quelle di ogni piattaforma: leggere i termini, rispettare i requisiti di puntata, completare la verifica dell’identità e non superare il proprio budget. Per questo consiglio di evitare siti privi di licenza visibile e di affidarsi solo a bookmaker che mostrano informazioni trasparenti sull’operatore, sui limiti e sui metodi di pagamento. La tutela dipende dall’ente straniero che rilascia la licenza, non dai sistemi ADM. Chi si informa prima di registrarsi, con licenza e termini chiari, trova regole che garantiscono un’esperienza lineare.
Gioco responsabile
Il gioco deve restare un divertimento e nessuna strategia permette di vincere con certezza. Imposta limiti di deposito e di tempo, non inseguire le perdite e gioca solo con somme che puoi permetterti di perdere; puoi anche chiedere al bookmaker una pausa o l’autoesclusione. Se senti di perdere il controllo, esistono programmi di aiuto: in Italia il Telefono Verde Nazionale per il gioco d’azzardo (800 558822) dell’Istituto Superiore di Sanità offre supporto gratuito, e le associazioni di solidarietà come Giocatori Anonimi accompagnano chi ne ha bisogno. Fare pause regolari e controllare il tempo di gioco aiuta a restare lucidi. Il gioco è riservato ai maggiorenni.
Domande frequenti sui siti scommesse non AAMS
Che cos’è AAMS?
AAMS era l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, l’ente che regolava il gioco in Italia; oggi le sue funzioni spettano all’ADM.
Quali siti di scommesse non fanno parte del sistema AAMS?
Sono i bookmaker con licenza estera, come Winnita, Golazzo, Stone Vegas, DudeSpin, Ivibet, Playbaze, Alawin, Realz, Vegasino e Casoola, descritti nell’elenco di questa guida.
È legale scommettere su siti non AAMS dall’Italia?
I siti scommesse non AAMS legali nel paese che li autorizza operano con licenza internazionale e accettano giocatori italiani; poiché la normativa nazionale si basa sulle concessioni ADM, consiglio di leggere i termini e giocare con consapevolezza.
È sicuro scommettere su siti non AAMS?
Sì, i online casinos sicuri dispongono di licenza, crittografia e verifica dell’identità: nei bookmaker selezionati trovo protezioni adeguate, regole chiare e un’assistenza facile da raggiungere.
Devo dichiarare le vincite sui siti di scommesse non AAMS?
Presso gli operatori ADM le vincite sono già tassate alla fonte; per i siti esteri conviene conservare la cronologia delle vincite e chiedere a un commercialista come dichiararle.
È possibile prelevare fondi da siti esteri non AAMS?
Sì, dopo la verifica KYC si richiede il prelievo dalla cassa, con limiti da €10 a €5.000 e tempi che dipendono dal metodo scelto, in genere più rapidi con e-wallet e criptovalute.
I siti di scommesse non AAMS offrono bonus e promozioni?
Sì, offrono bonus di benvenuto fino a €1.200 sullo sport, free bet, cashback, ricariche e programmi VIP, con condizioni indicate nella scheda di ogni offerta.
Fincantieri e ITS Academy Udine lanciano il corso Smart Ship: formazione in robotica e opportunità di lavoro per 16 giovani
Fincantieri e ITS Academy Udine rafforzano la collaborazione nel campo della formazione tecnica specializzata con l’avvio del nuovo corso “Mechatronics & Robotics – Smart Ship”, inaugurato presso il centro di formazione del Gruppo a Monfalcone. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di preparare nuove figure professionali in grado di accompagnare la trasformazione tecnologica dell’industria navalmeccanica, attraverso competenze avanzate in meccatronica, robotica, automazione e digitalizzazione. Il percorso coinvolge 16 studenti nella prima classe e rappresenta un’opportunità di formazione e avvicinamento al mondo del lavoro, grazie a un programma sviluppato congiuntamente da Fincantieri e ITS Academy Udine. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di professionalità qualificate, capaci di contribuire all’innovazione dei processi produttivi e all’integrazione delle nuove tecnologie a bordo delle navi.
La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza di Paola Perabò, Presidente di ITS Academy Udine, Alessio Belli, Responsabile Group Organization Development, Learning & Labour Cost di Fincantieri, e Cristiano Bazzara, Direttore del cantiere di Monfalcone, insieme ai docenti, ai rappresentanti del Digital Lab del Gruppo e agli studenti coinvolti.
Il nuovo corso avrà durata biennale, dal 2026 al 2028, e comprenderà complessivamente 2.000 ore di formazione, di cui 700 dedicate allo stage in azienda. Le attività si svolgeranno tra la nuova Fincantieri Academy di Monfalcone e la sede di ITS Academy Udine, con un modello didattico che integra lezioni teoriche, esercitazioni pratiche ed esperienza diretta all’interno dei cantieri. Il programma formativo si concentrerà sulle principali tecnologie che stanno trasformando il settore navalmeccanico, dalla robotica industriale e collaborativa all’intelligenza artificiale, fino al Digital Twin, uno strumento digitale che consente di realizzare rappresentazioni virtuali di sistemi e processi fisici.
Ampio spazio sarà dedicato anche all’automazione industriale, alla digitalizzazione dei processi produttivi, alla manutenzione predittiva e alla cybersecurity, oltre allo studio degli impianti e dei sistemi di bordo. L’obiettivo è formare professionisti capaci di operare in un contesto industriale sempre più tecnologico, contribuendo al miglioramento dell’efficienza produttiva, della qualità e dell’integrazione dei sistemi utilizzati nella costruzione delle moderne Smart Ship.
Il corso punta a preparare gli studenti al ruolo di Ship Superintendent, una figura professionale che si occupa della pianificazione, del coordinamento e del monitoraggio dell’avanzamento dei lavori in ambito navale. Accanto alle competenze tecniche, il percorso prevede lo sviluppo di capacità trasversali come leadership, problem solving e gestione delle criticità, considerate fondamentali per operare in ambienti produttivi complessi. Particolare attenzione viene riservata anche alle prospettive occupazionali. Gli studenti potranno accedere a opportunità di inserimento in Fincantieri, anche attraverso contratti di apprendistato di terzo livello già a partire dal secondo anno. Un modello che punta a rendere più diretto il passaggio dalla formazione al lavoro, favorendo l’acquisizione di competenze immediatamente utilizzabili all’interno dei cantieri e delle strutture industriali del Gruppo.
“Lo sviluppo delle competenze e la formazione professionale specializzata sono elementi fondamentali per accompagnare la trasformazione industriale e tecnologica del nostro settore“, ha dichiarato Alessio Belli, Responsabile Group Organization Development, Learning & Labour Cost di Fincantieri. “Con questo percorso, realizzato insieme a ITS Academy Udine, vogliamo avvicinare i giovani alle professionalità necessarie per affrontare le sfide dell’innovazione, mettendo in relazione la preparazione specialistica con l’esperienza diretta nei nostri cantieri“, ha aggiunto Belli. Il responsabile ha inoltre evidenziato come gli investimenti nella formazione rappresentino uno strumento per rafforzare le competenze aziendali e offrire nuove prospettive professionali alle giovani generazioni, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra sistema educativo e industria.
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno di Fincantieri per la valorizzazione del capitale umano, in linea con gli obiettivi del Protocollo sottoscritto nei mesi scorsi con la Regione Friuli-Venezia Giulia. Attraverso la collaborazione con il sistema ITSAcademy, il Gruppo contribuisce alla progettazione di percorsi formativi dedicati alle professionalità tecniche, mettendo a disposizione competenze specialistiche, attività didattiche ed esperienze nei propri stabilimenti. Con l’avvio di “Mechatronics & Robotics – Smart Ship”, Fincantieri e ITS Academy Udine puntano a rafforzare il collegamento tra formazione e industria, sostenendo lo sviluppo di nuove competenze e creando opportunità professionali per i giovani in un settore strategico per la competitività e l’innovazione tecnologica italiana.
Haiki+, focus su economia circolare e sicurezza degli approvvigionamenti: al tavolo di TEHA Club il ruolo del riciclo per rafforzare la competitività industriale del Paese
La sicurezza degli approvvigionamenti, il recupero delle materie prime critiche e il ruolo dell’economia circolare nella competitività industriale italiana ed europea sono stati al centro della tavola rotonda “Materie prime e autonomia strategica: le sfide per l’industria”, organizzata da TEHA Club e svoltasi martedì 20 ottobre 2026 a Roma, presso Palazzo Ripetta.
All’incontro, dedicato alle sfide che attendono il sistema produttivo nazionale in uno scenario caratterizzato dalla crescente competizione geopolitica e dalla transizione energetica, hanno partecipato Giovanni Rosti, Amministratore Delegato di Haiki+, Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, e Sergio Rinaldi, Chief Industrial Development Officer di KME Group. Il confronto ha approfondito le opportunità offerte dal riciclo e dalla valorizzazione dei materiali, temi centrali anche per Haiki+, attiva nel settore dell’economia circolare, in un contesto in cui il recupero delle risorse assume un’importanza crescente per ridurre la dipendenza dall’estero e sostenere lo sviluppo industriale.
Tra i principali temi affrontati, la necessità di rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento delle Materie Prime Critiche (MPC), fondamentali per le filiere ad alto contenuto tecnologico, dalla mobilità elettrica alle energie rinnovabili, fino alla difesa e alle tecnologie digitali. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, l’Italia è il Paese UE maggiormente esposto ai rischi di fornitura delle materie prime critiche, dalle quali dipendono circa 675 miliardi di euro di produzione industriale, pari al 31% del PIL nazionale, contro una media europea del 22%.
A pesare è soprattutto la dipendenza dalle importazioni: la Cina rappresenta il principale fornitore dell’Unione europea, con una quota del 56% delle materie prime critiche, e punta a quadruplicare la propria capacità di riciclo delle batterie entro il 2030. In Italia, nell’ultimo decennio, le importazioni sono aumentate del 51% in valore e del 4,4% in volume, mentre l’attività estrattiva nazionale è diminuita del 75% dal 2000. Numeri che evidenziano la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento e valorizzare le risorse già presenti nel sistema produttivo.
Nel quadro delle strategie europee per ridurre la dipendenza dall’estero, un ruolo centrale è rappresentato dall’economia circolare. Con il Critical Raw Materials Act, l’Unione europea ha infatti individuato nel rafforzamento delle filiere delle materie prime uno dei pilastri della propria autonomia strategica, puntando anche sull’incremento della capacità di riciclo. Su questo fronte, l’Italia presenta competenze industriali rilevanti: il Paese si colloca al terzo posto nell’Unione europea per utilizzo circolare delle materie, con un tasso del 21,6%, su un mercato dei rifiuti dal valore di quasi 35 miliardi di euro.
In questo scenario si inserisce il ruolo di Haiki+, che, attraverso la partecipazione dell’Amministratore Delegato Giovanni Rosti, ha contribuito al confronto sulle prospettive del settore. La capacità di recuperare e reintrodurre materiali nei cicli produttivi rappresenta infatti un’opportunità per rafforzare la sicurezza delle forniture, ridurre le importazioni e sostenere la competitività dell’industria nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata al riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), una fonte importante di materiali recuperabili per le filiere tecnologiche e industriali.
In Italia viene raccolto correttamente soltanto il 32,5% dei RAEE, un dato inferiore alla media europea del 37% e distante dal target UE del 65%. Il mancato recupero comporta una perdita economica stimata in 2,4 miliardi di euro all’anno. Un rafforzamento del sistema nazionale di raccolta e riciclo consentirebbe invece di soddisfare il 61% del fabbisogno italiano di materie prime critiche, con un risparmio potenziale di 1,6 miliardi di euro annui grazie alla riduzione delle importazioni. Durante il confronto è emersa anche l’importanza di valorizzare i materiali recuperabili dalle batterie esauste e dai pannelli fotovoltaici, oltre al piombo, risorsa essenziale per numerosi comparti industriali, tra cui mobilità e logistica.
Proprio sul piombo, una maggiore valorizzazione della capacità produttiva inutilizzata potrebbe contribuire a mettere in sicurezza circa 2,6 miliardi di euro di produzione industriale e quasi a raddoppiare il volume d’affari del settore nazionale. La tavola rotonda promossa da TEHA Club, con la partecipazione di Haiki+, Iren e KME Group, ha evidenziato come la disponibilità di materie prime rappresenti una delle principali sfide per il futuro dell’industria italiana ed europea.
In un contesto segnato dalla crescente domanda di risorse strategiche e dalle tensioni sulle catene di fornitura, il rafforzamento dell’economia circolare emerge come una leva per coniugare sostenibilità, competitività industriale e autonomia strategica. Una prospettiva nella quale Haiki+, attraverso le proprie attività nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali, si inserisce in un comparto sempre più importante per il futuro produttivo del Paese.
L’intervista di Affaritaliani a Pietro Colucci, Presidente Haiki Metals
Haiki Metals, con i suoi impianti di Paderno Dugnano e Marcianise, può rappresentare un presidio strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti in Europa. Qual è la vostra visione industriale e quali sono le principali sfide per il settore?
“Il sistema di filiera dei metalli rientra pienamente negli obiettivi europei di tutela delle filiere critiche. Parliamo di materiali che non vengono più necessariamente estratti dalle miniere, ma che possono essere recuperati da prodotti giunti a fine vita e reimmessi sul mercato come materie prime seconde“, ha spiegato Pietro Colucci, Presidente di Haiki Metals. Un sistema che non riguarda soltanto il piombo, ma comprende numerosi altri materiali strategici, dal rame al silicio recuperabile dai pannelli fotovoltaici, fino all’argento, all’antimonio e allo stagno. Una filiera articolata, la cui tutela assume un’importanza crescente per la competitività del sistema industriale nazionale.
Secondo Colucci, una delle principali criticità riguarda oggi la disponibilità dei materiali da avviare al recupero. Il principio europeo della liberacircolazione delle merci, pur rappresentando un elemento fondamentale del mercato unico, sta alimentando una competizione tra operatori industriali di diversi Paesi, con possibili conseguenze sulla tenuta della filiera italiana. “Il rischio è mettere in difficoltà il sistema industriale nazionale, compromettendo non soltanto i livelli occupazionali, ma anche la disponibilità delle materie prime seconde necessarie alle nostre produzioni. Penso ai produttori di batterie, sia al litio sia al piombo, ma anche alle aziende che utilizzano il piombo per realizzare sistemi di protezione dalle radiazioni in ambito radiologico“.
La questione, dunque, è anche di politica industriale. Per il Presidente di Haiki Metals è necessario trovare un equilibrio tra la libera circolazione dei materiali a livello europeo e la salvaguardia delle capacità produttive nazionali, evitando che la concorrenza per l’approvvigionamento possa indebolire un comparto costruito nel corso degli anni. “Se venisse meno la filiera del recupero, rischieremmo di perdere tutto il valore aggiunto creato in questi anni. In Italia operano circa 6.000 impianti dedicati a queste attività: un patrimonio industriale che deve essere tutelato“.
Da qui l’appello alle istituzioniitaliane ed europee affinché individuino soluzioni capaci di garantire la tenuta della filiera, salvaguardando occupazione, competenze e capacità produttiva. “Chiediamo al legislatore italiano ed europeo di individuare un punto di equilibrio tra la giusta circolazione delle materie prime seconde e la tutela della filiera nazionale. Come Haiki Metals siamo naturalmente a disposizione per contribuire a questo percorso“.
L’Europa sta costruendo le basi industriali per raggiungere i propri obiettivi di autonomia strategica? E cosa serve affinché l’Italia possa trasformare l’economia circolare in un vantaggio competitivo, valorizzando il ruolo di operatori come Haiki Metals?
“Il legislatore europeo, attraverso il Green Deal e il principio della responsabilità estesa del produttore, ha avviato un meccanismo virtuoso di circolarità. Chi immette nuovi prodotti sul mercato è chiamato a partecipare anche alla gestione del loro fine vita, favorendo il recupero dei materiali e la loro reintroduzione nei processi produttivi“.
Un cambiamento che, secondo Colucci, ha modificato profondamente il valore attribuito ai rifiuti, oggi considerati sempre più una risorsa industriale. Un percorso nel quale l’Europa si è dimostrata particolarmente avanzata, pur dovendo fare i conti con le oscillazioni dei mercati e con una concorrenza internazionale che non sempre segue le stesse regole.
Il Presidente di Haiki Metals richiama, ad esempio, il caso della plastica riciclata, che può diventare meno competitiva rispetto a quella vergine quando il prezzo del petrolio diminuisce sensibilmente. Dinamiche analoghe possono interessare anche altri materiali, rendendo il mercato delle materie prime seconde particolarmente volatile.
“È un percorso lento, ma ormai irreversibile. L’Europa ha dato indicazioni molto chiare e adesso occorre costruire un’organizzazione industriale capace di gestire la raccolta, il trattamento e la trasformazione dei materiali, intervenendo sulle specificità di ciascuna filiera“.
Le opportunità riguardano un numero molto ampio di comparti, dal tessile ai metalli, fino ai rifiuti elettronici, dai quali è possibile recuperare anche oro e altri metalli preziosi. Un sistema che comprende centinaia di tipologie di rifiuti e che richiede investimenti, competenze tecnologiche e capacità industriali specializzate. In questo scenario, Haiki Metals contribuisce allo sviluppo della filiera del recupero dei metalli, un’attività che, oltre ai benefici ambientali, assume un valore strategico per un continente come l’Europa, caratterizzato da una disponibilità limitata di numerose risorse minerarie.
“Il nostro lavoro non consiste soltanto nel recuperare materiali, ma anche nel rendere un servizio alla società. Riportiamo sul mercato risorse che altrimenti dovrebbero essere estratte dalle miniere, riducendo la dipendenza da Paesi esteri e contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti“.
A dimostrare quanto questa dipendenza possa incidere sull’industria, Colucci cita il caso dell’antimonio, metallo strategico la cui produzione è fortemente concentrata in Cina. Le restrizioni alle esportazioni cinesi hanno determinato forti aumenti delle quotazioni, arrivate, secondo quanto riferito dal Presidente, a circa 60.000 euro per tonnellata, prima di ridiscendere verso i 20.000 euro in seguito alla riapertura del mercato. Un esempio di come le tensioni geopolitiche e le dinamiche speculative possano avere conseguenze dirette sui costi e sulla continuità delle produzioni industriali europee.
“Rendere l’Europa più autonoma nell’approvvigionamento delle materie prime significa garantirle una maggiore sicurezza strategica. Su questo il legislatore europeo ha dimostrato lungimiranza. Haiki Metals fa la propria parte all’interno di questo progetto, contribuendo a costruire un sistema industriale più circolare, competitivo e meno dipendente dall’estero“.
L’intervista di Affaritaliani a Giovanni Rosti, Amministratore Delegato Haiki+
“Incontri come questo sono fondamentali perché ci consentono di avere una visione complessiva, grazie al confronto tra imprenditori di settori diversi e alla presenza del viceministro, che ha illustrato gli orientamenti del Governo e ha preso atto delle criticità che interessano il nostro comparto”, ha spiegato GiovanniRosti, Amministratore Delegato di Haiki+.
Secondo Rosti, l’Italia ha compiuto progressi significativi nel settore del riciclo e del recupero di materia, costruendo negli ultimi vent’anni una filieraindustriale importante, che presenta tuttavia ancora ampi margini di miglioramento. Accanto alle opportunità di sviluppo, emergono infatti rischi concreti legati soprattutto alle condizioni di mercato in cui operano le imprese del settore.
“Il nostro Paese ha fatto un percorso importantissimo nel mondo del riciclo, ma non lo ha ancora portato fino in fondo. Il rischio è che gli enormi sforzi compiuti negli ultimi dieci o vent’anni vengano vanificati dalla mancanza di mercati corretti e realmente competitivi per chi si occupa di recupero dei materiali“. Una delle principali criticità riguarda proprio la concorrenza tra materie prime riciclate e materie prime da estrazione, che rischia di penalizzare gli operatori dell’economia circolare e gli investimenti realizzati per sviluppare le filiere nazionali.
Il problema, sottolinea l’AD di Haiki+, non è soltanto economico e industriale, ma anche ambientale: l’eventuale indebolimento delle filiere del recupero potrebbe infatti compromettere la capacità del Paese di gestire correttamente i rifiuti. “Se queste filiere venissero smantellate, ci troveremmo di fronte a rischi ambientali concreti, con rifiuti che non saremmo più in grado di trattare e smaltire. Ci sono tante prospettive positive per il futuro, ma anche criticità che il Paese deve affrontare“.
Da qui la necessità, secondo Rosti, di un intervento normativo capace di sostenere la competitività del settore e tutelare gli investimenti già effettuati dalle imprese, creando le condizioni per proseguire il percorso di sviluppo dell’economia circolare. “La legislazione deve affrontare questi rischi e dare risposte agli imprenditori che hanno investito molto in questi anni e che continuano a investire. È fondamentale preservare quanto costruito e mettere il settore nelle condizioni di continuare a crescere“.
Nasce New Altitude, Intesa Sanpaolo e Fondazioni sostengono le startup: investimenti fino a 400mila euro
Rafforzare l’ecosistema dell’innovazione torinese, favorire l’accesso ai capitali e accompagnare le startup ad alto potenziale nella crescita sui mercati internazionali. Sono questi gli obiettivi di New Altitude – Torino Scaling Platform, la nuova piattaforma presentata il 28 ottobre 2026, nata dalla collaborazione tra Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, insieme a NevaSgr in qualità di investment partner.
L’iniziativa punta a sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità innovativa attraverso un modello che integra risorse finanziarie, competenze specialistiche e opportunità di networking. Un progetto che valorizza il percorso avviato dai partner nel 2019 per rafforzare il sistema dell’innovazione di Torino e del Piemonte, favorendo il collegamento tra startup, investitori, università e imprese. Il lancio si inserisce in un contesto di crescita dell’ecosistema locale. Secondo il Global Startup Ecosystem Report 2026 di Startup Genome, dal 2021 il valore dell’ecosistema torinese è aumentato del 130%, raggiungendo circa 3 miliardi di dollari. Un risultato sostenuto dalle competenze scientifiche e industriali del territorio e dalla crescente capacità di attrarre investimenti e talenti.
Il programma prevede investimenti compresi tra 200mila e 400mila euro per ciascuna startup, modulati in base al livello di maturità delle imprese e realizzati attraverso strumenti di equity o quasi-equity. L’obiettivo è sostenere fino a 30 realtà innovative nei primi tre anni di attività. Accanto al sostegno finanziario, NewAltitude offre 12 mesi di accompagnamento operativo personalizzato, con workshop, incontri con mentor ed esperti internazionali e occasioni di confronto con altri imprenditori. La gestione operativa è affidata a Pronto Ventures, venture platform con sede alle OGR di Torino e guidata da Martin Olczyk, imprenditore e investitore con esperienza nella creazione e nello sviluppo di startup.
Il percorso consentirà inoltre alle imprese selezionate di accedere alle competenze e alle relazioni dell’ecosistema torinese, favorendo collaborazioni con università, centri di ricerca, istituzioni, aziende e investitori. A differenza dei tradizionali programmi di accelerazione, le candidature resteranno aperte durante tutto l’anno, con una valutazione progressiva delle proposte. Le attività di accompagnamento seguiranno quindi le esigenze e le tempistiche di sviluppo di ciascuna impresa, senza prevedere finestre di selezione prestabilite.
La piattaforma si rivolge principalmente a startup in fase early-stage, italiane e internazionali, che abbiano già sviluppato e validato un prodotto e siano in grado di dimostrare un concreto interesse del mercato verso la propria soluzione. Le imprese saranno selezionate sulla base della qualità del team, della solidità tecnologica e del potenziale commerciale, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti e alle soluzioni capaci di contribuire alle principali trasformazioni economiche, ambientali e sociali. L’obiettivo è accompagnare le startup nella crescita operativa e commerciale, preparandole anche a successivi round di finanziamento con fondi di venture capital e corporate venture capital internazionali. Particolare attenzione sarà riservata alle ricadute sul territorio, attraverso la promozione di nuove opportunità occupazionali qualificate e collaborazioni con le filiere industriali piemontesi.
“La capacità di creare continuità tra sviluppo tecnologico, crescita delle imprese e accesso al capitale è decisiva per consolidare l’ecosistema dell’innovazione”, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo, sottolineando l’ambizione di affermare Torino come snodo europeo dell’innovazione, capace di attrarre talenti e capitali internazionali. Sull’importanza della collaborazione tra istituzioni e investitori è intervenuta anche Cristina Di Bari, Presidente di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, evidenziando come New Altitude rappresenti un’opportunità per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione del Piemonte e generare ricadute economiche e sociali durature.
“In sei anni abbiamo contribuito alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione di Torino, rafforzandone il posizionamento internazionale e portando sul territorio competenze di eccellenza“, ha affermato Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center. Secondo Bacigalupo, la nuova piattaforma rappresenta l’evoluzione di questo percorso, in linea con gli obiettivi del Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo, attraverso un modello che combina capitali, competenze e connessioni industriali per sostenere la crescita internazionale delle imprese innovative. Con il lancio di NewAltitude, i promotori puntano dunque a rafforzare il ruolo di Torino come polo di riferimento per l’innovazione e l’imprenditorialità tecnologica, creando condizioni favorevoli alla crescita di nuove imprese e al loro ingresso nei mercati globali. Le startup interessate possono già manifestare il proprio interesse e inviare una presentazione del progetto all’indirizzo pitch@prontoventures.vc, con candidature aperte durante tutto l’anno.
Uber fotografa le abitudini degli italiani: Milano regina della notte, Napoli la più mattiniera e Torino la più cortese
Ogni città italiana ha il proprio ritmo, anche quando si tratta di spostarsi. Milano si conferma la capitale delle corse notturne, Napoli è la più mattiniera e Palermo concentra gli spostamenti intorno all’ora di pranzo. È quanto emerge da un’analisi realizzata da Uber, che ha esaminato gli orari delle corse e le valutazioni assegnate reciprocamente da autisti e passeggeri in alcune delle principali città italiane. La rilevazione offre uno spaccato delle abitudini di mobilità di italiani e turisti, mettendo in evidenza differenze tra i territori che riguardano non soltanto gli orari degli spostamenti, ma anche il rapporto tra chi utilizza il servizio e chi è al volante.
A conquistare il primato degli spostamenti nelle ore più tarde è Milano, dove oltre una corsa Uber su quattro termina tra le 22 e le 4 del mattino. Si tratta della percentuale più elevata tra le città analizzate, a conferma della forte attività notturna del capoluogo lombardo. A seguire si posiziona Torino, con quasi una corsa su quattro nella stessa fascia oraria. Diversa la situazione a Roma, dove gli spostamenti notturni rappresentano meno del 20% del totale e il momento di maggiore attività si registra già tra le 20 e le 21, circa un’ora prima rispetto a Milano. Anche Firenze, Venezia e Palermo mostrano una significativa concentrazione di spostamenti nelle ore serali, con circa una corsa su cinque che termina tra le 20 e la mezzanotte.
Se Milano domina la notte, Napoli conquista il primato degli spostamenti nelle prime ore del giorno. Nel capoluogo campano quasi l’11% delle corse Uber termina tra le 5 e le 9 del mattino, la quota più alta tra le città prese in esame. Seguono Firenze e Venezia, dove poco più di una corsa su dieci si conclude nella stessa fascia oraria, e successivamente Roma. Milano, nonostante la reputazione di città frenetica, si colloca più indietro nella classifica degli spostamenti mattutini. Particolarmente diversa è la situazione di Palermo, che registra la percentuale più bassa di corse nelle prime ore del mattino. Nel capoluogo siciliano il momento di maggiore attività arriva invece intorno all’ora di pranzo. A Bologna, invece, il picco degli spostamenti si concentra tra le 10 e le 11, fascia oraria nella quale si registra circa una corsa su quattordici. L’analisi di Uber ha preso in considerazione anche le valutazioni assegnate dagli autisti ai passeggeri, individuando le città che ottengono i punteggi più elevati.
Torino conquista il primo posto con una valutazione media di 4,98 stelle su cinque, accompagnata da oltre il 99% di giudizi con il massimo punteggio. Un risultato che colloca il capoluogo piemontese in cima alla classifica dei passeggeri più apprezzati d’Italia. Al secondo posto si posiziona Cagliari, seguita da Firenze, Bologna e Napoli. Le differenze tra le prime cinque città risultano comunque molto contenute, con valutazioni medie vicine al punteggio massimo. Subito fuori dalla top five figura Palermo, mentre Roma e Milano occupano le ultime posizioni della graduatoria. I risultati mostrano come la qualità delle interazioni tra autisti e passeggeri venga valutata positivamente in tutte le città considerate, pur con alcune differenze territoriali.
La classifica cambia quando si analizzano i giudizi espressi dai passeggeri nei confronti degli autisti. In questo caso, Firenze conquista il primo posto con una valutazione media di 4,97 stelle su cinque, ottenendo il massimo punteggio nel 99% delle recensioni. Seguono Cagliari e Torino, che si confermano tra le città con le valutazioni reciproche più elevate. Bologna, Roma e Milano si collocano nelle posizioni successive, con differenze minime nei punteggi assegnati. A chiudere la classifica sono Palermo e Napoli. Quest’ultima risulta la città più esigente nei confronti degli autisti, con una valutazione media di 4,94 stelle, nonostante quasi il 98% dei giudizi raggiunga comunque le cinque stelle.
Dall’indagine emerge così una geografia della mobilità italiana caratterizzata da abitudini differenti: Milano predilige gli spostamenti notturni, Napoli si mette in movimento prima delle altre città e Palermo concentra maggiormente le corse nelle ore centrali della giornata. Sul fronte delle valutazioni, invece, Torino e Firenze conquistano due primati complementari: la prima per i giudizi ottenuti dai passeggeri, la seconda per quelli assegnati agli autisti. Un quadro che, attraverso i dati delle corse Uber, racconta le diverse modalità con cui residenti e visitatori vivono e attraversano le città italiane.
Flutter SEA e Special Olympics Italia, lo sport unisce: 100 volontari di Sisal, Snai e PokerStars in campo per l’inclusione
Lo sport come strumento per superare le barriere, promuovere la partecipazione e favorire l’inclusione sociale. Con la tappa conclusiva di Roma, Flutter Southern Europe & Africa (SEA)e Special Olympics Italia hanno portato a termine #PlayUnified, il progetto di sport unificato che durante il mese di ottobre ha coinvolto circa 100 dipendenti di Sisal, Snai e PokerStars in tre giornate di volontariato aziendale. L’iniziativa ha interessato le sedi di Porcari, in provincia di Lucca, Milano e Roma, offrendo ai partecipanti l’opportunità di condividere esperienze sportive con gli atleti e le atlete di Special Olympics Italia. Un percorso pensato per favorire l’incontro tra persone con e senza disabilità intellettive, attraverso attività basate sulla collaborazione e sulla partecipazione.
Durante le giornate si sono alternate partite di calcio, basket, pallavolo, padel e scherma, accompagnate da momenti di confronto, premiazioni simboliche e occasioni di socializzazione. I dipendenti hanno potuto partecipare direttamente alle attività oppure sostenere gli atleti dalle tribune.
L’ultima giornata dell’iniziativa si è svolta il 26 ottobre presso il centro sportivo SSD San Paolo Ostiense di Roma, dove i volontari di Flutter SEA hanno affiancato gli atleti di Special Olympics Italia in una serie di attività dedicate principalmente alla pallavolo e al basket. Le competizioni sono state organizzate con l’obiettivo di garantire la partecipazione di tutti, valorizzando il gioco di squadra e la possibilità di condividere esperienze sportive indipendentemente dalle abilità individuali. La tappa romana ha concluso un percorso che, nelle settimane precedenti, aveva già coinvolto i dipendenti delle sedi di Lucca e Milano, consolidando il rapporto tra il mondo aziendale e quello dello sport inclusivo.
“Con Special Olympics Italia condividiamo valori come la passione, il coinvolgimento e la partecipazione: lo sport rappresenta uno degli strumenti più autentici per creare connessioni reali e costruire comunità più inclusive“, ha dichiarato Manuela Belmonte, Chief Legal & Risk Officer di Flutter SEA. Belmonte ha inoltre sottolineato la volontà del gruppo di proseguire il sostegno a Special Olympics Italia, valorizzando il coinvolgimento diretto dei dipendenti nelle attività di #PlayUnified. Il progetto si inserisce in un rapporto di collaborazione avviato nel 2017 da Fondazione Snaitech, ente filantropico del Terzo settore di FlutterSEA, con l’obiettivo di sostenere le attività di Special Olympics Italia e favorire la diffusione di una cultura sportiva aperta alla partecipazione di tutti.
Nel corso del 2026, il sostegno di FlutterSEA si è sviluppato attraverso diverse iniziative, tra cui la partecipazione ai 41esimi Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia e il supporto ai percorsi formativi di Coach for Inclusion, oltre alle giornate di volontariato che hanno coinvolto direttamente i dipendenti del gruppo. La collaborazione rientra nelle attività del Positive Impact Plan, il programma di sostenibilità attraverso il quale FlutterSEA promuove progetti dedicati alle persone, alle comunità e ai territori, con particolare attenzione all’inclusione, all’educazione e allo sport. Nel 2025 questo impegno si è tradotto nel sostegno a 48 associazioni nei Paesi in cui Flutter SEA opera, attraverso iniziative rivolte alla valorizzazione delle comunità locali e alla promozione della partecipazione sociale.
Con la conclusione di #PlayUnified, FlutterSEA e SpecialOlympicsItalia confermano il ruolo del volontariato aziendale come occasione di incontro tra imprese e realtà del territorio, mettendo al centro lo sport quale strumento per favorire relazioni, abbattere stereotipi e costruire contesti sempre più inclusivi.
ANPIT, dal 28 al 30 ottobre a Roma la rassegna “L’Europa, il sogno o il grande incubo” tra economia, politica, lavoro e competitività
Torna “Economica”, la rassegna annuale promossa da ANPIT – Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario, dedicata ai grandi temi economici, politici e sociali. Da mercoledì 28 a venerdì 30 ottobre, a Casina Valadier, in piazza Bucarest a Roma, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, economisti ed esperti si confronteranno sul presente e sul futuro dell’Unione europea. “L’Europa, il sogno o il grande incubo” è il titolo scelto per l’edizione 2026, che prevede tre giornate di dibattiti, interviste, analisi e presentazioni di libri.
A fare gli onori di casa sarà il presidente nazionale di ANPIT, Federico Iadicicco, che sarà intervistato da Andrea Pancani. Oltre al giornalista de La7, a moderare i panel e a condurre dibattiti e interviste saranno Roberto Inciocchi, Giuseppe De Filippi, Fabrizio Frullani e Stefano Polli.
La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, dei consiglieri regionali del Lazio Chiara Iannarelli e Luciano Nobili, di Fabrizio Spada, responsible for Institutional Relations European Parliament-Office in Italy, e di Roberto Amore, Consigliere Economico Rappresentanza Commissione Europea in Italia.
Ad inaugurare i confronti saranno Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e il filosofo Massimo Cacciari, protagonisti del dibattito “Europa: Potenza o Illusione? Quale ruolo per l’Unione europea nel mondo”. A seguire, l’intervista all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la presentazione del libro “Economia Frugale”, alla presenza dell’autore Navi Radjou.
Spazio poi al panel “Europa: Crescita o Rigore? Politiche economiche e sostegno alle imprese e ai redditi”, con i deputati Luigi Marattin e Ylenja Lucaselli della commissione Bilancio della Camera, Angelo Peppetti, responsabile del Credito di ABI, Ottavio Ricchi, dirigente Generale Analisi e Ricerca Economico-Finanziaria del Dipartimento del Tesoro del MEF, Sergio Tringali, Head of Government Affairs, Eu Institutions & Italy di Revolut, e Fabio Masini, professore di Storia e Teorie della Governance Economica Europea all’Università Roma Tre.
La seconda giornata prenderà il via con il dibattito “Europa: autonomia strategica o dipendenza energetica? Sicurezza, sostenibilità e competitività, le sfide dell’Unione”, al quale parteciperanno Michele Vitiello, segretario generale Wec Italia, Stefano Masini, responsabile Ambiente e Territorio Coldiretti, Edoardo Antonio De Luca, responsabile Affari Centrali Italia Enel, e Cristina Sgubin, componente del Cda Eni. Seguirà la presentazione del libro “Francesi d’Italia”, con l’autrice Fiorina Capozzi e il giornalista Massimo Alberizzi.
Altro momento di approfondimento sarà il panel “Europa: Democrazia o Tecnocrazia? Come ripensare la governance europea”, con Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, Sergio Fabbrini, professore di Comparative Politics dell’Università Luiss, Alfonso Celotto, professore di Diritto costituzionale all’Università Roma Tre, e le parlamentari Antonella Zedda, della commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, e Marianna Madia, della commissione Politiche dell’Unione europea della Camera.
Spazio poi al panel “Europa: Coesione o Dissoluzione? Lavoro, salari, equità e crescita verso il 28° Regime”, con Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Enzo De Fusco, CEO & Founder di De Fusco Labour & Legal, Antonio Nicita, della commissione Bilancio del Senato, Raffaele Bonanni, già segretario generale della Cisl e responsabile Lavoro di Azione, e Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal. I confronti di Economica proseguiranno con le interviste a Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Ad aprire la terza e ultima giornata sarà la presentazione del volume “Medioccidente” con l’autore Giuseppe Lupo e Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano. Il dibattito “Europa: attore globale o periferia geopolitica? Riflessioni su politica estera, sicurezza e difesa” vedrà la partecipazione dei senatori Maurizio Gasparri e Pier Ferdinando Casini, entrambi componenti della commissione Affari Esteri e Difesa.
A chiudere i lavori sarà l’intervista a Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione. La manifestazione ospiterà anche la terza edizione della mostra “La Grande Italia”, dedicata agli imprenditori, agli economisti e ai manager che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del Paese, con un omaggio quest’anno alla figura di Franco Modigliani, premio Nobel per l’Economia nel 1985.
A chiusura delle tre giornate, ANPIT lancerà il “Manifesto per la crescita europea”, con l’obiettivo di rilanciare la competitività delle imprese, sostenere lo sviluppo economico e promuovere un modello di Europa più vicino alle esigenze del sistema produttivo. ANPIT presenterà inoltre Eurorisparmio, il Fondo Pensione Aperto di riferimento dei Ccnl ANPIT–Cisal in materia di previdenza complementare, con il coinvolgimento di Sella Sgr Spa, società di gestione del risparmio del gruppo bancario Sella.
Nel corso della manifestazione sarà infine illustrata l’adesione di ANPIT come partner all’OREP – Osservatorio Recovery Plan, Europa e Programmazione, progetto promosso dal Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Roma Tor Vergata per il monitoraggio delle attività e dei progetti del Pnrr.
FS Logistix, le nuove EffiShunter 1000 rafforzano la flotta di Mercitalia Shunting & Terminal e il piano di rinnovo dei mezzi
FS Logistix potenzia la propria capacità operativa nel trasporto ferroviario delle merci con l’acquisto, attraverso Mercitalia Shunting & Terminal, di sei nuove locomotive EffiShunter 1000 prodotte da CZ LOKO. I nuovi mezzi saranno destinati sia ai servizi merci sia alle attività di manovra, anche sulle linee non elettrificate.
L’operazione si inserisce nel Piano Strategico della società e rafforza il percorso di rinnovo e potenziamento della flotta, con l’obiettivo di aumentare flessibilità, affidabilità ed efficienza dei servizi. Versatili e progettate per rispondere a diverse esigenze operative, le nuove locomotive contribuiranno a migliorare la qualità dei servizi, con benefici attesi anche sul fronte dei consumi, delle emissioni e dei costi di esercizio.
Si tratta del quarto ordine di questa tipologia in dieci anni da parte delle società di FS Logistix, a conferma di una collaborazione consolidata con il costruttore ceco CZ LOKO.“La rinnovata fiducia di FS Logistix rappresenta per CZ LOKO un importante riconoscimento della qualità e dell’affidabilità delle nostre soluzioni”, ha dichiarato Josef Gulyas, CEO di CZ LOKO.
“Questo nuovo ordine si inserisce nel percorso di progressivo rinnovo e potenziamento della nostra flotta”, ha dichiarato Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato di FS Logistix.“L’obiettivo è rendere la mobilità delle merci sempre più efficiente, affidabile e sostenibile, valorizzando le economie di scala nella gestione dei rotabili e la qualità dei servizi offerti ai clienti”, ha aggiunto De Filippis.
“Le locomotive di CZ LOKO garantiscono elevata versatilità e rispondono alle esigenze operative dei nostri servizi. Le sei nuove unità contribuiranno a migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, con benefici in termini di consumi ed emissioni”, ha concluso Livio Ravera, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Mercitalia Shunting & Terminal.
Le EffiShunter 1000 sono progettate per operare in diversi contesti, dalle manovre nei terminal e nei porti al soccorso in linea, dai servizi di tradotta fino alla trazione di convogli merci pesanti in doppia trazione. Le locomotive dispongono di una potenza di 895 kW e di uno sforzo massimo di trazione pari a 267 kN, caratteristiche che consentono di coniugare prestazioni e affidabilità con costi operativi contenuti, consumi ridotti e minori livelli di rumorosità.
I mezzi sono autorizzati a circolare sulla rete ferroviaria nazionale gestita da RFI e sulle principali reti regionali. A livello internazionale, il modello è stato commercializzato in oltre 100 esemplari, attualmente operativi in otto Paesi europei. La collaborazione tra le società di FS Logistix e CZ LOKO è iniziata nel 2017, quando Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato le prime cinque locomotive 744.1, consegnate nel 2018 e oggi impiegate nei servizi di manovra a Ravenna, Padova e Milano Smistamento.
Nel 2021 sono entrate in esercizio altre cinque locomotive 744.1 in livrea Mercitalia Rail, operative in Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. Nel 2022, Mercitalia Shunting & Terminal ha acquisito ulteriori due unità, impiegate nei servizi di manovra anche da Terminali Italia. La manutenzione delle locomotive CZ LOKO in dotazione alle società di FS Logistix è assicurata da CZ LOKO Italia.
Eni, completata la cessione delle attività onshore e in acque poco profonde: il Gruppo resterà presente in Nigeria nel deep offshore e in Nigeria LNG
Eni ha finalizzato la cessione della propria controllata Agip Energy and Natural Resources (Nigeria) Limited (AENR) ad Apex Global Energy Limited (APEX), società interamente posseduta da Sterling Oil Exploration and Energy Production Company Ltd. (Sterling), tra i principali operatori attivi nell’onshore nigeriano. AENR, interamente controllata da Eni, opera in Nigeria nell’esplorazione e produzione di idrocarburi onshore e in acque poco profonde, attraverso una partecipazione del 5% nella Renaissance JV.
La joint venture vede Renaissance con una quota del 30% e il ruolo di operatore, TotalEnergies con il 10% e Nigerian National Petroleum Company Limited (NNPC) con il 55%. La transazione ha ottenuto l’approvazione di tutte le autorità competenti e si inserisce nella strategia di Eni di ottimizzazione delle attività upstream, attraverso il ribilanciamento del portafoglio e la dismissione degli asset considerati non strategici.
La cessione di AENR non comporta però l’uscita di Eni dalla Nigeria. Il Gruppo continuerà infatti a essere presente nel Paese con attività di esplorazione e sviluppo di asset deep offshore. Eni manterrà inoltre la propria partecipazione in Nigeria LNG, proseguendo così le attività nel Paese nei segmenti ritenuti strategici.
Open Fiber, rete ultraveloce e collegamento dedicato per supportare le trasmissioni dalla tribuna stampa dello Stadio Diego Armando Maradona
Open Fiber porta la propria rete ultraveloce all’interno dello Stadio “Diego Armando Maradona” di Napoli, dove, grazie alla collaborazione con YouCall, la postazione di Radio Kiss Kiss Napoli in tribuna stampa può contare su una connessione ad alte prestazioni per raccontare in diretta gli appuntamenti ospitati nell’impianto.
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione di Napoli realizzato da Open Fiber. La rete a banda ultralarga abilita servizi innovativi per cittadini, imprese e professionisti e rappresenta un’infrastruttura strategica anche per il mondo della comunicazione, dell’informazione e dell’intrattenimento. Per chi racconta in diretta ciò che accade allo stadio, velocità e affidabilità della connessione diventano strumenti di lavoro essenziali, soprattutto nei momenti di maggiore intensità, quando cronache, voci e contenuti devono raggiungere gli ascoltatori in tempo reale.
Sulla rete Open Fiber, YouCall ha realizzato un collegamento dedicato alle esigenze di Radio Kiss Kiss Napoli, progettato per garantire continuità e prestazioni adeguate alle trasmissioni dalla tribuna stampa. L’attivazione ha richiesto un’attenta pianificazione, dai sopralluoghi alla progettazione del tracciato, fino al coordinamento tecnico e alle verifiche necessarie, nel rispetto delle caratteristiche della struttura e delle attività che quotidianamente si svolgono al suo interno.
La collaborazione tra Open Fiber e YouCall mostra così come un’infrastruttura digitale possa tradursi in un servizio concreto, rispondendo a esigenze specifiche e accompagnando l’evoluzione del mondo dell’informazione e dei grandi eventi. Un esempio di tecnologia al servizio del territorio e delle sue realtà, capace di contribuire a rendere ancora più immediata la diffusione delle passioni e dei contenuti legati alla città di Napoli.
I crediti d’imposta sono stati finora importanti strumenti di sostegno alle imprese. Con il ritorno alle deduzioni per alcuni investimenti, il loro peso si ridimensiona. È l’occasione per fare ordine e per chiarire le priorità di politica economica.
La fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni. Codificare beni e servizi non serve a calcolare l’Iva, serve a far parlare la stessa lingua a imprese, software, professionisti e amministrazioni.
La Commissione europea propone una riforma degli appalti pubblici. Tra i criteri di aggiudicazione dà più peso a economia circolare e innovazione sostenibile. Il rischio è che procedure più complesse penalizzino le microimprese. Ecco come salvaguardarle.
Dopo l’estensione del 2020, il golden power ha ridotto le operazioni di fusione e acquisizione nei settori più innovativi dell’economia italiana. L’effetto è stato particolarmente intenso nel primo biennio, per poi attenuarsi fino a scomparire.