La investigación del accidente de tren en Urda (Toledo) y la atención a los afectados centran este viernes la información sobre el choque entre un AVE de Renfe y un tren de Iryo. El siniestro ocurrió el miércoles en la línea Madrid-Sevilla y provocó que varios vagones descarrilaran y cayeran por un terraplén.
Las pesquisas deben esclarecer las circunstancias en las que el AVE alcanzó al Iryo, que estaba detenido en la vía, y determinar qué ocurrió con los sistemas de seguridad y los protocolos de circulación. Las causas del accidente siguen pendientes de las conclusiones de la investigación.
La identificación de las víctimas y la evolución de los heridos mantienen a las familias pendientes de nuevas noticias. La Guardia Civil ha solicitado a los familiares de primer grado de los pasajeros que aporten muestras de ADN y ha habilitado oficinas en Madrid, Toledo, Sevilla y Córdoba para recogerlas y tramitar denuncias de desaparición.
El seguimiento en directo recoge las actualizaciones oficiales sobre los afectados, los avances de la investigación y la situación de las conexiones ferroviarias entre Madrid y Andalucía.
Accidente de tren en Toledo, en directo: última hora de las víctimas y la investigación en Urda
Pintado de verde, é o Norte do país que continua a ter as médias mais altas nos exames do secundário e até, em vários concelhos, com resultados melhores do que no ano letivo anterior
Queres saber em que lugar está a tua escola entre todas as escolas do país? Qual foi a média dos exames nacionais? Em que disciplina se destacou? Escolhe o distrito, o concelho, a escola e descobre todos os resultados
As dificuldades socioeconómicas podem condicionar o sucesso dos alunos. Mas há escolas que tentam garantir que “ninguém fica para trás” independentemente das “circunstâncias em que se encontram”. Em Chaves, Vila do Conde e Espinho, ficam algumas das secundárias que mais ajudaram estes alunos a ter bons resultados
Pintado de verde, é o Norte do país que continua a ter as médias mais altas nos exames do secundário e até, em vários concelhos, com resultados melhores do que no ano letivo anterior
Queres saber em que lugar está a tua escola entre todas as escolas do país? Qual foi a média dos exames nacionais? Em que disciplina se destacou? Escolhe o distrito, o concelho, a escola e descobre todos os resultados
As dificuldades socioeconómicas podem condicionar o sucesso dos alunos. Mas há escolas que tentam garantir que “ninguém fica para trás” independentemente das “circunstâncias em que se encontram”. Em Chaves, Vila do Conde e Espinho, ficam algumas das secundárias que mais ajudaram estes alunos a ter bons resultados
“L’Italia ha avuto un passaggio dal finanziamentoprevalentementepubblico a un finanziamento in larga parte privato senza mettere in campo un apparato di regole che ci aiutino a vedere in piena trasparenza chi finanzialapolitica. Le norme esistenti riguardano soprattutto i partiti, ma questi sono ormai residuali. Chi intercetta i fondi sono prevalentemente quelle che si chiamano terze parti, associazionipolitiche, fondazioni politiche che spesso riescono ad aggirareleregole della rendicontazione che invece riguardano i partiti. Allo stesso modo, se i soldi oggi passano direttamente verso i candidati, serve avere una realetrasparenza sui finanziamenti dei singoli eletti”. A rivendicarlo è FedericoAnghelè, direttore di The Good LobbyItalia, nel corso della presentazione pubblica dell’Osservatorio Moneytor, dedicato al monitoraggio del finanziamento alla politica italiana.
L’iniziativa, organizzata alla Fondazione Lelio e Lisli Basso a Roma, è stata l’occasione per la presentazione, da parte del gruppo di ricerca di Transparency International Italia, delle ultime elaborazioni preliminari dei nuovi dati relativi alle fonti di finanziamento della politica (l’aggiornamento definitivo avverrà a novembre, in base alle tempistiche di legge che consentono ai partiti di rendicontare le erogazioni anche nelle annualità successive).
“I nuovi dati ci dicono principalmente che la tendenza della diminuzione di finanziamenti ai partiti è riconfermata, come negli ultimi due anni. Tra il 2020 e il 2025, il sistema politico ha raccolto complessivamente circa 134,4 milioni di euro di contributi privati. Ma nell’ultimo anno, le entrate si fermano a 16,281 milioni di euro, segnando una flessione del -20,1% rispetto al 2024. Si tratta del volume di raccolta piùbassodal2018 e lontano dal picco di quasi 33 milioni registrato nel 2022″, hanno sottolineato AisteGalinyte e RobertoGiambelli per Transparency International Italia.
In base ai dati preliminari è stato registrato come nel 2025 tra i partiti che hanno beneficiato di più ci sia “il ritorno in vetta della Lega, con 4,325 milioni di euro, mentre nel podio seguono Forza Italia (3,048 milioni) e M5S (2,698 milioni). Fratellid’Italia si ferma a 2,271 milioni, seguito dal PD con 1,914 milioni. Per quanto riguarda il trend triennale, nel periodo 2023-2025, sempre la Lega si conferma la forza politica con la maggiore capacità di attrazione fondi”, hanno spiegato. “Si confermano approcciopposti, con partiti (PD, FdI, M5S) che sopravvivono grazie al prelievo sugli stipendi degli eletti, e altri (Forza Italia, Lega) in grado di intercettare milioni di euro dal settoreprivato“.
Ma se i finanziamenti verso i partiti sono comunque in flessione, ha sottolineato VincenzoSmaldore per Fondazione Openpolis, il motivo è dovuto al fatto che ormai i soldi si spostano direttamente verso i candidati: “Troviamo sempre pochi soldi nei bilancidei partiti e quelli che troviamo sono per lo più le rimesse degli eletti, perché l’interesse privato non ha più utilità a passare per il partito, raggiunge direttamente il candidato. Sono gli eletti che hanno i cordoni della borsa, anche qui innanzitutto di soldi pubblici, così assumono una rilevanza fino a quel momento mai avuta in Italia le tesorerie dei gruppi parlamentari, oltre che le tesorerie dei Consigli regionali. Allo stesso tempo abbiamo un’esplosione del fenomeno di associazioni, fondazioni, comitati vari riconducibili ai singoli e questo complica tantissimo, perché un’associazione può avere dei finanziamenti privati, può fare delle feste, dei festival, dei convegni e quindi prendere degli sponsor, può fare un’impresa editoriale e quindi vendere la pubblicità“.
Così sono proprio le fondazioni le realtà dove si nascondono le zone grigie e dove i controlli, nei fatti, sono del tutto inefficaci, come precisa Transparency International: “Per la legge queste sono equiparate ai partiti per obblighi di trasparenza, quindi noi abbiamo monitorato quei soggetti collegati ai politici o ai partiti nazionali e che hanno dichiarato le donazioni ricevute dal Parlamento nell’anno 2025. Eppure siamo riusciti a rilevarne solo tre. Ovvio che potrebbero esserci anche altri soggetti che magari o non dichiarano, oppure riescono a aggirare gli obblighi di trasparenza”.
Lo stesso Anghelè precisa: “Mi ricordo un dato di qualche anno fa di Fondazione Openpolis in cui si spiegava come le fondazioni politiche fossero oltre100. Se oggi in realtà sono solo tre, dove sono sparite tutte le altre? Vuol dire che fatta la legge, trovato l’inganno. Noi abbiamo bisogno di una piattaforma che tracci i fondi alla politica nel suo complesso e non solo a quello che è rimasto residuale, cioè il partito, ma per farlo abbiamo bisogno intanto che la legge Spazzacorrotti del 2019, che allargava le regole di trasparenza anche alle fondazioni, venga di fatto ridefinita. Serve una riconsiderazione di cos’è una fondazione, di cos’è un’associazione politica”.
E ancora, ha continuato il direttore di The Good Lobby: “Sicuramente questo tema del finanziamento alla politica è un tema molto poco ascoltato da questa maggioranza e da questo governo. Ci sono delle forze politiche che hanno deciso, come Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Avs di non accettare più fondi da parte di aziende o di privati. Sicuramente da una parte è un’attivitàdiautoregolamentazione utile, ma noi crediamo che serva un’azione di sistema“.
Ma Anghelè lancia un appello anche affinché venga modificato il disegno di legge sulla regolamentazione delle attività di lobbying, arrivato al Senato dopo la prima approvazione alla Camera, che rischia di essere “un’occasionesprecata“. Il motivo? “Si tratta di un testo che ci trova molto critici perché garantirebbe enormi esenzioni. Secondo i nostri calcoli oltre il 50% degli incontri non verrebbero di fatto resi trasparenti. Si considera per lobbying soprattutto l’accesso ai luoghi istituzionali, ma sappiamo benissimo che oggi gli incontri tra i portatori di interessi e i decisori pubblici avvengono – e la cronaca appunto è molto fantasiosa da questo punto di vista – in luoghi diversi. Ma non solo. Tutte le grandicorporazioni come le associazioni datoriali, le associazioni sindacali, verrebbero escluse dagli obblighi di trasparenza. Siamo convinti che ci siano ancora i margini per poter intervenire, modificare il testo, renderlo più robusto ed effettivo. Altrimenti sarà un’operazione puramentecosmetica“.
Aunque pueda resultar sorprendente, hasta hace poco la mayoría de las personas que compraban una casa eran jóvenes que buscaban su primera vivienda o inversores que querían alquilar. Hoy, la figura protagonista es el comprador de reposición, es decir, personas o familias que venden la casa en la que viven para comprarse otra.
En 2025, la venta vinculada a una compra posterior representaba el 34% del total de operaciones de vivienda habitual gestionadas por la red. Desde abril de 2026, esta cifra se ha elevado hasta rozar el 56% de las operaciones intermediadas, según el último análisis publicado por el Servicio de Estudios de Redpiso. Esto se traduce en que cerca de 6 de cada 10 compraventas corresponden a propietarios consolidados que necesitan vender su vivienda de origen para cerrar la adquisición de un nuevo hogar.
Por qué la venta previa es indispensable
A la hora de solicitar un préstamo hipotecario, las entidades financieras aplican criterios de concesión crediticia que exigen disponer de un capital inicial en efectivo. Los bancos piden aportar de entrada el 20% del valor de la vivienda, junto con un 10% y un 12% adicional para afrontar los gastos e impuestos asociados a la compra.
Reunir de antemano más del 30% del valor total de la propiedad es un reto de ahorro especialmente complicado. Por ello, el estudio de la red inmobiliaria destaca que la plusvalía acumulada en el primer inmueble se ha convertido en un respaldo económico indispensable para afrontar la entrada y reducir la dependencia de una financiación bancaria elevada.
Manuel Fernández, CEO de Grupo Redpiso, analiza las causas de este fenómeno y señala que la "compraventa vinculada" se ha consolidado como el verdadero motor del sector residencial.
El directivo explica que este perfil no corresponde a compradores sin patrimonio, sino a propietarios consolidados que utilizan la equidad de su inmueble actual para dar un salto de calidad en su vivienda. Asimismo, Manuel Fernández subraya que el mayor desafío operativo del mercado actual reside en coordinar con precisión los tiempos de ambas operaciones, evitando así situaciones de desprotección jurídica o tensión financiera para los clientes.
Factores que impulsan el cambio de vivienda
Las motivaciones que llevan a los propietarios a vender su inmueble para adquirir otro combinan la búsqueda de un espacio adaptado a sus necesidades actuales y la optimización de sus condiciones económicas.
Según el estudio de Redpiso, las características más demandadas al cambiar de casa incluyen:
Mayor superficie y distribución: preferencia por inmuebles de tres o más dormitorios, orientados a familias en crecimiento o a personas que necesitan espacios dedicados al teletrabajo.
Espacios exteriores privados: búsqueda de viviendas que dispongan de terrazas, balcones o jardines.
Eficiencia energética y calidad: interés por construcciones recientes o reformadas con mejores aislamientos térmicos y acústicos, lo que permite reducir los costes de consumo energético a largo plazo.
Ubicación y equipamiento: selección de zonas residenciales dotadas de zonas verdes, servicios comunitarios y buenas conexiones de transporte.
Junto a la mejora en las condiciones de habitabilidad, el Servicio de Estudios de Redpiso destaca la ventaja económica que ofrece reutilizar el capital acumulado en la primera vivienda. Al destinar el dinero líquido obtenido de la venta previa a la nueva adquisición, la cuantía de la nueva hipoteca resulta significativamente menor que en una primera compra. Esto permite acordar mensualidades más reducidas, disminuir la presión sobre el presupuesto familiar y reforzar la estabilidad financiera del hogar.
Sincronización de plazos
Vender un inmueble y comprar otro de manera simultánea exige encajar las fechas de reserva, los contratos de arras, la concesión de la hipoteca y las firmas ante notario de forma encadenada. Si los plazos no se coordinan adecuadamente, el comprador corre el riesgo de encontrarse en dos situaciones indeseadas.
Por un lado, vender antes de encontrar una nueva casa puede obligar a realizar una mudanza intermedia y asumir el coste de un alquiler temporal mientras se concreta la compra final. Por otro, firmar la compra sin haber vendido el piso anterior puede generar una duplicidad de cargas financieras o el riesgo de perder la señal entregada por incumplimiento de los plazos establecidos en el contrato de arras de la nueva vivienda.
Guía práctica de protección legal y fiscal
Para evitar que el proceso se estanque, la vivienda que se pone a la venta debe contar con una tasación o valoración profesional ajustada al precio real de mercado. Una sobrevaloración inicial alarga los tiempos de comercialización, lo que dificulta comprometer fechas con los vendedores del nuevo inmueble.
Asimismo, al formalizar la reserva o el contrato de arras de la nueva vivienda, se recomienda incluir una cláusula suspensiva que condicione la validez del contrato a la venta efectiva de la propiedad actual en un plazo determinado. De este modo, si la venta de la primera casa no se concreta por causas ajenas al comprador, este recupera las cantidades entregadas como señal sin incurrir en penalizaciones por incumplimiento.
Para evitar la necesidad de contratar un alquiler temporal o pagar dos mudanzas, es aconsejable pactar en la escritura pública de venta del primer piso un periodo de entrega de llaves diferida. Mediante este acuerdo, el comprador autoriza al vendedor a permanecer en la vivienda durante unas semanas tras la firma notarial, otorgándole el tiempo necesario para completar la compra e instalarse en el nuevo hogar.
En el terreno fiscal, la Agencia Tributaria permite no pagar impuestos (IRPF) por el beneficio obtenido al vender tu piso, siempre que reinviertas todo el dinero ganado en la compra de tu nueva casa. Para beneficiarte de esta exención hay que cumplir dos condiciones: que tanto el inmueble que vendes como el nuevo sean tu residencia habitual y que realices la compra en un plazo máximo de dos años, ya sea en los dos años anteriores o en los dos años posteriores a la venta del primer inmueble.
O PS não está a crescer, mas lidera a sondagem Expresso/SIC. A direita tem maioria, com dúvidas na liderança: na intenção direta o Chega está à frente do PSD, com distribuição de indecisos ficam empatados
O PS não está a crescer, mas lidera a sondagem Expresso/SIC. A direita tem maioria, com dúvidas na liderança: na intenção direta o Chega está à frente do PSD, com distribuição de indecisos ficam empatados
Ouigo cancela todos sus trayectos para los días 30 de octubre y 2 de noviembre ante la convocatoria de huelga de maquinistas realizada por el sindicato SEMAF debido exclusivamente a un conflicto laboral sobre la aplicación del convenio colectivo. La compañía ha lanzado un comunicado este jueves en el que muestra su respeto al derecho de protesta y mantiene desde principios de mes un diálogo continuado y constructivo con el sindicato con la voluntad de llegar a un acuerdo.
Por ejemplo, el 27 de octubre, el Ministerio de Transportes y Movilidad Sostenible emitió una resolución ejecutiva fijando unos servicios mínimos de media del 72%. En cumplimiento de la resolución, la compañía canceló los trenes no contemplados como servicios mínimos y organizó la operativa para garantizar que los trenes definidos como servicios mínimos circulasen con normalidad. De inmediato, Ouigo informó a todos los clientes afectados.
Sin embargo, asegura que este mismo jueves ha tenido conocimiento del auto del miércoles 28 de octubre de la Audiencia Nacional, que deja cautelarmente sin efecto la resolución ministerial de servicios mínimos.
A nivel operativo, la consecuencia es que la compañía no puede garantizar qué trenes de la compañía circularán mañana. Es por ello que ha decidido cancelar todos sus trenes previstos para el 30 de octubre y para el 2 de noviembre en todas sus rutas, es decir, 40 trenes y casi 20.000 viajeros.
"La decisión se debe única y exclusivamente a la voluntad de la compañía de evitar mayor confusión en las estaciones y afectación a los viajeros en el contexto actual", recoge el comunicado. "Ouigo, que había previsto todo lo necesario para que los servicios mínimos sí circulasen mañana, siente profundamente el impacto que esta medida tendrá en todos sus viajeros", añade.
Como medida compensatoria, los afectados, que están siendo avisados a través del email asociado a la reserva de lo sucedido, podrán cambiar su billete sin coste o solicitar la devolución íntegra de su importe. En cualquiera de los dos casos, y adicionalmente, todos ellos recibirán una compensación inmediata equivalente hasta el 200% del coste del billete. Para cualquier información adicional, Ouigo ha puesto a su disposición todos los canales de atención al cliente.
Respecto a los trenes de OUIGO para el sábado, 31 de octubre y domingo 1 de noviembre, se mantienen programados con normalidad.
Fueron los ladridos de un perro los que alertaron que Nadia estaba, pero sin embargo no respondía. Su expareja la mató en su casa. Tenía 38 años e hijos menores, de los que aún se desconocen las edades. El Departamento de Igualdad y Feminismo de la Generalitat ha confirmado este jueves el asesinato de Nadia como el cuarto crimen machista registrado en Cataluña en lo que va de año. Era vecina de Nou Barris (Barcelona) y fue ahí, en su casa, donde las autoridades la encontraron sin vida este miércoles por la mañana. Pocas horas después, en Madrid, su expareja, un hombre de 44 años, se entregó a la policía local y confesó ser el asesino.
O Conselho do Banco Central Europeu decidiu "manter inalteradas as três taxas de juro diretoras do BCE", refere um comunicado no portal da instituição europeia.
BBVA da por cerrado el capitulo de la OPA y centra ahora sus esfuerzos en el crecimiento orgánico, descartando abrir nuevos procesos de compra. Así lo ha confirmado Onur Genç, consejero delegado de la entidad, durante la rueda de prensa posterior a la presentación de resultados para los primeros nueve meses del año.
En este sentido, el banco mantiene unas "perspectivas positivas para España" y espera seguir ganando cuota de mercado gracias a su avance en los segmentos de negocio más rentables. La entidad continúa registrando un crecimiento de los préstamos, mientras que el diferencial bancario también evoluciona favorablemente, aunque su recuperación se está produciendo de forma gradual.
Por otro lado, BBVA ha defendido su política comercial cautelosa en el mercado hipotecario, pese a que sus resultados estén demostrado está perdiendo cuota de mercado. "El objetivo es mantenerse cerca de los clientes y ofrecerles precios adecuados a sus características y perfil de riesgo, en lugar de priorizar el crecimiento a cualquier coste", asegura el CEO. Atendiendo a estos criterios, la entidad considera que su cuota en la nueva producción hipotecaria se mantiene en niveles adecuados en función de estos criterios.
Sobre la evolución de su cotización en bolsa, que ha bajado tras conocerse la hoja de resultados el banco ha reconocido la importancia de este factor, aunque ha insistido en que su prioridad es el largo plazo. BBVA confía en que la evolución de sus resultados termine reflejándose en el comportamiento del valor de sus acciones en el mercado.
BBVA está presente la campaña de llegada de los centros de datos a nuestro país y considera tener un "perfil conservador" ante sus riesgos. EL banco ha asegurado que su exposición a este negocio es reducida y representa el 0,7%. Sin embargo, se siente cómodo con los proyectos que financia, aunque ha reconocido la necesidad de mantener la cautela, especialmente durante la fase de construcción.
Por otro lado, BBVA ha destacado la evolución de su base de clientes en España, donde ha incorporado 742.000 nuevos usuarios, un 2% más, según las cifras recogidas durante la intervención. Asimismo, la entidad ha defendido su capacidad para competir con los neobancos, a los que reconoce su contribución positiva al mercado. Sin embargo, considera que todavía tienen limitaciones para convertirse en el banco principal de los clientes, al no ofrecer aún toda la gama de productos y servicios que requiere esa posición.
Preguntado por la confirmada salida de Christine Lagarde de la presidencia del Banco Central Europeo (BCE), el CEO ha destacado su "gran contribución a la institución", especialmente en un contexto económico "complicado". Asimismo, ha valorado el perfil de Pablo Hernández de Cos, exgobernador del Banco de España, con quien, comenta, su entidad ha trabajado estrechamente. "Lo que importa es que el BCE es una gran institución y necesita una figura así al frente, como lo es Pablo", ha señalado.
El convoy afectado, el tren Ouigo 6775 que realizaba el trayecto entre Murcia y Valladolid con destino a Madrid-Chamartín, se ha detenido bruscamente en el punto kilométrico 65,200, entre Valdemoro y Villarrubia de Santiago (cerca de Ontígola). El incidente se ha producido tras escucharse un fuerte impacto y un chasquido provocado por el enganchón y rotura de la catenaria, lo que dejó al vehículo sin suministro eléctrico.
Para ahorrar batería a la espera de los equipos de socorro, la tripulación se ha visto obligada a apagar el aire acondicionado y la iluminación principal, lo que ha aumentado rápidamente la temperatura y ha dado lugar a imposibilidad de usar los baños o abrir las puertas.
En un vídeo publicado en redes por uno de los viajeros a bordo, describe la escena como una "broma macabra" al relatar cómo la megafonía anunciaba el corte del suministro y la reducción del confort para preservar la energía restante. En la grabación, el equipo de Ouigo explica que el vehículo permanecía asegurado con calces dentro de la galería mientras aguardaban la llegada de un tren de socorro a la vía contigua, al que tendrían que transbordar a pie atravesando las vías.
Además han recalcado que no había trenes cerca en circulación debido a la preocupación que tras el accidente de ayer pudiese haber entre los pasajeros. "Hay una calma tensa" explica el pasajero en el vídeo, sin embargo el comportamiento está siendo ejemplar, ha asegurado.
Desde Ouigo han explicado que aquellos viajeros que continuasen su trayecto hasta Segovia y Valladolid lo harán en autobús. En el caso de los viajeros cuyo trayecto fuese Madrid Chamartín-Valladolid, el servicio se cancela y se aplica la máxima política de compensación: cambio gratuito del billete o devolución íntegra del mismo. Adicionalmente, los viajeros recibirán una compensación equivalente al 200% del coste del billete, según la propia compañía.
ING cerró el tercer trimestre registrando un beneficio neto de 1.850 millones, un 3,5% más que en el mismo periodo del año anterior. Además, el volumen de activos de inversión alcanzó los 25.700 millones de euros en el tercer trimestre de 2026, lo que supone un incremento interanual del 18%.
La entidad ha cerrado este periodo superando los 4,7 millones de clientes, un 3% más de como lo habían hecho un año antes, tras incorporar en estos tres últimos meses más de 16.700 nuevos usuarios.
"Nuestra ambición no consiste solo en sumar clientes, sino en construir relaciones duraderas y convertirnos en su banco
principal: el banco con el que gestionan su día a día, ahorran, invierten y financian sus proyectos", señala Alfonso Tolcheff, CEO de ING España y Portugal.
En banca para particulares la entidad ha registrado 56.600 millones de euros bajo gestión en depósitos, un 5% más que en el mismo periodo del año anterior, impulsada por el lanzamiento de nuevos depósitos a 6 meses, con una rentabilidad de hasta el 2,15% TAE, y la mejora de la remuneración de los depósitos a 12 meses, hasta el 2,30% TAE.
La oferta en fondos de inversión también registra un avance interanual del 17%, hasta los 8. 400 millones de euros, mientras que los activos bajo gestión en planes de pensiones alcanzan los 5.300 millones de euros, lo que supone un incremento del 11% respecto al mismo periodo de 2025. Al cierre del tercer trimestre de 2026, los fondos totales alcanzaron los 113. 000 millones de euros, lo que supone un incremento interanual del 8%.
La cartera de financiación de la entidad ha crecido un 7% interanual, hasta los 31.300 millones de euros. ING continúa reforzando su compromiso con el acceso de los jóvenes a la vivienda mediante su Hipoteca Joven y su participación en programas autonómicos de avales . Además, han registrado una tasa de mora del 1,18%, una de las más bajas del sector, según asegura la compañía.
ING ha apostado por un modelo de banca 100% digital, que ha permitido que durante los tres últimos meses se hayan alcanzado un total de 232 millones de contactos digitales, lo que supone un incremento del 5% respecto al mismo periodo del año anterior.
Además, las ventas digitales también avanzaron, con un crecimiento interanual del 15% en el último trimestre. Asimismo, 2,1 millones de clientes utilizan los servicios de Money Up, que están en un proceso de adaptación para cumplir con las necesidades y demandas de los clientes .
"En un momento en el que Europa necesita movilizar más inversión para impulsar su competitividad y prosperidad económica, los bancos tenemos la responsabilidad de ayudar a las personas a pasar del ahorro a la inversión. Y debemos hacerlo de una manera sencilla, transparente y adaptada a sus objetivos, proporcionándoles información, herramientas y acompañamiento para que puedan tomar decisiones con confianza", asegura el CEO de la entidad.
La compañía también ha destacado su sector de Wholesale Banking, donde acompañan a sus clientes en proyectos estratégicos de crecimiento, transformación y transición energética. Entre las principales operaciones del periodo destacan la refinanciación de Ontime Corporate Union; el apoyo a Solarig en el desarrollo de nuevas infraestructuras de biometano y captura de CO ₂ en España; y el asesoramiento a la alianza entre Iberdrola y BP Pulse para acelerar el despliegue de infraestructura de recarga para vehículo eléctrico en España y Portugal
La presidenta del Banco Central Europeo, Christine Lagarde, ha comunicado este jueves que abandonará su cargo el próximo 7 de febrero, más de medio año antes de lo que estaba previsto y confirma así los rumores alrededor de su dimisión.
Así se lo ha hecho saber al Consejo de Gobierno y al presidente del Consejo Europeo, António Costa, que dejará su cargo el 7 de febrero de 2027.
Su decisión abre la puerta a la selección de su sucesor en las próximas semanas, proceso que comenzará hoy mismo, según publicó el exprimer ministro portugués: "Para tener una transición fluida del próximo liderazgo del BCE, el proceso para el nombramiento de su sucesor se iniciará hoy".
Entre los candidatos se encuentra el español Pablo Hernández de Cos, exgobernador del Banco de España, uno de los favoritos entre los economistas y que cuenta también con el apoyo del Gobierno de España.
Lagarde finalizaba su mandato en octubre de 2027, fecha para la que quedaba todavía algo más de un año. Sin embargo, durante las últimas semanas, habían comenzado a proliferar los rumores de que su salida se produciría antes por decisión de la propia mandataria.
Así, todavía estará al frente de dos reuniones de política monetaria, la que tendrá lugar el próximo 17 de diciembre y una más en 2027, concretamente el 4 de febrero, tres días antes de su partida definitiva de la institución.
"No creo poder permanecer neutral"
La todavía presidenta del BCE ha querido explicar el motivo de su decisión, y no ha sido otro que su necesidad de abandonar el principio de neutralidad que rige la institución para aquellos asuntos ajenos al mandato y tener así libertad de expresión y libertad para abordar asuntos que no sean de política monetaria.
"No creo poder permanecer neutral. No creo poder sentirme cómoda en esa neutralidad en este momento", ha explicado la francesa.
En este sentido, se ha limitado a indicar que trasladó a sus colegas, al personal y a los gobernadores de la entidad su deseo de "tener libertad de expresión y libertad para abordar asuntos que no sean de política monetaria" sin las restricciones de neutralidad impuestas por el desempeño del cargo.
"Tenemos la obligación de ser neutrales. Ese es el precio que pagamos por ser independientes", ha afirmado, para quien, en estos momentos, en relación con muchos asuntos del mundo, no solo de Europa, su voz y acciones "pueden ser útiles".
Tras la trágica colisión ferroviaria ocurrida en el punto kilométrico 118 entre Los Yébenes y Urda (Toledo), en el que han muerto al menos 68 personas tras el choque de un AVE y un Yrio, las redes sociales se han convertido en un canal fundamental de apoyo, difusión e información de servicio para las familias que buscan desesperadamente a sus seres queridos. De los cerca de 500 viajeros que iba a bordo de los dos trenes, son muchos los familiares que todavía no tienen información acerca de ellos porque están repartidos por los hospitales -la mayoría en Toledo- o que simplemente permanecen desaparecidos. Las autoridades recibieron ayer a los familiares en un pabellón de Urda y establecieron otros tres puntos de información para que los más allegados acudieran a formular la denuncia de desaparición y a dar muestras de ADN que sirvan para tratar de identificar a los cadáveres. Además, están recogiendo datos como números de teléfono o de DNI para contactar con ellos en cuanto tengan nuevos datos. Al no existir un listado oficial de fallecidos o de desaparecidos, los familiares y amigos recurrieron a las redes sociales para dar a conocer a sus seres queridos y para intentar lograr alguna pista sobre el estado de salud y el paradero de los pasajeros de los que no se sabe nada.
Entre los mensajes compartidos en el hilo de la red social X, están las historias de las personas aún sin encontrar como el del joven David Martínez Méndez, de 25 años, a quien su familia intenta localizar de forma desesperada tras confirmar su presencia en el tren; o el caso de Carmen de Santa Ana, de 60 años, cuyo hijo difunde activamente su descripción física en busca de alguna noticia sobre su paradero. Asimismo, la familia de Eleuterio del Olmo Ramírez, de 50 años, ha hecho un llamamiento aportando el número exacto de su asiento en el momento del impacto, mientras que desde Málaga los allegados de David Reina Reguera piden la máxima difusión en redes para recabar cualquier dato sobre él. Pero no sólo en Twitter, también en Instagram o WhatsApp, donde los grupos de amigos no han parado de compartir información.
Uno de esos casos es el de Francisco José Rico Ortega, que viajaba en el asiento 13C del vagón 7 del AVE. El mensaje incluida una foto y la siguiente descripción "Vestía traje de cuadros y camisa azul. 51 años, complexión media. 1,80m" ha sido compartido en numerosas ocasiones.
El de Curro es sólo uno de los casos porque hay innumerables post en las redes sociales, la mayoría de los vagones 7 y 8 del AVE. El policía nacional Ivan Romano Ramos, el Guardia Civil Juan José García Palacios, David Martínez Méndez, Eleuterio del Olmo Ramírez, Carmen de Santa Ana, Mari Carmen García, Adriana Marroquín, Tamara González Costa , Alberto Arroyo Martínez, José Ángel San Emeterio Freire, David Reina Reguera...
Canales oficiales y puntos de atención a familiares
Para coordinar los esfuerzos de identificación de forma rigurosa y tomar muestras biológicas de ADN de familiares de primer grado, la Guardia Civil y el Ministerio del Interior han habilitado dependencias oficiales en las siguientes ubicaciones:
Madrid: Calle Batalla del Salado, 32
Sevilla: Avenida de la Borbolla, 8
Córdoba: Comandancia de la Guardia Civil (entrada por Avenida de los Mozárabes)
Toledo: Comandancia de la Guardia Civil, Avenida Barber, 42
Cualquier persona que disponga de información fidedigna sobre el paradero de alguna de las personas mencionadas puede dirigirse a estos puntos oficiales o contactar con las Fuerzas y Cuerpos de Seguridad del Estado.
Red hospitalaria de atención a heridos
Los afectados rescatados en la zona del siniestro reciben atención en los centros hospitalarios de Toledo, Alcázar de San Juan, Ciudad Real y Albacete, así como en los hospitales de la Comunidad de Madrid (La Paz, 12 de Octubre, Getafe, Puerta de Hierro, La Princesa, Fundación Jiménez Díaz, Hospital del Henares, Hospital del Tajo, Fuenlabrada y Torrejón).
La compraventa de vivienda mantiene la tendencia a la baja que ha demostrado durante gran parte de este año. Así, en el mes de agosto registró un nuevo descenso del 9,8%, encadenando ya ocho meses consecutivos de caídas, según los datos publicados este jueves por el Consejo General del Notariado.
Por su parte, la concesión de préstamos hipotecarios para la adquisición de vivienda también retrocedió un 5,6%, mientras que la constitución de nuevas sociedades registró un aminoramiento del 6,4%. El porcentaje de compras de viviendas financiadas a través de ellos se situó en el 57,4%. Además, en este tipo de compras con financiación, la cuantía del préstamo supuso en media el 73,2% del precio.
El número de compraventas disminuyó en un 9,8% interanual en España, hasta alcanzar las 34.599 unidades y el precio medio del metro cuadrado se situó en los 1.959 €/m², registrándose un ascenso del 12,8% interanual. Desde agosto de 2023, el precio medio del metro cuadrado mantiene una evolución interanual positiva de forma continuada.
Por tipo de vivienda, las compraventas de pisos disminuyeron un 11,1% interanual, alcanzando las 24.702 unidades, mientras que las unifamiliares disminuyeron un 6,3% interanual, hasta llegar a las 9.896 unidades.
Pese al retroceso en el número de compraventas durante el mes, los precios de los pisos no tuvieron freno y crecieron un 17,6% con respecto al mismo mes del año anterior, hasta alcanzar los 2.361 €/m², mientras que el precio de las viviendas tipo unifamiliar promedió los 1.408 €/m², registrando una subida del 6,5%.
Retroceso en 16 CC AA
Un total de 16 comunidades han vivido una caída en el número de compraventas de vivienda durante el mes de agosto, con la única excepción de Cantabria, donde se incrementó un 0,8%.
Los descensos más acusados se registraron en Navarra, con un 18,8% menos, Islas Baleares, con un 17,8%, Aragón, con un 16%, Comunidad Valenciana, con un 14%, País Vasco, con un 13,6%, Castilla-La Mancha, con un 12,6%, Región de Murcia, con un 11,4%, Asturias, con un 11,2%, Comunidad de Madrid, con un 11%, y La Rioja, con un 10,8%.
En el resto de las autonomías los descensos fueron más moderados que la media: Castilla y León, con un 9,3% menos, Andalucía, con un 8,1%, Galicia, con un 7,3%, Cataluña, con un 6,2%, Extremadura, un 4,3% menos, y las Islas Canarias, con una caída del 3,3%.
En cuanto a los precios, en 15 autonomías se registró un encarecimiento de la vivienda y en las dos restantes disminuyó. Este último es el caso de Navarra, donde lo hizo un 7%, y las Islas Baleares, donde lo hizo un 4,9%.
Por orden de magnitud, se registraron subidas de dos dígitos en Asturias y Cantabria, ambas con un 23,6% más, la Región de Murcia, donde lo hizo un 20,6%, Comunidad Valenciana, un 18,2%, Islas Canarias, un 17,7%, Castilla y León, un 17,5%, Comunidad de Madrid, un 17,2%, Castilla-La Mancha, un 12,2%, La Rioja, un 11,9%, País Vasco, un 10,7%, Andalucía, un 10,5%, Aragón, un 10,3%, y Cataluña, un 10%.
El número de préstamos hipotecarios se redujo en todo el país, con la excepción de tres autonomías: la Región de Murcia, donde creció un 5%, las Islas Canarias, un 2,4%, y País Vasco, un 1,3%. En el resto de territorios las caídas llegaron a ser de hasta dos dígitos, como en Cantabria, con un 19,9% menos, las Islas Baleares, con una caída del 13,1%, Aragón, con un retroceso del 11,4%, Castilla-La Mancha, con un 11,3% y la Comunidad de Madrid y La Rioja, ambas con un 10,7%.
En el resto fueron algo más moderadas, con Castilla y León y Navarra en cabeza, con un 9,6% y 9,4%, respectivamente, seguidas de Cataluña, con un 6, Galicia, con un 5,6%, Asturias, con un 3,6%, Extremadura, con un 2,7%, Andalucía, con un 2,5%, y la Comunidad Valenciana, con un 2,3%.
Viviendas más pequeñas
La superficie media de la vivienda en España registró en agosto un descenso interanual del 3,3%. A nivel territorial predominaron los descensos: en quince comunidades autónomas se registraron caídas interanuales en el tamaño de la vivienda, mientras que solo en dos CC AA se produjeron incrementos. Fue el caso de Navarra y Cantabria, donde crecieron un 4,5% y 3,5%, respectivamente.
Las autonomías donde se produjeron descensos en la superficie media de la vivienda fueron: Asturias, donde cayó un 9,8%, País Vasco, con una reducción del 8%), la Región de Murcia, con un 7,7% menos, la Comunidad de Madrid, y un retroceso del 6,4%, La Rioja, con un 6%, Islas Baleares, con un 3,6%, Castilla-La Mancha y las Islas Canarias, ambas con una caída del 3,5%, Extremadura, con un 3% menos, Castilla y León, con una reducción del 2,6%, la Comunidad Valenciana y una caída 2,4%, Andalucía, del 2,3%, Aragón, un 1,3% menos, Cataluña, un 1,1%, y Galicia, un 0,1%.
Por tipo de vivienda, en línea con lo observado en los últimos meses, sigue destacando el comportamiento mostrado por los pisos, cuya superficie media presentó una caída del 6,6% interanual y lleva cuatro meses consecutivos contrayéndose a un ritmo superior al 5%.