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I migliori vini toscani del 2027, quali sono i premiati da Gambero Rosso

28 October 2026 at 10:48

La nuova selezione dei migliori vini toscani selezionati da Gambero Rosso per il 2027 racconta un territorio in evoluzione, dove acquistano sempre più importanza le differenze tra le singole zone di produzione, le caratteristiche dei vigneti e le peculiarità delle denominazioni.

Sono 104 le etichette premiate con i Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida Vini d’Italia. L’elenco comprende marchi celebri a livello internazionale, ma anche nomi meno conosciuti e interpretazioni sempre più originali dei vitigni locali.

Come sono stati scelti i migliori vini toscani del 2027

La selezione toscana di Gambero Rosso è il risultato di un percorso di degustazione e selezione affidata agli esperti. I criteri e la metodologia utilizzata si articolano su più fasi e prevedono:

  • assaggi alla cieca, durante i quali degustatori esperti analizzano centinaia di campioni provenienti da tutta la regione che vengono coperti e identificati solo da un numero o da informazioni essenziali sulla denominazione e sull’annata;
  • più livelli di qualità, poiché vini che raggiungono le fasi finali e dimostrano un’elevatissima qualità organolettica (equilibrio, persistenza, pulizia e tipicità) ottengono i Due Bicchieri Rossi. Tra questi finalisti, però, solo le etichette che raggiungono l’eccellenza assoluta (superando le soglie di punteggio più elevate) vengono premiate con il massimo riconoscimento (i Tre Bicchieri, appunto).

Nella selezione per l’edizione 2027, i curatori della guida hanno premiato in modo particolare tre aspetti, ovvero:

  • l’espressione del micro-terroir, privilegiando i vini in grado di raccontare la specifica sottozona d’origine;
  • freschezza e bevibilità;
  • longevità e identità dei vitigni tradizionali.

L’elenco completo dei vini toscani premiati da Gambero Rosso nel 2027

Di seguito la lista completa dei premiati, con denominazione o tipologia, annata e azienda produttrice, secondo le informazioni della selezione.

Bolgheri e altri rossi:

  • Aria di Caiarossa 2023 – Caiarossa;
  • Bolgheri Bianco Ornellaia 2023 – Ornellaia;
  • Bolgheri Rosso Superiore Argentiera 2023 – Argentiera;
  • Bolgheri Rosso Superiore Atis 2023 – Guado al Melo;
  • Bolgheri Rosso Superiore Dario Di Vaira 2023 – Dario Di Vaira;
  • Bolgheri Rosso Superiore Dedicato a Walter 2022 – Poggio al Tesoro;
  • Bolgheri Rosso Superiore Grattamacco 2023 – Grattamacco;
  • Bolgheri Rosso Tenuta Meraviglia 2023 – Tenuta Meraviglia/Tenuta Le Colonne;
  • Bolgheri Rosso Volpolo 2024 – Podere Sapaio;
  • Bolgheri Sassicaia 2023 – Tenuta San Guido;
  • Bolgheri Superiore Castello di Bolgheri 2023 – Castello di Bolgheri;
  • Oreno 2024 – Tenuta Sette Ponti;
  • Paleo Rosso 2023 – Le Macchiole;
  • Pianirossi 2022 – Tenuta Pianirossi;
  • Poggio de’ Colli 2023 – Piaggia;
  • Rosso di Montalcino 2024 – Salvioni;
  • Rosso di Montepulciano Prugnanello 2025 – Lunadoro;
  • Terre di Pisa Sangiovese Opera in Rosso 2023 – Podere La Chiesa;
  • Valdarno di Sopra Petruna 2021 – Il Borro;
  • Valdarno di Sopra Sangiovese V. Bòggina A 2024 – Fattoria Petrolo.

Brunello di Montalcino:

  • Brunello di Montalcino 2021 – Gianni Brunelli/Le Chiuse di Sotto;
  • Brunello di Montalcino 2021 – Collelceto/Elia Palazzesi;
  • Brunello di Montalcino 2021 – Poggio di Sotto;
  • Brunello di Montalcino 2021 – Ridolfi;
  • Brunello di Montalcino Centenario Riserva 2020 – Fuligni;
  • Brunello di Montalcino Clos degli Amodeo Tenute Donna Olga 2021 – Centolani;
  • Brunello di Montalcino Filo di Seta 2021 – Castello Romitorio;
  • Brunello di Montalcino Fior di Meliloto 2021 – Corte Pavone;
  • Brunello di Montalcino Giodo 2021 – Giodo;
  • Brunello di Montalcino Poggio al Granchio 2021 – Val di Suga;
  • Brunello di Montalcino Poggio al Vento Riserva 2019 – Tenuta Col d’Orcia;
  • Brunello di Montalcino Riserva 2019 – Biondi-Santi Tenuta Greppo;
  • Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2021 – Casanova di Neri;
  • Brunello di Montalcino V. I Poggi 2021 – Poggio Antico;
  • Brunello di Montalcino V. Pianrosso Santa Caterina D’Oro Riserva 2020 – Ciacci Piccolomini d’Aragona.

Chianti Classico e Chianti:

  • Campo di Camagi 2024 – Tenuta di Trinoro;
  • Chianti Cl. Vign. La Selvanella Ris. 2022 – Vigneti La Selvanella;
  • Chianti Classico 2021 – Castell’in Villa;
  • Chianti Classico 2023 – Pomona;
  • Chianti Classico 2023 – Poggio Bonelli;
  • Chianti Classico 2024 – Castello di Volpaia;
  • Chianti Classico 2024 – L’Erta di Radda;
  • Chianti Classico 2024 – Isole e Olena;
  • Chianti Classico 2024 – Fattoria Cigliano di Sopra;
  • Chianti Classico Ama 2024 – Castello di Ama;
  • Chianti Classico Borgo 2024 – San Felice;
  • Chianti Classico Casanuova V. Doghessa 2024 – Nittardi;
  • Chianti Classico Gran Selezione Colledilà 2023 – Barone Ricasoli;
  • Chianti Classico Gran Selezione Gaiole Fattoria San Sano 2022 – Marchesi Antinori;
  • Chianti Classico Gran Selezione La Corte 2023 – Castello di Querceto;
  • Chianti Classico Gran Selezione Le Bolle 2023 – Castello Vicchiomaggio;
  • Chianti Classico Gran Selezione Panzano Tenuta di Nozzole 2021 – Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari;
  • Chianti Classico Gran Selezione Poggiarso 2022 – Castello di Meleto;
  • Chianti Classico Gran Selezione Radda V. Istine 2023 – Istine;
  • Chianti Classico Gran Selezione Sa-La 2021 – Querciabella;
  • Chianti Classico Gran Selezione V. Barbischio 2023 – Maurizio Alongi;
  • Chianti Classico Gran Selezione V. del Sorbo 2023 – Fontodi;
  • Chianti Classico Gran Selezione Vallanzone 2022 – Tenuta di Lilliano;
  • Chianti Classico Gran Selezione Vign. Cerbaiola 2022 – Castello di Gabbiano;
  • Chianti Classico Gran Selezione Vign. Lapina 2022 – Vallepicciola;
  • Chianti Classico La Porta di Vertine 2023 – Bertinga;
  • Chianti Classico Lamole 2024 – I Fabbri/Susanna Grassi;
  • Chianti Classico Maggiolo 2024 – Lamole di Lamole;
  • Chianti Classico Porcacciamiseria 2024 – Jurij Fiore e Figlia;
  • Chianti Classico Sacello 2023 – Arillo in Terrabianca;
  • Chianti Classico Tenuta Le Macìe Sergioveto Riserva 2023 – Rocca delle Macìe/Famiglia Zingarelli;
  • Chianti Classico Valiano 2023 – Fattoria di Valiano;
  • Chianti Colli Fiorentini Molino degli Innocenti Riserva 2021 – Torre a Cona;
  • Chianti Rufina Pian dei Sorbi Riserva 2023 – Marchesi Gondi/Tenuta Bossi;
  • Chianti Rufina Terraelectae V. Montesodi Riserva 2023 – Marchesi Frescobaldi.

Morellino di Scansano:

  • Morellino di Scansano 2025 – Fattoria Le Pupille;
  • Morellino di Scansano Irio 2025 – Provveditore;
  • Morellino di Scansano V. Liuzza Riserva 2024 – Roccapesta;
  • Morellino di Scansano Vignabenefizio 2024 – Vignaioli del Morellino di Scansano.

Vino Nobile di Montepulciano:

  • Nobile di Montepulciano 2023 – Avignonesi;
  • Nobile di Montepulciano Cantina del Redi Pieve Sant’Ilario 2022 – Vecchia Cantina di Montepulciano/Cantina del Redi;
  • Nobile di Montepulciano I Quadri 2023 – Bindella/Tenuta Vallocaia;
  • Nobile di Montepulciano Il Nocio 2022 – Boscarelli;
  • Nobile di Montepulciano Pieve Caggiole 2022 – Poliziano.

Vernaccia di San Gimignano:

  • Vernaccia di San Gimignano Antalis Riserva 2023 – Mormoraia;
  • Vernaccia di San Gimignano Carato 2023 – Montenidoli;
  • Vernaccia di San Gimignano L’Albereta Riserva 2023 – Il Colombaio di Santa Chiara;
  • Vernaccia di San Gimignano Riserva 2022 – Panizzi.

Altre denominazioni:

  • Coevo 2022 – Famiglia Cecchi;
  • Colli di Luni Vermentino Superiore Fosso di Corsano 2025 – Terenzuola;
  • Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2023 – Tenuta di Valgiano;
  • Duemani 2023 – Duemani;
  • Enos I Sauvignon V. V. 2025 – Montauto;
  • Ghino di Tacco 2021 – Paolo Serafini;
  • Gioveto Tenuta Cantagallo 2023 – Tenuta Le Farnete/Cantagallo;
  • I Sodi di San Niccolò 2022 – Castellare di Castellina;
  • Il Ghizzano Rosso 2023 – Tenuta di Ghizzano;
  • Il Matto delle Giuncaie 2023 – Dianella;
  • La Regola 2022 – Podere La Regola;
  • Lupicaia 2021 – Castello del Terriccio;
  • Maremma Ciliegiolo San Lorenzo 2023 – Sassotondo;
  • Maremma Toscana Alicante Oltreconfine 2024 – Bruni;
  • Maremma Toscana Merlot Baffonero 2023 – Rocca di Frassinello;
  • Maremma Toscana Vermentino Superiore Belguardo V 2024 – Belguardo;
  • Mello 700 2023 – Tolaini;
  • Montecucco Rosso Riserva 2023 – ColleMassari;
  • Monteti 2022 – Tenuta Monteti;
  • Montevertine 2023 – Montevertine;
  • Vin Santo di Carmignano Riserva 2018 – Tenuta di Capezzana.

Quanto costa andare a Lucca Comics: alloggi, biglietti e dove dormire per risparmiare

24 October 2026 at 16:17

Sta per cominciare il Lucca Comics & Games 2026, momento nel quale la città di Lucca viene invasa dai fan dell’animazione, dei videogiochi e del fumetto. La fiera si terrà da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre e come ogni anno accedervi è piuttosto difficile. La biglietteria è stata aperta lo scorso 1° settembre, ma gli abbonamenti a prezzo ridotto erano disponibili già dal 23 giugno al 24 luglio 2026. Tutto questo per arrivare poi a cercare dove alloggiare o come arrivare attraverso il trasporto pubblico o privato in città in occasione dell’evento.

Per chi già conosce la fiera, i prezzi degli alloggi sono una nota dolente. La spesa media per partecipare a Lucca Comics & Games 2026, considerando due notti di pernottamento, viaggio e abbonamento per due persone, è di 696 euro. Altroconsumo ha confrontato i prezzi e trovato la soluzione più conveniente per chi vuole vivere l’esperienza della fiera.

Quanto costa un weekend a Lucca Comics & Games 2026

Altroconsumo ha messo a confronto i prezzi di pernottamento, viaggio e abbonamento per un weekend a Lucca Comics & Games 2026. La spesa media per due persone è di 696 euro.

Durante la ricerca delle città dove soggiornare, è stata stilata una classifica delle più convenienti. Il costo varia sensibilmente in base alla città di partenza e la soluzione più conveniente è Firenze con 596 euro complessivi. A seguire:

  • Genova 620 euro;
  • Bologna 665 euro.

E sale per chi parte da città più lontane, con spese di viaggio che fanno aumentare il prezzo complessivo. Per chi parte da Bari la spesa è di 784 euro, per chi parte da Torino è di 749 euro e per chi parte da Milano è di 739 euro.

La spesa più alta del weekend resta comunque il pernottamento, che prevede una media di circa 400 euro, mentre il costo del viaggio è determinato dalla città di partenza. La partecipazione al festival in sé è quello che costa meno, con biglietti che variano dai 26,50 euro di mercoledì 28 ottobre ai 34,50 euro di sabato 31 ottobre.

Gli alloggi segnano +138% durante l’evento

Il Lucca Comics & Games smuove masse di fan e la città viene invasa. L’impatto è di forte pressione sugli alloggi, con un aumento dei prezzi nell’area di Lucca, Pisa e Viareggio che nel weekend raggiunge fino a 404 euro, contro i 170 euro di un weekend tradizionale.

Il rincaro medio nel 2026 è del +138%, molto superiore rispetto al +70% rilevato nel 2024. Un aumento che impatta su tutte le tipologie di struttura, con le dovute differenze:

  • appartamenti e case fino a +325% su Booking e +196% su Airbnb;
  • alberghi e ostelli arrivano a costare il doppio;
  • B&B e campeggi registrano rincari fino al 50%.

A Lucca, secondo l’indagine, si trovano meno alloggi disponibili rispetto alle altre città prese in considerazione ed è anche la città dove le spese medie per un alloggio crescono di più. Per un weekend possono raggiungere cifre anche di 1.600 euro, contro i 208 euro in un weekend di confronto. L’aumento è del 414%.

Per risparmiare, chi vuole partecipare all’evento può guardare nell’area intorno a Lucca, per esempio a Pisa, dove i rincari sono più bassi ed è possibile trovare un appartamento per un weekend al costo di 292 euro.

Meno prenotazioni rispetto allo scorso anno

Federalberghi-APAM ha confermato che l’evento “è un momento strategico” per la città di Lucca, ma secondo i dati provvisori l’andamento delle prenotazioni per il 2026 è più cauto e lento rispetto agli standard storici. Dati che però risultano in linea con la vendita in calo dei biglietti per l’evento.

Il presidente Carlo Bartolini parla del Lucca Comics come di un’importante occasione di lavoro per le strutture della città, ma sottolinea che bisogna garantire flussi anche nei mesi successivi attraverso altri eventi, come per esempio quelli natalizi.

Secondo il presidente di Assohotel-Confesercenti, Giovanni Biondi, la manifestazione del 2026 ha portato volumi di lavoro normali e non ci sarebbe stato “il boom degli scorsi anni”.

Case in vendita sotto i 200mila euro in Italia: la classifica delle città più convenienti

21 October 2026 at 13:14

La metà delle case in vendita in Italia ha un prezzo richiesto non superiore a 200mila euro, ma le differenze tra città e regioni sono molto marcate. A Milano e Firenze gli immobili disponibili entro questa fascia di prezzo rappresentano rispettivamente soltanto il 9% e il 5% del mercato, mentre a Genova e Palermo superano il 60%. È quanto emerge da un’analisi di Casa.it sugli annunci immobiliari di ottobre 2026, che ha esaminato la distribuzione delle abitazioni in vendita nelle diverse fasce di prezzo e le dimensioni medie degli immobili.

Case in vendita sotto i 200mila euro, dove si trovano in Italia

A livello nazionale, il 22% delle case viene proposto a un prezzo fino a 100mila euro, mentre il 28% si colloca tra 100.001 e 200mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la quota complessiva degli immobili entro i 200mila euro è diminuita di due punti percentuali, passando dal 52% al 50%.

La disponibilità di immobili entro i 200mila euro cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica. Nel Sud Italia il 68% delle abitazioni in vendita rientra in questa fascia di prezzo, mentre nelle Isole la percentuale sale al 69%. Nel Nord-Est, invece, soltanto il 37% degli immobili viene proposto a un prezzo non superiore a 200mila euro. Nel Centro la quota raggiunge il 43%, mentre nel Nord-Ovest si attesta al 49%.

A livello regionale, il Molise presenta la percentuale più elevata, con l’84% degli immobili in vendita entro i 200mila euro, seguito da Calabria e Basilicata. Le percentuali più basse si registrano invece in Trentino-Alto Adige, Veneto e Toscana.

Case sotto i 200mila euro, la classifica delle città italiane

Tra le otto principali città italiane considerate nell’analisi, Firenze risulta quella con la minore disponibilità relativa di abitazioni entro i 200mila euro. Soltanto il 5% delle case in vendita nel capoluogo toscano rientra infatti in questa fascia. A Milano la percentuale sale al 9%, mentre a Bologna raggiunge il 15%. Situazione differente a Genova, dove il 66% degli immobili viene proposto entro i 200mila euro. Seguono Palermo con il 62% e Torino con il 57%.

A Milano, Firenze e Bologna, con una spesa fino a 200mila euro si trovano mediamente immobili di un solo locale. A Roma, Napoli e Torino il numero medio sale a due, mentre a Palermo raggiunge tre locali e a Genova quattro.

Città Case fino a 200.000 euro Numero medio di locali
Genova 66% 4
Palermo 62% 3
Torino 57% 2
Napoli 34% 2
Roma 18% 2
Bologna 15% 1
Milano 9% 1
Firenze 5% 1

Quanto costa comprare casa a Milano, Roma e Firenze

L’analisi di Casa.it permette di confrontare anche la distribuzione degli annunci nelle fasce di prezzo superiori. A Milano, il 24% degli immobili in vendita viene proposto tra 200.001 e 300mila euro, mentre il 20% si colloca tra 300.001 e 400mila euro. Il 21% delle abitazioni milanesi supera i 700mila euro e il 12% presenta un prezzo richiesto superiore a un milione di euro.

A Firenze la quota delle abitazioni oltre i 700mila euro raggiunge il 23%, mentre il 14% degli immobili supera il milione. A Roma, invece, il 26% delle case è disponibile tra 200.001 e 300mila euro, il 19% tra 300.001 e 400mila euro e il 14% oltre i 700mila euro.

Quanto è grande una casa da 200mila euro in Italia

Oltre al prezzo, l’analisi considera il numero medio dei locali disponibili nelle diverse fasce di spesa. A livello nazionale, le abitazioni in vendita fino a 200mila euro hanno mediamente quattro locali. La stessa dimensione media si registra nella fascia compresa tra 200.001 e 300mila euro.

Tra 300.001 e 500mila euro si passa mediamente a cinque locali, mentre tra 500.001 e 700mila euro la media sale a sei. Per gli immobili con un prezzo superiore a 700mila euro, il numero medio arriva a nove locali.

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