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Alpendre do Bar Maradona ‘virou’ dormitório

Outrora uma referência. Agora fechado. O Bar Maradona, na Estrada Comandante Camacho de Freitas, em Santo António, no Funchal, virou dormitório. Ou melhor, o alpendre do bar está a ser utilizado para dormir. Há já algum tempo que ali vive alguém sobre o alpendre, sem janelas, sujeito a sol e chuva, partilhando o espaço com […]
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“Gli chef di alta cucina vorrebbero proporre piatti a 10 euro ma è impossibile, i prezzi delle materie prime sono esplosi. Nessuno però sottolinea quanto costa un concerto”: lo sfogo di Ferran Adrià

“Tutti gli chef di alta cucina vorrebbero proporre piatti a 10 euro, ma è impossibile, se si escludono i progetti solidali di Massimo Bottura o di José Andrés. Però non si sottolinea mai quanto costa una partita di Champions League o un concerto pop”. Chi parla è Ferran Adrià, celebre cuoco spagnolo spesso definito il padre della cucina d’avanguardia e molecolare. Intervistato da “Il Venerdì di Repubblica”, Adrià riflette sui prezzi spesso considerati proibitivi dei ristoranti più prestigiosi: “In un ristorante lavorano magari 70 o 100 persone, come una troupe teatrale. Ora immagini se quello show fosse per un pubblico di 50 spettatori a sera quando costerebbe il biglietto. Il personale costa tantissimo”.

“Dopo il Covid, i prezzi delle materie prime sono esplosi”

Dunque l’alta cucina è davvero insostenibile come qualcuno lamenta? “Il business della ristorazione è davvero complesso” fa sapere lo chef, la cui rivoluzione gastronomica è al centro di una serie Netflix, “Gènesi”, disponibile dal 20 novembre. “Lavori con prodotti freschissimi e se hai il ristorante vuoto, dopo tre giorni li butti. E dopo il Covid, i prezzi delle materie prime sono esplosi: quanto puoi chiedere a un cliente quando il costo di una vongola galiziana è circa 7 euro e un chilo di asparagi arriva a costare 155 euro? Se ci aggiungi tasse e costo del personale, è difficile fare margini” spiega.

L'articolo “Gli chef di alta cucina vorrebbero proporre piatti a 10 euro ma è impossibile, i prezzi delle materie prime sono esplosi. Nessuno però sottolinea quanto costa un concerto”: lo sfogo di Ferran Adrià proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Combustíveis sobem de preço na Madeira na próxima semana (26/10 a 01/11/2026)

A partir da 00h00 da próxima segunda-feira, dia 26 de outubro, são estes os preços dos combustíveis a vigorar na Madeira: Gasolina super sem chumbo IO 95: €2,020 (€2,003 por litro esta semana). Gasóleo Rodoviário: €2,113 (€2,091 por litro esta semana). É o que resulta do despacho conjunto publicado sexta-feira no JORAM.
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Come vendere una casa se il proprietario è incapace di intendere e di volere

La vendita di un immobile è normalmente un atto che può essere compiuto solo dal proprietario, purché abbia la capacità di comprendere il significato e le conseguenze delle proprie decisioni. Quando, invece, il proprietario di una casa è incapace di intendere e di volere, interdetto o minore la situazione diventa più complessa e richiede il rispetto di precise regole poste a tutela della persona fragile.

La legge italiana, infatti, prevede strumenti specifici finalizzati a proteggere il patrimonio dell’incapace e a garantire che ogni decisione sia presa nel suo esclusivo interesse.

Vediamo quali sono le diverse situazioni possibili, quali autorizzazioni sono necessarie e quali conseguenze possono derivare da una vendita effettuata senza il rispetto della normativa.

Che cos’è la capacità di agire?

Prima di comprendere come una persona incapace possa concludere un contratto di compravendita, è fondamentale chiarire alcuni concetti basilari, primo tra tutti quello relativo alla capacità di agire che, come meglio vedremo, differisce dal concetto di capacità di intendere e di volere.

La capacità di agire è l’attitudine di un soggetto a compiere atti giuridici mediante i quali acquistare diritti o assumere doveri. In sostanza è la possibilità di disporre validamente dei propri diritti e assumere quelle che in gergo tecnico si chiamano obbligazioni. Gli atti giuridici sono dunque quegli atti, come certamente un contratto, idonei ad incidere sul proprio patrimonio. Se vendo una casa sto privando il mio patrimonio del valore dell’immobile.

La capacità di agire, in base a quanto disposto dall’articolo 2 del codice civile si acquista con la maggiore età, salvo che sia diversamente disposto. Questo perché si presume che, solo con il compimento del diciottesimo anno l’individuo abbia conseguito una piena capacità di intendere e di volere.

In sintesi, mentre la capacità di agire è la capacità di compiere un atto che si consegue con la maggiore età, la capacità di intendere e di volere è una situazione di fatto che coincide con la capacità di comprendere il significato delle proprie azioni e di autodeterminarsi consapevolmente.

Un minore può vendere casa?

A parte un limitato numero di casi, il minore è privo della capacità di agire poiché si presume privo della capacità di intendere e di volere, specie in riferimento ad atti negoziali. Per tale motivo è sostituito dai genitori, titolari della responsabilità genitoriale. I genitori sono i legali rappresentanti del minore e ne amministrano e gestiscono il patrimonio acquisito magari mediante donazioni o successione. Per vendere una casa di cui il minore è titolare è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare, autorizzazione che è concessa solo in caso di necessità o utilità evidente.

Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la responsabilità genitoriale, il Giudice tutelare provvede alla nomina di un tutore il quale, oltre ad avere la cura del minore, ne amministra i beni. Per la vendita della casa in questo caso è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare, come previsto dall’articolo 375 del codice civile dopo la riforma Cartabia (d.lgs. 149/2022, in vigore dal 28 febbraio 2023). La stessa riforma consente, in alternativa, che l’autorizzazione sia rilasciata direttamente dal notaio rogante (art. 21 d.lgs. 149/2022).

Come una persona interdetta può vendere un immobile

In base a quanto visto finora la vendita può essere conclusa senza alcuna autorizzazione in caso di maggiore età, salvo i casi in cui per proteggere un soggetto incapace di intendere e volere intervenga una sentenza di interdizione. Può succedere, infatti, che una persona, pur essendo maggiorenne, sia incapace a causa di malattie, infermità, patologie degenerative, disabilità psichiche o altre situazioni particolari, che la rendono stabilmente non in grado di comprendere il significato dei propri atti o di autodeterminarsi consapevolmente. A tutela dell’individuo soccorre in questi casi l’istituto dell’interdizione, una forma di protezione che, in base all’articolo 414 del codice civile, presuppone uno stato di abituale infermità di mente. Un’incapacità soltanto transitoria non giustifica l’interdizione e rientra invece nella cosiddetta incapacità naturale, di cui si parla più avanti.

Quando il Tribunale dichiara una persona interdetta, questa perde la capacità di compiere autonomamente gli atti giuridici più rilevanti. Al suo posto opera un tutore nominato dal Giudice. Tuttavia, il tutore non può decidere liberamente di vendere la casa dell’interdetto. La vendita di un immobile è considerata un atto di straordinaria amministrazione e richiede una specifica autorizzazione del Giudice tutelare, che dopo la riforma Cartabia può essere rilasciata anche dal notaio incaricato dell’atto.
La procedura generalmente prevede:

  • presentazione dell’istanza da parte del tutore;
  • indicazione delle ragioni della vendita;
  • eventuale produzione di una perizia di stima;
  • verifica da parte dell’autorità giudiziaria che l’operazione sia realmente vantaggiosa per l’interdetto;
  • rilascio dell’autorizzazione.

Solo dopo il provvedimento autorizzativo sarà possibile procedere alla stipula dell’atto notarile.

Cosa succede se la persona incapace non ha un tutore?

Una situazione piuttosto frequente riguarda persone anziane affette da demenza, Alzheimer o altre patologie che compromettono le capacità cognitive ma che non sono ancora state sottoposte a una misura di protezione giuridica.

In questi casi i familiari non possono vendere autonomamente la casa.
Essere figli, coniugi o parenti stretti non attribuisce automaticamente il potere di disporre dei beni dell’incapace.

Prima di procedere alla vendita sarà generalmente necessario avviare un procedimento per:

  • nomina di un amministratore di sostegno;
  • nomina di un tutore, nei casi più gravi a seguito di interdizione.

Solo una volta ottenuto il provvedimento del Giudice sarà possibile richiedere le autorizzazioni necessarie alla vendita.

Molte trattative immobiliari si bloccano proprio perché l’incapacità emerge quando la compravendita è già in fase avanzata e manca il tempo necessario per completare l’iter giudiziario.

Vendere una casa con amministrazione di sostegno

Oggi l’amministrazione di sostegno rappresenta lo strumento maggiormente utilizzato per la tutela delle persone fragili.

A differenza dell’interdizione, non comporta necessariamente una totale perdita della capacità di agire. Il Giudice stabilisce, caso per caso, quali attività possono essere svolte dall’amministrato e quali invece richiedono l’intervento dell’amministratore di sostegno.

Quando l’immobile appartiene a una persona sottoposta ad amministrazione di sostegno, occorre verificare quanto previsto dal decreto di nomina. Salvo diversa previsione del decreto, la vendita dell’immobile richiede l’autorizzazione del Giudice tutelare (articolo 411 del codice civile, che rinvia agli articoli 374 e 375), concessa solo se si dimostra che l’operazione risponde agli interessi del beneficiario.

La richiesta può essere giustificata, ad esempio, dalla necessità di sostenere spese sanitarie, garantire il mantenimento della persona, pagare rette assistenziali oppure gestire in modo più efficiente il patrimonio.

Annullabilità della vendita conclusa da minore o interdetto

Gli atti compiuti dal minore da solo o dai genitori o tutore senza le debite autorizzazioni sono annullabili in quanto l’immaturità del minore è assoluta e non ammette prova contraria. L’impugnativa spetta al minore o ai genitori, agli eredi del minore e ai suoi aventi causa. La prescrizione dell’azione è di 5 anni a decorrere dal conseguimento della maggiore età.

Analogo è il regime per gli atti compiuti dall’interdetto senza le necessarie autorizzazioni. Il termine di prescrizione decorre dal giorno in cui è cessato lo stato di interdizione.

Diverso è il caso dell’atto compiuto dalla persona maggiore d’età che, pur non essendo interdetta né sottoposta ad amministrazione di sostegno, si provi essere stata, per qualsiasi causa anche transitoria, incapace di intendere e di volere al momento della firma: si parla in questo caso di incapacità naturale (articolo 428 del codice civile). Per i contratti, come la compravendita, l’annullamento è possibile solo se si dimostra anche la malafede dell’altro contraente, cioè che l’acquirente fosse consapevole dello stato di incapacità del venditore. L’azione si prescrive in 5 anni dal giorno in cui l’atto è stato compiuto.

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Mondadori assume nei negozi e in redazione: profili accessibili a diplomati e laureati

Il Gruppo Mondadori, punto di riferimento del panorama editoriale italiano, apre le porte a nuovi inserimenti lavorativi rivolti sia a diplomati sia a laureati. La ricerca di personale copre diverse città distribuite tra il Centro e il Nord Italia.

L’azienda intende intercettare sia professionisti con un background già consolidato sia giovani ai primi passi nei settori della cultura, dei media e del commercio librario. Una prospettiva stimolante per chi desidera trasformare la passione per la lettura e l’editoria in una professione concreta.

Quali sono i profili ricercati

Le selezioni in corso spaziano dalla conduzione dei punti vendita alle attività legate al settore museale e artistico, passando per i percorsi d’ingresso in azienda destinati agli stagisti nelle redazioni:

  • store manager responsabili della conduzione economica dei negozi, della guida della squadra di vendita e dell’organizzazione delle attività quotidiane del punto vendita;
  • addetti alle vendite per i bookshop museali, incaricati di accogliere i visitatori e gestire il punto vendita all’interno di sedi espositive di prestigio;
  • digital commerce e content manager per seguire l’evoluzione delle vendite sul web e curare la pianificazione dei contenuti digitali;
  • stagisti da inserire nella segreteria di redazione, nel coordinamento editoriale, nella divisione contratti e diritti (Rights Department) e all’interno dei team scientifici o di varia (Varia e Rizzoli Libri).

Dove avverranno gli inserimenti

I posti di lavoro e i tirocini attualmente disponibili sono dislocati nelle seguenti sedi:

Sede di lavoro Profili ricercati Ambito operativo Contratto
Milano Store Manager, Digital Commerce e Content Manager Retail ed E-commerce Tempo indeterminato
Milano Stage Segreteria di Redazione, Stage Rights Assistant, Stage Editor Varia, Stage Executive Assistant Rizzoli Libri, Stage Redazione Scientifica Rizzoli Education Editoria, Redazione e Didattica Stage
Bergamo Store Manager Retail Tempo indeterminato
Torino Store Manager Retail Tempo indeterminato
Bologna Store Manager Retail Tempo indeterminato
Firenze Addette/i vendita Bookshop Uffizi (Electa) Retail Museale e Beni Culturali Tempo determinato
Roma Addette/i vendita Bookshop Mostra Pontormo c/o Scuderie del Quirinale Retail Museale ed Eventi Culturali Tempo determinato

Come presentare la candidatura online

Chi desidera proporre la propria candidatura per le posizioni aperte nel Gruppo Mondadori può consultare i dettagli di ciascun annuncio direttamente sul portale dedicato alle carriere, all’interno della sezione Lavora con noi. Dalla piattaforma è possibile impostare i filtri per città o mansione, accedere alla scheda dell’offerta prescelta e inoltrare il modulo di risposta allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

Se non si individuano posizioni in linea con il proprio percorso, resta valida l’opzione di registrare una candidatura spontanea nel sistema di reclutamento, da cui gli addetti alla selezione attingono per le prossime esigenze di organico.

Altri annunci e selezioni nel settore dei servizi e retail

Il piano di reclutamento Mondadori viaggia in parallelo con diverse altre offerte d’impiego. Tra queste spiccano i posti offerti da Mango per figure di vendita e responsabilità nei negozi di moda, la campagna di assunzioni curata da Poste Italiane per postini e operatori agli sportelli e gli inserimenti annunciati da Fincantieri per profili specialistici e di staff.

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El chavismo en el centro de datos, Extremadura en la periferia

He de reconocer que, hasta ahora, creía que la postura escorada de los gobiernos autonómicos en favor de los centros de datos se debía a la misma injusta mezcla que nos afecta a buena parte de los españoles: la falta de información por parte de las grandes corporaciones promotoras y la diseminación por estas de algunos datos confusos y sobredimensionados en empleo e inversión. La labor que he tratado de desempeñar estos últimos meses, como investigador predoctoral del CSIC y de la UC3M, ha sido precisamente tratar de poner la información a disposición de los vecinos y las administraciones afectadas por estas instalaciones. Es por ello que recibí con ilusión la invitación de Unidas por Extremadura para comparecer en la Comisión de Economía, Empleo y Transformación Digital de la Asamblea de Extremadura con el objeto de ofrecer un análisis científico de los beneficios y riesgos asociados a los proyectos de instalación de grandes centros de datos en esta tierra. La misma tierra que cultivaron mis abuelos y de la que emigraron con la intención de que sus nietos pudieran estudiar en las instituciones en las que a día de hoy trabajo.

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© ASAMBLEA DE EXTREMADURA (ASAMBLEA DE EXTREMADURA)

Isabel Cortés Gervilla, diputada del Grupo Popular extremeño, en la Asamblea de Extremadura.
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