Le cinque Regioni del Nord rafforzano l’intesa con banche e industria per sostenere le imprese
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Le cinque Regioni che partecipano al progetto del Distretto manifatturiero unico del Nord hanno concordato con l’Associazione bancaria italiana (ABI) la creazione di un tavolo tecnico per individuare nuovi strumenti di sostegno al credito e agli investimenti delle imprese. Il gruppo di lavoro dovrà elaborare proposte operative entro tre mesi, con particolare attenzione alle piccole e medie aziende. È il principale risultato dell’incontro che si è svolto oggi a Milano, durante il World Manufacturing Forum, tra i rappresentanti di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e quelli del settore bancario e industriale.
La riunione è stata la terza della Cabina di regia del Distretto manifatturiero unico del Nord, un’iniziativa con cui le cinque amministrazioni regionali intendono coordinare le proprie politiche industriali e rafforzare la capacità di incidere sulle decisioni nazionali ed europee. Dopo i precedenti incontri di Milano e Torino, il confronto è stato esteso alle associazioni di rappresentanza delle banche e delle imprese. Le cinque Regioni costituiscono un’area economica che, complessivamente, contribuisce a oltre la metà del prodotto interno lordo italiano.
All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali allo Sviluppo economico Vincenzo Colla per l’Emilia Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia, Andrea Tronzano per il Piemonte e Massimo Bitonci per il Veneto. I lavori si sono svolti in due sessioni distinte, dedicate rispettivamente al confronto con l’ABI e con le rappresentanze regionali di Confindustria.
La discussione con il settore bancario si è concentrata soprattutto sulle difficoltà di accesso ai finanziamenti e sulla necessità di rendere più efficaci gli strumenti pubblici a sostegno degli investimenti. Tra le questioni affrontate figura la riforma del Fondo centrale di garanzia, considerata necessaria per offrire alle imprese condizioni di maggiore stabilità e certezza nell’accesso al credito, anche in vista dei prossimi provvedimenti nazionali.
Un altro tema riguarda il coordinamento degli strumenti finanziari adottati dalle singole Regioni. L’obiettivo condiviso è sviluppare misure più uniformi, capaci di rispondere alle esigenze delle micro e piccole imprese, delle startup e delle aziende impegnate in processi di rafforzamento patrimoniale o di passaggio generazionale.
Nel confronto è stata inoltre esaminata la possibilità di introdurre nuove forme di garanzia legate alle filiere produttive. Il meccanismo, ancora da approfondire, consentirebbe di valorizzare la solidità finanziaria delle imprese capofila per facilitare l’accesso al credito delle aziende fornitrici. Si tratta di una delle ipotesi su cui lavorerà il tavolo tecnico congiunto tra le cinque Regioni e le rappresentanze territoriali dell’ABI.
Alla riunione con le banche hanno preso parte i rappresentanti regionali dell’associazione Alessandro Azzi per la Lombardia, Cristian Berselli per l’Emilia Romagna, Stefano Cappellari per il Piemonte e Sergio Bava per il Veneto, insieme a Gianluca Guaitani, già presidente della Commissione regionale ligure. Era presente anche Gianfranco Torriero, vice direttore generale vicario dell’ABI nazionale.
La seconda parte dell’incontro ha coinvolto le rappresentanze regionali di Confindustria, con i presidenti Giuseppe Pasini per la Lombardia, Andrea Amalberto per il Piemonte, Mario Gerini per la Liguria e Riccardo Fava per l’Emilia Romagna. Per il Veneto ha partecipato il direttore generale Carlo Stilli. Con gli industriali, la discussione si è concentrata sul rafforzamento delle filiere produttive, sul sostegno agli investimenti e sull’innovazione. Il confronto rientra nel tentativo delle cinque amministrazioni di superare la frammentazione degli interventi regionali e individuare priorità condivise, da tradurre successivamente in proposte comuni di politica industriale.
Nel corso della giornata è stato inoltre deciso di estendere la collaborazione a due nuovi settori: l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione degli investimenti. Per il primo ambito, le Regioni intendono sviluppare un progetto congiunto che coinvolga aziende dei cinque territori appartenenti a una stessa filiera produttiva e rivolto a un mercato estero da individuare. Per il secondo, l’obiettivo è arrivare alla definizione di un patto comune per attrarre investimenti, coordinando competenze, strumenti e opportunità disponibili nelle diverse aree regionali.
Entrambe le iniziative si trovano ancora in una fase di definizione. Anche sul versante del credito, il lavoro dovrà ora passare dall’individuazione delle priorità alla costruzione degli strumenti operativi, secondo il percorso concordato con l’ABI. Il prossimo appuntamento della Cabina di regia è fissato per il 9 dicembre a Veronafiere. L’incontro servirà a proseguire il confronto con altre rappresentanze del sistema economico e produttivo che hanno chiesto di partecipare al dialogo con le cinque Regioni.
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