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Versace volta à alta-costura após 10 anos com estreia de Pieter Mulier

Após um hiato de dez anos, a Versace anunciou oficialmente o seu retorno no calendário da Semana de Alta-Costura de Paris, em janeiro de 2027. O evento, que está previsto para acontecer entre os dias 25 e 28, marcará a estreia do estilista belga Pieter Mulier. As informações são da WWD.

Dono de um currículo de peso, construído ao lado de Raf Simons e em departamentos de estilo como os de Jil Sander, Dior e Calvin Klein, o designer é conhecido por sua estética refinada e escultural, além da contribuição de sucesso na revitalização da Alaiä.

O retorno, no entanto, não é novidade para a indústria. Nos últimos meses, Lorenzo Bertelli, presidente executivo da marca, já havia antecipado essa movimentação.

Mulier chegou à grife em julho de 2026, sucedendo nomes potentes na história recente da etiqueta, como Donatella Versace e Dario Vitale. Sua estreia simboliza um novo capítulo na Versace, sob a gestão estratégica do Grupo Prada.

Pieter revelou seu primeiro modelo da Atelier Versace, sendo estrelado por Nicole Kidman, que usou um vestido assimétrico de renda preta na estreia de “Da Magia à Sedução 2”, em Los Angeles, em agosto.

Confira:

As brasileiras no desfile da Schiaparelli na Alta-Costura de Paris

 

 

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Le 6 giacche da comprare per l’autunno-inverno 2026/27: dal trench alla Napoleon, dal caban alla pelle scamosciata. I modelli di tendenza e come copiare i look delle sfilate a prezzi accessibili

In autunno è spesso difficile trovare la giacca ideale, quella che riesca a proteggere dalle prime giornate grigie, senza però risultare troppo pesante. Anziché ricadere sempre sul solito chiodo in pelle, le passerelle dell’autunno-inverno 2026/27 propongono valide alternative per sfidare la prima ondata di freddo dell’anno, tra rivisitazioni di alcuni classici, capi tecnici per affrontare vento e pioggia e capispalla ispirati alle uniformi militari. Fra le giacche mostrate in sfilata, FQ Magazine ha individuato i modelli di mezzo peso funzionali e di tendenza per questo autunno-inverno.

Il trench

In passato parte dell’uniforme militare britannica, il trench (o meglio, il trench coat, letteralmente “cappotto da trincea”) è diventato nel tempo simbolo di praticità ed eleganza, anche grazie a dive del calibro di Audrey Hepburn, che lo ha consacrato a icona indossandolo in Colazione da Tiffany. Attualmente, è uno dei capispalla più utilizzati per la mezza stagione, oltre a essere molto presente nelle sfilate di questo autunno-inverno 2026/27.

Primo fra tutti, è Burberry – il brand che ha contribuito alla sua creazione nella versione che conosciamo noi oggi – a portarlo in passerella, in misura lunga con quadri o volant sul revers e in versione corta. Non solo, dunque, un capo intramontabile, ma anche una delle tendenze della nuova stagione, attualmente presente in tutti i negozi.

Mango lo propone in lungo in 100% cotone con abbottonatura doppiopetto e taglio dritto. Ancora doppiopetto, ma taglio morbido per il trench di Alcott, sempre in misura lunga; taglio corto e ampi revers, invece, per il modello di Zara.

Il k-way

Per le piovose giornate della mezza stagione, la scelta più indicata si rivelerà il k-way, un capo pratico, figlio della macro-tendenza della moda sportiva che, però, può essere anche declinato in chiave chic.

A partire dalle passerelle, in cui il k-way è stato reinterpretato da brand dallo stile raffinato, come Tod’s, in versione lunga e senza zip, come un mantello che scivola sul corpo. Similmente, il marchio di BasicNet K-Way – emblematico se si parla dell’omonimo capospalla – oltre ai classici modelli, ne propone uno lungo fino a metà polpaccio con vestibilità oversize.

Seguono anche altri brand, suggerendo diversi modelli di giacche idrorepellenti: in corto per Only, con il suo impermeabile con zip e cappuccio in tinta unita, ma anche per Parfois, con la sua versione con bottoni, colletto e stampa a quadri.

1 / 7

Zara

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Mango

3 / 7

Alcott

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Tod's

5 / 7

Parfois

6 / 7

Only

7 / 7

K-Way

La giacca in pelle scamosciata (o “suede”)

Quando non piove, è un altro il capospalla in cima alle proposte di questa stagione: la giacca in pelle scamosciata (o “suede”). Che si tratti di un blazer, di una giacca corta o di un cappotto, l’importante è che sia in pelle scamosciata, lavorazione che domina le tendenze del momento, soprattutto se declinata in marrone.

In passerella, Max Mara porta un blazer lungo color caramello in questo materiale, abbinato a un look sui toni del nero e del marrone. Tra le grandi catene, è H&M a suggerire un cappotto in vera pelle scamosciata marrone con colletto e bottoni, mentre da Zara e Stradivarius si possono trovare due giacche corte dall’effetto suede con collo alto, rispettivamente in color cammello e cioccolato.

La giacca Napoleon

È corta, senza revers e chiusa con l’ausilio di alcuni alamari: si tratta della giacca Napoleon, il capospalla ispirato all’uniforme dell’ufficiale francese. Da Michael Jackson a Freddie Mercury, fino a Kate Moss, sono molti i personaggi che in passato sono stati affascinati da questa giacca opulenta e dal forte carattere. Oggi la giacca Napoleon si trova nuovamente in cima alle tendenze di stagione e domina le passerelle dell’autunno-inverno 2026/27.

Un caso particolarmente evidente è quello del brand Khaite, che porta in sfilata una giacca corta con tre grandi alamari che uniscono le due estremità del capo. Un modello così popolare che non ha tardato ad approdare all’interno delle proposte dei marchi low cost. Da Two Way se ne può trovare una versione in finta pelle color bordeaux con chiusura asimmetrica abbottonata da quattro alamari dal dettaglio argentato, mentre Bershka e Reserved suggeriscono due modelli in nero con alamari tono su tono.

1 / 8

Stradivarius

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Zara

3 / 8

H&M

4 / 8

Max Mara

5 / 8

Khaite

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Bershka

7 / 8

Reserved

8 / 8

Two Way

La giacca stile Barbour in pelle

Per antonomasia, con il nome “Barbour” si intendono tutte quelle giacche che si ispirano all’iconico modello dell’omonimo marchio: cappotti dal taglio dritto e dal tessuto cerato con colletto in velluto a costine o con un’altra texture diversa dal corpo del capospalla. Quest’anno, però, il tessuto cerato viene sostituito dalla pelle, per un risultato di maggiore impatto visivo e allineato alle tendenze di stagione.

Nelle passerelle dell’autunno-inverno 2026-27 sono infatti molti i marchi che hanno deciso di ispirarsi a questo capospalla, ad esempio MM6 Maison Margiela con il suo cappotto in pelle a metà coscia dal taglio dritto e dettaglio in (finta)pelliccia sul cappuccio. D’altro canto, a questo classico rivisitato si sono ispirate anche le grandi catene.

Tra queste c’è Ovs, che all’interno della linea Piombo inserisce un cappotto in vera pelle dalla lunghezza media e dal taglio regular con abbottonatura nascosta e colletto e polsini in velluto a coste. Una versione ancora più versatile è invece suggerita da H&M e Stradivarius: si tratta, in entrambi i casi, di una giacca in finta pelle con colletto in eco pelliccia con la possibilità di essere indossata anche in modalità eco pelliccia con colletto in finta pelle, trattandosi di un modello double-face.

Il caban

Tra le tendenze di questa stagione, il caban è la terza giacca a ispirarsi alle uniformi militari: nasce infatti come capospalla della marina, per poi inserirsi prima nel guardaroba quotidiano maschile e poi in quello femminile. Si tratta di un cappotto doppiopetto dal taglio corto e ampi revers a v ed è uno dei capi più utilizzati per ripararsi dalla brezza autunnale in contesti casual diurni.

Questo capo tradizionale è stato reinterpretato dalle passerelle dell’autunno-inverno 2026/27, in cui talvolta il caban è accollato e presenta un colletto in alto, come il modello in nero nella sfilata di Ermanno Scervino con stampa in rilievo, bottoni dorati e collo in pelliccia. Allo stesso modo, il caban in misto lana di Motivi è nero, corto e con collo in finta pelliccia. Dalla vestibilità rilassata, in cachemire e in colorazione verde bosco è invece la proposta di Falconeri, mentre quella di Fracomina è in misto lana ed è declinata in color caramello.

1 / 8

H&M

2 / 8

Ovs

3 / 8

MM6 Maison Margiela

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Stradivarius

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Motivi

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Falconeri

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Fracomina

8 / 8

Ermanno Scervino

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Nike para el día en que guardas las sandalias: cuatro zapatillas que no llegan a 100 euros y una baja un 49%

Fachada de tienda con letrero NIKE blanco sobre marco negro, puerta abierta y maniquíes con ropa deportiva.

¿En qué momento exacto dejaste de ponerte sandalias este año? Casi nadie lo decide. Un día amanece con la acera mojada y el pie pide algo cerrado. Para ese día, las Nike Vomero 18 son ahora mismo el mejor argumento que tiene Amazon.

No son las únicas Nike que salen ahora a cuenta, aunque no todas por lo mismo. Hay rebajas de verdad y hay precios que simplemente ya eran buenos. No es lo mismo, pero las dos cosas pueden valer la pena cuando el armario de verano se cierra.

Zapatillas de running Nike Vomero 18 para mujer, en negro y crema

Zapatillas de running Nike Vomero 18 de mujer en negro con suela blanca y detalles crema

Las Vomero 18 son las zapatillas de Nike para rodar muchos kilómetros con el pie mullido. Son las de las tiradas largas del domingo y las de los días en que las piernas llegan cansadas a la segunda vuelta al parque.

Están pensadas para asfalto y llevan dos capas de espuma en la entresuela: una muy blanda arriba y otra con más rebote debajo. En la práctica pisas blando, pero sin esa sensación de hundirte cuando empujas para avanzar. La suela tiene un dibujo pensado para que el paso ruede del talón a la punta sin tirones.

Ahora están un 49% más baratas y nunca habían costado tan poco en Amazon. Es la rebaja grande del día, y en unas zapatillas de este tipo de amortiguación no es algo que se vea a menudo.

El color también juega a favor en esta época. El negro con suela blanca y toques crema aguanta el barro de octubre mucho mejor que los tonos claros del verano. Si lo tuyo son las series rápidas en pista, buscarás algo más seco, pero para sumar kilómetros a ritmo cómodo cumplen como un diez.

Zapatillas de entrenamiento Nike Air Max Alpha Trainer 6 en negro y antracita

Zapatillas de entrenamiento Nike Air Max Alpha Trainer 6 de hombre en negro y gris antracita

Correr y levantar peso piden calzado distinto, y quien hace las dos cosas con el mismo par acaba notándolo en los tobillos.

Las Air Max Alpha Trainer 6 son de sala. Sujetan el pie y lo mantienen estable en sentadillas, saltos y circuitos, que es justo donde unas zapatillas de correr blandas se tambalean. La parte de arriba es de malla, así que respiran cuando la clase del jueves aprieta.

Bajan un 40% y es lo más barato que han estado en los últimos tres meses. Para alguien que va al gimnasio tres tardes por semana, es de esas compras que vas a hacer igual tarde o temprano. En negro con gris antracita, además, se disimulan con unos vaqueros a la salida.

Zapatillas de running Nike Pegasus 41 en negro y blanco

Zapatillas de running Nike Pegasus 41 en negro con logotipo blanco y gris antracita

Si las Vomero son para ir despacio y lejos, las Pegasus 41 son las de todos los días: 5 o 10 kilómetros antes de trabajar sin pensar mucho en lo que llevas en los pies. Llevan dos cápsulas de aire, una delante y otra en el talón, que dan una pisada con algo más de chispa.

Aquí no hay chollo que contar. Rondan su precio habitual de los últimos meses y entran porque se quedan por debajo de los 100 euros. Para unas Pegasus, que llevan tantas versiones como indica su número, es un buen sitio donde estar.

Zapatillas Nike Court Vision Lo en negro y blanco

Zapatillas casual Nike Court Vision Lo de hombre en negro con logotipo y suela blancos

Para cuando no toca correr. Las Court Vision Lo beben del baloncesto de los ochenta. Tienen piel y piel sintética que se ablanda con el uso, piezas de ante y perforaciones en la puntera para que el pie no se cueza en la oficina.

En negro con blanco van con vaqueros, chinos y casi todo lo que saques del armario en noviembre. Se quedan por menos de 55 euros, lo más barato del último mes.

La que se lleva el otoño

Si corres y solo vas a comprar un par, que sean las Vomero 18: ahora cuestan menos que las Pegasus y son las que te dejan el pie mullido en las tiradas largas. Y si no corres, las Court Vision son el par que vas a gastar de lunes a domingo hasta que vuelvan las sandalias.

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BTS no Brasil: veja ideias de looks e truques de styling para o show

A contagem regressiva para o retorno do BTS aos palcos brasileiros já começou. O grupo se apresenta no estádio do MorumBis, em São Paulo, nos dias 28, 30 e 31 de outubro, como parte da turnê mundial batizada de “ARIRANG”.

Para os fãs, o ritual de preparação vai muito além de ter todos os maiores sucessos na ponta da língua; vestir-se para a aguardada performance é parte fundamental da experiência, afinal a moda também é uma linguagem direta de carinho, conexão e pertencimento.

Com parte da equipe já na capital paulista, a busca pelo visual perfeito aumenta. Para inspirar quem quer expressar a energia sem abrir mão do conforto, confira abaixo ideias de tendências e truques de styling que podem dar um up na produção. Veja fotos na galeria acima.

Atitude e volume no mood urbano

Se existe uma estética que conversa perfeitamente com a identidade visual do K-pop, é o streetwear. Peças com caimento oversized garantem não apenas um visual moderno e cheio de presença, mas também a liberdade de movimento necessária para dançar a noite toda.

A aposta da vez fica por conta das calças cargo volumosas, jaquetas esportivas de nylon e camisetas com gráficos marcantes. O segredo aqui é brincar com sobreposições e misturar proporções para criar uma produção cheia de personalidade.

Cores da turnê

As cores escolhidas para o look também dizem muito sobre o momento do grupo. O vermelho, que marca a identidade da atual fase da banda, surge como uma escolha vibrante para quem deseja um ponto de atração imediato, seja em um casaco impactante ou em detalhes como lenços e maquiagem.

Por outro lado, o roxo e suas variações, como o lilás e o magenta, continuam sendo o abraço simbólico da fanbase. Usar essa cartela é um aceno direto à história construída entre o BTS e seus admiradores. É possível combinar esses tons intensos com a sobriedade do preto, do branco ou do jeans tradicional.

O jeans e a jaqueta de couro

O denim nunca sai de moda, mas ganha um toque especial para a maratona de shows. A ideia é investir em calças com recortes assimétricos, texturas diferenciadas e modelagens bem amplas, perfeitas para harmonizar com crop tops coloridos ou camisetas estilizadas.

Se a intenção for adicionar um toque rocker e urbano ao visual, a jaqueta de couro é o investimento certeiro. Modelos amplos funcionam muito bem quando contrastados com saias ou vestidos leves, enquanto as versões tradicionais formam a dupla perfeita com tênis e jeans para uma proposta mais casual.

Camisetas estampadas nunca falham

Camisetas com estampas, ilustrações e referências ao universo pop são perfeitas para deixar o look com mais personalidade. Versátil, a peça combina com tudo, de shorts e jeans amplos a saias e sobreposições, funcionando como ponto de partida para diferentes produções.

Renda para texturas diferentes

Saias, shorts e blusas com detalhes em renda são ótimas opções para explorar uma estética que mistura romantismo e atitude. Para criar esse contraste na produção, vale sobrepor peças rendadas a camisetas estampadas ou apostar em transparências, trazendo ainda mais personalidade e atitude ao look.

Detalhes futuristas e truques de styling

Os acessórios são os responsáveis por arrematar a produção. A estética futurista ganha força por meio de correntes prateadas, anéis, cintos metalizados e brincos de destaque.

Outro truque simples de styling que transforma a produção é o uso estratégico de lenços e gravatas. Amarrados na cintura, presos na alça da bolsa, usados no cabelo ou no pescoço, eles adicionam uma camada extra de estilo de forma prática e estilosa.

Lembre-se: conforto em primeiro lugar

Enfrentar longas horas de espera e curtir o show do começo ao fim exige escolhas inteligentes nos pés e nos ombros. Tênis com bom amortecimento e botas de solado macio são os melhores aliados para aguentar a maratona sem perder o estilo.

Para carregar os essenciais, as bolsas transversais e compactas são imbatíveis: deixam as mãos livres para segurar a lightstick e garantem que nada atrapalhe a movimentação durante as músicas mais animadas.

Relembre o que cada integrante do BTS fez durante pausa de 4 anos

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Cuando las palabras se convierten en tejido: el encuentro entre Simorra y Textil Teranyina

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En un pequeño taller de Ciutat Vella, en Barcelona, el telar manual ha pasado de ser una técnica a convertirse en una manera de entender un oficio. Su nombre, Textil Teranyina, hace referencia a una red de hilos entrelazados, como los que dan forma a un tejido. Fundado en 1987 por Teresa Rosa Aguayo, el taller lleva casi cuatro décadas reivindicando el valor de la artesanía, el conocimiento y el tiempo que requiere cada creación. Una filosofía que conectó con Simorra y que dio lugar a una colaboración para desarrollar uno de los tejidos de su colección otoño/invierno Texere.

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Milán acoge exposición sobre la relación de Salvador Dalí con la moda

Roma, Italia, 28 oct (Prensa Latina) El Palacio Real de la ciudad italiana de Milán acoge hoy la exposición Dalí y la moda, que explora los vínculos entre el artista español Salvador Dalí, el diseño, la ropa y su colaboración con creadores del sector.

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Stylist de Marília Mendonça revela bronca que tomou da cantora

A stylist Flavia Brunetti falou sobre o período em que trabalhou com a cantora Marília Mendonça (1995-2021) — de quem cuidou da imagem e compôs os looks desde o começo da carreira.

À CNN Brasil, ela relatou que aprendeu muito com a Rainha da Sofrência e relembrou um dos momentos em que descobriu que a sua insegurança não era compatível com as impressões da sertaneja.

Flavia disse que o caso aconteceu quando a cantora deixou de responder suas mensagens durante duas semanas. “E a gente se falava todos os dias, trocávamos mil referências“, contou.

Ela pensou que Marília poderia estar brava com ela, que seria demitida ou que alguma outra coisa tinha acontecido.

“Ela estava em Goiânia e eu em São Paulo. Um dia liguei a internet e vi que ela tinha gravado um clipe com a Luísa Sonza. E, apesar de estar vestida com uma roupa que deixei preparada — deixava muitos looks editados no armário para essas gravações —, pensei: ‘Ela gravou com a Luísa Sonza e não me mandou uma mensagem'”, contou.

Depois do ocorrido, as duas se encontraram na gravação do clipe da música “Esqueça-me Se For Capaz”, parte do projeto “As Patroas”, desenvolvido ao lado das cantoras Maiara & Maraisa.

“Ela entrou na sala de reunião, foi perguntar uma coisa para mim e eu retornei: ‘Se você me respondesse, saberia o que está me perguntando’. E foi uma fala minha totalmente gratuita, uma raiva que ela não fazia ideia do que estava acontecendo”, relatou.

E continuou: “Na frente de todo mundo, ela falou assim: ‘Se não te liguei e estou aqui hoje sem te perguntar, é porque eu confio em você. O que você decidiu, está decidido’. Minha cara foi no chão. Eu não sabia onde me enfiava. A insegurança era minha, não dela”.

A stylist disse que usa essa situação em suas palestras para mostrar que, muitas vezes, as inseguranças não se concretizam. “Esse foi o maior aprendizado que tive com ela”, concluiu.

Marília Mendonça é homenageada com coleção de óculos e relógios; veja

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Paul Smith cumple 80 años en lo alto de la moda: “Sigo vistiendo a gente muy famosa, pero pienso en ellos como personas normales”

Durante la tarde del sábado 5 de septiembre, por la tienda insignia de la firma Paul Smith, en el elegante barrio de Mayfair en Londres, pasaron el director de un museo nacional de Noruega, un arquitecto que tenía entre manos el diseño de un nuevo aeropuerto y varios visitantes más de Atenas, Toronto, Ciudad de México y lugares diversos de Estados Unidos. A todos los atendió un señor alto y espigado, de unos 80 años, elegante en su traje de chaqueta, con estilosas gafas y melena revuelta. Ninguno se enteró de que era el mismísimo Smith, el decano de la moda británica, que en la cumbre de su fama y éxito no se resiste a seguir despachando clientes, como un eterno Saturday boy (así se ha llamado siempre al estudiante de refuerzo que contratan los comercios para la tarde más atareada de la semana) que disfruta con el contacto humano.

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© Manuel Vázquez (EL PAÍS)

Mosaico de imágenes para retratar a Paul Smith en uno de los salones de la gran 'suite' que lleva su nombre en el Brown’s Hotel de Londres.
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