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La tempesta Boelo si abbatte sul nord Europa: un morto nel Regno Unito, 400mila case senza luce e disagi nei trasporti

Abitazioni senza elettricità, alberi caduti e anche un morto nel Regno Unito. Le violente tempeste che si sono abbattute oggi sul nord Europa hanno causato non pochi problemi in diversi Paesi. La tempesta Boelo ha causato oggi una vittima nel Regno Unito, dove nel tardo pomeriggio decine di migliaia di abitazioni risultavano ancora prive di energia elettrica e i trasporti hanno subito forti disagi a causa di venti violenti. Un uomo di 60 anni ha perso la vita in seguito alla caduta di un albero nel sud-ovest della Scozia, ha reso noto la polizia locale. Secondo un portavoce, l’uomo non si trovava a bordo di un veicolo e il decesso è stato constatato sul posto.

Gravi disagi ai trasporti e alle reti telefoniche anche in Francia. A Lille, nel nord, un corridore è rimasto ferito poco dopo la partenza della maratona cittadina, organizzata per la prima volta dopo 31 anni, dopo essere stato colpito da un albero abbattuto dalle forti raffiche di vento durante la corsa. Il quotidiano locale La Voix du Nord precisa che si tratta di un uomo di 25 anni. Gli organizzatori della gara hanno dichiarato che il corridore non è in pericolo di vita. Secondo le autorità locali, il passaggio delle tempeste Boelo e Austen – avvenuto nel giro di 24 ore l’una dall’altra – ha provocato interruzioni di corrente per oltre 81mila utenze in Gran Bretagna, quasi 60mila in Francia e almeno 10mila in Germania.

Nella regione di Argyll e Bute, nella Scozia occidentale, sono stati registrati venti che hanno raggiunto velocità fino a 135 chilometri orari. Alberi e linee elettriche, abbattuti dal maltempo, hanno bloccato strade e tratte ferroviarie in tutta la Scozia e nel nord dell’Inghilterra. L’Energy Networks Association britannica ha riferito che, nel corso delle tempeste, oltre 400mila abitazioni hanno subito un’interruzione della fornitura elettrica. Mentre in Germania oggi la tempesta Austen ha interrotto l’elettricità per 10mila abitazioni a Friburgo e nelle zone limitrofe nel sud-ovest del Paese. Il maltempo ha colpito anche i Paesi Bassi e il Belgio: a Bruxelles ieri quattro persone sono rimaste ferite dalla caduta di alcuni alberi. In tutto il Nord Europa, centinaia di voli sono stati cancellati o dirottati a causa delle tempeste.

Disagi anche in Scozia per quanto riguarda i trasporti: secondo Network Rail Scotland, la caduta di alberi e cavi, insieme a inondazioni – che hanno raggiunto persino i binari di una stazione a Glasgow – hanno reso necessaria la chiusura di strade e linee ferroviarie. Nel corso del fine settimana, inoltre, sono stati cancellati decine di voli in partenza dagli aeroporti di Leeds–Bradford (Inghilterra), Belfast e George Best (Irlanda del Nord), nonché da Glasgow, Edimburgo, Inverness e Aberdeen (Scozia). Oggi sono stati soppressi anche alcuni collegamenti via traghetto da Belfast verso la Scozia e l’Inghilterra. Parallelamente, le agenzie per l’ambiente britanniche e scozzesi hanno diramato diverse decine di allerte per piene e inondazioni, valide per il tardo pomeriggio. In Irlanda del Nord oggi pomeriggio poco meno di un migliaio di utenze risultavano ancora prive di energia elettrica; il gestore della rete elettrica ha reso noto che, nel frattempo, la fornitura è stata ripristinata per circa 11mila e 500 clienti.

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Pensionato tira fuori dalla soffitta dopo 15 anni le carte Pokémon e diventa milionario: “Erano di mio figlio, non sapevo di avere un tesoro in casa”

Milionario grazie alle carte Pokémon. È successo a un decoratore in pensione che mai avrebbe pensato di vedere la propria vita cambiare in maniera così importante. La sua storia viene raccontata dalla BBC. L’uomo, originario di Woking, in Inghilterra, e che ha chiesto di rimanere anonimo, non immaginava che quelle carte un tempo appartenute al figlio potessero avere un simile valore, fino a quando su un giornale locale ha letto che una singola carta era stata venduta per più di 6mila sterline. È a quel punto che ha pensato bene di rispolverare la collezione di carte rimasta in soffitta per 15 anni, battuta all’asta presso la casa d’aste Ewbank’s per 1,56 milioni di sterline lo scorso mercoledì 22 ottobre. Una cifra record che ha superato il precedente primato da 872mila sterline registrato il 9 ottobre a Londra con una vendita presso Stanley Gibbons.

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Acqua in bottiglia, radio a manovella e cibo in scatola: la guida di sopravvivenza di Londra contro crisi climatica e “potenze ostili”

La campagna, che durerà tre anni, è stata lanciata dal Cabinet Office, il dipartimento che si occupa del coordinamento del governo britannico, e mira a persuadere le persone a fare scorta di provviste sufficienti per 72 ore, in un contesto di crescente preoccupazione ufficiale per l’impatto della crisi climatica, la dipendenza tecnologica e le minacce provenienti da stati ostili. La campagna “Be Ready” è stata illustrata in Parlamento dal ministro per la Sicurezza Dan Jarvis, secondo cui “chiunque possa seguire questi consigli dovrebbe farlo”: meno pressione sui servizi di emergenza significa poter dare la priorità a chi ne ha davvero bisogno. Le azioni chiave sono due: tenere in casa acqua in bottiglia e cibo non deperibile sufficienti per tre giorni e iscriversi, se si ha diritto, al Priority Services Register, il registro gratuito che segnala alle aziende di luce, gas e acqua i clienti più fragili da assistere per primi in caso di guasti.

Secondo le nuove linee guida del governo, ogni cittadino britannico è invitato a fare scorta di nove litri di acqua in bottiglia e di cibo sufficiente per tre giorni, al fine di garantire la sopravvivenza delle famiglie in caso di emergenze meteorologiche, informatiche o di altro tipo grave. Dan Jarvis, il ministro della sicurezza, ha affermato che “chiunque possa seguire questo consiglio dovrebbe farlo”. Si tratta di “semplici passi per essere pronti alle emergenze quotidiane” nell’ambito di un più ampio sforzo a livello comunitario “per migliorare la nostra resilienza come nazione”, ha aggiunto.

Wes Streeting, il ministro della Difesa, ha aggiunto che la Gran Bretagna deve anche prepararsi alla minaccia del “terrorismo sponsorizzato dallo Stato” da parte della Russia o di altre potenze ostili, prendendo di mira le infrastrutture quotidiane. “Di fronte a queste minacce, che non sono ipotetiche ma reali, e non provengono da altrove ma sempre più spesso sono qui, dobbiamo farci avanti e prendere sul serio la nostra resilienza nazionale, oltre alla nostra difesa nazionale”.

Si consiglia di tenere a casa una scorta di coperte e denaro contante, oltre a un kit di pronto soccorso, una torcia con batterie e una radio FM a manovella. È inoltre necessario conservare tre litri d’acqua a persona al giorno per bere, e una quantità maggiore per cucinare e lavarsi, aggiungono le linee guida. Ad agosto il governo aveva annunciato che ai cittadini del Regno Unito sarebbe stato consigliato di fare scorta di cibo in scatola, ma la campagna ‘Be Ready’ del Cabinet Office è più specifica. Sarà seguita da una campagna pubblicitaria sui social media e alla radio.

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Dall’acqua alle batterie, Londra si prepara alle emergenze partendo dalle famiglie

Il governo britannico invita le famiglie a prepararsi a tre giorni di emergenza. Non è un invito a fare scorte per affrontare un assedio, né una previsione di guerra imminente. È un tentativo di rendere la popolazione più autonoma quando qualcosa smette di funzionare: la corrente, l’acqua, le comunicazioni o i servizi bancari. Ma, in un Paese che considera sempre più seriamente le minacce informatiche e le azioni di Stati ostili (come la Russia), anche una torcia e una radio a batterie assumono un significato che va oltre la vita domestica.

La campagna si chiama «Be Ready» ed è stata lanciata ieri dal Cabinet Office, il dipartimento del governo britannico responsabile del coordinamento dell’esecutivo. Il suo obiettivo è incoraggiare i cittadini ad adottare piccoli accorgimenti per affrontare le emergenze. L’iniziativa durerà tre anni e si rivolge anche alle famiglie con bambini piccoli e alle persone anziane, più esposte alle conseguenze di un’interruzione dei servizi essenziali.

La checklist pubblicata dal governo è molto concreta. Suggerisce di conservare acqua in bottiglia (almeno tre litri al giorno per persona, per bere) e alimenti non deperibili sufficienti per tre giorni. Servono poi una torcia con batterie di ricambio, coperte, una radio FM a batteria o a manovella, un caricabatterie portatile, contanti, copie dei documenti, un kit di primo soccorso e i medicinali necessari. Le famiglie con bambini devono considerare anche pannolini e latte artificiale; chi ha animali domestici, cibo e acqua per loro.  Non occorre acquistare tutto in una volta. Il governo consiglia di controllare prima ciò che si possiede già e di completare gradualmente le scorte, distribuendo la spesa nel tempo. L’indicazione è pensata per evitare che la preparazione diventi un lusso: una parte delle misure è gratuita e l’obiettivo è ridurre la pressione sui soccorsi, permettendo loro di concentrarsi sulle persone più vulnerabili.

La novità, dunque, non è tanto l’elenco degli oggetti quanto il messaggio politico che lo accompagna e che ha accompagnato diverse iniziative simili già adottate in Paese dell’Europa centrale, occidentale e settentrionale, oltre che a Taiwan. La resilienza nazionale non dipende soltanto dalle capacità delle forze armate o dalla protezione delle infrastrutture strategiche: richiede anche che i cittadini sappiano affrontare le prime ore di una crisi senza fare affidamento immediato su ogni servizio pubblico. È lo stesso approccio che il governo di Londra ha deciso di adottare contro la disinformazione.

Il governo britannico presenta l’iniziativa soprattutto come una risposta a eventi meteorologici estremi, alluvioni e incendi. Ma la campagna richiama anche il rischio di attacchi informatici, che possono compromettere servizi essenziali e pagamenti L’iniziativa è stata presentata, infatti, in un periodo in cui il governo avverte sempre più spesso dei rischi legati a possibili conflitti e mentre altri Paesi della Nato, soprattutto nel Nord e nell’Est Europa, comunicano ai cittadini in modo più esplicito come prepararsi a una crisi.

Londra sottolinea che indicazioni analoghe sono già adottate da Francia, Irlanda e Paesi Bassi. Non si tratta di trasformare ogni famiglia in un rifugio autonomo, ma di riconoscere che, quando una crisi colpisce contemporaneamente più servizi, la risposta delle istituzioni può richiedere tempo.

Tre giorni di autonomia non risolvono una crisi nazionale. Possono però contribuire a renderla meno difficile da gestire. La sicurezza collettiva comincia anche da qui: dalla capacità di non trovarsi impreparati quando la normalità si interrompe.

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Falle del codice PHP, “offline oltre 30 servizi governativi del Regno Unito”. Cloudflare: “Milioni di attacchi hacker”

Mentre Cloudflare lancia l’allarma su “milioni” di attacchi hacker sulla sua rete, decine di siti del governo inglese sono offline. Ma l’allarma dilaga in tutta Europa, dopo la scoperta delle gravi falle di sicurezza nel linguaggio di programmazione Php. Ministeri e istituzioni “spente” anche in Olanda, Germania, Francia, Finlandia. Molti siti e servizi dell’Unione europea funzionano grazie al linguaggio PHP. In Italia, l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha rilasciato ieri due patch per mettere al riparo i sistemi. Ma i rischi sono già in atto per milioni di cittadini del Vecchio Continente, non solo in Italia.

Giù siti governativi del Regno Unito, consigli Comunali e serie tv della Bbc

Almeno 32 servizi digitali dell’esecutivo britannico sono inaccessibili, altri 4 operativi solo in parte. Alla Camera dei Lord del parlamento inglese, è la Baroness Lloyd (sottosegretaria per il settore digitale) ha tracciare il perimetro della gigantesca falla, in grado di minacciare la sicurezza informatica in tutto il mondo. I disservizi online derivano soprattutto dalle “misure precauzionali adottate per proteggere i sistemi mentre vengono applicati gli aggiornamenti di sicurezza”, ha chiarito Lloyd. Mentre nessun grande servizio pubblico essenziale rivolto ai cittadini è stato colpito, ha rassicurato un portavoce del governo laburista guidato da Andy Burnham. Ma Downing Street ha esortato “tutte le organizzazioni, private e pubbliche, grandi e piccole” a seguire le indicazioni di protezione. Il Centro nazionale per la sicurezza informatica del Regno Unito (Ncsc) ha diffuso le istruzioni per aggiornare i sistemi “tappando” la falla. Ove non sia possibile, il consiglio è di staccare la spina, mettendo “offline il sistema finché non possa essere pienamente messo in sicurezza”. L’Office for Budget Responsibility (Obr), l’organismo indipendente di controllo dei conti pubblici, ha oscurato il proprio sito, per mettersi al sicuro. Ieri erano finiti offline anche i siti dei consigli comunali di Edimburgo e Oxford, ora tornati accessibili. Restano irraggiungibili le pagine di diversi programmi della Bbc, tra cui quelli delle serie “Doctor Who” e “The Traitors”, anche se non c’è conferma di un legame con le vulnerabilità del linguaggio Php.

Cloudflare: “Milioni di attacchi in corso”. Amazon conferma. Istituzioni offline in Germania e Olanda

Intanto, sulla piattaforma X Matthew Prince, amministratore delegato della società di infrastrutture Internet Cloudflare, ha lanciato l’allarme: “milioni” di tentativi di sfruttare le vulnerabilità di PHP sulla propria rete nelle 10 ore precedenti l’annuncio pubblico. “Da migliaia, il numero è balzato a decine di migliaia nei 45 minuti successivi all’annuncio, a centinaia di migliaia nel giro di due ore e ora a milioni”, ha dichiarato il Ceo del colosso americano,citato dall’emittente pubblica inglese Bbc. “Al momento”, ha chiarito Prince, “non sappiamo se qualche hacker sia riuscito a sfruttare con successo le falle” di sicurezza. Anche Amazon conferme l’esistenza di criminali informatici al lavoro per sfruttare le vulnerabilità, ma finora i suoi siti web funzionano normalmente.

In Germania, come precauzione, ieri erano offline diversi siti dei ministeri, su indicazione dell’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI). Ma nessun indizio di violazione, secondo il ministro per il Digitale tedesco Karsten Wildberger. “Prendiamo molto sul serio questo incidente e gli attuali avvertimenti”, ha dichiarato il politico della Cdu al quotidiano Bild. L’allarme per la falla del linguaggio PHP, tocca l’intera Europa. In Olanda offline il sito del National Cyber Security Centre (il centro per la sicurezza informatica nazionale), a titolo precauzionale. I Paesi Bassi hanno disattivato diversi servizi e siti web istituzionali, secondo la testata giornalistica Euronews: giù il sistema di identità digitale DigiD, il portale governativo Overheid.nl, il sito della camera bassa del parlamento, i cinque principali partiti politici del Paese. Ma anche infrastrutture chiave come il porto di Rotterdam e diversi ospedali. Il fornitore informatico statale finlandese Valtori ha spento in blocco i servizi web del governo “come misura precauzionale”. In Francia, il Ministero dell’Interno ha messo in modalità manutenzione i siti delle amministrazioni locali, prosegue Euronews.

Una dichiarazione congiunta per esortare ad agire immediatamente sui sistemi online è giunta dalle autorità europee, con un documento firmato dalla Commissione Ue, ENISA, CERT-EU, Europol e la rete europea dei centri nazionali di risposta agli incidenti informatici. Molti siti e servizi delle istituzioni Ue sono basati su Drupal, fondato sul linguaggio PHP. The Drop Times, testata giornalistica specializzata sulle tecnologie Drupal, conta 770 siti attivi per 44 servizi della Commissione, con centinaia di milioni di visite l’anno.

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