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Formula 1, Antonelli campione del mondo in Messico se: tutte le combinazioni

Un altro piccolo passo. Piccolissimo, minuscolo. Poi un pilota italiano tornerà a vincere un mondiale di Formula 1 a distanza di 73 anni dall’ultima volta, quando trionfò Alberto Ascari nel 1953. Per Andrea Kimi Antonelli non è più una questione di “se“, ma di “quando“. Con cinque gare alla fine (tenendo sempre i gran premi di Qatar e Abu Dhabi, ancora in forse) e 125 punti a disposizione, Antonelli ha 123 punti di vantaggio sul compagno di scuderia George Russell e 124 sul ferrarista Lewis Hamilton. Con la vittoria di Austin ha messo un altro grande tassello per il successo finale, ma non è bastato per l’aritmetica, considerando il quarto posto di Hamilton e l’ottavo di Russell, che tengono – seppur servirebbe un autentico miracolo – ancora aritmeticamente in corsa i due per il titolo Mondiale.

Ma cosa serve quindi ad Andrea Kimi Antonelli per laurearsi campione del mondo in Messico? Due punti. Ad Antonelli basterà arrivare nono in Messico, sempre considerando che Russell vinca la gara. Se invece dovesse vincerla Hamilton, ad Antonelli basterebbe un decimo posto, quindi un solo punto. Se Russell ed Hamilton non dovessero vincere, Andrea Kimi Antonelli sarebbe aritmeticamente campione del mondo a prescindere dal proprio risultato. Insomma, se ad Austin le probabilità erano decisamente più basse, in Messico la percentuale di vedere Andrea Kimi Antonelli campione del mondo è decisamente molto alta. La Mercedes si prepara e lo fa anche l’Italia: da 73 anni un pilota azzurro non si laurea campione in Formula 1.

Formula 1, ad Antonelli basta un piccolo passo per diventare campione: la classifica aggiornata

1 Kimi Antonelli (Italia, Mercedes) 365
2 George Russell (Regno Unito, Mercedes) 242
3 Lewis Hamilton (Regno Unito, Ferrari) 241
4 Max Verstappen (Paesi Bassi, Red Bull) 236
5 Charles Leclerc (Monaco, Ferrari) 233
6 Lando Norris (Regno Unito, McLaren) 211
7 Oscar Piastri (Australia, McLaren) 144
8 Isack Hadjar (Francia, Red Bull) 105
9 Liam Lawson (Nuova Zelanda, Racing Bulls) 77
10 Pierre Gasly (Francia, Alpine) 42
11 Arvid Lindblad (Regno Unito, Racing Bulls) 38
12 Franco Colapinto (Argentina, Alpine) 27
13 Oliver Bearman (Regno Unito, Haas) 23
14 Nico Hulkenberg (Germania, Audi) 13
15 Gabriel Bortoleto (Brasile, Audi) 10
16 Carlos Sainz Jr. (Spagna, Williams) 7
17 Esteban Ocon (Francia, Haas) 7
18 Fernando Alonso (Spagna, Aston Martin) 7
19 Alexander Albon (Thailandia, Williams) 5
20 Yuki Tsunoda (Giappone, Racing Bulls) 1
21 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
22 Valtteri Bottas (Finlandia, Cadillac) 0
23 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
24 Lance Stroll (Canada, Aston Martin) 0

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Formula 1, Antonelli vince ad Austin ma non basta: per la festa Mondiale serve un altro piccolo passo | Ordine d’arrivo e nuova classifica

Preciso, pulito, senza sbavature e senza tremare, nonostante fosse forse la gara più importante della sua carriera fin qui. Andrea Kimi Antonelli vince anche il Gp degli Usa, ad Austin, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e fa un altro enorme passo verso uno storico titolo mondiale, che riporterà al successo un italiano dopo 73 anni.

Il pilota Mercedes non è infatti aritmeticamente campione del mondo perché il compagno di squadra George Russell, con i quattro punti conquistati grazie all’ottavo posto, è a 123 punti di distacco da Antonelli con 125 ancora disponibili, sempre considerando Qatar e Abu Dhabi. Ancora virtualmente in corsa – anche se per un solo punto – anche Lewis Hamilton, che con il quarto posto sale a 241 punti, a 124 dal leader del Mondiale. Ad Antonelli serviranno solo 2 punti nel prossimo Gp del Messico per diventare campione. Sempre considerando che George Russell o Lewis Hamilton vincano.

Formula 1 Usa, Antonelli domina ad Austin: l’ordine d’arrivo

1 Kimi Antonelli (Mercedes) Leader
2 Charles Leclerc (Ferrari) +13.078
3 Max Verstappen (Red Bull Racing) +17.485
4 Lewis Hamilton (Ferrari) +18.515
5 Lando Norris (McLaren) +30.521
6 Isack Hadjar (Red Bull Racing) +34.373
7 Oscar Piastri (McLaren) +52.674
8 George Russell (Mercedes) +54.303
9 Liam Lawson (Racing Bulls) +79.653
10 Pierre Gasly (Alpine) +87.714
11 Nico Hulkenberg (Audi) +95.855
12 Arvid Lindblad (Racing Bulls) 1 L
13 Gabriel Bortoleto (Audi) 1 L
14 Esteban Ocon (Haas) 1 L
15 Lance Stroll (Aston Martin) 1 L
16 Fernando Alonso (Aston Martin) 1 L
17 Alexander Albon (Williams) 1 L
18 Carlos Sainz (Williams) 1 L
19 Sergio Perez (Cadillac) 1 L

Formula 1, ad Antonelli basta un piccolo passo per diventare campione: la classifica aggiornata

1 Kimi Antonelli (Italia, Mercedes) 365
2 George Russell (Regno Unito, Mercedes) 242
3 Lewis Hamilton (Regno Unito, Ferrari) 241
4 Max Verstappen (Paesi Bassi, Red Bull) 236
5 Charles Leclerc (Monaco, Ferrari) 233
6 Lando Norris (Regno Unito, McLaren) 211
7 Oscar Piastri (Australia, McLaren) 144
8 Isack Hadjar (Francia, Red Bull) 105
9 Liam Lawson (Nuova Zelanda, Racing Bulls) 77
10 Pierre Gasly (Francia, Alpine) 42
11 Arvid Lindblad (Regno Unito, Racing Bulls) 38
12 Franco Colapinto (Argentina, Alpine) 27
13 Oliver Bearman (Regno Unito, Haas) 23
14 Nico Hulkenberg (Germania, Audi) 13
15 Gabriel Bortoleto (Brasile, Audi) 10
16 Carlos Sainz Jr. (Spagna, Williams) 7
17 Esteban Ocon (Francia, Haas) 7
18 Fernando Alonso (Spagna, Aston Martin) 7
19 Alexander Albon (Thailandia, Williams) 5
20 Yuki Tsunoda (Giappone, Racing Bulls) 1
21 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
22 Valtteri Bottas (Finlandia, Cadillac) 0
23 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
24 Lance Stroll (Canada, Aston Martin) 0

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La Rally Dakar 2027 non si correrà in Arabia Saudita: le tensioni a Riad cambiano i piani. Possibile ritorno in Africa dopo 20 anni

Il Rally Dakar, una delle gare fuoristrada più dure e note al mondo, il prossimo anno non si terrà in Arabia Saudita, a causa di quelli che gli organizzatori definiscono “recenti sviluppi nella regione”. Il rally, inizialmente previsto per gennaio, si svolgerà ora “in un altro territorio” – che verrà annunciato in seguito – per poi fare ritorno in Arabia Saudita nel 2028, come dichiarato dagli organizzatori, Amaury Sport Organisation e Saudi Motorsport Company. Si tratta dell’ultimo di una serie di eventi sportivi che quest’anno sono stati trasferiti altrove, lontano dall’Arabia Saudita, a causa del conflitto che coinvolge l’Iran e dei sanguinosi attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran.

L’Arabia Saudita ospita la Dakar dal 2020. Secondo alcune indiscrezioni, si starebbe valutando il trasferimento in Marocco, con partenza dalla Spagna. Qualora ciò avvenisse, sarebbe la prima volta che la Dakar si tiene in Africa dal 2007. La competizione nacque originariamente come un percorso da Parigi a Dakar, capitale del Senegal; nel 2008 fu annullata all’ultimo momento per motivi di sicurezza nel Nord Africa. Da allora, si è svolta prima in Sud America e successivamente in Arabia Saudita. Negli ultimi mesi diversi appuntamenti motoristici previsti in Medio Oriente sono stati rinviati o cancellati sempre per le tensioni che hanno interessato la regione, tra cui il WEC, che ha scelto di rinunciare al Gran Premio in Qatar rimodulando la fase conclusiva del calendario.

Formula 1 e MotoGp, al momento, hanno confermato i propri appuntamenti nella regione: per quanto riguarda la MotoGp, il gran premio del Qatar è ancora regolarmente programmato per l’8 novembre, mentre in Formula 1 gli ultimi due appuntamenti previsti sono quelli sempre in Qatar il 29 novembre e quello di Abu Dhabi del 6 dicembre. Più delicata è la posizione dell’Arabia Saudita, soprattutto dopo i recenti attacchi rivendicati dagli Houthi contro diverse infrastrutture del Paese, tra cui anche l’aeroporto a Riyadh. Una situazione che ha portato anche il tennis a rivedere i propri programmi, con il Six Kings Slam – inizialmente previsto per il 21-24 ottobre – che è stato rinviato a fine dicembre in attesa di ulteriori sviluppi.

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Quanto guadagnano i piloti di Formula 1 nel 2026: gli stipendi di tutti i campioni

Chi sono i piloti di Formula 1 più ricchi? Nel 2026, secondo le stime pubblicate da RacingNews365, Max Verstappen e Lewis Hamilton occupano le prime posizioni della classifica degli ingaggi in Formula 1, Charles Leclerc, George Russell e Lando Norris si collocano nella fascia alta del mercato. In fondo alla classifica Colapinto e Lidlblad.

Ecco quali sono i guadagni dei piloti di Formula 1 nel 2026, elaborati sulla base di informazioni raccolte nel paddock, indiscrezioni sui contratti e altre fonti del settore.

Chi sono i piloti di Formula 1 più ricchi

Secondo le stime pubblicate da RacingNews365, gli ingaggi annuali dei 22 piloti del mondiale 2026 vanno da circa 500.000 dollari a 70 milioni di dollari. Nella classifica viene considerato lo stipendio base stimato, senza aggiungere i bonus e gli introiti derivanti dagli sponsor personali.

Ecco la classifica:

  • Max Verstappen (Red Bull): 62,5 milioni di euro all’anno
  • Lewis Hamilton (Ferrari): 53,6 milioni di euro all’anno
  • Charles Leclerc (Ferrari): 30,4 milioni di euro all’anno
  • George Russell (Mercedes): 30,4 milioni di euro all’anno
  • Lando Norris (McLaren): 26,8 milioni di euro all’anno
  • Fernando Alonso (Aston Martin): 17,9 milioni di euro all’anno
  • Carlos Sainz (Williams): 11,6 milioni di euro all’anno
  • Oscar Piastri (McLaren): 11,6 milioni di euro all’anno
  • Pierre Gasly (Alpine): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Alexander Albon (Williams): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Lance Stroll (Aston Martin): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Sergio Pérez (Cadillac): 7,1 milioni di euro all’anno
  • Nico Hülkenberg (Audi): 6,2 milioni di euro all’anno
  • Esteban Ocon (Haas): 6,2 milioni di euro all’anno
  • Isack Hadjar (Red Bull): 4,5 milioni di euro all’anno
  • Valtteri Bottas (Cadillac): 4,5 milioni di euro all’anno
  • Gabriel Bortoleto (Audi): 1,8 milioni di euro all’anno
  • Kimi Antonelli (Mercedes): 1,8 milioni di euro all’anno
  • Oliver Bearman (Haas): 893.000 euro all’anno
  • Franco Colapinto (Alpine): tra 446.000 e 893.000 euro all’anno
  • Arvid Lindblad (Racing Bulls): tra 446.000 e 893.000 euro all’anno

Bonus, sponsor e risultati sportivi: come si compone lo stipendio

Per comprendere le differenze tra i compensi dei piloti è necessario considerare che lo stipendio base rappresenta soltanto una parte della remunerazione. Nei contratti possono essere previsti premi per le vittorie nei Gran Premi, piazzamenti, punti conquistati ed eventuali successi nella classifica costruttori. Inoltre a queste somme possono aggiungersi i contratti pubblicitari personali, le collaborazioni commerciali e le attività legate all’immagine del pilota. Non tutti gli accordi sono però liberamente negoziabili: le scuderie hanno sponsor ufficiali e possono prevedere vincoli per evitare conflitti tra marchi concorrenti.

Il reddito complessivo può quindi essere molto diverso da quello che emerge osservando soltanto l’ingaggio garantito. Anche per questo le classifiche degli stipendi e quelle degli atleti più pagati non coincidono necessariamente.

Formula 1: perché i piloti guadagnano così tanto?

Gli stipendi elevati sono legati al valore economico del campionato, alla competizione tra le scuderie e alla capacità dei piloti più affermati di generare risultati sportivi, visibilità e ricavi commerciali. Per un team, assicurarsi un campione può rappresentare un investimento strategico: le prestazioni in pista contribuiscono ai risultati della squadra, mentre la notorietà del pilota può rafforzare le relazioni con gli sponsor.

Un elemento importante riguarda il budget cap, il tetto alle spese introdotto per contenere i costi della competizione. Gli stipendi dei piloti sono esclusi dal calcolo del limite di spesa applicabile alle scuderie. Questo consente ai team di negoziare ingaggi anche molto elevati senza imputarli alla stessa voce di costo soggetta al tetto regolamentare.  La differenza tra i compensi dei campioni e quelli dei debuttanti riflette infine il valore dell’esperienza, i risultati ottenuti e il potere contrattuale. Arrivare in Formula 1 non significa automaticamente guadagnare decine di milioni: gli stipendi più alti sono riservati a una cerchia ristretta di piloti, mentre per i giovani la crescita dei compensi dipende anche dalla capacità di dimostrare il proprio valore in pista.

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F1: Antonelli conquista a pole-position do GP dos Estados Unidos. Bortoleto cumpre penalização

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP dos Estados Unidos, 18ª etapa da temporada 2026 da Fórmula 1, neste sábado (24), no Circuito das Américas, em Austin. O jovem piloto da Mercedes registou 1:34,035s no Q3 e superou Max Verstappen e Isack Hadjar formando o trio mais rápido.

Na tabela classificativa seguiram-se Leclerc, Hamilton da Ferrari, na fente do segundo Mercedes de George Russell.
Pela McLaren, Oscar Piastri terminou em sétimo, enquanto Lando Norris ficou em oitavo após ter a sua melhor volta anulada por exceder os limites da pista. Arvid Lindblad e Liam Lawson completaram o top- ten.

Após três sessões de treinos livres, em que a Ferrari se mostrava mais forte, eis que na hora da verdade, quando se discutia quem iria partir na frente, eis que a Mercedes decidia posicionar-se na liderança, através de Kimi Antonelli e alcançava a pole-position para o GP dos Estados Unidos.

Q1 – 18 minutos

Na sessão Q1, com 18 minutos de duração, Lando Norris, depois de nas sessões livres ter ficado de certa forma meio discreto, apareceu nesta sessão na liderança, averbando o tempo de 1:35,029, na frente de Leclerc (+0,171s) e de Verstappen (+0,186s). Isack Hadjar e Lewis Hamilton completavam o top-five. Gabriel Bortoleto fazia o 7.º tempo.
Os eliminados foram: Ocon, Stroll, Sainz, Albon, Perez e Bottas.

Q2 – 15 minutos

Só iriam passar para o Q3 os 10 mais rápidos. E logo de início Bortoleto surgia em pista a dar vácuo para o seu companheiro de equipa (o brasileiro sabe que nada adianta alcançar nesta sessão uma boa posição, porque tem que cumprir a sua penalização partindo da cauda do pelotão) então ajudar Hülkenberg era a missão do dia.

Verstappen surgia nesta sessão com grande determinação e saltava para o topo da tabela (1:34,471s), seguido por Norris e Antonelli. Mas de seguida, quando faltavam 5 minutos para o final da sessão, todos regressavam à pista, agora com pneus macios novos, e Leclerc voava para a liderança com o crono 1:34,198s, secundado por Antonelli (+0,080s) e com Russell no terceiro lugar (+0,107s). Verstappen e Norris desciam para as quarta e quinta posições.
Hülkenberg ficava no limite, em 11º e não conseguia qualificar-se.
Os eliminados eram: Gasly, Hulkenberg, Bearman, Bortoleto, Colapinto e Alonso.

Q3 – 13 minutos

Depois de alguns bons registos, nomeadamente de Russel, Verstappen e Hadjar, o piloto da Mercedes Kimi Antonelli saltava para o topo da classificação com 1:34,035s.
A cerca de cinco minutos do final da sessão, praticamente todos os pilotos regressavam à pista para uma tentativa final de obterem o melhor registo, mas o crono do italiano não era superado.

Verstappen ficava na segunda posição (+0,179s) e Hadjar em terceiro (+0,215s), relegando os dois Ferrari para as posições imediatas – 4.º Leclerc (+0,232s) e 5.º Hamilton a fechar o top-five (+0,276s).
Entretanto o tempo de Norris que era era neutralizado (por ultrapassar os limites da pista) e descia para oitava posição.

Eis como ficou a grelha de partida para o GP dos Estados Unidos:

1) Kimi Antonelli (Mercedes) 1’34.035
2) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford) 1’34.214
3) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford) 1’34.250
4) Charles Leclerc (Ferrari) 1’34.267
5) Lewis Hamilton (Ferrari) 1’34.311
6) George Russell (Mercedes) 1’34.476
7) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes) 1’34.803
8) Lando Norris (McLaren/Mercedes) 1’35.049
9) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’36.049
10) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford) –
11) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes) 1’35.080
12) Nico Hülkenberg (Audi) 1’35.158
13) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda) 1’35.818
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari) 1’36.031
15) Esteban Ocon (Haas/Ferrari) 1’36.531
16) Lance Stroll (Aston Martin/Honda) 1’36.677
17) Carlos Sainz (Williams/Mercedes) 1’36.770
18) Alexander Albon (Williams/Mercedes) 1’36.967
19) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari) 1’37.433
20) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari) 1’37.523
21) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes) 1’35.722
22) Gabriel Bortoleto (Audi) 1’35.691

Colaboração F1Mania

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F1, Antonelli parte dalla pole nel giorno del suo primo match point Mondiale | La griglia di partenza del Gp Usa ad Austin

Kimi Antonelli parte dalla pole position nel giorno del suo primo match point Mondiale. Il bolognese ha firmato il miglior tempo delle qualifiche del Gp Usa 2026 di Formula 1 ad Austin, davanti alle due Red Bull di Verstappen e Hadjar, poi le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, infine il compagno di squadra George Russell. Per diventare campione del mondo, però, Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà festeggiare il titolo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953.

La griglia di partenza del Gp Usa 2026

  1. Kimi Antonelli (Mercedes)
  2. Max Verstappen (Red Bull)
  3. Isaac Hadjar (Red Bull)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. Lewis Hamilton (Ferrari)
  6. George Russell (Mercedes)
  7. Oscar Piastri (McLaren)
  8. Lando Norris (McLaren)
  9. Liam Lawson (Racing Bulls)
  10. Pierre Gasly (Alpine)
  11. Nico Hulkenberg (Audi)
  12. Fernando Alonso (Aston Martin)
  13. Oliver Bearman (Haas)
  14. Arvin Lindblad (RB Team) – penalizzato di 5 posizioni per cambio ICE
  15. Esteban Ocon (Haas)
  16. Lance Stroll (Aston Martin)
  17. Carlos Sainz (Williams)
  18. Alexander Albon (Williams)
  19. Sergio Perez (Cadillac)
  20. Valtteri Bottas (Cadillac)
  21. Franco Colapinto (Alpine) – penalizzato di 10 posizioni per cambio PU
  22. Gabriel Bortoleto (Audi) – penalizzato per cambio PU, partirà dalla pit-lane

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F1: Hamilton mantém Ferrari como mais rápida no GP dos Estados Unidos. Bortoleto 13º

Lewis Hamiltom com o tempo de 1:34,893s, na frente de Max Verstappen (+0,168s) e Charles Leclerc (+0,234s), foi o mais veloz do TL3 e garantiu que a Ferrari continuasse a ser a equipa mais rápida nas atividades deste fim de semana no GP dos Estados Unidos.

Os dois Mercedes, terminaram este terceiro treino livre a fechar o top-five, respetivamente pilotados por George Russel e Kimi Antonelli, que está a um passo de sagrar campeão mundial em 2026.

Gabriel Bortoleto iniciou bem as atividades deste fim de semana no Circuito das Américas, terminou o TL1 em 8º, o TL2 em 11º e agora o TL3 na 13ª posição. O brasileiro, que apresentou alterações no seu carro, superou Nico Hülkenberg em termos gerais e apresentou um ritmo promissor nas simulações de corrida.

Bortoleto encerrou o terceiro treino livre do GP dos Estados Unidos da Fórmula 1 com o 13º tempo da tabela, averbando 1:36,176s permitindo-lhe ficar dentro do top-15 na atividade, o que deixa indícios de poder entrar no Q2 da Classificação, logo mais à noite.

Contudo Bortoleto tem uma penalização a cumprir – 20 posições na grelha de partida – portanto pouco se poderá esperar em termos de classificação final do brasileiro neste GP dos EUA.

Para este último treino antes da classificação em Austin, o tempo estava bastante bom, com a temperatura ambiente em 27ºC e o asfalto a chegar aos 40ºC. A humidade, essa estava em 49%. e não ameçava chover.

Recapitulando, com este resultado, a Ferrari encerrou os três treinos livres na liderança em Austin. Leclerc tinha sido o mais rápido no TL1 e no TL2, e Hamilton assumiu a primeira posição no TL3.

A Fórmula 1 regressa à pista ainda neste sábado, às 22:00 horas, pelo horário de Portugal, para a Classificação – Q1, Q2 e Q3 – a fim de definir a grelha de partida para a largada de amanhã do GP dos Estados Unidos a realizar-se no Circuiro da Américas em Austin (Texas).

Tempos registados no TL3 do GP dos Estados Unidos:

1) Lewis Hamilton (Ferrari), 1’34.893
2) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford), 1’35.061
3) Charles Leclerc (Ferrari), 1’35.127
4) Kimi Antonelli (Mercedes), 1’35.196
5) George Russell (Mercedes), 1’35.381
6) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes), 1’35.531
7) Nico Hülkenberg (Audi), 1’35.591
8) Lando Norris (McLaren/Mercedes), 1’35.706
9) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes), 1’35.904
10) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford), 1’35.930
11) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’35.931
12) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’36.081
13) Gabriel Bortoleto (Audi), 1’36.176
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari), 1’36.235
15) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes), 1’36.251
16) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda), 1’36.455
17) Esteban Ocon (Haas/Ferrari), 1’36.742
18) Lance Stroll (Aston Martin/Honda), 1’37.131
19) Alexander Albon (Williams/Mercedes), 1’37.668
20) Carlos Sainz (Williams/Mercedes), 1’37.711
21) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari), 1’37.884
22) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari), 1’38.765

Colaboração F1Mania

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F1: Leclerc continuou líder no TL2 do GP dos Estados Unidos; Bortoleto fica em 11.º

A Ferrari confirmou hoje no TL2 o bom desempenho no Circuito das Américas e coloca os seus dois pilotos entre os quatro primeiros; Bortoleto supera o companheiro de Audi, mas terá punição de 20 posições na largada.

Charles Leclerc foi o mais rápido do segundo treino livre para o GP dos Estados Unidos da Fórmula 1, realizado nesta sexta-feira (23), no Circuito das Américas, em Austin, no Texas.
O piloto da Ferrari registou 1:35.291s e superou Kimi Antonelli, da Mercedes, por apenas 0,042s. O holandês Max Verstappen, da Red Bull, terminou em terceiro (+o,192s), seguido por Lewis Hamilton e George Russell, a completarem o lote dos cinco mais velozes.

Liam Lawson ficou em sexto, à frente de Lando Norris, Oscar Piastri, Isack Hadjar e Oliver Bearman, que fecharam o top-ten.
Gabriel Bortoleto terminou em 11º, com 1:36.832s, superando Nico Hülkenberg, seu companheiro de Audi, que foi apenas o 18º. O brasileiro, entretanto, terá uma penalização de 20 posições no grid de largada de domingo por exceder o limite anual de componentes da unidade de potência.

A Ferrari confirmou o bom desempenho apresentado desde o início do fim de semana. Leclerc também havia liderado o TL1 e voltou a estabelecer a melhor marca no TL2, enquanto Hamilton colocou o segundo carro da equipa italiana entre os quatro primeiros.
Red Bull e McLaren, por sua vez, apresentaram ritmo promissor nas simulações de corrida, indicando uma disputa equilibrada para o resto do fim de semana.

Na parte final da sessão, as equipas concentraram os trabalhos nas simulações de corrida, sem mudanças relevantes na tabela de tempos.
Verstappen e os pilotos da McLaren apresentaram ritmo promissor, enquanto Bortoleto também demonstrou desempenho superior ao de Hülkenberg nas sequências mais longas.

Tabela de tempos registados no TL2 do GP dos Estados Unidos:

1) Charles Leclerc (Ferrari), 1:35.291
2) Kimi Antonelli (Mercedes), 1:35.333
3) Max Verstappen (Red Bull Racing), 1:35.480
4) Lewis Hamilton (Ferrari), 1:35.906
5) George Russell (Mercedes), 1:36.035
6) Liam Lawson (Racing Bulls), 1:36.331
7) Lando Norris (McLaren), 1:36.373
8) Oscar Piastri (McLaren), 1:36.387
9) Isack Hadjar (Red Bull Racing), 1:36.411
10) Oliver Bearman (Haas F1 Team), 1:36.536
11) Gabriel Bortoleto (Audi), 1:36.832
12) Pierre Gasly (Alpine), 1:36.840
13) Arvid Lindblad (Racing Bulls), 1:36.959
14) Esteban Ocon (Haas F1 Team), 1:37.111
15) Franco Colapinto (Alpine), 1:37.201
16) Fernando Alonso (Aston Martin), 1:37.235
17) Lance Stroll (Aston Martin), 1:37.269
18) Nico Hulkenberg (Audi), 1:37.430
19) Valtteri Bottas (Cadillac), 1:38.422
20) Carlos Sainz (Williams), 1:38.446
21) Sergio Perez (Cadillac), 1:39.036
22) Alexander Albon (Williams), 1:43.426

Colaboração F1Mania

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F1, Kimi Antonelli campione 2026: le combinazioni per vincere il titolo già ad Austin

Il primo match point è ad Austin. Per sfruttarlo, però, Kimi Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà diventare campione del mondo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953. Antonelli arriva in Texas con 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Un margine che rende possibile chiudere il Mondiale già negli Usa, ma lascia ancora aperta la corsa degli inseguitori. L’occasione più favorevole sarà quella successiva, tra una settimana in Messico.

La classifica e i punti ancora disponibili

Questa la situazione prima del Gp degli Stati Uniti:

  1. Kimi Antonelli (Mercedes): 340 punti
  2. George Russell (Mercedes): 238 punti, a −102
  3. Lewis Hamilton (Ferrari): 229 punti, a −111
  4. Max Verstappen (Red Bull): 221 punti, a −119
  5. Charles Leclerc (Ferrari): 215 punti, a −125

Compreso quello di Austin, restano sei Gran Premi. Dopo la gara americana, rimarranno quindi 125 punti a disposizione. È questa la soglia da raggiungere per festeggiare in Texas: Antonelli dovrà avere almeno 125 punti di vantaggio sul secondo in classifica. Non ne servono 126, perché l’italiano è già sicuro di prevalere in un eventuale arrivo a pari punti con Russell, che non potrà eguagliare il suo numero di vittorie stagionali nemmeno vincendo tutte le gare rimanenti.

Antonelli, le combinazioni per diventare campione ad Austin

Le condizioni devono verificarsi tutte insieme:

  • Antonelli deve vincere.
  • Russell deve arrivare nono o peggio.
  • Hamilton deve arrivare quinto o peggio

Con la vittoria, Antonelli salirebbe a 365 punti. Russell nono ne avrebbe 240, esattamente 125 in meno: potrebbe ancora raggiungerlo, ma perderebbe il titolo per il minor numero di successi. Hamilton quinto arriverebbe invece a 239, con un ritardo di 126 punti. Nessun altro vincolo per Verstappen e Leclerc: con Antonelli vincitore, potrebbero arrivare al massimo secondi. Anche in quel caso resterebbero rispettivamente a 126 e 132 punti di distanza. La vittoria dell’italiano è indispensabile. Un secondo posto lo porterebbe a 358 punti: persino con Russell fuori dai punti, il vantaggio sarebbe di 120, insufficiente per chiudere il Mondiale.

Perché il Messico sarà la grande occasione

Dopo Austin e il Gp del Messico resteranno quattro gare, quindi un massimo di 100 punti da conquistare. Per vincere il titolo in Messico, quindi, ad Antonelli basterà conservare nel bilancio delle due gare il margine che possiede già oggi sui rivali. Potrà anche permettersi di cedere qualcosa. Rispetto alla classifica attuale, complessivamente tra Stati Uniti e Messico, Antonelli potrà perdere al massimo: 2 punti da Russell, 11 punti da Hamilton, 19 punti da Verstappen, 25 punti da Leclerc.

Ecco perché il Messico offrirà condizioni più favorevoli: il vantaggio attuale è già superiore ai punti che resteranno disponibili dopo quella gara. Antonelli dovrà “solo” difenderlo nei due appuntamenti. Altrimenti, poco male: l’occasione potrebbe arrivare nel Gp del Brasile, in casa del suo mito, Ayrton Senna. Sempre che nel frattempo non cambi il calendario di Formula 1, con la rinuncia per questioni geopolitiche ai Gp in Qatar e Arabia Saudita: in quel caso, ci sarebbe una sola gara di recupero a Imola. E ovviamente per Antonelli il Mondiale sarebbe ancora più vicino.

L'articolo F1, Kimi Antonelli campione 2026: le combinazioni per vincere il titolo già ad Austin proviene da Il Fatto Quotidiano.

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F1: Matematicamente Antonelli pode conquistar título mundial no GP dos Estados Unidos

Andrea Kimi Antonelli, da Mercedes AMG Formula One Team, encara no GP dos Estados Unidos da Fórmula 1 a sua primeira chance de colocar as mãos no título mundial. Acontece que, para ser coroado campeão mundial de Fórmula 1, apenas a vitória pode fechar o campeonato e arrecadar a titularidade máxima.

O jovem italiano chega ao Circuito das Américas com uma liderança de 102 pontos sobre o seu companheiro de equipa George Russell, segundo classificado. Até ao encerramento do calendário, com mais seis etapas por cumprir – isto se Qatar e Abu Dhabi se realizarem – há mais 150 pontos em jogo. Após a competição de Austin, estarão 125 na mesa.

Portanto, para alcançar o título já no próximo domingo, 25 de outubro, o piloto de 21 anos precisa aumentar sua vantagem em mais 23 pontos. Portanto, Kimi Antonelli precisa ganhar a corrida para somar os 25 pontos da prova. Caso isso não aconteça, então não ficará com o título nos Estados Unidos.

Resumindo, a hipótese de Antonelli se consagrar já no domingo existe, mas vem a seguir o GP do México na próxima semana, dia 1 de novembro e na sequência, está aí o GP de São Paulo (Brasil), em 8 de novembro.

Nos Construtores, a Mercedes, por outro lado, ainda não pode garantir o título, pois precisaria sair de Austin com uma vantagem de 215 pontos sobre a segunda colocada Ferrari. Considerando que a vantagem atualmente é de 134, o México é a primeira oportunidade para a marca alemã conquistar seu primeiro campeonato desde 2021.

Classificação no Campeonato de Pilotos

  1. Kimi Antonelli – 340
  2. George Russell – 238
  3. Lewis Hamilton – 229
  4. Max Verstappen – 221
  5. Charles Leclerc – 215
  6. Lando Norris – 201
  7. Oscar Piastri – 138
  8. Isack Hadjar – 97
  9. Liam Lawson – 75
  10. Pierre Gasly – 41
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Portimão: Compra de bilhetes para o MotoGP dá acesso antecipado à Formula 1

Clientes que adquiram pelo menos dois bilhetes para o MotoGP Repsol Grande Prémio de Portugal 2026 beneficiam de uma fase exclusiva de compra antecipada de até dois bilhetes para o Formula 1 MSC Cruises Grande Prémio de Portugal 2027.

O Autódromo Internacional do Algarve (AIA) lança uma nova vantagem exclusiva para os clientes do MotoGP Repsol Grande Prémio de Portugal 2026, que se realiza no AIA, em Portimão, de 20 a 22 de novembro. Quem adquirir, numa única compra, pelo menos dois bilhetes para a prova portuguesa de MotoGP vai ter acesso a uma fase reservada para a compra antecipada de até dois bilhetes para o Formula 1 MSC Cruises Grande Prémio de Portugal 2027, também no Autódromo Internacional do Algarve, de 18 a 20 de junho de 2027.

A vantagem aplica-se às compras realizadas através do site oficial do MotoGP Repsol Grande Prémio de Portugal, clicando aqui, até às 23h59 de 31 de outubro. Os clientes que tenham adquirido os seus bilhetes antes do lançamento desta campanha também são elegíveis, desde que a compra tenha sido realizada numa única transação e inclua, pelo menos, dois bilhetes válidos.

Os clientes elegíveis vão poder aceder a uma fase exclusiva de compra antes da abertura ao público em geral da fase de vendas seguinte, com a possibilidade de adquirir até dois bilhetes. As datas e os detalhes de acesso à fase exclusiva vão ser comunicados posteriormente, por email, aos clientes elegíveis.

“Queremos proporcionar aos adeptos do desporto motorizado a oportunidade de viverem duas das principais competições mundiais numa pista que é reconhecida internacionalmente e que é um dos poucos circuitos europeus onde esta oportunidade vai ser possível”, afirma Jaime Costa, CEO do Autódromo Internacional do Algarve.

Após a abertura da fase exclusiva, os clientes elegíveis deverão aceder ao site oficial do Formula 1 MSC Cruises Grande Prémio de Portugal 2027, clicando aqui, e utilizar o endereço de e-mail associado à compra dos bilhetes MotoGP para validar a elegibilidade. Será depois enviado um código pessoal, intransmissível e de utilização única para acesso à fase exclusiva.

A campanha abrange bilhetes de Bancada e Peão, com exceção da Bancada Principal e Hospitalidade. Os bilhetes estarão disponíveis ao preço de venda ao público em vigor, sem desconto, e sujeitos a disponibilidade durante a fase exclusiva. O acesso antecipado não garante preços ou condições mais favoráveis do que os praticados em fases de venda posteriores.

A compra dos bilhetes MotoGP não garante a posterior aquisição de bilhetes para o Formula 1 MSC Cruises Grande Prémio de Portugal. O benefício desta campanha corresponde exclusivamente ao acesso antecipado à fase reservada de venda, cujos bilhetes são limitados e podem esgotar antes do seu término. Os Bilhetes para o MotoGP Repsol Grande Prémio de Portugal 2026 disponíveis clicando aqui.

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Honda NSX usado por Ayrton Senna vai a leilão por até R$ 5,6 milhões

Um Honda NSX vermelho que fez parte da vida de Ayrton Senna fora das pistas será leiloado em Londres, na Inglaterra, em 31 de outubro. O esportivo de 1991, associado ao tricampeão mundial de Fórmula 1, tem valor estimado entre 500 mil e 800 mil libras, faixa equivalente a aproximadamente R$ 3,5 milhões a R$ 5,6 milhões. O leilão será realizado pela RM Sotheby’s.

A história do veículo ganhou notoriedade com fotografias de Senna lavando a carroceria com uma mangueira de jardim, vestido de jeans e camisa. A cena se tornou uma das imagens mais lembradas do piloto em momentos longe das competições.

O NSX também aparece no documentário Ayrton Senna: Racing Is in My Blood, de 1992. Nas imagens, o brasileiro dirige o modelo e faz manobras ao volante do esportivo japonês.

Carro acompanhava Senna na Europa

A Honda disponibilizou o veículo para uso pessoal do piloto na Europa durante o período em que fornecia motores à McLaren. Foi pela equipe britânica que Senna conquistou os três campeonatos mundiais de Fórmula 1, em 1988, 1990 e 1991.

O carro tem carroceria vermelha, teto preto e bancos revestidos de couro escuro. Registrado em Portugal em 22 de março de 1991, com a placa SX-25-59, ficava guardado em Lisboa e era colocado à disposição do piloto durante suas passagens pelo país.

A ligação de Senna com o modelo não se limitava ao uso pessoal. Segundo o repórter especial da Folha de S.Paulo Eduardo Sodré, o brasileiro também contribuiu para o desenvolvimento do NSX, com observações sobre a rigidez da carroceria e o comportamento dinâmico do veículo.

Outro NSX de Senna está no Brasil

O exemplar que irá a leilão na Inglaterra não é o único Honda NSX que pertenceu ao piloto. Uma segunda unidade, também de 1991, está no Brasil. O carro é preto e tem placa iniciada pelas letras BSS, referência a Beco Senna da Silva, apelido de Ayrton Senna.

O modelo japonês leiloado tem motor V6 de 3 litros, cerca de 270 cavalos de potência, câmbio manual e tração traseira.

Depois da morte do piloto, em 1994, o esportivo permaneceu em Portugal e passou pelas mãos de diferentes proprietários. O britânico Robert McFagan o comprou em 2013. Três anos depois, o veículo recebeu registro para circular no Reino Unido.

Em 2019, o NSX voltou ao circuito de Ímola, na Itália, durante as homenagens pelos 25 anos da morte de Senna. Na ocasião, Giancarlo Minardi, fundador da equipe Minardi, dirigiu o carro. Em 2024, o esportivo foi adquirido pelo atual proprietário, um colecionador de Nagoya, no Japão.

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F1: Depois de uma semana de intervalo vem aí o GP dos Estados Unidos em Austin no Texas

Após a realização do GP de Singapura, no circuito da Marina Bay, a Fórmula 1 está a passar por uma semana de intervalo antes de regressar à ação com o GP dos Estados Unidos, marcado para os dias 23, 24 e 25 de outubro, no Circuito das Américas, em Austin, no estado do Texas.

A etapa americana será a 18ª da temporada de 2026 e marcará o início de uma sequência de três corridas consecutivas nas Américas. Depois de Austin, o circo da Fórmula 1 seguirá para o GP da Cidade do México, em 1 de novembro, e depois o GP de São Paulo, em Interlagos, no Brasil, com o GP a realizar-se no dia 8 de novembro.

Saliente-se que o campeonato mundial de Fórmula 1 está a entrar na sua reta final, com Kimi Antonelli na liderança. O italiano da Mercedes soma 340 pontos, contra 238 do britânico George Russell, seu companheiro de equipa. A diferença de 102 pontos coloca Antonelli numa situação confortável na disputa pelo título, embora ainda com etapas importantes pela frente.

O GP dos Estados Unidos será disputado no Circuito das Américas, um traçado de 5,513 quilómetros que combina retas longas, curvas de alta velocidade, mudanças de elevação e setores técnicos. Um dos pontos mais conhecidos é a subida que antecede a curva 1, propícia para ultrapassagens.

A corrida terá 56 voltas e está marcada para domingo, 25 de outubro, às 21:00 horas, no horário de Portugal.
Diferente de algumas etapas da temporada, o fim de semana em Austin seguirá o formato tradicional, com três treinos livres, classificação no sábado e corrida do GP dos Estados Unidos 2026 no domingo.

Programa / Horários

Sexta-feira, 23 de outubro
18h30 – Treino Livre 1 (TL1)
22h00 – Treino Livre 2 (TL2)

Sábado, 24 de outubro
18h30 – Treino Livre 3 (TL3)
22h00 – Classificação

Domingo, 25 de outubro
21h00 – Corrida (56 voltas)

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F1: brasileiro Rafael Câmara é piloto da Haas em 2027 – team confirmou

Agora é oficial: o brasileiro Rafael Câmara vai correr na Fórmula 1 na temporada 2027. O anúncio foi feito pela Haas esta quinta-feira (15), de que o piloto no próximo ano assumirá a vaga deixada por Esteban Ocon.

Os rumores da chegada do piloto começaram a surgir ainda no meio deste campeonato, como refere a F1Mania na sua notícia, lembrando que Rafael Câmara é membro da Academia da Ferrari desde 2021, chegou a participar de diversos testes guiando carros tanto da escuderia italiana como da equipa americana, sempre impressionando com os seus resultados – inclusivamente, a primeira atividade que teve com a Haas foi um TPC em Portimão no mês de agosto.

Até ser designado para preencher a vaga na Haas, Rafa ainda precisou enfrentar alguma concorrência, designadamente contra Leo Fornaroli, atual campeão da Fórmula 2, Jack Doohan e Ryo Hirakawa. Mas, no final, o campeão de 2025 da Fórmula 3 e atual líder da Fórmula 2 é quem está a vencer esta ‘corrida’ pelo lugar no team na F1.

“Estou muito feliz em me juntar à Haas como piloto de Fórmula 1. É um passo importante na minha carreira e quero agradecer a Gene Haas e Ayao Komatsu pela confiança que depositaram em mim. Também sou muito grato à Academia da Ferrari pelo apoio e por tudo o que contribuíram para o meu desenvolvimento ao longo dos anos, assim como à minha família por estar sempre presente nesta jornada”, disse Rafael Câmara.

“Agora, o meu foco é preparar-me da melhor maneira possível para este novo desafio. Haverá muito a aprender, e estou ansioso para trabalhar em estreita colaboração com a equipa, entender o carro e continuar evoluindo como piloto”, prosseguiu.

Lembra-nos a F1Mania que Rafa Câmara disputa a F2 na temporada 2026 e na última etapa, a rodada tripla do GP do Azerbaijão, onde conseguiu uma vitória e assumiu a liderança da classificação – tem mais duas vitórias e sete pódios totais . Agora restam duas etapas, Qatar e Abu Dhabi, mas ainda em dúvida se irão mesmo acontecer devido à guerra no Médio Oriente.

Entre os feitos de sua carreira, além do título da F3 também conta como campeão da Fórmula Regional Europeia em 2024, além de um vice na Fórmula 4 dos Emirados Árabes Unidos em 2022, assim como ter terminado em terceiro na Fórmula 4 Italiana, Fórmula 4 Alemã e Fórmula Regional do M´deio Oriente.

Ayao Komatsu, chefe da Haas, afirmou que “estou muito empolgado em contratar um talento tão jovem e incrível como Rafael Câmara. Não preciso falar a todos sobre as suas conquistas nas categorias de base; elas têm sido impressionantes. Além disso, na sua temporada de estreia na Fórmula 2, a velocidade que ele demonstrou em momentos muito difíceis, como nas classificações no Mónaco e Montreal, evidenciam todo o potencial que o Rafa possui.”

“Quando ele pilotou, no nosso programa TPC em Portugal, mostrou que conseguia lidar muito bem com a situação, mesmo sem muito tempo para conhecer o carro; ele mostrou-nos mais do que apenas velocidade pura. O Rafa conseguiu criar um ambiente para extrair o melhor de si mesmo; foi algo muito impressionante e, certamente, as voltas que ele completou foram especiais.“

A teminar, Ayao Komatsu, salientou: “Estamos todos animados com essa oportunidade e realmente comprometidos, como TGR Haas F1 Team, em desenvolver esse talento e oferecer um ambiente onde ele possa prosperar. Queremos criar um espaço onde ele se sinta confortável e apoiado, e onde possa realmente desenvolver todo o seu potencial.”

Por fim, Gene Haas, dono da Haas, comentou: “Estou ansioso para ver o que Rafael Câmara pode alcançar na Fórmula 1, tendo acompanhado as suas conquistas na Fórmula 3 e, agora, na Fórmula 2 este ano.”
“É um desafio diferente neste nível, mas, com base na experiência que tivemos com Ollie Bearman, que seguiu uma trajetória semelhante e também veio da Academia da Ferrari, sabemos que esses pilotos mais jovens que chegam bem preparados e podem causar um impacto imediato na equipa”, acrescentou.

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Rafael Câmara é anunciado pela Haas e Brasil terá dois pilotos na F1 em 2027

O brasileiro Rafael Câmara foi anunciado nesta quinta-feira (15) como piloto titular da Haas para a temporada 2027 da Fórmula 1. O pernambucano de 21 anos ocupará a vaga do francês Esteban Ocon e dividirá a equipe com o britânico Oliver Bearman.

Natural do Recife, Câmara será o primeiro piloto nascido no Nordeste a disputar a principal categoria do automobilismo mundial. A contratação coroa uma trajetória de destaque nas categorias de formação, com títulos na Fórmula Regional Europeia, em 2024, e na Fórmula 3, em 2025.

O brasileiro também faz parte da Academia de Pilotos da Ferrari desde 2021. Nesta temporada, ele disputa a Fórmula 2 pela Invicta Racing e lidera o campeonato.

Após o anúncio, Câmara afirmou que pretende manter o ritmo de trabalho e se preparar para o desafio na categoria. O piloto também destacou o desejo de representar o país e conquistar bons resultados em sua estreia.

“Vou continuar trabalhando, como sempre vim trabalhando, evoluindo. Se Deus quiser, vou fazer um bom ano no ano que vem e trazer bastante orgulho para o Brasil e todo mundo que estiver acompanhando”, declarou.

Sobre a adaptação à nova equipe, o brasileiro disse que pretende se preparar da melhor maneira possível, aprender sobre o carro e trabalhar em conjunto com os integrantes da Haas.

Brasil terá dois pilotos no grid

A chegada de Câmara fará com que o Brasil volte a ter dois pilotos titulares na Fórmula 1. Ele se juntará a Gabriel Bortoleto, da Audi, e encerrará um intervalo de 11 anos desde a última temporada em que o país contou com dois representantes na categoria.

Em 2016, Felipe Massa corria pela Williams, enquanto Felipe Nasr defendia a Sauber. Desde então, o Brasil passou por períodos sem pilotos titulares, embora Pietro Fittipaldi tenha disputado duas provas pela Haas em 2020.

Câmara será o 34º brasileiro a competir na Fórmula 1. O pioneiro foi Chico Landi, que estreou em 1951.

O país não conquista o título mundial de pilotos desde 1991, quando Ayrton Senna venceu pela terceira vez, pela McLaren. A nova geração brasileira busca recolocar o país entre os protagonistas da categoria.

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