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Marco Mengoni, quanto guadagna e a quanto ammonta il suo patrimonio

Marco Mengoni è tra i cantanti italiani con un’attività economica più rilevante, grazie ai ricavi legati alla musica, ai concerti e agli investimenti immobiliari. Il patrimonio personale dell’artista non è noto con precisione, ma i bilanci delle società a lui riconducibili permettono di ricostruire parte dei suoi interessi economici. La società No Comment Opificio Musicale Srl ha registrato nel 2024 ricavi per 3,294 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,32 milioni dell’anno precedente. Nonostante la diminuzione del fatturato, l’utile netto è aumentato sensibilmente, raggiungendo 360.407 euro. Oltre all’attività musicale, Mengoni ha investito nel settore immobiliare, acquistando diverse proprietà a Milano e partecipando attraverso una società dedicata alla gestione di immobili.

Quanto guadagna Marco Mengoni: il fatturato della società musicale

Il principale indicatore economico dell’attività imprenditoriale di Marco Mengoni è rappresentato dai conti della No Comment Opificio Musicale Srl. Secondo il bilancio relativo al 2024, la società ha registrato ricavi per 3,294 milioni di euro, con una riduzione del 23,7% rispetto al 2023. Il risultato economico finale è stato però superiore a quello dell’anno precedente. L’utile netto è passato da 16.675 euro nel 2023 a 360.407 euro nel 2024, aumentando di oltre venti volte.

Il miglioramento è legato soprattutto alla riduzione dei costi sostenuti per servizi e collaborazioni esterne, scesi da circa 4,1 milioni a 2,66 milioni di euro. Gli utili realizzati nel 2024 non sono stati distribuiti al cantante, ma accantonati a riserva dalla società. Il fatturato aziendale non corrisponde quindi al guadagno personale di Mengoni, perché comprende ricavi destinati anche a coprire i costi di produzione e gestione dell’attività musicale.

Quanto vale il patrimonio di Marco Mengoni

Nel corso della carriera, Marco Mengoni ha destinato parte dei propri guadagni all’acquisto di immobili. Il primo investimento documentato risale all’ottobre 2013, quando il cantante acquistò una casa a Milano, anche attraverso un mutuo decennale da 380mila euro. Il finanziamento venne estinto anticipatamente nel 2019 e l’immobile fu successivamente conferito alla società Akisifio Real Estate.

Il cantautore vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo ha poi acquistato altre due abitazioni nel capoluogo lombardo, rispettivamente nel dicembre 2018 e nel giugno 2023. Anche No Comment Opificio Musicale ha effettuato investimenti immobiliari, acquistando nel 2014 una sede a Milano destinata alle attività professionali e alla realizzazione di uno studio di registrazione. Nel giugno 2023 la società ha inoltre acquistato una quota del 50% di un altro immobile, del valore indicato di 240mila euro, e una pertinenza della propria sede.

Al patrimonio immobiliare riconducibile all’artista si aggiungono anche i beni ereditati dalla madre Nadia Ferrari, scomparsa nel settembre 2024. L’eredità comprende quote di proprietà immobiliari a Ronciglione, in provincia di Viterbo, tra cui appartamenti, negozi e magazzini, oltre a un villino i cui diritti sono stati ripartiti tra il cantante e il padre Maurizio.

Akisifio Real Estate, i conti della società immobiliare

L’attività immobiliare di Marco Mengoni è gestita anche attraverso Akisifio Real Estate, società che nel 2024 ha registrato risultati economici differenti rispetto a quelli dell’impresa musicale. Il fatturato è stato pari a 20.314 euro, derivante da un canone di locazione, mentre l’esercizio si è chiuso con una perdita di 12.019 euro.

L’anno precedente la società aveva registrato ricavi per 17.601 euro e una perdita di 18.135 euro. Secondo i dati riportati nei bilanci, Akisifio dispone comunque di riserve superiori a mezzo milione di euro. L’amministratrice unica Claudia Carboni ha svolto il proprio incarico senza percepire compenso.

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Case in vendita sotto i 200mila euro in Italia: la classifica delle città più convenienti

La metà delle case in vendita in Italia ha un prezzo richiesto non superiore a 200mila euro, ma le differenze tra città e regioni sono molto marcate. A Milano e Firenze gli immobili disponibili entro questa fascia di prezzo rappresentano rispettivamente soltanto il 9% e il 5% del mercato, mentre a Genova e Palermo superano il 60%. È quanto emerge da un’analisi di Casa.it sugli annunci immobiliari di ottobre 2026, che ha esaminato la distribuzione delle abitazioni in vendita nelle diverse fasce di prezzo e le dimensioni medie degli immobili.

Case in vendita sotto i 200mila euro, dove si trovano in Italia

A livello nazionale, il 22% delle case viene proposto a un prezzo fino a 100mila euro, mentre il 28% si colloca tra 100.001 e 200mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la quota complessiva degli immobili entro i 200mila euro è diminuita di due punti percentuali, passando dal 52% al 50%.

La disponibilità di immobili entro i 200mila euro cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica. Nel Sud Italia il 68% delle abitazioni in vendita rientra in questa fascia di prezzo, mentre nelle Isole la percentuale sale al 69%. Nel Nord-Est, invece, soltanto il 37% degli immobili viene proposto a un prezzo non superiore a 200mila euro. Nel Centro la quota raggiunge il 43%, mentre nel Nord-Ovest si attesta al 49%.

A livello regionale, il Molise presenta la percentuale più elevata, con l’84% degli immobili in vendita entro i 200mila euro, seguito da Calabria e Basilicata. Le percentuali più basse si registrano invece in Trentino-Alto Adige, Veneto e Toscana.

Case sotto i 200mila euro, la classifica delle città italiane

Tra le otto principali città italiane considerate nell’analisi, Firenze risulta quella con la minore disponibilità relativa di abitazioni entro i 200mila euro. Soltanto il 5% delle case in vendita nel capoluogo toscano rientra infatti in questa fascia. A Milano la percentuale sale al 9%, mentre a Bologna raggiunge il 15%. Situazione differente a Genova, dove il 66% degli immobili viene proposto entro i 200mila euro. Seguono Palermo con il 62% e Torino con il 57%.

A Milano, Firenze e Bologna, con una spesa fino a 200mila euro si trovano mediamente immobili di un solo locale. A Roma, Napoli e Torino il numero medio sale a due, mentre a Palermo raggiunge tre locali e a Genova quattro.

Città Case fino a 200.000 euro Numero medio di locali
Genova 66% 4
Palermo 62% 3
Torino 57% 2
Napoli 34% 2
Roma 18% 2
Bologna 15% 1
Milano 9% 1
Firenze 5% 1

Quanto costa comprare casa a Milano, Roma e Firenze

L’analisi di Casa.it permette di confrontare anche la distribuzione degli annunci nelle fasce di prezzo superiori. A Milano, il 24% degli immobili in vendita viene proposto tra 200.001 e 300mila euro, mentre il 20% si colloca tra 300.001 e 400mila euro. Il 21% delle abitazioni milanesi supera i 700mila euro e il 12% presenta un prezzo richiesto superiore a un milione di euro.

A Firenze la quota delle abitazioni oltre i 700mila euro raggiunge il 23%, mentre il 14% degli immobili supera il milione. A Roma, invece, il 26% delle case è disponibile tra 200.001 e 300mila euro, il 19% tra 300.001 e 400mila euro e il 14% oltre i 700mila euro.

Quanto è grande una casa da 200mila euro in Italia

Oltre al prezzo, l’analisi considera il numero medio dei locali disponibili nelle diverse fasce di spesa. A livello nazionale, le abitazioni in vendita fino a 200mila euro hanno mediamente quattro locali. La stessa dimensione media si registra nella fascia compresa tra 200.001 e 300mila euro.

Tra 300.001 e 500mila euro si passa mediamente a cinque locali, mentre tra 500.001 e 700mila euro la media sale a sei. Per gli immobili con un prezzo superiore a 700mila euro, il numero medio arriva a nove locali.

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