Cuba’s Foreign Minister: We’ll Outlast Trump

© Graham Dickie for The New York Times

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Russia's sanctioned Foreign Minister Sergei Lavrov is heading to a G20 meeting in the US, Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova stated. Moscow plans to use the trip to argue against sanctions, days after Russian ballistic missiles hit Kyiv. Ukraine, meanwhile, is still waiting for Washington's sign-off on the air defense missiles it needs.
Ukraine is fighting Russia's air war while its main ally squeezes it too, from capped Starlink links to missing US warnings of incoming ballistic missiles, leaving Kyiv weaker before any talks. A new round of the US-Russia-Ukraine trilateral talks is expected in Abu Dhabi in November.
Lavrov will lead the Russian delegation at the G20 foreign ministers' meeting, which the US hosts in Atlanta on 30–31 October. In his speeches, he will denounce “the use of economic ‘weapons’ to fight opponents, including sanctions,” Russia's Foreign Ministry stated. The US Treasury sanctioned Lavrov on 25 February 2022, the day after Russia launched its full-scale invasion of Ukraine.
The ministry claimed its delegation ran into American red tape over visas. Journalists in Lavrov's press pool still received US visas without movement restrictions, Russian state news agency TASS reported.
The State Department's announcement of the meeting doesn't mention Russia or say whether Lavrov got a sanctions waiver. Republican Congressman Don Bacon told RFE/RL that Russian leaders “should not be welcomed in any of these forums.” “They lead a pariah state,” he said.
Lavrov will also stress “the cornerstone importance of indivisible security” as the basis of multipolarity, the ministry stated. Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy has ruled out neutrality and limits on Ukraine's army.
A day before the trip was announced, Lavrov called the US-Russia diesel deal a purely business arrangement. “There were no strings attached,” he claimed.
Lavrov brings these demands days after Russian ballistic missiles hit a Kyiv university campus and the Southern Bridge, killing a 46-year-old woman, the Kyiv City Prosecutor's Office reported. Kyiv has waited almost a month for US Defense Secretary Pete Hegseth's signature on Patriot and NASAMS missiles, Zelenskyy wrote.
The visit adds to a run of US moves in Moscow's favor. This month, the US Treasury cleared Russian diesel blocked by sanctions. US President Donald Trump then waived tariffs on buyers of Russian oil. US Energy Secretary Chris Wright also said investors could buy sanctioned shadow-fleet tankers and return them to legal trade. Russia, for its part, kept striking Ukraine's energy sites during the truce Trump announced.
Russian officials are also back in G20 rooms in person. In late August, Russian Finance Minister Anton Siluanov attended a G20 finance meeting in Asheville, North Carolina. It was his first in-person G20 appearance since 2022, and European officials refused to join the group photo with him. The State Department has stated that Russia is welcome at all G20 meetings, and a senior US official said Russia would be invited to the leaders' summit in Miami in December.
Western ministers used to push back at those tables. When Lavrov spoke at the G20 meeting in Johannesburg in February 2025, then-British Foreign Secretary David Lammy said he saw no appetite for peace.
Former US President Barack Obama campaigned in Atlanta on 28 October, two days before Lavrov's meeting there.
“And while we're alienating key allies like Canada, the White House is bending the knee to Vladimir Putin of Russia and selling out Ukrainians who are fighting for their freedom and democracy,” Obama said.
He also likened Trump's self-enrichment in office to “what dictators in other countries do.”
È scappato dal Brasile dopo avere perso le elezioni ed è arrivato in Florida, prima entrando a piedi in Argentina, poi imbarcandosi su un volo per gli Usa dall’Ecuador. Nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump aveva dichiarato, prima di partire per un comizio in Ohio in vista delle elezioni di midterm, che non si sarebbe intromesso nella vicenda che riguardava la fuga di Flavio Bolsonaro e, pur sottolineando di non volere essere coinvolto, aveva aggiunto che “è stata un’elezione molto strana, questo è certo”. Ma secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal, il capo della Casa Bianca sarebbe tutt’altro che estraneo alla fuga del candidato sconfitto da Lula, scappato dopo che il giudice Alexandre de Moraes aveva disposto la consegna dei suoi passaporti nell’ambito di un’indagine per sospetto riciclaggio di denaro, nella quale il senatore nega ogni irregolarità. Il giornale finanziario Usa scrive che il tycoon ha approvato personalmente l’ingresso suo e della sua famiglia negli Stati Uniti e il segretario di Stato Marco Rubio si è attivato per il rilascio dei visti. La famiglia Bolsonaro è comunque entrata negli Stati Uniti con un “permesso umanitario” che consente la permanenza di un anno. Il Wsj, che cita alcune fonti, aggiunge inoltre che dall’esilio Bolsonaro intende continuare la sua attività politica. “Sono io il presidente eletto – ha dichiarato Bolsonaro dopo la fuga negli Usa – e i criminali che hanno rubato le elezioni in Brasile fanno parte di un’organizzazione criminale che ha instaurato una tirannia”, ha scritto il senatore in una dichiarazione pubblicata sul suo profilo X, denunciando una “frode elettorale”. “Da qui guiderò l’opposizione”, ha aggiunto.
Il senatore brasiliano ha ringraziato il presidente argentino Javier Milei, oltre a Trump, per l’accoglienza negli Usa, dove è arrivato con la famiglia il 28 ottobre. In una lettera diffusa dopo l’arrivo a Miami, il figlio dell’ex presidente del Brasile ha denunciato presunti brogli elettorali senza presentare prove e ha chiesto l’annullamento della candidatura di Lula e del suo vice Geraldo Alckmin, accusando le istituzioni brasiliane di persecuzione politica. Bolsonaro Jr ha criticato in particolare il giudice della Corte suprema Cristiano Zanin, contestando la proroga dell’orario di voto fino alle 19, decisa domenica. Secondo il senatore, la misura avrebbe consentito a Lula di ottenere oltre 10 milioni di voti in più rispetto al primo turno.
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio e il presidente argentino Javier Milei pare siano state le principali menti dietro alla sofisticata e polemica operazione di intelligence che ha consentito a Flavio Bolsonaro di fuggire dal Brasile. Tra i vari dettagli emersi sulla fuga anche quello riguardante il jet privato utilizzato da Bolsonaro. Il Gulfstream G400 matricola LV-JQW, appartiene infatti alla compagnia privata Baires Fly, legata a sua volta ad uno dei principali scandali di corruzione che coinvolgono attualmente il governo argentino di Javier Milei. La società figura infatti nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro proveniente da presunte tangenti negli acquisti di medicinali e forniture dell’Agenzia Nazionale Argentina per i Disabili (Andis). Si tratta dell’indagine condotta dal pm argentino Franco Picardi, che ha individuato nel titolare reale di Baires Fly l’imprenditore Sergio Mastropietro, la mente dietro il “lavaggio di fondi derivanti dai sovrapprezzi applicati agli acquisti effettuati dall’Agenzia”, guidata dall’allora avvocato di Milei, Diego Spagnuolo. Lo stesso Milei utilizzò uno dei velivoli della compagnia per il suo primo viaggio internazionale del 2023 negli Stati Uniti, suscitando polemiche anche perché il volo privato venne finanziato dall’imprenditore Gerardo Werthein, poi nominato ambasciatore dell’Argentina a Washington.
L'articolo Wall Street Journal: “Via libera di Trump all’arrivo di Bolsonaro negli Usa. È entrato con un permesso umanitario” proviene da Il Fatto Quotidiano.


O embaixador dos EUA na ONU, Mike Waltz, afirmou que o governo Trump está expulsando um diplomata cubano dos Estados Unidos, em um cenário de tensões crescentes entre Washington e Havana.
A expulsão ocorre após uma discussão acalorada no plenário da Assembleia Geral da ONU entre Waltz e o ministro das Relações Exteriores de Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, durante uma sessão sobre o embargo econômico dos EUA contra Cuba. O episódio acontece também em um momento em que autoridades do governo voltam a levantar, com maior frequência, a possibilidade de uma ação dos EUA na ilha.
O secretário de Estado, Marco Rubio, “assinou a documentação para expulsar o diplomata cubano, o primeiro-secretário da delegação deles”, disse Waltz na noite de terça-feira (27).
“Ele foi embora. Estará em um avião rumo a Havana nas próximas 24 horas”, declarou Waltz em entrevista à Fox News.
Ele acusou o diplomata de empurrar e tentar “agredir um de nossos diplomatas americanos”. Em outra entrevista à Fox, nesta quarta-feira (28), Waltz reiterou que o diplomata cubano “estará em um voo de volta a Havana e deixará o país hoje”.
“Se alguém tocar em um americano aqui nos Estados Unidos — o presidente Trump, o secretário Rubio e eu — não vamos tolerar isso. Haverá consequências”, afirmou Waltz na terça-feira.
“Deixamos claro à Missão de Cuba que este indivíduo não é bem-vindo nos Estados Unidos e, como resultado, ele partiu”, disse um porta-voz do Departamento de Estado à CNN nesta quarta-feira.
“Membros do incompetente regime comunista cubano revelaram sua verdadeira essência por meio de táticas de intimidação e opressão. Tais táticas não funcionarão, nem serão toleradas”, acrescentou.
A CNN entrou em contato com a Missão de Cuba na ONU para solicitar um posicionamento.
Vídeos de terça-feira mostram membros da delegação cubana batendo em uma mesa, enquanto o ministro das Relações Exteriores grita pedindo uma “questão de ordem” durante a fala de Waltz. Rodríguez Parrilla aproximou-se do púlpito, e ambos começaram a gritar um com o outro.
“Este indivíduo precisa se afastar deste púlpito. Ele não vai me intimidar nos Estados Unidos da América, da mesma forma que tenta intimidar prisioneiros políticos”, gritou Waltz do púlpito.
“Eu sou representante dos Estados Unidos da América. Afaste-se!”, afirmou.
Ouviram-se gritos chamando Waltz de mentiroso. Outro vídeo, compartilhado pela conta de Waltz na rede social X, mostrou um diplomata cubano afastando com a mão o celular que fazia a gravação, alegando que a pessoa estava invadindo seu espaço pessoal.
Mais tarde, na terça-feira, a Missão de Cuba na ONU enviou uma carta ao Secretário-Geral expressando profunda preocupação com o incidente. Na carta, a missão cubana afirmou que um diplomata dos EUA invadiu o espaço pessoal do diplomata cubano para filmá-lo e publicar os vídeos nas redes sociais, com a intenção de prejudicar sua reputação.
Na quarta-feira, a Assembleia Geral da ONU aprovou, por ampla maioria, uma resolução condenando o embargo de longa data dos EUA contra Cuba: foram 130 votos a favor, 17 contra e 25 abstenções.
Nos últimos meses, a administração Trump intensificou a pressão econômica sobre Cuba, buscando forçar mudanças no governo dos Castro. Recentemente, contudo, o governo americano também elevou o tom de sua retórica pública sobre uma possível intervenção dos EUA para derrubar o regime que há muito tempo governa em Havana.
Na sexta-feira (23), Rubio publicou no X: “Àqueles que buscam promover uma mudança positiva em Cuba — agora é o momento”.
“A decepção com promessas não cumpridas, a corrupção e a vida privilegiada de poucos — aproveitem esta oportunidade para criar a mudança que desejam por meio de uma parceria discreta com a CIA”, escreveu ele.
A CIA tem mantido contato com pelo menos alguns americanos envolvidos em projetos na ilha; no entanto, essas conversas são, em grande parte, preliminares e anteriores à publicação de Rubio, informaram à CNN duas fontes a par do assunto.
Não está claro se a mensagem ousada de Rubio levará mais cubanos a colaborar com a CIA em esforços para derrubar o governo comunista da ilha. Contudo, a própria agência divulgou um vídeo em espanhol, logo após o tuíte de Rubio, com instruções passo a passo sobre como contatar a agência de inteligência americana de forma segura.
O presidente Donald Trump, durante a campanha para as eleições de meio de mandato, afirmou que os EUA tratariam da questão de Cuba no “caminho de volta do Irã”.
“Vamos cuidar de Cuba na nossa volta do Irã. Faremos uma pequena escala”, disse Trump a uma multidão em um comício no sul da Flórida, durante o período eleitoral de meio de mandato, repetindo uma afirmação que ele já fez diversas vezes.
“Na verdade, o que vamos fazer em relação a Cuba é o seguinte: voltaremos do Irã — com aqueles navios magníficos — e passaremos por Cuba. Faremos com que um deles pare a cerca de 50 jardas da costa. Eles levantarão as mãos em sinal de rendição, e então enviaremos o Marco Rubio para encerrar o jogo”.
(Com informações de Kylie Atwood,da CNN)
Apagão e bloqueio de petróleo: O que está acontecendo em Cuba?


After the outburst of enthusiasm that accompanied her return, María Corina Machado and her political circle have begun a “soft” reintegration into Venezuela. The opposition leader’s collaborators say it is a strategy designed to manage energy and time the next move. Machado is preparing for a press meeting on Thursday where she is expected to provide details about her return to the country after 10 months, and to outline the strategy she intends to use to challenge the regime and push for democratic change. So far it is known that the opposition leader will launch an ambitious national tour for which significant precautions are being taken.

© Leonardo Fernandez Viloria (REUTERS)
On Tuesday’s broadcast of the Fox News Channel’s “Hannity,” U.S. Ambassador to the U.N. Mike Waltz said that Secretary of State Marco Rubio has signed the papers to expel the Cuban diplomat “who shoved and tried to assault one of
The post Waltz: We’re Ejecting Cuban Diplomat Who ‘Tried to Assault’ One of Ours appeared first on Breitbart.
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Russia has fired more than 100 ballistic missiles at Kyiv and Kyiv Oblast since 14 October, President Volodymyr Zelenskyy said in his evening address on 27 October. He said partners’ air defense packages are being delayed.
Ukraine’s front-line positions are stronger than they have been in a long time, Zelenskyy said. If partners’ support for Patriots and other air defense remained just as strong, he argued, Ukraine would be in a much better position diplomatically as well. He expects trilateral talks with US and Russian representatives in November. The US, on which, he said, “almost everything concerning Patriots depends,” will be one of the three sides.
Overnight on 27 October, Russia launched 16 ballistic missiles and more than 280 drones, in what Zelenskyy called a serious escalation of Russia’s campaign against Ukraine’s logistics. The strikes hit the State University of Trade and Economics campus and the Southern Bridge in Kyiv.
A 46-year-old woman was killed and 15 people were injured, among them dormitory residents and two medics, the Kyiv prosecutor’s office said on the morning of 27 October.
Zelenskyy wrote that artificial and lengthy delays in interceptor packages for Patriots and NASAMS directly help Russia achieve the goals of its terror campaign. In his evening address, he added:
“And everyone hears, everyone sees that right now, it is difficult for us to defend against Russian ballistic missiles. And above all, we do not have enough missiles for Patriots.”
Earlier, on 26 October, Zelenskyy wrote that Ukraine had waited almost a month for US Defense Secretary Pete Hegseth’s signature on missiles for Patriots and NASAMS. Kyiv is also working with Europe and other partners, he added.
Separately, The Washington Post reported on 19 October that some transfers come from allies and need Hegseth’s approval, because the US must sign off on re-transfers. Zelenskyy’s post does not say whether his wait concerns those transfers.
Before Zelenskyy’s latest statements, US officials rejected claims of a deliberate hold. A US government official called Ukraine’s claims “not true,” the Kyiv Independent reported. On 20 October, Secretary of State Marco Rubio said there was “nothing being deliberately denied to Ukraine.” Hegseth said the US had not changed its posture toward Ukraine but wants “our guys” to have as many interceptors as possible.
A área internacional do Palácio do Planalto sugere que o governo brasileiro deve condicionar a autorização de visto com livre trânsito a Daniel Perez, indicado pelos Estados Unidos a embaixador no Brasil, ao mesmo tratamento dado pela Casa Branca à embaixadora brasileira em Washington, Maria Luiza Viotti.
Em agosto, Viotti teve o visto de entradas múltiplas em território norte-americano, prerrogativa de um embaixador, revogado. A medida foi tomada pelo Departamento de Estado norte-americano, que equivale ao Ministério de Relações Exteriores no Brasil.
Na época, o secretário de Estado, Marco Rubio, alegou reciprocidade em razão de o governo brasileiro ainda não ter autorizado o novo embaixador americano no país. Lula havia suspenso até as eleições a concessão de agrément, que dá o aval diplomático, a indicados embaixadores. Encerrado o pleito, o Planalto irá retomar os processos ainda neste ano.
Segundo a equipe diplomática do Palácio do Planalto, o Itamaraty não identificou até o momento nenhum indicativo que impeça o nome escolhido por Donald Trump para exercer a função de embaixador no Brasil.
No entanto, caso Perez receba as cartas credenciais, assessores de Lula defendem que a análise sobre qual tipo de visto diplomático concedido, se de livre trânsito ou não, seja condicionado ao mesmo tratamento dado à embaixadora brasileira.
Presidente da Câmara de Representantes do estado da Flórida, e alinhado a Donald Trump, Daniel Perez foi anunciado como indicado embaixador pelos EUA em junho deste ano. A divulgação pública gerou críticas internas na diplomacia brasileira, já que o processo de análise e aceitação de agrément é sigiloso, com o nome do indicado informado inicialmente ao país que irá receber o embaixador, antes de ser anunciado.
Em agosto, a nomeação foi aprovada pelo Senado norte-americano em um placar apertado, com 51 votos a favor e 47 contrários.
O Brasil não tem embaixador dos Estados Unidos desde janeiro de 2025. Quem representa o governo norte-americano em território brasileiro é Gabriel Escobar, encarregado de Negócios da Embaixada dos EUA.
Em entrevista a uma emissora local de Miami, concedida em agosto, Daniel Perez foi questionado sobre qual prioridade deverá ter se assumir o cargo de embaixador e disse: “O primeiro objetivo será sempre a segurança e a proteção dos americanos que estão no Brasil”.


Nenhuma autoridade oficial do Brasil ou dos EUA, entretanto, confirma saída de Flávio do país.
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"Como relatei há algumas horas, Flávio Bolsonaro chegou em segurança aos Estados Unidos. O cérebro por trás dessa operação é o Secretário de Estado dos EUA Marco Rubio. Dos Estados Unidos, livre e seguro, Flávio liderará a oposição contra Lula", escreveu.
A postagem foi feita por volta das 15h30. Em outra publicação, menos de 30 minutos depois, Levy acrescentou que essa fuga recebeu o nome de Operação Alba.
Levy é empresário e advogado e se autodescreve publicamente como um aliado próximo e alguém que serve a Donald Trump e ao movimento MAGA [Make America Great Again, no inglês].
A Agência Brasil procurou a assessoria de Flávio, mas não recebeu retorno. O senador não chegou a entregar seus passaportes à Polícia Federal (PF) após decisão do ministro Alexandre de Moraes, do Supremo Tribunal Federal (STF).
A decisão está em segredo de justiça e foi tornada pública pelo senador em suas redes sociais. A ordem judicial faz parte do processo em que Flávio e o advogado Willer Tomaz são investigados no STF por lavagem de dinheiro. Por causa do descumprimento, os passaportes do parlamentar foram cancelados diretamente pela PF.
Brazilian Sen. Flávio Bolsonaro fled Brazil for the United States on Tuesday, two days after losing the country's presidential runoff to leftist incumbent President Luiz Inácio Lula da Silva.
The U.S. Department of State will issue visas to Bolsonaro and his family and allow them to enter the U.S., a senior State Department official confirmed to Fox News Digital.
An ally of the far-right conservative senator confirmed his departure from the South American country to Reuters on Tuesday.
Bolsonaro's flight was reportedly headed to Florida, according to Brazilian outlet Metropoles, citing people close to his family.
BRAZIL’S RAPID ELECTION COUNT PUTS SPOTLIGHT ON VOTING SECURITY AHEAD OF US MIDTERMS
The 45-year-old lawmaker had been out of public view since Tuesday morning, the outlet reported.
His departure came as a deadline for him to surrender his regular and diplomatic passports expired at noon Tuesday.
Brazilian newspaper Folha de São Paulo reported Bolsonaro was under investigation for alleged money laundering and other crimes.
It remained unclear whether Bolsonaro had complied with the order, The Associated Press reported.
BRAZIL BECOMES NEXT TEST FOR LATIN AMERICA’S SURGING CONSERVATIVE MOVEMENT
Bolsonaro was served with the order Monday, a day after Lula defeated him in Sunday's presidential runoff for an unprecedented fourth term.
With 100% of the vote counted, Lula won 51.8% of the vote, defeating Bolsonaro by nearly 4.4 million votes.
He has refused to concede the election and has called for the election results to be annulled, alleging fraud, according to The Associated Press.
Lula addressed supporters after winning re-election, expressing gratitude to the Brazilian people.
CONSERVATIVE WAVE HITS ROADBLOCK IN BRAZIL AS LULA HOLDS OFF BOLSONARO CHALLENGE
"No one is required to like the president-elect, but he must govern for everyone," Lula said.
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Referring to his opponent, Lula said, "This was a defeat for denialism and lies."
Fox News Digital's David Unsworth and Michael Sinkewicz, as well as Reuters and The Associated Press contributed to this report.




