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“C’è una disperazione generale che non può andare avanti così. È giusto che sia data la dignità e che siano soddisfatti i bisogni primari delle persone. Ma la violenza non va mai accettata”: così Mara Sattei

23 October 2026 at 14:33

Mara Sattei torna nei club. Dopo il tour estivo nei festival, la cantautrice parte il 13 novembre da Roma con il Mara Sattei Live 2026, una serie di concerti che portano sul palco le canzoni di “Che me ne faccio del temo”, album frutto di quattro anni di lavoro, gli stessi in cui l’artista si è tenuta lontana dai live. Il tour, che chiude un anno di ripartenza artistica, punta su una dimensione più raccolta e diretta. In collaborazione con _resetfestival, ogni data aprirà con un artista emergente scelto per la propria città, che dividerà il palco con Sattei davanti a un pubblico più ampio.

“Anche a me è stata data un’opportunità nella vita, ed è giusto restituire qualcosa alla musica e all’arte“, ha detto la cantautrice a AdnKronos. E proprio dei giovani sulle proteste che stanno accendendosi da Nord a Sud ha aggiunto: “C’è una disperazione generale che non può andare avanti così, è giusto che sia data la dignità e che siano soddisfatti i bisogni primari delle persone. Credo che la violenza non vada mai accettata e sia sempre da condannare”.

Dalla protesta al sentimento comune: “Mostrare le proprie emozioni è una delle cose più belle che possiamo fare. Viviamo in un mondo dove ci dicono di non essere tristi, di essere felici. Invece è bellissimo anche essere vulnerabili, farsi vedere umani, farsi vedere persone emotive”.

Cresciuta in una famiglia di fede evangelica, Mara mette in evidenza l’importanza di un rapporto autentico e personale con Dio, che va ben oltre il semplice rispetto di regole o pratiche religiose. “Sono una persona profondamente credente e vivo la mia fede ogni giorno: è la mia fonte di forza. Senza di Lui non sarei in grado di fare nulla. Si tratta però di una scelta individuale, di un legame intimo e personale, di un incontro che viene dal cuore, non di una mera osservanza di precetti”.

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“Putin ha reso chiarissimo che può uccidere la persona più protetta e conosciuta, davanti a tutti, e nessuno farà nulla”: l’attacco di Masha Alyokhina delle Pussy Riot

23 October 2026 at 12:22

“Putin può uccidere chiunque in una situazione che abbia a che fare con lui”. Masha Alyokhina, fondatrice delle Pussy Riot, non usa mezzi termini all’Adnkronos, in occasione del ritorno in Italia dello spettacolo “Riot Days”. Lo show sarà in scena il 17 febbraio 2027 all’Arci Bellezza di Milano, il 18 febbraio al Locomotiv di Bologna e il 19 febbraio al Largo Venue di Roma.

Creato nel 2017 dal produttore Alexander Cheparukhin insieme ad Alyokhina, ‘Riot Days’ intreccia teatro, testimonianza, musica dal vivo e immagini d’archivio a partire dai libri ‘Riot Days’ e ‘Political Girl’ di Masha. Non è mai rimasto uguale a sé stesso: l’ultima trasformazione è arrivata lo scorso anno, quando metà dello spettacolo è stata tagliata per lasciare spazio al racconto degli anni che hanno portato all’invasione su larga scala dell’Ucraina.

La nuova versione ricostruisce quella che il collettivo chiama la ‘Road to Hell’, la strada percorsa dalla Russia verso la guerra, passando per la repressione, la prima invasione dell’Ucraina e la vicenda di Alexei Navalny. “Volevamo mostrare quello che Vladimir Putin ha costretto i cittadini russi a vivere”, spiega Masha, che ha lasciato il Paese nel 2022, dopo l’inizio dell’invasione su larga scala.

Il rischio di essere uccisi, secondo Alyokhina, è diventato ancora più evidente dopo la morte di Navalny. “Putin ha reso chiarissimo che può uccidere la persona più protetta e conosciuta, davanti a tutti, e nessuno farà nulla. I leader occidentali dicevano che, se avesse ucciso Navalny, ci sarebbero state conseguenze mai viste prima. Ma non è successo nulla. Da quel momento è chiaro che chiunque può essere ucciso in una situazione che abbia a che fare con Putin”.

E quanto resta dell’Unione Sovietica nella Russia di oggi? ”Gran parte della vita russa è ancora molto legata alla tradizione sovietica. Putin la porta avanti”. In Europa, per Masha il pericolo va oltre la guerra combattuta in Ucraina. “Putin invade l’Ucraina con l’esercito e le bombe, ma in molti Paesi europei il suo Stato usa il soft power – dice -. Un’enorme quantità di denaro proveniente dal petrolio e dal gas viene immessa nella politica per far collassare i Paesi dall’interno. È pericoloso e succede da molto tempo”. In Italia, aggiunge, “Alexander Dugin è l’ideologo della spiegazione che Putin dà delle sue guerre e occupazioni, ed è molto ben accolto. Anche sua figlia, uccisa nel 2022, è diventata una sorta di eroina nei libri che si trovano nelle vostre librerie”.

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II Outubro Filarmónico em São Brás de Alportel

23 October 2026 at 07:01

A Banda Filarmónica de São Brás de Alportel regressa ao palco do São Brás Cineteatro Jaime Pinto no próximo sábado, 24 de outubro, às 17h30, para apresentar a II edição do “Outubro Filarmónico”. O concerto, inserido nas comemorações do Dia Mundial da Música, tem entrada livre e pretende juntar a comunidade são-brasense numa celebração do património cultural e musical do concelho.

A edição deste ano reveste-se de particular simbolismo ao assinalar o 20.º aniversário da decisão da ACREMS (Associação Cultural e Recreativa Escola de Música Sambrazense) de avançar para a constituição da Banda Filarmónica, um marco histórico que deu início a duas décadas de trabalho contínuo ao serviço da cultura, da Filarmonia, da formação e do associativismo local.

Com o propósito de divulgar a missão artística e pedagógica da instituição, o espetáculo conta ainda com a participação especial da Banda Escolar, no âmbito do projeto “A Banda Vai à Escola”. O público terá assim oportunidade de assistir a um momento de partilha intergeracional, que junta em palco os músicos da Banda Filarmónica e os jovens alunos que representam o futuro da música no concelho.

O regresso ao São Brás Cineteatro Jaime Pinto integra-se no compromisso da Filarmónica e da ACREMS, associação que a acolhe e promove o ensino da música, em aproximar a música de todos os cidadãos, proporcionando uma oferta cultural descentralizada e acessível.

A iniciativa conta com o apoio do Município de São Brás de Alportel no âmbito de uma profícua parceria em prol do desenvolvimento cultural do concelho.

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São Blues em São Brás volta a ouvir-se com músicos nacionais e espanhóis

22 October 2026 at 23:24

O festival realiza-se a 31 de outubro, com atuações no Mercado Municipal de manhã e no Cineteatro Jaime Pinto à tarde. Os bilhetes para o cineteatro custam 8 euros.

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Montagem do Natal do Bem gera empregos e movimenta economia em Goiânia

22 October 2026 at 23:37

Antes mesmo de abrir os portões ao público, o Natal do Bem já começa a movimentar a economia e a gerar oportunidades de trabalho em Goiânia. A montagem da estrutura para a edição deste ano mobiliza profissionais de diferentes áreas. A estimativa é de aproximadamente 100 pessoas trabalhando diretamente na preparação do evento, promovido no Centro Cultural Oscar Niemeyer (CCON) pelo Governo de Goiás, por meio do Goiás Social e da Organização das Voluntárias de Goiás (OVG).

A estrutura exige o trabalho conjunto de equipes responsáveis por transformar o complexo em um grande espaço natalino. Entre os profissionais envolvidos estão montadores, eletricistas, iluminadores, trabalhadores da limpeza, seguranças e equipes técnicas. São atividades que começam semanas antes da inauguração e representam oportunidades de trabalho e renda para quem participa da construção do evento.

Para a diretora-geral da OVG, Adryanna Melo Caiado, a preparação do Natal do Bem demonstra que os benefícios da iniciativa começam antes mesmo da chegada dos visitantes. “O Natal do Bem é um evento que leva alegria e momentos especiais para milhões de pessoas, mas seu impacto começa muito antes da inauguração. É uma cadeia de atividades que se movimenta desde a preparação do espaço e que continua durante todo o período de realização do evento, beneficiando também comerciantes, prestadores de serviços e trabalhadores autônomos”, disse.

A montagem também conta com profissionais que retornam a cada edição, trazendo experiência e conhecimento técnico para a preparação dos cenários e das atrações. É o caso de Johnnatan Morais Pereira, montador de iluminação que atua há alguns anos na instalação das luzes. “Participar da montagem do Natal do Bem é muito especial para todos nós. A gente tem o desafio de preparar essa estrutura, com muitos detalhes. É gratificante fazer parte dessa preparação e acompanhar a transformação até ficar pronto para receber o público. Inclusive, vou trazer meu filho para ver tudo que contribuí com meu trabalho.”

Mais empregos após a abertura
Com a inauguração, prevista para 13 novembro, o número de trabalhadores envolvidos aumenta com a entrada de profissionais contratados temporariamente pela OVG para atender à operação e ao público. Além das equipes responsáveis pela manutenção, limpeza, segurança e atendimento, o evento movimenta atividades comerciais e serviços de transporte. A edição se estende até o dia 3 de janeiro de 2027.

Em 2025, o Natal do Bem recebeu 1,5 milhão de visitantes. Para 2026, a expectativa é superar esse número, ampliando também a movimentação de pessoas e de atividades econômicas relacionadas à realização da festa.

A Vila Gastronômica, que contará com 29 quiosques nesta edição, abre oportunidades para trabalhadores e empreendedores do setor de alimentação, incluindo cozinheiros, atendentes e outros profissionais. O movimento também deve ampliar a demanda por corridas de táxi e de aplicativos, criando oportunidades de renda para motoristas durante os dias de funcionamento.

“O impacto econômico, portanto, não se limita às pessoas diretamente contratadas para a montagem ou a operação do Natal do Bem. Ele alcança diferentes atividades que passam a atender à demanda gerada pelo evento, desde o fornecimento de serviços até o comércio e o transporte”, conclui Adryanna Caiado.

Fotos: Diego Canedo

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