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Sondaggi politici, Meloni sfonda il 29% ma non basta: Campo Largo avanti nelle coalizioni

Gli ultimi sondaggi politici mostrano la forza di Fratelli d’Italia, primo partito con il 29,3% delle preferenze. L’effetto logoramento, per Meloni, non c’è stato. Seguono PD (20,6%) e M5S (12,4%).

Ma per la premier ciò non basta a dormire sonni tranquilli: per quanto riguarda le coalizioni, infatti, il centrosinistra è dato vincente al 44,9% (abbastanza per godere del premio di maggioranza) mentre il centrodestra insegue da quota 44,1%.

Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026

Qui di seguito c’è l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana. La data di diffusione è il 26 ottobre.

  • Fratelli d’Italia – 29,3%;
  • Partito Democratico – 20,6%;
  • Movimento 5 Stelle – 12,4%;
  • Forza Italia – 7,4%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,3%;
  • Futuro Nazionale –  5,6%;
  • Lega – 5,4%;
  • Azione – 3,1%
  • Italia Viva – 2,3%;
  • +Europa – 1,4%;
  • Noi Moderati – 1%;
  • Avanti PSI – 1%;
  • Sud chiama Nord – 1%;
  • altri partiti di centrosinistra insieme – 0,9%;
  • altre liste – 2,3%.

Non si esprime il 30% degli intervistati.

Nella coalizione di centrosinistra vengono inseriti i seguenti partiti: PD, M5S, AVS, IV, +E, AP e altri di CSX.

Nella coalizione di centrodestra vengono inseriti i seguenti partiti: FdI, FI, Lega, NM, SCN. Il sondaggio Swg per La7 inserisce fra le “altre liste” anche il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, il quale ha espresso un’apertura al centrodestra pur non aderendo ufficialmente.

Rimangono attualmente fuori da alleanze FN e Azione con Spazio Pubblico.

Nota metodologica

Metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; per la consistenza numerica si indica un campione di 1.200 intervistati con 4.381 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.

Sondaggio sull’operato del Governo

Sempre Swg ha sondato il parere degli italiani sull’operato del Governo Meloni: per gli 800 intervistati l’esecutivo è giudicato, nelle sue iniziative, “molto efficace” oppure “abbastanza efficace” nel 41% dei casi. Il resto degli intervistati lo trovano “poco efficace” o “per nulla efficace”.

Quando si vota in Italia per Governo e Parlamento

La data delle prossime elezioni politiche è al centro di un giallo. Un retroscena riportato da Repubblica fissa la data del voto in una finestra temporale che va da domenica 16 maggio 2027 ai primi di giugno.

Molto prima, quindi, della naturale scadenza della legislatura che è fissata al 13 ottobre 2027.

Secondo il quotidiano, sarebbe proprio la premier Giorgia Meloni a spingere per il voto anticipato. E la finestra temporale ipotizzata sarebbe frutto di un compromesso raggiunto con la Presidenza della Repubblica. Mattarella, in sintesi, avrebbe dato l’ok a Meloni solo a patto di unificare le elezioni politiche alle elezioni amministrative, in un unico grande election day. Meloni soffrirebbe l’idea dell’accorpamento, data la forza del centrosinistra nei grandi capoluoghi, ma sarebbe comunque interessata ad andare al voto al più presto.

Sono almeno quattro i motivi. Meloni vorrebbe il voto anticipato per:

  • aggirare il pericolo rappresentato dai 25 ricorsi pendenti contro lo Stabilicum;
  • approfittare delle divisioni nel Campo Largo su candidato leader e programma condiviso;
  • approfittare della perdita di consenso di Futuro Nazionale così da poter aprire ai moderati tenendo invece Vannacci fuori dal centrodestra unito;
  • dare la sveglia ai suoi, ancora indecisi sulle candidature alle amministrative in diverse grandi città.

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Autovelox, tutte le postazioni dal 26 ottobre al 1° novembre: l’elenco delle strade e autostrade

Ogni settimana la Polizia di Stato informa sulle postazioni degli autovelox sulle strade italiane, sia per quanto riguarda le autostrade che la viabilità ordinaria.

Di seguito l’elenco delle postazioni autovelox in Italia dal 26 ottobre al 1° novembre. Il calendario comprende sia le postazioni fisse sia i controlli programmati giorno per giorno, dalla Sicilia al Piemonte. Tra i tratti interessati figurano la A19 Palermo-Catania, la A4 Torino-Trieste, la A1 Milano-Napoli e diverse arterie della rete stradale ordinaria. Ecco l’elenco delle strade interessate, regione per regione, con le date dei controlli da consultare prima di mettersi in viaggio.

Altri autovelox

Prima di procedere, però, c’è una importantissima precisazione da fare: l’elenco pubblicato dalla Polizia di Stato non comprende necessariamente tutti i controlli effettuati in Italia.

I singoli Comuni, infatti, possono programmare ulteriori verifiche con gli autovelox sulle strade di propria competenza.

Autovelox in autostrada, postazioni fisse

Autovelox in Piemonte

  • T4 – Traforo del Frejus interno galleria all’altezza del Comune di Bardonecchia
  • A55 – Tangenziale Nord – 08+250 Nord (Collegno)
  • A55 – Tangenziale Sud 15+680 Sud (Nichelino)

Autovelox in Veneto

  • A4 Torino – Trieste 423+850 Ovest (Noventa di Piave)
  • A4 Torino – Trieste 417+900 Ovest (Meolo)
  • A4 Torino – Trieste 406+950 Est (Quarto d’Altino)
  • A4 Torino – Trieste 417+350 Est (Meolo)

Autovelox in Toscana

  • A1 Milano – Napoli 305+500 Nord (Bagno a Ripoli)
  • A1 Milano – Napoli 362+500 (Sud Civitella in Val di Chiana)
  • A11 Firenze – Pisa Nord 35,500 Ovest (Serravalle Pistoiese)
  • A11 Firenze – Pisa Nord 71+000 Est (Lucca)
  • A 12 Livorno – Rosignano 196+500 Nord (Rosignano Marittimo)
  • A 12 Livorno – Rosignano 200+500 Sud (Rosignano Marittimo)
  • A 15 Parma – La Spezia 53+000 Nord (Berceto)

Autovelox nelle Marche

  • A14 Bologna – Taranto 154+060 Sud (Pesaro)
  • A14 Bologna – Taranto 254+340 Nord (Potenza Picena)
  • A14 Bologna – Taranto 290+540 Nord (Campofilone)
  • RA11 Ascoli – Mare 03+800 Est (Ascoli Piceno)

Autovelox in Campania

  • RA2 Avellino – Salerno 17+825 Nord (Solofra);
  • RA2 Avellino – Salerno 27+196 Nord (Cesinali)
  • RA2 Avellino – Salerno 17+015 (Sud Montoro);
  • RA2 Avellino – Salerno 24+368 Sud (Serino)
  • RA9 di Benevento 110+480 Sud (Benevento)
  • RA9 di Benevento 11+020 Nord Benevento

Autovelox in Umbria

  • RA6 Raccordo Autostradale Bettolle – Perugia 57+050 Est (Perugia)

Autovelox in Umbria

  • A14 Bologna – Taranto 683+397 Sud (Bitritto)
  • A14 Bologna – Taranto 689+715 Nord (Sannicandro di Bari)

Autovelox sulla rete stradale ordinaria, postazioni fisse

Autovelox in Lombardia

  • SS336 dell’ Aeroporto di Malpensa 08+550 Ovest (Cardano al Campo)
  • SS336 dell’ Aeroporto di Malpensa 17+680 Est (Lonate Pozzolo)
  • SS336 dell’ Aeroporto di Malpensa 32+700 Ovest (Inveruno)
  • SS336 dell’ Aeroporto di Malpensa 33+700 Est (Meseno)

Autovelox in Friuli Venezia Giulia

  • SR463 49+300 Sx (San Vito al Tagliamento)
  • SR463 50+225 Dx (San Vito al Tagliamento)
  • SR464 13+930 Sx (Spilimbergo)
  • SR464 14+837 Dx (Spilimbergo)
  • SR251 79+903 Sx (Claut)
  • SR251 94+596 Dx (Erto e Casso)

Autovelox in Umbria

  • SS3 bis Itinerario E45 Terni- Ravenna (SS Tiberina Bis) 72+500 Nord (Perugia)
  • SS3 bis Itinerario E45 Terni- Ravenna (SS Tiberina Bis) 73+500 Sud (Perugia)
  • SS3 bis Itinerario E45 Terni- Ravenna (SS Tiberina Bis) 39+750 Nord (Todi)
  • SS3 bis Itinerario E45 Terni- Ravenna (SS Tiberina Bis) 40+800 Sud (Todi)
  • SS675 Viterbo- Terni (SS Umbro-Laziale) 52+120 Sud (Narni)

Autovelox in Marche

  • SS73 Fano Grosseto 95+150 Est (Colli al Metauro)
  • SS73 Fano Grosseto 102+550 Ovest (Cartoceto)
  • SS76 Della Val d’Esino 64+000 Ovest (Jesi)
  • SS77 Foligno – Civitanova Marche 88+600 Est (Corridonia)
  • SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) 294+620 Nord (Ancona)

Autovelox in Campania

  • SS268 Del Vesuvio 1+500 Sud (Nola)
  • SS268 Del Vesuvio 4+190 Nord (Sant’Anastasia)
  • SS658 Potenza – Melfi 2+600 Nord (Potenza)
  • SS7 Appia 253+120 Ovest (Ceppaloni)
  • SS87 Sannitica 81+700 Nord (Torrecuso)
  • SS372 Telesina 57+860 Nord (Torrecuso)
  • SS372 Telesina 47+000 Sud (Solopaca)

Autovelox in Puglia

  • SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) 609+00 Nord (Chieuti

Autovelox in Basilicata

  • SS658 Potenza – Melfi 2+600 Nord (Potenza)

Autovelox in Calabria

  • SS106 Reggio Calabria – Taranto (SS Jonica) 240+900 Nord (Crotone)
  • SS106 Reggio Calabria – Taranto (SS Jonica) 240+900 Sud (Crotone)

Autovelox nelle Regioni da lunedì 26 ottobre a domenica 1 novembre

Autovelox in Abruzzo

26 ottobre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

27 ottobre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti

28 ottobre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

29 ottobre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

30 ottobre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

31 ottobre

  • Raccordo Autostradale RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

01 novembre

  • RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
  • SS 16 Adriatica CH
  • SS 649 di Fondo Valle Alento CH
  • SS 650 Fondo valle Trigno CH
  • SS 652 di Fondo Valle Sangro CH
  • SS 714 var. Francavilla al mare CH
  • SP 656 Val Pescara e Chieti CH

Autovelox in Basilicata

26 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ
  • SS 655 Bradanica PZ

27 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ
  • SS 655 Bradanica PZ

28 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ

29 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ
  • SS 655 Bradanica PZ

30 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ
  • SS 655 Bradanica PZ

31 ottobre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ

01 novembre

  • RA 05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
  • SS 407 Basentana PZ
  • SS 655 Bradanica PZ

Autovelox in Calabria

28 ottobre

  • A2 CS

29 ottobre

  • SS 106 Jonica RC

31 ottobre

  • SS 106 Jonica RC

Autovelox in Emilia-Romagna

26 ottobre

  • A 15-KM 14+600NORD PR
  • SS SS9 via Emilia FC
  • SP SP62 Cadelbosco di Sopra RE

27 ottobre

  • A1 km 231 Nord BO
  • SS SS72 km 4+700 RN

28 ottobre

  • A22 KM 309 Nord MO

29 ottobre

  • A22 KM 309 Nord MO
  • SS 16 Adriatica FE

30 ottobre

  • A 15-KM 14+600 Nord PR
  • SP SP3 Novellare RE

31 ottobre

  • A1 km 207 Sud BO

Autovelox in Friuli-Venezia Giulia

26 ottobre

  • SS 202 Triestina TS

27 ottobre

  • SS 202 Triestina TS
  • SS 677 Ronchi GO

29 ottobre

  • A4 Palazzolo dello Stella UD

30 ottobre

  • A4 Palazzolo dello Stella UD
  • SP 35 di Opicina TS

Autovelox nel Lazio

31 ottobre

  • A 24 RM

1 novembre

  • A 12 Roma – Civitavecchia RM

Autovelox in Liguria

26 ottobre

  • SS28 del Colle di Nava IM

27 ottobre

  • A7 GE

28 ottobre

  • SS1 Aurelia SP

30 ottobre

  • SS1 Aurelia SV

31 ottobre

  • SS1 Aurelia IM

Autovelox in Lombardia

28 ottobre

  • SS 9 via Emilia LO

Autovelox nelle Marche

26 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • A 14 Bologna-Taranto FM
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale SS 16 Adriatica AN
  • SS 16 Adriatica PU
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 4 Salaria AP
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC

27 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale SS 16 Adriatica AN
  • SS 16 Adriatica PU
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC

28 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale ss 16 FM
  • SS 16 Adriatica AN
  • SS 16 Adriatica PU
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC
  • SS 81 Piceno Aprutina AP
  • Strada Provinciale SP 423 Urbinate PU

29 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale SS 16 Adriatica PU
  • SS 16 Adriatica AN
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC
  • Strada Provinciale SP 423 Urbinate PU

30 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale SS 16 Adriatica AN
  • SS 16 Adriatica PU
  • SS 210 FM
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 4 Salaria AP
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC
  • Strada Provinciale SP 423 Urbinate PU
  • SP 73 Bis di Bocca Trabaria PU

31 ottobre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • Strada Statale SS 16 Adriatica PU
  • SS 16 Adriatica AN
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC

01 novembre

  • Autostrada A 14 Bologna-Taranto PU
  • Raccordo Autostradale RA 11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
  • SS 16 Adriatica PU
  • SS 16 Adriatica AN
  • SS 3 Flaminia PU
  • SS 73 Bis di Bocca Trabaria PU
  • SS 76 della Valle d’Esino AN
  • SS 77 della Val di Chienti MC

Autovelox in Piemonte

26 ottobre

  • Autostrada A 32 Torino-Bardonecchia TO
  • Strada Statale SS 231 di Santa Vittoria AT

27 ottobre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • A 32 Torino-Bardonecchia TO
  • A 33 Asti-Cuneo CN
  • A 4 Torino – Milano NO
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
  • SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS 706 TANGENZIALE DI ASTI AT
  • SS SS/33 del Sempione VB
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN

28 ottobre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • A 32 Torino-Bardonecchia TO
  • A 33 Asti-Cuneo CN
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 10 Padana Inferiore AT
  • SS 20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
  • SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • Strada Statale SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS 758 Masserano-Mongrando BI
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • SP 299 di Alagna VC
  • SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN
  • SP SP30 AL

29 ottobre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • A 33 Asti-Cuneo CN
  • A 4 Torino – Milano NO
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 32 TORINO – BARDONECCHIA TO
  • SS 456 del Turchino AT
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS SS/33 del Sempione VB
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN

30 ottobre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • Autostrada A 33 Asti-Cuneo CN
  • A 4 Torino – Milano NO
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 10 Padana Inferiore AT
  • SS 20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
  • SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 32 TORINO – BARDONECCHIA TO
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS 758 Masserano-Mongrando BI
  • SS SS/33 del Sempione VB
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN

31 ottobre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • A 32 Torino-Bardonecchia TO
  • A 33 Asti-Cuneo CN
  • A 4 Torino – Milano NO
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
  • SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • SS 231 di Santa Vittoria AT
  • SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS 758 Masserano-Mongrando BI
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • Strada Provinciale SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN

01 novembre

  • Autostrada A 06 Torino-Savona CN
  • A 26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
  • A 32 Torino-Bardonecchia TO
  • A 33 Asti-Cuneo CN
  • A 4 Torino – Milano NO
  • A A8 NO
  • Strada Statale SS 20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
  • SS 21 del Colle della Maddalena CN
  • SS 231 di Santa Vittoria CN
  • SS 28 del Colle di Nava CN
  • SS 458 di Casalborgone AT
  • SS 704 Tangenziale di Mondovì CN
  • SS 758 Masserano-Mongrando BI
  • Strada Provinciale SP 12 Fondovalle Tanaro CN
  • SP 3 SANT’ALBANO STURA CN
  • SP 422 di Valle Macra CN
  • SP 661 delle Langhe CN
  • SP 662 di Savigliano CN
  • SP 702 TANGENZIALE BRA CN

Autovelox in Puglia

26 ottobre

  • Strada Statale SS /688 di Mattinata FG
  • SS /7 Appia TA
  • SS /SS379 EGNAZIA BR

27 ottobre

  • Strada Statale SS /SS613 BR-LE LE

28 ottobre

  • Strada Statale SS /SS100 BA- TA BA
  • SS /SS613 BR-LE LE

29 ottobre

  • Strada Statale SS /16 Adriatica BT
  • SS /688 di Mattinata FG
  • SS /7 Appia TA
  • SS /SS613 BR-LE LE

Autovelox in Sardegna

26 ottobre

  • Strada Statale SS 131 Dir. Centrale Nuorese SS
  • SS 554 Cagliaritana CA

27 ottobre

  • Strada Statale SS 131 Carlo Felice NU
  • SS 131 Carlo Felice SS
  • SS 131 Dir. Centrale Nuorese NU

28 ottobre

  • Strada Statale SS 125 Orientale Sarda NU
  • ss 729 Sassari – Olbia SS

29 ottobre

  • Strada Statale SS 131 Carlo Felice OR
  • SS 131 Carlo Felice CA
  • SS 131 Dir. Centrale Nuorese SS
  • SS 131 Dir. Centrale Nuorese NU

30 ottobre

  • Strada Statale SS 131 Carlo Felice CA
  • SS 131 Dir. Centrale Nuorese NU

31 ottobre

  • Strada Statale SS 131 Carlo Felice OR
  • SS 131 Dir. Centrale Nuorese NU
  • SS SS291 SS
  • Strada Provinciale SP 2 Pedemontana CA

Autovelox in Sicilia

26 ottobre

  • Autostrada A 19 Palermo-Catania PA
  • A A/18 ME
  • A A/20 ME
  • Strada Statale SS 189 PA
  • SS 640 di Porto Empedocle CL
  • SS SS114 SR
  • SS SS115 RG

27 ottobre

  • Autostrada A A/18 ME
  • A A/20 ME
  • Strada Statale SS 115 Sud Occidentale Sicula AG

28 ottobre

  • Autostrada A A/18 ME
  • Strada Statale SS 189 TP
  • SS 417 di Caltagirone CT
  • SS 626 CL
  • SS 640 di Porto Empedocle AG

29 ottobre

  • Autostrada A 19 Palermo-Catania PA
  • Strada Statale SS 417 di Caltagirone CT
  • SS 626 CL
  • SS 640 di Porto Empedocle AG

30 ottobre

  • Autostrada A 19 Palermo-Catania PA
  • A 29 Palermo- Mazara del Vallo TP
  • Strada Statale SS 189 PA
  • SS 640 di Porto Empedocle CL
  • SS 640 di Porto Empedocle AG
  • Strada Provinciale SP 21 EN

31 ottobre

  • Autostrada A 19 Palermo-Catania PA
  • A 29 Palermo-Mazara del Vallo TP
  • SS 640 di Porto Empedocle CL

Autovelox in Toscana

26 ottobre

  • Autostrada A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • Raccordo Autostradale RA RA18-SGC FI-PI-LI PI

27 ottobre

  • Autostrada A 01 Milano-Napoli AR
  • A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • A 12 Genova-Roma LI
  • Raccordo Autostradale RA RA18-SGC FI-PI-LI PI

28 ottobre

  • Autostrada A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • Raccordo Autostradale RA 03 Siena-Firenze SI

29 ottobre

  • Autostrada A 11 Firenze -Pisa Nord PT

30/10/2026

  • Autostrada A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • A 12 Genova-Roma LI

31 ottobre

  • Autostrada A 01 Milano-Napoli FI
  • A 01 Milano-Napoli AR
  • A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • A 12 Genova-Roma LI

01 novembre

  • Autostrada A 11 Firenze -Pisa Nord PT
  • A 12 Genova-Roma LI
  • A 15 Parma-La Spezia MS

Autovelox in Trentino-Alto Adige

27 ottobre

  • Strada Statale — SS /12 del Brennero — BZ

30 ottobre

  • Autostrada — A /A22 — TN

Autovelox in Umbria

27 ottobre

  • Raccordo Autostradale RA /RA06 KM 14+100 PIETRAIA PG

28 ottobre

  • Strada Statale SS /SS219 KM 24+300 SEMONTE PG

29 ottobre

  • Strada Statale SS /SS 3 BIS KM 57+300 DERUTA PG

30 ottobre

  • Strada Statale SS /SS3 FLAMINIA KM 144+300 PIETRAROSSA PG

Autovelox in Valle d’Aosta

27 ottobre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

28 ottobre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

29 ottobre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

30 ottobre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

31 ottobre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

01 novembre

  • Autostrada A 05 Torino-Aosta AO
  • Traforo Autostradale T 1 Traforo Monte Bianco AO

Autovelox in Veneto

26 ottobre

  • Autostrada A 22 Brennero-Modena VR

27 ottobre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste VE
  • A 22 Brennero-Modena VR

28 ottobre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste PD
  • A 22 Brennero-Modena VR
  • Strada Statale SS 434 Transpolesana RO

29 ottobre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste PD
  • A 22 Brennero-Modena VR
  • A 31 Vicenza-Piovene Rocchetta VI
  • Strada Statale SS 47 della Valsugana BL

30 ottobre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste PD
  • A 22 Brennero-Modena VR

31 ottobre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste PD
  • A 04 Torino-Trieste VE

01 novembre

  • Autostrada A 04 Torino-Trieste PD
  • A 04 Torino-Trieste VE

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Microsoft licenzia 60.000 dipendenti per finanziare IA, data center e cloud

Microsoft impugna le forbici: la Big Tech di Redmond ha messo a punto una proposta di esodo volontario anticipato rivolta a circa 60.000 dipendenti dislocati fra Stati Uniti, Canada, India e Gran Bretagna.

La misura coinvolge circa un quarto della sua forza lavoro totale a tempo pieno e ha l’obiettivo di contenere i costi.

Microsoft, incentivi all’uscita 2026

Riducendo le spese legate al personale, Microsoft intende allentare la pressione sulle proprie finanze e far fronte ai crescenti investimenti destinati ai data center, spinti dall’elevata domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dai servizi cloud offerti a realtà come Anthropic e OpenAI.

Secondo Reuters, Microsoft ha previsto 175 miliardi di dollari di investimenti in conto capitale per l’anno solare 2026. Il gruppo di Redmond deve inoltre rispondere alle aspettative degli investitori, che osservano con attenzione il rapporto tra le somme destinate all’intelligenza artificiale e i ricavi.

Nel secondo trimestre, Microsoft ha mantenuto positivo il flusso di cassa disponibile, pari a 19,64 miliardi di dollari, pur registrando una diminuzione del 23% su base annua. Nello stesso periodo, Alphabet e Amazon, due dei suoi principali concorrenti nel cloud, hanno registrato un flusso di cassa disponibile negativo.

La notizia del nuovo programma di tagli ha accompagnato un rialzo di circa l’1% delle azioni Microsoft nella seduta di lunedì 26 ottobre. Martedì 27 ottobre, le azioni hanno registrato un +1,5%.

L’iniziativa si rivolge al personale di specifici team con livello gerarchico pari o inferiore a quello di vicepresidente (livello 70 e inferiori).

Perchè Microsoft riduce il personale

Secondo quanto trapelato, la proposta coinvolge settori noti tra cui le divisioni legate a Windows, le esperienze IA, Copilot, la finanza, le risorse umane e la sezione Xbox, fra le altre. Restano invece esclusi dal programma alcuni gruppi specifici, tra cui gli addetti alla sicurezza informatica, alle vendite, al business commerciale, al marketing e alla gestione dei data center.

In una nota inviata al personale, Amy Coleman, vicepresidente esecutiva e responsabile delle risorse umane di Microsoft, ha descritto l’operazione in questi termini:

Questa offerta offre ai dipendenti idonei, che potrebbero valutare un futuro al di fuori dell’azienda, una nuova opportunità per affrontare tale transizione fin da subito, potendo contare su un adeguato supporto. Al contempo, fornisce alle organizzazioni aderenti un ulteriore strumento per adeguare il proprio organico alle mutevoli esigenze.

E ancora:

L’offerta di uscita volontaria è una novità per noi. Ne faremo tesoro. Allo stesso tempo, continueremo ad aiutare le persone a concentrarsi sul lavoro più importante, a sviluppare nuove competenze e, laddove opportuno, a trovare nuove opportunità all’interno di Microsoft.

I licenziamenti precedenti

Il nuovo piano arriva dopo altre iniziative con cui Microsoft ha cercato di ridimensionare la propria forza lavoro. In precedenza, l’azienda aveva già proposto un programma di pensionamento volontario rivolto a circa il 7% dei dipendenti statunitensi.

A luglio, inoltre, aveva annunciato la riduzione di 4.800 posti di lavoro a livello globale, pari a circa il 2,1% della forza lavoro, intervenendo anche sul comparto dei videogiochi Xbox e annunciando la cessione di un massimo di cinque studi.

Il contenimento dei costi attraverso tagli o uscite volontarie è una tendenza diffusa tra le Big Tech. Meta (Facebook, Instagram e WhatsApp) ha annunciato ad aprile un piano di ridimensionamento del 10% del personale (circa 8.000 lavoratori) per aumentare l’efficienza. Oracle a giugno ha ridotto la propria forza lavoro di quasi il 13%, tagliando 21.000 posti. Ed anche Amazon ha recentemente effettuato diverse riduzioni di organico.

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Concordato preventivo biennale, arriva il ravvedimento speciale: le regole per il 2027

Imprese e professionisti che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 e rinnovano l’intesa per il 2026-2027 potranno accedere al ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023.

L’Agenzia delle Entrate ha definito le regole attuative e il calendario per aderire: la finestra per esercitare l’opzione sarà aperta dal 1° gennaio al 15 marzo 2027.

Ravvedimento speciale 2027

Il ravvedimento permette di regolarizzare una o più annualità attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva. Si può pagare anche a rate fino a dieci mensilità.

La misura è stata introdotta dall’articolo 29 del Dlgs n. 148/2026 e le disposizioni attuative sono contenute in un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone.

Per aderire occorre presentare il Modello F24 relativo al versamento della prima o unica rata delle imposte sostitutive dovute. Il pagamento costituisce l’elemento attraverso cui si esercita l’opzione per ciascuna annualità scelta. Non è quindi necessario regolarizzare obbligatoriamente tutti e quattro gli anni: il contribuente può scegliere di regolarizzarne, per esempio, solo uno o anche di più.

Chi può aderire al ravvedimento speciale

Possono accedere alla misura imprese e professionisti che applicano gli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) e che soddisfano le condizioni previste per il concordato preventivo biennale. In particolare, è necessario aver aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e rinnovare l’adesione per il periodo 2026-2027. Per le annualità dal 2020 al 2023, possono beneficiare del ravvedimento i contribuenti che hanno applicato gli Isa oppure hanno dichiarato specifiche cause di esclusione o la sussistenza di una condizione di non normale svolgimento dell’attività.

C’è una regola per chi ha conseguito sia redditi d’impresa sia redditi da lavoro autonomo: in questa situazione, l’opzione deve essere esercitata per entrambe le categorie reddituali.

Esclusioni

Non possono accedere al ravvedimento speciale i contribuenti che aderiscono per la prima volta al concordato preventivo biennale nel periodo 2026-2027. La ratio è evidente: il legislatore non vuole che l’adesione al concordato biennale sia finalizzata unicamente alla messa in regola della posizione pregressa.

Come si paga il ravvedimento speciale

Facciamo ora un rapido riassunto per avere chiaro come si paga. Il ravvedimento speciale prevede il versamento di un’imposta sostitutiva. L’opzione per ciascuna annualità selezionata si esercita presentando il Modello F24 relativo al pagamento della prima rata oppure dell’intero importo in un’unica soluzione. Le somme dovute comprendono le imposte sostitutive relative alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, oltre all’Irap.

Chi non intende pagare tutto subito può scegliere di pagare a rate. Il versamento può essere suddiviso in un massimo di dieci rate mensili di pari importo, con l’applicazione degli interessi legali a partire dal 16 marzo 2027. Occorre rispettare tutte le scadenze previste dalla rateazione per mantenere il beneficio. Se una rata diversa dalla prima viene pagata in ritardo, ma entro il termine previsto per il pagamento della rata successiva, non si decade dal beneficio della rateizzazione.

I dati fiscali già disponibili nel Cassetto fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha già reso disponibili nel Cassetto fiscale gli elementi e i dati utili per calcolare le imposte dovute per ciascuna annualità dal 2020 al 2023.

Le informazioni sono state desunte dalle dichiarazioni presentate fino al 12 agosto 2026 e sono consultabili anche dagli intermediari delegati.

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Assegno unico di novembre, quando arriva il pagamento: le date del calendario Inps

L’Assegno unico di novembre 2026 arriva giovedì 19 e venerdì 20 per le famiglie che ricevono già il contributo e non hanno variazioni nella propria posizione di fronte all’Inps.

Per chi aspetta il primo accredito, un conguaglio o la conclusione di una verifica dell’Isee, invece, le tempistiche possono essere diverse: l’assegno per loro arriva qualche giorno dopo. E anche la somma da incassare può cambiare in base alla situazione economica del nucleo familiare, al numero dei figli, alla loro età e alle eventuali maggiorazioni.

Quando arriva l’Assegno unico di novembre 2026

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale per i figli a carico è stato comunicato dall’Inps con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025.

Una precisazione che riguarda le famiglie interessate dai controlli sull’Isee: la rata può essere temporaneamente abbassata all’importo minimo previsto in assenza di un indicatore valido.

Le date di pagamento ordinario dell’Assegno unico universale sono, come detto, giovedì 19 e venerdì 20 novembre 2026. Non significa, però, che tutte le famiglie riceveranno il denaro nello stesso giorno: la data effettiva dipende dalla lavorazione della singola pratica. Può capitare, così, che qualcuno riceva i soldi nella mattinata di giovedì e qualcun altro il giorno dopo o quello dopo ancora.

Ed ecco anche quando pagano l’Assegno unico a dicembre: i soldi arrivano il 16 e 17 dicembre 2026, cioè prima delle festività natalizie.

Chi riceve l’Assegno unico a fine novembre

Per alcune famiglie, come anticipato, il pagamento arriverà nell’ultima settimana del mese. Le principali casistiche sono:

  • nuova domanda per le richieste presentate a ottobre, dove il primo pagamento è previsto di norma nell’ultima settimana di novembre;
  • conguagli con importi da integrare o recuperare che possono essere liquidati nella parte finale del mese;
  • variazioni familiari per la nascita di un figlio, il riconoscimento della disabilità, il raggiungimento della maggiore età o altri cambiamenti possono richiedere un aggiornamento della pratica;
  • modifica dell’Iban;
  • ripartizione tra i genitori con la quota destinata al secondo beneficiario che decorre dal mese successivo alla comunicazione all’Inps.

Come controllare la data e l’importo dell’accredito Inps

Le famiglie possono verificare data del pagamento e dettaglio dell’accredito attraverso i servizi online dell’Inps. Per accedere occorre utilizzare Spid, Cie o Cns. Le info del caso sono disponibili nel servizio dedicato all’Assegno unico, nel Fascicolo previdenziale del cittadino oppure attraverso l’app “Inps Mobile”.

In caso di anomalie, è possibile chiedere assistenza a un Caf, a un patronato, al proprio consulente di fiducia oppure al Contact center dell’Inps, ai numeri:

  • 803164 (gratuito da telefono fisso);
  • 06164164 da cellulare (può essere a pagamento in base alla tariffa applicata dal proprio gestore).

Se la riduzione è collegata a una verifica dell’Isee, occorre controllare la comunicazione ricevuta e fornire i documenti necessari a chiarire la propria posizione.

A chi spetta l’Assegno unico

L’Assegno unico e universale spetta alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni:

  • per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui e che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale oppure un corso di laurea oppure che svolga un tirocinio o un’attività lavorativa oppure che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego oppure, infine, che svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico senza limiti di età.

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Pensioni, Elsa Fornero avverte: “La sostituzione generazionale non ha funzionato”

L’antologia delle motivazioni della crisi previdenziale italiana si arricchisce di un nuovo capitolo. A scriverlo è Elsa Fornero, economista, docente di Economia all’Università degli Studi di Torino ed ex ministro del Lavoro del Governo Monti.

Fornero smonta uno dei pilastri ricorrenti del dibattito economico del Paese, ovvero l’idea che mandare in pensione i lavoratori più anziani liberi automaticamente il posto per le nuove generazioni.

Lavoro e pensioni, il punto di Elsa Fornero

Il mix è micidiale ed è composto da tre ingredienti principali: il calo demografico, i redditi da lavoro in termini reali che sono sempre più bassi e le prospettive della spesa previdenziale che sono sempre più alte.

Abbiamo visto che non funziona lo schema secondo cui chi esce lascia il posto a un giovane. L’idea della sostituzione generazionale non ha funzionato.

Così ha spiegato Fornero, raggiunta dal quotidiano Il NordEst. E così ha aggiunto riferendosi ai pensionati:

Molti fra questi ultimi sono usciti conservando altri redditi, continuano a lavorare e smentiscono ulteriormente le illusorie aspettative di un bilanciamento fra chi lascia e chi dovrebbe entrare. Si sono creati squilibri contabili forti, incompatibili con un nuovo allentamento della spesa previdenziale, per esempio attraverso la riduzione dell’età pensionabile.

Il paradosso delle pensioni

Pur ammettendo la piena legittimità di voler rimanere al lavoro finché se ne hanno le forze, Fornero evidenzia una criticità:

Il paradosso è che cerchiamo di anticipare il pensionamento sperando che questo favorisca il lavoro dei giovani e non succede.

Questa la spiegazione del paradosso, in termini semplici:

Gli economisti lo chiamano l’ “errore del numero fisso di posti di lavoro”. Il pensionamento fa diminuire i flussi di contribuzione e, allo stesso tempo, favorisce le condizioni perché a lavorare sia una persona sola e non due. È una logica da ribaltare perché – per l’appunto – il numero degli occupati non è fisso, ma viene determinato dalle politiche e dalle strutture produttive.

Numero di lavoratori e di pensionati, come invertire il trend

Elsa Fornero propone di spingere sulle politiche attive per il lavoro, anzitutto. Ed di favorire gli investimenti delle imprese con particolare riguardo a quelle efficienti e competitive e, dunque, che hanno maggiore capacità di assumere.

Ma le imprese, quand’anche fossero disposte ad assumere, si trovano di fronte ad una scarsità di potenziali candidati. E i motivi sono almeno tre:

  • il primo, come detto, è il calo demografico che ha ridotto il numero dei giovani;
  • il secondo motivo riguarda il fatto che molti fra i giovani decidono di andare a cercare lavoro all’estero;
  • il terzo motivo riguarda lo scarso dialogo fra scuola e mondo del lavoro.

Così si esprime Elsa Fornero, sull’ultimo punto:

Si deve orchestrare una formazione di competenze e conoscenza, per arricchire la cultura personale e permettere di pensare al futuro. Questo dialogo non c’è.

Invertire la rotta è urgente, dal momento che da qui al 2060, secondo i dati, l’Italia perderà un terzo delle persone in età da lavoro, soprattutto fra i giovani. Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, nel 2025 gli occupati erano 24,1 milioni, contro circa 23,2 milioni di pensioni. Tirando le somme, si parla di quasi un assegno pensionistico per ogni lavoratore. Negli anni Ottanta il rapporto era di tre persone occupate per ogni pensionato.

Poi un pensiero per i più giovani:

Dovremmo trattarli come persone sin da bambini, indicando anche un percorso verso il lavoro, perché il lavoro è la radice dell’indipendenza.

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Meloni verso le dimissioni a marzo, l’indiscrezione scuote la politica: ipotesi elezioni anticipate

La premier Giorgia Meloni potrebbe presentare le sue dimissioni a marzo 2027, subito dopo il Consiglio europeo che si terrà a Roma.

L’idea sarebbe quella di andare poi alle urne in un election day, accorpando il voto anticipato per le elezioni politiche 2027 con quello per le amministrative.

L’ipotesi: Giorgia Meloni verso le dimissioni

Ormai da mesi si parla di ipotetiche elezioni anticipate, sempre smentite da parte di Meloni, ma l’ipotesi è divenuta più concreta dopo la pubblicazione di un articolo su Repubblica a firma di Lorenzo De Cicco.

La scadenza naturale della legislatura è fissata al 13 ottobre 2027 ma, come detto, il Governo più longevo della storia repubblicana potrebbe cessare le attività molto prima dell’autunno.

Come riporta il quotidiano, la prima data utile per il voto, che trapela sia da ambienti di FdI che di Forza Italia, sarebbe quella di domenica 16 maggio. Ma a seconda delle tempistiche della crisi, tutto potrebbe slittare ai primi di giugno.

Compromesso Governo-Colle, il retroscena

C’è poi un retroscena relativo al potenziale election day, che sarebbe il frutto di una trattativa con la Presidenza della Repubblica.

Se un governo cade, infatti, non è detto che il Capo dello Stato decida di sciogliere le camere per traghettare il Paese verso nuove elezioni. In nome di un’emergenza (“se ne trova sempre una all’occorrenza”, come sostiene il decano del giornalismo Paolo Mieli), Mattarella potrebbe infatti decidere di arrivare a fine legislatura con un governo tecnico, di scopo o di larghe intese.

Da qui il compromesso: il Colle permette elezioni anticipate e il Governo, in cambio, indice l’election day accorpando elezioni politiche e amministrative.

Meloni, viene scritto, avrebbe preferito spacchettare le due date, dal momento che le amministrative vedono spesso prevalere il centrosinistra nei grandi centri urbani. Meloni, in sintesi, teme che la chiamata alle urne per le elezioni locali possa far diminuire l’astensionismo, a danno del centrodestra.

Amministrative, Campo Largo e Futuro Nazionale

Ma perché, dunque, accelerare sul pedale delle elezioni? Per diversi motivi. Prima di tutto, per costringere gli alleati a trovare rapidamente un’intesa sui candidati da presentare alle amministrative. Una delle piazze più calde è certamente Milano, dove la Lega spinge per Silvia Sardone mentre Forza Italia, pare, punterebbe su altri nomi. Ma in ballo ci sono anche Roma, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Monza e molte altre grandi città.

Motivo numero due: sfruttare le divisioni interne al centrosinistra, a cui manca tutto. Oggi al Campo Largo mancano un candidato premier e un programma condiviso. È oggetto di discussione anche la data delle eventuali primarie, nonché le sue modalità (doppio turno o turno secco). I nomi principali in pista sono quelli di Elly Schlein e Giuseppe Conte, il quale avrebbe già sfiduciato l’alleata-sfidante in una riunione riservata: “Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince”. L’indiscrezione arriva dal Corriere della sera.

Terzo motivo: Meloni le sta giocando tutte pur di non estendere la coalizione a Roberto Vannacci. E il fatto che il generale abbia smesso di correre nei sondaggi e stia al contrario iniziando a ridimensionare il suo consenso potrebbe spingere la premier ad approfittarne andando al voto al più presto.

Quarto motivo (forse il principale): ci sono attualmente 25 ricorsi contro lo Stabilicum, presentati presso 25 diversi tribunali. Meloni potrebbe puntare ad andare al voto anticipato prima di eventuali pronunzie definitive della Corte costituzionale.

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Bonus edicole 2026, domande dal 24 novembre: quali spese si possono rimborsare

Conto alla rovescia per il  Bonus edicole 2026, che mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le attività che vendono quotidiani e periodici.

Il contributo punta ad alleggerire i costi di gestione delle rivendite, favorire gli investimenti per l’ammodernamento dei punti vendita e sostenere la distribuzione della stampa. I contributi sono previsti dall’articolo 1 del Dpcm 30 luglio 2026. Una boccata d’ossigeno in un periodo storico in cui la carta stampata viene letta sempre meno.

Bonus edicole 2026, a chi spetta il contributo

La domanda si presenta esclusivamente online dalle 10:00 del 24 novembre alle 17:00 del 22 dicembre 2026.

Sono previsti due distinti interventi. Il primo intervento, con una dotazione di 9 milioni di euro, riconosce un contributo fino all’80% delle spese sostenute nel 2025 (fra quelle ammissibili) e fino a un massimo di 4.500 euro.

Tra le spese che possono essere rimborsate ci sono:

  • Imu;
  • Tasi;
  • Tari;
  • Cup;
  • canoni di locazione;
  • forniture di energia elettrica;
  • servizi telefonici e web;
  • acquisto o noleggio di registratori di cassa o registratori telematici;
  • acquisto o noleggio di Pos;
  • spese per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico;
  • oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio dell’impresa;
  • spese per servizi di assistenza contabile e fiscale.

Gli importi sono calcolati al netto dell’Iva e il massimale di 4.500 euro è pari al limite massimo riconoscibile per ciascuna impresa nell’ambito di ciascun intervento, anche quando sono previste maggiorazioni (del 10% o del 20%).

La maggiorazione del 10% è per gli edicolanti che nel 2025 hanno garantito l’apertura domenicale per almeno il 50% delle domeniche comprese nel periodo di attività.

La maggiorazione del 20% per i titolari che hanno aperto un nuovo punto vendita esclusivo oppure rilevato un’attività di rivendita già esistente.

Contributo fino a 500 euro per le consegne a domicilio

C’è poi il secondo intervento, destinato alle rivendite che hanno effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici nel corso del 2025. Per accedere all’aiuto è necessario che le consegne effettuate siano documentabili. I 500 euro di bonus vengono erogati entro il limite di spesa di 1 milione di euro.

Come presentare la domanda

Le domande andranno presentate online tramite il portale impresainungiorno.gov.it. L’accesso è garantito ai possessori di Spid, Cns o Cie. Le istruzioni del caso verranno rese note tramite un manuale operativo.

Rivendite di giornali non in via prevalente

Sempre il Dpcm del 30 luglio 2026 prevede un’ulteriore misura a sostegno degli esercizi commerciali che vengono giornali e riviste in via non prevalente. Si attende ancora il provvedimento attuativo, per cui modalità e tempistiche non sono ancora stati resi noti.

Il commento

Esprime soddisfazione il Presidente Snag-Confcommercio, Renato Russo:

Le misure introdotte rappresentano un passaggio significativo e vanno nella direzione delle istanze e delle proposte che Snag ha avanzato in questi mesi a tutela della categoria. Abbiamo sostenuto con forza la necessità di interventi concreti per aiutare le edicole a sostenere i costi di gestione e favorire gli investimenti in innovazione e ammodernamento tecnologico. Particolarmente importante è anche la previsione di una maggiorazione del contributo per le nuove aperture e per chi rileva un’edicola esistente, una novità che riconosce il valore del ricambio generazionale.

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Sondaggi politici, Meloni si rafforza e Vannacci arretra: chi vincerebbe le elezioni oggi

Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia (+0,6%) si rafforza salendo al 27,9%. Bene il Partito Democratico (+0,3%) che sale al 20,3%. Male il Movimento 5 Stelle che perde molto (-0,7%) calando al 12,1%.

Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra in versione base vince sul Campo Largo in versione base: 41,9% contro 38,9%. Numeri del tutto teorici: l’allargamento delle alleanze farà la differenza alle urne.

Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026

Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. La rilevazione è stata effettuata il 22 ottobre (fra parentesi la variazione rispetto all’8 ottobre):

  • Fratelli d’Italia – 27,9% (+0,6%);
  • Partito Democratico – 20,3% (+0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,1% (-0,7%);
  • Forza Italia – 7,3% (=);
  • Futuro Nazionale – 6,8% (-0,8%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,1%);
  • Lega – 5,6% (=);
  • Azione – 3,3% (+0,1%);
  • Italia Viva – 2,4% (+0,1%);
  • +Europa – 1,4% (-0,3%);
  • Noi Moderati – 1,1% (=).

La rilevazione non riporta i partiti inferiori all’1%.

Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dall’8 al 21 ottobre ed è stata effettuata il 22 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione 15 ottobre), Noto (20 ottobre), Only Numbers (10, 15 e 16 ottobre), Piepoli (19 ottobre) e Swg (12 e 19 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

I numeri evidenziano alcuni trend. Uno riguarda il balzo in avanti di FdI, che incassando il +0,6% sale al 27,9%. Un consenso importante considerando che il partito di Giorgia Meloni è già al quarto anno di legislatura. L’effetto logoramento, tirando le somme, non c’è stato.

A sinistra si consuma l’eterno derby fra PD e M5S e gli altri partiti progressisti: se sale uno ne cala un altro. Oggi il PD cresce del +0,3% andando al 20,3% mentre il M5S inciampa forte del -0,7% calando al 12,1%.

Il titolo di quarto partito d’Italia lo mantiene FI (7,3%) mentre FN, che sognava la doppia cifra, precipita del -0,8% andando al 6,8%. Parte del consenso che Vannacci aveva rosicchiato a destra sta ritornando ai “proprietari” originali. Questa settimana FdI si riprende il suo.

Per il resto, solo scosse d’assestamento.

Sondaggi, chi è in vantaggio nelle coalizioni

In vista delle elezioni politiche 2027 i fari sono puntati sulle possibili coalizioni.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) senza Vannacci – 41,9%;
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) con Vannacci – 48,7%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 38,9%;
  • campo largo (PD, M5S, AVS) con Renzi e Magi – 42,7%.

Attenzione: il sondaggio sopra riportato non tiene conto dei partiti considerati inferiori all’1%. Vengono meno, così, forze politiche che potrebbero portare un vantaggio a una parte o all’altra:

  • Partito Liberaldemocratico > centrodestra;
  • Sud chiama Nord > centrodestra;
  • Avanti Psi > centrosinistra.

Non si tratta di un dettaglio banale: con l’attuale legge elettorale (lo Stabilicum) un solo decimale in più che permetta di raggiungere la fatidica soglia del 42% può far scattare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.

Per il resto, a destra si ragiona se aprire a Vannacci. Al momento, pare che la strada sia in salita data l’incompatibilità del generale con Tajani, Salvini e Lupi. E date le sue posizioni sulla Russia, del tutto antitetiche con quelle della premier.

E a sinistra si cercano programma condiviso e candidato premier, anche tramite eventuali primarie. L’ultimissimo retroscena lo svela il Corriere della Sera: in una riunione riservata, Giuseppe Conte avrebbe espresso disistima per la leader del PD: “Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince”.

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Manovra, taglio Irpef in due tempi con aliquota al 33% fino a 55mila euro: l’ipotesi di Tajani

Spunta una nuova ipotesi per la Manovra 2027: l’estensione del secondo scaglione Irpef potrebbe arrivare gradualmente per contenere i costi della misura. Il primo intervento riguarderebbe i redditi fino a 55mila euro, con un risparmio massimo di 500 euro annui. Per raggiungere la soglia dei 60mila euro bisognerebbe attendere il prossimo anno.

Il progetto, illustrato dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani durante una riunione interna del partito.

Manovra, taglio Irpef in due tempi

La misura potrebbe riguardare circa 3 milioni di contribuenti. La possibilità di procedere dipenderà anche dall’esito del confronto con Bruxelles sulla flessibilità di bilancio.

L’eventuale estensione del 33% fino a 55mila euro avrebbe effetti diversi a seconda del reddito dichiarato. Il beneficio deriverebbe dalla riduzione di dieci punti percentuali applicata alla parte di reddito che, con le regole attuali, ricade nell’aliquota del 43%.

Oggi, infatti, il 33% si applica alla fascia di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro, mentre oltre i 50mila euro scatta l’aliquota del 43%.

Portare la soglia superiore a 55mila euro significherebbe applicare il 33% anche ai successivi 5mila euro di reddito imponibile. Il risparmio massimo sarebbe quindi, come detto, di 500 euro all’anno per chi ha un reddito pari o superiore a 55mila euro, considerando esclusivamente la differenza tra le due aliquote. Con l’estensione fino a 60mila euro, invece, il beneficio massimo salirebbe a 1.000 euro annui.

Qui sotto una sintesi degli effetti progressivi sul reddito:

  • con un reddito imponibile annuo di 50.000 euro > non si si avrebbe alcun beneficio;
  • reddito di 52.000 euro > 200 euro;
  • reddito di 55.000 euro > 500 euro;
  • reddito di 60.000 euro > 500 euro con la prima fase (2027) e 1.000 euro con l’estensione completa (2028).

Irpef del settore agricolo

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha inoltre dichiarato che il governo intende confermare l’esenzione dal pagamento dell’Irpef per il settore agricolo per due anni.

Sanità, giovani e caro energia

Gli interventi sull’Irpef sono soltanto alcune delle questioni sul tavolo del Governo Meloni. Ci sono poi le ipotesi che riguardano la sanità e la possibilità di un cashback.

E per quanto riguarda la flat tax, sono queste le ipotesi allo studio:

  • una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni;
  • una flat tax sui rinnovi contrattuali, sul lavoro notturno e festivo e sui premi di produttività;
  • una flat tax per le partite Iva con soglia da portare a 100mila euro.

C’è poi l’ampio capitolo dei bonus casa. Trovando le coperture, il Governo punta a confermare le aliquote di

  • Ecobonus;
  • Sismabonus;
  • Bonus ristrutturazioni ordinario.

Senza un nuovo intervento normativo, dal 2027 le aliquote calerebbero dal 50% al 36% per la prima casa e dal 36% al 30% per gli altri immobili.

Fra i desiderata del Governo ci sarebbe poi la possibilità di spingere l’Ecobonus al 65%.

Per quanto riguarda il taglio del bollo auto per le vetture di cilindrata più bassa per tutto il 2027, l’intenzione manifesta è quella di rendere la misura strutturale.

Manovra 2027, le incognite

Sulla Manovra pesa l’incognita delle coperture. Il Governo ha intavolato una discussione con la Commissione Ue per chiedere maggiore flessibilità sui conti.

C’è poi la ricerca di fondi da banche e assicurazioni, con l’esecutivo che chiede 5 miliardi e il settore che resiste rievocando il preesistente accordo.

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