❌

Normal view

Manuel Agnelli a Scanzi: “Il governo Meloni in 4 anni non ha combinato un ca**o e ha fatto disastri nella cultura”

23 October 2026 at 18:35

“Questo governo, nel mondo della cultura, del cinema, del teatro e della musica, ha fatto un disastro. In quattro anni non ha combinato un cazzo, ma ci ha rovinato dei piani che erano praticamente fatti”. Manuel Agnelli non risparmia critiche all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni durante il confronto con Andrea Scanzi, lo scorso 15 ottobre alla Casa del Cinema, nell’ambito della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma. L’incontro, intitolato I cattivi maestri e promosso dalla Siae, ha ripercorso la carriera del musicista, fondatore e frontman degli Afterhours, soffermandosi sul suo rapporto con la televisione e soprattutto sul ruolo degli artisti nel dibattito pubblico.

Agnelli contesta in particolare le scelte del governo nel settore musicale: “C‘era una legge sulla musica già approvata, che doveva diventare decreto attuativo e che è stata smantellata. Ma gliela metteremo nel culo”.
La critica si estende anche alla situazione generale del Paese: “La sicurezza nelle strade, l’inflazione, è tutto peggiorato. Milano è la città più pericolosa d’Italia in questo momento. Va bene, parlate male di chi volete, degli immigrati, dei maranza, ma fate qualcosa”.
Nonostante la disillusione verso la politica, il musicista continua a considerare il voto uno strumento indispensabile. “Non mi piacciono i proclami politici, quelli partitici ancora meno, quindi non ho mai detto votate Tizio o votate Caio, però ai concerti ho cominciato a dire: andate a votare”. Anche quando manca una piena convinzione, sostiene, partecipare alle elezioni serve a mantenere un equilibrio tra le diverse forze politiche, impedendo che la società si sposti eccessivamente in una sola direzione.

Il dialogo con il giornalista de Il Fatto Quotidiano affronta anche una questione che divide il mondo dello spettacolo: gli artisti devono esporsi politicamente? Scanzi cita Francesco De Gregori, il quale ha dichiarato di provare imbarazzo quando un uomo di spettacolo prende posizioni nette su questioni internazionali complesse.
“Siamo in democrazia, è giusto che sia così, lui ha tutto il diritto di pensarla diversamente – risponde il musicista –. Ma io sono convinto che sia più opportuno, in questo momento storico, dare un esempio di partecipazione e comunicare a tutti che si può partecipare, che è legittimo farlo”.
E aggiunge: “De Gregori secondo me avrebbe fatto meglio a dire: io non credo in questa cosa e non voglio partecipare, ma è legittimo se qualcuno invece lo fa”.

A preoccuparlo è soprattutto la crescente insofferenza verso chi sceglie di prendere posizione pubblicamente. “La gente si è abituata a non partecipare e a considerare una rottura di balle quando qualcuno partecipa”, osserva, riferendosi alle critiche rivolte agli studenti che manifestano o agli artisti che esprimono opinioni sui media. Un atteggiamento che considera tanto più contraddittorio nell’epoca dei social: “I social sono un monnezzaio mostruoso, pieno di gente che si collega e vomita di tutto. Perché quello non è un problema e poi uno pubblicamente non può dire qualcosa della quale si prende la responsabilità mettendoci la faccia?”.

L’ex giudice di X Factor rivendica quindi il diritto di intervenire anche nei programmi di approfondimento politico, come Otto e mezzo, al quale ha partecipato insieme a Scanzi: “Sono un cittadino che paga le tasse, va a votare e lavora, quindi ho tutto il diritto di avere un’opinione e di esprimerla. Il megafono che ho me lo sono costruito io e ho il diritto di utilizzarlo con responsabilità, ma come voglio”.
Una convinzione che non si traduce, tuttavia, nell’ambizione di intraprendere una carriera politica. Alla domanda se qualcuno gli abbia mai proposto di candidarsi, risponde con ironia: “Sono impresentabile. L’unica cosa buona che ho è che so coniugare i congiuntivi, che è una cosa molto rara in Parlamento”. Poi chiarisce: “Dobbiamo sapere dove siamo più efficaci e dove siamo più forti. Io penso che lì in mezzo mi maciullerebbero in 30 secondi. Ci sono delle dinamiche pazzesche, non è che vai lì con la visione del sole nascente. È proprio una corte di serpenti e quella roba non mi interessa”. Ricorda invece l’esperienza del padre, impegnato prima nella politica nazionale e successivamente in quella territoriale, dove aveva trovato la possibilità di misurare i risultati concreti del proprio lavoro.

C’è spazio anche per un bilancio della lunga esperienza a X Factor, che Agnelli ha deciso di interrompere quando ha capito di non poter più utilizzare il programma per raccontare la musica come avrebbe voluto: “Quando la produzione è cambiata, paradossalmente proprio nell’anno in cui ho vinto, ho deciso di smettere perché non riuscivo più a raccontare. Il mio personaggio diventava macchiettistico, il giudice cattivo che deve sempre rompere il cazzo. E quando diventi una macchietta perdi totalmente l’efficacia”. Una scelta che ha comportato anche una rinuncia economica considerevole: “Mi hanno offerto 870mila euro per fare la stagione dopo e ho detto di no”.

Agnelli riconosce di potersi permettere una simile decisione, ma respinge le accuse di chi lo considera ‘un venduto’ per aver partecipato a un talent televisivo. “Molti di quelli che mi danno del venduto perché sono andato in televisione avvelenerebbero tutta la famiglia per 870mila euro”. E ricorda che compromessi e interessi economici non sono estranei neppure all’ambiente della musica alternativa, citando le riviste musicali che, a suo dire, subordinavano la concessione delle copertine all’acquisto di spazi pubblicitari. Una denuncia alla quale accompagna, però, il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto da quelle stesse testate nella crescita della scena rock italiana degli anni Novanta.
Dalla televisione alla musica, fino alla politica, emerge una concezione dell’impegno pubblico che Agnelli rivendica come esercizio di libertà e responsabilità individuale, indipendentemente dal mestiere che si svolge o dalla notorietà di cui si gode. “Partecipare alla vita pubblica è un dovere ed è anche un diritto. E forse ce lo siamo dimenticati”.

L'articolo Manuel Agnelli a Scanzi: “Il governo Meloni in 4 anni non ha combinato un ca**o e ha fatto disastri nella cultura” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Pensionato tira fuori dalla soffitta dopo 15 anni le carte Pokémon e diventa milionario: “Erano di mio figlio, non sapevo di avere un tesoro in casa”

23 October 2026 at 16:38

Milionario grazie alle carte Pokémon. È successo a un decoratore in pensione che mai avrebbe pensato di vedere la propria vita cambiare in maniera così importante. La sua storia viene raccontata dalla BBC. L’uomo, originario di Woking, in Inghilterra, e che ha chiesto di rimanere anonimo, non immaginava che quelle carte un tempo appartenute al figlio potessero avere un simile valore, fino a quando su un giornale locale ha letto che una singola carta era stata venduta per più di 6mila sterline. È a quel punto che ha pensato bene di rispolverare la collezione di carte rimasta in soffitta per 15 anni, battuta all’asta presso la casa d’aste Ewbank’s per 1,56 milioni di sterline lo scorso mercoledì 22 ottobre. Una cifra record che ha superato il precedente primato da 872mila sterline registrato il 9 ottobre a Londra con una vendita presso Stanley Gibbons.

L'articolo Pensionato tira fuori dalla soffitta dopo 15 anni le carte Pokémon e diventa milionario: “Erano di mio figlio, non sapevo di avere un tesoro in casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

L’account X di Bruno Vespa è stato hackerato? Ecco gli elementi che lo lasciano supporre. E Fiorello commenta ironico: “Signor Musk vattela a prendere…”

23 October 2026 at 15:56

No, il profilo di Bruno Vespa su X non sarebbe stato sospeso, bensì hackerato. Questo è quello che sostiene Fanpage, dopo aver osservato che il profilo che contiene tutti i post attribuiti in passato al conduttore di “Porta a Porta” ora ha un nuovo nome utente e una nuova immagine di profilo, non riconducibile al giornalista.

A tradire l’identità del profilo è l’immagina di copertina, rimasta in questo caso identica. Ora il profilo si chiama USRO, acronimo utilizzato per indicare “United States Oil Reserve”, che dovrebbe proporre transizioni basate sul mercato petrolifero. Quello che avrebbe subito Vespa, quindi, non sarebbe altro che un hackeraggio del proprio profilo su X.

Il profilo mantiene, al momento, comunque la descrizione che era utilizzata dal conduttore di “Porta a Porta”, così come tutti i suoi post pubblicati in passato. “Giornalista, scrive libri, ama l’arte, la musica, il vino e l’Italia” sono le parole con cui Vespa si descriveva nel suo profilo X e che ancora oggi si possono leggere associate al profilo chiamato ora USRO, con il nome utente @USROEroject.

A Fanpage, il perito informatico forense Paolo Dal Checco ha spiegato come sarebbe possibile il fatto che cercando la handle @BrunoVespa venga fuori la scritta “account sospeso”: “È molto probabile che gli hacker abbiano operato una sostituzione o una triangolazione. Di norma, quando si modifica il nome di un profilo su X, la vecchia handle torna immediatamente libera. In questo caso, gli attaccanti potrebbero aver spostato il profilo originale di Bruno Vespa sul nuovo username e, contestualmente, occupato il vecchio indirizzo @brunovespa con un altro profilo, magari già sospeso o destinato a esserlo“.

L'articolo L’account X di Bruno Vespa è stato hackerato? Ecco gli elementi che lo lasciano supporre. E Fiorello commenta ironico: “Signor Musk vattela a prendere…” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati. Non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo!”: Fiorello ironizza sul “caso Fedez”

23 October 2026 at 15:36

Fiorello a “La Pennicanza“, oggi 23 ottobre, ha commenta con ironia la vicenda di Fedez, accusato da quattro giovani padovani di essere stati picchiati da lui e dai suoi bodyguard.

Lo showman scherzando sulle difficoltà della vita da personaggio famoso ha detto: “Lo hanno denunciato, ma i suoi avvocati dicono che non è vero! Volete sapere cosa ne penso? Io sono d’accordo con Fedez – ironizza – lo capisco: anche io sono famoso! Una persona importante come me, con tutte le cose che ho da fare, se poi la gente mi ferma…”.

E racconta una scena surreale: “Stamattina mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Fiorello, ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati (ride, ndr!)! E io non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo! Alla fine, è arrivato Cremonesi, che mi ha aiutato attaccando la nonna! Noi meniamo chi ci chiede i selfie, basta con la dittatura dei selfie!”.

Infine il “corto circuito” Cesare Cremonini. Fiorello decide di chiamarlo in diretta, salvo scoprire che il cantautore è già ospite di un’altra emittente, Radio 101. In pochi secondi nasce un collegamento improvvisato tra le due radio, tra lo stupore generale. “Radio2 e 101 unite da Cesare Cremonini!”, esclama Fiorello, celebrando quello che definisce un vero e proprio “Erasmus radiofonico”. Tra le battute sul nuovo album “Amateur” e i saluti incrociati, lo showman rivendica l’eccezionalità del momento: “Abbiamo intervistato Cremonini mentre veniva intervistato da Radio 101! Chi la fa una cosa così?”.

L'articolo “Mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati. Non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo!”: Fiorello ironizza sul “caso Fedez” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Il mio profilo WhatsApp è bloccato. Con tantissimi clienti lo utilizzo per comunicare, non poterlo più fare sarebbe un grande problema”: ecco cosa è successo a un imprenditore modenese

23 October 2026 at 15:24

Essere bloccato da WhatsApp può avere oggigiorno importanti ripercussioni anche sul fronte lavorativo. È questo quello che denuncia Gian Paolo Crasta, manager modenese da anni ai vertici del settore dei macchinari per imballaggio e gestione attrezzature, che al rientro da una trasferta negli Stati Uniti ha scoperto che il suo profilo Whatsapp era stato bloccato.

Peccato, però, che l’app di Meta sia un canale di lavoro fondamentale per Crasta, che ha così dovuto fronteggiare una situazione non affatto semplice. “Io ho lo stesso numero da decenni e con tantissimi clienti utilizzo WhatsApp per comunicare con loro. Non poterlo più fare sarebbe un grande problema, per l’attività in Italia come all’estero” ha spiegato al Corriere della Sera.

Il blocco del suo profilo è avvenuto senza nessun particolare preavviso. “Il sistema funzionava normalmente, sono spesso all’estero e uso molte connessioni. Mi ero collegato al wi-fi pubblico, ho ricevuto dei messaggi di spam da numeri americani che ho rimosso. Non ho fatto nulla di diverso” ha spiegato Crasta.

Il manger, dunque, non riesce a spiegarsi perchè è stato bloccato: “Non so per quale motivo io possa essere stato bloccato, non riesco a capire se ho fatto qualcosa di sbagliato, tutte le richieste non danno esito e io non so dove sia il problema, né come poterlo risolvere“.

L'articolo “Il mio profilo WhatsApp è bloccato. Con tantissimi clienti lo utilizzo per comunicare, non poterlo più fare sarebbe un grande problema”: ecco cosa è successo a un imprenditore modenese proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Non ci saranno bambini né in aereo né in crociera”: l’iniziativa di JetBlue Vacations e Virgin Voyages

23 October 2026 at 13:32

Per decenni è stato il sogno inconfessabile di molti viaggiatori: salire su un aereo e sapere con certezza che nessun bambino griderà, scalcerà il sedile o pretenderà il tablet a volume massimo. Ora due colossi del turismo hanno deciso di trasformare quel desiderio in un prodotto da vendere. JetBlue Vacations e Virgin Voyages hanno annunciato “Do Not Disturb”, una vacanza che abbina un volo JetBlue dedicato e senza bambini a una crociera solo per adulti.

Il viaggio parte da New York: i passeggeri decollano dall’aeroporto JFK in direzione Fort Lauderdale, in Florida, su un volo che, garantiscono le compagnie, “non avrà nessun minore a bordo“. Da lì si raggiunge Miami, dove si imbarca la Brilliant Lady, la nave più recente di Virgin Voyages, per quattro notti di navigazione. Le tappe sono Key West e il Beach Club esclusivo della compagnia a Bimini, nelle Bahamas.

Il tono della comunicazione è inequivocabile: “Acque turchesi, palme ondeggianti e atmosfere da costa chic non saranno interrotte da gare di tuffi a bomba o da richiami di ‘Marco Polo’”, si legge nel comunicato diffuso dalle aziende e riportato da People.

Una proposta che ha riacceso il dibattito su questo tipo di proposte, volte ad escludere una larga fetta di mercato composta dalle famiglie con bambini. Ma l’iniziativa è volta ad un altro tipo di target, che mal tollerano gli schiamazzi evidentemente. E proprio quest’ultima clientela sembra aver apprezzato lo sforzo delle due compagnie.

L'articolo “Non ci saranno bambini né in aereo né in crociera”: l’iniziativa di JetBlue Vacations e Virgin Voyages proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Il denaro diventerà irrilevante e la moneta convenzionale non avrà importanza”: la profezia di Elon Musk

23 October 2026 at 12:12

Dimenticate risparmi, stipendi e fondi pensione: secondo Elon Musk, un giorno potremmo vivere in un mondo talmente ricco da rendere il denaro quasi inutile. Fantascienza? Forse. Ma il miliardario ha una teoria piuttosto precisa: quando robot e intelligenza artificiale sapranno fare praticamente tutto meglio di noi, la nostra vita potrebbe cambiare radicalmente.

Durante una conversazione con il suo biografo Walter Isaacson nel podcast “The Builders”, Musk ha immaginato un futuro in cui l’IA e i robot supereranno le capacità umane in ogni attività. Dalla produzione industriale ai servizi, le macchine potrebbero occuparsi di quasi tutto, creando un’economia di abbondanza nella quale beni e prestazioni diventerebbero molto più accessibili.

“Il denaro diventerà irrilevante e la moneta convenzionale non avrà importanza” ha profetizzato Mask. Cosa li sostituirà? Nella sua visione “il valore sarà misurato in massa e potenza, o energia”, parametri legati alle risorse fisiche che alimenteranno un’economia sempre più automatizzata.

Alla base di tutto c’è una convinzione piuttosto radicale: “Non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio”. Se davvero le macchine riuscissero a occuparsi praticamente di tutto, il lavoro potrebbe perdere buona parte della sua funzione economica.

Musk immagina un futuro in cui le persone potranno coltivare frutta e verdura, realizzare opere artistiche e dedicarsi ai propri hobby. L’imprenditore ha anche sostenuto che, tra dieci o vent’anni, potrebbe non essere più necessario risparmiare per la pensione, grazie a un’era di abbondanza nella quale tutti potranno avere “qualunque cosa vogliano”.

Può sembrare però paradossale il fatto che a pensare a un mondo in cui i soldi non conteranno più nulla sia uno degli uomini attualmente più ricchi del pianeta, come Elon Musk. Il fondatore di SpaceX ha spiegato che il suo patrimonio dipende soprattutto dalle partecipazioni nelle sue aziende e ha ipotizzato che, con il passare delle generazioni, la ricchezza dei suoi discendenti potrà ridursi notevolmente.

L'articolo “Il denaro diventerà irrilevante e la moneta convenzionale non avrà importanza”: la profezia di Elon Musk proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il padre di Meghan Markle accusato di essere in possesso di materiale pedopornografico. La figlia: “Sono sconvolta. Spero sia fatta giustizia. Ho tenuto le distanze da lui per proteggere i miei figli”

23 October 2026 at 12:10

“Sono molto angosciata dalla notizia che è emersa nelle ultime 24 ore e i miei pensieri sono tutti rivolti ad ogni bambino che può essere stato offeso”. A parlare è Meghan Markle, che ha deciso di esporre pubblicamente la sua distanza dal padre accusato di essere in possesso di materiale pedopornografico. Thomas Senior, 82 anni, vive nelle Filippine e, secondo quanto riportato dal Sun, avrebbe conservato “centinaia se non migliaia” di foto ed immagini di minori, a sfondo sessuale, tutte nascoste in quattro grandi scatole confuse tra le immagini ed i ricordi di famiglia conservati nella sua casa di Cebu.

La polizia delle Filippine sta preparando il sequestro di ogni elemento di prova, mentre l’FBI starebbe valutando di aprire un’indagine anche negli Stati Uniti, dove l’uomo ha risieduto dopo l’amputazione di una gamba avvenuta un anno fa. Da notare che la denuncia è partita dal fratello di Meghan, Thomas Junior, oggi 60 enne, che si è rivolto alla polizia e ha spiegato al tabloid britannico l’orrore provato dopo aver visto “quel materiale” e di non aver avuto altra scelta se non quella di denunciare il padre. “L’ho supportato, mi sono preso cura di lui e l’ho aiutato per anni – ha dichiarato – ma adesso è finita e non voglio mai più parlare con lui se non per fornire prove contro di lui”.

Alle parole di Thomas jr hanno fatto eco le dichiarazioni rese alla stampa dalla sorella minore, Meghan. “Nel 2018, una lettera mandata alla Metropolitan Police, ai reali e alla Protezione Speciale, venne girata anche a me” ha spiegato la duchessa del Sussex. “C’erano accuse preoccupanti e inquietanti contro mio padre ed ero stata rassicurata che queste sarebbero state investigate”. Meghan ha poi voluto chiarire: “nonostante quanto riportato da alcuni media e le distorsioni pubblicate negli anni, spero che ora si possa comprendere che il distacco mantenuto nei confronti di mio padre e la mia scelta di non consentirgli di avere contatti con i nostri figli sono stati dettati da un’unica ragione: proteggerli”.

L'articolo Il padre di Meghan Markle accusato di essere in possesso di materiale pedopornografico. La figlia: “Sono sconvolta. Spero sia fatta giustizia. Ho tenuto le distanze da lui per proteggere i miei figli” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Harry Styles perde la pazienza a New York: lite in strada con un cacciatore di autografi. Ecco cos’è successo

23 October 2026 at 12:02

Di solito è il ragazzo gentile del pop, quello che si ferma a firmare e sorride a tutti. Questa volta però Harry Styles ha perso la pazienza. Il cantante è stato ripreso in uno scambio acceso con un cacciatore di autografi per le strade di New York, secondo le immagini diffuse da TMZ il 21 ottobre.

Il filmato, che sta facendo il giro dei social, mostra Harry mentre affronta un uomo che teneva in mano una copia di “Fine Line”, l’album del 2019. Il cantante, scrive la stampa britannica, appare visibilmente infastidito. Stando a quanto riportato, a un certo punto un terzo uomo si mette in mezzo per sedare la tensione. Quando Harry prova ad allontanarsi, l’altro lo segue tenendo il suo passo. Il cantante, in felpa con cappuccio, cappellino e occhiali da sole, alla fine se ne va.

Però le immagini non chiariscono che cosa abbia fatto scattare la discussione. I fan che conoscono bene l’artista e hanno visto le immagini non hanno dubbi: “Harry Styles è stato inseguito e importunato per diversi minuti, prima che il cacciatore di autografi ‘forzasse’ una discussione con lui”.

Ipotesi sposata anche da chi sta vicino alla star. Una fonte avrebbe raccontato al tabloid britannico The Sun che non si trattava di un semplice fan, ma di un cacciatore di autografi insistente che lo aveva già avvicinato in passato per strada. Un’altra fonte ha aggiunto che Harry è sempre rispettoso con chi lo avvicina, ma che alcune persone esagerano.

Sui social circola anche l’ipotesi che l’uomo sia un rivenditore, uno di quelli che collezionano firme per poi rivenderle a prezzi gonfiati. Per ora, però, è solo una voce: alcuni utenti si sono chiesti se fosse un reseller, ma non ci sono conferme ufficiali.

L'articolo Harry Styles perde la pazienza a New York: lite in strada con un cacciatore di autografi. Ecco cos’è successo proviene da Il Fatto Quotidiano.

Dopo la morte del marito in Vespa a Trieste era risalita in sella per fare il giro del mondo da sola: Sandra Carozzi muore a 63 anni in Cina, nel giorno in cui avrebbe festeggiato 10 anni di nozze con Mario

23 October 2026 at 09:52

Prima il marito, poi lei. Entrambi in sella a una Vespa, entrambi lungo la strada di un sogno rimasto a metà. Sandra Carozzi, 63 anni, triestina, è morta il 15 ottobre in Cina, nella provincia del Sichuan, mentre portava avanti da sola il giro del mondo che aveva immaginato con Mario Pecorari, scomparso nel 2024 a 70 anni. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Carozzi era partita da Trieste l’8 giugno, con la sua Vespa PX150 e un diario di viaggio con scritto “Mario e Sandra in viaggio“. Secondo le prime ricostruzioni, il giorno dell’incidente il suo scooter si sarebbe scontrato con una bicicletta che viaggiava nella stessa direzione. Sandra ha perso il controllo ed è finita fuori strada. Portata in ospedale, non ce l’ha fatta. La dinamica è ancora da chiarire e la notizia è arrivata a Trieste solo quattro giorni dopo.

Cinque giorni prima, a Xi’an, era davanti all’esercito di terracotta. Il 10 ottobre ricorreva il decimo anniversario di nozze e lei aveva dedicato a Mario foto e parole: “Ti sarebbe piaciuto sai amore! Volevo brindare con te! Abbracciarti e dirti ti amo! Ma non ci sei! Un giorno ci incontreremo di nuovo e non ci lasceremo mai più!”.

Mario era morto il 26 maggio 2024 in piazza dei Volontari Giuliani, a Trieste: aveva perso il controllo della Vespa schiantandosi contro un cassonetto. Sandra, che lo seguiva, aveva assistito alla scena senza poter intervenire. Eppure era risalita in sella.

L'articolo Dopo la morte del marito in Vespa a Trieste era risalita in sella per fare il giro del mondo da sola: Sandra Carozzi muore a 63 anni in Cina, nel giorno in cui avrebbe festeggiato 10 anni di nozze con Mario proviene da Il Fatto Quotidiano.

Airbnb cambia le regole: niente più lenzuola da togliere, piatti da lavare o lavatrici da avviare prima del check-out

23 October 2026 at 09:49

Andate spesso in vacanza in appartamento con Airbnb? Ebbene, non dovrete più occuparvi di togliere le lenzuola dal letto prima di partire. E non solo. Airbnb mette un limite alle faccende che gli host possono chiedere agli ospiti, dalle lenzuola da togliere ai rifiuti da portare fuori dalla proprietà. Le nuove disposizioni si applicheranno alle prenotazioni effettuate dal 20 novembre 2026, non indistintamente a tutti i soggiorni da quella data.

In poche parole: lasciare un minimo di ordine sì, occuparsi del lavoro di chi prepara la casa per il cliente successivo no. Negli esempi pubblicati dalla piattaforma, lavare e riporre le stoviglie, avviare una lavatrice e sfilare le lenzuola dal letto rientrano tra le richieste generalmente non consentite. Si potrà invece chiedere di mettere i piatti usati nel lavello, raccogliere gli asciugamani e separare i rifiuti nei contenitori interni. Anche spegnere l’aria condizionata prima di uscire resta una richiesta ammessa.

Non finisce qui, perché gli host non potranno più lasciare sul tavolo di casa messaggi o cartelli con nuove istruzioni. Regole e richieste dovranno comparire nell’apposita sezione dell’annuncio al momento della prenotazione. Sono previste eccezioni legate al contesto locale, per esempio per risparmiare acqua durante una siccità. Agli host che insistono con richieste non conformi potranno arrivare avvertimenti e, se la violazione continua, una segnalazione visibile nell’annuncio o una riduzione della sua presenza nei risultati di ricerca.

Le spese di pulizia, però, restano: servono a coprire gli interventi ordinari tra una prenotazione e l’altra. E gli ospiti dovranno comunque evitare di lasciare l’alloggio in condizioni tali da richiedere pulizie straordinarie. Insomma, avere cura della casa in cui si soggiorna sì; ritrovarsi a fare il turno delle pulizie prima del check-out, no.

L'articolo Airbnb cambia le regole: niente più lenzuola da togliere, piatti da lavare o lavatrici da avviare prima del check-out proviene da Il Fatto Quotidiano.

“C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato, supera i semafori col rosso. Ho la sensazione che mi stia seguendo”: Fabrizio Corona stava seguendo Stefano De Martino? La ricostruzione di Oggi

23 October 2026 at 09:27

All’ora di cena dello scorso 14 ottobre Fabrizio Corona ha inseguito per le strade di Milano Stefano De Martino. “C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato e ad altissima velocità. Sta superando tutti i semafori con il rosso e ho la sensazione che mi stia inseguendo“, queste le testuali parole che il conduttore, a bordo della sua vespa, ha proferito a una pattuglia di carabinieri in servizio in zona Corso Sempione.

A ricostruire quanto accaduto è il settimanale “Oggi”: “Il guidatore del bolide fuori controllo è assai noto alle cronache rosa e anche a quelle giudiziarie: Fabrizio Corona. A seguito della segnalazione di De Martino, la pattuglia si è messa subito sulle tracce di Corona, fino a individuarlo all’angolo tra corso Sempione e via Moscati. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno cercato immediatamente di fermarlo per un controllo. Ma il conducente non ha ottemperato all’alt, anzi. A quel punto è scattato un rocambolesco inseguimento, durato poco più di 500 metri”, spiega il giornalista Alberto Dandolo.

L'articolo “C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato, supera i semafori col rosso. Ho la sensazione che mi stia seguendo”: Fabrizio Corona stava seguendo Stefano De Martino? La ricostruzione di Oggi proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Mi sono fatto, mi sono sballato, mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato sostanze. Ho fumato crack e ho provato ogni tipo di droga immaginabile”: lo rivela Eric Dane

23 October 2026 at 09:24

Nel suo libro di memorie intitolato “My Book of Days: A Memoir in Moments“, Eric Dane ha ripercorso con estrema sincerità gli anni bui della sua lotta contro la tossicodipendenza, vissuta nel corso dei suoi vent’anni.

“La tossicodipendenza la definisco il mio ‘periodo buio’. Facevo provini per alcuni ruoli, ne ottenevo anche qualcuno, ma soprattutto mi drogavo”, ha dichiarato l’attore, celebre per la sua interpretazione del “Dottor Bollore” (il chirurgo Mark Sloan) in “Grey’s Anatomy”, in un passaggio del volume anticipato dalla rivista People.

“Mi sballavo, mi stordivo, mi riducevo in condizioni pietose; mi iniettavo sostanze, le fumavo, ho provato ogni tipo di droga immaginabile”, ha raccontato, elencando poi la lunga e sconcertante serie di sostanze di cui ha fatto uso.

“Ecco un elenco parziale: alcol, marijuana, acidi. Eroina. Cocaina. Funghi allucinogeni. Mescalina. Metanfetamina. Crack. Antidolorifici. Manciate di antidolorifici. Secchiate di antidolorifici. Vicodin, Percocet, OxyContin… Insomma, tutto ciò che si poteva trovare sul mercato”, ha scritto Dane.

Poi ha aggiunto: “Tutte le benzodiazepine. Xanax. Valium. Tutti i miorilassanti. Tutti gli stimolanti. Adderall. Ritalin. Non credo ci sia una droga che io non abbia provato”.

L'articolo “Mi sono fatto, mi sono sballato, mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato sostanze. Ho fumato crack e ho provato ogni tipo di droga immaginabile”: lo rivela Eric Dane proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Ero visibilmente eccitato quando ho ballato e cantato con Jennifer Lopez”: Pitbull fa una confessione piccante

23 October 2026 at 09:10

Pitbull rivela il retroscena della celebre foto virale che lo ritrae al fianco di Jennifer Lopez, svelando un aneddoto inedito sulla loro collaborazione artistica. Il rapper cubano-americano ha raccontato come la popstar abbia introdotto un particolare movimento scenico direttamente durante l’esibizione dal vivo di “On the Floor” agli American Music Awards del 2011, sorprendendo tutti senza alcuna anticipazione in sede di prove.

Pitbull ha speso parole di grande ammirazione per la straordinaria carriera di Lopez, arrivando persino a lanciare una proposta ambiziosa: vedere Jennifer Lopez e Shakira condividere nuovamente il palco insieme, questa volta in una futura edizione del Super Bowl da tenersi a Miami.

Come riporta People Pitbull ha detto: “È stata, all’epoca, una benedizione e un onore assoluto poter lavorare con Jennifer Lopez. Per tutto ciò che ha realizzato nella sua carriera, per come è partita dal basso arrivando ai traguardi che continua a raggiungere e per il successo di cui gode ancora oggi”.

Poi ha aggiunto una chicca sulla famosa performance: “C’è un aneddoto curioso a riguardo… Circola una foto che ritrae me e Jennifer durante una cerimonia di premiazione. Ebbene, durante le prove, Jennifer non aveva fatto un certo movimento che invece ha eseguito durante lo show. Quando l’ha fatto, ne sono rimasto… diciamo visibilmente ‘colpito’. Ecco spiegato il senso di quella foto, se capite a cosa mi riferisco”.

(Frame Video @YouTube American Music Awards)

L'articolo “Ero visibilmente eccitato quando ho ballato e cantato con Jennifer Lopez”: Pitbull fa una confessione piccante proviene da Il Fatto Quotidiano.

Lasciano i figli di 13 e 16 anni da soli in alta montagna senza controllare che il rifugio sia aperto: i ragazzi restano fuori al freddo e vengono salvati dal Soccorso Alpino

23 October 2026 at 09:09

È sabato 17 ottobre quando una famiglia tedesca, in vacanza a Dobbiaco, si mette in cammino per un’escursione in montagna. A un certo punto i genitori decidono di rientrare a valle, mentre i due figli di 13 e 16 anni proseguono da soli: sono abituati al trekking e il programma è raggiungere il Rifugio Bonner, a 2.340 metri di quota, così da poter trascorrere lì la notte e scendere il giorno successivo.

Il problema è che nessuno ha verificato prima della partenza se il rifugio fosse aperto. Dopo aver affrontato oltre mille metri di dislivello, i due ragazzi arrivano a destinazione e trovano la porta chiusa: la struttura aveva terminato la stagione da più di una settimana.

A quel punto tornare a valle, al buio e dopo la lunga salita, diventa complicato. I fratelli decidono quindi di rimanere all’esterno del rifugio, ma non hanno un abbigliamento né un equipaggiamento adeguati per trascorrere la notte a quella quota, mentre le temperature scendono rapidamente. Uno dei due comincia a stare male, con nausea e crisi di vomito, e i ragazzi contattano i genitori.

Intorno all’una di notte viene dato l’allarme alla Centrale provinciale d’emergenza. I tecnici del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria raggiungono il Rifugio Bonner e trovano entrambi i giovani in stato di ipotermia. I due vengono recuperati e affidati ai sanitari, che li trasportano all’ospedale di San Candido per gli accertamenti e le cure necessarie.

L'articolo Lasciano i figli di 13 e 16 anni da soli in alta montagna senza controllare che il rifugio sia aperto: i ragazzi restano fuori al freddo e vengono salvati dal Soccorso Alpino proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Mi sentivo bella, sexy, camminavo a tre metri da terra prima dello tsunami dei commenti sui social. Ora non più”: Noemi Bocchi racconta

23 October 2026 at 08:49

Lo ha detto e ripetuto più volte, Noemi Bocchi: a Ballando con le Stelle non vuole essere considerata soltanto la compagna di Francesco Totti. “Voglio ritrovarmi un po’. Voglio far capire a chi mi guarda che tutto quello che hanno letto su di me non è vero”, aveva spiegato la flower designer nelle prime puntate.

Ora, durante l’appuntamento con Ballando Segreto, Bocchi ha raccontato di alcune insicurezze arrivate proprio insieme alla storia d’amore con l’ex Capitano della Roma. Quando Milly Carlucci le ha chiesto se, guardandosi allo specchio, si renda conto di essere una donna bella e sexy, la risposta è stata netta: “Ora no, ma questa è la scia di questi anni. Mi sentivo bella, sexy, camminavo a tre metri da terra prima dello tsunami di commenti. Immaginate di credere in voi stessi e poi il giorno dopo tutti che ti trovano difetti, tutti i giorni. Anche se sei la persona più sicura del mondo ti colpisce”.

I commenti social, l’astio dei leoni da tastiera, i pareri non richiesti lasciati sotto i post dei personaggi noti: è da lì, racconta, che sono nate nuove insicurezze. Ma Bocchi dice di avere trovato proprio a Ballando una strada per tornare a stare meglio con sé stessa: “Questa esperienza mi sta aiutando a tornare a essere quella che ero. Tutto quello che c’era prima ora sta pian piano tornando”.

L'articolo “Mi sentivo bella, sexy, camminavo a tre metri da terra prima dello tsunami dei commenti sui social. Ora non più”: Noemi Bocchi racconta proviene da Il Fatto Quotidiano.

Piero Pelù: “Andare avanti a botte di Decreti sicurezza non risolverà nessun problema. Se i giovani hanno qualche cosa da dire vanno ascoltati e non repressi”

23 October 2026 at 08:41

Piero Pelù, a margine della consegna del premio Amnesty international a Firenze, ha risposto a una domanda sulle mobilitazioni studentesche e giovanili di questi giorni.

“Se i giovani hanno qualche cosa da dire vanno ascoltati e non repressi. – ha detto – Che siano istanze di voglia di studiare o di volersi sentire semplicemente vivi o cittadini di questo paese. Naturalmente andare avanti a botte di Decreti sicurezza non risolverà nessun problema, anzi non farà altro che aumentare le divisioni e creare divisioni è criminale”

“Ho figlie e nipoti e quindi mi rendo conto benissimo che quando loro non si sentono ascoltati, allora è lì che scattano i meccanismi di ribellione, più o meno incosciente. Quindi bisogna sempre tenere alto il livello di comunicazione con i giovani. Sto seguendo le pagine degli istituti superiori di Firenze”, che in questi giorni hanno occupato oltre una decina di istituti, “vedo gli interventi dei ragazzi che annunciano scioperi, manifestazioni. E sono tutti ragazzi estremamente lucidi, attenti e e che hanno bisogno di essere ascoltati. Ma non solo a voce – aggiunge – devono essere ascoltati con i fatti”.

Fatti che sono “il diritto allo studio, il diritto a potersi mantenere fuori sede. Sono cose fondamentali per il futuro di questo Paese che si sta spopolando perché le nuove generazioni se ne vanno in giro per l’Europa dove hanno trattamenti infinitamente migliori di quelli che offre l’Italia. E questa è una tendenza che qualsiasi governo deve deve prendere in considerazione”, altrimenti, “saremo un Paese di persone anziane, dove, tra l’altro, nessuno pagherà per le nostre pensioni”.

L'articolo Piero Pelù: “Andare avanti a botte di Decreti sicurezza non risolverà nessun problema. Se i giovani hanno qualche cosa da dire vanno ascoltati e non repressi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Stefano De Martino è un ottimo ballerino. Perché la Rai non prende seriamente il Festival di Sanremo, perché lo umilia?”: Morgan scatenato alla Festa del cinema di Roma

23 October 2026 at 08:36

Morgan a tutto tondo alla Festa del cinema di Roma, dov’è stato presentato il documentario sulla sua vita “Non importa dove”. In merito al prossimo Festival della musica: “Stefano De Martino direttore artistico del Festival di Sanremo? Lui è un ottimo ballerino. Io l’ho conosciuto come ballerino. Quando facevo ‘X Factor’ ogni tanto avevo dei balletti da fare e mi mandavano De Martino a insegnarmi. Insomma, è bravo come ballerino”.

“Sanremo esiste da solo – prosegue Morgan – Sanremo è un’istituzione che va al di là di chi temporaneamente transita lì dentro. Sanremo merita di più, merita molto di più, merita la musica. È l’unica cosa che gli manca ormai. Per il resto c’è tutto e ci sono tutti, ma manca la musica. Mi chiedo quindi: perché la Rai, lo Stato, come servizio pubblico non prende seriamente Sanremo? Perché lo umilia? Perché non hanno la capacità di capire che Sanremo è una cosa bella? Perché lo trattano così male? Io sono stanco di vederlo umiliato”.

Il discorso si è spostato poi sulle proteste di questi giorni da Nord a Sud: “Chi protesta in questi giorni anche per le strade, lo fa perché si tolgono i soldi alla gente e vengono usati per cosa? Per le armi, quando dovrebbero essere utilizzati invece per la scuola, per stipendi, per pensioni, per servizi”.

L'articolo “Stefano De Martino è un ottimo ballerino. Perché la Rai non prende seriamente il Festival di Sanremo, perché lo umilia?”: Morgan scatenato alla Festa del cinema di Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌