Lione non è semplicemente una città: è un’esperienza sensoriale, una sinfonia di pietra, luce e sapori. Adagiata lungo la fluida convergenza del Rodano e della Saona, Lione è la capitale indiscutibile della gastronomia mondiale e culla del cinema – nel 1895 i fratelli Auguste e Louis Lumière inventarono il Cinématographe –, capace di ammaliare chiunque ne varchi i confini. Passeggiare per le sue vie significa compiere un viaggio nel tempo, dove l’eleganza rinascimentale dei vicoli si sposa perfettamente con la vitalità di un’avanguardia culturale frizzante ed ecosostenibile. Tra le luci dorate che accarezzano i suoi ponti al tramonto e i profumi invitanti che escono dalle cucine dei suoi storici locali, Lione incanta, accoglie e conquista al primo sguardo.
Arte urbana, sapori tradizionali e crociere sulla Saona
Il viaggio parte tra i colori e la creatività urbana con un suggestivo tour nel quartiere dei murales dedicato ai grandi personaggi di Lione. Lungo le facciate dei palazzi prende vita la storia della città attraverso le immagini dei suoi celebri cittadini, primo fra tutti il leggendario chef Paul Bocuse, icona indiscutibile della gastronomia mondiale. Dopo questa immersione nell’arte visiva, ci si sposta nel cuore della tradizione per un pranzo da Les Fines Gueules. Certificato come autentico “Bouchon Lyonnais”, questo accogliente ristorante situato nel centro storico di Vieux Lyon propone una cucina conviviale, preparata con prodotti freschi e specialità tipiche francesi.
Il pomeriggio regala una pausa di relax con una crociera verso l’Île Barbe. Navigando lungo le acque della Saona si possono ammirare da una prospettiva privilegiata le sponde cittadine e gli scorci più romantici di Lione, fino a raggiungere la piccola isola nota per il suo affascinante patrimonio storico.
Da vedere, unico in Francia e situato nel Vieux Lyon (Hôtel de Gadagne), il Musée des Arts de la Marionnette custodisce oltre 300 marionette da tutto il mondo, con un focus su Guignol, icona locale. Un viaggio interattivo e suggestivo nel teatro di figura per grandi e piccini.
La serata culmina con una cena da L’Atelier des Augustins, ristorante di alta cucina con una stella Michelin nel 1° arrondissement. Qui, lo chef propone menu degustazione a sorpresa focalizzati su creatività, stagionalità e sostenibilità a chilometro zero, valorizzando le eccellenze dei produttori locali.
Panoramica dalla Basilica e la magia di Vieux Lyon
La giornata successiva prosegue salendo sulla collina di Fourvière con la funicolare: il modo più iconico e tradizionale, a cui si accede direttamente all’interno della stazione della metropolitana di Vieux-Lyon. Prima di una visita guidata ai tetti della Basilica, è d’obbligo una sosta sulla spianata adiacente alla Basilica di Notre-Dame de Fourvière, che permette di ammirare uno straordinario panorama sull’intera città. Il tour è davvero unico: dalla terrazza di San Michele fino in cima alla Torre dell’Osservatorio, lo sguardo spazia su tutto il sito storico di Lione, tutelato dall’UNESCO.
Per il pranzo, il consiglio è Le Bœuf d’Argent (Vieux Lyon), che propone un’eccellente cucina franco-italiana fatta in casa. La chef Viviana Pisacane, tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Top Chef, rielabora con estro e passione i prodotti locali, lasciandosi ispirare dalle sue origini italiane.
Nel pomeriggio ci si perde tra le meraviglie di Vieux Lyon: tra i vicoli ciottolati del quartiere Saint-Jean, attraversando le sue miraboules (cortili interni) e i celebri traboules, i passaggi pedonali coperti che collegano un palazzo all’altro. Con i suoi edifici del XV e XVI secolo in perfetto stile gotico e rinascimentale, questo quartiere è stato il primo in Francia a essere iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Avanguardie industriali e convivialità contemporanea
Lione è anche capitale dell’arte contemporanea grazie alla celebre Biennale d’Art Contemporain. L’edizione 2026 trova la sua scenografia ideale in Les Grandes Locos, ex sito industriale ferroviario a La Mulatière. All’interno delle sue imponenti campate industriali prendono vita opere su grande scala sul tema “Moving from one dream to another”.
Per l’aperitivo e la cena ci si sposta nel quartiere Gerland a La Commune. Nato nel 1907 come laboratorio di falegnameria e diventato nel 2018 il primo food court di Lione, questo spazio polifunzionale è al tempo stesso un incubatore culinario, un centro culturale con un ricco calendario di eventi gratuiti e un accogliente bar focalizzato su bevande biologiche e francesi.
Il fascino della seta e i grandi simboli della città
Altra bellezza da scoprire a Lione è il Museo Soieries Brochier, uno spazio affascinante dedicato alla storia, ai tessuti e al saper fare della storica impresa familiare leader nella lavorazione della seta. A breve distanza sorge il Grand Hôtel-Dieu, monumentale edificio affacciato sul Rodano: un tempo antico ospedale cittadino, oggi sapientemente trasformato in un elegante polo che unisce boutique, ristoranti e spazi culturali.
A pranzo ci si ferma in una vera e propria istituzione: la Brasserie Georges a Perrache. Fondata nel 1836 dal mastro birraio alsaziano Georges Hoffherr, quest’anno festeggia ben 190 anni di storia. Famosa per il suo spettacolare arredamento Art Déco, serve i piatti della tradizione accompagnati da birre artigianali prodotte direttamente in loco.
Il pomeriggio è dedicato all’architettura d’avanguardia per scoprire il quartiere Confluence. Situato nel punto di incontro tra Rodano e Saona, questo ex sito industriale è stato convertito in un distretto moderno ed ecosostenibile, famoso per il suo design futuristico e per la presenza del Musée des Confluences.
Da non perdere è anche La Maison des Canuts, sulla collina della Croix-Rousse, un museo dedicato ai Canut, i tessitori di seta di Lione attivi nel XIX secolo. Vengono proposte visite guidate arricchite da vere dimostrazioni di tessitura nell’atelier a porte aperte, in cui è possibile osservare i procedimenti di lavoro del XIX secolo attraverso antiche macchine ancora funzionanti. Nel museo si ripercorre la storia dell’industria della seta a Lione, dal 1536 fino ai giorni nostri.
Un buon indirizzo per pranzare è la Brasserie Roseaux, dove gli chef Tabata e Ludovic Mey mettono in scena i grandi classici della cucina francese in un’atmosfera conviviale e raffinata, servendo le portate direttamente al tavolo di fronte agli ospiti. La dimora perfetta per il soggiorno è l’Hotel Phénix, una deliziosa struttura a quattro stelle adagiata sulle rive della Saona nel quartiere di Vieux Lyon. Ospitato all’interno di un elegante edificio d’epoca, l’hotel unisce il fascino d’altri tempi ai più moderni comfort. Attraversando semplicemente il ponte si raggiunge in pochi minuti a piedi la vivace Presqu’île, con i suoi teatri, le boutique e i famosi bouchons lionesi. Un punto di partenza strategico per vivere la città sia di giorno che di sera, rientrando poi nella quiete e nel calore di un’accoglienza raffinata.
O Día de los Muertos vai ser assinalado pelo restaurante Fuel by Chakall, situado no The Prime Energize Hotel & Spa, em Monte Gordo, no sábado, 31 de outubro, com um jantar temático inspirado nesta celebração de raízes latino-americanas. A iniciativa inclui um buffet com pratos de nomes alusivos ao mundo dos mortos, propostas gastronómicas do chef Chakall e uma atividade de pintura facial destinada aos participantes.
A experiência pretende associar a gastronomia à criatividade e ao ambiente característico da festividade, tradicionalmente dedicada à memória das pessoas falecidas, através de um menu que combina diferentes sabores com apresentações e designações temáticas.
Entre as propostas preparadas para a ocasião encontram-se o Ceviche Olhos de Monstro, o Lomo Saltado do Além, as Tortillas de los Muertos e os Churros com “Sangue de Frutas Vermelhas”.
Ceviche Olhos de Monstro e Churros com Sangue de Frutas Vermelhas no menu
O jantar temático apresenta uma seleção de pratos inspirados no imaginário do Día de los Muertos, com referências à gastronomia latina e à cozinha desenvolvida pelo chef Chakall.
O Ceviche Olhos de Monstro integra as propostas de entrada, enquanto o Lomo Saltado do Além e as Tortillas de los Muertos surgem entre as sugestões preparadas para a celebração.
Para a sobremesa, o restaurante apresenta Churros com “Sangue de Frutas Vermelhas”, numa combinação que associa um doce tradicional a uma apresentação inspirada na temática da noite.
Segundo a organização, o objetivo passa por proporcionar uma experiência gastronómica diferente, recorrendo a ingredientes e pratos associados às raízes latinas do chef Chakall, mas adaptados ao ambiente festivo da iniciativa.
Além do buffet, o restaurante disponibilizará uma atividade de pintura facial, ou face painting, permitindo aos clientes complementar a experiência com caracterizações relacionadas com a celebração.
A iniciativa destina-se tanto a adultos como a crianças, procurando proporcionar um momento de convívio entre familiares e amigos.
Jantar custa 35 euros e crianças até aos 12 anos têm desconto
O jantar realiza-se no sábado, 31 de outubro, no restaurante Fuel by Chakall, situado na Rua de Ceuta, n.º 4, em Monte Gordo, no concelho de Vila Real de Santo António.
A refeição será servida em regime de buffet, com um preço de 35 euros por adulto, não incluindo bebidas.
As crianças até aos 12 anos, inclusive, beneficiam de um desconto de 50% sobre o valor do jantar.
A organização informa que os lugares são limitados, sendo necessária reserva antecipada para participar na iniciativa.
As reservas podem ser efetuadas através do email: fuel.rsv@theprimehotels.com WhatsApp, pelo número 918 267 094, pelo telefone 281 001 306 ou aqui.
Hotel de Monte Gordo alia gastronomia, desporto e bem-estar
O Fuel by Chakall integra a oferta gastronómica do The Prime Energize Hotel & Spa, uma unidade de quatro estrelas localizada a cerca de 400 metros da praia de Monte Gordo.
O restaurante apresenta uma proposta que combina a cozinha algarvia com influências internacionais, integrando a componente gastronómica da oferta do hotel.
A unidade disponibiliza ainda atividades relacionadas com o desporto e o bem-estar, incluindo aulas de ioga, pilates, corrida e caminhadas, além de espaços específicos para praticantes de corrida e ciclismo.
O hotel dispõe também do Spa Energize Aqua, onde são realizados tratamentos inspirados em ingredientes naturais da região, nomeadamente a laranja algarvia e os sais marinhos.
Com o jantar dedicado ao Día de los Muertos, o Fuel by Chakall acrescenta à sua programação uma experiência gastronómica temática, associando sabores de inspiração latina, criatividade culinária e atividades destinadas a diferentes idades.
Uma experiência que combinou gastronomia de autor e música clássica ao vivo marcou a noite de 26 de outubro no AP Eva Senses, em Faro. Intitulada “Sinfonia na Cozinha”, a iniciativa reuniu representantes de empresas e instituições da cidade, que tiveram a oportunidade de conhecer os espaços gastronómicos do hotel e acompanhar a preparação de diferentes propostas culinárias.
O evento privado começou às 18:30 e teve como principal destaque a abertura da cozinha aos convidados, permitindo um contacto direto com o trabalho desenvolvido pela equipa liderada pelo chef Alberto Carvalho.
Ao longo da noite, a música interpretada por elementos da Orquestra do Algarve acompanhou um percurso pelos diferentes espaços de restauração do hotel, numa proposta que procurou estabelecer uma ligação entre a criação gastronómica e a expressão musical.
Orquestra do Algarve acompanha percurso gastronómico pelo hotel
A receção aos convidados decorreu no hall do AP Eva Senses, junto à entrada do Adão Bistro Bar, espaço de inspiração portuguesa criado pelo chef Alberto Carvalho.
O primeiro momento musical esteve a cargo de Vasco Ramalho, da Orquestra do Algarve, que interpretou peças em vibrafone durante a receção.
Os participantes foram recebidos com uma bebida de boas-vindas, que incluiu vinhos selecionados da Quinta de São Sebastião, propriedade do grupo AP Hotels & Resorts.
A experiência prosseguiu no quinto piso do hotel, onde se encontram o restaurante Harune, o Senses Bar e o Chef’s Table, espaços que integram a oferta gastronómica da unidade.
O percurso começou pelo Chef’s Table, uma sala destinada a jantares privados para grupos de seis a 12 pessoas, com vista sobre a Ria Formosa.
Neste espaço são disponibilizados menus de degustação acompanhados por harmonizações de vinhos, numa proposta dirigida a experiências gastronómicas em pequenos grupos.
Cozinha aberta aos convidados com pratos preparados em tempo real
O momento central da iniciativa decorreu no corredor de acesso à cozinha do hotel, onde os participantes puderam acompanhar a preparação de uma seleção de canapés distribuídos por três estações gastronómicas.
A primeira apresentou xarém de mariscos e alheira com dióspiro, enquanto a segunda reuniu bochecha em vinho tinto com puré trufado e peixe-galo com arroz de limão.
Na terceira estação foram preparados cremoso de bacalhau com espinafres e broa e magret de pato com batata-doce e laranja.
As diferentes propostas foram confecionadas em tempo real, permitindo aos convidados observar parte do processo de preparação e conhecer as combinações de ingredientes escolhidas pela equipa de cozinha.
A componente gastronómica foi acompanhada por um dueto de violino e violoncelo, interpretado por Alma Ramirez e Carolina Correia, ambas da Orquestra do Algarve.
As duas instrumentistas atuaram vestidas com fardas de cozinheiro, numa referência à ligação entre a música e a gastronomia que serviu de inspiração à iniciativa.
O ambiente foi preparado com iluminação reduzida, tons quentes e velas, procurando criar uma experiência que associasse os diferentes sabores à interpretação musical.
Restaurante Harune apresenta propostas para Natal e Ano Novo
O percurso terminou no restaurante Harune, situado no quinto piso do AP Eva Senses, com vista panorâmica sobre a Marina de Faro.
À chegada, os convidados foram recebidos pelo pianista residente Fernando Newton, que assegurou o acompanhamento musical deste último momento da noite.
Durante a sessão, o chef Alberto Carvalho apresentou as propostas gastronómicas do restaurante Harune e do Adão Bistro Bar, dando a conhecer os conceitos associados aos dois espaços.
A iniciativa serviu igualmente para apresentar os menus festivos preparados pelo hotel para as celebrações de Natal de 2026 e da passagem de ano de 2026 para 2027.
Os interessados podem consultar as propostas nas páginas dedicadas ao Natal 2026 e ao Réveillon 2026/2027, disponibilizadas pelo grupo AP Hotels & Resorts.
Com o evento “Sinfonia na Cozinha”, o AP Eva Senses reuniu representantes do tecido empresarial e institucional de Faro numa iniciativa que conjugou a apresentação da sua oferta gastronómica com atuações de músicos da Orquestra do Algarve.
A medida que el otoño se consolida, las noches continúan ganando terreno al día en toda España y la atmósfera de esta época del año deja una visibilidad excelente para la observación astronómica. El calendario lunar de noviembre de 2026 trae consigo una de las citas celestes más esperadas del trimestre con la llegada de la primera de las dos superlunas que despedirán el año, conocida popularmente como la Luna del Castor. Junto a ella, el mes ofrece noches de oscuridad idóneas para la observación, con dos lluvias de meteoros emblemáticas y varios encuentros planetarios visibles a simple vista.
¿Cuándo es la superluna de noviembre?
La luna llena de noviembre alcanzará su punto álgido el martes 24 de noviembre a las 15:53 horas (hora peninsular española). Estará posicionada astronómicamente en la constelación de Tauro. No se tratará de un plenilunio ordinario, sino de la primera superluna del tramo final del año. Este tipo de luna llena se da cuando el satélite coincide en una posición muy próxima a su perigeo (el punto de su órbita más cercano a la Tierra). Esta proximidad física hará que el disco lunar se perciba sensiblemente más luminoso y con un diámetro aparente algo mayor que la media.
Tradicionalmente recibe el nombre de Luna del Castor. Su denominación procede de las antiguas costumbres del campo en Norteamérica y Europa, ligadas a la época previa a las grandes heladas en la que se colocaban trampas para estos animales antes de que los pantanos y ríos se congelaran, permitiendo acopiar pieles gruesas y abrigadas para resistir el invierno.
Aunque el momento exacto de la fase se produzca por la tarde, la Luna podrá contemplarse con plenitud durante la noche del lunes 23 al martes 24 y la del martes 24 al miércoles 25. El mejor momento para observarla será al atardecer, cuando comience a emerger sobre el horizonte este coincidiendo con la puesta de sol.
El resto del calendario: fechas de cada fase lunar
A lo largo del undécimo mes del año, el ciclo lunar recorrerá sus cuatro fases principales según los cálculos astronómicos oficiales:
Cuarto menguante (1 de noviembre, a las 21:28 horas). El mes arranca con el satélite situado en la constelación de Cáncer, reduciendo progresivamente su superficie iluminada tras el plenilunio de finales de octubre.
Luna nueva (9 de noviembre, a las 08:02 horas). Situada en conjunción con el Sol sobre la constelación de Libra, la Luna dejará el cielo completamente a oscuras. Abrirá la mejor ventana del mes para la observación de objetos de cielo profundo como la galaxia de Andrómeda o cúmulos estelares.
Cuarto creciente (17 de noviembre, a las 12:48 horas). En la constelación de Capricornio, el disco lunar vuelve a mostrar la mitad de su cara iluminada en forma de "D", ganando presencia al anochecer.
Luna llena (24 de noviembre, a las 15:53 horas). La superluna del Castor alcanzará su plenitud, iluminando el firmamento antes de dar paso a la segunda superluna de finales de año.
Lluvias de estrellas en noviembre: Táuridas y Leónidas
Tras las Dracónidas de octubre, noviembre alberga dos citas meteóricas con dinámicas y comportamientos muy contrastados, favorecidas por los momentos de menor brillo lunar. Las Táuridas, originadas por los restos del cometa 2P/Encke, se dividen en dos ramas a lo largo del mes. Las Táuridas del Sur registrarán su máximo en torno al 4 y 5 de noviembre. Mientras, las Táuridas del Norte alcanzarán su pico hacia el 11 y 12 de noviembre.
Aunque su frecuencia de meteoros es reducida, destacan por producir bólidos lentos, densos y sumamente brillantes que pueden cruzar el cielo dejando estelas persistentes. Su segunda rama coincidirá de lleno con la oscuridad de la luna nueva del día 9, garantizando condiciones inmejorables de visibilidad.
A mediados de mes tomarán el relevo las Leónidas, una de las citas anuales clásicas, vinculada al cometa 55P/Tempel-Tuttle. Destacan por la velocidad de entrada de sus partículas en la atmósfera (superior a los 70 km/s), generando trazos finos, rápidos y luminosos.
Su punto álgido llegará en la madrugada del 17 al 18 de noviembre, con una tasa estimada de entre 10 y 15 meteoros por hora. Aunque coincide con el cuarto creciente, la Luna se ocultará bajo el horizonte en torno a la medianoche, dejando libre de resplandor la franja previa al amanecer.
Planetas y constelaciones visibles
El cielo de noviembre ofrecerá un desfile continuo de planetas según la hora de observación. Al anochecer, Venus y Mercurio se dejarán ver muy bajos hacia el suroeste a principios de mes. Saturno, por su parte, dominará las primeras horas de la noche.
Antes del amanecer, el protagonismo pasará a Marte y Júpiter, que se verán casi pegados el 16 de noviembre y recibirán la visita cercana de la Luna a principios y finales de mes. Además, el 25 de noviembre Urano alcanzará su punto más cercano a la Tierra, permitiendo localizarlo con prismáticos junto a las Pléyades (grupo de estrellas jóvenes muy brillantes en la constelación de Tauro que se pueden ver a simple vista).
Hacia la medianoche, constelaciones típicas del invierno como Tauro, Géminis y Orión comenzarán a asomar cada vez más temprano por el este, anunciando la llegada de la época más fría del año.
Recomendaciones para la observación
Para disfrutar de los eventos del cielo de noviembre desde cualquier punto de España, conviene seguir estas pautas prácticas:
A simple vista: no se necesita telescopio para contemplar la superluna del Castor, las conjunciones planetarias de madrugada ni las ráfagas rápidas de las Leónidas.
Uso de prismáticos: unos binoculares normales permitirán atenuar el exceso de brillo del plenilunio para apreciar el relieve de los mares lunares, identificar el cúmulo de las Pléyades la noche del 24 y localizar planetas más tenues.
El momento clave: para disfrutar del efecto óptico que hace lucir a la Luna más grande y con tonos dorados, conviene seguir su salida por el horizonte este al atardecer, cuando los elementos del paisaje permiten comparar su escala.
Está a pensar ir comer fora? Veja aqui algumas sugestões de menus a preços económicos.
Se tem um restaurante e pretende colocar aqui – de forma gratuita – o seu menu, envio-o no dia anterior ou, no máximo, até às 10h00 do dia a que se refere para: guiaalgarve@gmail.com.
Aberto de terça a sábado, das 12h00 às 15h00 (almoço); das 15h00 às 17h00 (petiscos/snacks) e das 19h00 às 22h00 (jantar) e ao domingo, das 12h00 às 15h00
O programa «Workshops e Degustações Fora da Casca» propõe três oficinas gratuitas sobre alfarroba durante novembro. As atividades decorrem no Mercado Municipal de Silves, na Casa-Museu João de Deus e na Quinta Pedagógica de Silves.
Foi detetado pela primeira vez um disco duplo em torno de uma estrela anã branca. A descoberta sugere que planetas podem sobreviver à morte da sua estrela e permite prever o fim do Sistema Solar.
Uma equipa de físicos usou as ondas sonoras que atravessam o Sol como quem faz uma ecografia, e conseguiu mapear as manchas solares que se escondem no lado que nunca vemos. Ao contrário da Lua, o Sol está sempre a rodar visto da Terra, mas, mesmo assim, só vemos metade dele de cada vez. Como demora 27 dias a dar uma volta completa, há tempo de sobra para acontecerem mudanças no lado que não vemos, mudanças que podem afetar diretamente a meteorologia espacial da Terra umas semanas depois. Agora, uma equipa de físicos liderada por Bibhuti Kumar Jha, do Southwest
Hay pocas cosas más agradecidas que una fuente de polenta caliente con queso fundido: si añadimos unas setas y dejamos que el horno haga su trabajo, tenemos una comida reconfortante para un día lluvioso de otoño. Además, cocinar polenta es fácil: harina de maíz, agua y sal. Podemos hacerla algo más suelta o más densa según la cantidad de líquido que añadamos.
A contagem regressiva para os shows do BTS no Brasil já começou! O grupo de K-pop traz a turnê mundial ARIRANG ao país, com apresentações previstas no Estádio MorumBIS, em São Paulo, nos dias 28, 30 e 31 de outubro de 2026.Para os fãs que pretendem viajar à capital paulista, o roteiro pode ir além dos shows e incluir uma imersão completa na gastronomia sul-coreana. Os bairros do Bom Retiro, da Liberdade e da Vila Mariana reúnem restaurantes que servem pratos tradicionais, como bibimbap, bulgogi e kimchi.
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Confira 10 lugares para experimentar a comida coreana:New Shin La Kwan
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por New Shin La Kwan (@newshinlakwan)Localizado no Bom Retiro, o New Shin La Kwan é uma opção para quem deseja experimentar o churrasco coreano. Entre os pratos tradicionais estão o bulgogi, preparado com carne marinada em molho de soja, alho e outros temperos, e o bibimbap, uma tigela de arroz servida com vegetais, carne e acompanhamentos variados.Endereço: Rua Prates, 343 - Bom Retiro. 2. Uri Omma Kimchi
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Uri Omma Kimchi | 우리 엄마 김치 (@uriommakimchi)Para quem acompanha os doramas, o kimbap e o tokbokki são pratos que aparecem com frequência nas produções sul-coreanas. No Uri Omma Kimchi, é possível encontrar essas duas opções: o kimbap, feito com arroz, carne e vegetais enrolados em alga marinha, e o tokbokki, preparado com bolinhos de massa de arroz servidos em molho picante.Endereço: Rua Três Rios, 244 - Bom Retiro. 3. Dogkebi
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por DogKebi/ Comida coreana (@dogkebi)O cachorro-quente coreano é uma alternativa para quem prefere lanches. A a receita leva salsicha e queijo no palito, envolvidos em uma massa empanada e frita, que forma uma camada crocante por fora.Endereço:Unidade Bom Retiro: Rua Três Rios, 110 - Bom Retiro.Unidade Liberdade: Rua dos Estudantes, 57 - Liberdade. 4. Seok Joung
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Seok Joung Restaurante (@seokjoungrestaurante)Para quem gosta de peixe, o Seok Joung oferece o Sesson Yannyon Gui, prato de pescada frita servida com molho picante, e também conta com especiarias como bulgogi, carne marinada com tempero adocicado, e bibimbap, prato à base de arroz, vegetais, carne e ovo.Endereço: Rua Correia de Melo, 135 - Bom Retiro. 5. Portal da Coreia
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por 대통ㅣPortal da Coreia (@portaldacoreia)No bairro da Liberdade, o Portal da Coreia é uma alternativa para quem deseja conhecer diferentes pratos da culinária sul-coreana. O cardápio reúne preparações como bulgogi, bibimbap, tteokbokki e ensopados apimentados.Endereço: Rua da Glória, 729 - Liberdade. 6. Garam
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por 레또 (@garamrestaurante)Para quem prefere sopas, o Garam oferece uma opção tradicional da culinária coreana: o galbitang, caldo preparado com costela bovina cozida, rabanete, cebola e outros ingredientes.Endereço: Rua Lubavitch, 93 - Bom Retiro. 7. Komah Restaurante
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Komah Restaurante (@komahrestaurante)Na Barra Funda, o Komah combina referências tradicionais da culinária coreana com uma proposta contemporânea. Entre as opções está o japchae, macarrão de batata-doce preparado com vegetais, e o kimchi bokumbap, arroz refogado com kimchi, conserva fermentada de vegetais presente nas refeições sul-coreanas.Endereço: Rua Cônego Vicente Miguel Marino, 378 - Barra Funda. 8. Wooza
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Wooza Boteco e Restaurante Coreano em São Paulo (@wooza.sp)Localizado na Vila Mariana, o Wooza oferece o mandu, bolinho tradicional coreano recheado com ingredientes como carne ou vegetais. A preparação é uma opção para quem deseja experimentar petiscos populares da culinária sul-coreana. Também oferece pratos como panqueca asiática, topokki, kimbap, bibimbap, frango crocante, dentre outros.Endereço: Rua Joaquim Távora, 1.374 - Vila Mariana 9. Oseyo
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Oseyo (@restaurante.oseyo)Na Vila Mariana, o Oseyo oferece o jeyuk bokkeum, prato preparado com carne suína refogada com vegetais e molho apimentado à base de gochujang, pasta fermentada de pimenta coreana. Oferece também bibimbap, bulgôgui, dak-gangjeong, dentre outros.Endereço: Rua França Pinto, 637 - Vila Mariana. 10. Churrascaria Cho Sun Gal Bi
Ver esse post no Instagram Um post compartilhado por Natasha Kim (@by.natashakim)Outra opção para churrasco coreano é a Churrascaria Cho Sun Gal Bi, com carnes preparadas na grelha instalada na própria mesa. A experiência inclui acompanhamentos tradicionais, conhecidos como banchan, servidos em pequenas porções.Endereço: Rua da Glória, 663 - Liberdade
Adela Balderas, doctora en ADE y profesora de la Universidad de Deusto y del Basque Culinary Center, publica El liderazgo se cocina. 10 lecciones de vida entre fogones, que recoge conversaciones con reconocidos chefs para descubrir cómo se construye la excelencia dentro y fuera de la cocina. Leer
Adela Balderas, doctora en ADE y profesora de la Universidad de Deusto y del Basque Culinary Center, publica El liderazgo se cocina. 10 lecciones de vida entre fogones, que recoge conversaciones con reconocidos chefs para descubrir cómo se construye la excelencia dentro y fuera de la cocina.