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A tutto Sud con i Banda Maje

15 October 2026 at 03:45

Un 45 giri a tiratura limitatissima: la contrabbando version di Living Disco Club, è stata confezionata a mano con la carta del pane e lo spago. Rapidamente, il pubblico di nicchia locale, dj e addetti ai lavori di Salerno e dintorni se ne accaparrano una copia. In effetti i Banda Maje sono discepoli dell’ascolto tradizionale, nonché ferventi idolatri del supporto fisico: il disco. Incuriosito, Andrea Fabrizii, direttore artistico influente nel panorama delle colonne sonore italiane e internazionali, li mette allora in contatto con Pierpaolo De Santis, di For Flies Records. Da lì il déclic: groove partenopeo e funk salmastro iniziano a propagarsi lungo tutta la costiera. 

Se l’album di esordio, «Ufo Bar» (2021), trasporta l’ascoltatore in una Salerno immaginaria che fonde tradizione locale e cultura pop e cinematografica anni Settanta, con «Costa Sud» (2026), il gruppo compie un passo ulteriore. «Rispetto a Ufo Bar ci siamo amalgamati, il sound è diventato più organico» confida Peppe Maiellano, all’origine del progetto. È un road trip che insegue la sua spensieratezza e quella dei suoi soci nell’immaginario della  “Salifornia” , fantomatica provincia meridionale dove, tra onde ed edifici decadenti, affiorano chimere. Una colata di asfalto torrido che si snoda lungo il paesaggio mozzafiato del golfo salernitano, ferito allo stesso tempo dall’abusivismo edilizio, dalla malavita e dalla cattiva amministrazione. «Le storie che raccontiamo sono mosse da un intento di evasione. Partendo dal contesto campano ci riferiamo al sud del mondo: America Latina, Africa e Italia condividono la stessa grande contraddizione tra bellezza e degrado, con problemi a livello sociale e politico che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone».

Courtesy of Banda Maje

Baia, la seconda traccia dell’ultimo album, è una spiaggia urbana che, prima della costruzione del porto commerciale, era considerata l’ingresso naturale della costiera amalfitana «Il territorio ne è uscito completamente deturpato. Quando hai poco tempo, vai alla Baia: è sempre un’esperienza, un crocevia di culture, dove negli anni sono spuntati anche locali modaioli, circondati da quella sorta di degrado urbano, a due passi dall’incanto della costiera.» prosegue Francesco Cirillo, parte del nucleo storico della band, insieme al rapper e producer Tonico 70.

Attorno a loro gravita un numero di componenti in continua evoluzione, mossi da una passione sincera per una commistione di generi d’importazione, siano essi samba-funk, soul, disco o afrobeat che amano incrostare alle melodie partenopee. Sparsi principalmente tra Napoli e Salerno, sono una grande famiglia: prima di tutto amici, accomunati del legame con la loro terra, da un forte spirito goliardico e da una precisa idea artistica indipendente. «Ci riteniamo fortunati, in una formazione così numerosa (una decina di musicisti, a volte di più NDLR) siamo orientati a contribuire alla musica insieme. Non c’è spazio per l’ego, lavoriamo tutti per il risultato finale, per ottenere il sound giusto. Siamo al servizio l’uno dell’altro, anche negli arrangiamenti: molte volte si sentono degli incastri, dei botta e risposta inaspettati.» spiega Maiellano. Al momento, si esibiscono una sezione fiati (tromba, sax e flauto), due voci femminili, Chiara Della Monica e Cristina Cafiero, batteria e basso, mentre lo stesso Maiellano si dedica alle tastiere.

Courtesy of Banda Maje

Insieme, i Banda Maje suonano le radici e riflettono sul cambiamento: «La tradizione lascia un’impronta: anche nel momento in cui la rielabori, resta lì, sedimentata nell’inconscio. Diceva Quincy Jones che “la melodia è la voce di Dio”, quel parametro musicale che non si può controllare in maniera matematica o scientifica, come invece accade con armonia e ritmo. È lì che si innesta il vissuto, fatto di tutti quegli ascolti che abbiamo assorbito negli anni. Siamo cresciuti con i canti di lavoro partenopei, e ce li portiamo dentro: anche se altri elementi convergono nella nostra musica, cerchiamo sempre di rispettarli. Del cambiamento non bisogna avere mai timore: è nella natura umana evolvere, senza restare fermi. L’importante è avere ben presente il punto di partenza, sapé chi simmo e ‘a addó venimmo (sapere chi siamo e da dove veniamo, NDLR)». 

Questa varietà di atmosfere riflette la profondità del loro linguaggio sonoro, plasmato dai vicoli stretti pieni di vita, dell’amore incondizionato per la canzone napoletana, per le colonne sonore italiane, per i B-movies e per la saga dei contrabbandieri di sigarette. Un tuffo nei ricordi d’infanzia di Maiellano, insomma, che confluiscono nel concerto. Il live rappresenta la liberazione di tutte le fatiche della sala prove, un processo un po’ oscuro, spesso invisibile agli occhi del pubblico. Da qui germoglia l’essenza del progetto: un momento che rende il gruppo ancora più unito, in cui le emozioni si amplificano e i pezzi si dilatano, anche grazie all’energia degli spettatori.

Courtesy of Banda Maje

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Il cambiamento spesso è una sfida che ti presenta la vita, a volte è un atto liberatorio che serve a migliorare noi stessi, altre volte ancora si è vittime dei cambiamenti imposti e bisogna reagire. La nostra vita, la società e le arti sono in perenne evoluzione, per cui pensiamo che non si debba avere timore del cambiamento, ma scrutarne i segni e assecondarne il flusso cogliendone il lato positivo. 

In alcuni di questi brani si parla direttamente di questo: cambiamenti spirituali (Kokoroko e Battiato), cambiamenti sociali e collettivi (Area, Esa Williams e Ezra Collective), riflessioni sul flusso del tempo (Khruangbin, Zero 7, Moloko), speranza nel futuro (Marcos Valle, Blundetto, Black Pumas), momenti di transizione personali (George Benson, Black Sabbath) o un cambiamento di ordine musicale, come nel caso di Habbanera in cui James Senese decide di fare il suo esordio discografico da solista, cambiando sonorità rispetto a Napoli Centrale. 

Fedeli alla goliardia, non potevamo non introdurre questa playlist con un messaggio a tema degli adorati Squallor, che nel loro album “Cambiamento” del 1994 descrissero in maniera geniale e dissacrante la fine della prima Repubblica e l’avvento dell’era berlusconiana, assolutamente in linea con una certa visione caustica e disincantata di Ennio Flaiano che già negli anni ’50 ci ricordava che “la situazione politica in Italia è grave ma non è seria”. Ci auguriamo che questi ascolti possano essere di ispirazione soprattutto a chi sta affrontando un cambiamento importante nella propria vita. Con amore, Banda Maje.

Ascolta la playlist di Banda Maje per Linkiesta Etc

L'articolo A tutto Sud con i Banda Maje proviene da Linkiesta.it.

Outubro em São Brás de Alportel

9 October 2026 at 07:06

Outubro traz histórias para ouvir, jogos para descobrir, danças para experimentar, mistérios para resolver e muita criatividade.

Vem viajar pelo mundo da fantasia: dia 10, às 16h00, o Tapete Voador leva-nos a descobrir “O outono da pequena gansa”, de Elli Woollard.Para pequenos detetives:

nos dias 17 e 24, das 10h00 às 12h00, a Quinta do Peral desafia os 7 aos 12 anos a desvendar “O Mistério da Água Desaparecida” e a aprender como podemos usar este recurso de forma mais eficiente. A inscrição é obrigatória.Vem dançar em família: 

dia 24, às 16h00, há uma viagem pelo mundo através da música e das danças tradicionais, na oficina “Temos o baile armado!”.E há ainda três dias inteiros para partis à descoberta do fantástico mundo dos livros!

 De 21 a 23, o Enleio das Histórias junta livros, leitura, escritores, ilustração, criatividade, LEGO, Realidade Virtual, experiências sensoriais e muito mais. Atividade para escolas do 1.º ciclo do concelho.Atenção ao desafio mais misterioso do mês: “As Bruxas (Não) Existem” Cria um chapéu de bruxa original, inventa a sua história e entrega-o na Sala Infantil da Biblioteca Municipal até 14 de outubro. Depois, será o público a escolher o vencedor! E porque há sempre mais para descobrir… aproveita também para visitar as exposições que estão patentes: “A Água e o Mar para mim”, na Galeria Municipal, de 2 a 31 de outubro, e “Aprender com Arte”, no Átrio do São Brás Cineteatro Jaime Pinto, até 31 de outubro.

      
 

Outubro traz dois festivais , muita música e uma estreia inesperada no Cineteatro Louletano

8 October 2026 at 07:03

Em outubro, o Cineteatro Louletano reinventa-se e aposta de novo em programação de referência, cruzando música, dança, teatro, cinema e espetáculos multidisciplinares, do lado de cá e de lá do Atlântico. Isto porque, neste mês, haverá duas peças com companhias vindas diretamente do Brasil, mais concretamente da Amazónia e de São Paulo.

E no dia 9, sexta-feira, há dança, com a junção da Companhia Maior e a do coreógrafo Victor Hugo Pontes. A peça chama-se “A esta hora, na infância neva” e é um espetáculo que cruza a infância e as gerações mais velhas e que conta com a participação de crianças previamente selecionadas, que irão “espelhar” os(as) intérpretes adultos(as) em alguns momentos. Na peça, os bailarinos mais velhos têm corpos que perdem força e velocidade, mas que ganham em definição e intenção. Em simultâneo, as gerações mais novas criam um espelho que nos permite refletir sobre o que ainda somos, daquilo que fomos… 

No fim de semana, sábado e domingo, há duas peças vindas do Brasil, no âmbito do Festival Todos São Palco – Mostra de Teatro Além do Equador, organizado pelo Teatrão. Sábado, dia 10, às 21h00, temos “O Avesso da Pele”, pelo Coletivo Ocutá, de São Paulo. A peça baseia-se no romance premiado de Jeferson Tenório (vencedor do prémio Jabuti 2021 na categoria Romance Literário). Conta a estória de um professor que é assassinado pela polícia, e a procura de um sentido, por parte do filho, numa busca pelo passado da família. 

Já no domingo, às 17h00, é a vez de “As Cores da América Latina”, peça que vem da Amazónia, da cidade de Manaus, com a Companhia Panorando. O espetáculo possui como norte três manifestações latino-americanas, a Fiesta de la Tirana (Chile), a Huaconada (Peru) e Cavalo-Marinho (Brasil) em intersecção com a Dança e o Teatro. Esta peça conta com o recurso de Audiodescrição, para pessoas cegas e/ou com baixa visão. O Festival traz consigo três oficinas de participação, nos dias 8, 10 e 11, nas quais se poderá inscrever através do email cinereservas@cm-loule.pt. Mais informações no site do Cineteatro Louletano.

A 13 de outubro, cinema, com mais um filme do ciclo Filme Francês do Mês, organizado pela Alliance Française em colaboração com o CTL. O título é “Grand Paris”, de Martin Jauvat (2022). Conta a estória de Leslie, um jovem parisiense que vive nos subúrbios, e do seu amigo, Renard. Ambos entram numa aventura, com a descoberta de um misterioso objeto que lhes dá dinheiro rapidamente. É no Auditório do Solar da Música Nova, às 21h00. 

À mesma hora, ali ao lado, no Palácio Gama Lobo, entre as 19h00 e as 21h00, decorre a oficina “Experimenta Criar (Invenção da Natureza)”, pela Gira Sol Azul. A oficina parte de conceitos científicos, filosóficos e históricos sobre a natureza e propõe exploração sonora e criação musical coletiva. É dirigida a todas as pessoas do setor da Educação e ao público em geral.  Inscrições pelo email cinereservas@cm-loule.pt

Encontro de Música Antiga de Loulé – Francisco Rosado celebra 26 anos de vida

6 October 2026 at 07:00

Em outubro, o concelho de Loulé volta a transformar-se na capital da música erudita com a realização do XXVI Encontro de Música Antiga de Loulé – Francisco Rosado. Em  2026, o festival celebra 26 anos de história com uma programação cultural de excelência que cruza um repertório da Idade Média, Renascimento e Barroco.

Mais uma vez sob a direção artística de Ana Figueiras, esta edição contará com 6 concertos com entrada gratuita em igrejas e espaços culturais e 2 atividades formativas.

O festival, consolidado como uma das iniciativas mais prestigiadas do país na valorização do património musical antigo, reúne este ano agrupamentos e intérpretes de referência nacional e internacional. Do repertório barroco de matriz religiosa às pontes com a criação contemporânea, os espetáculos convidam o público a descobrir a riqueza e a intemporalidade das sonoridades antigas.

A 10 de outubro, na Igreja de Nossa Senhora da Assunção, em Querença, o Ensemble 258 (Portugal) leva a palco o programa de cariz mariano e devocional “O Dulcedo Amoris”, explorando obras barrocas de compositores ibéricos, franceses e ingleses. Fundado em Lisboa em 2018 por André Ferreira, Maria Bayley e Teresa Duarte, o Ensemble 258 dedica-se à recuperação e interpretação historicamente informada do património musical europeu, com particular atenção às fontes, aos contextos e às práticas de execução da época.

A elevada dimensão artística que a flauta de bisel assumiu nos principais meios culturais europeus é apresentado pelo Duo Andrómeda (Portugal/Noruega) que nos traz “Sempre Cânone”. Este projeto foi pensado para contribuir para o aumento da produção musical contemporânea para flauta de bisel e cooperar no seu desenvolvimento e difusão. O duo vai estar na Igreja de Nossa Senhora da Conceição, em Quarteira, no dia 11.

E a 17 de outubro, em Loulé, a Igreja de S. Francisco vai ser o palco do concerto do agrupamento português Musurgia Ensemble apresenta uma refinada seleção de sonatas e trissonatas barrocas para flauta de bisel e baixo contínuo de dois grandes mestres que marcaram a música do período barroco: Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) e Georg Philipp Telemann (1681 – 1767).

O encerramento deste Encontro acontece a 31 de outubro, na Igreja de S. Sebastião, em Boliqueime. Este momento final junta em palco o Ensemble de Flautas de Loulé (que celebra este ano o seu 30º aniversário) e o Ensemble de Flautas da Jetse Academie (Bélgica) no concerto “Confluências”, inserido no projeto europeu Erasmus+.

Todos os concertos têm início às 19h e entrada livre.

Reforçando a sua forte dimensão formativa e o contacto próximo com práticas de interpretação historicamente informadas, o encontro promove duas ações abertas ao público, no Auditório do Solar da Música Nova, em Loulé. No sábado, 10 de outubro, às 14h00, um workshop de Oboé Barroco, com André Ferreira. No domingo, 18 de outubro, às 10h00, um masterclass de Flauta de Bisel, com João Francisco Távora.

Quarteto de Sopros da Orquestra do Algarve leva música clássica à Igreja Matriz de Pechão

18 September 2026 at 06:59

No próximo dia 19 de setembro, às 19:00, a Igreja Matriz de Pechão recebe o Quarteto de Sopros da Orquestra do Algarve, num concerto integrado no programa comemorativo do Bicentenário da Câmara Municipal de Olhão.


O espetáculo corresponde ao terceiro concerto do ciclo “APOS: Música Clássica no Território”, promovido no âmbito da parceria entre o Município de Olhão e a Associação de Valorização do Património Cultural e Ambiental de Olhão (APOS), contando ainda com o apoio da Junta de Freguesia de Pechão.
Com o título “Clássicos ma non troppo”, o concerto propõe uma formação pouco habitual na música de câmara: o quarteto de sopros. Íntimo e simultaneamente versátil, este formato conheceu particular popularidade nas primeiras décadas do século XIX, período em que compositores como Gioacchino Rossini e Vincenzo Gambaro escreveram obras especificamente para esta formação.
O programa percorre diferentes épocas e universos musicais, reunindo obras de Rossini, Schubert, Gambaro e Daniel Dorff. Entre os momentos do concerto estará o andamento lento do célebre quarteto de cordas “A Morte e a Donzela”, de Franz Schubert, numa adaptação para esta formação de sopros.
A proposta musical chega ainda aos nossos dias através de Daniel Dorff, compositor norte-americano que, em 1990, escreveu um tango originalmente para quarteto de clarinetes. O sucesso da obra levou o compositor a criar mais de uma dúzia de versões para diferentes formações instrumentais, sendo apresentada nesta ocasião a sua 14.ª versão.
O Quarteto de Sopros da Orquestra do Algarve é composto por Joaquim Moita (fagote), Luís Miguel Garcia (flauta), Emídio Costa (clarinete) e Todd Sheldrick (trompa).
O concerto tem entrada livre, constituindo mais uma oportunidade para aproximar a música clássica de diferentes espaços e públicos do concelho de Olhão, levando a programação cultural para além dos espaços convencionais e valorizando, simultaneamente, o património local.

Festival F regressa a Faro para a 11.ª edição

30 August 2026 at 07:00

O Festival F está de regresso a Faro para a sua 11.ª edição, que acontece de 3 a 5 de setembro de 2026, reunindo música e cultura num dos grandes eventos do verão algarvio.

Durante três dias, a cidade de Faro recebe um programa diversificado que cruza diferentes géneros e linguagens musicais, com artistas nacionais e projetos emergentes.

Entre os nomes em destaque estão Bárbara Tinoco, D.A.M.A, Wet Bed Gang, ÁTOA, HMB e Chico da Tina, que integram o cartaz de quinta-feira, 3 de setembro. O programa inclui ainda atuações de Paus, Irina Barros, Alcool Club, Lana Gasparotti, Femme Falafel, Mães Solteiras, Jasmin, João Tiago Neto, Afonso Rodrigues, Rafael Toral, Ana Tereza, Gijoe + Gaiatos Capote e Vasco Trindade Trio, entre outros.

Na sexta-feira, 4 de setembro, sobem ao palco The Gift, Nelson Freitas, TZ da Coronel, Ricardo Ribeiro & Orquestra de Jazz do Algarve, Clã e Moonspell. O alinhamento conta também com Lucas Ortet, Bizarra Locomotiva, Aragão, Pelados, Inhuman, Daniel Kemish, Joana Almeirante, Diana Vilarinho, Rita Cortezão, SB03, Mirage People, Danz (DJ Set), Must Be Blue, Algarve Jazz Collective, L.A.R. e João Melgueira.

O último dia do festival, sábado, 5 de setembro, apresenta nomes como Carminho & Orquestra do Algarve, Slow J, Papillon, Danni Gato, Maninho, Mind da Gap e Branko, acompanhados por Camaleão Azul, Espama Trincana, King Bigs, Peculiar, Travo, Elisa, Latte, Peixe, IBSXJAUR, Gonçalo Mendes, Untitled, Micáh, Sofia Rodrigues, Akur e Puntzchick.

Com uma programação que combina artistas consagrados, novos talentos e diferentes propostas musicais, o Festival F volta a afirmar-se como um dos principais acontecimentos culturais do Algarve, convidando o público a viver Faro através da música e da cultura.

Festival F — 3 a 5 de setembro de 2026 | Faro, Algarve | 11.ª edição.

Orquestra do Algarve leva “Canções de toda vida” a Loulé

21 August 2026 at 07:00

Com direção musical de Pablo Urbina, a Orquestra do Algarve volta à Cerca do Convento do Espírito Santo, em Loulé, na próxima sexta-feira, 21 de agosto, pelas 21h30, para encher de música mais uma noite de verão.

Desta vez este momento musical faz-se ao sabor do cancioneiro português dos últimos 50 anos, com uma sucessão de temas que são conhecidos de todo o público, porém apresentados de uma forma puramente orquestral, onde a melodia vocal é assumida pelos mais diversos instrumentos da orquestra.

O concerto “Canções de toda a vida” tem entrada livre.

22.º Folkfaro- Folclore Internacional Cidade de Faro

17 August 2026 at 17:30

De 16 a 22 de agosto de 2026, Faro recebe mais uma edição do FolkFaro – Folclore Internacional da Cidade de Faro, um encontro dedicado à celebração da música, da dança e das tradições populares de diferentes culturas.

Durante uma semana, vários locais da cidade de Faro serão palco de momentos de convívio, animação e partilha cultural, reunindo grupos folclóricos de Brasil, Chipre do Norte, Eslováquia, França, Itália, Nicarágua, Quénia e Portugal.

Com o mote “Ritmos e Tradição num Palco de Emoções!”, o FolkFaro 2026 promete levar ao público a riqueza e a diversidade das tradições populares, através de espetáculos e iniciativas que aproximam culturas e comunidades.

Uma oportunidade para viver Faro ao ritmo do folclore internacional e descobrir diferentes formas de celebrar a identidade, a música e a tradição.

Data: 16 a 22 de agosto de 2026
Local: Vários locais em Faro
Grupos participantes: Brasil, Chipre do Norte, Eslováquia, França, Itália, Nicarágua, Quénia e Portugal

Organização/Informações: Grupo Folclórico de Faro
Telefone: 966 049 355 — chamadas para a rede móvel nacional

Momentos únicos nas praias de Castro Marim com os flashmobs da Banda Musical Castromarinense

15 August 2026 at 07:00

A Sociedade Recreativa e Popular – Banda Musical Castromarinense está, desde o início do mês de agosto, a surpreender os turistas e os banhistas nos areais das praias do concelho, com atuações inesperadas que se transformam em momentos únicos.

As atuações vão decorrer nas praias da Alagoa/Altura a 21 de agosto e 5 de setembro, na praia da Retur a 16 e 23 de agosto, e na Praia Verde a 12 e 22 de agosto, sempre em ambiente descontraído.

Este ano a iniciativa do Município de Castro Marim alargou-se à praia Verde Lago, que acolheu o flashmob no dia 1 de agosto.

Os flashmobs pretendem presentear os presentes com a música e o talento de uma coletividade do concelho, que já conta com mais de um século de história.

EXISTIR SUMMER 2026 – Loulé volta a celebrar a solidariedade com dois dias de música, convívio e inclusão

4 August 2026 at 09:24

“Depois do sucesso das edições anteriores, que reuniram milhares de visitantes e dezenas de parceiros, o Existir Summer regressa em 2026 com um programa renovado e a mesma missão: transformar momentos de convívio em oportunidades para apoiar quem mais precisa.”

Nos dias 14 e 15 de agosto de 2026, o Largo do Salão de Festas de Loulé volta a receber um dos eventos solidários mais aguardados do verão algarvio. A Existir – Associação para a Intervenção e Reabilitação de Populações Deficientes e Desfavorecidas promove mais uma edição do Existir Summer, uma iniciativa que une música, animação, gastronomia e responsabilidade social, proporcionando dois dias de convívio, partilha e alegria para toda a comunidade.

Com entrada livre, o evento decorrerá entre as 19h00 e a 01h00, convidando famílias, visitantes e turistas a viver uma experiência onde a diversão se alia à solidariedade. Mais do que um evento de verão, o Existir Summer é uma iniciativa que pretende sensibilizar a comunidade para a importância da inclusão e apoiar o trabalho diário desenvolvido pela Associação Existir na promoção da autonomia, da dignidade e da qualidade de vida das pessoas com deficiência e das suas famílias.

Um cartaz pensado para todas as gerações

A edição de 2026 apresenta um programa musical diversificado, reunindo artistas que prometem proporcionar duas noites memoráveis.

14 de agosto

  • Ruben Filipe
  • “Obrigado Marco Paulo”, espetáculo de homenagem interpretado por Luís Guilherme

15 de agosto

  • Melissa Simplício
  • Nuno & Soraia

Ao longo das duas noites, os visitantes poderão ainda desfrutar de uma ampla zona de comes e bebes, ideal para reunir familiares e amigos, bem como de um espaço dedicado aos mais pequenos, com várias atividades e momentos de diversão, tornando o Existir Summer um evento pensado para todas as idades.

Muito mais do que um evento

O Existir Summer nasceu com um objetivo muito claro: unir a comunidade em torno de uma causa solidária. Todas as receitas obtidas durante o evento revertem integralmente para o desenvolvimento das respostas sociais da Associação Existir, contribuindo para a continuidade dos projetos, atividades e serviços prestados diariamente aos seus utentes.

Ao longo das últimas edições, o Existir Summer afirmou-se como uma referência no calendário de verão do concelho de Loulé, reunindo milhares de visitantes, parceiros, voluntários e entidades que acreditam que a inclusão se constrói através da participação de todos.

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