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Ilary Blasi: dal Grande Fratello Vip a Netflix, a quanto ammonta il suo patrimonio

23 October 2026 at 14:44

Ilary Blasi è una delle conduttrici più conosciute della televisione italiana e, dopo anni di carriera tra programmi di intrattenimento, reality show e produzioni per le piattaforme digitali, può contare su diverse fonti di reddito. Dai compensi televisivi alle collaborazioni commerciali, passando per il patrimonio immobiliare e i progetti realizzati con Netflix, il suo profilo economico si è evoluto insieme alla sua popolarità.

Stabilire con precisione a quanto ammonti oggi la ricchezza della conduttrice, tuttavia, non è semplice. Non sono disponibili dati pubblici completi sul suo patrimonio personale, né un bilancio ufficiale che permetta di sommare immobili, liquidità, investimenti e guadagni professionali. Le cifre che circolano sui media devono quindi essere considerate stime o indiscrezioni, non valori certificati.

I guadagni televisivi: il peso del rapporto con Mediaset

Una parte importante delle entrate di Ilary Blasi deriva dalla sua lunga carriera televisiva. Il rapporto con Mediaset le ha permesso di consolidare la propria presenza sul piccolo schermo, conducendo programmi di grande visibilità come L’Isola dei Famosi, Grande Fratello Vip e altri format di intrattenimento. Numeri alla mano, secondo indiscrezioni riportate dalla stampa, il cachet di Blasi per il ritorno al Grande Fratello Vip nel 2026 si aggirerebbe intorno ai 25.000 euro a puntata. Se si considera una stagione composta da circa 26 appuntamenti, il compenso lordo potrebbe avvicinarsi a 650.000 euro. Si tratta, però, di una stima legata alla durata ipotizzata del programma, non di una cifra ufficialmente confermata dalla conduttrice o dall’emittente.

In passato sono circolate anche valutazioni più elevate per altri programmi, tra cui compensi che sarebbero arrivati a circa 50.000 euro per puntata per L’Isola dei Famosi. Anche in questo caso, in assenza di conferme contrattuali, è opportuno però distinguere le indiscrezioni dalle informazioni verificate. In ogni caso, i programmi televisivi rappresentano una componente centrale del suo potenziale patrimonio economico.

Netflix e i ricavi dei progetti personali

Negli ultimi anni, la conduttrice ha affiancato alla televisione tradizionale nuove esperienze professionali sulle piattaforme digitali. Tra queste rientrano Unica e Ilary, produzioni Netflix che hanno raccontato aspetti della sua vita privata e del percorso successivo alla separazione dall’ex calciatore Francesco Totti. Non sono però disponibili dati pubblici sufficienti per stabilire quanto Blasi abbia effettivamente incassato da ciascun progetto. Le cifre circolate sulla stampa, comprese quelle che attribuiscono a Unica un compenso di circa 700.000 euro, non possono essere considerate guadagni certificati senza una conferma attendibile.

A questi introiti potenziali si aggiungono le opportunità commerciali collegate alla notorietà acquisita: sponsorizzazioni, campagne pubblicitarie, collaborazioni con marchi e contenuti pubblicati sui social network.

La villa all’Eur e il patrimonio immobiliare

Il capitolo immobiliare è uno degli elementi più rilevanti nelle ricostruzioni sulla ricchezza della conduttrice. Al centro dell’attenzione c’è la villa situata nel quartiere Eur di Roma, associata per anni alla vita familiare di Ilary Blasi e Francesco Totti. Il valore dell’abitazione è stato stimato da diverse testate in circa 18 milioni di euro. La residenza, descritta come una proprietà di dimensioni eccezionali, disporrebbe di oltre 1.500 metri quadrati, numerose stanze, piscina, spa, sala cinema privata e un ampio giardino.

Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, la conduttrice disporrebbe anche di altre proprietà immobiliari, tra Roma e Milano. Si è parlato di almeno cinque ulteriori abitazioni nella capitale e di un immobile nel capoluogo lombardo.

Il divorzio da Francesco Totti e l’assegno per i figli

La vicenda con Francesco Totti ha avuto anche conseguenze economiche, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dei figli e la gestione delle spese familiari. Il Tribunale civile di Roma avrebbe ridotto nel luglio 2026 l’assegno mensile a carico dell’ex calciatore da 12.500 a 10.900 euro per il mantenimento dei figli. A questa somma si aggiungerebbero le spese straordinarie e quelle scolastiche, secondo le modalità stabilite in sede giudiziaria. Le questioni economiche tra gli ex coniugi comprendono inoltre la gestione delle spese relative alla villa e altri aspetti della separazione.

Il patrimonio di Bastian Müller

Oggi Ilary Blasi è sposata con Bastian Müller-Pettenpohl, imprenditore tedesco legato a una famiglia attiva da generazioni nel settore delle perforazioni e della costruzione di pozzi.

Prima di entrare nell’attività di famiglia, avrebbe lavorato nel settore dell’ospitalità di lusso a St. Moritz, in Svizzera, dove tra il 2007 e il 2015 si sarebbe occupato di servizi esclusivi per clienti facoltosi. In seguito avrebbe proseguito il proprio percorso professionale nell’azienda di famiglia. Alcune ricostruzioni giornalistiche attribuiscono al gruppo Müller-Pettenpohl un valore di circa 2 milioni di euro, segnalando anche la presenza di debiti. Non sono però disponibili valutazioni ufficiali e aggiornate che consentano di determinare con precisione il patrimonio personale dell’imprenditore nel 2026.

Escola Cantina Salazar passa a Centro Interpretativo do Estado Novo: não é “reabilitação do fascismo”

By: ZAP
23 October 2026 at 12:30
“Não se quer um museu a Salazar, mas também não se quer um espaço onde se diga mal da figura principal”. Após mais de 20 anos na cabeça dos autarcas de Santa Comba Dão, o polémico projeto que dará vida à Escola Cantina Salazar será avaliado pelo que realmente é e não pelo que alguns temiam que fosse. O Centro Interpretativo do Estado Novo — Regime e Resistência abrirá portas na sexta-feira à tarde, no Vimieiro, naquela que foi uma escola modelo do Estado Novo, com coordenação científica da Associação Ephemera, fundada por Pacheco Pereira. “O trabalho desenvolvido até aqui

Sem-abrigo da lei

22 October 2026 at 19:30
Todos temos direito de reivindicar e defender os nossos ideais. Destruição do património que é de todos, não. Passei os últimos dias intrigado com o comportamento humano. Tentei perceber o porquê de, quando inserido numa multidão, o Homem ficar alterado e – mais grave – tendencialmente agressivo. Como não é de todo a minha área de interesse ou estudo, tive necessidade de aprender um pouco. De facto, trata-se de um fenómeno transversal a vários eventos. Seja no desporto, sobretudo no Futebol, mas também – e o que me traz ao tema do artigo – num cenário de manifestações, como as

Marco Mengoni, quanto guadagna e a quanto ammonta il suo patrimonio

22 October 2026 at 17:16

Marco Mengoni è tra i cantanti italiani con un’attività economica più rilevante, grazie ai ricavi legati alla musica, ai concerti e agli investimenti immobiliari. Il patrimonio personale dell’artista non è noto con precisione, ma i bilanci delle società a lui riconducibili permettono di ricostruire parte dei suoi interessi economici. La società No Comment Opificio Musicale Srl ha registrato nel 2024 ricavi per 3,294 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,32 milioni dell’anno precedente. Nonostante la diminuzione del fatturato, l’utile netto è aumentato sensibilmente, raggiungendo 360.407 euro. Oltre all’attività musicale, Mengoni ha investito nel settore immobiliare, acquistando diverse proprietà a Milano e partecipando attraverso una società dedicata alla gestione di immobili.

Quanto guadagna Marco Mengoni: il fatturato della società musicale

Il principale indicatore economico dell’attività imprenditoriale di Marco Mengoni è rappresentato dai conti della No Comment Opificio Musicale Srl. Secondo il bilancio relativo al 2024, la società ha registrato ricavi per 3,294 milioni di euro, con una riduzione del 23,7% rispetto al 2023. Il risultato economico finale è stato però superiore a quello dell’anno precedente. L’utile netto è passato da 16.675 euro nel 2023 a 360.407 euro nel 2024, aumentando di oltre venti volte.

Il miglioramento è legato soprattutto alla riduzione dei costi sostenuti per servizi e collaborazioni esterne, scesi da circa 4,1 milioni a 2,66 milioni di euro. Gli utili realizzati nel 2024 non sono stati distribuiti al cantante, ma accantonati a riserva dalla società. Il fatturato aziendale non corrisponde quindi al guadagno personale di Mengoni, perché comprende ricavi destinati anche a coprire i costi di produzione e gestione dell’attività musicale.

Quanto vale il patrimonio di Marco Mengoni

Nel corso della carriera, Marco Mengoni ha destinato parte dei propri guadagni all’acquisto di immobili. Il primo investimento documentato risale all’ottobre 2013, quando il cantante acquistò una casa a Milano, anche attraverso un mutuo decennale da 380mila euro. Il finanziamento venne estinto anticipatamente nel 2019 e l’immobile fu successivamente conferito alla società Akisifio Real Estate.

Il cantautore vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo ha poi acquistato altre due abitazioni nel capoluogo lombardo, rispettivamente nel dicembre 2018 e nel giugno 2023. Anche No Comment Opificio Musicale ha effettuato investimenti immobiliari, acquistando nel 2014 una sede a Milano destinata alle attività professionali e alla realizzazione di uno studio di registrazione. Nel giugno 2023 la società ha inoltre acquistato una quota del 50% di un altro immobile, del valore indicato di 240mila euro, e una pertinenza della propria sede.

Al patrimonio immobiliare riconducibile all’artista si aggiungono anche i beni ereditati dalla madre Nadia Ferrari, scomparsa nel settembre 2024. L’eredità comprende quote di proprietà immobiliari a Ronciglione, in provincia di Viterbo, tra cui appartamenti, negozi e magazzini, oltre a un villino i cui diritti sono stati ripartiti tra il cantante e il padre Maurizio.

Akisifio Real Estate, i conti della società immobiliare

L’attività immobiliare di Marco Mengoni è gestita anche attraverso Akisifio Real Estate, società che nel 2024 ha registrato risultati economici differenti rispetto a quelli dell’impresa musicale. Il fatturato è stato pari a 20.314 euro, derivante da un canone di locazione, mentre l’esercizio si è chiuso con una perdita di 12.019 euro.

L’anno precedente la società aveva registrato ricavi per 17.601 euro e una perdita di 18.135 euro. Secondo i dati riportati nei bilanci, Akisifio dispone comunque di riserve superiori a mezzo milione di euro. L’amministratrice unica Claudia Carboni ha svolto il proprio incarico senza percepire compenso.

Publicados desde 1969, Anais do Município de Faro chegam ao 48.º volume

22 October 2026 at 09:57

Reitora da UAlg Alexandra Teodósio apresenta a edição de 2026 na Biblioteca Municipal de Faro, a 31 de outubro, às 15h30. A entrada é livre, sujeita à lotação da sala.

O conteúdo Publicados desde 1969, Anais do Município de Faro chegam ao 48.º volume aparece primeiro em Barlavento.

Município entregou chaves de 18 habitações reabilitadas no antigo bairro operário de Loulé

12 September 2026 at 11:04

São 18 famílias que começam uma nova vida no histórico Bairro Municipal Frederico Ulrich, em Loulé, outrora conhecido como “Bairro Operário”. A Câmara Municipal de Loulé assinalou mais um marco na sua política de habitação com a entrega das chaves de 18 habitações totalmente reabilitadas, naquela que foi a primeira fase da empreitada.

A intervenção, financiada pelo PRR – Plano de Recuperação e Resiliência, passou pela reabilitação do espaço de cada um dos fogos, de tipologia T2 e T3, através da ampliação da área e compartimentação interior, bem como a requalificação dos respetivos logradouros, garantindo “novas e modernas condições de habitabilidade” para as famílias.

“É com enorme alegria que hoje devolvemos vida a esta obra, recuperando para as pessoas um projeto que, há mais de sete décadas, já colocava a dignidade das famílias no centro do desenho da nossa cidade, e que hoje volta a fazer exatamente isso”, afirmou o presidente da Câmara de Loulé, Telmo Pinto.

Mas este foi também um momento de valorização do património e identidade local – e sentimental – pela carga histórica que o bairro encerra. Nascido entre 1948 e 1950, desenhado originalmente pelo engenheiro Alberto da Silveira Ramos e pelo icónico arquiteto louletano Manuel Maria Laginha, o Bairro Frederico Ulrich foi a primeira iniciativa de habitação social em Loulé para famílias com poucos recursos. Alguns dos primeiros moradores continuam a viver aqui.

Mas o compromisso do Município com o Bairro Frederico Ulrich terá continuidade imediata com o arranque da segunda fase de reabilitação do edificado, correspondendo a 30 fogos. À semelhança do que aconteceu com a primeira fase, os moradores serão realojados temporariamente em apartamentos da cidade, e também em algumas das casas reabilitadas na primeira fase e que não foram ocupadas.

Durante a cerimónia, Telmo Pinto recordou o percurso iniciado em 2019, com o lançamento da Estratégia Local de Habitação, numa altura em que o parque habitacional do Município contava com apenas 280 fogos. Com as 18 chaves disponibilizadas esta quinta-feira, o concelho ultrapassa a marca das 490 casas, o que representa um crescimento superior a 70% em pouco mais de sete anos.

“Ainda temos muitos projetos pela frente”, assegurou o autarca. Para responder de forma robusta à pressão demográfica e à escalada de preços no setor imobiliário, a Autarquia está a avançar neste momento com mais de 500 novas habitações, através da aquisição de terrenos, projetos de compra e construção em vários pontos do concelho. “Já no próximo ano iremos avançar com mais 600 fogos”, anunciou Telmo Pinto.

Também o apoio ao arrendamento, que contemplou recenetemnte mais 65 famílias, continua a ser um instrumento importante para responder, no imediato, às necessidades habitacionais dos louletanos. No futuro, a Autarquia quer “triplicar o número de famílias apoiadas e aumentar também o valor atribuído”.

Mercados de Olhão chegam à Grande Final das Novas 7 Maravilhas de Portugal

8 September 2026 at 07:06

Os Mercados Municipais de Olhão estão na Grande Final Nacional das Novas 7 Maravilhas de Portugal, depois de garantirem, no passado sábado, a passagem à última fase do concurso.

Entre os 21 patrimónios apurados para a final nacional, os Mercados de Olhão são o único património representante do Algarve.

A passagem à final constitui um momento histórico para Olhão e para o Algarve. Depois de uma caminhada marcada pelo reconhecimento e pelo forte envolvimento da população, os Mercados Municipais de Olhão chegam, agora, ao momento decisivo da competição, com a possibilidade de serem eleitos uma das Novas 7 Novas Maravilhas de Portugal 2026.

“Hoje, os Mercados de Olhão já não representam apenas Olhão. Representam todo o Algarve”, destaca o presidente da Câmara Municipal, Ricardo Calé. “Chegar à Grande Final Nacional, sendo o único património algarvio entre os 21 finalistas, é motivo de enorme orgulho e demonstra a força da nossa identidade, da nossa história e daquilo que temos para mostrar ao país. Depois do folar e da Ria Formosa, com a eleição dos Mercados, seremos o único município do país com três Maravilhas”, acrescenta o autarca.

Com mais de um século de história, os Mercados Municipais são uma das imagens mais emblemáticas de Olhão. Mais do que um espaço de comércio, constituem um lugar de encontro, de memória e de identidade, profundamente ligado à relação da cidade com a Ria Formosa, com a pesca, com a gastronomia e com a vivência quotidiana dos olhanenses.

A Grande Final Nacional das Novas 7 Maravilhas de Portugal realiza-se no próximo dia 12 de setembro, às 21:30, em direto na TVI, reunindo os 21 Finalistas Nacionais, correspondentes aos três patrimónios mais votados em cada categoria. Os Mercados Municipais de Olhão concorrem na categoria Século XX.

Será durante esta gala que serão reveladas as Novas 7 Maravilhas de Portugal 2026.

Até lá, a votação do público continua aberta e será determinante para o resultado final. Para votar nos Mercados Municipais de Olhão, basta ligar para o 761 207 097. A votação pode, também, ser realizada através da aplicação TVI Pass, tendo cada voto o custo de 1€ + IVA. O Município de Olhão apela, assim, à mobilização de todos os olhanenses, algarvios e amigos de Olhão para esta última etapa da candidatura.

“Famílias Navegadoras”: Visita Orientada e Peddy Paper pela História de Quarteira

25 August 2026 at 11:00

O Museu Municipal de Loulé convida as famílias a embarcarem numa viagem pelo património marítimo com a atividade “Famílias Navegadoras”, no próximo dia 28 de agosto, às 18h30.

O evento decorre na Antiga Lota de Quarteira, no âmbito da exposição “Com os Pés na Terra e as Mãos no Mar. 6000 anos de História de Quarteira”.

A iniciativa propõe um fim de tarde dinâmico que cruza cultura, história e lazer. O programa arranca com uma visita orientada projetada para dar a conhecer a evolução do território e da comunidade que moldou a economia e a identidade local ao longo dos séculos. 

A jornada culmina com um peddy paper desafiante, no qual os participantes vestem a pele de verdadeiros exploradores e utilizam o “Diário de Bordo” como mapa para desvendar a exposição de forma envolvente. Trabalhando em equipa, as famílias serão convidadas a desvendar desafios didáticos e de observação enquanto percorrem os quatro núcleos da exposição: «Explorar a Terra», «Explorar o Mar», «Ocupar e Viver» e «Território». 

As vagas são limitadas. Os interessados devem realizar a sua inscrição através do e-mail servicos.educativos@cm-loule.pt ou pelo telefone 289 400 611.

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