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Maria Corina Machado: Venezuela Will Become U.S.'s 'Greatest Ally' Once It Returns to Democracy

Anti-socialist opposition leader and Nobel Peace Prize winner María Corina Machado on Thursday affirmed that Venezuela will become America's greatest ally in the region once it finishes its transition back to democracy after nearly three decades of socialism.

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Houthi Military Tactics Do Not Guarantee Mecca Pact Success

Saudi Arabia is pushing to involve in partners in the Mecca Pact in the conflict with the Houthis, however the nature of military operations does not guarantee military success. Peculiarities of the Houthi “Ansar Allah” Movement’s Military Operations The Yemeni Houthi movement “Ansar Allah” was created in the 1990s in northern Yemen on the basis […]
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Il manifatturiero italiano è il tallone d’Achille della cybersicurezza

Il manifatturiero italiano è il settore più colpito dagli attacchi informatici nel nostro Paese. Non è soltanto una questione di frequenza: il dato assume un significato particolare se confrontato con la distribuzione globale degli incidenti, dove l’industria manifatturiera pesa molto meno. È uno dei segnali che emergono dall’ultimo rapporto Clusit sulla cybersecurity, dedicato al primo semestre del 2026: mentre il cybercrime cambia bersagli e metodi, la sicurezza informatica diventa sempre più una questione di continuità produttiva e di tenuta del sistema economico.

In sei mesi il Clusit ha censito 4.911 incidenti informatici gravi nel mondo, il numero più alto mai registrato in un singolo semestre. Sono il 105 per cento in più rispetto alla seconda metà del 2025 e il 71 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La media è salita a 819 incidenti al mese, contro i 439 del 2025 e i 171 del 2021. Tra gennaio e giugno è stato raggiunto il 93 per cento del totale degli incidenti censiti nell’intero anno scorso.

Il dato richiede però una precisazione. La crescita si concentra negli episodi per i quali non è stato possibile identificare la tecnica utilizzata: gli incidenti classificati come undisclosed sono passati dai 943 del primo semestre 2025 ai 3.321 del 2026, circa due terzi del campione. Al contrario, gli incidenti per cui la tecnica è nota sono diminuiti da 1.930 a 1.590. Il Clusit parla di un «paradosso della trasparenza»: aumentano le informazioni sugli incidenti, anche per effetto degli obblighi di notifica, ma spesso non emergono dettagli sufficienti per ricostruire le modalità dell’attacco. Il record, dunque, fotografa una crescita reale degli eventi noti, ma non permette di misurare con la stessa precisione l’evoluzione delle tecniche impiegate.

A livello globale il cybercrime è all’origine del 95,4 per cento degli incidenti, pari a 4.683 casi. L’hacktivism, invece, scende a 62 episodi, il 73 per cento in meno rispetto al primo semestre 2025. Tra i settori più colpiti, quello governativo, militare e delle forze dell’ordine è al primo posto con 751 incidenti; il commercio all’ingrosso e al dettaglio sale al terzo, con 467 casi, oltre quattro volte quelli registrati un anno prima.

In Italia la minaccia cambia forma, ma non scompare. Gli incidenti censiti sono 245: meno dei 280 del primo semestre 2025, ma in aumento dell’8 per cento rispetto al semestre precedente. Il peso italiano sul campione globale scende dal 9,5 al 5 per cento. A cambiare soprattutto è la distribuzione degli attacchi. L’hacktivism, che nel 2025 rappresentava il 38,7 per cento degli episodi italiani, scende al 17 per cento; il cybercrime torna a essere la causa prevalente, con circa l’82 per cento dei casi.

Si ridimensionano anche gli attacchi dimostrativi contro le istituzioni. Gli incidenti che riguardano il settore governativo, militare e delle forze dell’ordine passano dal 28,4 all’11 per cento del totale italiano, mentre l’incidenza degli attacchi DDoS scende dal 38,5 al 17 per cento. Il Clusit indica tra le possibili spiegazioni il rafforzamento delle procedure e delle difese, anche in seguito alla legge 90 del 2024 e alla direttiva NIS2, il ripristino più rapido dei servizi e una minore attenzione mediatica. È una tendenza da confermare con i dati dell’intero anno.

Il quadro più preoccupante riguarda però le imprese produttive. Il manifatturiero rappresenta il 18,4 per cento degli incidenti italiani, contro il 5,4 per cento a livello mondiale. Nel primo semestre sono stati censiti 45 episodi nel comparto. Le vittime italiane costituiscono così il 17 per cento di quelle manifatturiere registrate a livello globale, una quota sproporzionata rispetto al peso dell’Italia sul totale degli incidenti. Il dato non dimostra da solo una maggiore vulnerabilità delle aziende italiane: incidono anche la struttura produttiva nazionale, la composizione del campione e la visibilità degli attacchi. Mostra però quanto il settore industriale sia esposto nel panorama cyber del Paese.

Anche le tecniche utilizzate raccontano questo cambiamento. Il malware è tornato a essere la più frequente in Italia, passando dal 22,7 per cento degli incidenti nel 2025 al 43 per cento nel primo semestre 2026. La minaccia non riguarda soltanto la sottrazione di dati: un attacco può interrompere i processi produttivi, bloccare i servizi e propagarsi lungo le catene di fornitura. Per questo il rapporto richiama l’attenzione sul rischio sistemico che coinvolge manifatturiero, amministrazioni pubbliche, infrastrutture critiche e fornitori di servizi informatici.

L’intelligenza artificiale non viene indicata dal Clusit come la causa principale dell’impennata registrata nel semestre. Può però amplificare le capacità degli attaccanti e abbassare la soglia di competenze necessarie per condurre operazioni complesse. Il rapporto segnala inoltre i primi indizi di agentic hacking: sistemi di agenti autonomi capaci, in prospettiva, di coordinarsi, adattare le strategie e concatenare tecniche e vulnerabilità.

La conclusione è meno tecnologica di quanto possa sembrare. Se gli attacchi diventano continui e più accessibili, la sicurezza non può ridursi all’adempimento degli obblighi normativi. Per le imprese, soprattutto quelle manifatturiere, proteggere reti e sistemi significa anche garantire la continuità operativa. E, per un Paese in cui l’industria occupa un ruolo centrale, significa proteggere una parte della propria sicurezza economica.

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Benjamin Netanyahu's Party Says Israeli Election Was ‘Stolen by Arab Parties’

Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu’s Likud party complained on Wednesday that this week's tumultuous election was “stolen by Arab parties that support terrorism and the elimination of the Jewish state.”

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U.S. Convicts First Woman Accused of Joining Islamic State

Halima Salman, 27, was convicted on Tuesday of joining the Islamic State and receiving military training in Syria, marking the first public conviction of a woman for joining ISIS by an American court. She now faces up to 10 years in prison.

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El Salvador Pledges 2,000 Troops to Restore Order in Haiti

The foreign ministry of El Salvador said on Wednesday that over 2,000 troops will be dispatched to Haiti to support ongoing U.N. anti-gang operations and rescue four missing Salvadoran aircraft technicians.

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South Korean Prosecutor Seeks Death Penalty for Conservative Ex-President

South Korean Special Prosecutor Cho Eun-suk on Thursday demanded the death penalty for former president Yeon Suk-yeol, who touched off a national crisis by declaring martial law in December 2024.

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Hacker Leaks Data of 40,000+ Homeland Security Employees Including ICE Agents

A hacker going by the name "Department of Peace" has published personal data belonging to more than 40,000 U.S. Department of Homeland Security employees, exposing ICE agents, cybersecurity staff and senior officials to potential harassment and violence.

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