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Fernando Alexandre, João Costa, Brandão Rodrigues e Nuno Crato chamados à CPI sobre exames nacionais pelos partidos à esquerda do PS

Além do atual ministro da Educação, o PCP quer ouvir o antigo ministro do PS e o BE puxa a fita do tempo ainda mais atrás. A IL e o Livre querem chamar ao Parlamento os responsáveis pela Deloitte e pela Blat. As audições da Comissão Parlamentar de Inquérito só deverão ocorrer após a discussão do Orçamento do Estado

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Renda moderada de 2300 euros faz aumentar as rendas? Ministro não percebe

Sarmento lembra que as rendas para lá dos 2300 euros podem baixar e que não se cobrará esse valor quando os interessados não estão dispostos a pagar tanto. Mas não consegue afastar o risco apresentado pela UTAO. O ministro das Finanças afirmou este sábado ter dificuldade em perceber como a definição do conceito de “renda moderada” nos 2.300 euros possa aumentar os preços, argumentando que diminui os valores imediatamente acima, até 2.600 euros. “Tenho muita dificuldade em perceber como é que, ao fixar-se o limite da renda moderada até 2.300 euros, isso pode contribuir para aumentar as rendas. Não tenho

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Le tre proposte di Travaglio al Parlamento per l’editoria: “Servono riforme per la libertà di stampa”

“Secondo me ci sono delle riforme che possono essere fatte per migliorare ed ampliare la libertà di stampa che non è mai stata così ristretta come oggi. Descrivere la realtà è quello che proviamo a fare”. Il premio ricevuto è l’occasione per Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano dire “che il Parlamento potrebbe e dovrebbe fare molto per la nostra professione”. Per Travaglio “è incredibile che una legge sul conflitto d’interesse non sia stata ancora varata. Poi una legge che la faccia finita con la concorrenza sleale di coloro che prendono i finanziamenti pubblici dallo Stato rispetto a quei fessi, noi in particolare, che non li prendono. Noi vediamo – continua Travaglio – altri giornali che possono pagare molto meglio i collaboratori, possono assumere più firme, più feste promozionali perché ogni anno vanno a Palazzo Chigi e ricevono più assegni. A noi è stato offerto anche l’anno scorso e l’abbiamo rifiutato”.

Altra riforma dirottare “un po’ dei fondi che vengono dati a pioggia ad editori che sono già miliardari per gli edicolanti perché il problema nostro principale è il crollo delle vendite in edicola dipende dal fatto che le edicole non ci sono più”. In ultimo Travaglio indica una battaglia storica: “le querele temerarie. Non può una battuta satirica essere messa sullo stesso piano dell’attribuzione di un fatto determinato. Facciamo una legge sulle querele che intanto distingua l’opnione legittima di un giornalista e valorrizziamo il valore della rettifica e soprattutto mettiamo un freno alle richieste di risarcimento intimidatorie”.

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