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“Sto scoprendo luoghi di silenzio, ma pieni di significato. Stavolta la location è già decisa dall’Alto”: Mariana D’Amico entra nel convento di Sant’Anna

Debutterà mercoledì 4 novembre un nuovo programma su Real Time, “Un vip in convento”. A incontrarsi in questo esperimento saranno i volti di due realtà televisive piuttosto consolidate, come “Casa a prima vista” e “La cucina delle monache”. Sarà, infatti, Mariana D’Amico, l’agente immobiliare milanese, che andrà nel monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra, dove si trovano le celebri suore che danno vita al programma di cucina in onda su Food Network.

La proposta che è stata fatta all’agente immobiliare è stata quella di rinunciare per tre giorni alla sua routine quotidiana, per immergersi a pieno in quella che è la vita che vivono in monastero le suore del programma televisivo. Ad accogliere Mariana D’Amico in questo contesto inedito per lei saranno la badessa madre Noemi, suor Myriam, suor Debora e suor Eleonora.

Con loro D’Amico condividerà momenti di preghiera, lavoro, cura dell’orto e immancabili incursioni in cucina, affrontando un percorso fatto di ascolto e di riscoperta dell’essenziale. Le monache che l’affiancheranno durante la sua permanenza in monastero non si limiteranno ad aprire le porte del luogo in cui abitano, ma si lasceranno andare al racconto di ricordi, esperienze e dei passaggi più importanti che le hanno condotte ad abbracciare la vita religiosa.

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È morto a 49 anni Francesco Pompilio, addio all’attore de “Il Paradiso delle Signore” e “Buen Camino” con Zalone

Francesco Pompilio, attore noto tra i suoi lavori per la partecipazione nella terza stagione di “Il Paradiso delle Signore” e anche per la più recente parte ricoperta in “Buen Camino” di Checco Zalone, è morto all’età di 49 anni. Ad annunciare la sua scomparsa è stata la sua agenzia, che in un messaggio pubblicato su Facebook lo ha così ricordato: “Dire che Francesco fosse un attore è riduttivo: Francesco era un’anima generosa che ha scelto di fare del palcoscenico e dello schermo lo specchio della propria umanità, regalando a tutti noi frammenti di verità attraverso ogni personaggio che ha interpretato”.

Pompilio è passato sia dal piccolo che dal grande schermo, recitando anche in alcuni spot pubblicitari. Ha lavorato per un progetto italianissimo e legato alla tv come “Il Paradiso delle Signore”, ma ha anche recitato in “Ripley”, una serie prodotta da Netflix, frutto di una collaborazione italo-americana.

Come si ricordava, però, nella carriera dell’attore scomparso a soli 49 anni non è mancato neanche il cinema, in film anche in questo caso molto diversi tra loro. Ha partecipato, infatti, sia a un film d’autore come “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo che a una commedia leggera come “Buen Camino” di Checco Zalone, dove interpretava Gianni, un pellegrino incontrato durante il cammino di Santiago.

“Francesco ci lascia una grande eredità: l’esempio di un artista autentico, che ha amato profondamente la vita, la famiglia e la creatività. Quando il sipario cala, non svanisce la bellezza di ciò che è stato messo in scena. I suoi progetti passati e futuri, le sue interpretazioni, la sua voce e il ricordo del suo sguardo rimarranno impressi in tutti noi, e di chiunque abbia incrociato il suo cammino” ha scritto sempre nel post pubblicato su Facebook la sua agenzia.

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“Mi sento meglio con me stesso e mi vedo meglio. Credo sia importante prendersi cura di sé, dentro e fuori”: Barry Koeghan sperimenta un nuovo trattamento estetico per il viso

L’aspetto fisico ha condizionato parecchio la vita di Barry Keoghan negli ultimi anni, come lui stesso ha avuto modo di raccontare negli scorsi mesi. Per questo non deve stupire il fatto che l’attore presti particolare attenzione al proprio corpo. Negli scorsi giorni, infatti, Keoghan ha raccontato di sottoporsi a un trattamento estetico chiamato Xerf, eseguito su di lui da Nilam Holmes, esperta britannica di trattamenti per il viso.

Si tratta di un trattamento estetico basato sulla radiofrequenza, utilizzata per rassodare la pelle e stimolare la produzione di collagene. A mostrare che l’attore si sottopone a questo tipo di trattamento è stata proprio Nilam Holmes, condividendo un video su Instagram.

Keoghan racconta le ragioni che lo hanno portato a sperimentarlo: “Ne ho sentito parlare molto e Nilam è davvero entusiasta di questo trattamento. È bravissima in quello che fa, e lo dico sul serio. Ogni volta che vengo qui, trovo l’esperienza rilassante, quasi terapeutica. Mi sento meglio con me stesso e mi vedo meglio. Credo sia importante prendersi cura di sé, dentro e fuori“.

Il trattamento effettuato dall’attore presso Nilam Holmes avrebbe un costo di 3.500 dollari a seduta e quella che Holmes ha documentato sulla propria pagina Instagram era la seconda seduta a cui si sottoponeva l’attore. La collaborazione tra Holmes e Koeghan va avanti, però, da diversi anni.

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Adriano Celentano torna a parlare di politica: “Ehi politici, non vorrei svegliarvi, però c’è qualcosa che dobbiamo sistemare…”

Adriano Celentano torna a rivolgersi alla politica. Lo fa con un breve messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, L’Inesistente, nel quale chiama in causa i politici e li invita a riflettere su una questione che riguarda direttamente gli elettori: la difficoltà di riconoscersi in chi dovrebbe rappresentarli. Il post si intitola L’incognita e contiene un appello che il Molleggiato, 88 anni, affida a poche righe.

“Ehi politici… non vorrei svegliarvi, però c’è qualcosa che dobbiamo sistemare… altrimenti c’è il rischio di non sapere più chi siete…e questo è grave perché poi la gente non sa per chi votare…ecco perché poi l’affluenza alle urne è sempre più flebile…”. Nessun riferimento esplicito al governo, a un partito o a un esponente politico in particolare. Celentano si rivolge indistintamente a chi fa politica, collegando la crescente distanza tra rappresentanti e cittadini alla disaffezione degli elettori e al calo della partecipazione al voto.

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“Se dovessi scegliere un maestro a Ballando sarebbe Pasquale La Rocca, è ipnotico. Ornella Muti è una diva divina. Barbara D’Urso? Una tigre televisiva”: parla Guillermo Mariotto

“Mia nonna Leonor mi ha tirato su con l’idea di assistere chi non ha niente. Che poi, a ben guardare, è qualcosa di egoistico perché dare agli altri ti fa sentire bene. Mi lenisce il cuore”. A parlare così al Messaggero è Guillermo Mariotto, raccontando il suo impegno nel sociale e, in particolare, il progetto dell’Accademia italiana di Arte Culinaria, che gli sta particolarmente a cuore. Un’iniziativa nata durante la pandemia, quando cucinava per i senzatetto con Casa Africa: “Mi ero reso conto che in un periodo in cui noi tutti stavamo in casa nessuno pensava a chi una casa non ce l’aveva. Perché non far sì che questi ragazzi possano studiare gratis, imparare a cucinare con bravi chef o fare i camerieri? Di questo si occupa l’Accademia”.

Non può mancare un lungo passaggio su Ballando con le Stelle, di cui Mariotto è giurato dal 2005. A proposito del rapporto con Milly Carlucci racconta: “Tra noi c’è un affetto fraterno. Riesco a leggere il suo sguardo e a capire se qualcosa la preoccupa. Ci fidiamo l’uno dell’altro e sappiamo che la baracca va portata avanti. E che ogni tanto il mio essere un po’ esagerato e folle aiuta a non cadere nella noia. Con gli anni mi sono reso conto di aver bisogno della sua approvazione, lei per me è come la mamma e io un bambino che fa qualche marachella”.

Spazio poi al gossip, con il presunto triangolo tra Barbara D’Urso, Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Mariotto non si sottrae alla domanda e dice la sua: “Barbara è un po’ gelosa, intimamente. A me dà l’idea che l’anno scorso tra lei e Pasquale qualcosa ci sia stato. Pasquale ha un modo tutto suo di coinvolgere l’altro, è un incantatore. Se mai dovessi ballare con qualcuno sceglierei lui, è ipnotico, il più bravo. E la Muti è una diva divina”.

Sull’ex conduttrice Mediaset, il giudizio è decisamente positivo: “È una tigre televisiva, fa la sua parte in modo divertente. E poi funziona, visto che Ballando sta facendo ottimi ascolti”. Mariotto considera inoltre azzeccata la scelta di Milly Carlucci di puntare su D’Urso e Alberto Matano come nuovi giurati. Infine, un passaggio su Selvaggia Lucarelli, oggi impegnata a Mediaset come opinionista del Grande Fratello Vip e attesa alla conduzione de L’Isola dei Famosi. Mariotto racconta che, nonostante “gli alti e bassi” del passato, tra loro si è consolidata “una vera amicizia”.

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Le gemelle Giudicessa, protagiste del film “Come un gatto in tangenziale”, di nuovo di fronte a un giudice: accusate per il furto di una carta di credito

Quando la finzione prende il sopravvento sulla realtà, le conseguenze possono farsi serie. È quello che stanno sperimentando sulla propria pelle Alessandra e Valentina Giudicessa, diventate note al grande pubblico per aver interpretato nel film diretto da Riccardo Milani, “Come un gatto in tangenziale”, il ruolo di due sorelle gemelle, Pamela e Sue Allen, che avevano l’abitudine di commettere piccoli furti.

La stessa fattispecie di reato per cui oggi sono finite davanti a un giudice, con l’accusa, contestata dal pubblico ministero Andrea Beccia, di furto aggravato in concorso e utilizzo indebito della carta di credito sottratta alla cliente di un supermercato il 21 ottobre 2017. Ora, a nove anni di distanza, spetterà proprio al giudice stabilire se dietro a quel fatto si nasconda la mano delle due sorelle.

Questo episodio criminoso non sarebbe l’unico da addebitare ad Alessandra e Valentina Giudicessa. Nel 2019 le due sorelle sono state condannate in primo grado a un anno di reclusione per aver tentato di sottrarre furtivamente a un negozio di abbigliamento diciotto capi, per un valore complessivo di 4.794 euro.

Ora il giudice, che pronuncerà la sua sentenza a fine novembre, dovrà decidere se anche per il fatto avvenuto il 21 ottobre 2017 le due donne sono responsabili. In questo caso, dopo aver sottratto indebitamente la carte di credito a una donna mentre stava facendo la spesa, le gemelle Giudicessa hanno utilizzato la carta per effettuare tre transazioni per un totale di 1.316,50 euro.

Ospite di Francesca Fagnani a “Belve Crime”, Alessandra Giudicessa aveva dichiarato a proposito di quello che era stato l’effetto immediato della loro partecipazione nel film diretto da Riccardo Milano, con protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese: “I soldi sono finiti subito. Ci siamo ritrovate come prima, anzi, pure peggio. Perché alla fine ci sono arrivate tutte le denunce della gente che, guardando il film, poi si è ricordata che eravamo andate a rubare davvero…”.

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“Mia figlia ha la sindrome di Marfan, una malattia terribile e molto rara. Oggi, grazie alle cure, la sua colonna vertebrale è dritta”: Luca Ward racconta le terapie in Francia

Dalla voce di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore a quella di Dante Alighieri. Luca Ward, attore e doppiatore tra le voci più riconoscibili del cinema italiano, è il narratore di Dante Inferno – Immersive Exhibition, la mostra inaugurata il 22 ottobre a Città della Scienza, a Napoli. Un viaggio nell’Inferno della Divina Commedia tra ologrammi, realtà virtuale e installazioni multimediali, durante il quale Ward presta la voce al Sommo Poeta.

Ed è proprio da questa esperienza che prende le mosse la lunga intervista rilasciata a Fanpage, a cominciare dalla scelta della voce da dare a Dante. La sua, senza particolari trasformazioni: “Io doppio tanti attori, non perché me li sono scelti, ma perché me li hanno affidati gli americani, gli inglesi (…). Su Dante ho detto: ‘No, facciamo Luca, però leviamo il dialetto romano, perché sennò non va bene‘. Diventava una cosa pericolosa, mi massacravano. E ho fatto la mia voce, senza modificare nulla, ispirandomi a quello che avevo fantasticato studiando da ragazzo la Divina Commedia”.

La conversazione tocca molti temi. Dalla decisione di registrare la propria voce come marchio sonoro per tutelarsi dagli utilizzi non autorizzati dell’intelligenza artificiale (“Credo di essere stato il primo, purtroppo. E anche in ritardo, perché siamo molto in ritardo su questa roba qua”), all’esperienza nel doppiaggio dei videogiochi, un lavoro che considera particolarmente complesso: “È una cosa difficilissima. Quando vai in sala a doppiare Matrix, per esempio, hai il film e lo vedi, c’è l’attore, lo vedi. Il videogioco no…”. C’è spazio anche per Oggi voglio essere me stesso, lo spettacolo che Ward sta portando in tournée e nel quale racconta aneddoti sul mondo del doppiaggio, coinvolgendo direttamente gli spettatori. “Prendo molto in giro il mio lavoro e anche i miei colleghi, in maniera carina, ovviamente. Ma soprattutto il mio è uno spettacolo interattivo: il pubblico fa parte dello spettacolo“. Chi sale sul palco può infatti cimentarsi nel doppiaggio di celebri personaggi cinematografici, con tanto di filmati, microfoni e copioni.

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È morto Matteo Coletto, il campione italiano di balli caraibici. L’addio della compagna di ballo Annalisa: “Le ha provate tutte in questo ultimo anno, è stato un calvario”

Giovedì mattina, poco prima delle cinque, è morto all’età di 76 anni Matteo Coletto, volto storico dell’associazionismo locale e pluricampione italiano di danze caraibiche nelle specialità della salsa cubana e della bachata. A essergli fatale è stato un tumore diagnosticatogli lo scorso mese di agosto, che ha interrotto bruscamente la sua lunga carriera sulle piste da ballo.

Coletto viveva da solo in via Ceron 22 a Villanova, in compagnia del suo inseparabile gatto. Dopo anni di cassa integrazione, aveva da poco raggiunto il traguardo della pensione chiudendo la sua esperienza lavorativa come operaio presso l’azienda Diwar di Villanova. L’ultimo anno è stato segnato dal rapido e inesorabile aggravarsi delle sue condizioni cliniche. “Le ha provate tutte in questo ultimo anno, che è stato un calvario”, racconta Annalisa Masiero, originaria di Sambruson di Dolo, per anni sua inseparabile compagna di ballo e amica fraterna. “Si è curato allo Iov, ha fatto le chemio ed ha ricevuto le cure palliative ma non c’è stato nulla da fare”.

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“Devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare e continuare a vivere per loro e anche per me”: così Giusina Battaglia a “È sempre mezzogiorno” dopo la morte del marito

Giusina Battaglia è tornata in tv per la prima volta dopo la scomparsa del marito Sergio Colicchio, morto all’improvviso solo due settimane fa. Per il suo ritorno a “È sempre mezzogiorno” la cuoca ha deciso di fare però solo una piccola incursione davanti alla telecamere, dopo essere andata a salutare chi lavora al programma nel dietro le quinte. Per Battaglia, infatti, è stata un’occasione per ringraziare il pubblico per l’affetto e la vicinanza che le ha donato in questi giorni particolarmente difficili per lei.

“Voi sapete che noi siamo una bella famiglia. Dietro le quinte è venuta a salutarci la nostra adorata Giusina, che come sapete vive un momento duro e faticoso” ha spiegato Antonella Clerici in apertura della puntata di venerdì 30 ottobre, prima di domandare alla cuoca: “Vuoi venire a ringraziare il pubblico prima di fare una puntata come tuo solito?“.

Così Giusina Battaglia è comparsa in video, accolta da un abbraccio della padrona di casa. “Come stai? È una domanda pleonastica, ma te la devo fare” ha chiesto allora Clerici. “Un passo alla volta. È una situazione nuova, però devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare, devo continuare a vivere per loro e anche per me, perché non devo deprimermi” ha spiegato Battaglia.

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“Quando i miei figli sono andati al college è stato devastante, triste e spaventoso. Mi sono chiesta cosa fare della mia vita”: Jennifer Lopez si racconta

Si chiama Proof of Love il nuovo singolo di Jennifer Lopez e la cantante, attrice e produttrice ne ha parlato con Variety, raccontando anche il momento personale che l’ha spinta a tornare in studio di registrazione: la partenza per il college dei figli Max ed Emme Muñiz, avuti dall’ex marito Marc Anthony. “Per tantissimo tempo i figli occupano una parte enorme dei tuoi pensieri e, quando se ne vanno, è devastante, triste e spaventoso. Ti ritrovi davanti a una vita completamente diversa e ti chiedi: ‘Che cosa farò con tutto questo spazio e questo tempo?’”, ha spiegato J.Lo.

Come ha affrontato questa nuova fase della vita? “Sono semplicemente tornata in studio di registrazione. Ho scritto alcune delle canzoni più belle che abbia mai scritto e ne sono davvero entusiasta”. Una scelta che ha dato il via a un periodo particolarmente creativo. Lopez racconta infatti di essere al lavoro su un progetto musicale che rispecchia “una fase molto felice” della sua vita, con “alcune delle canzoni più gioiose e belle” che abbia mai realizzato. Anche se, precisa, in ognuna c’è “un piccolo velo di malinconia“.

È proprio questo contrasto tra felicità e tristezza a caratterizzare Proof of Love, che la popstar descrive come una canzone dance allegra, ma capace di raccontare anche il dolore dell’assenza: “Una delle prove dell’amore è il dolore e la sofferenza che provi quando qualcuno se ne va. Senti dolore, soffri. Ed è proprio questa la prova dell’amore”. Dopo Proof of Love arriveranno anche “un altro paio di canzoni superdivertenti e sfacciate, pensate per i miei fan gay”, ha anticipato la cantante a Variety.

Il nuovo brano sarà pubblicato a novembre come traccia aggiuntiva della prima edizione in vinile di Love?, il settimo album in studio di Jennifer Lopez, uscito nel 2011. Un disco che comprende successi come On the Floor, realizzato con Pitbull e I’m Into You, con Lil Wayne, e Papi.

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“Ero convinta che l’Europa fosse migliore della mia città natale. Mi ci sono trasferita ma dopo cinque anni sono tornata indietro anche perché, per lo stesso lavoro, guadagnavo molto meno”: la storia di Maria Polansky

“Ero convinta che l’Europa fosse migliore della mia città natale, Vancouver: più bella dal punto di vista estetico, più interessante. Mi ero ripromessa di tornarci il più spesso possibile”. Sono le parole che Maria Polansky scrive su Business Insider, in un articolo nel quale racconta la sua decisione di lasciare il Canada per trasferirsi in Europa. Un sogno coltivato per anni, che però, una volta diventato realtà, si è rivelato diverso da come lo aveva immaginato.

Tutto comincia con un viaggio tra Mosca e Londra insieme alla madre. Da quel momento, per Maria l’Europa diventa una vera passione e ogni estate raggiunge la sorella, trasferitasi in Francia: “Andavo a trovarla a Parigi e, successivamente, a Tolosa, approfittandone anche per visitare altre destinazioni, come la Spagna e l’Italia”. La possibilità di vivere in un luogo “dove lo stile di vita era complessivamente più sano, il cibo più buono e tutto più bello” arriva grazie all’amore, quando ha 26 anni: “Ho conosciuto un ragazzo britannico che viveva a Vancouver e me ne sono innamorata. Quando il suo visto canadese per vacanza-lavoro è scaduto, abbiamo iniziato una relazione a distanza. Così ho richiesto un visto per il Regno Unito, per poter stare insieme a lui”.

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“L’unica cosa importante era salvargli la vita”: giornalista interrompe la diretta per salvare un cane travolto dall’alluvione, la storia di Alejandro e Bartolito

Immaginate la scena: un inviato televisivo con il microfono in mano, immerso nel fango e nell’acqua alta di una strada allagata, sta documentando in diretta nazionale le conseguenze devastanti di un’alluvione. All’improvviso, l’attenzione della telecamera si sposta: un cane sta per essere inghiottito dalla furia della corrente, ormai incapace di nuotare e di mettersi in salvo. A quel punto la cronaca si ferma, il microfono viene messo da parte e l’inviato si lancia letteralmente in acqua, finendo completamente sommerso pur di afferrare l’animale e tirarlo a riva.

È esattamente ciò che è accaduto a Puerto Vilelas, nella provincia argentina del Chaco, dove le recenti e violente inondazioni hanno costretto all’evacuazione oltre mille persone. Il giornalista Alejandro Pueblas, inviato dell’emittente A24 per il programma América Noticias, ha scelto di sospendere il proprio lavoro di reporter per compiere un salvataggio disperato insieme al suo operatore di ripresa, Valentín Correa.

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“Sei una me**a Fabio, non ne compio 63, ma 62”: Luciana Littizzetto “bacchetta” Fazio per l’errore sulla torta per il suo compleanno

Luciana Littizzetto giovedì 29 ottobre ha compiuto 62 anni, ma i festeggiamenti per il suo compleanno sono iniziati già la sera prima con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa”, il nuovo spin off della trasmissione di Fabio Fazio in onda il mercoledì sera in prima serata sul Nove. Per farle una sorpresa Fazio e i suoi autori hanno pensato di mandare a casa sua, a Torino, Gigi Marzullo, parte del cast fisso del programma.

“Fabio ma non ti basta la domenica? Devi darmi lo sfinimento anche in settimana” ha commentato Littizzetto la sorpresa che le è stata fatta poche ore prima del suo compleanno. Al suo campanello, con in mano un mazzo di rose e dei regali, Gigi Marzullo si è così presentato: “Arrivo da Roma, ho cambiato due treni, non l’ho mai fatto per una donna”.

Fazio, da studio, a Milano, ha ironizzato però sul fatto che le aspettative di Luciana Littizzetto per questa sorpresa fossero ben altre, ricordando la risposta che di recente Littizzetto ha avuto dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Luciana aspettava Pedro Sanchez e sei arrivato tu” ha commentato divertito Fazio. “Ero pronta con la mia tortilla de patata. Guarda cosa mi è capitato, il mio karma, sempre il solito” ha ribattuto con un sorriso Littizzetto.

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Addio alla carta igienica? È boom di vendite dei “washlet” giapponesi ad alta tecnologia

La carta igienica rischia davvero di sparire, soppiantata per sempre dalla tecnologia? Sì, forse, ma non certo in Italia dove il bagno è un regno sacro e i suoi rituali sono intoccabili, bidet e carta igienica inclusi. Negli Stati Uniti, invece, la rivoluzione è già in atto e marcia a ritmi serrati. Per intere generazioni, gli americani hanno conosciuto un’unica opzione: il rotolo appeso al muro. Oggi, una nuova tipologia di sedili per wc ad alta tecnologia, ereditata dalle abitazioni e dagli hotel di lusso del Giappone, sta letteralmente trasformando le abitudini d’oltreoceano, spingendo un numero sempre crescente di famiglie a dichiarare di non acquistare quasi più carta igienica.

Non si tratta del bidet indipendente che troneggia per legge nei bagni italiani. L’oggetto che sta conquistando il mercato americano è il cosiddetto bidet seat (spesso chiamato washlet): un asse tecnologico che sostituisce la vecchia tavoletta del wc e si collega direttamente alla fornitura d’acqua sotto la cassetta dello scarico. Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace: dopo l’uso, un piccolo ugello a scomparsa fuoriesce garantendo la pulizia tramite un getto d’acqua regolabile per temperatura, pressione e direzione. I modelli elettrici più avanzati integrano un asciugatore ad aria calda, un sedile riscaldato, ugelli autopulenti e, in alcuni casi, un telecomando per personalizzare l’esperienza.

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“Dalle dipendenze di alcol e fumo non ne sono ancora uscita”: la confessione di Carla Bruni

“Dalle dipendenze di alcol e fumo non ne sono ancora uscita”. Carla Bruni torna a parlare del proprio vissuto e della propria intimità. Nel libro Merci pour le non, scritto dalla cantante francese Elisa Tovati, l’ex premiere dame dell’Eliseo, ex modella e celebre cantautrice di origine italiane, viene intervistata in mezzo ad altre celebrità d’Oltralpe proprio sul tema delle dipendenze. La Bruni ha spiegato più volte di aver avuto dipendenze da alcol e fumo fin dalla giovane età, in particolare gli alcolici. Più da modella aveva successo e più il bere si è acuito. La moglie del’ex presidente Sarkozy ha spesso definito alcol e tabacco “un vero e proprio sostegno”: “Mi permetteva di anestetizzare certe emozioni, certi dolori, e di andare avanti”.

Il primo click che l’ha allontanata dal bicchiere facile è stata una promessa fatta alla figlia, Giulia Sarkozy. La ragazza le ha chiesto il classico fioretto: niente alcol per un anno. Bruni ci ha provato e, ha affermato, ci è riuscita anche grazie a suo marito Nicolas. Periodo, quello della vita all’Eliseo dove la sua angoscia si è “placata” anche se la quotidianità accanto al presidente della repubblica francese non è stata di certo distensiva. Ad ogni la fine di ogni dipendenza possibile pare ancora lontana. “L’unica vera cura è l’astinenza, la sobrietà. Comunque non ne sono ancora uscita del tutto, perché questa malattia non dipende dalle circostanze esterne, ma dal proprio stato d’animo”, ha chiosato la Bruni.

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“Con una mano prendevo il cappotto e con la coda dell’occhio vedevo l’avvicinamento di questa bella donna famosa. Devi dosarti se sei di fronte a un uomo sposato”: la gelosia di Flora Canto per Enrico Brignano

La gelosia non manca nel rapporto tra Flora Canto ed Enrico Brignano e a non farne mistero è la moglie del noto attore comico, che ospite del podcast di “Che donna” ha raccontato in particolare un episodio. Al centro di questa storia c’è una donna famosa, di cui però Canto non ha voluto svelare il nome.

L’attrice ha così raccontato quello che è successo in quella situazione: “Eravamo a una serata di gala, ma non potrò mai dire il nome e cognome di questa donna. Stavamo andando via e io stavo ritirando il cappotto. C’erano un po’ di personaggi, giornalisti, un po’ di gente, quindi sei distratta, ma sempre vigile. Con una mano prendevo il cappotto e con la coda dell’occhio vedevo l’avvicinamento di questa bella donna, famosa, che andava verso di lui. Nel frattempo io recupero il cappotto e mi avvicino a lui, senza correre affretto il passo”.

“Sento: ‘Io ti seguo tanto nei tuoi spettacoli, mi fai tanto tanto ridere, mi piacerebbe tanto venirti a vedere…‘. E lui dice questa frase: ‘Va bene, casomai ti lascio il numero così quando vuoi venire…’. Io prontamente, senza dare gomitate, senza sdraiare nessuno o staccare le extension a nessuno, arrivo e dico: ‘Ti lascio io il numero dell’ufficio stampa: se vuoi segnare, ti invitiamo molto volentieri‘” ha spiegato Canto, che quindi intervenne protamente per sventare quella che considerava come un insidia proveniente dall’altra donna.

“Questa donna faceva il suo, anche se devi dosarti se sei di fronte a un uomo sposato” ha però specificato la moglie di Brignano, che ha infatti giustificato la propria arrabbiatura per quell’episodio in relazione al comportamento del proprio partner: “A casa io gli ho fatto un c**o così. Lì tu uomo dici: ‘Ti presento mia moglie’. Lui si è giustificato dicendo: ‘Ma tu lì per lì non c’eri’. Tu mi aspetti, anche 20 o 30 minuti. E poi le lasci un numero dell’ufficio stampa”. Come si è conclusa, però, la storia? “Lei ovviamente non è mai venuta ai suoi spettacoli“.

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“L’addio di Enrico Mentana a La7? Mi dispiace ma posso capire. Non ho ancora scelto chi lo sostituirà”: così Urbano Cairo

Il 23 dicembre Enrico Mentana condurrà per l’ultima volta il Tg La7. Lo ha annunciato lui stesso dal palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria, confermando una decisione sulla quale si rincorrevano indiscrezioni da mesi: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”. Dopo sedici anni alla guida del telegiornale, il giornalista si prepara dunque a chiudere un capitolo importante della sua carriera. Ma cosa ne pensa Urbano Cairo? E, soprattutto, chi prenderà il posto di Mentana?

A rispondere è stato proprio l’editore di La7 e del Corriere della Sera, ospite di Giorgio Lauro e Nancy Brilli a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1: “Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita. È con me da tredici anni ed era a La7 già prima. In tutto questo tempo gli ho sempre lasciato una libertà assoluta. È una persona particolare, ma ci siamo sempre trovati bene e siamo anche amici. Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza”.

Nessun tentativo dichiarato di convincerlo a restare, dunque, almeno per il momento. “In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata. Lo stimo, è una persona di altissimo livello, quindi lascio decidere a lui”, ha spiegato Cairo. Che, interrogato sul piano personale, ha aggiunto: “Mi dispiacerebbe molto. Siamo amici, è bello condividere una colazione o una cena. Ma arriva anche il momento in cui le esperienze possono concludersi”.

E il futuro di Mentana? Tra le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane c’è quella di un possibile approdo a Sky, ma Cairo preferisce non sbilanciarsi: “Non lo so e non voglio entrare in questo tema. Vediamo, abbiamo ancora due mesi davanti”. Una risposta che non aggiunge conferme alla voce di mercato, ma che non chiude nemmeno definitivamente la porta a un eventuale ripensamento. Resta poi la questione più delicata per La7: chi raccoglierà l’eredità di Mentana alla direzione del telegiornale? Per il momento, almeno stando alle parole dell’editore, non c’è un nome già individuato. “Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti”.

E quando gli viene chiesto se abbia già un possibile sostituto in mente, Cairo risponde senza troppi giri di parole: “Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato”. Insomma, la data dell’addio è fissata, ma il dopo Mentana resta ancora da scrivere.

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“Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… Condurrà Passaparola su Canale5”: Fiorello e la battuta (o lo spoiler?) a La Pennicanza

“Amadeus farà Passaparola su Canale 5”. Chi lo dice? Fiorello, che di Amedeo Sebastiani è amico fraterno da quasi quarant’anni. La “bomba” è stata sganciata durante la puntata di ieri, 29 ottobre, de La Pennicanza, il programma che lo showman conduce con Fabrizio Biggio su Rai Radio2. E oggi in molti si chiedono se si sia trattato di una delle sue consuete boutade o di uno spoiler destinato a trovare conferma.

“Ora io non voglio perdere amicizie, ma la gente mi chiama, io c’ho un sacco di amici a Mediaset… Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… chi me l’ha detto non si può dire… uno di Mediaset mi ha detto ‘sai che all’amico tuo molto probabilmente gli proporranno Passaparola?’”, ha raccontato Fiorello.

Dunque Amadeus potrebbe essere il volto del ritorno di Passaparola su Canale 5? Il quiz reso celebre da Gerry Scotti è tra i titoli storici che Mediaset starebbe valutando di riportare in palinsesto, anche sulla scia del successo de La Ruota della Fortuna. Ma per il momento non c’è alcuna conferma ufficiale. Una delle ipotesi è che il programma possa arrivare in estate, magari proprio nell’access prime time, al posto della Ruota.

Se così fosse, Amadeus si ritroverebbe a sfidare direttamente Stefano De Martino e Affari Tuoi, il programma che lui stesso ha condotto prima dell’addio alla Rai. Ed è proprio pensando a questo scenario che Fiorello ha lanciato un avvertimento, naturalmente con il suo consueto tono ironico, ai vertici di Viale Mazzini: “Amici della Rai, occhio! O lo riprendete subito o vi fa un mazzo così!”.

Lo showman, del resto, sembra convinto delle potenzialità dell’operazione: “Secondo me lo deve fare subito, io credo che sia uno dei giochi più belli, più divertenti… poi fatto da Amadeus… secondo me potrebbe avere lo stesso successo de La Ruota della Fortuna”.

Per Amadeus si tratterebbe di un nuovo capitolo televisivo dopo la conclusione anticipata del rapporto con Warner Bros. Discovery, annunciata a giugno, e il ritorno sulle reti Mediaset come giudice di Amici di Maria De Filippi. Proprio pochi giorni fa, durante una telefonata in diretta a La Pennicanza, il conduttore aveva spiegato all’amico: “Sono con Maria fino a fine maggio, dopo sono libero”.

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“Pietà”: Laura Chiatti risponde alle voci circa una possibile crisi del suo matrimonio con Marco Bocci

Su Laura Chiatti e Marco Bocci sono tornate a circolare voci di crisi riguardo al loro matrimonio. Ad alimentarle questa volta è il settimanale Diva e Donna, che è in edicola con una copertina che titola: “Per Laura tenera notte di carezze con un altro uomo“. Un’allusione a un tradimento o a una nuova relazione da parte dell’attrice, che da tredici anni condivide la propria vita sentimentale con Bocci.

In risposta a questa copertina, è arrivato un commento proprio di Laura Chiatti, che su Instagram, sotto il post del settimanale con la copertina che la ritraeva in compagnia di questo presunto “altro uomo”, ha così commentato: “Pietà”. Ad accompagnare il commento anche una faccina che ride, quasi quindi a voler smentire la notizia data da Diva e Donna, circa una presunta crisi tra lei e Marco Bocci.

A fare maggiore chiarezza è stata una storia postata sempre su Instagram da Chiatti. “Di questo passo, prima di dire ‘ciao’ a qualcuno, bisognerà chiedere se è consentito. Non si sa mai” ha scritto l’attrice, sbugiardando così quanto veniva mostrato nella copertina del settimanale.

Proprio alcuni mesi fa, Bocci, però, non faceva mistero del rapporto altalenante che da sempre la coppia ha. “Io e Laura siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme” aveva raccontato lo scorso aprile a “Verissimo”. “Oggi vengo qui da lasciato! Laura mi tiene in standby, sia nella parte affettiva che nella parte lavorativa” aveva spiegato in quell’occasione.

“Laura, per favore riprenditelo, dove va senza di te. Tu Marco, devi andare a casa e fare pace” era l’invito che allora Silvia Toffanin aveva rivolto all’attrice. Bocci, però, aveva chiarito: “Ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte; io penso di essere l’uomo più lasciato della storia dell’umanità”.

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“Mi disse: ‘Mamma, non raccomandarmi mai più’. Una direttrice lo accusò di rubare il posto agli altri, per lui fu un’umiliazione”: Barbara Bouchet svela il retroscena sugli esordi di Alessandro Borghese

“Adesso sono la mamma di, invece Alessandro ha sofferto molto il fatto di essere figlio di”. Con questa ammissione Barbara Bouchet, ospite nel salotto televisivo di Caterina Balivo a La volta buona, ha ripercorso gli esordi professionali del figlio Alessandro Borghese, svelando un retroscena inedito che ha segnato i primi passi del celebre chef. Un aneddoto che ruota attorno al peso di un cognome ingombrante e a un tentativo di raccomandazione finito nel peggiore dei modi.

L’episodio risale agli anni Novanta, nel periodo immediatamente successivo al naufragio della nave da crociera Achille Lauro (avvenuto il 30 novembre del 1994), tragedia marittima alla quale il giovane Borghese, che all’epoca lavorava a bordo, riuscì a sopravvivere. Nonostante il dramma, il futuro volto della televisione era determinato a proseguire la sua carriera in mare. “Lui dopo il naufragio voleva tornare sulla nave crociera e io da brava mamma ho pensato di dover fare qualcosa“, ha spiegato l’attrice nel corso dell’intervista, confessando apertamente il tentativo di favorire il figlio sfruttando le proprie conoscenze: “Devo ammettere che tanti anni fa l’ho raccomandato a una compagnia di navi da crociera”.

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