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Fondo nuovi nati, lo Stato regala 100 euro alla nascita: come funziona il salvadanaio

29 October 2026 at 09:54

Non un bonus per i nuovi nati, ma un investimento per il futuro. Così è stato introdotto il Fondo nuovi nati, un “salvadanaio” alimentato dallo Stato che verserà un’iniziale quota di 100 euro di benvenuto e che i genitori potranno incrementare di anno in anno. La misura è stata fortemente voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e salutata con soddisfazione dalla maggioranza.

Libretto per i nuovi nati, incrementabile di anno in anno fino al raggiungimento dei 18 anni, cambia il modo di fare risparmio e previdenza. Vediamo come funziona e quali sono i limiti.

Fondo nuovi nati: cos’è

La Manovra 2027 punta alle famiglie e ai giovani e uno strumento che unisce queste due macroaree è il fondo previdenziale di 100 euro per i nuovi nati.

Nel testo viene infatti introdotto un fondo per i nuovi nati a partire dal 2027. La premier Giorgia Meloni, illustrando le misure della legge di Bilancio 2027 durante la conferenza stampa, ha dichiarato:

Per ogni bambino che nasce l’Inps aprirà una posizione previdenziale come fosse un piccolo salvadanaio in cui lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di “benvenuto”, ma negli anni successivi i genitori potranno incrementarla.

Come funziona il libretto?

Si tratta di un vero e proprio fondo previdenziale che parte con un tesoretto da 100 euro per i nuovi nati a partire dal 2027 fino al 18º anno di età.

Nella pratica, come si evince dalle parole dette in conferenza stampa, si tratta di un fondo di 100 € messo dallo Stato su un salvadanaio aperto dall’Inps.

Un “salvadanaio” che potrà essere alimentato dai familiari e che sarà utilizzabile dai nuovi nati, a partire dal 2027, quando avranno raggiunto i 18 anni di età, per alcune spese.

L’ammontare, ha precisato Meloni, non sarà tassabile, pignorabile e potrà essere utilizzato solo al raggiungimento dei 18 anni.

Attenzione: potrebbero esserci delle eccezioni, ma servirebbe l’ok di un giudice tutelare. Si attende il testo ufficiale per capire queste “eccezioni” a cosa facciano riferimento.

Quali spese?

A partire dai 18 anni di età, il bambino a cui è stato aperto questo salvadanaio potrà spendere i soldi accumulati per determinate spese.

Si tratta di spese scolastiche o universitarie, ma i fondi potranno essere utilizzati anche come strumento di previdenza complementare.

Gabriele Fava, presidente dell’Inps, era stato tra i primi a commentare favorevolmente l’ipotesi di un fondo per i nuovi nati. Soprattutto sulla possibilità di utilizzare la somma come strumento di previdenza complementare:

È una scelta che cambia la storia della previdenza italiana. Finora la pensione si cominciava a costruire con il primo lavoro, da oggi inizia dalla nascita.

Fava ha spiegato che nel sistema contributivo la pensione è il frutto di ciò che si accumula lungo tutta la vita e un fattore decisivo è proprio il tempo. “Chi parte prima arriva più lontano”, aveva commentato spiegando come 18 anni di risparmio, che cresce e si capitalizza, valgano molto più di qualunque intervento tardivo.

Meloni sta parlando ma Salvini e Giorgetti la disturbano: “Scusate”. Il video della sua reazione

29 October 2026 at 09:50

Giorgia Meloni sta presentando la legge di Bilancio, appena messa a punto in Consiglio dei ministri, quando durante la conferenza stampa Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti iniziano a parlottare tra loro. La presidente del Consiglio lancia prima un’occhiata in direzione dei due componenti del governo. Poi, vedendo che continuano a parlare tra loro, si ferma, tocca il braccio di Salvini e attira la loro attenzione con un “scusate”.

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Manovra, Giorgetti “prudente” per uscire dalla procedura d’infrazione a maggio e avere più risorse nel 2027

29 October 2026 at 08:39

Il governo ha varato la Manovra, si tratta di una legge di bilancio da 26 miliardi complessivi, circa 13 di questi saranno in deficit grazie alla concessione dell’Ue. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti definisce la misura “seria” e il motivo è legato ai conti pubblici. La sua mossa politico-economica infatti ha un significato preciso in vista di una possibile uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo a Bruxelles in primavera e della campagna elettorale subito dopo. Il governo guarda quindi alle nuove elezioni con il doppio obiettivo di mostrare i conti in ordine agli elettori per ottenere la riconferma e poi poter mettere più soldi nella manovra del 2027.

Giorgetti ha dovuto fare i conti anche con una crisi energetica globale che sta mettendo in difficoltà tutto il mondo. Con i suoi collaboratori però il ministro – riporta Il Corriere della Sera – sottolinea un’altra convinzione: senza la guerra del Golfo — dice il ministro — l’Italia avrebbe incassato nuovi miglioramenti del rating delle agenzie di notazione; ciò poi avrebbe innescato nuove riduzioni del costo in interessi per lo Stato, più spazio di bilancio e credito più accessibile anche per famiglie e imprese, dunque più crescita. Invece le tensioni internazionali hanno generato l’opposto: due miliardi di euro in più di interessi sul debito quest’anno — rispetto alle stime di aprile — e tre miliardi e mezzo in più sul prossimo.

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Meloni’s €26 Billion Budget Tests Italy’s Fiscal Discipline as Election Approaches

29 October 2026 at 06:21

Italy’s government has approved a new budget combining tax reductions, household support and defence spending with higher contributions from banks and energy companies. With public debt approaching 140 per cent of GDP, Rome faces difficult decisions over the cost of its political and economic commitments.

Italian Prime Minister Giorgia Meloni’s government approved a €26 billion budget package on Wednesday, 28 October, seeking to ease pressure on households and businesses while maintaining the fiscal credibility of one of Europe’s most heavily indebted economies.

The measures, agreed by the cabinet ahead of next year’s general election, include changes to personal income taxation, support for younger workers and families, and the extension of existing relief programmes.

The government intends to finance part of the package through additional contributions from banks, insurance companies and energy businesses.

However, the budget also exposes the limits of Italy’s financial flexibility as Rome attempts to accommodate higher defence expenditure and energy-security requirements within the European Union’s fiscal framework.

The immediate political challenge is to demonstrate that tax reductions and spending commitments can coexist with efforts to contain public debt.

Banks and energy companies face additional demands

According to Reuters’ report on the cabinet decision, Meloni confirmed that approximately €5 billion would come from banks and insurance companies, while energy companies would contribute a further €700 million.

The measures form an important part of the government’s funding strategy.

Italy’s banking sector has benefited from the period of higher European interest rates, although profitability varies between institutions and has been affected by changing monetary conditions.

The government argues that companies with relatively stronger financial positions should contribute more during a period of economic difficulty.

Meloni said the budget was not directed against any particular sector, while acknowledging that an agreement with financial institutions had not been reached before its adoption.

The financial package also includes an increase in Italy’s financial transaction tax, commonly referred to as the Tobin tax.

Such measures provide the Treasury with additional resources without requiring broad increases in personal income taxation.

Nevertheless, their implications extend beyond immediate revenue collection.

Additional taxation of financial institutions can influence investment decisions, lending conditions and the sector’s willingness to finance domestic economic activity.

The extent of those effects will depend on the final provisions adopted by parliament.

Tax reductions target households and younger workers

A central element of the budget concerns Italy’s personal income tax system.

Meloni announced that the upper threshold of the second income-tax bracket would rise to €55,000 a year, extending preferential treatment to a wider group of taxpayers.

The government estimates that some taxpayers could save approximately €500 annually.

The package also includes employment-related incentives directed towards younger workers, alongside measures to support households and pensioners.

Another politically significant decision concerns vehicle taxation.

Meloni confirmed that an exemption for cars with engines rated up to 80 kilowatts and for motorcycles would become permanent.

According to the government’s estimates, approximately 70 per cent of vehicles currently in use would qualify.

These measures are intended to protect disposable income and encourage economic activity.

However, their overall economic impact will depend on the distribution of benefits, consumer confidence and whether households choose to spend or save the additional income.

Public debt remains the central constraint

Italy’s budget cannot be assessed independently of its debt position.

According to the Bank of Italy’s October economic bulletin, the government expects its public deficit to reach 2.9 per cent of GDP in 2026 before increasing to 3.4 per cent in 2027.

Public debt is projected to reach approximately 138.5 per cent of GDP next year.

Those figures leave Italy particularly exposed to changes in borrowing costs.

Higher yields on government bonds increase the cost of refinancing debt and reduce the resources available for other priorities.

The economic environment offers limited assistance.

The European Commission’s May forecast projected growth of just 0.5 per cent in 2026 and 0.6 per cent in 2027.

Although those figures predate the latest budget, they illustrate the underlying weakness of economic expansion.

Without stronger productivity growth and investment, reducing Italy’s debt burden remains difficult even when the government exercises spending restraint.

Defence spending complicates European fiscal rules

The increase in Italy’s projected deficit is partly connected to the use of flexibility available under the EU’s fiscal governance framework.

Rome has invoked the national escape clause to accommodate additional expenditure associated with defence and energy security.

This mechanism allows certain temporary deviations from agreed spending paths under specified conditions.

It does not, however, eliminate the government’s obligation to manage its finances or establish unlimited borrowing capacity.

Italy’s approach reflects a wider European problem.

Governments are being asked to strengthen military capabilities, protect energy supplies and maintain economic competitiveness while continuing to comply with fiscal constraints.

For highly indebted countries, the combination is particularly difficult.

The consequences could become more pronounced if financial markets demand higher returns on government debt.

Parliament faces the final decision

Cabinet approval marks the beginning of the budget’s final legislative phase rather than the completion of the process.

Parliament must consider the measures before they can enter into force.

Negotiations may still alter individual tax provisions, spending commitments and the distribution of financial contributions.

The budget also comes at a politically sensitive moment, with Meloni’s governing coalition approaching the next general election.

Its partners have previously disagreed over taxation, pensions and the appropriate distribution of public resources.

The final legislation will therefore provide an indication of the coalition’s ability to reconcile electoral priorities with economic constraints.

For Brussels, the question is whether Italy can preserve confidence in its public finances while using European fiscal flexibility to fund additional security expenditure.

For Rome, it is whether the immediate relief promised to households and businesses can be maintained without placing further pressure on borrowing costs.

Both questions will remain central to Italy’s economic outlook in 2027.

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