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Diesel a 1,16 euro senza le accise, in Italia le tasse sono tra le più alte d’Europa

Il prezzo di diesel e benzina continua a rimanere sopra la media, con la benzina che tocca anche i 2,042 euro al litro e il diesel a 2,302 euro al litro in autostrada. Da mesi il prezzo riusciva a mantenersi sotto la soglia dei due euro o a superarla leggermente grazie agli interventi del governo Meloni, prima con il taglio delle accise, poi con il tetto ai prezzi.

Da febbraio, da quando è scoppiata la crisi di Hormuz, il prezzo del petrolio è aumentato di circa due terzi (66% circa) e, sebbene il valore del greggio non corrisponda esattamente a quello di benzina e diesel, ne influenza il prezzo. Parte del costo è condizionata da altri fattori, come le tasse. Quanto ci costerebbe il carburante senza di esse?

Le tasse sul gasolio più alte d’Europa

Secondo gli ultimi dati della Commissione Europea, in Italia si pagano tasse sul gasolio più alte che in tutto il resto d’Europa. La somma di accise e IVA fa spendere circa 1,08 euro al litro solo di imposte, ovvero il 48% del prezzo.

Guardando al prezzo medio del diesel in Italia, ovvero 2,261 euro al litro sulla rete nazionale, risulta essere il settimo prezzo più alto in assoluto.

Il prezzo italiano viene superato da quello (in ordine crescente) di:

  • Germania;
  • Francia;
  • Belgio;
  • Paesi Bassi;
  • Danimarca;
  • Finlandia.

Come sarebbero i prezzi senza tasse?

Il risultato però cambia se si guarda ai prezzi senza le tasse. In questa ipotesi, anche se la testa della classifica rimane simile, il fondo cambia molto. In Italia il diesel costerebbe appena 1,166 euro al litro. Il prezzo più basso resterebbe solo a Malta, dove c’è un regime speciale di prezzi e il gasolio senza imposte costerebbe quindi appena 0,55 euro al litro.

Ricordiamo infatti che l’importo delle tasse sul diesel in Italia pesa per 1,077 euro per ogni litro. La media della zona euro è di 85,6 centesimi al litro di tasse. La media europea è quindi di circa 0,22 euro in meno rispetto all’Italia.

Dove ci sono le tasse più basse?

Secondo quanto registrato nell’Unione Europea, il livello più alto di tasse si registra in:

  • Italia con 1,077 euro al litro;
  • Danimarca con 1,070 euro al litro;
  • Finlandia con 1,024 euro al litro;
  • Belgio con 1,008 euro al litro;
  • Francia con 0,998 euro al litro.

Tasse più basse si riscontrano invece in:

  • Polonia con 45,6 centesimi al litro;
  • Spagna con 50,7 centesimi al litro.

Al momento, per fare un confronto, in Spagna il diesel si paga 1,888 euro, mentre in Italia il prezzo medio oscilla in queste settimane sui 2,244 euro. In Spagna senza le tasse il gasolio costerebbe 1,382 euro al litro, mentre in Italia 1,166 euro al litro.

In Italia le tasse sul diesel valgono il 48% del prezzo finale, il secondo dato più alto in Europa (la media è del 39,1%).

Quali tasse si pagano su benzina e diesel?

In Italia esistono due tipi di tasse: le accise, ovvero l’imposta fissa, e l’IVA, ovvero l’imposta sul valore aggiunto.

Il prezzo esposto al distributore è formato però da tre componenti principali:

  • il prezzo industriale, che si suddivide in costo del prodotto (valore di mercato che risente della quotazione del greggio e del cambio euro-dollaro), costo della logistica e della distribuzione e margine di guadagno;
  • l’accisa, l’imposta fissa per l’idrocarburo stabilita per legge;
  • l’IVA, aliquota del 22% calcolata sull’intero importo.

Si parla spesso delle 19 accise storiche, una serie di tasse su eventi come la guerra d’Etiopia, l’alluvione di Firenze e il terremoto dell’Irpinia. In realtà alcune sono state revocate già da quasi 100 anni, mentre altre sono state accorpate con il Testo Unico delle Accise.

È vero, però, che alcuni eventi hanno portato all’aumento dell’aliquota complessiva, che ad oggi non rappresenta più voci separate; tra questi risultano la ricostruzione post disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, il terremoto del Belice, ma anche la missione di pace in Libano, il decreto Salva Italia e l‘emergenza terremoti in Emilia-Romagna del 2012.

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Prezzi benzina e diesel, Q8 propoga price cap fino al 31 dicembre 2026

Q8 ha annunciato la proroga del price cap per benzina e gasolio fino al 31 dicembre 2026. La compagnia petrolifera ha deciso di proseguire l’iniziativa introdotta all’inizio di ottobre per contenere il costo dei carburanti e sostenere i consumatori. La decisione arriva dopo l’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’emiro del Kuwait, Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah, avvenuto a Kuwait City. Durante il colloquio era stata espressa la disponibilità della società a prolungare il meccanismo di contenimento dei prezzi. La proroga riguarda la rete di distribuzione Q8, ma le modalità di applicazione del limite potranno variare in base alle caratteristiche dei singoli impianti e all’andamento del mercato.

Q8 proroga price cap per benzina e diesel fino a fine anno

La compagnia ha confermato che il price cap sui carburanti resterà in vigore fino alla fine del 2026, prolungando la misura inizialmente prevista per un periodo di 30 giorni. Il tetto era stato introdotto il 1° ottobre 2026, con l’obiettivo di contenere i prezzi alla pompa in una fase caratterizzata dall’attenzione del Governo ai costi sostenuti da famiglie e imprese.

Con la nuova decisione, Q8 estende l’iniziativa anche ai mesi di novembre e dicembre. In una nota ufficiale, la società ha spiegato che intende fornire “un contributo concreto in risposta alle esigenze rappresentate dal governo, coniugando il sostegno ai consumatori con un approccio responsabile, attento all’evoluzione delle condizioni di mercato e alla sostenibilità economica dell’intera filiera”.

L’intervento si inserisce quindi tra le iniziative adottate dalle compagnie petrolifere per limitare l’impatto dei prezzi dei carburanti sui consumatori.

Come funziona il price cap Q8 e quali distributori sono coinvolti

Il price cap è un meccanismo che prevede un limite massimo al prezzo di vendita di benzina e gasolio, secondo le condizioni stabilite dalla compagnia. Q8 ha precisato che la proroga seguirà un approccio modulare, tenendo conto delle diverse modalità di gestione presenti nella propria rete di distribuzione.

La società ha infatti dichiarato che l’iniziativa proseguirà “secondo un approccio modulare, che tenga conto dei diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione dell’Azienda”.

Questo significa che le condizioni applicative potranno essere differenziate in base alle caratteristiche degli impianti e ai rapporti commerciali con i gestori. Q8 ha inoltre confermato il proprio impegno a fornire supporto ai partner commerciali, con l’obiettivo di mantenere la sostenibilità economica dell’attività di distribuzione.

Non è stato ancora comunicato un nuovo valore numerico del tetto massimo applicabile durante l’intero periodo di proroga. Per conoscere il prezzo effettivo di benzina e gasolio, gli automobilisti dovranno quindi fare riferimento agli importi esposti dai singoli distributori.

Prezzi di benzina e gasolio, perché il price cap potrebbe cambiare

Nel comunicato, Q8 ha precisato di voler definire le modalità operative della proroga in relazione all’evoluzione del mercato. La compagnia terrà conto soprattutto delle condizioni di approvvigionamento dei carburanti e dei costi sostenuti dalla rete distributiva.

Il meccanismo non viene quindi presentato come un prezzo fisso e identico per tutti gli impianti fino al 31 dicembre. Le condizioni potranno essere adattate per garantire un equilibrio tra il contenimento dei prezzi al pubblico e la sostenibilità delle attività dei gestori.

La società ha spiegato che definirà “le modalità applicative” dell’intervento “tenendo conto dell’evoluzione del mercato e delle condizioni di approvvigionamento”.

L’incontro tra Meloni e l’emiro del Kuwait sulla proroga

L’annuncio della compagnia segue il confronto diplomatico tra Italia e Kuwait, durante il quale era stata affrontata anche la questione dei prezzi dei carburanti. Nel corso dell’incontro a Kuwait City tra Giorgia Meloni e l’emiro Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah, era emersa la disponibilità a estendere l’iniziativa di Q8.

La compagnia, legata al gruppo petrolifero kuwaitiano, ha successivamente ufficializzato la proroga del price cap fino alla fine dell’anno. La misura risponde alla richiesta del Governo italiano di individuare strumenti per contenere i costi energetici e sostenere il potere d’acquisto dei consumatori.

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Prezzo gas oggi PSV: quanto vale oggi il gas all’ingrosso

Al 29 Ottobre 2026 il prezzo medio del gas al PSV è pari a 1,127 euro/Smc, corrispondente a 105,43 euro/MWh. Rispetto al giorno precedente, quando era pari a 99,78 euro/MWh (1,067 euro/Smc), il valore è aumentato del 5,66%.

Nel corso di ottobre il PSV ha mostrato una tendenza complessivamente rialzista: dai 75,01 euro/MWh del primo giorno del mese è salito a 105,43 euro/MWh il 29 Ottobre, con un incremento di circa il 40,55%. Dopo una fase di crescita graduale, negli ultimi giorni l’aumento ha accelerato, con un rialzo particolarmente marcato tra il 28 e il 29 Ottobre.

Andamento giornaliero del PSV

Giorno Valore medio nel giorno Variazione percentuale
29/10/2026 1,127 euro/Smc +5,66%
28/10/2026 1,067 euro/Smc +0,48%
27/10/2026 1,061 euro/Smc +3,10%
26/10/2026 1,030 euro/Smc +4,20%
25/10/2026 0,988 euro/Smc +0,42%
24/10/2026 0,984 euro/Smc -0,70%
23/10/2026 0,991 euro/Smc +1,27%
22/10/2026 0,978 euro/Smc +0,41%
21/10/2026 0,974 euro/Smc -2,09%
20/10/2026 0,995 euro/Smc +2,04%
19/10/2026 0,976 euro/Smc +2,41%
18/10/2026 0,953 euro/Smc -0,07%
17/10/2026 0,953 euro/Smc +1,31%
16/10/2026 0,940 euro/Smc -0,45%
15/10/2026 0,945 euro/Smc -0,62%
14/10/2026 0,951 euro/Smc +2,89%
13/10/2026 0,924 euro/Smc +1,59%
12/10/2026 0,910 euro/Smc +3,92%
11/10/2026 0,875 euro/Smc -0,51%
10/10/2026 0,880 euro/Smc -0,02%
09/10/2026 0,880 euro/Smc +1,52%
08/10/2026 0,867 euro/Smc +1,83%
07/10/2026 0,851 euro/Smc +2,63%
06/10/2026 0,830 euro/Smc +0,06%
05/10/2026 0,829 euro/Smc +5,05%
04/10/2026 0,789 euro/Smc -0,03%
03/10/2026 0,789 euro/Smc -2,65%
02/10/2026 0,811 euro/Smc +1,13%
01/10/2026 0,802 euro/Smc —

Il PSV, acronimo di Punto di Scambio Virtuale, è il principale mercato all’ingrosso del gas naturale in Italia. È il punto virtuale in cui gli operatori scambiano e trasferiscono gas nella rete nazionale; le sue quotazioni sono un riferimento per il mercato italiano e possono incidere sulle condizioni delle offerte indicizzate, insieme agli altri costi e componenti previsti in bolletta.

Andamento del Future TTF del gas

Il TTF, acronimo di Title Transfer Facility, è il mercato virtuale di riferimento per gli scambi di gas naturale nei Paesi Bassi e uno dei principali hub europei. I prezzi riportati di seguito sono quelli disponibili nei dati forniti; per il 29 Ottobre non è indicata una quotazione TTF.

Nel periodo osservato il TTF è salito da 67,008 euro/MWh il 30 Agosto a 96,86 euro/MWh il 28 Ottobre, pari a un aumento di circa il 44,55%. Dopo una fase di calo nella seconda metà di settembre, le quotazioni hanno ripreso a crescere in ottobre. Anche il dato più recente segna un livello elevato rispetto ai valori di fine estate, pur con una lieve flessione rispetto al giorno precedente.

Andamento del TTF negli ultimi 60 giorni

Giorno Valore medio nel giorno Variazione percentuale
28/10/2026 1,035 euro/Smc -0,15%
27/10/2026 1,037 euro/Smc -0,54%
26/10/2026 1,043 euro/Smc +4,25%
25/10/2026 1,000 euro/Smc +0,20%
24/10/2026 0,998 euro/Smc +2,92%
23/10/2026 0,970 euro/Smc +2,76%
22/10/2026 0,944 euro/Smc +0,01%
21/10/2026 0,944 euro/Smc -0,78%
20/10/2026 0,951 euro/Smc -0,83%
19/10/2026 0,959 euro/Smc +1,86%
18/10/2026 0,941 euro/Smc +0,10%
17/10/2026 0,941 euro/Smc +1,50%
16/10/2026 0,927 euro/Smc +0,28%
15/10/2026 0,924 euro/Smc -1,01%
14/10/2026 0,933 euro/Smc +3,68%
13/10/2026 0,900 euro/Smc +1,19%
12/10/2026 0,890 euro/Smc +3,60%
11/10/2026 0,859 euro/Smc +0,11%
10/10/2026 0,858 euro/Smc +1,44%
09/10/2026 0,846 euro/Smc +1,76%
08/10/2026 0,831 euro/Smc +2,04%
07/10/2026 0,815 euro/Smc +2,83%
06/10/2026 0,792 euro/Smc -1,25%
05/10/2026 0,802 euro/Smc +1,38%
04/10/2026 0,791 euro/Smc -0,02%
03/10/2026 0,791 euro/Smc -0,08%
02/10/2026 0,792 euro/Smc +2,20%
01/10/2026 0,775 euro/Smc +3,96%
30/09/2026 0,746 euro/Smc -4,53%
29/09/2026 0,781 euro/Smc -1,64%
28/09/2026 0,794 euro/Smc +3,27%
27/09/2026 0,769 euro/Smc +0,09%
26/09/2026 0,768 euro/Smc -4,37%
25/09/2026 0,803 euro/Smc +2,33%
24/09/2026 0,785 euro/Smc +0,57%
23/09/2026 0,781 euro/Smc -2,36%
22/09/2026 0,799 euro/Smc -5,07%
21/09/2026 0,842 euro/Smc -0,24%
20/09/2026 0,844 euro/Smc +0,04%
19/09/2026 0,844 euro/Smc +1,96%
18/09/2026 0,828 euro/Smc -2,69%
17/09/2026 0,850 euro/Smc -1,79%
16/09/2026 0,866 euro/Smc -3,34%
15/09/2026 0,896 euro/Smc +0,93%
14/09/2026 0,888 euro/Smc +2,74%
13/09/2026 0,864 euro/Smc +0,11%
12/09/2026 0,863 euro/Smc -1,95%
11/09/2026 0,880 euro/Smc +3,44%
10/09/2026 0,850 euro/Smc +4,47%
09/09/2026 0,815 euro/Smc +3,66%
08/09/2026 0,786 euro/Smc -2,02%
07/09/2026 0,802 euro/Smc +4,74%
06/09/2026 0,766 euro/Smc +0,15%
05/09/2026 0,764 euro/Smc -0,27%
04/09/2026 0,766 euro/Smc -2,07%
03/09/2026 0,783 euro/Smc +1,81%
02/09/2026 0,769 euro/Smc +3,12%
01/09/2026 0,746 euro/Smc +2,90%
31/08/2026 0,725 euro/Smc +1,13%
30/08/2026 0,716 euro/Smc —

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Gas in forte rialzo: PSV ai massimi degli ultimi 30 giorni e prezzo tutelato a 0,843 €/Smc il 29 Ottobre 2026

Quanto costa oggi un metro cubo di gas? Il prezzo all’ingrosso continua a salire e può incidere sulle offerte indicizzate e, nel tempo, sulla spesa delle famiglie. Il dato disponibile per il servizio di tutela della vulnerabilità è però riferito a settembre: ARERA aggiorna questa componente su base mensile, quindi non è un prezzo ufficiale valido per la giornata di oggi. La spesa effettiva in bolletta dipende anche da consumi, trasporto, oneri e imposte.

Nel mercato tutelato, il prezzo più recente disponibile della sola materia prima gas è pari a 0,843182 €/Smc per settembre 2026. Il dato del mese è aumentato del 22,8% rispetto ad agosto. A questa componente si aggiungono costi di trasporto, oneri e imposte, che variano in base alle condizioni applicabili. Nel mercato libero, invece, il prezzo di uno Smc è stabilito dalle singole società, secondo le condizioni dell’offerta sottoscritta.

Prezzo della materia prima in €/Smc
Tutelato: componente definita mensilmente da ARERA. Il dato più recente disponibile è 0,843182 €/Smc, relativo a settembre 2026.
Libero: varia da fornitore a fornitore e può essere fisso oppure indicizzato al PSV.

Il costo del gas per i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità

Per i clienti vulnerabili che rientrano nel servizio di tutela, ARERA aggiorna mensilmente la componente di approvvigionamento del gas. A settembre 2026 il valore è stato di 0,843182 €/Smc, contro 0,686448 €/Smc ad agosto: un rialzo del 22,8%. Questo importo riguarda la materia prima e non rappresenta il costo complessivo del gas in bolletta.

Il dato va distinto dalle quotazioni giornaliere del mercato all’ingrosso. Il 29 Ottobre 2026 il PSV ha raggiunto 105,43 €/MWh, in aumento del 5,7% rispetto al giorno precedente e dell’8,8% rispetto alla media degli ultimi sette giorni. È il massimo della serie degli ultimi 30 giorni fornita, ma non coincide direttamente con il prezzo ARERA: unità di misura, periodo di riferimento e componenti incluse sono diversi.

Il costo del gas nel mercato libero

Nel mercato libero il prezzo della materia gas dipende dal contratto scelto e dalle condizioni del fornitore. Le offerte possono essere a prezzo fisso, con una componente bloccata per un periodo che spesso va da 12 a 24 mesi, oppure indicizzate, quindi legate all’andamento del PSV secondo la formula prevista dal contratto.

Con un’offerta indicizzata, il rialzo del PSV può riflettersi sul costo della materia prima, secondo tempi e modalità stabiliti dal fornitore. Con un prezzo fisso, invece, la componente contrattuale resta invariata per la durata indicata, salvo le altre voci della bolletta. Le offerte possono inoltre prevedere sconti, bonus o servizi aggiuntivi: per confrontarle è importante verificare prezzo, quota fissa e condizioni di rinnovo.

Come si compone il prezzo in bolletta

La bolletta comprende diverse voci: materia prima, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte. Il peso di ciascuna componente dipende dai consumi e dalle condizioni applicabili al cliente.

Nel servizio di tutela della vulnerabilità i valori delle componenti regolate sono stabiliti secondo le disposizioni di ARERA, con aggiornamenti e periodicità differenti. Nel mercato libero, trasporto, oneri e imposte restano regolati, mentre il prezzo della materia gas è definito dal fornitore in base all’offerta sottoscritta. Per conoscere la spesa effettiva occorre quindi considerare l’intera bolletta, non soltanto il prezzo per Smc.

Quanto spenderai in bolletta

La tabella seguente propone una simulazione della sola componente materia prima usando il dato ARERA più recente disponibile, pari a 0,843182 €/Smc. Per rendere confrontabili i nuclei familiari, si assumono consumi annui indicativi di 700 Smc per due persone, 1.000 Smc per tre persone e 1.400 Smc per quattro persone. La stima non include trasporto, oneri, imposte né quote fisse e non è una previsione della bolletta complessiva. Nel mercato libero gli importi sono solo esemplificativi: il costo dipende dall’offerta attiva.

Nucleo familiare Consumo annuo ipotizzato Tutelato: sola materia prima Mercato libero
2 persone 700 Smc 590,23 € Variabile secondo l’offerta
3 persone 1.000 Smc 843,18 € Variabile secondo l’offerta
4 persone 1.400 Smc 1.180,45 € Variabile secondo l’offerta

Si tratta di una stima semplificata: per il servizio tutelato applica il prezzo unitario del mese più recente disponibile ai consumi ipotizzati; nel mercato libero non esiste un valore unico, perché prezzo e quota fissa dipendono dal contratto. Per valutare quanto si spenderà davvero, è necessario includere tutte le voci della bolletta e fare riferimento ai consumi effettivi.

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Energia elettrica in rialzo e ai massimi del mese: PUN a 0,278 €/kWh – 29 Ottobre 2026

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), riferimento all’ingrosso per l’energia elettrica in Italia, oggi 29 Ottobre 2026 è pari a 278,47 €/MWh, ovvero 0,278 €/kWh. Il valore è in aumento del 3,8% rispetto a ieri e si colloca vicino al massimo degli ultimi 30 giorni, raggiunto proprio oggi. Rispetto alla media degli ultimi sette giorni, pari a 0,247 €/kWh, il prezzo è più alto del 12,6%; il confronto con la media mensile di 0,228 €/kWh mostra un incremento del 22,4%.

Costo energia elettrica nel mercato libero

Nel mercato libero, il PUN rappresenta un riferimento per le offerte a prezzo indicizzato, ma non coincide con il prezzo finale in bolletta. Le condizioni economiche applicate dal fornitore possono includere una componente commerciale e altri costi; al prezzo dell’energia si aggiungono inoltre trasporto, oneri di sistema, imposte e IVA. Per questo il costo complessivo per kWh dipende dal contratto e non è possibile ricavarlo dal solo PUN.

Per le offerte indicizzate, un PUN in crescita può tradursi in una maggiore spesa per la componente energia, secondo le modalità e i tempi previsti dal contratto. Chi ha un’offerta a prezzo fisso, invece, non subisce necessariamente un cambiamento immediato della tariffa.

Cosa significa per le famiglie

Sintesi: il PUN odierno è 0,278 €/kWh, ma il costo completo della luce, comprensivo di tasse e oneri, varia in base all’offerta e ai consumi. Non è quindi corretto indicare un unico prezzo finale valido per tutte le famiglie.

A titolo esemplificativo, una famiglia che consuma 2.700 kWh all’anno utilizza in media 225 kWh al mese, equivalenti a circa 7,4 kWh al giorno. Applicando il solo PUN di oggi a un mese medio, la componente energia sarebbe circa 62,66 € (225 kWh × 0,278 €/kWh). È una stima indicativa, non l’importo della bolletta: non comprende le altre componenti e applica il prezzo di un singolo giorno a tutti i consumi mensili.

Cartello riassuntivo

Data 29 Ottobre 2026
PUN giornaliero 0,278 €/kWh
Variazione su ieri +3,8%
Media ultimi 7 giorni 0,247 €/kWh
Media ultimi 30 giorni 0,228 €/kWh
Stima mensile della sola componente energia per 225 kWh Circa 62,66 €

Andamento storico dei prezzi dell’energia

La serie giornaliera mostra un progressivo aumento negli ultimi mesi: il PUN era pari a 0,114 €/kWh il 29 Ottobre 2025 e a 0,156 €/kWh il 30 Giugno 2026. Nel corso dell’estate e dell’autunno il livello è salito ulteriormente, fino a superare 0,260 €/kWh il 19 Ottobre 2026 e arrivare a 0,278 €/kWh il 29 Ottobre 2026, massimo dei 30 giorni considerati nell’analisi.

Per confronto, i valori ARERA disponibili per la tariffa tutelata riportano prezzi mensili F0 compresi tra 0,109 €/kWh a Febbraio 2026 e 0,205 €/kWh a Settembre 2026. Per la tariffa bioraria, a Settembre 2026 i valori indicati sono 0,242 €/kWh in F1 e 0,174 €/kWh in F2–F3. Si tratta di riferimenti mensili distinti dal PUN giornaliero: non sono direttamente sovrapponibili e non rappresentano, da soli, il costo complessivo in bolletta.

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L’andamento del PUN energia elettrica – Prezzo aggiornato al 29 Ottobre 2026

Il PUN del 29 Ottobre 2026 è pari a 0,278468 €/kWh. Nell’ultima giornata per cui sono disponibili i dati orari, il 29 Ottobre 2026, il prezzo è oscillato tra un minimo di 0,175924 €/kWh e un massimo di 0,389801 €/kWh: l’ora più economica è stata la 13, mentre quella più costosa è stata la 19.

Andamento giornaliero del PUN

Giorno Valore medio nel giorno (€/kWh) Variazione rispetto al giorno precedente (€/kWh)
29/10/2026 0,278468 +0,010090
28/10/2026 0,268378 +0,021707
27/10/2026 0,246672 +0,005134
26/10/2026 0,241538 +0,017314
25/10/2026 0,224224 -0,007648
24/10/2026 0,231871 -0,008568
23/10/2026 0,240440 +0,015073
22/10/2026 0,225366 -0,027034
21/10/2026 0,252400 -0,006492
20/10/2026 0,258892 -0,003739
19/10/2026 0,262630 +0,037560
18/10/2026 0,225071 -0,007327
17/10/2026 0,232398 -0,002579
16/10/2026 0,234977 +0,005577
15/10/2026 0,229399 +0,018549
14/10/2026 0,210850 -0,000588
13/10/2026 0,211438 -0,020905
12/10/2026 0,232343 +0,050033
11/10/2026 0,182310 -0,036963
10/10/2026 0,219274 -0,013717
09/10/2026 0,232991 +0,014156
08/10/2026 0,218835 -0,001438
07/10/2026 0,220273 -0,012993
06/10/2026 0,233267 +0,023175
05/10/2026 0,210091 +0,018149
04/10/2026 0,191943 +0,010846
03/10/2026 0,181097 -0,035076
02/10/2026 0,216173 +0,006224
01/10/2026 0,209949 +0,007988
30/09/2026 0,201961 -0,001060

Andamento mensile del PUN

Mese Valore medio nel mese (€/kWh)
Ottobre 2026 0,228393
Settembre 2026 0,207542
Agosto 2026 0,179999
Luglio 2026 0,157038
Giugno 2026 0,132505
Maggio 2026 0,119351
Aprile 2026 0,119466
Marzo 2026 0,143400
Febbraio 2026 0,114405
Gennaio 2026 0,132665
Dicembre 2025 0,115490
Novembre 2025 0,117085
Ottobre 2025 0,118736

Andamento del PUN

Nel breve periodo il prezzo giornaliero mostra una fase di rialzo: dopo la flessione del 24 e 25 Ottobre, il valore è tornato a salire, passando da 0,224224 €/kWh il 25 Ottobre a 0,278468 €/kWh il 29 Ottobre. La crescita non è stata lineare: anche nei giorni precedenti si sono alternate variazioni positive e negative, segno di una forte variabilità nel mercato. Il dato orario dell’ultima giornata evidenzia inoltre un’ampia escursione tra le ore più economiche e quelle più costose.

Su un orizzonte più lungo, i valori mensili indicano una tendenza crescente da maggio 2026, quando il prezzo medio era di 0,119351 €/kWh, fino a settembre, arrivato a 0,207542 €/kWh. Per ottobre il dato disponibile è 0,228393 €/kWh; trattandosi del mese in corso, è un valore riferito ai dati raccolti fino al 29 Ottobre 2026. Il confronto con i mesi precedenti segnala quindi un aumento significativo, pur in presenza di oscillazioni giornaliere.

Cos’è il PUN

Il PUN, o Prezzo Unico Nazionale, è il riferimento del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia. Rappresenta il prezzo dell’elettricità scambiata sul mercato e varia nel tempo in funzione, tra gli altri fattori, dell’equilibrio tra domanda e offerta, della disponibilità degli impianti e dei costi delle fonti energetiche.

Impatto su offerte indicizzate. Nelle offerte a prezzo variabile, la componente energia può essere collegata al PUN, secondo le condizioni previste dal contratto e con l’eventuale aggiunta di spread e altre voci. Di conseguenza, le variazioni del mercato possono riflettersi sulla spesa in bolletta, anche se il prezzo finale comprende ulteriori componenti e non coincide necessariamente con il solo valore del PUN.

Implicazioni per la gestione della domanda. Quando il contratto e le abitudini di consumo lo consentono, conoscere le fasce orarie più convenienti può aiutare a programmare alcune attività elettriche e a contenere i costi. È opportuno verificare le condizioni della propria offerta, poiché non tutte le tariffe trasferiscono al cliente le variazioni orarie del mercato nello stesso modo.

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Prezzo dei carburanti, benzina a 2.018, diesel a 2.262. La regione più cara è la Basilicata

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, QuiFinanza vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 2.018 per la benzina, 2.262 per il diesel, 0.799 per il gpl, 2.033 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.255
Benzina SELF 2.023
GPL SERVITO 0.783
Metano SERVITO 1.966

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.308
Benzina SELF 2.053
GPL SERVITO 0.779
Metano SERVITO 1.910

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.270
Benzina SELF 2.030
GPL SERVITO 0.871
Metano SERVITO 2.074

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.285
Benzina SELF 2.035
GPL SERVITO 0.822
Metano SERVITO 2.025

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.308
Benzina SELF 2.048
GPL SERVITO 0.757
Metano SERVITO 1.894

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.255
Benzina SELF 2.008
GPL SERVITO 0.771
Metano SERVITO 2.032

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.260
Benzina SELF 2.017
GPL SERVITO 0.769
Metano SERVITO 2.144

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.251
Benzina SELF 2.008
GPL SERVITO 0.766
Metano SERVITO 2.009

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.240
Benzina SELF 2.002
GPL SERVITO 0.865
Metano SERVITO 2.036

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.250
Benzina SELF 2.000
GPL SERVITO 0.766
Metano SERVITO 1.956

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.242
Benzina SELF 2.008
GPL SERVITO 0.797
Metano SERVITO 2.059

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.283
Benzina SELF 2.032
GPL SERVITO 0.807
Metano SERVITO 1.960

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.253
Benzina SELF 2.004
GPL SERVITO 0.761
Metano SERVITO 1.972

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.267
Benzina SELF 2.023
GPL SERVITO 0.764
Metano SERVITO 1.998

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.245
Benzina SELF 2.013
GPL SERVITO 0.866

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.278
Benzina SELF 2.026
GPL SERVITO 0.816
Metano SERVITO 2.136

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.251
Benzina SELF 2.013
GPL SERVITO 0.782
Metano SERVITO 2.123

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.253
Benzina SELF 2.015
GPL SERVITO 0.809
Metano SERVITO 2.230

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.246
Benzina SELF 2.011
GPL SERVITO 0.793
Metano SERVITO 2.079

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.254
Benzina SELF 2.009
GPL SERVITO 0.869

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 30 ottobre 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.256
Benzina SELF 2.008
GPL SERVITO 0.781
Metano SERVITO 2.064

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

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