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El misterio de las Cinco Vírgenes Necias, las piedras gigantes que marcan una tumba de época romana en Noruega desde hace 1700 años

En el punto más estrecho del Karmsundet, el canal que separa la isla de Karmøy del continente en la costa occidental de Noruega, se alzan cinco piedras hincadas en vertical, algunas de más de cinco metros de altura. Se levantaron dentro de un túmulo de piedras con forma de estrella de tres brazos, y bajo […]

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La Miel Loca, el veneno más dulce de la Antigüedad que hizo caer a ejércitos griegos y romanos

Habían cruzado media Persia, atravesado montañas nevadas y peleado con pueblos que les tiraban piedras desde los riscos, y lo que estuvo a punto de acabar con ellos a pocos días del mar fue un panal. Ni una emboscada ni un ejército enemigo. Un puñado de colmenas, unos soldados hambrientos y una planta de flores […]

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Encuentran en una cueva de Navarra una mano de neandertal de hace 46.000 años que aún conserva su ADN

Durante décadas, Navarra ha sido un hueco en el mapa neandertal. El Pirineo occidental guarda numerosas evidencias arqueológicas del paso de esta especie, pero nunca se había identificado un solo hueso humano atribuido directamente a ella. Eso ha cambiado este lunes con la presentación de seis fósiles de la cueva de Abauntz, en Arraitz-Orkin (valle […]

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Los casi 50 kilómetros de misteriosos surcos en la roca de Malta podrían no ser prehistóricos: un estudio sugiere que fueron hechos por carros romanos

En la zona de Misraħ Għar il-Kbir, al oeste de Malta, hay un tramo de roca desnuda de solo 80 por 100 metros donde decenas de surcos paralelos se cruzan, se solapan y se funden unos con otros. El lugar es tan enrevesado que se le conoce popularmente como Clapham Junction, por la gigantesca estación […]

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Oleg Gordievski, el espía que escapó de la URSS gracias al pañal sucio de un bebé

En noviembre de 1983 el mundo estuvo al borde de una guerra nuclear. La OTAN estaba llevando a cabo un ejercicio de simulación bélica, bautizado con el nombre de Able Archer 83 y que incluía el uso teórico de armas atómicas tras una escalada de tensión internacional, cuando el programa soviético de detección de ataques […]

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Claro para la voz, poco apto para la música: así suena el mayor anfiteatro romano de Hispania

Treinta y cinco mil espectadores. Esa es la capacidad que los autores de un nuevo estudio atribuyen al anfiteatro romano de Itálica, en Santiponce (Sevilla), y en aquellas gradas no había ni un altavoz. Lo que ocurría en la arena tenía que llegar al público sin ayuda de aparatos, y hasta ahora había pocos estudios […]

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Sobornos, multas y 16 estatuas de Zeus: así castigaban los Juegos Olímpicos de la antigua Grecia a los tramposos

Camino del estadio de Olimpia, al pie de la colina de Cronos, los atletas de la Grecia antigua pasaban junto a una plataforma de piedra con escalones. Sobre ella se alineaba una fila de estatuas de bronce de Zeus, el dios al que estaban dedicados los Juegos. Ninguna celebraba una victoria. Cada una la había […]

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El omóplato de un neandertal de la cueva de Shanidar revela la que podría ser la muerte por lanza más antigua conocida

El omóplato es un hueso tan ancho y plano que en algunas zonas se vuelve casi translúcido si se pone a contraluz. Por eso resulta raro encontrarlo completo, incluso en enterramientos modernos, y por eso sorprendió tanto a los arqueólogos de la Universidad de Cambridge que de la cueva de Shanidar, en el Kurdistán iraquí, […]

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Descubren en Alaska un campamento de cazadores de mamuts de hace 13.800 años contemporáneo de Altamira

Hace unos 13.800 años, los cazadores magdalenienses del norte de España todavía frecuentaban la cueva de Altamira, en Cantabria, cuya entrada se hundiría hacia 13.000 años atrás. Al otro lado del planeta, otro grupo de cazadores levantaba un campamento en una loma sobre el río Tanana, en el interior de Alaska, con un gran horno […]

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Todos los actuales monarcas europeos descienden de una familia de la que nunca has oido hablar: los Oldemburgo

A todos nos resultan familiares determinadas dinastías europeas; Borbón, Habsburgo, Avis, Plantagenet, Trastámara, Lancaster, Romanov, Bernadotte, Estuardo o Windsor, por citar sólo una pequeña parte. Pero es curioso que una de las que han dejado una huella más profunda y duradera no sea tan conocida; nos referimos a la Casa de Oldemburgo, que a través […]

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Una carta de 1571 descubierta en Budapest confirma la autenticidad del misterioso Códice Rohonc y revela que el escriba que lo redactó estaba aterrorizado

Hay manuscritos medievales que nadie sabe leer y hay uno, el manuscrito Voynich, que se ha vuelto casi una marca registrada del misterio. Guardado en la Universidad de Yale y fechado en el siglo XV, ha servido de inspiración para novelas y teorías de todo tipo. Pero existe otro libro que los especialistas suelen colocar […]

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Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli

Prima dei sieri in flacone, delle creme airless e delle lunghe liste INCI, la cura della pelle era fatta soprattutto di oli, cere, acque aromatiche, polveri, erbe e preparazioni tramandate nelle case, nelle botteghe e nelle antiche spezierie.

La cosmesi naturale che oggi troviamo nei nostri beauty case è molto diversa da quella del passato, ma conserva un legame evidente con una storia lunga secoli: l’idea di utilizzare materie prime di origine vegetale per detergere, profumare, ammorbidire e proteggere pelle e capelli.

A cambiare non sono stati soltanto i contenitori e le texture. Sono cambiate soprattutto la conoscenza della pelle, le tecniche di formulazione, le norme di sicurezza e le aspettative di chi acquista.

Ripercorrere questa evoluzione permette di capire perché molti ingredienti apparentemente moderni abbiano in realtà origini molto antiche.

Quando la bellezza nasceva dalla dispensa e dal giardino

Per gran parte della storia, ciò che oggi chiamiamo cosmetico non era nettamente separato dalla preparazione domestica, dall’erboristeria o dalla profumeria.

Oli vegetali, cere, argille, erbe aromatiche e fiori erano materiali facilmente riconoscibili e potevano entrare tanto nella cura personale quanto nelle preparazioni medicinali o nei profumi.

L’olio, in particolare, ha accompagnato la cura del corpo per secoli. Serviva come base per unguenti e preparazioni aromatiche, permetteva di ammorbidire la pelle e poteva essere arricchito attraverso la macerazione di piante e fiori.

Anche le acque floreali occupavano uno spazio importante. Rosa, lavanda, rosmarino e agrumi appartengono a una tradizione che attraversa epoche e territori diversi e che ritroviamo ancora oggi sotto forma di idrolati, estratti e componenti aromatiche.

Le spezierie, antenate dei moderni laboratori

Nel Medioevo e nel Rinascimento le spezierie erano luoghi molto più complessi delle moderne profumerie.

Vi si potevano trovare droghe vegetali, spezie, resine, oli, cere, essenze e preparazioni destinate a usi differenti. Il confine tra rimedio, profumo e cosmetico era spesso molto meno definito di quanto lo sia oggi.

La lavorazione delle materie prime richiedeva conoscenza, esperienza e tecniche che venivano progressivamente perfezionate: infusioni, macerazioni, distillazioni e miscelazioni permettevano di trasformare piante e sostanze aromatiche in prodotti più facilmente utilizzabili.

È anche attraverso queste pratiche che si sviluppò una cultura della profumeria e della cura personale destinata a diventare sempre più raffinata.

Firenze, Venezia e altre città italiane ebbero un ruolo importante nella circolazione di materie prime, profumi e preparazioni cosmetiche, grazie anche ai rapporti commerciali con il Mediterraneo e l’Oriente.

Il fascino dei profumi e delle acque aromatiche

La storia della cosmesi non riguarda soltanto la pelle.

Il profumo è stato per secoli uno degli aspetti più affascinanti della cura personale. Agrumi, fiori, erbe e resine venivano utilizzati per creare composizioni aromatiche che, con il tempo, diventarono sempre più elaborate.

La distillazione rese possibile ottenere acque aromatiche ed essenze con caratteristiche molto diverse rispetto alle semplici infusioni.

Molti ingredienti che oggi associamo immediatamente alla cosmesi naturale — rosa, lavanda, bergamotto, rosmarino, salvia — appartengono a questa storia.

Il loro utilizzo moderno è però molto diverso: oggi vengono inseriti in formulazioni studiate con criteri precisi, dosaggi controllati e valutazioni di sicurezza che nel passato semplicemente non esistevano.

Non tutto ciò che era naturale era anche delicato

Guardare alla cosmesi antica con nostalgia può essere affascinante, ma rischia di creare un’immagine poco realistica.

Le preparazioni del passato non erano necessariamente più sicure perché semplici o naturali.

Nel corso dei secoli sono state utilizzate anche sostanze irritanti o veri e propri ingredienti problematici, soprattutto quando l’obiettivo estetico prevaleva sulla conoscenza degli effetti a lungo termine.

Il celebre incarnato pallido ricercato in alcune epoche, per esempio, portò all’impiego di preparazioni che oggi non troverebbero alcuno spazio in un cosmetico moderno.

La storia della bellezza è quindi anche la storia di una progressiva comprensione di ciò che può essere utilizzato sulla pelle e di come debba essere formulato.

Dalla ricetta artigianale alla formulazione cosmetica

La grande trasformazione avviene con lo sviluppo della chimica e, successivamente, dell’industria cosmetica.

Creme ed emulsioni diventano progressivamente più stabili. Si sviluppano sistemi di conservazione più efficaci, texture più piacevoli e prodotti capaci di mantenere le proprie caratteristiche per periodi più lunghi.

Il cosmetico smette di essere soltanto una miscela di ingredienti e diventa una vera formulazione.

Questa distinzione è importante anche quando parliamo di cosmesi naturale contemporanea.

Una moderna crema naturale non è semplicemente un insieme di oli ed estratti vegetali. È il risultato di un equilibrio tra fase acquosa e fase oleosa, emulsionanti, umettanti, ingredienti funzionali, sistema conservante e controllo microbiologico.

La natura fornisce molte delle materie prime; la tecnologia permette di trasformarle in prodotti pratici, stabili e piacevoli da usare.

Il ritorno degli ingredienti botanici

Negli ultimi decenni l’interesse verso gli ingredienti vegetali è tornato fortemente al centro del settore beauty.

Oli di jojoba, argan, mandorla e rosa mosqueta; burri come karité e cacao; aloe, idrolati, estratti botanici e argille sono diventati familiari anche a chi non è particolarmente appassionato di cosmetica.

Non si tratta però semplicemente di un ritorno al passato.

Gli ingredienti tradizionali vengono oggi studiati, estratti e inseriti nelle formulazioni attraverso tecniche molto differenti rispetto a quelle utilizzate secoli fa.

Anche il consumatore è cambiato. Legge le etichette, confronta le formulazioni, cerca informazioni sull’origine delle materie prime e spesso desidera conoscere non soltanto il risultato cosmetico, ma anche la filosofia del marchio.

Quando il naturale incontra la tecnologia

Uno degli aspetti più interessanti della cosmesi contemporanea è proprio l’incontro tra tradizione e innovazione.

Un estratto vegetale può derivare da una pianta utilizzata da secoli, ma essere ottenuto attraverso processi moderni che permettono di standardizzarne meglio le caratteristiche.

Una crema può contenere oli e burri tradizionali e allo stesso tempo utilizzare emulsionanti di nuova generazione, packaging airless e sistemi di conservazione studiati per garantire stabilità e sicurezza.

Persino il modo in cui scegliamo un cosmetico è diventato tecnologico.

Quello che un tempo richiedeva la visita a una bottega oggi può essere fatto online, confrontando ingredienti, texture, certificazioni e destinazioni d’uso.

Dalla bottega all’ecommerce specializzato

La continuità tra passato e presente si vede anche nel ruolo della specializzazione.

La vecchia spezieria non vendeva semplicemente merci: era un luogo in cui la conoscenza delle materie prime aveva un valore centrale.

In forma naturalmente molto diversa, qualcosa di simile avviene oggi negli ecommerce verticali dedicati alla cosmesi naturale.

Tra le realtà italiane del settore c’è BioVeganShop, attivo da oltre tredici anni e dedicato esclusivamente alla selezione di prodotti naturali e biologici per la bellezza e il benessere.

Il confronto con una spezieria storica non va naturalmente preso alla lettera, ma il principio della specializzazione rimane interessante: in un mercato enorme, organizzare e descrivere formulazioni differenti permette al consumatore di orientarsi con maggiore consapevolezza.

Oggi possiamo leggere un INCI, confrontare più marchi e scegliere una crema in pochi minuti. È un gesto quotidiano che racchiude, in realtà, secoli di evoluzione della cultura cosmetica.

Il beauty case moderno ha radici molto antiche

Osservando una mensola contemporanea si possono trovare flaconi tecnologici, sieri concentrati, detergenti delicati e creme dalle texture sofisticate.

Eppure, dietro molti di questi prodotti continuano ad apparire ingredienti che sarebbero stati familiari anche a chi preparava unguenti e acque aromatiche molti secoli fa.

La differenza è nel modo in cui li conosciamo e li utilizziamo.

La cosmesi naturale contemporanea non rappresenta quindi un semplice ritorno alle origini. È piuttosto il risultato dell’incontro tra un patrimonio antico di materie prime vegetali e la capacità moderna di trasformarle in formulazioni più sicure, stabili e funzionali.

Forse è proprio questo il suo aspetto più interessante: aprire un piccolo vasetto di crema può sembrare un gesto del tutto moderno, ma in quel gesto sopravvive una storia molto più lunga del nostro beauty case.

L'articolo Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli su Vanilla Magazine scritto da Antonio Pinza

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Los romanos excavaron el túnel más largo hasta el siglo XIX: 30.000 hombres, 11 años y una batalla naval con 19.000 condenados organizada por Claudio

En el año 52 d.C., las laderas que rodean el lago Fucino, a unos 80 kilómetros de Roma, estaban llenas de gente llegada de los pueblos vecinos y de la propia capital. Sobre el agua esperaban dos flotas de trirremes y cuatrirremes tripuladas por condenados, 19.000 según Tácito, aunque los historiadores sospechan que la cifra […]

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Hallan en Noruega lo que podría ser el ancla más antigua del mundo, una piedra de 30 kilos de la Prehistoria

Cinco kilómetros de mar abierto, con corrientes fuertes y olas que no avisan. A esa distancia de la costa de Bømlo, en el oeste de Noruega, se levanta Hespriholmen, un islote que los arqueólogos consideran el yacimiento de la Edad de Piedra más emblemático de la región. Hasta allí se acercaban remando, hace milenios, grupos […]

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Investigadores resuelven el misterio de las enigmáticas «venus» de hace 18.000 años: siguen el dibujo interior de un colmillo de mamut

Si se corta un colmillo de mamut a lo ancho, aparece un dibujo que la naturaleza ha trazado sin ayuda de nadie. Hay anillos concéntricos, parecidos a los de un tronco de árbol, que marcan el crecimiento del marfil y reciben el nombre de líneas de Owen. Y hay además una trama de líneas curvas […]

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Ciclo de Conversas com História de São Brás de Alportel foi à feira

A importância socioeconómica das feiras ao longo da História esteve em destaque na mais recente sessão do Ciclo de Conversas com História, realizada a 25 de setembro, no Espaço Memória, em São Brás de Alportel, numa conversa com o Professor Doutor Luís Filipe Oliveira, da Universidade do Algarve.

Promovida pelo Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, a sessão abordou o papel das feiras enquanto espaços de comércio, dinamização económica, encontro e sociabilidade.

Ao longo dos tempos, as feiras assumiram um papel que foi muito além da compra e venda de produtos, constituindo importantes pontos de encontro e de convivência e contribuindo para a dinamização económica e social das comunidades.

A sessão permitiu refletir sobre a evolução destes espaços e sobre a sua importância na vida e no desenvolvimento das vilas e cidades, evidenciando a forma como as feiras se afirmaram como lugares de troca, não apenas de bens, mas também de experiências, relações e saberes.

Com esta iniciativa, o Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, dá continuidade ao Ciclo de Conversas com História, promovendo momentos de reflexão e partilha sobre diferentes temas ligados à História e ao património.

O Município convida a comunidade a ficar atenta às próximas sessões mensais, que se realizam sempre em tardes de sexta-feira, mensalmente, e a participar neste ciclo de encontros, que pretende aproximar a comunidade da sua História e valorizar o conhecimento sobre o território e as suas memórias.

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La muela de un elefante gigante revela que los primeros humanos de Oriente Próximo vivían en un valle verde de lagos y cañaverales

Entre las hachas de piedra que unos homínidos dejaron junto a un lago del norte de Israel apareció algo bastante más grande: una muela de elefante de unos 20 centímetros de alto y 8 de ancho, acompañada de varios fragmentos de colmillo. Estaban en el mismo nivel del terreno que los útiles, rodeados de hachas […]

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Proyecto Griego, el fallido plan con el que Catalina la Grande quiso restaurar el Imperio Bizantino

Disponer de una salida natural al Mediterráneo ha sido una aspiración estratégica rusa desde hace siglos y no pocos conflictos internacionales históricos derivaron del intento de hacerla realidad. El problema está en que la única salida factible, que es a través del Bósforo, estuvo en manos otomanas desde el comienzo de la Edad Moderna, lo […]

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Outubro em São Brás de Alportel

Outubro traz histórias para ouvir, jogos para descobrir, danças para experimentar, mistérios para resolver e muita criatividade.

Vem viajar pelo mundo da fantasia: dia 10, às 16h00, o Tapete Voador leva-nos a descobrir “O outono da pequena gansa”, de Elli Woollard.Para pequenos detetives:

nos dias 17 e 24, das 10h00 às 12h00, a Quinta do Peral desafia os 7 aos 12 anos a desvendar “O Mistério da Água Desaparecida” e a aprender como podemos usar este recurso de forma mais eficiente. A inscrição é obrigatória.Vem dançar em família: 

dia 24, às 16h00, há uma viagem pelo mundo através da música e das danças tradicionais, na oficina “Temos o baile armado!”.E há ainda três dias inteiros para partis à descoberta do fantástico mundo dos livros!

 De 21 a 23, o Enleio das Histórias junta livros, leitura, escritores, ilustração, criatividade, LEGO, Realidade Virtual, experiências sensoriais e muito mais. Atividade para escolas do 1.º ciclo do concelho.Atenção ao desafio mais misterioso do mês: “As Bruxas (Não) Existem” Cria um chapéu de bruxa original, inventa a sua história e entrega-o na Sala Infantil da Biblioteca Municipal até 14 de outubro. Depois, será o público a escolher o vencedor! E porque há sempre mais para descobrir… aproveita também para visitar as exposições que estão patentes: “A Água e o Mar para mim”, na Galeria Municipal, de 2 a 31 de outubro, e “Aprender com Arte”, no Átrio do São Brás Cineteatro Jaime Pinto, até 31 de outubro.

      
 
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Los neandertales no solo tallaban piedra: descubren lanzas, bandejas y una maza de madera en un yacimiento de Barcelona

Cuando se habla de la tecnología de los neandertales, casi siempre se habla de piedra: puntas, raspadores, lascas talladas. Tiene su lógica, porque la piedra aguanta cientos de miles de años y la madera casi nunca llega a nuestros días. Un palo enterrado se pudre en poco tiempo, así que durante décadas hemos reconstruido la […]

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