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Cuba’s Foreign Minister: We’ll Outlast Trump

The Trump administration is carrying out the most intense pressure campaign on Cuba in decades. The Cuban government says its plan is simply to endure.

© Graham Dickie for The New York Times

Foreign Minister Bruno Rodríguez Parrilla of Cuba during an interview with The New York Times this week.
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U.S. Expels Cuban Diplomat After Fiery Showdown at United Nations

Tensions have risen between the United States and Cuba as the Trump administration tries to force the island’s Communist government to make drastic changes.

© Doug Mills/The New York Times

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ARES Panther ProgettoUno sul podio a Villa La Massa Excellence 2026 

La sportiva ispirata alla De Tomaso Pantera conquista il terzo posto Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026.

La ARES Panther ProgettoUno ha ottenuto il terzo posto nella categoria Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026, il concorso d’eleganza dedicato alle supercar dell’epoca moderna. Organizzata da Villa La Massa in collaborazione con Canossa Events, la manifestazione ha riunito 43 vetture d’eccezione nella cornice della struttura alle porte di Firenze. Per ARES, il risultato rappresenta un nuovo riconoscimento al lavoro di reinterpretazione delle icone automobilistiche.

Il legame con la De Tomaso Pantera

La Panther ProgettoUno si ispira alla leggendaria De Tomaso Pantera e ne rilegge l’identità attraverso un design dal forte richiamo storico. A questa impostazione ARES affianca soluzioni tecniche e prestazioni contemporanee, elementi centrali nel progetto. È la logica delle restomod: reinterpretare modelli simbolo del passato con un linguaggio attuale, mantenendo evidente il riferimento all’auto che ha ispirato la nuova creazione.

Artigianalità, innovazione e personalizzazione

La visione di ARES mette in relazione heritage, artigianalità e innovazione. Nella Panther ProgettoUno il richiamo al passato non esclude una lettura contemporanea, ma ne costituisce il punto di partenza. Esclusività e personalizzazione completano l’identità della vettura, pensata per coniugare memoria stilistica e interpretazione moderna. Il progetto esprime così l’approccio del marchio alle auto storiche: non una semplice replica, ma una rilettura riconoscibile.

Villa La Massa Excellence 2026: il significato del podio

Il terzo posto ottenuto a Villa La Massa Excellence riguarda la categoria Restomod, dedicata alle reinterpretazioni contemporanee di modelli iconici del passato. Il piazzamento non va quindi confuso con una graduatoria assoluta del concorso. Nel confronto tra vetture d’eccezione, la ARES Panther ProgettoUno si è distinta per la proposta che unisce ispirazione storica e contenuti attuali. Un riconoscimento che valorizza la filosofia progettuale espressa da ARES attraverso questa vettura.

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L’ex portavoce del Comitato No Pfas assolto dall’accusa di diffamazione per aver detto che la Regione Veneto nascose le prove dell’inquinamento

BELLUNO – “Come possiamo avere fiducia di gente come Bottacin o di gente come lui che negavano la questione Pfas… lo stesso Bottacin che nascose i documenti sanitari di Mantovan (direttore della Sanità veneta) in un cassetto…”. La frase, pronunciata nell’aprile 2019 durante la trasmissione “Centocittà” su Radio Rai 1, è costata un processo infinito all’ecologista vicentino Alberto Peruffo, all’epoca portavoce del Comitato No Pfas. A querelarlo era stato l’allora assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile, l’ingegnere bellunese Gianpaolo Bottacin, rimasto in carica fino a un anno fa. Si era sentito diffamato da una critica politica aspra che nascondeva un’accusa nemmeno tanto larvata “di presunte omissioni nelle pratiche relative all’inquinamento da Pfas”. Sette anni dopo il Tribunale di Belluno ha assolto Peruffo perché il fatto non costituisce reato. Ha così messo fine allo scontro giudiziario tra l’esponente della giunta di Luca Zaia (che partecipò alla trasmissione Rai) e il mondo dell’ambientalismo che si è battuto per conoscere la verità intorno all’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche della falda che attraversa il sottosuolo di tre province del Veneto (Vicenza, Verona e Padova), in un’area abitata da 350mila persone.

Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 6 mesi di reclusione, il difensore avvocato Edoardo Bortolotto, invece, l’assoluzione con formula piena. L’esito di un processo apparentemente minore ha aperto uno squarcio non tanto sulla vicenda ben nota di inquinamento ambientale tra le più gravi in Italia negli ultimi decenni, ma sulla sottovalutazione da parte della Regione Veneto. Quest’ultimo filone, nonostante le denunce e i sospetti emersi anche durante il processo per disastro ambientale a Vicenza, non ha mai portato a incriminazioni di responsabili politici per possibili omissioni.

L’arringa del difensore è apparsa particolarmente suggestiva perché tenuta a Belluno, dove si indagò per la tragedia del Vajont del 1963, che era stata annunciata dalle denunce inascoltate della giornalista Tina Merlin. La corrispondente de “L’Unità” era stata processata per procurato allarme, salvo vedere dopo alcuni anni la drammatica conferma delle sue previsioni. L’avvocato ha preso spunto dal parallelismo tra l’acqua caduta dal cielo a Longarone e l’acqua inquinata nel sottosuolo del Veneto dalla società Miteni di Trissino (Vicenza). Se il numero spaventoso dei morti del Vajont fu subito evidente, quello dei morti invisibili da possibile contaminazione da Pfas è perfino superiore, arrivando a 3899 unità (dal 1985 al 2018), secondo uno studio dell’Università di Padova.

Le accuse di Peruffo riguardavano una relazione che Domenico Mantoan, direttore del settore Sanità del Veneto, aveva redatto nell’autunno 2016, sostenendo la necessità di chiudere la Miteni. Averla “tenuta nel cassetto”, riferito a Bottacin, censurava il ritardo con cui i risultati erano stati comunicati alla cittadinanza che continuava a bere l’acqua inquinata. “Per anni la popolazione dell’area rossa hanno chiesto di conoscere i risultati completi del piano di campionamento degli alimenti. – ha ricordato il legale – Greenpeace e le Mamme No Pfas hanno dovuto ricorrere al difensore civico, quindi al Tar del Veneto per ottenere che fossero consegnati dopo tanti anni i risultati di quelle ricerche”. Nel 2016 la crisi si stava per manifestare in modo drammatico. Mantoan aveva sottolineato le preoccupazioni per la produzione Miteni, inviando la relazione a tre assessori (Salute, Ambiente e Agricoltura). Bottacin ha confermato di averne a sua volta consegnato una copia al procuratore della Repubblica di Vicenza, dopo averla ricevuta.

Al processo è stato interrogato anche l’ex governatore Luca Zaia che si era arrabbiato pubblicamente nel gennaio 2017 per non essere stato informato tempestivamente dei risultati delle analisi sulla Miteni. In aula non ha però datato con precisione il momento in cui ne venne a conoscenza, anche se Bottacin ha detto di avergli consegnato personalmente una copia della relazione il giorno dopo averla ricevuta. Ciò che accadde nei palazzi della Regione è rimasto in parte nebuloso. “Eppure possiamo dire che le informazioni sanitarie e ambientali sono state effettivamente sottratte alla conoscenza dei cittadini, illegittimamente per anni. – ha detto l’avvocato Bortolotto – Peruffo, con l’immagine del ‘cassetto’ voleva denunciare l’inerzia di un’amministrazione”. Particolare importanza ha avuto la testimonianza del dottor Vincenzo Cordiano, dell’ospedale di Valdagno che dal 2013 aveva denunciato come in alcuni Comuni del Vicentino si morisse più che altrove, per tumori ed altre patologie. Altre testimonianze hanno confermato i sospetti di una sottovalutazione istituzionale dell’inquinamento da Pfas in Veneto, visto che nel 2017 alla Miteni fu concesso di proseguire la produzione.

Ritornando al parallelismo tra il Vajont e i Pfas, l’avvocato Bortolotto ha concluso: “Nel 1960 un Tribunale della Repubblica assolse Tina Merlin che aveva scritto la verità sul Vajont. Tre anni dopo quella verità costò quasi duemila vite. Nel 2024 la scienza ci ha detto che l’acqua del Veneto occidentale ne è costata 3.890. Nel mezzo, c’è stato chi ha chiesto di sapere e chi ha tenuto chiusi i documenti, ma un giudice ha già stabilito chi aveva ragione”. Il riferimento è al processo di Vicenza per disastro ambientale, chiuso in primo grado con pesanti condanne. “Alberto Peruffo non ha diffamato nessuno. Ha fatto ciò che una democrazia chiede ai suoi cittadini migliori: ha preteso trasparenza, l’ha pretesa a voce alta, l’ha pretesa per gli altri. Punirlo significherebbe dire a chiunque, domani, voglia denunciare un pericolo per la salute pubblica, che è più prudente tacere. E la storia di questa provincia ci ha insegnato fin troppo bene quanto costa il silenzio”.

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Maxi frode fiscale tra Roma e Latina: la Finanza va in… buca e scova il tesoro nascosto nel biliardo

Un tavolo da biliardo nascondeva ben 100 mila euro in contanti, insieme a gioielli e decine di orologi di lusso per un valore complessivo che supera i 300 mila euro. Le Fiamme Gialle hanno scoperto questo ingente patrimonio durante una serie di perquisizioni legate a un’imponente frode fiscale. Le indagini vedono coinvolte 48 persone fisiche e società, con un primissimo sequestro di beni che supera i 4,5 milioni di euro tra quote societarie, eleganti immobili e vari beni mobili. All’interno della stessa abitazione gli operanti hanno rinvenuto anche 84 cartucce calibro 6,35, fatto che ha fatto scattare la denuncia immediata per il proprietario.

La rete delle cartiere e il meccanismo delle fatture false

L’indagine ha preso il via nel 2023 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri ed è stata condotta sul campo dai militari della Guardia di Finanza di Nettuno. Gli investigatori hanno ricostruito un collaudato sistema illecito fondato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti, guidato da un’associazione per delinquere radicata sul territorio tra Roma e Latina.

L’organizzazione gestiva una fitta rete di società cartiere, entità attive soltanto sulla carta nei comparti dell’edilizia, della telefonia e del commercio. Questo meccanismo permetteva alle imprese clienti di evadere sistematicamente le imposte e di incassare crediti fiscali del tutto inesistenti. Il sistema garantiva inoltre la restituzione del denaro liquido versato per le fatture false, previa una catena di passaggi finanziari guidati da prestanome e al netto di una lauta commissione trattenuta dai promotori della truffa.

Numeri da capogiro: evasione milionaria e truffa sulla Naspi

Gli accertamenti tecnici conteggiano ben 64 tra società e ditte individuali coinvolte, capaci di muovere fatture false per oltre 24 milioni di euro e di generare un’evasione fiscale che oltrepassa i 4 milioni di euro. La banda ha creato quasi 23 milioni di euro di crediti d’imposta fittizi, utilizzandone già circa 1,5 milioni per compensare debiti tributari e previdenziali.

I responsabili ripulivano i proventi illeciti reinvestendoli nel circuito dell’economia legale, acquistando una villa con piscina, diversi appartamenti, auto sportive, moto d’epoca e persino una lussuosa imbarcazione. Un’ulteriore contestazione riguarda la percezione indebita di oltre 80 mila euro di indennità Naspi, ottenuta tramite contratti di lavoro del tutto simulati, vicende che richiamano altre recenti inchieste su Ferrari e Rolex citate sempre dalle pagine de La Repubblica.

Nuovo maxi sequestro di beni e le accuse della Procura

Le successive attività investigative hanno consentito ai finanzieri di porre sotto sigillo ulteriori nove immobili distribuiti tra Roma, Cisterna di Latina, Ariccia, Zagarolo, Fonte Nuova e Riofreddo, insieme a 32 veicoli tra auto e moto e cinque macchinari industriali, per un controvalore di oltre 3 milioni di euro. L’operazione ha così sottratto alla disponibilità del gruppo un patrimonio milionario complessivo, mentre prosegue il tracciamento dei conti correnti bancari. I magistrati muovono agli indagati, a vario titolo, le pesanti accuse di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta, indebita compensazione di crediti fiscali, riciclaggio, autoriciclaggio e indebita percezione di erogazioni pubbliche.

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L’economia del Brasile alla vigilia della nuova presidenza

Il Brasile torna al voto domenica per il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro. Hanno idee molto diverse in economia. Dovranno fare i conti con una situazione che vede disoccupazione e povertà in calo, ma redditi fermi, inflazione e tensioni con gli Usa.

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Constantim vence Atei reduzido a nove

VTM

O Constantim entrou melhor e nos primeiros 10’ teve duas boas ocasiões para se colocar em vantagem, Omar Ceesay, de cabeça, não acertou no alvo. Aos poucos, o Atei foi equilibrando a partida, mas não criava ocasiões de golo. César Rodrigues, isolado, teve a hipótese de colocar a sua equipa em vantagem, mas Bruno atento desvia a bola pela linha de fundo. Até final da primeira metade, a partida decorreu equilibrada sem grandes ocasiões de golo. O Constantim entrou melhor, mas não aproveitou as ocasiões criadas.

Na segunda parte apareceram os golos, e logo aos 48’, Omar Ceesay, assistido por César Rodrigues, entra na área e remata cruzado para bater Bruno. O Constantim esteve melhor e teve nova ocasião aos 58’, por Babu Marong, que proporcionou a Bruno uma grande defesa. Através de um livre, Cardoso leva a bola a embater no poste esquerdo da baliza de Lucas Sousa. Aos 65’, o Atei fica reduzido a 10 unidades, Carloto vê o cartão vermelho. Aos 81’, Bruno evita o segundo do Constantim, com uma excelente defesa após remate de César Rodrigues. Aos 81’, Rodrigo viu o cartão vermelho por falta grosseira, ficando o Atei reduzido a nove unidades. Aos 89’, o Constantim alcança o tento da tranquilidade, remate de Miguel Teixeira à entrada da área, com José Póvoa no sítio certo a desviar para golo. O Constantim soube de certa forma aproveitar a superioridade numérica para angariar mais três pontos.


FICHA TÉCNICA
Estádio do Cruzeiro
Árbitro: Henrique Sousa
Auxiliares: Gonçalo Alves e Arménio Rodrigues

CONSTANTIM: Lucas Sousa; José Póvoa (Moses Oliveira, 90’), Baralhó (Miguel Teixeira, 67’), Omar Ceesay e Carlos Borges; Francisco Crespo, Luís Ribeiro e César Rodrigues; Pedro Lameirão (Filipe Mateus, 90’), Samuel Pereira (Miguel Pimenta, 67’) e Levi Melro (Babu Marong, 57’)
Treinador: Bruno Ferreira

ATEI: Bruno; Miranda, Cadete, Vítor e Paulinho; Carloto, Cardoso (André, 89’) e David; Paletas (Moreira, 66’), Rodrigo e João Paulo (Alex, 66’)
Treinador: Grilo Alves
Ao intervalo: 0-0

Cartões amarelos: Omar Ceesay (75’) e Paulinho (92’)
Cartões vermelhos: Carloto (65’) e Rodrigo (81’)
Marcadores: Omar Ceesay (48’) e José Póvoa (89’)

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Apresentador Fred Bruno se pronuncia após levar tiro de deputado do PL em boate

Fred Bruno passou por um susto após ser atingido de raspão no pé por um disparo de arma de fogo durante uma confusão em um balada de São Paulo. O tiro foi efetuado pelo deputado estadual Marcelo Aguiar (PL), que foi detido pela Polícia Militar e levado à delegacia na madrugada desta segunda-feira (19).

Com a repercussão do caso, o apresentador do Globo Esporte e integrante do canal Desempedidos publicou uma vídeo em suas redes sociais para afirmar que está bem. “E aí, pessoal, beleza? Bom, como saiu em vários noticiários, tô aqui primeiramente para dizer que está tudo bem sobre o ocorrido no bar ontem à noite, aqui em São Paulo. Sim, eu estava presente, embora não tivesse nada a ver com o ocorrido”, iniciou.

“Eu ouvi o disparo e senti um impacto muito grande no meu pé, que começou a latejar, começou a queimar. Eu não entendi o que tinha acontecido, mas estou bem. Porém, foi algo muito sério, poderia ter acontecido algo muito pior com qualquer outra pessoa”, continuou ele.

Por fim, Fred Bruno explicou que está tomando as providências necessárias após e que deve retornar ao trabalho na terça-feira (20). “Tô mandando esse vídeo aqui para dizer que não apresento o Globo Esporte hoje, porque tô tomando todas as medidas necessárias. Amanhã, tô de volta, tá bom? Beijo para vocês e se cuidem”, disse.

Confusão

De acordo com registro policial, Marcelo Aguiar teria incomodado pessoas no bar Santo Cupido, caiu no chão em meio ao tumulto e fez um disparo acidental com a arma que carregava.

A arma, uma pistola Glock calibre.380, foi apreendida e deve passar por perícia, assim como o local onde o disparo ocorreu. O deputado do PL tem porte federal de arma. O parlamentar foi levado ao 14º Distrito Policial, em Pinheiros, na zona oeste da capital, e liberado por imunidade parlamentar.

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Fred Bruno é atingido por tiro de raspão em confusão com deputado em boate de SP

O deputado estadual Marcelo Aguiar (PL) foi detido após um disparo de arma de fogo durante uma confusão na boate Santo Cupido, no Itaim Bibi, em São Paulo, na madrugada desta segunda-feira (19). O episódio deixou ferido o jornalista e apresentador Fred Bruno, atingido de raspão no pé. Ele passa bem e, conforme o relato, optou por não registrar queixa contra o responsável pelo disparo.

Informações do boletim de ocorrência apontam que o desentendimento teria começado após o parlamentar importunar mulheres que estavam na casa noturna. Outros frequentadores teriam reagido à conduta e repreendido Aguiar, dando início à confusão.

O documento policial também descreve o deputado como estando em “estado de exaltação” e registra que ele representava risco à própria integridade física ou à de outras pessoas.

À polícia, foram apresentadas duas versões para o disparo. Uma delas aponta que o deputado teria sacado a arma durante o desentendimento. A outra versão indica que ele teria caído e, com isso, provocado um disparo acidental. A dinâmica do ocorrido ainda deverá ser esclarecida.

Deputado foi liberado após registro da ocorrência

Após o episódio, Aguiar foi encaminhado ao 14º Distrito Policial, em Pinheiros, onde a ocorrência foi registrada. Embora tenha sido detido em flagrante, ele deixou a delegacia ainda durante a madrugada. A imunidade parlamentar foi apontada como motivo para que ele não permanecesse preso.

A arma utilizada no episódio foi apreendida e passará por perícia. Um carro que seria do deputado também foi recolhido para análise. O veículo estava com uma placa oficial da Assembleia Legislativa de São Paulo (Alesp).

Antes de comparecer à boate, Marcelo Aguiar havia participado de uma manifestação convocada pelo senador Flávio Bolsonaro (PL), na Avenida Paulista, também na capital paulista.

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Wie Wadephul sich vor Lawrow genauso blamiert hat, wie Baerbock

Während der UN-Generalversammlung hat der deutsche Außenminister Wadephul um ein Treffen mit dem russischen Außenminister Lawrow gebeten und es wurde gewährt, aber wie schon nach dem Treffen von Lawrow mit seiner Vorgängerin Baerbock hat die russische Seite nicht verstanden, was der Sinn des Treffens war, denn Neues hatte Wadephul nicht zu sagen. Überhaupt hatte die […]
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Die europäischen Werte sind laut Lawrow „Verletzungen der Meinungs-, Informations- und Religionsfreiheit“

Letzte Woche fand die alljährliche UN-Generalversammlung statt, bei der jeder Staat in einer kurzen Grundsatzrede seine wichtigsten Ansichten zur Außenpolitik darlegt. Für Russland hat das dieses Mal der russische Außenminister Lawrow getan, der in seiner Rede die Politik des Westens heftig kritisierte. Ich habe seine Rede übersetzt, weil es in Deutschland nicht viele Möglichkeiten gibt, […]
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Selenskys erfolglose Reise in die USA

Die Lage der Ukraine wird zusehends dramatisch. Dem Land geht das Geld aus, aber die EU verweigert zuvor versprochene Zahlungen, solange Selensky nicht die von der EU geforderten Reformen umsetzt, die der EU de facto die totale Kontrolle über das Land geben und Selensky entmachten würden, und die US-Regierung, die wegen ihres fehlgeschlagenen Irankriegs selbst […]
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Otto grafici dal Report Pisa

I dati Pisa mostrano un calo diffuso nelle competenze di base dei giovani. Tra divari socioeconomici, ritardi nel pensiero computazionale e uso dell’IA, emerge l’urgenza di ripensare la scuola per dar loro gli strumenti necessari nel mondo di oggi. Ne parliamo in otto grafici.

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