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Motiva registra lucro de R$ 750 milhões no 3º tri; avanço de 9,8% em um ano

A Motiva teve lucro líquido ajustado de R$ 750 milhões no terceiro trimestre, um crescimento de 9,8% sobre o resultado positivo de um ano antes, segundo balanço divulgado nesta quarta-feira (28) pela maior companhia de concessões rodoviárias do país ao mercado.

A companhia apurou um resultado operacional medido pelo Ebitda ajustado de R$ 2,5 bilhões, aumento de 13,4% sobre o apurado um ano antes, com a margem passando se mantendo praticamente estável, a 66,2%.

Analistas, em média, esperavam que a Motiva apresentasse lucro de R$ 627 milhões no terceiro trimestre e Ebitda de R$ 2,6 bilhões, segundo dados da LSEG.

Os números do trimestre incluem início da cobrança de pedágio em concessões rodoviárias da companhia no Paraná, São Paulo e Rio de Janeiro e foram beneficiados por uma base de comparação mais fraca com o mesmo período do ano passado diante do início em abril da gestão da rodovia Fernão Dias, entre São Paulo e Minas Gerais.

A receita líquida ajustada da Motiva cresceu 13,6% no terceiro trimestre sobre um ano antes, para R$ 3,8 bilhões, ante expectativas do mercado de faturamento de R$ 4,44 bilhões, segundo a LSEG.

A Motiva afirmou que a receita do trimestre foi apoiada ainda por “desempenho operacional na plataforma de Trilhos e por reajustes tarifários”. A companhia citou que conseguiu elevar receitas complementares em 23% no período, para R$ 92 milhões.

A companhia terminou setembro com alavancagem financeira ajustada de 3,2 vezes ante 3,6 vezes reportados no mesmo período do ano passado.

CNT: Das 10 melhores rodovias do país, 9 são da iniciativa privada

 

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Maquinistas espanhóis mantêm greve na Renfe

O Semaf decidiu não cancelar a paralisação de 24 horas já convocada, citando o bloqueio dos acordos de segurança ferroviária. Cerca de 6.000 maquinistas são abrangidos.

© ISMAEL HERRERO/EPA

Num comunicado, o sindicato acrescentou que pretende agir com prudência quanto às causas do acidente, evitando especulações
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19h. Parlamento aprovou voto de pesar pelo acidente Espanhol

O voto apresentado por Aguiar Branco foi aprovado por unanimidade e o Governo associou-se à homenagem, cumprindo 1 minuto de silêncio no final do debate do OE 2027, aprovado na generalidade.

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Il guasto del sistema di sicurezza e gli errori della sala di controllo: i 17 minuti del disastro ferroviario in Spagna

Un errore umano, mentre il sistema di segnalamento computerizzato era finito in tilt. È questa la pista, ormai consolidata, seguita da investigatori e autorità per spiegare il secondo grave incidente ferroviario che ha colpito la Spagna. Lo scontro lungo la linea Alta velocità nei pressi di Urda, vicino a Toledo, è arrivato in un momento in cui le strutture elettroniche che accompagnano in convogli, capaci anche di fermarli in caso di anomalie lungo la tratta, erano andate in tilt. Tant’è che a indirizzare i loro spostamenti erano direttamente i dipendenti di Adif addetti al centro di controllo del traffico di Atocha.

L’arco temporale in cui si è generato il disastro è durato 17 minuti. Tutto inizia alle 8.30. In quel momento il sistema informatico LZB, che controlla rete spagnola dell’Alta velocità, smette di funzionare. Alcuni treni si arrestano sulla linea. La sala di controllo, a quel punto, prende il comando gestendo manualmente il tutto: si tratta di decisioni cruciali, che solitamente prevedono l’ordine di viaggiare al massimo a 40 km/h, la cosiddetta “marcia a vista”.

Sei minuti dopo, secondo quanto hanno spiegato le autorità spagnole, il controllore – che aveva accanto un collega e un supervisore – dà il via libera ad alcuni treni affinché riprendano a viaggiare “normalmente”, non imponendo il limite di velocità. In quell’istante, inizia la tragedia. Il treno di Renfe si trova a 25 chilometri dall’Iryo, fermo sui binari come da notifica inviata. In diciassette minuti copre quella distanza, mentre il convoglio tamponato continua a stazionare nello stesso punto con un semaforo rosso davanti.

Così il Renfe arriva sul lungo del tamponamento a una velocità ancora sconosciuta ma che in quel tratto può essere anche di 200 chilometri orari. Eppure, viene spiegato, la sala di controllo avrebbe comunque dovuto vedere l’Iryo fermo sui binari, motivo per il quale resta al momento “inspiegabile” il via libera concesso al Renfe e il buco temporale durante il quale nessuno si è accorto di quanto stava per avvenire.

“La decisione di riprendere il traffico, senza che il sistema sia stato ripristinato, spetta alla centrale operativa ed è stata la centrale operativa, tramite i suoi operatori, in circostanze che, dal nostro punto di vista, sono inspiegabili”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente. Il tilt del sistema automatizzato quindis si è mescolato con l’errore umano provocando un raro tamponamento: questo tipo di incidenti, infatti, è uno dei meno frequenti proprio grazie ai sistemi di sicurezza installati sui binari che arrivano anche a imporre una frenata automatica in caso di ostacolo. In questo caso, però, erano fuori uso e il comando errato della sala di controllo ha reso inevitabile l’impatto.

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México expresa condolencias por accidente ferroviario en España

Ciudad de México, 28 oct (Prensa Latina) La Cancillería de México expresó hoy sus condolencias al pueblo y Gobierno de España “por el lamentable accidente ferroviario ocurrido en Urda, Toledo”, con saldo hasta el momento de más de 60 fallecidos.

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15h. Falha humana na origem do acidente em Espanha

A informação foi confirmada pelo Ministro dos Transportes espanhol, Óscar Fuente. E ainda, Flávio Bolsonaro já aterrou nos Estados Unidos, depois de ter fugido do Brasil por estar a ser investigado.

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Os relatos de quem sobreviveu ao acidente de comboios

Passageiros descrevem travagem "tremenda" e "brutal", malas a caírem e pessoas projetadas: "Estive 4 a 5 segundos no ar". Sobreviventes — os "heróis" — ajudaram vítimas e saírem pelas janelas.

© Anadolu via Getty Images

Dois comboios de alta velocidade chocaram perto de Toledo provocando pelo menos 50 mortes e mais de 170 feridos
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Spagna, incidente tra due treni dell’alta velocità: “Almeno 39 morti e 150 feriti”. Vagoni precipitati, è la stessa linea della strage di gennaio

Almeno 39 morti, oltre 150 feriti (di cui cinque molto gravi) e diversi vagoni precipitati nella scarpata. Questo il primo bilancio secondo Sky News di un incidente ferroviario tra due treni ad alta velocità in Spagna: la pista più plausibile è quella dell’errore umano. La società di gestione delle infrastrutture Adif ha sospeso il servizio sulla linea ad alta velocità tra Madrid e Andalusia dopo quanto accaduto, come annunciato dalla stessa azienda statale sui social media. “Il servizio sulla linea ad alta velocità Madrid–Andalusia è attualmente interrotto a causa di uno scontro tra due treni”, si legge nel messaggio. L’incidente è avvenuto al chilometro 118, tra le città di Mora, Orgaz e Urda (Toledo), poco dopo le 9:00 del mattino. Ha coinvolto un treno ad alta velocità Renfe AVE, partito da Madrid alle 8:00 e diretto a Siviglia, e un treno Iryo. Si tratta dell’Iryo 7076 con 146 passeggeri più un neonato e l’AVE 2080 con 397 passeggeri a bordo. Iryo è il marchio dei treni operati da Ilsa, consorzio composto da Ferrovie dello Stato International (51%), Air Nostrum e Globalvia.

Secondo fonti tecniche consultate da ilfattoquotidiano.it presenti sul posto, il treno Iryo (FS International) era fermo a un segnale vicino alla stazione di Toledo, su indicazioni di Adif, per degradazione del sistema di segnalamento. Il gestore (Adif) stava dando le prescrizioni a tutti di andare a 40 km/h proprio per il problema sul sistema di segnalamento. A un certo punto il treno Ave di Renfe è arrivato e ha provocato l’uscita dai binari: la pista privilegiata è un errore umano di un membro di Adif che – fornendo istruzioni ai treni – non ha calcolato che in quel tratto c’era ancora fermo un treno, come da istruzioni della stessa Adif. Le carrozze precipitate sono del treno Iryo. Il governo ha cancellato la propria agenda prevista per oggi.

Quattro dei vagoni coinvolti sono deragliati e sono precipitati in un terrapieno. “Potrebbe essere più grave di quello di Adamuz”, riferiscono fonti a El Pais. Il riferimento è all’altro grave incidente che a gennaio ha coinvolto l’alta velocità, quando due treni si sono scontrati nei pressi della stazione di Adamuz, vicino Cordoba, provocando 45 morti (39 viaggiavano sul treno Alvia e 6 sul treno Iryo) e 112 feriti, di cui 24 gravi e cinque minorenni. In quel caso un treno Iryo era deragliato, scontrandosi con un treno Alvia.

“Seguo con profonda preoccupazione le notizie del tragico scontro tra due treni avvenuto a Toledo, in Spagna, che ha provocato vittime e feriti. Il nostro Consolato Generale a Madrid è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e fornire tutta l’assistenza necessaria”. Ad affermarlo in un post su ‘X’ è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in merito allo scontro tra due treni di alta velocità sulla linea tra Madrid e Siviglia. “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, ai feriti, al Re Felipe VI, al Governo e a tutto il popolo spagnolo, cui esprimo la mia vicinanza in questo terribile momento di dolore“, sottolinea Tajani.

Il Primo Ministro Pedro Sánchez si è detto “sconvolto dal grave incidente ferroviario di Toledo. Rimango in costante contatto con il Ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e con il presidente di Castilla-La Mancha. I servizi di emergenza stanno lavorando sul campo per assistere le persone colpite e garantirne la sicurezza, in coordinamento con tutte le amministrazioni coinvolte. Il mio affetto, la mia solidarietà e il mio sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie”, ha scritto Sanchez.

“In queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo”. Ha invece affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso”, aggiunge.

Intanto la compagnia ferroviaria Iryo ha confermato che uno dei suoi treni è rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto questa mattina nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, annunciando l’attivazione di “tutti i protocolli di emergenza”. “Questa mattina il nostro treno 6076, in viaggio da Madrid a Siviglia, è rimasto coinvolto in un incidente nei pressi di Urda, al chilometro 118″, ha riferito la società in una nota, precisando di essere al lavoro “in stretta collaborazione con le autorità competenti per gestire la situazione”. Iryo ha inoltre annunciato la cancellazione di tutti i collegamenti in partenza dalla stazione madrilena di Atocha e diretti verso il corridoio ferroviario ad alta velocità della Spagna meridionale. “Al momento non è possibile prevedere quando il servizio sarà ripristinato”, ha spiegato la compagnia, assicurando che continuerà a fornire aggiornamenti attraverso i propri canali ufficiali.

Pochi minuti dopo l’incidente sulla linea Madrid-Siviglia, il Ministro dei Trasporti Óscar Puente sarebbe dovuto esser presente all’apertura del Forum Mondiale delle Infrastrutture a Madrid. Ha ricevuto la notizia mentre stava salutando gli organizzatori dell’evento nella Facoltà di Ingegneria Civile, Canali e Porti del Politecnico, da dove si è allontanato in fretta, visto l’incidente che ha coinvolto la ferrovia ad alta velocità.

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