La crescita nominale dei fondi universitari nasconde una riduzione delle risorse reali per studente. Durante il governo Meloni, gli aumenti dei finanziamenti hanno sostanzialmente compensato l’inflazione, ma non l’ampliamento del numero degli iscritti.
Le leggi scritte male sono un costo per il nostro paese. Con Luigi Guiso parliamo di come impattano sulla crescita economica, qual è il legame che hanno con l’instabilità politica e quali sono gli strumenti che potrebbero alleviare il problema. Tutto in mezz'ora.
La Commissione europea propone una riforma degli appalti pubblici. Tra i criteri di aggiudicazione dà più peso a economia circolare e innovazione sostenibile. Il rischio è che procedure più complesse penalizzino le microimprese. Ecco come salvaguardarle.
Nel panorama internazionale del management lirico contemporaneo, l’idea che si possa rappresentare chiunque appartiene a un passato superato o a un’illusione di breve respiro. Quando si chiede ad Alessandro Ariosi, fondatore e guida di Ariosi Management, da dove nasca la complessità di questa professione, la riflessione muove immediatamente dall’essenza stessa dell’opera: non ci si trova a collocare un prodotto sul mercato, bensì ad affiancare esseri umani custodi di uno strumento delicato quale è la voce. Ogni interprete porta con sé un universo irripetibile fatto di carattere, radici, aspirazioni personali, dinamiche familiari e fragilità fisiche o emotive; elementi che rendono ogni percorso una trama unica e impossibile da standardizzare.
Interpellato sul significato profondo della selezione e sulla necessità di non accogliere chiunque nel roster di Ariosi Management, Ariosi rivendica con fermezza il valore della credibilità. Nel dialogo quotidiano con le istituzioni teatrali e le direzioni artistiche di tutto il mondo, la reputazione dell’agenzia è il primo capitale: garantire per un cantante significa porsi come interlocutore autorevole, trasparente e responsabile, capace di proporre professionisti pronti e all’altezza delle aspettative dei grandi cartelloni.
Alessandro Ariosi e i criteri per i giovani talenti lirici
Sollecitato su quali siano i criteri che guidano la scelta di un giovane talento oltre le doti innate, il focus del manager si sposta sulla concretezza. Una bella voce, una presenza scenica magnetica e una buona predisposizione attoriale sono qualità preziose, ma prese da sole rischiano di generare meteore destinate a esaurirsi nello spazio di poche stagioni. La vera discriminante risiede nel potenziale tecnico, nella solidità psicologica e nella capacità di ascolto. Davanti a una vocalità con qualità evidenti ma ancora immatura, la tentazione di bruciare le tappe e proporre l’interprete anzitempo a contesti prestigiosi può rivelarsi controproducente: le dinamiche e i ritmi serrati delle produzioni odierne rischiano di logorare prematuramente uno strumento non ancora consolidato. Il dovere primario di Ariosi Management consiste nell’onestà intellettuale di indicare all’artista dove lavorare, cosa perfezionare e quali carichi vocali evitare, proteggendone la maturazione prima del grande debutto.
Il rapporto con gli artisti affermati nel mondo dell’opera
Approfondendo la differenza di visione nella gestione di una carriera emergente rispetto a quella di una figura già consacrata, Alessandro Ariosi chiarisce come le priorità siano speculari ma profondamente diverse. Se per un giovane l’attenzione è tutta rivolta alla scelta mirata del repertorio e all’acquisizione graduale dell’esperienza, per un interprete affermato il lavoro si sposta sulla gestione dell’equilibrio complessivo: dosare gli impegni, preservare i tempi di recupero, selezionare collaborazioni di altissimo profilo artistico e concordare soluzioni che consentano di esprimere al meglio il proprio carisma sul palcoscenico in totale serenità.
Riguardo alla struttura ideale di una realtà di rappresentanza, il confronto tra agenzia boutique e grande roster diversificato si risolve a favore della cura sartoriale, cifra distintiva della linea di Ariosi Management. Fondamentale instaurare quel rapporto ravvicinato e costante che la delicatezza dello strumento “voce” impone, evitando la dispersione di energie e garantendo a ciascun artista una presenza attiva e tangibile in ogni fase della carriera.
Quando gli si domanda come debba svolgersi il primo incontro con un potenziale candidato, l’accento cade sulla reciprocità e sulla trasparenza. È indispensabile verificare l’allineamento delle visioni professionali. Senza una fiducia profonda e una disponibilità autentica al confronto leale, nessuna pianificazione strategica può reggere a lungo.
Infine, riflettendo sul valore del contratto di rappresentanza e sul tema dell’esclusiva, la conclusione mette al centro il concetto di partnership. L’accordo formale non deve essere vissuto come un vincolo rigido o un’imposizione burocratica, ma come un patto fiduciario condiviso, in cui l’esclusiva trova giustificazione unicamente nell’investimento reciproco di tempo, dedizione e cura strategica verso un progetto artistico comune e duraturo.
Una riforma approvata a luglio rende il sistema di reclutamento dei docenti universitari più nazionale. Ma per promuovere l’apertura all’esterno degli atenei, bisogna affrontare anche il tema dell’inserimento del nuovo arrivato nell’organizzazione locale.
Nel 2024 la Germania ha erogato circa un quarto del totale degli aiuti di stato dell’Ue. Imitare le grandi economie su questo terreno è per i piccoli una strategia costosa. Servono politiche orizzontali, interventi verificabili e più coordinamento europeo.
Una riforma della professione riconosce agli infermieri di Francia competenze e possibilità di prescrivere alcuni farmaci. Diversi paesi europei hanno già ampliato l’autonomia decisionale di questi professionisti. Si potrebbe farlo anche in Italia.
Lo smaltimento illegale di rifiuti tossici non produce solo danni ambientali. Si registra anche un aumento persistente dei decessi per tumore, che emerge dopo decenni ed è particolarmente marcato tra i più giovani. Cosa dice il confronto tra comuni vicini.
Il bonus asilo nido funziona: riduce i costi dei servizi per la prima infanzia e aiuta le madri a rimanere occupate dopo la nascita di un figlio. Ma proprio le famiglie che ne avrebbero più bisogno lo utilizzano di meno. Il Piano per i nidi del Pnrr.
Quando inizia l’età anziana? Una soglia anagrafica rigida non descrive bene la realtà. Meglio adottarne una prospettica, legata alla speranza di vita residua. Permette una migliore pianificazione dei sistemi pensionistici, sanitari e del mercato del lavoro.
Investigamos o que importa para os brasileiros além do que passa na campanha eleitoral. Leia mais reportagens como essa clicando aqui.
Em 22 de julho, os brasileiros presenciaram a oficialização de uma das alianças mais improváveis na corrida eleitoral deste ano. Ciro Gomes (PSDB) publicou nas redes sociais um vídeo em que agradece ao Partido Liberal (PL), sigla do ex-presidente Jair Bolsonaro, pela aliança firmada em torno de sua candidatura ao governo do Ceará. Partiu do Partido Democrático Trabalhista (PDT), antiga sigla de Ciro, a ação que tornou Bolsonaro inelegível por oito anos.
Crítico ferrenho do ex-presidente, Ciro construiu trajetória recente em oposição ao bolsonarismo. Em entrevistas, chamava o ex-presidente de “corrupto”, “fascista”, “incompetente”, “imitador de Trump” e “ladrão de galinhas”. Em 2026, no entanto, mudou o tom da fala e passou a liderar uma frente que reúne candidatos de diferentes campos da política estadual, incluindo bolsonaristas que ele próprio criticava duramente.
Entre os integrantes do novo palanque de Ciro estão André Fernandes (PL) – deputado federal e uma das principais lideranças bolsonaristas, e Capitão Wagner (União Brasil), ambos antigos opositores a Ciro e seus aliados no Ceará.
Ciro Gomes e antigos adversários se unem no Ceará para disputar as eleições de 2026
A aliança rendeu críticas dentro do próprio PL. A ex-primeira dama e candidata ao Senado pelo Distrito Federal Michelle Bolsonaro (PL) se mostrou insatisfeita com a parceria por considerar Ciro “o principal responsável” pelo processo que resultou na inelegibilidade do marido, além de lembrar das ofensas de corrupção feitas não apenas ao ex-capitão do Exército, mas também a seus filhos.
Contra Elmano de Freitas (PT), que disputa a reeleição ao governo do estado, Ciro se juntou ao PL para a disputa e divulgou como mote: “É hora de união para mudar os rumos do Ceará”.
Por meio de nota, Wagner disse que a história dos recém aliados “é pública” e que “não foge dela”: “Eu e Ciro estivemos em lados opostos e tivemos embates muito duros. Em alguns momentos, o calor da disputa levou os dois a excessos. O próprio Ciro reconheceu publicamente que personalizou críticas, que foi injusto em algumas acusações e me pediu desculpa”. O candidato ao Senado resumiu a aliança da dupla como: “compreensão de que nenhum interesse pessoal, vaidade ou mágoa poderia ficar acima do Ceará”. Ciro Gomes e André Fernandes foram procurados por email e por telefone, mas não responderam à reportagem.
Para o advogado e analista político Melillo Dinis, os partidos políticos não se articulam necessariamente com base em afinidades ideológicas, mas em torno dos interesses e das vantagens de suas lideranças. “Não é uma conta de chegada. É um acordo de partida”, começou.
[Essas] movimentações políticas são reflexo do fenômeno que acaba por ser explicado pelas expectativas de resultado, antes das urnas apuradas. É um ciclo em que o rabo abana o cachorro e o comanda, sem a menor preocupação com a coerência.”
Melillo Dinis
Analista político em Brasília
A aliança política firmada entre os ex-rivais no Ceará não é evento isolado. Políticos que outrora trocaram acusações contra opositores e que, em alguns casos, chegaram a transformar a rivalidade em marca eleitoral mudaram de lugar nas trincheiras e passaram a dividir partido, chapa ou palanque com antigos inimigos. Alguns exemplos elencados pela Agência Pública chamam a atenção e confirmam como Relembrar é votar.
Kalil e Aécio já trocaram críticas duras. Agora, antigos rivais dividem a mesma chapa em Minas
De instinto “matador” a amizade eterna ao sabor mineiro
A aproximação do ex-prefeito de Belo Horizonte Alexandre Kalil (PDT) e do deputado federal Aécio Neves (PSDB) tem como antecedente uma das disputas mais incisivas da política mineira recente.
Em 2016, Kalil concorreu à prefeitura de Belo Horizonte contra João Leite (PSDB) – candidato apoiado pelo grupo político de Aécio. À época, Kalil declarou ter tido “vontade de matar” Aécio quando o tucano se aliou a partidos contra ele, criticou duramente o deputado e, em uma das ocasiões, disse que não adiantava “quererem” que ele “lambesse o saco de Aécio”. Naquele ano, Kalil saiu vencedor.
Dez anos depois, a história é outra. Kalil se lançou candidato ao governo do estado e o PSDB passou a integrar a chapa, após articulação de Aécio. A aliança incluiu o anúncio do ex-deputado federal Carlos Mosconi (PSDB) como seu candidato a vice-governador.
Presidente nacional do partido, Aécio chegou a ser cogitado para disputar o Senado na composição com Kalil, mas anunciou, em 4 de agosto, que não concorrerá a cargos em 2026.
Na sabatina realizada por Folha e UOL, Kalil reconheceu a mudança de relação. Disse que havia atacado Aécio em 2016 e afirmou: “Eu agredi o Aécio, mas ele nunca respondeu”. Também declarou que não guardava mágoa do tucano e classificou a aproximação como uma decisão política.
Alexandre Kalil informou que não comentará a questão. O deputado federal Aécio Neves foi procurado por meio do email oficial de seu gabinete na Câmara dos Deputados e pela assessoria que o representa, mas não respondeu aos questionamentos. Este espaço será atualizado em caso de manifestação.
Rivais na eleição de 2006, Arruda e Abadia voltam a dividir o mesmo palanque no Distrito Federal
Um reencontro no planalto central
No Distrito Federal, a origem da ex-rivalidade entre José Roberto Arruda (PSD) e Maria de Lourdes Abadia (PSD) está na eleição de 2006. Abadia era governadora e disputava a reeleição, mas foi derrotada por Arruda. Os adversários permaneceram distantes politicamente por quase 20 anos até voltarem a dividir espaço neste pleito.
A reaproximação passou pela mudança partidária de Abadia. Em março, a ex-governadora anunciou sua filiação ao PSD, partido que abriga o projeto de Arruda para voltar ao Palácio do Buriti. Abadia passou a participar das articulações do grupo de Arruda para 2026 e esteve ao lado do ex-governador em encontros partidários e na convenção que confirmou a candidatura dele ao governo.
São duas trajetórias antes opostas que voltam a se encontrar no mesmo palanque em 2026.
Em resposta à Pública, Arruda declarou que “diferente dos tempos de hoje, onde as pessoas não são adversárias, mas sim inimigas”, ele e Abadia “nunca fizeram política assim”. “Nós mesmos já fomos aliados, muito aliados, e também já fomos adversários. No entanto, no tempo em que estávamos em caminhos diferentes, nunca deixamos de nos respeitar e isso nunca afetou a nossa relação de amizade pessoal”, disse o ex-governador do DF. Abadia não disponibiliza contato público,foi procurada por mensagem ao perfil oficial que mantém nas redes sociais Instagram, mas não respondeu aos questionamentos.
Após uma disputa acirrada em 2024, Débora Régis e Antônio Rosalvo agora são aliados na Bahia
Briga com tempero baiano
Em apenas dois anos, uma relação marcada por acusações de misoginia e suspeita de violência física e política evoluiu para parceria inabalável, em Lauro de Freitas (BA). Nas eleições de 2024, Débora Régis (União Brasil) derrotou por 60% a 40% o candidato Antônio Rosalvo (PT). Em 2026, eles são aliados.
Durante a campanha, os dois trocaram críticas públicas e acusações sobre a administração do município e o período foi marcado por episódios de tensão. Em maio daquele ano, Rosalvo afirmou, durante ato político, que iria “tapar a boca” de Débora ao responder a críticas feitas por ela sobre problemas da cidade. Ela o acusou de se valer do fato de ela ser mulher na política.
Depois, ele afirmou à imprensa local que um apoiador de Débora teria sido responsável por um tiro que atingiu um de seus aliados, pediu calma e que a disputa não fosse marcada pela violência.
Mas Rosalvo mudou de grupo político. Em 2026, deixou a base do PT, filiou-se ao PSDB e passou a integrar o campo político de ACM Neto – vice-presidente nacional do União Brasil. Agora, o ex-candidato a prefeito concorre a uma vaga de deputado estadual e recebe apoio público de Débora Régis para que integre a Assembleia Legislativa da Bahia.
Em agosto, Débora defendeu a candidatura de Rosalvo durante evento político em Lauro de Freitas: “Temos que colocar Rosalvo como deputado estadual para defender Lauro de Freitas.”
À Pública, Rosalvo explicou que “nenhum momento” afirmou que taparia a boca de Débora Régis “no sentido literal”, que o termo seria “uma figura de linguagem relacionada à disputa política e à resposta administrativa”: “Qualquer interpretação de que eu estivesse defendendo agressão, violência ou que pretendesse literalmente “tapar a boca” de uma mulher não corresponde ao que quis dizer”, pontuou. “Não pretendo apagar ou negar os embates ocorridos em 2024. Foi uma eleição extremamente disputada, com momentos de muita tensão e divergências profundas entre os grupos políticos”, concluiu em nota.
Régis foi procurada por meio do email oficial de seu gabinete, pelo telefone da prefeitura e pelo perfil oficial dela nas redes sociais, mas não respondeu.
Witzel (à esq) desistiu da disputa pelo governo do Rio e declarou apoio ao antigo adversário, Garotinho (à dir)
Disputa pelo governo do Rio é samba para poucos
Dois ex-governadores do Rio de Janeiro estariam em embate direto nas urnas nas eleições 2026, mas os adversários agora estão no mesmo lado. Wilson Witzel (Democrata) desistiu de disputar o governo para apoiar Anthony Garotinho (Republicanos).
Witzel havia lançado sua pré-candidatura ao Palácio Guanabara em julho. Menos de um mês depois, em 1º de agosto, retirou o nome da disputa e declarou apoio a Garotinho. A decisão foi oficializada durante a convenção estadual do Democrata.
A justificativa apresentada por Witzel foi eleitoral. Segundo ele, o objetivo era criar uma frente para levar Garotinho ao segundo turno. A aproximação ocorre entre dois políticos que já estiveram em lados opostos e tiveram trajetórias marcadas por confrontos.
O ex-juiz usava sua trajetória na magistratura para questionar o adversário, enquanto Garotinho respondia atacando Witzel ao dizer que ele tinha “problemas de corrupção”.
Agora, ao justificar o apoio, Witzel também faz referência à trajetória jurídica de ambos e aponta que os dois tinham “uma história de injustiças” e destacou que processos que levaram Garotinho à prisão haviam sido posteriormente anulados pela Justiça.
A reportagem tentou contatar Wilson Witzel e Anthony Garotinho por email, telefone e rede social, mas não obteve retorno. Em caso de manifestação, este espaço será atualizado.
I giovani medici vorrebbero restare in Italia. Ma per trattenerli in patria non conta solo lo stipendio. Contano anche le condizioni di lavoro: carichi e turni, stabilità contrattuale e opportunità di ricerca, formazione e crescita professionale.
Lo sconto sul diesel costa ed è poco selettivo. Ma aiuti basati sul solo reddito delle persone non garantirebbero più equità. Perché, a parità di risorse disponibili, la necessità di usare l’auto e quindi consumare carburante può essere molto diversa.
Su siccità e disponibilità di acqua si possono fare previsioni molto precise. Ma quando la risorsa diventa scarsa non ci sono regole per distribuire i sacrifici tra i diversi comparti che la utilizzano. Lo dimostra il caso esemplare del bacino del Po.
Una buona programmazione del fabbisogno di medici è indispensabile. Però non basta. Perché il numero dei posti può essere deciso amministrativamente, ma le scelte dei giovani dipendono dagli incentivi che le diverse professioni e specialità mediche offrono.
Un autorevole studio mette in discussione alcune certezze che riguardano la demografia. Ha suscitato polemiche, ma porta a riflettere sulle risorse e sulle capacità di reazione spesso imprevedibili dell’intelligenza umana.
O comércio local são-brasense volta a estar em destaque no primeiro fim de semana de setembro, com mais uma edição do Stock Out – Feira de Saldos de Verão, que regressa ao Jardim Carrera Viegas no fim de semana, de 4 a 6 de setembro.
A iniciativa promovida pelo Município de São Brás de Alportel faz a fusão perfeita entre saldos e oportunidades de compra, produtos locais e muita animação, num ambiente de convívio para toda a família.
Nesta edição, o destaque vai para as atuações de valores musicais da região, nomeadamente Edmundo Inácio, na noite de sexta-feira e Rafael Sousa no sábado!
A diversidade e a qualidade do comércio local estarão em destaque, acompanhadas pela presença de quase quatro dezenas de artesãos e produtores locais e por um programa de animação para todas as idades, com especial atenção aos mais novos, que poderão contar com atividades e várias surpresas.
Este ano, participam no Stock Out – São Brás de Alportel as lojas: 100 Limites, Babaloo, Loja Coelho, Julie Boutique, Sublime Fashion Store e Tininha, a que se juntam artesãos e produtores locais para proporcionar três dias de oportunidades e experiências num ambiente de festa.
Com entrada livre, o Stock Out abre portas na sexta-feira e no sábado, das 19h00 à 01h00, e no domingo, das 17h00 às 23h00.
A música e o baile marcam presença ao longo dos três dias
Na sexta-feira, dia 4, a noite conta com David Brito, às 21h30 e 23h00, e com Edmundo Inácio, às 22h00, um dos nomes que mais se tem destacado no panorama musical nacional.
No sábado, dia 5, a animação começa às 21h30, com Vítor Alves, seguindo-se São Brás Bailando, às 22h00, e Rafael Sousa, às 22h30, mais um talento em ascensão no panorama musical algarvio, com um carreira a solo.
No domingo, dia 6, o programa começa às 18h00 com Luís José, seguindo-se Laura Pereira, às 18h30, e Alma do Fado, às 19h30, um projeto musical de grande qualidade com uma plêiade de valores locais.
O Desfile de Moda Clube do Museu, às 22h00 seguindo-se bailarico, encerra a programação, cumprindo a tradição.
O Motoclube São Brás “Unidos da Estrada” mantém a parceria com a Câmara Municipal de São Brás de Alportel, assegurando a colaboração com a organização e um espaço petiscos.
Festa e Feira de Setembro mantém viva a tradição
Como já é tradição, a Feira de Saldos renova a tradicional Feira de Setembro cuja história se perde no tempo.
No domingo, dia 6, a animação estende-se também ao Parque Roberto Nobre, que recebe a tradicional Festa e Feira de Setembro, com Feira Tradicional, artesanato e animação.
Organizada pelo Município de São Brás de Alportel, a iniciativa complementa o programa deste fim de semana, proporcionando um encontro com a tradição, os produtos e os saberes locais.
Com o Stock Out e a Festa e Feira de Setembro, São Brás de Alportel prepara-se para um fim de semana que junta compras, artesanato, música, animação e tradição, valorizando o comércio e a produção local e proporcionando momentos de convívio para toda a comunidade.
L’IA si diffonde nelle imprese italiane, restando però spesso confinata a singole attività. Mentre ha effetti sulla produttività e li propaga lungo le filiere solo se è integrata nei processi. È poi necessaria la disponibilità di dati e competenze.
Aumentare indiscriminatamente il numero di laureati in medicina non serve perché i medici mancano solo in alcuni territori e in alcune specialità. Ed è per questi problemi che vanno cercate soluzioni. Tutt’altro discorso vale invece per gli infermieri.
La teoria delle onde lunghe porta a interpretare le grandi trasformazioni degli ultimi anni come il segnale dell’emergere di un nuovo paradigma tecnologico. La competitività futura di Europa e Italia dipende dalla capacità di partecipare al suo sviluppo.