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“Da qualche mese sto avendo dei seri problemi fisici che non fanno che peggiorare. Non vi nego che sto pensando di annullare tutti gli impegni”: così Elettra Lamborghini

Elettra Lamborghini ha pubblicato un paio di storie su Instagram per aggiornare i fan sulle sue condizioni di salute: “So che molti di voi l hanno notato perché sono meno ‘spumeggiante’ rispetto a prima e vi ringrazio dei vostri messaggi”.

Il riferimento è sicuramente alla sua esperienza come giudice all’ultima edizione di “Tale e quale show”, il programma di punta del mercoledì sera di Rai Uno condotto da Carlo Conti. La cantante siede al fianco di Alessandro Siani e Cristiano Malgioglio con il qualche ci sono continuamente delle frizioni.

Il messaggio di Lamborghini continua “ma sì, purtroppo da ormai qualche mese sto avendo dei seri problemi fisici che non fanno che peggiorare…ed ovviamente stanno condizionando anche del mio umore e la mia mente… Sto cercando di affrontare tutto con un sorriso laddove possibile, anche se cerco di camuffarlo…”.

E ancora: “Non vi nego che sto pensando costantemente di annullare tutti gli impegni (come ho fatto da dicembre in poi) ma ho preso i miei impegni e cercherò di portarli a termine nella maniera migliore possibile… Non entro nei dettagli”.

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“Beppe Grillo mi ha fatto un’imboscata, mi incaz**i molto. Sono cose che non si fanno. Dalla Santanché per la volgarità della sua frase non ho mai ricevuto delle scuse”: così Ilaria D’Amico

Ilaria D’Amico si è presa il tempo che le serviva. Dopo anni di corsa, la giornalista, volto storico di Sky Sport, racconta a Fanpage di aver rimesso in ordine gli spazi familiari e di godersi quello che ha costruito, “un privilegio” che oggi non dà per scontato. Un percorso che non era nei piani: da ragazza sognava di fare l’avvocato di diritto internazionale, poi la carriera ha preso il largo e la laurea alla Sapienza è rimasta in sospeso, con tanto di rimprovero materno ancora attuale. Nel mezzo, due interviste che hanno fatto storia: quella a Muammar Gheddafi, strappata dopo tre giorni di attesa, e quella a Beppe Grillo a “Exit”, finita in modo tutt’altro che liscio. Ecco cosa ha raccontato.

Il colpaccio con Gheddafi. Un’intervista che sembrava impossibile

“Fu il frutto di una semina partita da lontano”, spiega Ilaria D’Amico. Tutto nasce da una conoscenza: il figlio di un ex diplomatico libico, molto amico del figlio calciatore del Colonnello, che ne aveva favorito l’arrivo al Perugia. Lei gli buttò lì l’idea, “consapevole che non si sarebbe concretizzata”. Poi l’assalto al consolato di Bengasi: Gheddafi decise di rilasciare dichiarazioni, ma rifiutò i canali tradizionali. Scelse Sky. D’Amico avvisò subito Emilio Carelli, allora direttore di Sky Tg24, e partì. Fu “una trasferta estenuante”: tre giorni di attesa tra appuntamenti fissati e saltati, senza mai dormire. Finalmente la chiamata. Fu portata in un luogo scelto dai libici e ricevuta in una tenda. Avrebbe dovuto avere a disposizione “a malapena 15 minuti”. Alla fine furono 55.

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“Per cantare Aeroplano con gli 883 ho preso un milione di lire. Un giorno Cecchetto mi ha detto ‘non siamo le persone giuste per te, meglio chiudere il contratto'”: parla Caterina Rappoccio

Forse il suo nome non è notissimo, ma la sua voce se la ricordano in tantissimi. Caterina Rappoccio è la voce del brano “Aeroplano”, contenuto nell’album degli 883 “Nord Sud Ovest Est” del 1993. La cantante compare nel quarto episodio della serie tv cult “Nord Sud Ovest Est – La Leggendaria Storia Degli 883” grazie al volto dell’attrice Rosa Barbolini.

Dunque nella puntata, in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, Mentre Max Pezzali (Elia Nuzzolo) e Mauro Repetto (Matteo Oscar Giuggioli) si chiedono se adesso siano o no presentabili nel mondo della musica, un ciclone chiamato Caterina investe le loro vite con la forza di un “Aeroplano”.

“Claudio Cecchetto restò colpito dalla mia voce e dalla mia grinta. – ha raccontato Caterina a Il Corriere della Sera – Mi serviva una canzone da portare in finale a Castrocaro e lui mi propose Aeroplano. La cosa divertente è che la mia prima reazione fu ‘sì, è bella ma è moscia’. Per fortuna Cecchetto mi rispose che la potevamo farla più rock, più nel mio stile. Alla fine Castrocaro non l’ho vinto, ma ci ho guadagnato un contratto con Cecchetto”.

Gli 883? “Non li conoscevo. L’estate precedente, quella del 1992, avevo ascoltato ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’ in continuazione, era diventato praticamente l’inno della mia estate ma non sapevo di chi fosse. Cecchetto voleva una voce femminile per Aeroplano e, secondo lui, la mia era perfetta. Ma non so perché ad un certo punto decise di far cantare insieme me e Max Pezzali”.

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“Di pomeriggio facevo il mago per i bambini, la sera mi esibivo in un locale di scambi di coppia. Facevo lo spettacolo davanti a persone sedute però nude, erano arzilli”: così Alessandro Manera

Alessandro Manera è uno dei protagonisti di “Zelig 30”, in onda su Canale 5 con Michelle Hunziker insieme al duo comico Ale e Franz ogni martedì, in prima serata. L’attore e comico è in tour in giro per i teatri con “Corto circuito – L’inquieto vivere dell’uomo moderno” ed è on air su Radio24 con “Uno, nessuno, cento Milan”.

“Ho iniziato a 17 anni nell’84 facendo il mago comico.- ha raccontato Manera a Bowlcast di Telelibertà, come riporta Il Corriere della Sera – Facevo di pomeriggio feste per bambini, la sera andavo in un locale di cabaret e di notte, quando sono poi arrivato a Milano, andavo in un locale di scambi di coppia. Bisognava fare 20 minuti prima che le persone andassero nel privé ed era anche un buon pubblico perché sapevano che dopo si sarebbero divertiti, era un pubblico arzillo”.

“Quindi poi a volte c’erano degli esibizionisti che si spogliavano già prima, facevo lo spettacolo davanti a persone sedute però nude. -ha continuato – E poi ti invitavano dopo con loro nel privé se volevi andare, potevi andare. Io non sono mai andato perché ero timido, però la cosa bella era proprio la totale disinibizione di queste persone. E poi ho fatto il presentatore di spogliarelli per due o tre anni”.

Una lunga gavetta che lo ha portato a partecipare a “Zelig”, “Ciro”, “Paperissima Sprint”, “Maurizio Costanzo Show” e “Quelli che il calcio” con Fabio Fazio: “Mi aveva chiamato lui perché, siccome io allora facevo questo personaggio sottotono, depresso, lui voleva fare le telepromozioni in diretta in modo opposto a come vengono fatte normalmente, dove tutti sono entusiasti del prodotto. Una bella idea. Il problema è che le prime erano della Nutella, un mondo fatto di mamme felici, bambini sorridenti. Quando hanno visto le prime si sono spaventati perché hanno detto: ‘Il nostro mondo non è fatto di uno così sottotono’, e allora sono stato obbligato a cambiare stile e registro, mi dispiace perché quella era un’idea migliore”.

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