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“Non ci arrivi, qui con me non ci parli più. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”: Paolo Del Debbio perde la pazienza e va su tutte le furie con due attivisti a Dritto e Rovescio

Dopo Bruno Vespa, tocca a Paolo Del Debbio. Le manifestazioni dei giorni scorsi spopolano nei talk show generando scontri accesi tra ospiti e conduttori. Un tema approdato anche a “Dritto e Rovescio” lo scorso 22 ottobre: “Non ci arrivi, qui con me non ci parli più“, ha tuonato Paolo Del Debbio interrompendo il confronto con Ezou Lalaoui e Marina Wildt, entrambi attivisti del PCR (il Partito Comunista Rivoluzionario). Il conduttore stava dando spazio al caso di Ivan, presentato come “l’eroe anti-maranza” e vittima di un pestaggio durante i disordini, il padrone di casa, come ricostruisce Fanpage.it, ha più volte chiesto ad entrambi di dissociarsi e di condannare chi commette quelle azioni.

“Bisogna chiedersi perché è successo questo. Si sta semplificando il dibattito sul ‘chiedi scusa o no'”, hanno replicato i due attivisti ovviamente slegati dal caso in questione e da responsabilità dirette nei disordini. “Fonzie non riusciva mai a dire di aver sbagliato. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”, le parole di Del Debbio, che ha citato il celebre personaggio di “Happy Days”, senza pronunciare apertamente la parola “str**i”.

Lalaoui e Wildt in un’intervista a Fanpage.it hanno spiegato di aver preso parte agli scioperi del 17 ottobre ma di non aver partecipato agli scontri violenti, anche se a “Dritto e Rovescio” la puntata sembrava costruita per far rispondere delle violenze commesse da altri: “E’ uno schema ricorrente della Tv e di alcuni giornali. C’è il tentativo costante di associare l’intero movimento alle azioni violente di pochi. (…) Quello di Del Debbio è stato un modo per delegittimarci, come se non avessimo idee ben strutturate da portare avanti in un confronto. Per anni hanno dipinto i giovani come disinteressati alla politica, adesso che ci mobilitiamo non va bene lo stesso. È lo stesso trattamento paternalistico che viene riservato anche ai lavoratori, a cui si ripete che non si possono alzare gli stipendi e che certi temi non li riguardano. Noi pensiamo invece che spetti proprio al movimento giovanile e ai lavoratori rimettere radicalmente in discussione il sistema”, il racconto degli attivisti.

“Sapevamo di trovarci di fronte a interlocutori con idee diverse dalle nostre a Dritto e Rovescio, ma speravamo quanto meno di riuscire ad avere un contraddittorio. Manca, secondo noi, uno spazio mediatico che rifletta il reale dibattito della società, in tutte le sue tendenze. Molti giovani non guardano più la televisione, non leggono più i giornali, proprio per questo motivo”, hanno concluso.

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Bruno Vespa su Sabrina Brizzola: “Mi ha deluso che una giovane con un ruolo importante non si documenti”. E critica le reazioni alla polemica

“A una settimana dal confronto in studio con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, farei qualche osservazione a mente fredda, commentando le reazioni che ho trovato talvolta fuori misura”, ha così esordito Bruno Vespa nella puntata di “Porta a Porta” in onda martedì 27 ottobre. Il conduttore è tornato sulla polemica che lo ha travolto negli ultimi giorni: “Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave venendo smentita sull’abbandono scolastico (con l’8,2% abbiamo anticipato di cinque anni il target dell’Unione Europea), sulle borse di studio (assegnate invece al 99,8% degli aventi diritto, come documentato dall’Andsu) e sugli studentati, come da replica ministeriale”, ha spiegato il giornalista.

Un passo indietro per i toni utilizzati ma non per i contenuti: “In campagna elettorale, chiunque stia all’opposizione dice bugie sui provvedimenti della maggioranza. Avendo avuto maestri che mi hanno insegnato come il controllo delle fonti sia la premessa per qualunque discussione, mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero, combattendo la loro legittima battaglia su dati di fatto reali”, ha concluso Vespa.

Il filmato dello scontro in poche ore era diventato virale sui social: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”, aveva sbottato il conduttore rivolgendosi a Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari, mentre quest’ultima nel corso della sua ospitata a “Porta a Porta” aveva parlato del tasso di abbandono scolastico “molto alto in Italia”.

“Visto che lei è informata, la prego di vedersi le statistiche“, aveva aggiunto il padrone di casa dopo aver più volte chiesto a Brizzola – visibilmente innervosito – di non essere interrotto: “C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione europea”. “Posso rispondere? L’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno vuole confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio non vengono coperte, le università vengono definanziate”, aveva aggiunto la coordinatrice dell’Unione degli universitari.

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Delitto di Garlasco, “Le Iene non hanno diffamato Stefania Cappa”: la vittoria in appello con la sentenza che ribalta tutto

Riccardo Festinese e Alessandro De Giuseppe, rispettivamente autore e inviato de “Le Iene”, sono stati assolti dall’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Stefania Cappa in relazione al servizio “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi” andato in onda il 24 maggio 2022. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano, III Sezione Penale, ribaltando la sentenza datata 29 aprile 2025 della III sezione penale del Tribunale di Milano, con cui la giudice Sara Faldini aveva condannato Festinese e De Giuseppe a una multa di 500 euro ciascuno e al pagamento di 10mila euro in favore della parte civile.

Perché Stefania Cappa aveva denunciato “Le Iene”

A finire sotto i riflettori era il modo in cui il servizio del programma di Italia 1 aveva raccontato le dichiarazioni di Marco Muschitta, colui che aveva sostenuto di aver visto Stefania Cappa in bicicletta vicino alla villetta dei Poggi la mattina del delitto, salvo poi ritrattare. Secondo la giudice il servizio non aveva evidenziato l’inattendibilità di quelle dichiarazioni, finendo per accreditarle. Così facendo si era restituita una rappresentazione parziale dei fatti, insinuando un possibile coinvolgimento di Stefania Cappa nell’omicidio di Chiara Poggi. Diverso, invece, il parere della Corte d’Appello, per la quale la rappresentazione dell’accaduto così come è andata in onda è corretta.

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Jessica Biel conferma l’arrivo di un reboot della serie tv “Settimo cielo”: “Racconteremo le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie”

A quasi vent’anni dal finale di “Settimo Cielo”, Jessica Biel, interprete dell’iconica Mary Camden, ha annunciato ufficialmente la produzione del reboot della celebre serie televisiva. Il longevo show, andato in onda per undici stagioni fino al 2007, tornerà in una veste rinnovata: l’attrice ha infatti confermato che il nuovo progetto non sarà una semplice replica dell’originale, pur mantenendo al centro della narrazione i valori dell’amore e dei legami familiari che hanno reso la serie un cult per milioni di spettatori.

“Ciò che vogliamo creare, il modo in cui vogliamo modernizzare la serie, riguarda le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie con figli di ogni età, dai più grandi ai più piccoli“, ha spiegato la Biel nell’episodio del 22 ottobre del podcast “Ladies Night” di Collider, citando temi come “questioni legate alla tecnologia, dinamiche scolastiche, bullismo, droga e alcol”.

“Vogliamo affrontare tutte queste tematiche in modo molto realistico, aspetti che l’originale sfiorava soltanto con delicatezza – ha continuato – ma all’epoca dovevamo tenere molto conto delle aspettative del nostro pubblico e avevamo parecchi vincoli. Oggi, invece, abbiamo molte meno limitazioni”.

Inoltre, la Biel, madre di due figli, Silas di 11 anni e Phineas di 6, nati dalla relazione con il marito Justin Timberlake, ritiene che una nuova versione dello show “potrebbe colmare una lacuna nell’attuale panorama televisivo”.

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“Molti fenomeni dei social spiegano dove andrò e perché. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web”: le parole di Enrico Mentana

Lo ha detto lui stesso: dal prossimo 23 dicembre non sarà più alla conduzione del TgLa7. Enrico Mentana lascia il telegiornale che dirige dal 2010 e, a pochi giorni dall’annuncio arrivato dal palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria, torna a parlare del proprio futuro con un post sui social.

“Leggo con grande divertimento che molti fenomeni dei social spiegano dove andrò dopo La7 e soprattutto perché, per poi biasimare la scelta che si sono inventati. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web, forti solo della loro faziosità: buona vita”, ha scritto il giornalista.

Per ora, dunque, nessuna conferma sulle molte ipotesi circolate in questi giorni. Di certo c’è che il contratto di Mentana con l’emittente scadrà alla fine dell’anno e non verrà rinnovato. Ad Alessandria era stato lui stesso a dare la notizia: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”.

Che il rapporto con la rete di Urbano Cairo fosse arrivato a un punto delicato, però, era emerso già da mesi. Lo scorso maggio, al Festival della Tv di Dogliani, Mentana aveva espresso in modo molto netto le proprie perplessità sull’identità editoriale di La7: “È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1”. Aveva poi aggiunto che “un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa”, sostenendo che nei programmi della rete “uno si sente a casa e l’altro in trasferta, uno in poltrona e l’altro sui carboni ardenti”.

In quella stessa occasione Mentana aveva però distinto nettamente il proprio telegiornale dal resto dell’offerta della rete, rivendicandone l’autonomia: “Io non do pagelle, se Meloni ha ragione ce l’ha e basta. La mia missione è raccontare la realtà nel modo più rigoroso possibile”. E aveva criticato una televisione sempre più costruita secondo una logica “binaria”, nella quale il giornalismo rischia di trasformarsi in “una forma di tifoseria”.

Cairo, dal canto suo, aveva pubblicamente lasciato aperta la porta alla permanenza di Mentana, parlando di “grande stima” e di un rapporto amicale consolidato negli anni, ma precisando anche che per continuare sarebbe servita “la voglia da ambo le parti”. Il ripensamento, evidentemente, non è arrivato.

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“Prima ti insultano perché sei in sovrappeso, poi ti insultano perché stai dimagrendo. Ho perso 36kg con la dieta ‘occhio del buonsenso'”: così Massimo Cagnina

Ospite oggi, 27 ottobre, al salotto de “La Volta Buona” di Caterina Balivo, l’attore Massimo Cagnina, che presta il volto al personaggio di Ciro Puglisi nella soap opera di successo di Rai Uno “Il paradiso delle signore”.

L’attore ha racconto di aver perso 36 kg. La conduttrice Caterina Balivo pone l’accento sulla ormai famose punture del recettore del GLP-1, usato per i diabetici ma ormai anche da chi soffre di obesità cronica. “Appena vedono qualcuno che perde peso, subito a criticare ‘ah, ma fai le punture non ce lo vuoi dire e lo insultano, cioè questa veramente…”.

L’attore aggiunge: “Prima ti insultano perché sei in sovrappeso, poi quando tu cominci a dimagrire e cominci a vedere risultati importanti, eh agli altri qualcosa non torna… E quindi ti insultano perché stai dimagrendo“.

Il discorso poi è continuato in studio con l’attore, che prima di approdare nella popolare soap opera di Rai Uno, ha costruito una solida carriera sul palcoscenico del teatro, legando a lungo il suo nome a importanti registi come Marco Sciaccaluga e Valerio Binasco.

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Sanremo Giovani 2026, il cerchio si stringe. Ecco i 15 promossi: tra X Factor e Amici spuntano gli outsider. Alla Finale di Rai Uno arriveranno in sei

Si è aperta ieri, 26 ottobre, la nuova stagione di Sanremo Giovani, che per l’edizione 2026 rivoluziona il proprio percorso di selezione. A fare da prologo, nella Sala A della sede Rai di via Asiago, le audizioni dedicate agli artisti provenienti dal contest Rai, davanti alla Commissione musicale.

Il nuovo regolamento prevede un cammino a più tappe. Dopo la prima fase romana, da metà novembre toccherà agli artisti di Area Sanremo, che si presenteranno a loro volta davanti ai commissari.

Al termine di queste selezioni verranno individuati i sei finalisti (3 artisti provenienti dalle selezioni di Sanremo Giovani 3 artisti provenienti dal concorso Area Sanremo), che accederanno direttamente a “Sarà Sanremo”, lo show in programma in prima serata su Rai 1 venerdì 11 dicembre.

Sarà proprio quella serata a incoronare un unico vincitore, al quale si aprirà la strada verso il Festival di Sanremo, secondo le modalità stabilite dal regolamento. L’obiettivo dichiarato è una gara più compatta e diretta, in cui a pesare saranno soprattutto le canzoni, le voci e la personalità artistica dei giovani in gara.

A valutare i concorrenti è la Commissione musicale, presieduta da Stefano De Martino in qualità di direttore artistico. Ne fanno parte Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il maestro Pino Perris, Ema Stokholma e il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.

Soddisfatto De Martino dopo il primo giorno di audizioni dal vivo: “Un debutto straordinario: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani”.

Al termine della serata “Sarà Sanremo” verrà proclamato un solo vincitore, che conquisterà il pass per un posto tra i Big del Festival di Sanremo come previsto dal regolamento.

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È morto Alan Dysert, l’attore era Sean Cudahy nella soap opera “La valle dei pini”. Ha avuto per oltre dodici anni una rara e aggressiva forma di cancro

Il mondo del cinema e della televisione piange la scomparsa di Alan Dysert. L’attore statunitense è morto venerdì 23 ottobre Era noto al grande pubblico per aver dato volto al personaggio di Sean Cudahy nella celebre soap opera “La valle dei pini”, trasmessa negli Stati Uniti dalla rete ABC dal 1970 al 2013. A dare la triste notizia è stata la moglie Michele Dysert, attraverso un commosso messaggio pubblicato sui social network, come riportato dal The Hollywood Reporter.

Nel suo messaggio di addio, la moglie Michele ha voluto ricordare con affetto e gratitudine la vita trascorsa insieme, celebrando l’amore condiviso, le esperienze vissute e i ricordi costruiti nel corso degli anni. I due erano uniti in matrimonio dal 2008. Oltre alla moglie Michele, Dysert lascia i figli Cody e Cooper.

Conclusa fase lavorativa in tv, Dysert aveva ampliato i propri orizzonti professionali nel settore audiovisivo, affermandosi come produttore, regista e attore. Nel 2015 aveva firmato, in qualità di sceneggiatore, regista, produttore e interprete, il film “The Senator”. Parallelamente all’attività artistica, si era dedicato con passione all’insegnamento della recitazione nell’area di Nashville, dove nel 1991 aveva fondato The Actor’s School.

Dysert ha avuto una rara e aggressiva forma di cancro per oltre dodici anni. Nel 2023 aveva scelto di condividere pubblicamente la propria esperienza attraverso il libro autobiografico “Lights, Camera, Cancer!”, testimonianza di una lotta tenace e di una grande forza d’animo.

(Credit photo Fox)

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“Secondo me è una scusa che hanno inventato i colombiani per fare l’amore”: Samira Lui spiazza Gerry Scotti a “La ruota della fortuna”

Simpatico siparietto nella puntata di domenica 25 ottobre a “La ruota della fortuna”, dove Samira Lui ha raccontato una curiosità piuttosto singolare proveniente dalla Colombia. “Secondo questa assurda superstizione, pubblica addirittura negli anni Settanta su una rivista nazionale, si sostiene che il morso di questo insetto – che in realtò non è velenoso – sia letale e che l’unico modo per salvarsi sia fare l’amore entro le ventiquattro ore” ha spiegato Samira Lui a Gerry Scotti, che è rimasto visibilmente colpito da questa curiosità.

“Secondo me è una scusa che hanno inventato i colombiani per fare l’amore” ha chiosato Lui. Gerry Scotti a quel punto non ha potuto trattenersi dal fingere un prurito sul braccio. “È stato punto?” gli ha domandato allora la sua compagna di lavoro, stando al gioco. “Ma vale solo in Colombia, qui non vale, inutile” ha sentenziato poi Samira.

“Lei mi è simpatica, ma stasera credo a metà alle cose che mi ha raccontato” ha infine concluso il siparietto il conduttore di “La ruota della fortuna”. Nella puntata di domenica 25 ottobre la campionessa in carica era Rossana, archeologa di Torino, che aveva già vinto 190.400 euro e la spesa per un anno. I suoi due sfidanti, invece, erano Alfonsina, insegnante di Foggia, e Andrea, consulente assicurativo di Carpi.

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“Prima della vetrina sfasciata ci sono destini già sfasciati. Litigate coi vostri figli, fategli sentire che c’è un adulto nella stanza”: la letterina di Luciana Littizzetto

Nella puntata di domenica 25 ottobre di “Che tempo che fa”, Luciana Littizzetto ha letto una “letterina” rivolta ai genitori dei cosiddetti “maranza”, i giovanissimi protagonisti di vetrine spaccate e furti e a tutti i genitori di adolescenti. In sintesi l’attrice spiega che davanti a un figlio in questura i genitori provano vergogna e senso di colpa, ma il compito più difficile degli adulti è capire, che non significa giustificare né assolvere. Littizzetto chiama in causa anche i politici, di maggioranza e opposizione, accusandoli di concentrarsi sulla punizione perché “raccoglie applausi”.

Per lei prima delle vetrine rotte ci sono “destini già sfasciati in partenza“, fatti di solitudine, rabbia e assenza di futuro. La sua ricetta è recuperare il litigio vero in famiglia: meno militari nelle strade, più dialoghi nelle case. Il finale è con Geppetto che con Pinocchio non molla mai.

La comica parte dalla solidarietà ai genitori. Descrive la telefonata della questura come una discesa agli inferi, con la voglia di sprofondare. Il genitore, dice, è quello con la patente intatta e la fedina “lavata con Chantecler”, eppure è lui a sentirsi sotto accusa. Se vedere un figlio in TV è motivo d’orgoglio, quando succede per una vetrina sfasciata l’orgoglio diventa vergogna.

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Giorgia: “Sono arrivata sul palco di sedere al mio primo concerto, alla sagra del carciofo di Ladispoli. Il matrimonio? Ho detto sì subito, poi non ci siamo organizzati più”

Giorgia è stata ospite ieri, 25 ottobre, a “Che Tempo Che Fa” per presentare il nuovo album “G+1” e dal vivo il singolo “Parafulmini“. Durante la chiacchierata con Fabio Fazio si è parlato del tema matrimonio con il compagno di sempre Emanuel Lo, dal quale ha avuto il figlio Samuel.

“Sedici anni fa ho ricevuto la proposta di matrimonio e io ho risposto subito di ‘sì’. Ci amavamo moltissimo (ride, ndr). Il problema è che poi io non ho organizzato. Io avevo da fare lui pure, non c’è stato nessuno che ha detto ‘allora la chiesa, le cose’… Alla fine non c’è tempo per far niente. Non abbiamo organizzato, non abbiamo ingaggiato nessuno che organizzasse il matrimonio e quindi è andata così”-

Fabio Fazio ha poi chiesto: “E rimane così?”. La cantautrice e conduttrice di “X Factor 2026” ha risposto: “Sì. Non lo so adesso poi ci sembra pure un po’ scaramantico (ride, ndr)”.

Poi il discorso si è spostato sul primo concerto in assoluto dell’artista: “Ero alla sagra del carciofo di Ladispoli, vicino Roma. Ma non è finita qua sono scivolata perché era piovuto, sarà stata in pieno autunno mi pare. C’era freddo”.

Infine: “Sono scivolata, avevo i miei anfibi perché non è che allora mettevo i tacchi Sono arrivata sul palco di sedere proprio è stato uno dei momenti più bassi della mia vita, però potevo solo salire, risalire (ride, ndr)”.

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“Mamma Ornella Muti e Pasquale La Rocca? C’è un’energia, una chimica che va oltre, ma non c’è sessualità (per ora). Un patrigno così favoloso chi se lo poteva immaginare!”: così Naike Rivelli

Sono tra le coppie più chiacchierate di questa edizione di “Ballando con le Stelle” Ornella Muti e Pasquale La Rocca, che sono stati al centro soprattutto di una contrapposizione con Barbara d’Urso, che, dopo essere stata concorrente della trasmissione di Milly Carlucci, ballando proprio insieme a La Rocca, ora siede in giuria.

Così dalla prima puntata si parla di una presunta gelosia di d’Urso nei confronti del suo ex maestro, che ora balla al fianco di Ornella Muti. Ad accendere l’antipatia tra le due donne sarebbero anche gli strascichi di una battaglia giudiziaria tra l’ex conduttrice di “Pomeriggio Cinque” e la primogenita dell’attrice, Naike Rivelli.

Proprio quest’ultima, con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram dopo la puntata di sabato 24 ottobre, ha voluto esprimere tutto il suo entusiasmo per quello che sta facendo la madre a “Ballando con le Stelle”. “Che dire ragazzi… wow! Grande mamma siamo così fieri di te! Abbiamo una splendida enorme famiglia allargata! Benvenuto Pasquale La Rocca. Siamo molto fieri di accoglierti nella nostra Ciurma” ha scritto Rivelli nel suo post.

“Un patrigno cosi favoloso chi se lo poteva mai immaginare!” ha poi aggiunto con un tocco di ironia. Già nelle scorse settimane, intercettata dietro le quinte della trasmissione dai microfoni di “La volta buona”, Rivelli aveva dimostrato grande entusiasmo per il ballerino che sta affiancando sua madre in questa avventura televisiva.

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“A Ballando con le Stelle potrei strappare la parrucca e restare con i miei capelli”: Monica Guerritore rinata dopo la chemioterapia

Monica Guerritore è indubbiamente una delle protagoniste di primo piano di questa edizione di “Ballando con le Stelle”, che l’ha vista anche incoronata come vincitrice della seconda puntata e in lacrime nel corso delle quarta puntata per l’importante punteggio ottenuto con la sua esibizione.

Questa sua partecipazione televisiva arriva, però, dopo un percorso di una cura, in seguito alla scoperta di un tumore, terminato solo lo scorso luglio. Per questo l’attrice al momento quando va in onda nel sabato sera di Rai 1 indossa una parrucca, dato che in seguito alla chemioterapia ha perso i suoi capelli naturali.

Ora, come aveva già raccontato nella clip che introduceva la sua prima esibizione a “Ballando con le Stelle”, i capelli le stanno piano piano ricrescendo e dunque già all’interno del programma condotto da Milly Carlucci potrebbe mostrarsi con i suoi nuovi capelli. Di questo aspetto Guerritore ha parlato anche nel corso dell’intervista a “Da noi… a ruota libera” di Francesca Fialdini, dove ha spiegato che lo svelamento dei suoi capelli ricresciuti potrebbe inserirsi anche all’interno di una coreografia.

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“Non sono felicissimo, non ho mai fatto un bel viaggio, non sono mai stato all’estero. Tante cose non le ho fatte, ma poi in fondo mi dico: ma che mi frega? Mica è necessario farle”: lo sfogo di Lino Banfi

“Il nonno d’Italia” rimpiange di non aver viaggiato. Lino Banfi è tornato in tv e in una lunga intervista rilasciata durante l’ultima puntata di Verissimo ha spiegato di avere un grosso rimpianto sulla sua vita passata. “Non sono felicissimo, non ho mai fatto un bel viaggio, non sono mai stato all’estero. Non ho mai fatto una crociera con mia moglie Lucia o con i miei figli”, ha ricordato il 90enne interprete di memorabili capolavori come Vieni avanti cretino e Spaghetti a mezzanotte. il motivo di questa mancanza di viaggi riguarda il ritmo di lavoro sui set cinematografici che Banfi ha avuto tra gli anni 70 e 80. “Spesso interpretavo quattro film contemporaneamente. mi cambiavo d’abito addirittura nelle macchine”, ha aggiunto Banfi. Insomma, niente viaggi ma anche grandi soddisfazioni perché tutti lo volevano e Lino generoso non si è mai tirato indietro.

“Tante cose non le ho fatte, ma poi in fondo mi dico: ma che mi frega? Mica è necessario farle. Non è obbligatorio per forza saper nuotare, non ho avuto il tempo di imparare, non è che io ero scemo. Come gli altri hanno fatto avrei fatto anche io. Ci sono state delle volte che ho girato anche quattro film contemporaneamente, mi cambiavo nelle auto perché tutti volevano la mia partecipazione e il mio linguaggio. Papa Francesco aveva ragione quando mi diceva: un giorno parleranno tutti come te e si divertiranno a usare il tuo vocabolario banfiota”, conclude.

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La figlia di Paolo Bonolis a sorpresa tra il pubblico di “Tu sì que vales”: il gesto del conduttore commuove

Il sabato sera di Canale 5 ha regalato una scena che col talent c’entrava poco. Nella quarta puntata di “Tu sì que vales”, andata in onda il 24 ottobre, Paolo Bonolis ha fatto sedere in prima fila la figlia Silvia, 23 anni. Per una volta il giudice ha lasciato da parte le battute a raffica e si è mostrato soprattutto come padre.

Silvia non è una presenza abituale del piccolo schermo. È nata il 23 dicembre 2002 ed è la primogenita di Bonolis e della ex moglie Sonia Bruganelli. Non lavora in televisione e non cerca i riflettori, ma da tempo è nota la sua passione per la tv. Sabato era lì come spettatrice speciale, senza prendere parte attiva alla puntata.

A far parlare è stato soprattutto un fuori programma. Bonolis ha chiamato in causa il giovane mago Rafferty Coope e gli ha chiesto una magia particolare: andare a salutare Silvia. Il giudice gli ha detto di fare un’altra magia bellissima e di andare a dare un bacio a sua figlia. Il ragazzo ha risposto con un galante baciamano, che ha imbarazzato piacevolmente Silvia. Il padre non ha rinunciato all’ironia e ha rincarato la dose con una battuta sulla reazione della figlia. Quella battuta ha alleggerito subito l’atmosfera.

Il momento più tenero è arrivato durante un’esibizione musicale. Bonolis ha seguito la performance seduto accanto a Silvia, tenendole la mano per tutto il tempo. Commozione in studio e casa per le immagini di un papà che tra un’esibizione e l’altra si è dedicato alla figlia con grande dolcezza.

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“Ridotta a un’immagine patinata, a una vita da sogno e di privilegi. Spesso avrei voluto gridare: ‘Non sono quella che credete'”: così Charlotte Casiraghi a ‘Che tempo che fa’

“Sono stata ridotta a un’immagine patinata, a una vita da sogno e di privilegi. Spesso avrei voluto gridare: ‘Non sono quella che credete’“. Charlotte Casiraghi sceglie le parole con la precisione di chi ha trascorso una vita intera a smarcarsi dalle etichette. Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa per presentare l’edizione italiana del suo nuovo libro La crepa (edito da La Nave di Teseo), la figlia della principessa Carolina di Monaco e di Stefano Casiraghi ha svelato il divario profondo tra la narrazione mediatica costruita attorno a lei e la sua complessa, fragile, ma orgogliosa identità intellettuale.

Rispondendo alle domande un po’ in francese e un po’ in italiano — “L’italiano è la lingua del mio papà, della mia famiglia” ha sottolineato — Charlotte ha smontato pezzo per pezzo la gabbia dorata dell’apparenza, per mettere al centro ciò che per anni è stato colpevolmente ignorato dai rotocalchi: la sua laurea alla Sorbona, la filosofia, la scrittura e un instancabile lavoro di introspezione nato da un lutto impossibile da cancellare.

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“Al dottore ho chiesto ‘sto male?’, mi ha risposto ‘no, sta malissimo’ e se ne è andato. Allora ho detto ‘sono morto’. Ora sono in via di guarigione”: così Teo Teocoli

C’era anche Teo Teocoli tra gli ospiti di “Che Tempo Che Fa“, ieri sera 25 ottobre sul Nove con la conduzione di Fabio Fazio. Il mattatore è tornato in televisione dopo molto tempo e c’è un motivo. Infatti come ha spiegato lo stesso Teocoli sono stati mesi di cure e di riposo forzato e al momento è “in via di guarigione”.

L’attore e imitatore non ha spiegato nel dettaglio la genesi della malattia, ma ha raccontato come è avvenuta la diagnosi. All’improvviso un malore a Ibiza: “Ci sono stato tre mesi e mezzo e non sono mai uscito dalla casa. Non ho visto il mare”.

Incalzato dal conduttore poi Teocoli ha spiegato: “Quando il medico mi ha visitato gli ho chiesto ‘sto male?’, mi ha risposto ‘no, sta malissimo’ e se ne è andato. Allora ho detto ‘sono morto'”.

Ma l’incontro con Fazio è stato anche un momento celebrativo, per passare in rassegna tutti i grandi successi di Teo Teocoli dalla Gialappa’s Band a “Quelli che il calcio”, fino alle celebri imitazioni di Cesare Maldini, Gabriele Albertini e l’amico di una vita Adriano Celentano.

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“Un solo vocal coach per tutti, è la regola ad Amici 26. Se vuoi cambiare, la maglia la lasci”: così Amadeus a Nicolò. Ecco la risposta del cantante

Un confronto a tu per tu, senza giri di parole nella puntata odierna, domenica 25 ottobre, ad “Amici 26”. Amadeus mette le carte in tavola con Nicolò e lo fa partendo da un paragone che gli è caro: quello con lo sport. “Tu sei un atleta, quindi forse mi puoi capire”, esordisce il direttore artistico, spiegando che ognuno dei quattro ragazzi della sua squadra è sotto la sua responsabilità. “Vi voglio un bene dell’anima – assicura, – mi piacete tutti e quattro tantissimo”. I cantanti del direttore artistico sono: Kashmere, Nicolò, Saitta e Tìaso.

Ma c’è una regola, e la regola vale per tutti: quella di avere un unico vocal coach, Lorenzo. Una scelta che Amadeus rivendica come un vantaggio “come un preparatore atletico conosce ogni muscolo del suo atleta”, spiega, così il vocal coach “conosce anatomicamente le corde vocali dei ragazzi”, sa dove possono migliorare e si confronta costantemente con lui. “Tutti i vocal coach di Amici sono bravissimi”, precisa, ma la linea è questa.

Poi il passaggio più netto. Amadeus assicura che non vieterà mai a Nicolò di provare altri insegnanti, ma per coerenza con la decisione presa e nei confronti degli altri tre ragazzi, la conseguenza sarebbe inevitabile: “Se mi dici che vuoi stare con tutti i vocal coach, sono costretto a dirti: Nicolò, mi devi dare la maglia”.

Il ragazzo potrebbe così proseguire con altri coach, ma non con Lorenzo e nemmeno con lui, con la maglia che passerebbe a Samurai Jay o a Rudy Zerbi e un percorso completamente diverso da quello immaginato. Il tutto, sottolinea, “senza nessun rancore e risentimento”: viene prima il desiderio dell’allievo.

Se invece Nicolò sceglie di restare, l’augurio è di arrivare fino in fondo: “Ti auguro di rimanere otto mesi, anche se non ne abbiamo la certezza, facciamo gli scongiuri“. Amadeus lascia al ragazzo tutto il tempo per decidere: può rispondere subito oppure riflettere e parlarne a quattro occhi durante la settimana.

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“Mi scrivono vecchia, mamma, nonna. Se io sto bene così e lui sta bene così, chi se ne frega”: Veronica Peparini replica agli haters sull’amore con Andreas Muller

Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo“, oggi 25 ottobre, la coreografa Veronica Peparini ripercorre la sua vita tra danza, amori e maternità, mentre il compagno Andreas Muller è chiuso nella casa del Grande Fratello Vip. “Sono da sola a casa con tutti i figli, e non è semplice, devo dire la verità. Ho due bambine piccole, poi ci sono gli altri figli, e Andreas è una presenza importante: la sua mancanza si sente. Ma si tira avanti, si va dritti, con fatica, perché non è una passeggiata”, ha dichiarato Peparini.

Andreas Muller, come racconta dentro la Casa, vive questa esperienza con un po’ di senso di colpa perché sente molto la mancanza delle bambine e di casa. “È fatto così: anche se non le vedeva per un paio d’ore era in ansia, vuole avere la gestione di tutto. – ha spiegato la compagna – Immagino quindi che questa lontananza gli pesi parecchio. Ma non è una colpa, è un lavoro. Ed è giusto che si senta libero di fare un’esperienza anche da solo, una cosa solo sua”.

Toffanin le chiede se Andreas sembri un po’ distaccato dalla danza. Veronica non lo nega: “Lo dice sempre lui, ed è un peccato, perché quando balla è bravissimo. Quando lo vidi ai tempi lo pensai, e lo penso ancora oggi: è uno dei più talentuosi che abbia mai visto”.

Quel distacco, spiega, c’è sempre stato un po’, ma col tempo è cresciuto, fino a quando Andreas si è dedicato a un’altra passione: il suo negozio di Pokémon. “Un mondo di cui io non capisco assolutamente niente. Mi dispiace, perché in me la passione per la danza è rimasta fortissima: io vivo per quella. Siamo molto diversi in questo”, ha detto.

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Emanuele Filiberto di Savoia: “I monarchici italiani venivano a trovarmi per Natale e il mio compleanno. Da ragazzo fatto un po’ di casini con qualche incidente in moto e auto. Non ho una nuova fidanzata”

Ospite di Mara Venier, Emanuele Filiberto di Savoia ha presentato a “Domenica In“, oggi 25 ottobre, “La regina di maggio”, il libro dedicato alla nonna Maria José del Belgio. L’intervista ha attraversato la storia della famiglia, l’esilio, la televisione e la vita privata.

“Sono stato un bambino molto felice, perché vivevo in una famiglia unita. – ha ricordato – Ho avuto tanto amore dai miei genitori e dai miei nonni. Avevo anche la nonna materna, Iris, la madre di mia mamma, che era molto presente. I miei genitori viaggiavano molto per lavoro e io sono stato cresciuto in gran parte dalle mie nonne. Avevo tanti amici: l’unica cosa difficile erano le vacanze. Loro dicevano ‘torniamo a casa’, e io: ‘Ma dov’è la vostra casa?’, ‘Torniamo in Italia’. Io non potevo venire”.

E ancora: “Da bambino, i monarchici italiani venivano da tutta Italia in autobus per le ricorrenze, per Natale e per i miei compleanni. Ci portavano tantissimi regali: la sabbia della Sicilia, il salame, un giorno un sardo è arrivato persino con una pecora. Un giorno sono salito su un autobus e ho detto: ‘Io voglio tornare con voi in Italia’. Provate a spiegare a un bambino di sette anni che cos’è l’esilio. Ho capito la storia della mia famiglia attraverso quella parola: per me l’Italia significava esilio, Casa Savoia significava esilio”.

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