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Venezuela exige al Banco de Inglaterra la devolución de sus reservas de oro

28 October 2026 at 16:16
«No hay excusa. Es lo único que le tengo que decir al Banco de Inglaterra. Deben regresar el oro de Venezuela, que es de los venezolanos y de las venezolanas», enfatizó la presidenta encargada Delcy Rodríguez.

Odivelas testa sistema para antecipar impactos das cheias

28 October 2026 at 17:33
O projeto-piloto "Floodgate", da GMV e do LNEC, combina imagens de satélite, dados de radar e sensores nas linhas de água para mapear zonas inundadas e emitir alertas.

© Reprodução/ CM Odivelas

Paralelamente, o município de Odivelas instalou uma rede de sensores nas linhas de água, que servirá de complemento ao sistema

Quando acaba o calor? E quando volta a chuva? Para a semana

28 October 2026 at 16:32
O Halloween e o Dia de Todos os Santos, o fim de outubro e o início de novembro, vão ser quentes de dia e frios de noite. Mas a primeira semana do novo mês já traz frio e na segunda chegará chuva.

Crisi climatica e agricoltura: a pagare il costo dell’adattamento gli ultimi anelli della filiera, piccole aziende e braccianti

28 October 2026 at 06:13

Quando il cambiamento climatico colpisce l’agricoltura, il sistema applica un meccanismo distorto ormai ben noto: costi e rischi si scaricano sugli anelli più deboli, sui piccoli produttori e lavoratori spesso sfruttati. Le mobilitazioni di autotrasportatori e agricoltori contro il caro gasolio e, per quanto riguarda i coltivatori, la bassa redditività della filiera (Leggi l’approfondimento) stanno mettendo in luce ancora una volta le distorsioni del sistema. A dieci anni dall’approvazione della legge sul caporalato, però, c’è un tassello che all’epoca non aveva lo stesso peso specifico e che ora è importante analizzare: la crisi climatica sta ridisegnando l’economia strutturale e l’organizzazione del lavoro nelle campagne. Il cambiamento climatico non crea lo sfruttamento, ma lo rende più pericoloso. E rischia di renderlo più conveniente con stagioni più incerte, rese più instabili e margini più stretti per chi produce. Lo racconta il rapporto “Il cibo scotta – Gli effetti della crisi climatica su lavoro, agricoltura e filiere”, scritto da ‘Terra!’ ed EStà – Economia e Sostenibilità. Il dossier unisce per la prima volta in un’unica analisi l’impatto del riscaldamento climatico sulle imprese agricole e la tutela della salute e dei diritti dei lavoratori della terra. “Un decennio fa la normativa si concentrava opportunamente sull’impianto sanzionatorio penale e sul contrasto all’intermediazione illecita dei caporali, oltre che su quello alle disfunzioni di filiera, ma oggi la crisi climatica agisce come un formidabile moltiplicatore dello sfruttamento dei lavoratori e un ulteriore elemento di crisi che investe il mondo produttivo e aziendale” spiega Fabio Ciconte, presidente di ‘Terra!’.

La crisi climatica e gli effetti sulla filiera e sulle produzioni

Il dossier si sviluppa in tre parti. Nella prima, si ricostruisce lo stato delle conoscenze sui cambiamenti climatici in Italia e sui loro effetti, da un lato sulla salute e sui diritti di chi lavora nei campi, dall’altro sulle imprese agricole. Il lancio dell’indagine avviene in concomitanza con le manifestazioni dei produttori agricoli che denunciano un comparto al collasso e chiedono una giusta redistribuzione del valore lungo la filiera. In questo scenario già così vulnerabile, i dati economici raccolti dal rapporto sono impietosi, come quelli del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici e del Piano Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici (Leggi l’approfondimento): in assenza di pronti interventi di adattamento, entro il 2050 il calo della produzione agricola italiana è stimato in 12,5 miliardi di euro l’anno nello scenario più ottimistico, e supera i 30 miliardi di euro l’anno nelle proiezioni più severe. Il decremento del valore dei terreni agricoli entro fine secolo, inoltre, può arrivare tra gli 87 e i 162 miliardi di euro, negli scenari più pessimistici.

Se il clima rende pericoloso il lavoro

Prima ancora di tradursi in una perdita di raccolto, in un aumento dei costi di produzione o in una riduzione della redditività delle imprese, il cambiamento climatico si manifesta come fatica, disidratazione, perdita di concentrazione e maggiore rischio di infortunio. A differenza di molti altri settori produttivi, l’agricoltura non può semplicemente spostare il lavoro al chiuso o rinviarlo a giorni migliori. “I tempi biologici delle colture e degli allevamenti continuano a dettare il calendario della produzione anche quando le condizioni climatiche diventano proibitive. È questa dipendenza dai cicli naturali – scrivono gli autori – a rendere il lavoro agricolo uno dei più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico”. Il 2 agosto scorso, Gheorghe Marian Burjan, un bracciante di 19 anni, cittadino straniero residente nel Piacentino, si è accasciato mentre raccoglieva pomodori in un campo di Stagno Lombardo, nel Cremonese. Soccorso dai colleghi e trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Cremona, è morto in serata. Il 29 giugno 2026 Tahar El Haddad, bracciante marocchino di 55 anni, è morto a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre raccoglieva angurie per un’azienda agricola di Magnacavallo, in giorni in cui le temperature nella provincia hanno superato i 40°C. Pochi giorni prima, a Roverbella, sempre in provincia di Mantova a perdere la vita era stato Stefano Vicentini, agricoltore di 66 anni, mentre lavorava sul trattore, mentre a Rodigo un bracciante di 48 anni era stato ricoverato in gravi condizioni dopo un malore durante la raccolta dei meloni. Secondo la Flai Cgil, tra il 14 giugno e il 3 agosto 2026 almeno sedici lavoratori agricoli hanno perso la vita in Italia, di cui cinque a causa delle temperature estreme. Nell’Unione Europea la mortalità sul lavoro causata dal calore estremo è cresciuta del 42% dal 2000, segnando un incremento superiore a qualsiasi altra macro-regione del mondo.

Le zone d’ombra in assenza di regole

La seconda parte del dossier è un’inchiesta sul campo condotta in Puglia durante la scorsa estate, nelle aziende e negli insediamenti informali di questa regione, epicentro storico delle lotte sindacali e prima regione nel 2021 a introdurre una specifica ordinanza regionale “anti caldo”. Nel 2026, il territorio pugliese ha registrato perdite localizzate sui raccolti dal 50% al 60% nelle aree del tarantino e del brindisino e, nel 2025 (rispetto al 2023) un calo strutturale di 4mila ettari coltivati a pomodoro da industria a causa della siccità. L’alterazione termica ha scardinato i calendari fenologici: la vendemmia 2026 in Puglia è stata definita da agronomi e produttori come “la più precoce di sempre”, avviata per le varietà spumanti già nei primi giorni di agosto. Per sfuggire all’esposizione solare ed evitare che il pomodoro o la frutta si deteriorino istantaneamente sui nastri trasportatori a causa delle elevate temperature interne, nel Tavoliere si sta assistendo a una rapida riorganizzazione tecnologica, che nella filiera del pomodoro è già presente da tempo, e con lo spostamento delle attività di raccolta in piena notte, dalle 22 alle 9. Tuttavia, l’indagine mette a nudo l’inefficacia parziale delle ordinanze anti-caldo in assenza di controlli stringenti: nei contesti produttivi e territoriali dominati dal meccanismo di retribuzione a cottimo, si registra un’elusione dei divieti, con i lavoratori indotti ad aumentare l’intensità dello sforzo fisico nelle ore proibite pur di salvaguardare il salario giornaliero. “C’è poi il piano dei diritti: occorre regolare il lavoro notturno, senza farne la soluzione. Molte lavorazioni richiedono luce e di notte crescono i rischi. Dove è praticabile servono accordi sindacali – racconta Fabio Ciconte – illuminazione e dispositivi adeguati e sostegni pubblici agli investimenti, vanno pagate le maggiorazioni previste dai contratti e gli straordinari e valutati gli effetti sulla salute, prima che il lavoro notturno diventi la norma”.

Chi paga la riorganizzazione del lavoro

La terza parte del report è un’analisi quantitativa della Pianura Padana, uno dei motori agricoli del paese, mettendo in relazione i dati meteorologici con i risultati economici delle aziende agricole tra il 2019 e il 2023. Qui i dati mostrano che, oltre certe soglie di temperatura, redditività e produttività tendono a calare. Le ordinanze regionali che sospendono il lavoro nelle ore più calde hanno prodotto risultati documentati e nelle campagne sono conosciute e in larga parte rispettate. L’adattamento sta avvenendo, ma in modo spontaneo e senza regole. Le giornate cominciano alle tre o alle quattro del mattino senza che nessuno degli intervistati riferisca di ricevere una maggiorazione, la giornata spezzata in due turni si allunga fino a nove o dieci ore pagate come ordinarie, mentre il doppio viaggio verso i campi raddoppia la spesa per il trasporto richiesta dal caporale. E ancora, le ore di riposo si passano in baracche di lamiera senza acqua né elettricità, il cottimo, anche dove non è più previsto dai contratti, spinge a rinunciare alle pause, mentre la cassa integrazione per il caldo, estesa ai lavoratori stagionali, di fatto non viene chiesta. “A sostenere i costi dell’adattamento ci sono anche le imprese – racconta il report – soprattutto le più piccole, che investono in acqua, coperture, nuove pratiche senza che questo produca valore aggiunto immediato e senza un sostegno pubblico adeguato”. Le misure del Piano nazionale di adattamento per l’agricoltura, in larga parte, restano sulla carta. Quello che però è evidente è che, in assenza di scelte pubbliche, il costo della crisi climatica tende a scaricarsi sugli anelli più deboli della filiera. “Per far fronte agli impatti dei cambiamenti climatici sul settore agricolo servono politiche e contributi pubblici” spiega Francesca Federici, ricercatrice di EStà Economia e Sostenibilità, sottolineando che “la velocità e l’imprevedibilità di tali fenomeni rendono infatti insufficiente la naturale capacità di adattamento di agricoltori e allevatori”.

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L'articolo Crisi climatica e agricoltura: a pagare il costo dell’adattamento gli ultimi anelli della filiera, piccole aziende e braccianti proviene da Il Fatto Quotidiano.

36% mais mortes por calor desde Acordo de Paris

28 October 2026 at 00:25
Mais de 70% das 710.000 mortes por calor em 2023 foram causadas pela ação humana. Investigadores de 100 instituições defendem que o ritmo de redução de emissões é insuficiente.

© NUNO VEIGA/LUSA

No total, os cálculos apontam para quase três milhões de mortes por calor provocadas pelas alterações climáticas entre 2016 e 2023

Já se sabe a data certa da "Noite Estrelada" de Van Gogh?

27 October 2026 at 22:28
Estudo sugere que o céu representado por Van Gogh corresponde ao que se podia observar a 22 de julho de 1889. Os investigadores cruzaram astronomia, matemática, meteorologia e cartas do pintor.

O óleo de 73,7 por 92,1 cm de Van Gogh está exposto no Museum de Arte Moderna de Nova Iorque (MoMA)

Seca arrasa época de cogumelos em Trás-os-Montes

27 October 2026 at 19:33
Tempo quente e seco está a dificultar o desenvolvimento de fungos e a comprometer aparecimento de cogumelos comestíveis no interior norte. Turismo micológico poderá sentir uma forte quebra este ano.

© PAULO NOVAIS/LUSA

As espécies mais predominantes na região num ano normal são as sanchas ou setas, boleto, repolgas, línguas de vaca, frades ou míscaros

Pavilhão das Travessas em obras mas sem solução para o piso

27 October 2026 at 19:30
Encerrado desde janeiro por danos causados pelo mau tempo, o pavilhão tem reparação do piso a decorrer por ajuste direto após concurso público falhar por falta de requisitos legais.

© Câmara Municipal de Aveiro

A câmara decidiu, por isso, recorrer à alternativa prevista "nos termos da legislação": aprovou um ajuste direto "a uma empresa ou consórcio que deem garantias de qualidade e experiência"

Kristin. Leiria quer alargar prazo para candidaturas a fundo

27 October 2026 at 18:43
A CIM da Região de Leiria quer prorrogar candidaturas ao FEM e simplificar a plataforma. Deve ainda 300 mil euros a técnicos das ordens profissionais.

© PAULO CUNHA/LUSA

"Temos a consciência de que existem alguns pagamentos em atraso, pretendemos pagar", garantiu o presidente da CIM, Jorge Vala

Leiria: 9,3 milhões em resíduos após Kristin

27 October 2026 at 17:07
Nove meses após a tempestade, o município ainda regista custos com recolha de resíduos, incluindo amianto — despesa não elegível no Fundo de Emergência Municipal.

© VASCO COELHO/OBSERVADOR

Dia 28 de janeiro de 2026 a depressão Kristin destruiu várias habitações em Leiria e nos concelhos vizinhos

SP já teve 13 mortes por chuvas entre setembro e outubro

27 October 2026 at 15:23

O estado de São Paulo já totaliza 13 mortes em decorrência das chuvas ocorridas entre setembro e outubro deste ano. Os últimos cinco casos ocorreram entre sábado (24) e segunda (26), nos municípios de Jundiaí, na Grande São Paulo; e Pinhalzinho e Ourinhos, no interior paulista.

O balanço da Defesa Civil aponta que, entre 14 de janeiro, quando foi notificada a primeira morte, até 26 de outubro, 26 pessoas já morreram por causa de quedas de árvore, enxurradas, desabamentos, descargas elétricas ou deslizamentos de terra.

Segundo a pasta, desde janeiro, cinco mortes ocorreram em São Paulo, sete na Região Metropolitana de São Paulo e 14 no interior. Dessas, a maioria das mortes foi provocada por enxurradas.

Entre os municípios que registraram as mortes estão:

  • São Paulo;
  • Piracicaba;
  • Salto;
  • Taubaté;
  • Itapevi;
  • Jacareí;
  • Ourinhos;
  • Jundiaí;
  • Pinhalzinho;
  • Araçatuba;
  • Jaboticabal;
  • São Bernardo do Campo;
  • Natividade da Serra;
  • Sorocaba;
  • Martinópolis;
  • Itaquaquecetuba;
  • Jandira;
  • Indaiatuba;
  • Pirassununga.

Entre setembro e outubro, as ocorrências foram registradas mais no interior paulista, sendo seis dos 13 casos confirmados pela Defesa Civil.

Cinco mortes em três dias

Entre sábado e segunda, o estado de São Paulo registrou cinco mortes, sendo duas em Ourinhos, duas em Jundiaí e uma em Pinhalzinho.

Em Ourinhos, duas pessoas morreram após um raio atingir a árvore onde estavam se abrigando no sábado. Já em Jundiaí, ao tentarem atravessar um córrego, duas mulheres foram arrastadas pela correnteza e vieram a óbito.

O quinto caso foi registrado em Pinhalzinho. Uma mulher de 30 anos, que estava desaparecida desde domingo após o carro onde ela estava ser levado por um correnteza, foi localizada pelo Corpo de Bombeiros na segunda.

Chuva persiste

A chuva deve persistir ao longo da semana em diferentes partes do estado de São Paulo. Ao longo do dia, haverá variações em relação à intensidade da precipitação, com previsão tanto de pancadas de chuva e quanto de garoa.

Na capital, a previsão e de temperatura variando entre 13°C e 20°C, com chuvas no início e no fim do dia.

A instabilidade deve se intensificar a partir de quarta-feira (28), principalmente no norte e no noroeste paulista, principalmente na divisa com Minas Gerais. Isso ocorre por causa do deslocamento de um cavado meteorológico que resulta no aumento da umidade e no aquecimento do clima ao longo do dia, favorecendo a formação de nuvens carregadas na região.

*Sob supervisão de Carolina Figueiredo

Está a tremer, mas ainda não caiu: United segura Carrick

27 October 2026 at 13:05
Ao contrário do que era mais do que expectável depois da derrota do fim de semana, o United decidiu dar mais tempo a Michael Carrick e não vai despedir o treinador, que tem o apoio dos adeptos.

© Getty Images

O treinador inglês assumiu a equipa em janeiro, depois do despedimento de Ruben Amorim

Açores sob aviso amarelo devido a previsões de chuva forte

27 October 2026 at 12:06
Nove ilhas dos Açores estão sob aviso amarelo devido à previsão de "precipitação por vezes forte" a partir da madrugada de quarta-feira, que em algumas zonas podem prolongar-se até quinta-feira.

© FAROOQ KHAN/EPA

O aviso amarelo é emitido pelo IPMA sempre que existe uma situação de risco para determinadas atividades dependentes da situação meteorológica

Príncipe George foi expulso do colégio de Eton?

27 October 2026 at 11:54
O comportamento do filho mais velho de William e Kate não foi a causa das possíveis duas saídas do colégio em que estuda em regime de internato menos de dois meses após o início das aulas.

Harry Kane bate Yamal e Mbappé e saboreia a sua primeira da Bola de Ouro

By: AFP
27 October 2026 at 10:35
Final feliz para o herói da casa: Kane recebeu em Londres o maior galardão da carreira até agora. Alexia Putellas é a melhor do mundo pela terceira vez. O londrino Harry Kane tornou-se esta segunda-feira o primeiro inglês a conquistar a Bola de Ouro em 25 anos, na sua cidade natal, depois de superar a forte concorrência de Lamine Yamal e Kylian Mbappé. Alexia Putellas conquistou o prémio feminino pela terceira vez e prolongou o domínio espanhol do troféu, graças ao papel que teve ao levar o Barcelona à Liga dos Campeões da época passada, antes de se mudar para

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Final feliz para o herói da casa: Kane recebeu em Londres o maior galardão da carreira até agora. Alexia Putellas é a melhor do mundo pela terceira vez. O londrino Harry Kane tornou-se esta segunda-feira o primeiro inglês a conquistar a Bola de Ouro em 25 anos, na sua cidade natal, depois de superar

Super-ricos poluem mais do que quase metade da humanidade

27 October 2026 at 07:10
Cada um dos oito milhões de pessoas mais ricas emite quase 400 vezes mais do que alguém nos 50% mais pobres. Oxfam quer impostos sobre riqueza e luxo discutidos na COP31.

© KAY NIETFELD/EPA

A Oxfam estima que, até 2050, cerca de 10% da população mundial, possa ser deslocadas devido à crise climática, sobretudo no Sul Global

Passaporte climático para acompanhar ação dos municípios

27 October 2026 at 00:34
82 municípios já manifestaram interesse antes do lançamento oficial. A adesão é voluntária e assenta em três níveis: Planeamento, Ação e Liderança.

© ANTÓNIO COTRIM/LUSA

Segundo a ADENE, os municípios aderentes terão de apresentar um relatório anual simplificado para manter o reconhecimento obtido

Leiria critica processo burocrático do fundo de emergência

26 October 2026 at 22:59
Gonçalo Lopes diz que o processo "paralisa" grande parte da câmara e que o apoio máximo de 60% é "extremamente insuficiente" para os estragos das tempestades.

© INÊS LACERDA/OBSERVADOR

Estes apoios destinam-se aos municípios, freguesias e entidades intermunicipais e as candidaturas podem ser apresentadas até 30 de novembro
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