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Il tofu batte carne e formaggi: è al primo posto nella classifica di Cambridge delle migliori fonti proteiche. Pollo solo settimo, tonno ottavo e cheddar ultimo: ecco perché

Chi l’avrebbe mai detto che il tanto bistrattato tofu, un semplice blocco bianco e gelatinoso spesso accusato da una certa nicchia di detrattori di “indebolire” chi lo consuma, si sarebbe rivelato in assoluto la migliore fonte proteica del pianeta? A smontare i falsi miti e a offrire una classificazione scientifica oggettiva è uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Sustainable Food Systems. Il ricercatore Chris Macdonald dell’Università di Cambridge ha sviluppato il “Bpi Score” (Better Protein Institute Score), mettendo sotto la lente di ingrandimento 20 tra i cibi iperproteici più popolari per valutarne il reale valore combinato.

Per superare i limiti delle etichette tradizionali a dimensione singola (che si concentrano solo sulle calorie o solo sull’anidride carbonica), Macdonald ha elaborato una metrica su base 40, calcolata su una porzione fissa di 100 grammi di proteine. L’indice incrocia due parametri fondamentali:

  • Planet Score: l’impatto climatico, l’inquinamento, il consumo di acqua dolce e l’uso del suolo.
  • People Score: il profilo nutrizionale (colesterolo, sodio, grassi saturi) e l’accessibilità economica, basata in questo studio sui prezzi dei supermercati britannici, essendo la ricerca supportata da fondi universitari del Regno Unito.

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“Sono io ‘il mito’ della canzone degli 883 ma l’ho scoperto solo nel 2025. Dopo essermi trasferita a Londra sono tornata a Milano e insegno ballo e pilates”: la storia di Chiara Cattaneo

Sapere a chi sono dedicate le canzoni che hanno segnato generazioni di ragazzi è una curiosità difficile da ignorare. Soprattutto se le liriche in questione sono: “Sei un mito, sei un mito per me, sono anni che ti vedo così irraggiungibile”. Chi era quel mito cantato dagli 883? Non Sabrina Salerno, come si raccontò per anni, ma Chiara Cattaneo, una ragazza di Pavia che aveva colpito Mauro Repetto e Max Pezzali. A svelarne il nome è stato proprio Repetto nel libro Non ho ucciso l’Uomo Ragno. Ora Cattaneo ha raccontato la sua versione a Fanpage.

La cosa sorprendente è che lei stessa ha scoperto di essere “il mito” soltanto nel 2025. Ripensando a quegli anni, ricorda di aver frequentato lo stesso liceo scientifico di Pavia di Repetto e Pezzali, il Nicolò Copernico. Lei era più giovane di circa tre anni e faceva già la modella: “Ero una ragazzina alta 1,75 e in un paesotto come Pavia, non passavo inosservata. Però, ecco, io scopro di essere stata la loro ispirazione nel 2025”. Come lo ha scoperto? Prima attraverso un invito a teatro durante lo spettacolo di Mauro Repetto, poi leggendo il suo libro. “A pagina 103 compare il mio nome: Chiara Cattaneo. Mauro ha scritto che Max lo accompagnava a casa in macchina, stavano ore a parlare, finché non capitava che qualche volta passassi io, lui abitava non troppo distante da me”.

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In arrivo i video da 90 minuti su Instagram: ecco cos’è e come funziona la nuova “Features”

È in arrivo un’importante novità per Instagram, che si appresta a introdurre una funzionalità che consentirà di caricare video della durata massima di 90 minuti. La nuova funzionalità, che si chiamerà “Features“, potrà essere sfrutatta per portare sulla piattaforma di Meta tutti quei contenuti che al momento potevano essere fruiti solo al di fuori di essa. Molti podcast, ad esempio, potevano solo essere promossi tramite alcune brevi clip su Instagram, mentre ora intere puntate – purché la durata non superi l’ora e mezza – potranno essere caricate.

Per ora questa funzionalità è ancora in fase di sperimentazione: si sta, infatti, testando negli Stati Uniti, dove è disponibile per un piccolo gruppo di utenti, e con alcuni creator in Brasile, secondo quanto riferito da Megan Buckley, portavoce di Instagram. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso capo di Instagram Adam Mosseri, che insieme Tessa Lyons, vicepresidente della sezione prodotti di Instagram, ne ha spiegato le ragioni.

“Reels rimarrà una parte fondamentale di Instagram. Ma quando si desidera approfondire la conoscenza dei creator preferiti e dei contenuti che creano, la possibilità di farlo dovrebbe essere disponibile su Instagram” ha spiegato Lyons. Mosseri ha anche raccontato di essere stato a lungo contrario sulla possibilità di introdurre su Instagram contenuti più lunghi dei venti minuti fino a oggi consentiti.

Ora il vero interrogativo rimane se questa operazione si rivelerà vincente. Al momento, infatti, Instagram non garantisce la possibilità di monetizzare in maniera diretta tramite i contenuti che si caricano sulla piattaforma, a differenza di quanto avviene ad esempio su YouTube dove i guadagni sono garantiti sia dalla pubblicità che dal numero di abbonati a un canale. Anche su Instagram esisterebbe la possibilità di abbonarsi al canale di un creator, ma al momento è un’ipotesi che viene quasi totalmente trascurata.

“È troppo presto per condividere un modello di monetizzazione a lungo termine, ma stiamo esplorando diverse modalità per consentire ai creatori di guadagnare da brand, fan e Instagram, inclusi incentivi basati sulle prestazioni” ha spiegato un portavoce di Instagram alla rivista TechCrunch.

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“Avevo avuto un presentimento, poi vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia figlia capì subito che qualcosa di grave era successo a suo fratello Evan”: il racconto del papà di Andrea Delogu

È passato un anno da quando tragicamente Evan Delogu, fratello di Andrea Delogu, perse la vita a soli diciassette anni in un incidente mentre si trovava sulla sua moto. Quella notizia ebbe un impatto sconcertante sulla vita dei suoi cari, in primis per la stessa conduttrice, che in quel momento era impegnata sia con la conduzione di “La porta magica” che con la partecipazione come concorrente a “Ballando con le Stelle”. A un anno di distanza da questo lutto, a parlare è il padre di Evan e Andrea, Walter Delogu, che alla redazione bolognese del Corriere della Sera ha raccontato come si ritrovò a dover rivelare a sua figlia quello che era successo a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, lì dove l’incidente si è verificato.

L’incidente mortale che il figlio ha avuto l’uomo lo ha scoperto solo in seguito alla chiamata arrivata dalla scuola guida dove Evan si stava recando per fare l’ultima guida in previsione dell’esame per ottenere la patente per l’auto. “Mi chiamò la scuola guida: “Evan non si è presentato”, mi dissero. Capii che qualcosa di grave era successo. Avevo avuto un presentimento. Così io e mia moglie ci siamo messi subito in auto. Io sono un ex autista di ambulanze, ora sono in pensione: chiamai il mio ex responsabile al centralino. Non sapeva ancora nulla. Poi telefonai ad un carabiniere, mi disse “corri”. Andammo io e mia moglie sul luogo dell’incidente” ha ricordato Walter Delogu.

I genitori di Evan, però, non compresero immediatamente quanto era successo: “Vidi alzarsi in volo l’eliambulanza, per un istante tirai un sospiro di sollievo. Di solito le eliambulanze trasportano feriti gravi ma vivi al Bufalini di Cesena. Ma poi vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia moglie svenne. Io chiamai mia figlia, Andrea”.

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“Stanno a morì tutti e mi fanno un sacco di proposte lavorative bellissime. Al Pacino sceglierà tra me e una di 20 anni meno. Dopo il ruolo della signorina Silvani mi proponevano solo zozzerie inaudite”: parla Anna Mazzamauro

Anna Mazzamauro ha conosciuto la popolarità grazie alla conturbante signorina Silvani della saga di “Fantozzi” con Paolo Villaggio. Ma non è tutto oro quel che luccica e lo raconta la stessa attrice – a teatro con lo spettacolo “Brava. Bravissima… anche meno” – a La Repubblica.

“Ero diventata troppo Silvani e i registi non mi proponevano più niente. – ha dichiarato – Solo zozzerie inaudite. Ho vissuto esperienze da incubo, ho fatto un paio di film qualche anno fa in cui chiesi di approfondire la parte e mi risposero ‘méttete sta parrucca e dì du’ parolacce, ma che te frega?’”.

E ancora: “Sono una rediviva, stanno a morì tutti e mi fanno un sacco di proposte lavorative bellissime: se lo sapevo, ci arrivavo prima. Era dall’asilo che aspettavo ‘sto momento. Ho fatto un provino per Al Pacino e su 300 siamo rimaste in due, ora deve scegliere tra me e una che ha vent’anni di meno… E chi ci pensava? Io col cinema poi non c’entro nulla, dai, della Silvani non se ne può più…”.

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“Ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido”: l’attore Davide Iacopini si è risvegliato dal coma dopo l’aggressione della “banda della minicar”

L’attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido con l’équipe medica e con i propri familiari. Un risveglio clinico arrivato dopo la progressiva riduzione della sedazione e dopo due delicati interventi neurochirurgici, resisi necessari per arginare il grave trauma cranico riportato la sera del 5 ottobre scorso nel quartiere romano di Monteverde. L’attore viaggiava a bordo di un monopattino quando è stato investito dalla cosiddetta “banda della minicar”, formata da due giovanissimi a bordo di una vettura nera.

Come riporta un aggiornamento del Corriere, Iacopini si trova tuttora ricoverato ed è costantemente assistito nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma. Il suo quadro clinico registra un miglioramento graduale e continuo. Sebbene la prognosi rimanga formalmente riservata per prassi medica, i progressi neurologici dell’attore sono evidenti, tanto che i sanitari ritengono ormai prossimo il suo trasferimento in un reparto di degenza ordinaria per proseguire il percorso di recupero.

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“Achille Lauro non ha niente di artistico, con Fedez ci sentivamo spesso, poi di colpo è sparito. De André era una specie di Mago Merlino, mi ha fatto la carta astrale su pergamena”: così Francesco Baccini

“Non ho avuto santi in paradiso e nemmeno in terra. La libertà si paga, ma va bene così”. Parola di Francesco Baccini. È tra i cantautori italiani che hanno segnato la scena musicale a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Pianista e autore, si è fatto conoscere per uno stile personale che unisce ironia, osservazione sociale e una scrittura diretta, lontana dai toni solenni della tradizione cantautorale.

Nel corso della carriera ha alternato la musica al teatro e alla televisione, attraversando fasi diverse e confrontandosi con un mercato discografico profondamente cambiato. Ha collaborato con numerosi artisti e ha mantenuto negli anni un rapporto costante con il pubblico dal vivo. Il 30 ottobre escono il libro “Nomi e Cognomi” e il disco “Nomi e Cognomi 2”. Nell’intervista a Il Corriere della Sera Baccini ripercorre il proprio percorso artistico.

Parlando della musica di oggi, l’artista ha detto la sua anche su colleghi come Achille Lauro: “Non ci trovo niente di artistico. Le sue canzoni sono prodotti da vendere. Mi ci vede con la tutina trasparente di Gucci a Sanremo?”. O anche Fedez: “Un personaggio, un influencer, non mi ricordo certo la sua musica. Quindici anni fa mi trovai un suo messaggio: ‘Sono cresciuto con i tuoi pezzi’. Mi invitò al suo primo concerto all’Alcatraz, andai con mio figlio. Ci sentivamo spesso. Poi di colpo non mi ha più risposto, è sparito”.

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Meghan Markle è la nuova giudice di Junior di Masterchef Australia: “Non vedo l’ora, vedere ciò che queste piccole star creano in cucina sarà molto divertente”

Meghan torna ai fornelli, torna in Australia e diventa la nuova giudice dell’edizione Junior di Masterchef. La rete di Melbourne, Canale 10, lo ha confermato ufficialmente dopo che i tabloid britannici avevano rivelato che i duchi del Sussex hanno lasciato il Regno Unito per una vacanza. In Inghilterra la settimana di fine ottobre vede le scuole chiuse per “Half Term” e come tante famiglie (che se lo possono permettere), anche i Sussex hanno preso il volo per una pausa dalla quotidianità.

Questa volta sono partiti tutti insieme, non è invece chiaro se i tempi necessari per le registrazioni del programma, in Australia, porteranno Meghan ad essere seguita anche dai figli che stanno frequentando le scuole nel Cotswolds, dove la famiglia si è trasferita sine die. Masterchef Junior verrà registrato e trasmesso nel 2027 e la Markle è stata presentata come una “special guest”, accanto a Poh Ling Yeow, giudice ufficiale anche nell’edizione dove a sfidarsi in cucina sono gli adulti. “Non vedo l’ora” ha fatto sapere Meghan che, grazie alla sua apparizione nella serie uscita a luglio, ha fatto registrare un picco di ascolti inedito per lo show dal 2023.
Lo scorso aprile, durante il simil-royal-tour intrapreso dalla coppia in Australia, la produzione aveva approfittato della loro presenza per annunciare la partecipazione della ex attrice ad un episodio che fu registrato proprio in quei giorni e nel quale anche Harry concesse un cameo prestandosi ad una videochiamata avvenuta durante le riprese dell’episodio. Un membro della produzione arrivava con il cellulare per passarlo alla Markle mentre dall’altro capo c’era Harry, in primo piano col faccione sorridente ed un “Ciao amore mio”. Secondo le ricostruzioni della Bbc, Meghan non sarebbe stata pagata per quella prima apparizione, ma non è detto che non lo sia questa volta.Ciò che è invece già chiara è la gioia espressa attraverso un comunicato nel quale lei stessa ha spiegato quanto ami cucinare insieme ai suoi due figli, Archie e Lilibet e per questo, “vedere ciò che queste piccole star creano in cucina – ha aggiunto – sarà molto divertente”.

Probabilmente molto di più di quanto non sia stato per gli spettatori di Netflix seguire le sue, di imprese ai fornelli, dato lo scarso successo ottenuto dalla serie With Love Meghan che, dopo la curiosità e le critiche generate dai primi episodi, è crollata sul fondo degli indici di ascolto della piattaforma, che non ha più dato seguito all’esperimento. Il suo rapporto con Netflix si è chiuso lo scorso marzo, lasciando solo uno spazio di valutazione per eventuali progetti futuri.

Meghan oggi spera che questa buona notizia possa far dimenticare i guai generati dalla recente inchiesta aperta a carico del padre, Thomas Markle, accusato di pedofilia. La vicenda ha aperto anche una riflessione nel Regno Unito, che si sta domandando se la immagine pubblica della donna, che si è portata via il principe Harry, possa risentire degli effetti di questo scandalo. Meghan ha interrotto i rapporti con il padre prima di sposarsi e ha dichiarato di essere a conoscenza delle accuse nei confronti dell’uomo da anni. Lo sapeva dal 2018, ha scritto in un primo comunicato poi aggiustato in linea con le informazioni della polizia, adducendo la confusione al fatto di non avere preso nota precisa su un diario. Thomas Markle, accusato di essere in possesso di materiale pedopornografico dal figlio Thomas junior ha sempre respinto le accuse.

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“Al liceo mi sentivo strana, me ne stavo sempre nel mio, arrivando a chiedermi se esistessero persone come me. Bravate? Non le ho mai fatte per non danneggiare i miei genitori”: così Jolanda Renga

“Sono un po’ pesantona, sempre un pizzico più matura della mia età”. Si racconta così a La Stampa Jolanda Renga alla vigilia della sua esperienza come concorrente della seconda edizione “The Traitors Italia”, che debutterà su Prime Video con i primi tre episodi venerdì 6 novembre.

Al suo nome vengono inevitabilmente accostati i suoi genitori, Ambra Angiolini e Francesco Renga, che in vista di questa esperienza televisiva l’hanno incoraggiata e sostenuta, considerandola da subito come la vincitrice del programma. “A parlare è il loro cuore di mamma e papà: io non punterei mai su me stessa. Sono una credulona” ha spiegato la ragazza, non considerandosi dunque tra i favoriti per la vittoria del programma fatto di sotterfugi, inganni e astuzia.

Per Jolanda è quasi un debutto nel mondo televisivo, dal momento che finora lo aveva frequentato solo nei panni di ospite: “Finora ero solo andata ospite in qualche programma, come “Verissimo” e, durante Sanremo, “La volta buona”. Non mi è mai piaciuto fare le cose tanto per provare. Volevo aspettare l’occasione giusta e ora è arrivata“.

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Acqua minerale richiamata dal ministero della Salute, il batterio che preoccupa: controllate lotto e scadenza

Chi ha in casa bottiglie di acqua San Zaccaria da un litro farebbe bene a controllare l’etichetta. Il ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo per un lotto dell’acqua minerale prodotta da Fonti Terme di Brennero, per via di una possibile contaminazione da Pseudomonas aeruginosa, un batterio che rappresenta un rischio di tipo microbiologico.

Per riconoscere il prodotto interessato bisogna guardare tre elementi: il lotto L26239221100, la data di scadenza del 27 agosto 2028 e il formato, indicato come “100 cl – 1/1 L”.

L’azienda invita a non bere l’acqua appartenente al lotto richiamato e a riportarla al punto vendita. Secondo l’avviso, il negoziante sostituirà le bottiglie o rimborserà la spesa, e potrà rispondere a eventuali domande dei clienti.

Perché il batterio Pseudomonas aeruginosa preoccupa

Pseudomonas aeruginosa è un batterio Gram-negativo che si comporta da patogeno opportunista: in chi è in buona salute di solito non crea problemi, ma può provocare infezioni molto serie, a volte fatali, in chi ha le difese immunitarie indebolite o le barriere naturali dell’organismo, come pelle e mucose, lesionate.

A renderlo pericoloso sono la gravità dei quadri clinici che può determinare e la capacità di resistere a diversi farmaci. Può infatti localizzarsi in quasi tutti gli organi e tessuti, con effetti che variano a seconda di dove entra nel corpo. Tra le conseguenze possibili ci sono infezioni polmonari e respiratorie, sepsi o batteriemia, infezioni della pelle e delle ferite, delle vie urinarie, degli occhi e delle orecchie.

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“Ho sognato Antonio Banderas, era nudo su una tortilla messicana, con guacamole e salsa, lo arrotolavo e lo mangiavo. L’amore? Muore, senza alcun motivo”: Isabel Allende si racconta

La parola magica. È questo il titolo del nuovo libro di Isabel Allende, nel quale la scrittrice dà suggerimenti a chi vorrebbe diventare scrittore ma, soprattutto, racconta sé stessa con la consueta schiettezza. “Anche mia madre me lo diceva sempre: ‘Perché devi raccontare tutto? Così sei vulnerabile’. Io rispondevo: ‘Quello che ti rende vulnerabile sono i segreti che mantieni, non le cose che racconti’”, spiega a Vanity Fair. È una lunga conversazione nella quale tornano continuamente due figure centrali della sua vita: la figlia Paula, morta a 29 anni nel 1992 dopo una brutta malattia, e la madre Francisca, per tutti “Panchita”.

Proprio della madre Allende racconta un episodio che compare anche nel libro: quando decise di portarla in un sex shop. “Stavo scrivendo un libro, Afrodita, sugli afrodisiaci, e vagavo per negozi hard a San Francisco. Mia madre era arrivata molto depressa, al punto che è scesa dall’aereo su una sedia a rotelle, per me fu uno shock. Poi sono successe due cose: prima l’ho portata da uno psichiatra, le hanno dato dei farmaci, e per la prima volta in vita sua è stata curata. La vita di mia madre è cambiata dopo questo. E nel sex shop, la vedo ancora adesso con i suoi occhiali a guardare tutta quella roba e cercare di capire cosa fosse. Ridevamo come delle pazze. Così è cominciata la sua guarigione”.

Restando in tema di erotismo, a un certo punto della sua vita il sogno proibito della scrittrice è stato Antonio Banderas, protagonista di due film tratti dai suoi romanzi. “Era così sexy, e così bello. Avevo una cotta per lui, ovvio, solo metaforica. E niente, un giorno l’ho sognato, era nudo su una tortilla messicana, con guacamole e salsa, lo arrotolavo e lo mangiavo”.

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“I protagonisti di ‘Friends’ si sono avvicinati alla bara di Matthew Perry, tenendosi per mano e sono rimasti lì, attorno a lui, a piangere”: la rivelazione

Sono emersi ulteriori dettagli sugli ultimi momenti che il cast di “Friends” ha trascorso accanto a Matthew Perry durante i suoi funerali privati. Nella nuova docuserie di Netflix “The One About Matthew Perry”, la sorella dell’attore, Mia Perry Bowick, rompe il silenzio per la prima volta, descrivendo con commozione l’incontro con i suoi ex colleghi in quella giornata segnata dal dolore, nell’autunno del 2023.

La scomparsa dell’attore Matthew Perry, trovato privo di vita nella sua abitazione di Los Angeles nell’ottobre 2023 all’età di 54 anni, continua a tenere banco nelle cronache. Le autorità hanno stabilito che il decesso fu causato dagli “effetti acuti della ketamina”, e nell’ambito delle indagini diverse persone sono state incriminate e condannate, tra cui l’assistente personale dell’attore, Kenneth Iwamasa, ritenuto corresponsabile della tragica overdose.

Emerge ora un nuovo dettaglio legato all’ultimo saluto tributato alla star di “Friends”: i cinque protagonisti della celebre serie televisiva si sono riuniti per dare l’addio al loro collega. Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e David Schwimmer hanno partecipato alla cerimonia funebre, sei giorni dopo la morte di Perry presso il Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles, stringendosi in un commosso tributo all’attore che per un decennio aveva condiviso con loro uno dei set televisivi più iconici della storia.

“Il funerale è stato molto intimo, riservato solo ad amici stretti e familiari. – ha detto la sorella dell’attore scomparso – Ricordo di essere seduta in prima fila con la nostra famiglia, insieme a sua madre e agli altri fratelli. Poi, il resto del cast di Friends è entrato, tutti insieme”.

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Fiorello: “Non ho una parte del corpo sana. Le ginocchia sono andate. L’unica cosa rigida che è rimasta è l’alluce. La prostata sembra un pallone. Ho l’artrosi alle dita come Mano della Famiglia Addams”

Nel corso della puntata di oggi, 27 ottobre, de “La Pennicanza” Fiorello accoglie Amadeus in collegamento telefonico: “Sono a casa a guardare voi!”. Dopo uno scambio di battute Rosario chiede: “Lo sai che si vive fino a 84 anni, sai quanti Sanremo puoi fare?”, e il suo amico risponde “Sai quanti ne puoi fare tu?”.

Il mattatore poi ha elencato all’amico di sempre tutti i suoi acciacchi: “Non ho una parte del corpo sana. Le ginocchia sono andate. L’unica cosa rigida che è rimasta è l’alluce. Ho l’helicobacter. La prostata sembra un pallone da calcio. Ho l’artrosi alle dita, sembro Mano della Famiglia Addams”.

Lo showman si lascia andare a una domanda: “Fino a quando resterai ad Amici?”. La risposta dell’amico: “Sono con Maria fino a fine maggio, dopo sono libero”.

Nel corso della conversazione, Fiorello coglie l’occasione per mandare i suoi saluti tramite Amadeus a Maria De Filippi: “Salutami tutti lì ad Amici compreso chi sai tu, anche se lei non so se accetterebbe i miei saluti”.

La chiamata si conclude parlando dell’amicizia con Fiorello: “Siamo amici da 38 anni, è la tassa che mi fa più piacere pagare! Io vi guardo tutti i giorni e un giorno verrò a farti una sorpresa, ma non ti dirò quando!”.

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“Mia madre ha 83 anni ma io e lei ci alleniamo insieme. Sviluppare i muscoli è una delle migliori forme di protezione che abbiamo”: il programma della personal trainer Kate Nolte

“Mia madre Suki ha 83 anni ed è la prova vivente che non è mai troppo tardi per sentirsi forti, agili e pieni di gioia”: parla così Kate Nolte che ha 47 anni, fa la personal trainer e si allena anche insieme alla sua mamma. La storia la racconta Women’s Health UK, in un articolo firmato da Kate Cheng e dalla stessa Nolte. “Ha cominciato a seguire Quick Minutes lo scorso settembre e da allora non ha più smesso. Dice di sentirsi più giovane della sua età e vuole continuare a fare le cose che ama”, ha spiegato la 47enne.

Quick Minutes è il metodo ideato dalla coach: una serie di movimenti a corpo libero eseguiti per un minuto ciascuno, con l’obiettivo di lavorare su forza, mobilità, coordinazione e condizionamento generale. Nolte, che allena donne di tutte le età, lo considera anche una pausa dai pensieri: “È il mio rimedio preferito quando ho bisogno di uscire dalla mia testa e tornare in contatto con il corpo”.

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“Ho avuto un violento attacco di panico”: la figlia di Noel Gallagher finisce al pronto soccorso dopo un blitz della polizia in un cinema di Londra

Anais Gallagher, figlia di Noel Gallagher degli Oasis, si è vista costretta a recarsi al pronto soccorso a causa di gravi difficoltà respiratorie. L’episodio si è verificato a distanza di due giorni da un evento particolarmente traumatico vissuto all’interno di una sala cinematografica, che le aveva scatenato un violento attacco di panico.

La giovane ha raccontato la disavventura attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, rivelando che, mentre si trovava in un cinema di Londra per assistere alla proiezione del film “Verity”, la polizia ha fatto irruzione nella sala nel corso di un’operazione finalizzata alla ricerca di un uomo.

“Credo di aver avuto un vero e proprio attacco di panico. Facevo molta fatica a respirare. – ha detto Anais – Anche a distanza di circa 40 ore, continuavo ad avere difficoltà a respirare normalmente. Ero seduta in sala a Leicester Square a mangiare i popcorn, quando cinque o sei poliziotti sono entrati con delle torce. Di solito, quando vado al cinema, provo sempre un po’ d’ansia perché temo che possa succedere qualcosa…Ma questa situazione mi ha stressato a tal punto che sono dovuta andare via. Non ce l’ho fatta a restare, era troppo per me”.

Anais ha poi aggiunto: “Ho sempre avuto il timore che qualche stronzo potesse nascondersi al cinema. Quando sono entrati per cercare qualcuno, ho pensato: ‘Ecco, vedi? La gente pericolosa va davvero a nascondersi nei cinema’”.

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“Dopo 17 anni con mia moglie Elena è finita. Soffro molto. Ho debiti col mio Teatro Eliseo, ma li sto risolvendo. Se vendessi sarei in pari”: parla Luca Barbareschi

Dall’8 novembre e per 18 appuntamenti, trona il late night show di Rai Cultura condotto da Luca Barbareschi in seconda serata su Rai 3 torna “Allegro ma non troppo”.

“Uno show di intrattenimento e approfondimento, con interviste a personaggi a sorpresa e temi di attualità di cui si parla di solito nelle cene tra amici o sui social – ha detto il conduttore al settimanale DiPiùTv -. Arrivato a settanta anni, non ho dubbi su quello di cui voglio occuparmi e questo è il tipo di programma che mi piace fare, divertente e intelligente”.

L’attore ha anche detto la sua in merito al “caso” legato al Teatro Eliseo di Roma: “Ho qualche problema economico con il mio teatro: ho dei debiti, ma li sto risolvendo, per fortuna le cifre non sono quelle che ho letto sui giornali. So che se lo vendessi andrei in pari, ma io anni fa ho acquistato quel teatro per fare cultura, altrimenti avrei investito in altro”.

Poi il discorso si sposta sul versante sentimentale: “Dopo diciassette anni con mia moglie Elena, è finita. Voglio bene alla mia prima moglie, voglio bene anche a Lucrezia Lante della Rovere, un altro grande amore. Ma Elena è stata la donna più importante della mia vita, è la madre delle nostre figlie, due creature meravigliose”.

“Soffro molto per la fine del nostro matrimonio.- ha concluso – Io avrei continuato, ma se lei non vuole più stare con me, non posso certo obbligarla. Un giorno le ho detto: ‘Farai quel che vorrai del tuo futuro, ma sappi che hai la fortuna di sapere che ti amerò sempre‘. Uno ama per la gioia di dare amore, non per avere per forza qualcosa in cambio”.

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“Pulito, Profumato, Pelato = Partner Perfetto”: Mastro Lindo compie 60 anni e sbarca sulle app di dating

“Pulito, Profumato, Pelato = Partner Perfetto”. Il nuovo profilo Instagram @mastrolindo_italy si apre esattamente così, tra un selfie ammiccante e le tipiche frasi a effetto di chi sta cercando l’anima gemella online. Per celebrare i sessant’anni di presenza sul mercato italiano, Procter & Gamble ha deciso di mandare in pensione la rassicurante veste tradizionale ideata negli Stati Uniti nel 1958 (e arrivata sugli schermi italiani nel 1966) per trasformare il “genio del pulito” in un utente seriale di piattaforme di incontri. Il celebre colosso calvo con l’orecchino d’oro archivia definitivamente l’epoca del Carosello in bianco e nero e approda direttamente sulle app di dating, dove fa “match“, chatta e si propone agli utenti alternando sfacciate tecniche di seduzione digitale a più pragmatici consigli su come smacchiare i pavimenti.

Ad esempio, in una delle immagini è sdraiato su un fianco, con una mano appoggiata al ginocchio, con il consueto look, pantaloni e maglietta bianchi. Sopra di lui campeggia l’annuncio: “Cerco una persona acqua e sapone”. Accanto c’è un codice QR e l’invito “Scrivimi in DM”, cioè nei messaggi privati. L’espressione acqua e sapone, con un candidato del genere, ha discrete probabilità di essere presa alla lettera. “Cerco una relazione brillante” e “Sono tornato per lasciare il segno senza lasciare macchie” sono altri testi previsti per le affissioni.

Il progetto comprende una presenza sulle app di incontri, dove, secondo quanto annunciato dall’azienda, Mastro Lindo propone abbinamenti e conversazioni che alternano battute, consigli di pulizia e richiami ai prodotti. Il programma prosegue con i video su Instagram, i contenuti realizzati dai creatori digitali coinvolti, le affissioni e le iniziative nei luoghi degli appuntamenti a Milano e Roma. I codici QR collegano i manifesti al profilo: anche un annuncio incontrato per strada può finire in un messaggio privato. Mastro Lindo può permettersi di essere molto specifico. Essere pulito e profumato rientra nelle sue competenze professionali; la calvizie diventa il terzo requisito del pacchetto.

L’operazione, partita il 19 ottobre, gioca con il linguaggio e le dinamiche delle relazioni usa e getta contemporanee per riposizionare lo storico marchio come il “Perfect partner” per la casa. Oltre all’interazione diretta tramite messaggi privati sulle app di incontri, la strategia ha invaso fisicamente le strade di Milano e Roma Le affissioni sono state posizionate strategicamente in quelli che vengono considerati i luoghi di ritrovo più frequentati per i primi appuntamenti, accompagnate da QR code da scansionare. A completare l’ecosistema digitale c’è una rete di content creator incaricata di declinare il format attraverso contenuti nativi sui social network.

Il paradosso italiano: campioni di pulizia, ma stressati

Dietro l’ironia dell’operazione di marketing si nasconde un’analisi precisa delle abitudini domestiche. Secondo i dati raccolti da P&G tra il 2023 e il 2025, gli italiani si confermano un’eccellenza mondiale nella cura della casa: il 90% esegue regolarmente pulizie approfondite, il 51% si limita a una passata quotidiana unita a una sessione intensiva nel fine settimana e il 13% pulisce a fondo ogni giorno. Questi numeri generano però un paradosso: l’ossessione per l’ordine domestico rappresenta la prima causa di stress a livello nazionale, alimentata dalla percezione che il risultato duri sempre troppo poco.

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“Con le prime due pizzerie aperte sono arrivati due infarti. Siccome stiamo per aprirne una terza, mia moglie è già in ansia. Se sono stato un buon padre? No. Ora con un libro racconto mia figlia Giulia”: parla Nico Acampora, fondatore di PizzAut

Quando è arrivata la diagnosi di autismo per suo figlio Leo, Nico Acampora “è rimasto inerte per anni”. Lo racconta al Corriere della Sera: “Come se avessi voluto cancellare Leo. Fu un amico a risvegliarmi: ‘Che succede? Quel ragazzo ha bisogno di suo padre’. Un pugno nello stomaco”. Un percorso affrontato insieme alla moglie Stefania e che oggi lo porta a guardare anche a ciò che quella storia ha significato per l’altra figlia, Giulia: “Solo oggi capisco quanto questi anni siano stati difficili per lei”.

La svolta nella vita di Acampora arriva nel 2021: “Volevo un progetto che coinvolgesse anche altri ragazzi e così, a Cassina de’ Pecchi, nel Milanese, aprimmo la prima pizzeria gestita da giovani autistici, Leo incluso. Ma arrivò anche il primo infarto per me”. Dice “il primo” perché ce n’è stato un secondo: “Coincise con l’apertura della seconda pizzeria, a Monza. Siccome stiamo per aprirne una terza, all’interno dell’Università Iulm, mia moglie è già in ansia”.

Se dovesse fare oggi un bilancio come padre, Acampora non si assolve: “Tutto preso dal mio attivismo, spesso ho lasciato che a prendersi cura di Leo fossero sua madre e sua sorella”. Ed è proprio a Giulia che dedica il nuovo libro, Mio fratello è un cavaliere Jedi, “un romanzo nel quale abbiamo provato a ricostruire la situazione di tanti fratelli e sorelle di persone autistiche”.

Ricorda, per esempio, la sorpresa della ragazza quando una volta chiese ai genitori di poter andare via per un periodo e si sentì rispondere di sì. “Chissà quante volte avrebbe voluto più spazio solo per sé stessa”. Perché spesso, invece, “c’era Leo da accompagnare da qualche parte, c’era da tenerlo d’occhio in casa. Quella di Giulia, come quella di altri fratelli o sorelle di persone autistiche, è stata una vita di rinunce”. Da qui l’idea di un libro nato raccogliendo anche le storie di altre famiglie. Oggi Giulia studia Scienze Politiche e si è iscritta anche a Sociologia insieme al padre. “Gliel’ho proposto io, lei ne è stata felice. Un modo per stare di più insieme”, racconta Acampora.

Intanto PizzAut continua a crescere. Dopo aver accolto ospiti da Papa Francesco a numerosi esponenti politici, il progetto è diventato un punto di riferimento anche per Kimi Antonelli. “Per lui pizza con salsiccia e gorgonzola, ma abbiamo un progetto più ambizioso: volare con lui ad Abu Dhabi per partecipare in prima persona all’esperienza della Formula Uno. Ci manca solo una compagnia aerea che ci paghi il biglietto”. L’obiettivo resta quello di sempre: portare il messaggio di PizzAut il più lontano possibile. “I nostri ragazzi possono condurre una vita piena e dignitosa anche senza sostegni economici dello Stato, ma diventandone pienamente cittadini e contribuenti”.

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“Noah Wyle è l’uomo più sexy del mondo del 2026”: la rivista People incorona l’attore di “The Pitt”. L’attore confessa: “Lavare i piatti ha un effetto terapeutico”

Forse non se lo aspettava nemmeno lui, ma a 55 anni sotto sotto un po’ di soddisfazione c’è. Noah Wyle, volto della serie tv HBO “The Pitt”, è il nuovo “Sexiest Man Alive 2026” della rivista People. Alla notizia l’attore ha pensato a uno scherzo e a convincerlo che era tutto vero è stata la moglie Sara. Wyle racconta alla rivista di non essersi mai sentito del tutto a suo agio nei panni di sé stesso: preferisce interpretare personaggi e la serie attuale gli permette di vivere la notorietà con più equilibrio rispetto agli anni della serie tv cult “ER-Medici in Prima Linea“, che ricorda come “un periodo vorticoso”.

Il filo che attraversa la conversazione è la famiglia: la nascita del primo figlio che è stato il motivo per cui ha lasciato il ruolo del dottor John Carter di “ER”, mentre oggi descrive una quotidianità domestica, fatta di colazioni, lavaggio dei piatti e serate di coppia. Il tono resta sempre leggero e autoironico, tra piccoli vizi, manie e qualche aneddoto sul rapporto tra il pubblico e il suo ruolo di dottore televisivo.

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“Anna Safroncik lo vuole acchiappare Leonardo Lini?”: Caterina Balivo spiazza la ballerina di “Ballando con le Stelle”. Lei replica: “Non è un rapporto facile”

Momenti di panico ieri lunedì 26 ottobre durante l’appuntamento con “La Volta Buona” con Caterina Balivo. In studio due dei protagonisti più chiacchierati dell’attuale edizione di “Ballando con le Stelle“: l’attrice Anna Safroncik e il suo insegnante di danza Leonardo Lini. Al centro della conversazione, le voci che da settimane circolano con insistenza su un presunto legame sentimentale tra i due, che andrebbe ben oltre il sodalizio professionale nato sulla pista da ballo.

“Anna Safroncik lo vuole acchiappare Leonardo Lini?”, chiede diretta e senza fronzoli Caterina Balivo alla concorrente. Immediata la replica della diretta interessata: “Io voglio chiarire una cosa siccome lui è il mio insegnante, io passo con lui tutto il giorno e tutto quello che io faccio a ‘Ballando’ dipende da Leonardo”.

Poi ha aggiunto: “È normale che io cerchi la sua approvazione e il contatto con lui tutto il giorno questo non significa però che ci sia altro… Poi adesso stiamo litigando perché non è un rapporto facile, perché noi dal primo giorno ci becchiamo”.

E ancora: “Non sai quante me ne dice, io arrivo con un’autostima piena ed esco come non so cosa. Ogni settimana imparo una coreografia nuova, ogni volta che faccio un verso nuovo, Leonardo mi guarda male”.

Poi la domanda della conduttrice al ballerino professionista: “Ti sei messo in discussione? Forse stai sbagliando approccio con lei?”. Leonardo Lini chiude qualsiasi fraintendimento: “Credo che tutti i maestri siamo così, poi c’è chi la prende male”.

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