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Israel investiga una posible "injerencia extranjera" en las elecciones legislativas del martes

29 October 2026 at 19:29
La sospecha apunta al envío de fondos desde Qatar y otros dos países para alentar el voto árabe, mientras Eisenkot acusa a Netanyahu de querer deslegitimar los comicios Leer

La sospecha apunta al envío de fondos desde Qatar y otros dos países para alentar el voto árabe, mientras Eisenkot acusa a Netanyahu de querer deslegitimar los comicios

MotoGP reconfirma la disputa del GP de Qatar en contra del sentir mayoritario de los pilotos y los trabajadores

29 October 2026 at 14:05

Ni los propietarios estadounidenses ni organizadores españoles del Mundial de MotoGP sienten necesidad de pronunciarse sobre la inminente disputa del GP de Qatar, aplazado desde el mes de abril debido a la guerra entre Estados Unidos e Irán que sigue haciéndose notar en todos los países del Golfo Pérsico. Para los responsables mundialistas, la cita del próximo 8 de noviembre nunca ha estado en peligro, al menos de puertas hacia fuera. Y eso a pesar de que la inmensa mayoría de gobiernos del mundo recomiendan a sus ciudadanos no viajar a la zona salvo en casos de necesidad extraordinaria.

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© FAZRY ISMAIL (EFE)

Marco Bezzecchi y Marc Márquez, este jueves en Sepang.

Israele, dal Likud accuse di “brogli” e la Commissione chiede di indagare su presunte interferenze del Qatar. La replica delle liste arabe: “Vogliono ribaltare l’esito del voto”

29 October 2026 at 11:04

Meno di due giorni dopo la chiusura dei seggi, in Israele è il momento delle trattative e dei veleni. In un contesto ricco di incognite e di insidie. Ieri, a scrutini avanzati, il premier Benjamin Netanyahu e le forze di estrema destra avevano lanciato accuse di brogli elettorali contro i partiti arabi, vera rivelazione di queste legislative. Oggi il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dello Shin Bet, David Zini, di indagare su presunte interferenze straniere e corruzione elettorale.

“Sono stato informato di gravi sospetti riguardanti un’influenza indebita sulle elezioni, esercitata attraverso finanziamenti provenienti da entità straniere che agiscono contro gli interessi di Israele“, ha affermato Sohlberg, sottolineando di “non poter confermare la fondatezza di tali sospetti”. Tuttavia, ha aggiunto, “ritengo che, trattandosi di entità straniere, vi sia l’obbligo di condurre un’indagine approfondita“. I risultati dell’indagine devono essere presentati entro una settimana, ha chiesto il capo della Cec allo Shin Bet.

Secondo il quotidiano Yedioth Ahronoth, lo Shin Bet ha avviato un’indagine con il sospetto di un coinvolgimento del Qatar. Secondo i sospetti, il Qatar avrebbe trasferito “somme di denaro molto ingenti” per influenzare i risultati delle elezioni che si sono svolte martedì.

Il quadro uscito dal voto del 27 ottobre per rinnovare la Knesset è uno stallo in cui nessuna coalizione detiene i 61 seggi per governare, con il blocco di Benjamin Netanyahu in vantaggio (53 seggi) su quello dell’opposizione guidato da Gadi Eisenkot (fermo a 48). Ma il dato più rilevante è il boom delle liste arabe, che questa volta hanno abbandonato il tradizionale boicottaggio e mobilitato gli elettori nella speranza di archiviare il governo Netanyahu. Uno strategia che li ha portati a raddoppiare i seggi, conquistandone 19. Il loro appoggio consentirebbe quindi al blocco anti-Bibi di formare un esecutivo.

Questa opzione, sebbene difficile da percorrere a causa delle resistenze di alcuni esponenti della coalizione, lascerebbe fuori dai giochi l’attuale premier. Ed è per questo che l’estrema destra, con il Likud in testa, già ieri ha scatenato tutta la potenza di fuoco della sua macchina politica. Netanyahu ha parlato di un “governo pericoloso” qualora fossero state coinvolte le forze arabe. Mentre il suo partito ha accusato di “brogli” ed elezioni rubate da chi “sostiene il terrorismo”.

I media israeliani riferiscono che il Likud ha trasmesso alla Commissione elettorale centrale del materiale che, secondo il partito, comprenderebbe “registrazioni dirette di persone appartenenti alla comunità araba che avrebbero ammesso di aver corrotto elettori mediante buoni carburante e denaro contante”. Il dito viene puntato anche in questo caso su presunti finanziamenti arrivati da Turchia e Qatar. “Si tratta si tratta di un attacco alla democrazia volto a portare alla presa di controllo della Knesset da parte di potenze straniere, all’islamizzazione di Israele e al rovesciamento del governo di destra, al fine di provocare la ritirata e la sconfitta dell’Idf su tutti i fronti, in primis l’Iran” sostiene il partito guidato da Netanyahu che ha già soprannominato la vicenda Ra’amgate (dal nome del partito Ra’am).

”In Israele, la parte sconfitta costruisce una calunnia razzista e incita le forze di sicurezza a usare la forza per ribaltare il verdetto popolare” ha replicato su X Sami Abou Shahadeh, leader di Balad, uno dei partiti arabi che formano la Lista Unita. ”Non dobbiamo permettere all’estrema destra di rubare le elezioni o di trascinare il Paese verso una nuova tornata elettorale basandosi su accuse inventate e deliranti”, ha aggiunto in merito alle contestazioni del Likud sulla presunta corruzione elettorale.

Nel frattempo, sono stati arrestati 4 sospettati nell’ambito dell’inchiesta sul presunto pagamento di denaro in cambio di voti a favore del partito Ra’am, dopo i tre arresti avvenuti il 27 ottobre.

Una fonte della sicurezza interna ha specificato alla tv pubblica israeliana Kan che l’indagine per presunta corruzione elettorale era stata avviata prima delle elezioni: “Si tratta di un’indagine aperta nelle ultime due settimane sulla base di informazioni di intelligence attendibili. Sappiamo che c’è qualcosa che non va e stiamo indagando seriamente per fare piena luce sulla questione. Nei prossimi giorni la situazione si chiarirà” ha dichiarato all’emittente.

Il leader del Blocco del cambiamento, Eisenkot, ha detto di essere “in contatto con le autorità competenti” e di ricevere “aggiornamenti in merito ai sospetti di interferenze straniere nelle elezioni”. Allo stesso tempo ha messo in guardia dalla strumentalizzazione politica. “Non si deve permettere a esponenti politici di sfruttare questa situazione per influenzare la data dell’insediamento della 26ma Knesset, il Parlamento israeliano”. Sulla stessa linea il presidente israeliano Isaac Herzog che ha chiesto di “non infangare un’intera comunità che ha cercato di esercitare il proprio diritto di voto e di prendere parte attiva alla democrazia”.

Intanto, sul fronte del conteggio dei voti c’è ancora una variabile da considerare, anche se nelle previsioni non dovrebbe essere determinante: le cosiddette “doppie buste“, con le preferenze di militari, detenuti, diplomatici in servizio all’estero e ad elettori impossibilitati a votare nel seggio. Sono stimate tra le 430mila e 480mila e finora ne sono state scrutinate meno di 30mila. Tra queste schede il partito del premier è in testa, seguito dal movimento Yashar di Eisenkot. Secondo la Commissione elettorale lo spoglio dei voti potrebbe essere terminato entro questo pomeriggio.

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Netanyahu trata de desacreditar el resultado electoral

29 October 2026 at 14:43

Noam Sohlberg, el juez del Tribunal Supremo que preside el Comité Central Electoral, ha pedido este jueves a los servicios secretos en Israel y los territorios palestinos ocupados, Shin Bet, investigar “graves sospechas” de injerencia extranjera en las elecciones legislativas celebradas el martes. No menciona países concretos, pero la sospecha —sobre la que no se han difundido pruebas— es de financiación catarí en apoyo de un partido árabe, Ra’am. El anuncio ha dado gasolina a Benjamín Netanyahu que, con el escrutinio completado, pierde la mayoría de Gobierno. La ha utilizado para sembrar dudas sobre el resultado y deslegitimar un posible pacto entre las formaciones judías y árabes de oposición que lo desbancaría del poder. Tras escuchar de primera mano la información en que se basa, los líderes de la oposición sospechan de una nueva estratagema del primer ministro. Apenas han pasado 48 horas desde la jornada electoral y ya se habla de una nueva convocatoria.

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© Chris McGrath (Getty Images)

Un hombre vota en en las elecciones israelíes en Bnei Brak, cerca de Tel Aviv, este martes.

Report: Qatar Offers Iran Deal to End War with U.S.

28 October 2026 at 22:58

Mediators from Qatar reportedly presented Iran with a draft proposal to end its conflict with America and Israel on Sunday, but an Iranian official quickly dismissed the Qatari plan as “unacceptable.”

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