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Vendono casa per vivere in crociera “per sempre”: dopo 8 ore di preavviso li sbarcano tutti in Cambogia. I passeggeri hanno speso fino a 440mila dollari per una cabina a vita

29 October 2026 at 08:07

Doveva essere la vita dei sogni: niente affitto, niente bollette, solo il mare e il giro del mondo in crociera. Per i residenti della Villa Vie Odyssey, invece, la sveglia di martedì 27 ottobre è stata brutale. Alle 6 del mattino è arrivata la comunicazione dell’amministratore delegato: tutti giù dalla nave entro le 14. Lo riporta Business Insider.

La società che gestisce la “crociera infinita”, la Villa Vie Residences, ha sospeso le operazioni in Cambogia. Il motivo è il carburante. Il costo mensile per cabina, che di solito si aggirava sui 1.800 dollari, in alcune zone dell’Asia è salito fino al 344%, arrivando a una stima di 6.000-8.000 dollari. A far impennare i prezzi dell’energia è stata la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata a febbraio, seguita dalla chiusura iraniana dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il petrolio mondiale.

L’azienda sostiene di aver provato a correre ai ripari, rallentando l’itinerario e trascorrendo più tempo in porto, ma non è bastato a compensare le perdite. Scaricare l’aumento sui residenti, ha spiegato, “non è una soluzione realistica”. Ora è in corso un tentativo di ristrutturazione e ricapitalizzazione da completare nei prossimi 60 giorni, senza alcuna garanzia di successo: nessun finanziamento o accordo è stato ancora definito. Intanto la società dice di lavorare con i residenti per organizzare lo sbarco e trovare sistemazioni temporanee.

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“Ci rammarichiamo profondamente coi passeggeri per il disagio causato”: scontro tra una nave da crociera e due navi portacointener. Annullato il viaggio

26 October 2026 at 12:03

Nel porto di Bremerhaven, in Germania, nella giornata di domenica 25 ottobre, si è registrato lo scontro tra la nave da crociera Mein Schiff 3 e due navi portacontainer che erano ormeggiate. A causare questo scontro sarebbe stata una raffica di vento che avrebbe investito l’imbarcazione da crociera intorno alle 17:30, in prossimità della banchina fluviale.

La crociera per i passeggeri che erano a bordo della Mein Schiff si è così interrotta, ben prima di arrivare alle Isole Canarie che avrebbero dovuto essere la destinazione del viaggio. “Sappiamo quanto i nostri ospiti attendessero con impazienza questa crociera e ci rammarichiamo profondamente per il disagio causato” ha spiegato ai media locali la compagnia tedesca di navigazione TUI Cruises, che ha sede ad Amburgo.

La notizia dell’interruzione della crociera sarebbe stata comunicata ai passeggeri solo nel corso della mattinata di lunedì 26 ottobre, dopo un’attenta valutazione del danno riportato dalla nave. Si sarebbe, infatti, compreso come per la nave sia necessaria la riparazione all’interno di un cantiere navale, che avrebbe quindi reso impossibile il proseguimento della crociera.

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“Mio marito pensava a uno scherzo”: crociera parte per le Bahamas, ma sbarca in Canada tra freddo, cappotti e sorpresa. Ecco cos’è successo

24 October 2026 at 09:19

Cercavano sole, spiagge e brezza tropicale, hanno trovato il freddo canadese. Migliaia di passeggeri della Oasis of the Seas, nave di punta della Royal Caribbean, hanno visto stravolgersi l’itinerario a causa del maltempo: invece di Florida e Bahamas, la rotta è stata deviata verso Halifax, in Nova Scotia, in Canada.

La modifica è arrivata a ridosso della partenza dal New Jersey. Secondo quanto riferito, ai viaggiatori sono state concesse appena poche ore di preavviso. “Mio marito mi ha chiesto se fosse uno scherzo”, ha raccontato Marie Durning, residente nel New Jersey, all’emittente canadese CTV News. Tra cappello di lana e paraorecchie, ha ammesso di aver dimenticato solo la sciarpa.

Il piano originario prevedeva una crociera di sette giorni con mezza giornata a Port Canaveral e poi le Bahamas. «Poi il tempo è peggiorato e siamo finiti qui», ha spiegato Ron Green, della Virginia, parlando con la stessa testata mentre la nave era ormeggiata a Halifax.

La sosta canadese è durata una sola giornata. Per compensare il cambio di programma, la compagnia avrebbe riconosciuto a tutti i passeggeri un buono viaggio pari al 50% e il rimborso delle escursioni a terra non più fruibili. A bordo c’è stato così tempo per una passeggiata sul lungomare, un po’ di shopping e un giro in barca nel porto.

La partenza era fissata per le 18 di mercoledì. Seguiranno tre giorni di navigazione, con rientro nel New Jersey domenica.

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“Non ci saranno bambini né in aereo né in crociera”: l’iniziativa di JetBlue Vacations e Virgin Voyages

23 October 2026 at 13:32

Per decenni è stato il sogno inconfessabile di molti viaggiatori: salire su un aereo e sapere con certezza che nessun bambino griderà, scalcerà il sedile o pretenderà il tablet a volume massimo. Ora due colossi del turismo hanno deciso di trasformare quel desiderio in un prodotto da vendere. JetBlue Vacations e Virgin Voyages hanno annunciato “Do Not Disturb”, una vacanza che abbina un volo JetBlue dedicato e senza bambini a una crociera solo per adulti.

Il viaggio parte da New York: i passeggeri decollano dall’aeroporto JFK in direzione Fort Lauderdale, in Florida, su un volo che, garantiscono le compagnie, “non avrà nessun minore a bordo“. Da lì si raggiunge Miami, dove si imbarca la Brilliant Lady, la nave più recente di Virgin Voyages, per quattro notti di navigazione. Le tappe sono Key West e il Beach Club esclusivo della compagnia a Bimini, nelle Bahamas.

Il tono della comunicazione è inequivocabile: “Acque turchesi, palme ondeggianti e atmosfere da costa chic non saranno interrotte da gare di tuffi a bomba o da richiami di ‘Marco Polo’”, si legge nel comunicato diffuso dalle aziende e riportato da People.

Una proposta che ha riacceso il dibattito su questo tipo di proposte, volte ad escludere una larga fetta di mercato composta dalle famiglie con bambini. Ma l’iniziativa è volta ad un altro tipo di target, che mal tollerano gli schiamazzi evidentemente. E proprio quest’ultima clientela sembra aver apprezzato lo sforzo delle due compagnie.

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