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TSE decide que agressão contra a mulher pode tornar candidato inelegível

O TSE (Tribunal Superior Eleitoral) decidiu por unanimidade que condenações por lesão corporal contra a mulher podem implicar inelegibilidade por se enquadrarem na categoria de crimes contra a vida.

Na sessão plenária desta quinta-feira (29), a Corte também fez um apelo ao Congresso Nacional para que alterassem com urgência a legislação eleitoral, de forma que ela passe a prever expressamente a inelegibilidade de pessoas condenadas por crimes de violência contra a mulher.

O entendimento foi firmado durante o julgamento de um recurso sobre a candidatura de João Francisco de Assis Neto, conhecido como Dr. João Neto, que pretendia disputar uma vaga de deputado federal por Alagoas nas eleições de 2026. Os ministros negaram o recurso e mantiveram a decisão do tribunal regional, que havia barrado a candidatura.

Relator do caso, o ministro Dias Toffoli afirmou que a decisão não cria uma nova regra de inelegibilidade, mas define como deve ser aplicada uma previsão que já existe na lei, que impede a candidatura de pessoas condenadas por determinados crimes, entre eles os crimes contra a vida. Segundo ele, condenações por lesão corporal contra a mulher podem se enquadrar nessa previsão.

Toffoli argumentou a favor de sua posição com base em mudanças na legislação feitas em 2024, que aproximaram as definições legais de feminicídio e de lesão corporal contra a mulher por razões de gênero. Segundo o ministro, esse avanço na lei deve ser considerado na análise dos casos de inelegibilidade.

“Aqui não se está a criar uma nova causa de inelegibilidade nem a incluir por analogia um delito não encontrado ali, mas trata-se de definir o alcance material da categoria dos crimes contra a vida mediante o mesmo mérito interpretativo utilizado pelo TSE”, disse.

A decisão foi acompanhada por todos os ministros. O ministro Sebastião Reis Júnior, por exemplo, afirmou que o tribunal não poderia separar a agressão física contra mulher do risco à vida, pois estaria subestimando a “real dinâmica da violência”.

O ministro Floriano de Azevedo Marques concordou e afirmou que o feminicídio normalmente acontece somente após uma série de agressões.

Durante os votos e discussões, o ministro Ricardo Villas Bôas Cueva propôs que o TSE encaminhe um apelo à Câmara dos Deputados e ao Senado para que o Congresso atualize a Lei de Inelegibilidades.

A ideia é incluir de forma explícita na legislação a proibição de candidatura para pessoas condenadas por violência contra a mulher, de forma que o entendimento fixado hoje pelo TSE deixe de ser apenas uma jurisprudência e passe a ser lei.

Um projeto de lei complementar que prevê a inelegibilidade de pessoas condenadas por crimes de violência doméstica e familiar contra a mulher já tramita no Senado Federal.

A proposta prevê que a restrição valha para condenações definitivas ou confirmadas por um colegiado de juízes e dure oito anos após o cumprimento da pena. O texto, porém, está parado na CCJ (Comissão de Constituição e Justiça) do Senado desde maio de 2025.

O ministro Kassio Nunes Marques reservou o momento de seu voto para ressaltar a importância da decisão e esclarecer que o TSE não estava legislando e que é muito comum que a Justiça interprete as leis antes que o Congresso faça mudanças expressas no texto.

“Esse é um momento histórico para o TSE. Mas o que estamos a fazer nada mais é do que sempre ocorreu: a jurisprudência chegando à frente da norma. É muito comum que os tribunais agasalhem o sistema positivado e incidam sobre determinado fato antes que o próprio parlamento venha a aperfeiçoar suas normas”, disse o presidente da Corte Eleitoral.

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Crisi Juventus: la squadra va in ritiro anticipato prima del Napoli. Il confronto tra Carnevali e i calciatori: cosa è successo

La Juventus va in ritiro anticipato in vista della sfida contro il Napoli. I bianconeri lo faranno da domani fino appunto alla gara di domenica sera con il Napoli in programma all’Allianz Stadium, alle 20:45. Una decisione presa dal tecnico Luciano Spalletti – che era stato pesante nel post Genoa nei confronti della squadra – di comune accordo con la società dopo una mattinata molto intensa.

Questa mattina infatti l’ad della Juventus Giovanni Carnevali ha avuto un confronto molto diretto con la squadra, richiamando tutti alle proprie responsabilità verso la proprietà, la società e i tifosi, e ribadendo la fiducia nel gruppo di lavoro, ma sottolineando con grande fermezza come il momento attuale non sia accettabile. La richiesta è stata molto chiara: serve una reazione immediata, forte e concreta. Ora tutti sono chiamati a dare una risposta sul campo, visto il periodo molto complicato, culminato con la sconfitta per 2-0 al “Ferraris” contro la squadra allenata da Daniele De Rossi. La decisione finale è stata quella di andare in ritiro al JHotel a partire da domani, con un giorno di anticipo. Periodo delicato e partita altrettanto delicata quella che i bianconeri si preparano ad affrontare domenica, contro un Napoli galvanizzato dalla vittoria per 1-4 di Monza arrivata nell’infrasettimanale, arrivata dopo il 3-3 contro la Roma dell’ultimo weekend.

La Juventus si trova al momento all’ottavo posto in classifica, con 14 punti, a 11 punti da Inter e Lazio capolista, e già a 6 punti dal quarto posto che vale la Champions League, obiettivo minimo dei bianconeri a inizio anno. La sfida di domenica è già uno spartiacque, anche perché se fino a questo momento Spalletti non è a rischio, una sconfitta (ma anche una non vittoria) contro il Napoli cambierebbe tutto. Spalletti lo sa e deve recuperare innanzitutto il rapporto con la squadra, “vittima” di un attacco proprio da parte del tecnico di Certaldo dopo il Genoa. “Dobbiamo metterci qualcosa in più, ammesso che questi calciatori ce l’abbiano”, ha dichiarato ieri Spalletti, mettendo in discussione le qualità tecniche e di personalità dei calciatori.

Uno sfogo arrivato dopo una serie di frasi già pesanti nelle precedenti conferenze stampa e dopo lo sfogo di qualche settimana fa di Gleison Bremer, che aveva puntato il dito contro i compagni. Intanto è arrivata una sola vittoria nelle ultime quattro sfide tra campionato ed Europa League. Poco per una squadra come la Juve. Serve invertire la rotta già domenica o arriveranno inevitabilmente le prime conseguenze.

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“Bisogna mettere qualcosa in più, sempre che questi calciatori ce l’abbiano”: l’accusa di Spalletti. La sua Juve non c’è più

Non è ironica per niente, la sorte. Ma definire ‘agghiacciante’, parola guarda un po’ di contiana memoria, la tremenda sconfitta subita dalla Juventus contro il Genoa è, in effetti, abbastanza ironico. Basta un rapidissimo sguardo alle statistiche per attribuire tutti i meriti di questo 2-0 alla formazione di De Rossi, che contro quella di Spalletti ha giocato una grande partita. Maggiore distanza coperta, solo tre tiri in meno degli avversari, un expected goal (fonte Sofascore) di 1.01 contro 1.26 dei bianconeri e una maggiore copertura di campo. Di fatto, è stata una partita giocata alla pari. E senza nulla togliere ai rossoblù, la classifica impone una riflessione: la Juventus è davvero questa?

È ovvio, la riposta è no. Non può essere così. Ma Spalletti a fine partita è stato chiaro: “Penso di essere ancora l’uomo giusto per risollevare questo gruppo”. Di fatto, un anno dopo il suo arrivo, la Juventus sembra aver fatto dei passi indietro paurosi. E la panchina scotta, non può essere altrimenti. Spalletti, questo, lo sa molto bene e non l’ha minimamente nascosto. I problemi sono diversi e partono da uno spogliatoio che appare scollato: prima, la rabbia di Conceiçao sostituito nella partita contro il Celta; poi, le parole di Bremer che ha criticato pubblicamente il gruppo dopo il 3-0 subìto contro la Lazio, facendo arrabbiare l’allenatore; quindi le considerazioni dello stesso Spalletti, che ha parlato di poca personalità e poca voglia di emergere. “Dobbiamo metterci qualcosa in più, ammesso che questi calciatori ce l’abbiano”, ha dichiarato ieri Spalletti.

La Juve appare in crisi e molto discontinua: gli errori individuali, clamorosi, che hanno portato alle reti degli avversari (con Cambiaso e Kalulu a emergere in negativo più di tutti), sono segno di una distrazione che in Serie A, non solo in casa bianconera, non ci si può permettere. E fa specie pensare che in nove partite, la Juve abbia preso sì 10 gol, ma con 4 clean sheet: sono il segno di una mancanza di continuità che non può appartenere a chi punta come minimo al quarto posto. Che al momento, sembra proprio un’utopia.

La sensazione è che la partita persa contro il Genoa abbia aperto una voragine, che Spalletti dovrà colmare il prima possibile, onde evitare scenari peggiori. E la partita contro il Napoli di domenica prossima sembra proprio lo spartiacque peggiore che potesse capitare: la squadra di Allegri, pure molto altalenante, cerca una conferma dopo il buon 4-1 rifilato al Monza. Chi perde, resta indietro e rischia di staccarsi troppo dal vertice. Chi vince, invece, si rilancia. In casa Juve, intanto, le riflessioni continuano e una sconfitta potrebbe essere davvero esiziale per l’allenatore toscano. Che i bianconeri, l’anno scorso, li ha risollevati anche solo in parte, facendo un discreto lavoro da subentrato. Ma ora è tutto in mano a lui.

Serie A, la Juventus perde ancora: la nuova classifica

1. Inter — 25 punti
2. Lazio — 25 punti
3. Roma — 21 punti
4. Como — 20 punti
5. Milan — 18 punti
6. Napoli — 14 punti
7. Frosinone — 14 punti
8. Juventus — 14 punti
9. Torino — 13 punti
10. Cagliari — 13 punti
11. Bologna — 11 punti
12. Atalanta — 10 punti
13. Genoa — 10 punti
14. Lecce — 9 punti
15. Sassuolo — 8 punti
16. Monza — 7 punti
17. Udinese — 5 punti
18. Parma — 5 punti
19. Fiorentina — 4 punti
20. Venezia — 3 punti

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Cerveteri, le auto d’epoca britanniche in piazza per il British Day Preview

Le icone dell’automobilismo britannico arrivano nel cuore di Cerveteri. Sabato 31 ottobre 2026, piazza Aldo Moro ospiterà il British Day Preview, un evento gratuito e aperto al pubblico che celebra il fascino delle auto d’epoca inglesi, tra design, storia e passione per i motori.

Protagoniste della mattinata saranno le vetture della Legendary Classic Cars Bracciano, pronte a richiamare appassionati, famiglie e curiosi. L’iniziativa punta a valorizzare automobili che hanno attraversato generazioni e conservano ancora oggi un’identità riconoscibile grazie alle linee eleganti, alle cromature e ai dettagli della tradizione britannica.

L’evento nasce dalla collaborazione tra la Legendary Classic Cars Bracciano e la Fondazione Sforza Ruspoli, con il patrocinio del Comune di Cerveteri. L’obiettivo è portare nel centro cittadino un appuntamento che unisce motorismo storico, cultura e promozione del territorio.

British Day Preview, orari e programma della manifestazione

Gli organizzatori hanno fissato l’appuntamento per sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 12.30, in piazza Aldo Moro. Durante la mattinata, i visitatori potranno ammirare da vicino le vetture britanniche e apprezzarne le caratteristiche, dalle finiture ai particolari che distinguono ogni modello.

Il programma prevede la sfilata e l’esposizione delle auto storiche. Gli organizzatori, tuttavia, non hanno ancora comunicato l’elenco definitivo delle vetture partecipanti né gli orari dettagliati delle singole attività.

Jaguar, Aston Martin, Rolls-Royce, Bentley, MG, Lotus, Mini, Morgan e Austin rappresentano alcuni dei marchi più celebri dell’automobilismo inglese. La loro storia richiama eleganza, sportività e innovazione, ma la presenza di questi marchi a Cerveteri non è stata confermata. Per conoscere i modelli effettivamente esposti, occorrerà attendere ulteriori comunicazioni.

Dalle auto al Castello Ruspoli, spazio anche alla cultura

Il British Day Preview affianca alla passione per i motori un’iniziativa dedicata alla storia locale. Per i soci del club, il programma prevede anche una visita al Castello Ruspoli, occasione per approfondire la storia della famiglia Ruspoli e il patrimonio culturale legato alla dimora.

Questa attività aggiunge una dimensione culturale alla manifestazione e crea un collegamento tra il mondo delle auto storiche e la memoria del territorio. La visita è riservata ai soci del club, quindi non rientra automaticamente nelle attività aperte a tutti i visitatori.

Un evento per animare il centro cittadino

Per Cerveteri, l’appuntamento rappresenta un’occasione per animare piazza Aldo Moro e attirare visitatori interessati alle auto d’epoca e alle iniziative culturali. La manifestazione punta a trasformare la passione per l’automobilismo in un momento d’incontro tra generazioni, tra ricordi, curiosità e interesse per vetture che continuano a suscitare ammirazione.

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Universidade de Aveiro na origem da inovação portuguesa premiada nos EUA

A placa de comando Voronoi, da empresa portuguesa OLI, venceu o DPHA Product of the Year Award 2026, na categoria de Inovação, nos Estados Unidos da América. A solução foi desenvolvida em parceria com a Universidade de Aveiro.

O produto é fabricado em BIO ABS, material que incorpora 50% de matérias-primas de origem biológica renovável, como plantas, algas e resíduos orgânicos. Segundo a OLI, esta composição reduz a dependência de recursos fósseis.

A geometria da placa baseia-se no diagrama de Voronoi e apresenta uma estrutura facetada. A empresa afirma que os vincos estruturais permitem uma redução de 20% no consumo de matéria-prima, sem comprometer a resistência e a durabilidade.

A Voronoi está disponível em oito cores, com a pigmentação incorporada diretamente no polímero. Esta solução dispensa acabamentos metalizados, o que, de acordo com a empresa, simplifica a produção e diminui o impacto ambiental.

O desenvolvimento da placa enquadra-se no projeto OLIPUSH, integrado na Agenda ILLIANCE e financiado pelo Plano de Recuperação e Resiliência (PRR). O projeto resulta de colaboração entre a indústria e a academia.

O prémio é atribuído pela Decorative Plumbing & Hardware Association (DPHA), associação norte-americana do setor de equipamentos para casas de banho e cozinhas.

A OLI, sediada em Portugal, produz autoclismos e outros equipamentos para casas de banho e está presente em mais de 80 países.

 

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