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Alpendre do Bar Maradona ‘virou’ dormitório

Outrora uma referência. Agora fechado. O Bar Maradona, na Estrada Comandante Camacho de Freitas, em Santo António, no Funchal, virou dormitório. Ou melhor, o alpendre do bar está a ser utilizado para dormir. Há já algum tempo que ali vive alguém sobre o alpendre, sem janelas, sujeito a sol e chuva, partilhando o espaço com […]
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“Gli chef di alta cucina vorrebbero proporre piatti a 10 euro ma è impossibile, i prezzi delle materie prime sono esplosi. Nessuno però sottolinea quanto costa un concerto”: lo sfogo di Ferran Adrià

“Tutti gli chef di alta cucina vorrebbero proporre piatti a 10 euro, ma è impossibile, se si escludono i progetti solidali di Massimo Bottura o di José Andrés. Però non si sottolinea mai quanto costa una partita di Champions League o un concerto pop”. Chi parla è Ferran Adrià, celebre cuoco spagnolo spesso definito il padre della cucina d’avanguardia e molecolare. Intervistato da “Il Venerdì di Repubblica”, Adrià riflette sui prezzi spesso considerati proibitivi dei ristoranti più prestigiosi: “In un ristorante lavorano magari 70 o 100 persone, come una troupe teatrale. Ora immagini se quello show fosse per un pubblico di 50 spettatori a sera quando costerebbe il biglietto. Il personale costa tantissimo”.

“Dopo il Covid, i prezzi delle materie prime sono esplosi”

Dunque l’alta cucina è davvero insostenibile come qualcuno lamenta? “Il business della ristorazione è davvero complesso” fa sapere lo chef, la cui rivoluzione gastronomica è al centro di una serie Netflix, “Gènesi”, disponibile dal 20 novembre. “Lavori con prodotti freschissimi e se hai il ristorante vuoto, dopo tre giorni li butti. E dopo il Covid, i prezzi delle materie prime sono esplosi: quanto puoi chiedere a un cliente quando il costo di una vongola galiziana è circa 7 euro e un chilo di asparagi arriva a costare 155 euro? Se ci aggiungi tasse e costo del personale, è difficile fare margini” spiega.

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Combustíveis sobem de preço na Madeira na próxima semana (26/10 a 01/11/2026)

A partir da 00h00 da próxima segunda-feira, dia 26 de outubro, são estes os preços dos combustíveis a vigorar na Madeira: Gasolina super sem chumbo IO 95: €2,020 (€2,003 por litro esta semana). Gasóleo Rodoviário: €2,113 (€2,091 por litro esta semana). É o que resulta do despacho conjunto publicado sexta-feira no JORAM.
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Come vendere una casa se il proprietario è incapace di intendere e di volere

La vendita di un immobile è normalmente un atto che può essere compiuto solo dal proprietario, purché abbia la capacità di comprendere il significato e le conseguenze delle proprie decisioni. Quando, invece, il proprietario di una casa è incapace di intendere e di volere, interdetto o minore la situazione diventa più complessa e richiede il rispetto di precise regole poste a tutela della persona fragile.

La legge italiana, infatti, prevede strumenti specifici finalizzati a proteggere il patrimonio dell’incapace e a garantire che ogni decisione sia presa nel suo esclusivo interesse.

Vediamo quali sono le diverse situazioni possibili, quali autorizzazioni sono necessarie e quali conseguenze possono derivare da una vendita effettuata senza il rispetto della normativa.

Che cos’è la capacità di agire?

Prima di comprendere come una persona incapace possa concludere un contratto di compravendita, è fondamentale chiarire alcuni concetti basilari, primo tra tutti quello relativo alla capacità di agire che, come meglio vedremo, differisce dal concetto di capacità di intendere e di volere.

La capacità di agire è l’attitudine di un soggetto a compiere atti giuridici mediante i quali acquistare diritti o assumere doveri. In sostanza è la possibilità di disporre validamente dei propri diritti e assumere quelle che in gergo tecnico si chiamano obbligazioni. Gli atti giuridici sono dunque quegli atti, come certamente un contratto, idonei ad incidere sul proprio patrimonio. Se vendo una casa sto privando il mio patrimonio del valore dell’immobile.

La capacità di agire, in base a quanto disposto dall’articolo 2 del codice civile si acquista con la maggiore età, salvo che sia diversamente disposto. Questo perché si presume che, solo con il compimento del diciottesimo anno l’individuo abbia conseguito una piena capacità di intendere e di volere.

In sintesi, mentre la capacità di agire è la capacità di compiere un atto che si consegue con la maggiore età, la capacità di intendere e di volere è una situazione di fatto che coincide con la capacità di comprendere il significato delle proprie azioni e di autodeterminarsi consapevolmente.

Un minore può vendere casa?

A parte un limitato numero di casi, il minore è privo della capacità di agire poiché si presume privo della capacità di intendere e di volere, specie in riferimento ad atti negoziali. Per tale motivo è sostituito dai genitori, titolari della responsabilità genitoriale. I genitori sono i legali rappresentanti del minore e ne amministrano e gestiscono il patrimonio acquisito magari mediante donazioni o successione. Per vendere una casa di cui il minore è titolare è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare, autorizzazione che è concessa solo in caso di necessità o utilità evidente.

Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la responsabilità genitoriale, il Giudice tutelare provvede alla nomina di un tutore il quale, oltre ad avere la cura del minore, ne amministra i beni. Per la vendita della casa in questo caso è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare, come previsto dall’articolo 375 del codice civile dopo la riforma Cartabia (d.lgs. 149/2022, in vigore dal 28 febbraio 2023). La stessa riforma consente, in alternativa, che l’autorizzazione sia rilasciata direttamente dal notaio rogante (art. 21 d.lgs. 149/2022).

Come una persona interdetta può vendere un immobile

In base a quanto visto finora la vendita può essere conclusa senza alcuna autorizzazione in caso di maggiore età, salvo i casi in cui per proteggere un soggetto incapace di intendere e volere intervenga una sentenza di interdizione. Può succedere, infatti, che una persona, pur essendo maggiorenne, sia incapace a causa di malattie, infermità, patologie degenerative, disabilità psichiche o altre situazioni particolari, che la rendono stabilmente non in grado di comprendere il significato dei propri atti o di autodeterminarsi consapevolmente. A tutela dell’individuo soccorre in questi casi l’istituto dell’interdizione, una forma di protezione che, in base all’articolo 414 del codice civile, presuppone uno stato di abituale infermità di mente. Un’incapacità soltanto transitoria non giustifica l’interdizione e rientra invece nella cosiddetta incapacità naturale, di cui si parla più avanti.

Quando il Tribunale dichiara una persona interdetta, questa perde la capacità di compiere autonomamente gli atti giuridici più rilevanti. Al suo posto opera un tutore nominato dal Giudice. Tuttavia, il tutore non può decidere liberamente di vendere la casa dell’interdetto. La vendita di un immobile è considerata un atto di straordinaria amministrazione e richiede una specifica autorizzazione del Giudice tutelare, che dopo la riforma Cartabia può essere rilasciata anche dal notaio incaricato dell’atto.
La procedura generalmente prevede:

  • presentazione dell’istanza da parte del tutore;
  • indicazione delle ragioni della vendita;
  • eventuale produzione di una perizia di stima;
  • verifica da parte dell’autorità giudiziaria che l’operazione sia realmente vantaggiosa per l’interdetto;
  • rilascio dell’autorizzazione.

Solo dopo il provvedimento autorizzativo sarà possibile procedere alla stipula dell’atto notarile.

Cosa succede se la persona incapace non ha un tutore?

Una situazione piuttosto frequente riguarda persone anziane affette da demenza, Alzheimer o altre patologie che compromettono le capacità cognitive ma che non sono ancora state sottoposte a una misura di protezione giuridica.

In questi casi i familiari non possono vendere autonomamente la casa.
Essere figli, coniugi o parenti stretti non attribuisce automaticamente il potere di disporre dei beni dell’incapace.

Prima di procedere alla vendita sarà generalmente necessario avviare un procedimento per:

  • nomina di un amministratore di sostegno;
  • nomina di un tutore, nei casi più gravi a seguito di interdizione.

Solo una volta ottenuto il provvedimento del Giudice sarà possibile richiedere le autorizzazioni necessarie alla vendita.

Molte trattative immobiliari si bloccano proprio perché l’incapacità emerge quando la compravendita è già in fase avanzata e manca il tempo necessario per completare l’iter giudiziario.

Vendere una casa con amministrazione di sostegno

Oggi l’amministrazione di sostegno rappresenta lo strumento maggiormente utilizzato per la tutela delle persone fragili.

A differenza dell’interdizione, non comporta necessariamente una totale perdita della capacità di agire. Il Giudice stabilisce, caso per caso, quali attività possono essere svolte dall’amministrato e quali invece richiedono l’intervento dell’amministratore di sostegno.

Quando l’immobile appartiene a una persona sottoposta ad amministrazione di sostegno, occorre verificare quanto previsto dal decreto di nomina. Salvo diversa previsione del decreto, la vendita dell’immobile richiede l’autorizzazione del Giudice tutelare (articolo 411 del codice civile, che rinvia agli articoli 374 e 375), concessa solo se si dimostra che l’operazione risponde agli interessi del beneficiario.

La richiesta può essere giustificata, ad esempio, dalla necessità di sostenere spese sanitarie, garantire il mantenimento della persona, pagare rette assistenziali oppure gestire in modo più efficiente il patrimonio.

Annullabilità della vendita conclusa da minore o interdetto

Gli atti compiuti dal minore da solo o dai genitori o tutore senza le debite autorizzazioni sono annullabili in quanto l’immaturità del minore è assoluta e non ammette prova contraria. L’impugnativa spetta al minore o ai genitori, agli eredi del minore e ai suoi aventi causa. La prescrizione dell’azione è di 5 anni a decorrere dal conseguimento della maggiore età.

Analogo è il regime per gli atti compiuti dall’interdetto senza le necessarie autorizzazioni. Il termine di prescrizione decorre dal giorno in cui è cessato lo stato di interdizione.

Diverso è il caso dell’atto compiuto dalla persona maggiore d’età che, pur non essendo interdetta né sottoposta ad amministrazione di sostegno, si provi essere stata, per qualsiasi causa anche transitoria, incapace di intendere e di volere al momento della firma: si parla in questo caso di incapacità naturale (articolo 428 del codice civile). Per i contratti, come la compravendita, l’annullamento è possibile solo se si dimostra anche la malafede dell’altro contraente, cioè che l’acquirente fosse consapevole dello stato di incapacità del venditore. L’azione si prescrive in 5 anni dal giorno in cui l’atto è stato compiuto.

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Mondadori assume nei negozi e in redazione: profili accessibili a diplomati e laureati

Il Gruppo Mondadori, punto di riferimento del panorama editoriale italiano, apre le porte a nuovi inserimenti lavorativi rivolti sia a diplomati sia a laureati. La ricerca di personale copre diverse città distribuite tra il Centro e il Nord Italia.

L’azienda intende intercettare sia professionisti con un background già consolidato sia giovani ai primi passi nei settori della cultura, dei media e del commercio librario. Una prospettiva stimolante per chi desidera trasformare la passione per la lettura e l’editoria in una professione concreta.

Quali sono i profili ricercati

Le selezioni in corso spaziano dalla conduzione dei punti vendita alle attività legate al settore museale e artistico, passando per i percorsi d’ingresso in azienda destinati agli stagisti nelle redazioni:

  • store manager responsabili della conduzione economica dei negozi, della guida della squadra di vendita e dell’organizzazione delle attività quotidiane del punto vendita;
  • addetti alle vendite per i bookshop museali, incaricati di accogliere i visitatori e gestire il punto vendita all’interno di sedi espositive di prestigio;
  • digital commerce e content manager per seguire l’evoluzione delle vendite sul web e curare la pianificazione dei contenuti digitali;
  • stagisti da inserire nella segreteria di redazione, nel coordinamento editoriale, nella divisione contratti e diritti (Rights Department) e all’interno dei team scientifici o di varia (Varia e Rizzoli Libri).

Dove avverranno gli inserimenti

I posti di lavoro e i tirocini attualmente disponibili sono dislocati nelle seguenti sedi:

Sede di lavoro Profili ricercati Ambito operativo Contratto
Milano Store Manager, Digital Commerce e Content Manager Retail ed E-commerce Tempo indeterminato
Milano Stage Segreteria di Redazione, Stage Rights Assistant, Stage Editor Varia, Stage Executive Assistant Rizzoli Libri, Stage Redazione Scientifica Rizzoli Education Editoria, Redazione e Didattica Stage
Bergamo Store Manager Retail Tempo indeterminato
Torino Store Manager Retail Tempo indeterminato
Bologna Store Manager Retail Tempo indeterminato
Firenze Addette/i vendita Bookshop Uffizi (Electa) Retail Museale e Beni Culturali Tempo determinato
Roma Addette/i vendita Bookshop Mostra Pontormo c/o Scuderie del Quirinale Retail Museale ed Eventi Culturali Tempo determinato

Come presentare la candidatura online

Chi desidera proporre la propria candidatura per le posizioni aperte nel Gruppo Mondadori può consultare i dettagli di ciascun annuncio direttamente sul portale dedicato alle carriere, all’interno della sezione Lavora con noi. Dalla piattaforma è possibile impostare i filtri per città o mansione, accedere alla scheda dell’offerta prescelta e inoltrare il modulo di risposta allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

Se non si individuano posizioni in linea con il proprio percorso, resta valida l’opzione di registrare una candidatura spontanea nel sistema di reclutamento, da cui gli addetti alla selezione attingono per le prossime esigenze di organico.

Altri annunci e selezioni nel settore dei servizi e retail

Il piano di reclutamento Mondadori viaggia in parallelo con diverse altre offerte d’impiego. Tra queste spiccano i posti offerti da Mango per figure di vendita e responsabilità nei negozi di moda, la campagna di assunzioni curata da Poste Italiane per postini e operatori agli sportelli e gli inserimenti annunciati da Fincantieri per profili specialistici e di staff.

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El chavismo en el centro de datos, Extremadura en la periferia

He de reconocer que, hasta ahora, creía que la postura escorada de los gobiernos autonómicos en favor de los centros de datos se debía a la misma injusta mezcla que nos afecta a buena parte de los españoles: la falta de información por parte de las grandes corporaciones promotoras y la diseminación por estas de algunos datos confusos y sobredimensionados en empleo e inversión. La labor que he tratado de desempeñar estos últimos meses, como investigador predoctoral del CSIC y de la UC3M, ha sido precisamente tratar de poner la información a disposición de los vecinos y las administraciones afectadas por estas instalaciones. Es por ello que recibí con ilusión la invitación de Unidas por Extremadura para comparecer en la Comisión de Economía, Empleo y Transformación Digital de la Asamblea de Extremadura con el objeto de ofrecer un análisis científico de los beneficios y riesgos asociados a los proyectos de instalación de grandes centros de datos en esta tierra. La misma tierra que cultivaron mis abuelos y de la que emigraron con la intención de que sus nietos pudieran estudiar en las instituciones en las que a día de hoy trabajo.

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© ASAMBLEA DE EXTREMADURA (ASAMBLEA DE EXTREMADURA)

Isabel Cortés Gervilla, diputada del Grupo Popular extremeño, en la Asamblea de Extremadura.
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Mango assume in Italia per nuove aperture e posti per addetti vendita, manager e stage

Mango, il noto marchio internazionale di moda nato a Barcellona, dà il via a un piano di espansione sul territorio italiano che porterà all’apertura di circa 100 posti di lavoro da inserire in 22 nuovi negozi anche nelle Regioni del Mezzogiorno, tra cui Sicilia e Sardegna, entro il 2027.

Il piano di sviluppo è motivato soprattutto da un incremento del 30% del fatturato su suolo nazionale, rafforzato anche dalla partnership con il gruppo Coin.

Quali sono i profili ricercati

Le ricerche di personale per la rete di punti vendita riguardano diverse figure operative e gestionali, con contratti di vario tipo, che non escludono opportunità di tirocinio per giovani ai primi passi nel settore retail:

  • direttore e assistente di filiale, per la gestione commerciale e organizzativa del punto vendita, il coordinamento del team e il raggiungimento degli obiettivi di vendita;
  • direttore di reparto, dedicati alla supervisione dei settori e all’organizzazione dell’area vendita;
  • visual merchandiser, responsabili dell’allestimento delle vetrine e dell’esposizione dei prodotti secondo le direttive aziendali;
  • addetti alle vendite per l’accoglienza, l’assistenza al cliente e la cura degli spazi espositivi;
  • addetto alla gestione del magazzino, il ricevimento delle merci e il riassortimento dei capi.

La mappa delle assunzioni

Le selezioni attualmente attive sono distribuite su gran parte della Penisola per le sedi già operative e per le nuove aperture in programma:

Città Profili ricercati Tipologia contrattuale
Milano Assistant Store Manager, Stage Visual Merchandiser, Assistant Manager Tempo indeterminato e Stage
Roma Floor Manager, Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser Tempo indeterminato e Stage
Brescia (Lonato), per nuova apertura Assistant Store Manager, Visual Merchandiser Tempo indeterminato
Torino Stage Sales Assistant Tirocinio
Bologna Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser Tempo indeterminato e Stage
Firenze (e Campi Bisenzio) Visual Merchandiser, Stockroom Assistant Tempo indeterminato e Tempo determinato
Venezia Stage Sales Assistant, Stockroom Assistant Tirocinio e Tempo determinato
Verona Stage Sales Assistant Tirocinio
Vicenza (per nuova apertura) Store Manager Tempo indeterminato
Bolzano Visual Merchandiser, Sales Assistant Tempo indeterminato e Tempo determinato
Piacenza Visual Merchandiser Tempo indeterminato
Riccione Stage Sales Assistant Tirocinio
Catania Visual Merchandiser, Assistant Store Manager Tempo indeterminato
Palermo Visual Merchandiser, Stage Sales Assistant Tempo determinato e Stage
Cagliari Stage Sales Assistant Tirocinio
Lecce Stage Sales Assistant Tirocinio

Come presentare la candidatura online

Per consultare l’elenco completo delle offerte di lavoro e inviare la propria candidatura bisogna accedere alla piattaforma per le carriere del gruppo consultando la sezione Lavora con noi. Attraverso il portale si possono filtrare le offerte per sede, tipologia oraria e contrattuale, selezionare l’annuncio d’interesse e compilare il modulo digitale, allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

È sempre consentito inoltrare la propria candidatura spontanea nel database, in modo che i recruiter possano selezionare i profili adatti alle necessità dei punti vendita.

Altri annunci per addetti alle vendite nel settore retail

Le selezioni di Mango non sono le uniche cui poter accedere senza esperienza. Si segnalano i reclutamenti curati da Poste Italiane per portalettere e addetti agli sportelli, le offerte di lavoro promosse da Fincantieri per figure operative e impiegatizie.

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Pensionato tira fuori dalla soffitta dopo 15 anni le carte Pokémon e diventa milionario: “Erano di mio figlio, non sapevo di avere un tesoro in casa”

Milionario grazie alle carte Pokémon. È successo a un decoratore in pensione che mai avrebbe pensato di vedere la propria vita cambiare in maniera così importante. La sua storia viene raccontata dalla BBC. L’uomo, originario di Woking, in Inghilterra, e che ha chiesto di rimanere anonimo, non immaginava che quelle carte un tempo appartenute al figlio potessero avere un simile valore, fino a quando su un giornale locale ha letto che una singola carta era stata venduta per più di 6mila sterline. È a quel punto che ha pensato bene di rispolverare la collezione di carte rimasta in soffitta per 15 anni, battuta all’asta presso la casa d’aste Ewbank’s per 1,56 milioni di sterline lo scorso mercoledì 22 ottobre. Una cifra record che ha superato il precedente primato da 872mila sterline registrato il 9 ottobre a Londra con una vendita presso Stanley Gibbons.

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Miguel Albuquerque amanhã no Centro de Inovação e Competências Digitais

O Presidente do Governo Regional, Miguel Albuquerque, visita sábado, às 11 horas, o novo Centro de Inovação e Competências Digitais, localizado no edifício vulgarmente conhecido como “Casa Verde”, à Rua Alferes Veiga Pestana. O novo Centro de Inovação e Competências Digitais constitui um investimento estratégico do Governo Regional da Madeira na modernização da Administração Pública […]
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Interrupção do abastecimento de água nas zonas do Palheiro Ferreiro, Boa Nova e São Gonçalo

A Câmara Municipal do Funchal informa que, na segunda-feira, 26 de outubro, por motivo de intervenção no Reservatório dos Salões, será necessário interromper o fornecimento de água nas zonas do Palheiro Ferreiro, Boa Nova e São Gonçalo. A interrupção terá início pelas 09h30 e uma duração estimada de quatro horas. Serão afetadas os seguintes arruamentos: […]
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Rubina Leal valoriza papel das universidades seniores na promoção de uma longevidade com qualidade

A Presidente da Assembleia Legislativa da Região Autónoma da Madeira, Rubina Leal, visitou a Universidade Sénior da Ribeira Brava, a convite da instituição, destacando a importância destas estruturas na promoção da aprendizagem ao longo da vida, do envelhecimento ativo e da participação dos seniores na comunidade. «Viver mais é uma conquista da nossa sociedade, mas […]
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Câmara do Porto promete quadruplicar habitação acessível e anuncia IMI agravado “até dez vezes mais” para casas devolutas

Ao Expresso, a vereadora da Habitação da Câmara do Porto promete mais casas, detalha os apoios às famílias e pede ao Governo maior rapidez para passar das intenções aos “resultados no terreno”. E defende o “respeito pelo direito democrático à manifestação”

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Governo Regional emite nota de pesar pelo falecimento de João Paulo da Vera Cruz

O Governo Regional da Madeira manifesta o seu profundo pesar pelo falecimento de João Paulo da Vera Cruz, madeirense de reconhecido mérito e figura de referência da comunidade luso-venezuelana, cuja vida ficou marcada pela dedicação à diáspora madeirense e pelo contributo para a preservação e valorização das raízes culturais da Madeira na Venezuela. Antigo presidente […]
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Luxo e história esta sexta-feira no Porto do Funchal

O Porto do Funchal está a receber esta sexta-feira seis navios com características bem diferentes, ilustrando a atratividade e a flexibilidade da infraestrutura portuária. Depois de na véspera ter chegado ao Funchal o navio de cruzeiro o Mein Schiff 6, com 2.727 passageiros e 947 tripulantes a bordo, juntaram-se ao final do dia os navios […]
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Truffa sui Gratta e Vinci: maxi sequestro da 25 milioni di euro a 5 ex dipendenti

Server informatici manipolati per conoscere in anticipo l’itinerario dei tagliandi milionari, acquistati a colpo sicuro da parenti e conoscenti: così si è consumata la truffa dei Gratta e Vinci scoperta dalla Guardia di Finanza di Roma, che ha portato all’esecuzione di un sequestro di beni per un valore superiore a 25 milioni di euro nei confronti di cinque ex dipendenti di una società concessionaria del gioco, risultata estranea ai fatti.

Il provvedimento cautelare è stato disposto su delega della Procura Regionale della Corte dei conti per il Lazio per garantire il risarcimento del danno erariale causato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come funzionava la truffa e la violazione dei server

Il sistema del Gratta e Vinci si fonda sulla rigida gestione del concessionario e su meccanismi di distribuzione che dovrebbero garantire la totale casualità delle vincite. Gli ex dipendenti hanno tuttavia sfruttato le proprie credenziali di accesso per violare i sistemi informatici e manipolare i server aziendali.

Attraverso questo accesso riservato, la banda riusciva a tracciare in anticipo la posizione esatta di quattro biglietti vincenti dal valore complessivo di 24 milioni di euro:

  • due tagliandi che garantivano un premio da 7 milioni di euro ciascuno.
  • due tagliandi da 5 milioni di euro ciascuno.

Una volta individuata la ricevitoria sul territorio nazionale a cui la concessionaria aveva spedito i biglietti, i truffatori inviavano parenti e amici ad acquistarli a colpo sicuro. Un meccanismo che ha alterato la casualità del gioco e sottratto premi che, in condizioni ordinarie, avrebbero potuto anche non essere riscossi e rimanere allo Stato.

Il maxi sequestro da 25 milioni di euro

L’inchiesta contabile e finanziaria ha portato al blocco di un ingente patrimonio immobiliare e finanziario riconducibile agli indagati. I sigilli della Guardia di Finanza sono scattati su 25 immobili (tra cui villini, appartamenti, garage e cantine) situati nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria.

Oltre alle proprietà immobiliari, sono stati sottoposti a sequestro auto e moto di grande cilindrata e diversi conti correnti. Ora spetterà al giudice contabile stabilire se confermare, modificare o revocare il provvedimento a tutela delle casse pubbliche.

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Huang scuote l’Europa sull’AI. Ecco la strategia di Nvidia per colmare il ritardo tecnologico

“You can’t regulate what you don’t have”: è un mantra che si ripete molto spesso nei corridoi di chi affronta, lato americano ed europeo, la competizione tecnologica, ed è la formula scelta da Jensen Huang, diretta, netta, chiara, per rispondere al cancelliere tedesco Friedrich Merz, che durante l’Invest in Germany Summit di Berlino gli aveva chiesto cosa l’Europa potesse fare meglio sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale.

Sul palco del Kraftwerk, un’ex centrale elettrica riconvertita in spazio per eventi, il ceo di Nvidia ha messo il dito su una delle contraddizioni della strategia tecnologica europea: l’ambizione di definire le regole di un settore nel quale il continente fatica ancora a sviluppare capacità industriali competitive.

Il messaggio non era rivolto soltanto alla Germania. Huang sta attraversando l’Europa per convincere governi e imprese ad accelerare l’adozione dell’AI, mentre Nvidia cerca di consolidare il proprio ruolo nella costruzione delle infrastrutture tecnologiche del continente. Dopo aver criticato a Londra la tendenza britannica a individuare ostacoli anziché opportunità, a Berlino ha espresso frustrazione per il ritardo di un Paese che considera tra i più avanzati al mondo sul piano scientifico e industriale.

La spinta di Huang riflette il ruolo sempre più centrale di Nvidia nello sviluppo dell’economia dell’intelligenza artificiale. L’azienda americana è il principale fornitore dei chip utilizzati per sviluppare ed eseguire i modelli AI e sta ampliando il proprio contributo alla costruzione dell’ecosistema tecnologico globale, anche attraverso investimenti e partnership industriali. Per l’Europa, che punta ad accelerare la diffusione dell’intelligenza artificiale e a rafforzare la competitività del proprio sistema produttivo, Nvidia si presenta come un interlocutore strategico, capace di mettere a disposizione tecnologie, infrastrutture e competenze necessarie a sostenere questa trasformazione.

La questione supera il ciclo degli investimenti tecnologici. Il continente dispone di una solida base manifatturiera, ma non ha sviluppato equivalenti domestici dei grandi operatori americani dell’AI. Accelerare significa quindi ricorrere, almeno nel breve periodo, a tecnologie esterne. Una necessità che rischia di complicare l’obiettivo europeo di ridurre la dipendenza dalle piattaforme statunitensi, che a loro volta spingono sul valore delle “trusted technologies”: tecnologie affidabili condivise tra Paesi alleati come soluzione a lacune e per costruire un ecosistema condiviso e condivisibile – al sicuro dai rivali strategici dell’asse transatlantico e del cosiddetto “Occidente politico”.

È soprattutto sull’intelligenza artificiale industriale che Huang intravede un’opportunità pratica e soprattutto rapida per l’economia europea. La Germania, alle prese con difficoltà di crescita, conserva capacità produttive che potrebbero diventare un vantaggio competitivo nell’applicazione dell’AI alla manifattura. Durante il summit, il ceo di Nvidia ha richiamato la collaborazione con Siemens per trasformare lo stabilimento di Erlangen in un modello di produzione autonoma, attraverso strumenti capaci, secondo le stime presentate, di ridurre i costi fino al 20%. L’azienda americana sta inoltre ampliando la cooperazione con Mercedes-Benz nello sviluppo di sistemi di guida automatizzata.

Queste partnership illustrano la direzione della strategia di Nvidia, il cui obiettivo non è limitarsi alla fornitura di capacità di calcolo per i grandi modelli linguistici, ma portare l’intelligenza artificiale dentro i processi produttivi delle imprese europee. Automotive, servizi finanziari e sanità sono tra i settori indicati da Huang durante il keynote tenuto alla GPU Technology Conference di Berlino. Per costruire una vera economia dell’AI, ha sostenuto, le industrie che utilizzano queste tecnologie devono diventare esse stesse imprese fondate sull’intelligenza artificiale.

La spinta all’adozione richiede però un’espansione delle infrastrutture. Nvidia sta promuovendo nuove soluzioni modulari, tra cui DSX POD – un sistema progettato per semplificare e accelerare l’installazione delle infrastrutture di calcolo necessarie all’intelligenza artificiale – pensate per accelerare la realizzazione dei sistemi necessari all’AI, per esempio riducendo i tempi di realizzazione dei data center nei siti già predisposti. Per i governi europei, chiamati a sostenere investimenti e modernizzazione industriale, la disponibilità di queste tecnologie può rappresentare un’opportunità.

La presenza europea di Nvidia, intanto, si estende anche oltre le tappe del tour di Huang. Il ceo non ha previsto una visita in Italia, ma durante la sua missione europea è stata annunciata un’iniziativa che coinvolge Nvidia e TIM. Il caso italiano conferma come la strategia dell’azienda americana interessi più ampiamente lo sviluppo dell’infrastruttura AI in Europa.

La sfida per Bruxelles sta nel cercare di trasformare la crescente domanda di intelligenza artificiale in capacità industriale, colmando il divario tra ambizioni tecnologiche e infrastrutture. Nvidia può accelerare l’adozione dell’AI e rafforzare la competitività europea con tecnologie, competenze e partnership.

La provocazione di Huang a Merz sottolinea la necessità di creare condizioni per lo sviluppo industriale dell’AI. L’Europa ha una base manifatturiera avanzata e competenze scientifiche. La collaborazione con Nvidia permette di tradurre questi punti di forza in applicazioni concrete, colmando una lacuna tecnologica in modo quasi immediato – e “trusted”.

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Energia pulita per l’AI: Amazon scommette sul nucleare modulare per i suoi data center

L’uso sempre più massiccio dell’intelligenza artificiale comporta una richiesta di maggiore potenza di calcolo da parte dei server. Per questo i colossi della tecnologia hanno iniziato a varare strategie di lungo termine per provare a rendere autosufficienti, e in parte anche ecosostenibili, i propri centri di calcolo.

Per garantire un flusso costante di elettricità ai propri data center, Amazon ha annunciato un piano legato allo sviluppo di 12 reattori nucleari modulari di nuova generazione negli Stati Uniti, realizzati in partnership con la società X-energy e con l’utility American Electric Power.

Cosa sono i reattori modulari e l’intesa con X-energy

I reattori scelti dal gruppo di Seattle, che saranno costruiti sulle rovine di una vecchia centrale a carbone, appartengono alla categoria degli Small Modular Reactors, impianti che hanno dimensioni e potenza più contenute rispetto alle centrali tradizionali. La loro struttura componibile nasce teoricamente per abbattere i tempi di cantiere e modulare l’energia erogata in base al fabbisogno delle infrastrutture vicine. Modelli simili dovrebbero essere costruiti nei prossimi anni anche in Italia.

L’intesa rafforza il legame tra Amazon e X-energy, azienda guidata dal fondatore Kam Ghaffarian in cui il gigante dell’e-commerce ha già investito 700 milioni di dollari. L’obiettivo dichiarato dalle due società è l’installazione di impianti modulari per una capacità complessiva di 5 gigawatt entro il 2039.

I data center in Texas e il ruolo dell’intelligenza artificiale

Per comprendere l’entità dei consumi energetici in gioco occorre guardare ai territori a più alta densità digitale. In Texas si trova uno degli hub chiave per la rete di Amazon Web Services, dove il gruppo conta 3 grandi data center attivi coordinati nell’area di San Antonio.

Queste strutture svolgono una duplice funzione:

  • l’erogazione dei servizi cloud ordinari per la gestione dei dati e dei sistemi di vendita delle imprese.
  • l’elaborazione ad alta densità per i modelli di intelligenza artificiale, che richiedono un’erogazione continua di energia per mantenere operativi i processori in parallelo.

L’incognita dei tempi e dei costi

La scelta di puntare sull’energia atomica nasce dalla necessità di alimentare i server con continuità, senza ricorrere ai combustibili fossili. Tuttavia, la sostenibilità economica e industriale del progetto risiede tutta nell’effettiva realizzabilità dei mini-reattori nei tempi previsti, che si auspicano più brevi ed economici dei reattori tradizionali. In effetti, la tecnologia degli Small Modular Reactors rappresenta una frontiera industriale ancora priva di uno storico consolidato su larga scala.

Il successo delle scadenze fissate da Amazon dipenderà infatti dall’esito del primo impianto pilota che X-energy sta sviluppando a Seadrift, sempre in Texas, che dovrebbe essere pronto entro il 2030. Quel cantiere rappresenta il vero banco di prova sia sul piano dell’efficienza dei costi, sia su quello delle autorizzazioni ambientali legate alla gestione delle risorse idriche.

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