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Gas, PSV in calo ma vicino ai massimi del mese: tutelato in rialzo a 0,843 €/Smc il 31 Ottobre 2026
Quanto costa oggi un metro cubo di gas? Il prezzo aggiornato quotidianamente del mercato all’ingrosso è un indicatore utile per capire la direzione delle tariffe, ma non coincide con il costo finale in bolletta. Per sapere quanto potresti pagare occorre considerare anche consumi, trasporto, oneri e imposte, oltre alle condizioni applicate dal tuo fornitore.
Nel mercato tutelato, il prezzo della sola materia prima gas più aggiornato disponibile per oggi 31 Ottobre 2026 è quello di Settembre 2026: ARERA lo ha fissato a 0,843182 €/Smc. Il valore viene aggiornato mensilmente, non ogni giorno. A questo si aggiungono costi di trasporto, oneri e imposte, che variano in base alle caratteristiche dell’utenza e ai consumi. Nel mercato libero, invece, il prezzo della materia gas è definito dalle singole società.
Prezzo della materia prima in €/Smc
Tutelato: prezzo definito mensilmente da ARERA. Il valore più recente disponibile è 0,843182 €/Smc per Settembre 2026.
Libero: varia da fornitore a fornitore; può essere legato al PSV oppure bloccato per 12 o 24 mesi.
Il costo del gas per i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità
Per i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo ARERA della materia prima è pari a 0,843182 €/Smc per Settembre 2026, ultimo mese disponibile nei dati. Rispetto ad Agosto 2026, quando era pari a 0,686448 €/Smc, è aumentato del 22,8%. Questo valore riguarda soltanto la componente di approvvigionamento: non rappresenta il prezzo complessivo di ogni Smc in bolletta.
Il PSV, riferimento del mercato all’ingrosso, il 30 Ottobre 2026 si è attestato a 102,57 €/MWh, in calo del 2,7% rispetto al giorno precedente. Resta però vicino al massimo degli ultimi 30 giorni, pari a 105,43 €/MWh, ed è superiore del 17,3% alla media del periodo. Le quotazioni giornaliere del PSV e il prezzo mensile ARERA hanno frequenze e modalità di calcolo diverse, quindi non sono direttamente sovrapponibili.
Il costo del gas nel mercato libero
Nel mercato libero il prezzo della materia gas può essere:
Fisso: non cambia per il periodo previsto dal contratto, spesso 12 o 24 mesi, fatta salva l’applicazione delle altre condizioni contrattuali.
Indicizzato: segue un indice di mercato, spesso il PSV, a cui il fornitore può aggiungere uno spread e altri corrispettivi stabiliti nell’offerta.
Le offerte cambiano da un operatore all’altro e possono includere sconti, bonus o servizi aggiuntivi. Per confrontarle è importante verificare il prezzo della materia prima, eventuali quote fisse, la durata delle condizioni economiche e le modalità di aggiornamento, oltre alla spesa annua stimata.
Come si compone il prezzo in bolletta
La bolletta del gas comprende le stesse principali voci in entrambi i mercati: materia prima, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte. Il peso di ciascuna componente dipende anche dai consumi e dalle caratteristiche dell’utenza.
Nel servizio di tutela della vulnerabilità le componenti sono regolate secondo le condizioni stabilite dall’autorità. Nel mercato libero, trasporto, oneri e imposte restano regolati, mentre il prezzo della materia gas è definito dal fornitore in base all’offerta sottoscritta.
Quanto spenderai in bolletta
La tabella propone una stima puramente indicativa della sola materia prima, usando il valore ARERA più recente disponibile di 0,843182 €/Smc. Per rendere possibile il confronto, sono ipotizzati consumi annui esemplificativi di 700 Smc per una famiglia di 2 persone, 1.000 Smc per 3 persone e 1.400 Smc per 4 persone. I consumi reali possono essere molto diversi in base a zona climatica, riscaldamento, isolamento dell’abitazione e abitudini. Gli importi non includono trasporto, oneri e imposte.
| Famiglia | Consumo annuo ipotizzato | Tutelato: sola materia prima | Mercato libero |
| 2 persone | 700 Smc | 590,23 € | Variabile secondo l’offerta |
| 3 persone | 1.000 Smc | 843,18 € | Variabile secondo l’offerta |
| 4 persone | 1.400 Smc | 1.180,45 € | Variabile secondo l’offerta |
Nel tutelato il calcolo della sola materia prima è semplice perché si applica il prezzo unitario ARERA del periodo, moltiplicato per i consumi. Nel mercato libero la spesa dipende dall’offerta attiva: per questo le cifre sono più indicative e il confronto corretto va fatto considerando tutte le voci della bolletta, non soltanto il prezzo per Smc.
PUN in calo: energia elettrica a 0,258 €/kWh il 31 Ottobre 2026
PUN (Prezzo Unico Nazionale) – prezzo base all’ingrosso
Il 31 Ottobre 2026 il PUN si attesta a 0,258 €/kWh, pari a 258,00 €/MWh. Il dato è in calo del 5,9% rispetto al giorno precedente, quando il prezzo era di circa 0,274 €/kWh. Il ribasso giornaliero, tuttavia, non annulla il livello relativamente elevato: il valore odierno è superiore dello 0,8% alla media degli ultimi sette giorni, pari a 0,256 €/kWh, e dell’11,4% alla media degli ultimi 30 giorni, pari a 0,232 €/kWh.
Negli ultimi 30 giorni il PUN ha oscillato tra 0,181 €/kWh e 0,278 €/kWh. Il prezzo odierno non risulta vicino né al massimo né al minimo del periodo.
Arera – Tariffa tutelata: Monoraria e Bioraria (F1 / F2–F3)
I valori ARERA riportati per settembre 2026 sono prezzi delle fasce in €/MWh; convertiti in €/kWh corrispondono a 0,20482 €/kWh per la tariffa monoraria F0, 0,242 €/kWh in fascia F1, 0,174 €/kWh in F2 e 0,304 €/kWh in F3. Nella tariffa bioraria, le fasce F2 e F3 si applicano rispettivamente alle ore intermedie e a quelle fuori punta, secondo le condizioni previste dall’offerta.
Costo energia elettrica nel mercato libero
Nel mercato libero il PUN costituisce un riferimento per le offerte indicizzate, ma non coincide con il prezzo finale pagato in bolletta. Il costo effettivo dipende dal contratto: possono aggiungersi spread o altri corrispettivi del venditore, oltre a trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e IVA. Le offerte a prezzo fisso, invece, seguono le condizioni contrattuali e non necessariamente le oscillazioni quotidiane del PUN.
Cosa significa per le famiglie
In sintesi: 0,258 €/kWh è il prezzo all’ingrosso del PUN di oggi, non un costo completo comprensivo di tasse e oneri. Non è quindi possibile ricavare un importo finale unico in bolletta senza conoscere tariffa, consumi e componenti applicate dal fornitore.
Per una famiglia tipo che consuma 2.700 kWh all’anno, ovvero circa 225 kWh al mese, moltiplicare i consumi per il PUN odierno dà un valore indicativo della sola componente energia all’ingrosso di circa 58,05 € al mese. Il conto reale sarà diverso perché include le altre voci della bolletta e le condizioni commerciali sottoscritte.
Cartello riassuntivo
PUN del 31 Ottobre 2026: 0,258 €/kWh
Variazione giornaliera: −5,9%
Media ultimi 7 giorni: 0,256 €/kWh
Media ultimi 30 giorni: 0,232 €/kWh
Stima della sola energia all’ingrosso per 225 kWh: 58,05 € al mese
Andamento storico dei prezzi dell’energia
La serie giornaliera mostra un andamento crescente nel corso del 2026: dai valori di circa 0,10–0,15 €/kWh registrati nei primi mesi, il PUN è salito progressivamente durante l’estate e l’autunno. A ottobre il prezzo ha raggiunto un massimo di 0,278 €/kWh il 29 Ottobre 2026, seguito da due giornate di flessione. Il dato del 31 Ottobre resta comunque sopra la media mensile recente e molto più alto rispetto ai livelli osservati all’inizio dell’anno.
L’andamento del PUN energia elettrica – Prezzo aggiornato al 31 Ottobre 2026
Il PUN del 31 Ottobre 2026 è pari a 0,258003 €/kWh. Nell’ultima giornata di osservazione i prezzi orari sono oscillati tra un minimo di 0,223098 €/kWh, registrato alle 12, e un massimo di 0,300000 €/kWh, raggiunto alle 19 e alle 21. L’ora più economica è stata quindi le 12; le più costose le 19 e le 21. Il dato giornaliero è in calo rispetto al giorno precedente.
Andamento giornaliero del PUN
| Giorno | Valore medio nel giorno (€/kWh) | Variazione sul giorno precedente (€/kWh) |
| 31/10/2026 | 0,258003 | -0,016041 |
| 30/10/2026 | 0,274044 | -0,004424 |
| 29/10/2026 | 0,278468 | +0,010090 |
| 28/10/2026 | 0,268378 | +0,021707 |
| 27/10/2026 | 0,246672 | +0,005134 |
| 26/10/2026 | 0,241538 | +0,017314 |
| 25/10/2026 | 0,224224 | -0,007648 |
| 24/10/2026 | 0,231871 | -0,008568 |
| 23/10/2026 | 0,240440 | +0,015073 |
| 22/10/2026 | 0,225366 | -0,027034 |
| 21/10/2026 | 0,252400 | -0,006491 |
| 20/10/2026 | 0,258892 | -0,003739 |
| 19/10/2026 | 0,262630 | +0,037560 |
| 18/10/2026 | 0,225071 | -0,007327 |
| 17/10/2026 | 0,232398 | -0,002579 |
| 16/10/2026 | 0,234977 | +0,005577 |
| 15/10/2026 | 0,229399 | +0,018549 |
| 14/10/2026 | 0,210850 | -0,000588 |
| 13/10/2026 | 0,211438 | -0,020905 |
| 12/10/2026 | 0,232343 | +0,050033 |
| 11/10/2026 | 0,182310 | -0,036963 |
| 10/10/2026 | 0,219274 | -0,013717 |
| 09/10/2026 | 0,232991 | +0,014156 |
| 08/10/2026 | 0,218835 | -0,001438 |
| 07/10/2026 | 0,220273 | -0,012994 |
| 06/10/2026 | 0,233267 | +0,023175 |
| 05/10/2026 | 0,210091 | +0,018149 |
| 04/10/2026 | 0,191943 | +0,010846 |
| 03/10/2026 | 0,181097 | -0,035076 |
| 02/10/2026 | 0,216173 | +0,006224 |
Andamento mensile del PUN
| Mese | Valore medio nel mese (€/kWh) |
| Ottobre 2026 | 0,230817 |
| Settembre 2026 | 0,207542 |
| Agosto 2026 | 0,179999 |
| Luglio 2026 | 0,157038 |
| Giugno 2026 | 0,132505 |
| Maggio 2026 | 0,119351 |
| Aprile 2026 | 0,119466 |
| Marzo 2026 | 0,143400 |
| Febbraio 2026 | 0,114405 |
| Gennaio 2026 | 0,132665 |
| Dicembre 2025 | 0,115490 |
| Novembre 2025 | 0,117085 |
| Ottobre 2025 | 0,124532 |
Andamento del PUN
Nel breve periodo, il dato giornaliero mostra oscillazioni marcate. Dopo aver raggiunto 0,278468 €/kWh il 29 Ottobre 2026, il prezzo è sceso per due giorni consecutivi, attestandosi a 0,258003 €/kWh il 31 Ottobre. Nel corso degli ultimi trenta giorni si sono alternati rialzi e ribassi, con valori giornalieri compresi tra 0,181097 €/kWh e 0,278468 €/kWh.
La tendenza di fondo resta però crescente se si osservano i dati mensili. La media è passata da 0,124532 €/kWh nell’Ottobre 2025 a 0,230817 €/kWh nell’Ottobre 2026. L’aumento è stato particolarmente evidente negli ultimi mesi: da 0,179999 €/kWh in Agosto 2026 a 0,207542 €/kWh in Settembre e 0,230817 €/kWh in Ottobre. I valori mensili descrivono una crescita nel periodo, pur con alcune flessioni intermedie, come quelle registrate in Febbraio e tra Marzo e Aprile 2026.
Cos’è il PUN
Il PUN, o Prezzo Unico Nazionale, è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica scambiata sul mercato all’ingrosso in Italia. I valori orari rispecchiano l’equilibrio tra domanda e offerta nelle diverse fasce della giornata; le medie giornaliere e mensili sintetizzano invece l’andamento dei prezzi nel rispettivo periodo.
Impatto su offerte indicizzate
Per le offerte luce indicizzate, l’andamento del PUN può influire sulla componente energia della bolletta, secondo la formula prevista dal contratto. Un aumento dei prezzi di mercato può quindi tradursi in una spesa maggiore, mentre una loro diminuzione può alleggerire la componente variabile. Il prezzo finale dipende anche da eventuali spread e dagli altri corrispettivi, oltre che da imposte e oneri applicabili.
Implicazioni per la gestione della domanda
Quando il contratto e le abitudini lo consentono, conoscere le differenze tra le fasce orarie può aiutare a programmare alcuni consumi nelle ore meno costose. Nell’ultima giornata osservata, per esempio, il minimo si è registrato alle 12, mentre i massimi sono stati rilevati alle 19 e alle 21. La convenienza concreta dipende tuttavia dalle condizioni della propria offerta e dai consumi effettivi.