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Secondo acconto Partite Iva: chi deve pagare entro il 30 novembre e come si calcola

L’autunno è la stagione della scadenza più rilevante sul calendario fiscale dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti. Entro la fine di novembre, infatti, le partite Iva sono tenute al versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi.

Il pagamento di questo F24 serve ad anticipare le tasse sul presunto guadagno dell’anno fiscale in corso.

Chi paga il secondo acconto

L’obbligo di versamento riguarda tutti i contribuenti persone fisiche titolari di Partita Iva, le società di persone e assimilati, oltre ai soggetti Ires. Nello specifico, sono tenuti alla scadenza sia i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, compresi i contribuenti in regime forfettario, sia le imprese individuali e societarie.

Sono invece esclusi dall’adempimento:

  • i contribuenti e le aziende che registrano un’imposta a debito al di sotto della soglia minima stabilita dalla legge;
  • chi ha aperto l’attività nel corso dell’anno solare in corso.

Cosa si paga

Il pagamento riguarda sia l’Irpef (o l’imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario) sia i contributi previdenziali e l’Irap, qualora dovuta. Per gli esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, l’importo da versare corrisponde di norma alla seconda rata di acconto rispetto al calcolo complessivo elaborato in sede di dichiarazione dei redditi.

Come si calcola quanto si paga

Per determinare la somma esatta da versare tramite F24, i contribuenti e i loro consulenti fiscali possono optare per due differenti criteri di calcolo:

  • il metodo storico, che si basa sull’imposta totale dovuta per l’anno precedente e prevede il pagamento del 100% dell’importo dividendo la quota tra primo e secondo acconto;
  • il metodo previsionale, che permette di ricalcolare l’acconto sulla base del reddito effettivo stimato per l’anno in corso, utile nei casi in cui si preveda un calo del fatturato o un aumento delle spese deducibili.

L’uso del metodo previsionale comporta tuttavia un elemento di rischio: qualora il ricalcolo al ribasso dovesse rivelarsi errato e l’imposta versata risultasse inferiore a quella effettivamente dovuta a consuntivo, l’Agenzia delle Entrate applicherà le sanzioni amministrative per omesso o insufficiente versamento.

Non si può rateizzare

A differenza del primo acconto e del saldo, versati nei mesi estivi e rateizzabili fino a novembre, il secondo acconto si caratterizza per specifiche regole operative e vincoli di pagamento:

  • il versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre;
  • non è prevista per legge la rateizzazione del secondo acconto per la generalità dei contribuenti ordinari;
  • restano confermate le eventuali proroghe o rateizzazioni straordinarie riservate esclusivamente alle persone fisiche e ai forfettari che rispettano determinati tetti di ricavi, secondo le misure adottate dal Governo nella recente legislazione fiscale.

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Sciopero generale del 30 ottobre: orari e fasce di garanzia per treni, bus e metro. La mappa delle 41 città

L’ultimo weekend di ottobre sarà all’insegna di forti disagi sulla rete della mobilità e nei servizi pubblici su tutto il territorio nazionale. Il sindacato Usb ha confermato lo sciopero generale nazionale di 24 ore per la giornata di venerdì 30 ottobre 2026, con l’adesione del personale dei settori pubblici e privati.

L’agitazione toccherà il comparto dei trasporti a livello statale e locale, con orari e modalità differenziate a seconda dei settori.

Quando inizia lo sciopero nazionale dei treni

Per quanto riguarda la rete ferroviaria nazionale, che include le vetture di Trenitalia, Freccia Rossa, Italo e Trenord, il fermo inizierà alle ore 21:00 di giovedì 29 ottobre e si concluderà alle 20:59 di venerdì 30 ottobre.

Saranno operative le modalità di garanzia sul settore ferroviario:

  • nella serata di giovedì circoleranno i treni con partenza prevista entro le ore 21:00 e arrivo a destinazione finale entro le 22:00;
  • nella giornata di venerdì saranno operativi esclusivamente i treni a mezza percorrenza e a lunga percorrenza inseriti nell’elenco ufficiale dei servizi minimi garantiti;
  • sulle linee di collegamento aeroportuale cancellate (come il Malpensa Express) saranno previsti autobus sostitutivi diretti senza fermate intermedie.

Quando inizia lo sciopero di metro e bus a Roma e Milano

L’impatto sul Trasporto Pubblico Locale varierà a seconda delle singole città e delle adesioni territoriali delle sigle sindacali. L’esercizio di bus, tram e metropolitane sarà comunque tutelato nelle consuete fasce di garanzia aziendali previste dalla legge sulle astensioni dal lavoro, di norma da inizio servizio fino alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00.

A Roma la protesta fermerà per 24 ore la rete Atac e i bus extraurbani Cotral, salvaguardando il servizio solo da inizio giornata fino alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59.

A Milano il personale dell’azienda cittadina Atm non parteciperà allo sciopero del 30 ottobre, concentrando i disagi lombardi esclusivamente sulla rete ferroviaria di Trenord.

Nelle altre principali città italiane le corse dei bus urbani ed extraurbani saranno a rischio per l’intera giornata al di fuori delle finestre di garanzia pendolari.

La mappa delle manifestazioni del 30 ottobre

Oltre allo stop dei servizi, lo sciopero generale porterà in piazza lavoratori, studenti e attivisti in 41 città di 18 regioni. Il calendario dei cortei e dei presìdi è ancora in aggiornamento, ma la maggior parte degli appuntamenti è fissata in mattinata. In alcune città, però, la mobilitazione si sposterà nel pomeriggio.

Nord

  • Friuli Venezia Giulia: Trieste alle 9 al Varco 4 del Punto Franco Nuovo;
  • Veneto: Padova alle 8 alla stazione;
  • Piemonte: Torino alle 9.30 in piazza Palazzo di Città, Novara alle 9.30 in piazza Cavour e Verbania alle 17 in piazza Ranzoni;
  • Lombardia: Milano alle 10 in piazza Duca d’Aosta, Brescia alle 9 alla stazione della metropolitana San Faustino e Bergamo alle 17 in piazza Gaza, a Porta Nuova;
  • Emilia-Romagna: Piacenza alle 8 al parcheggio Cheope (Facsal), Bologna alle 9.30 in piazza Maggiore, Rimini alle 9 all’Arco d’Augusto e Ravenna;
  • Liguria: Imperia alle 9.30 in piazza Ulisse Calvi, La Spezia alle 9.30 davanti alla Prefettura e Genova con due appuntamenti, alle 9.30 al Varco Albertazzi e alle 10 alla stazione Principe.

A Ravenna la giornata è articolata in più tappe. Preconcentramento alle 9 in piazza del Popolo, concentramento alle 10 in Darsena e corteo alle 11 verso Marina di Porto. Alle 12.30 è previsto un pranzo sociale in piazzale della Marina, da dove alle 14 partirà un secondo corteo.

Centro

  • Toscana: Massa alle 17 in piazza Garibaldi, Carrara alle 6 al porto, Pisa alle 9 in piazza XX Settembre, Firenze alle 10 in piazza Bambine e Bambini di Beslan, alla Fortezza da Basso, Siena alle 9 al terminal bus di Pescaia, Piombino alle 16 in piazzale Premuda e Livorno con due appuntamenti, alle 6 alla rotatoria Ponte Penova e alle 9 in piazza Cavour;
  • Marche: Ancona alle 10.30 in corso Carlo Alberto, sul lato di piazza Ugo Bassi;
  • Umbria: Perugia alle 8.30 in piazza Partigiani;
  • Lazio: Civitavecchia alle 9 in corso Centocelle, davanti al Teatro Traiano, e Roma alle 10.30 in piazza dei Cinquecento.

Sud e isole

  • Abruzzo: Pescara alle 10 in piazza Italia;
  • Molise: Campobasso alle 9 in piazza San Francesco;
  • Campania: Napoli alle 9.30 in piazza Mancini e Benevento alle 9.30 in piazza Vittoria Colonna;
  • Basilicata: Potenza alle 9 in piazza Cagliari;
  • Puglia: Bari alle 9.30 in piazza Prefettura e Lecce alle 9 a Porta Napoli;
  • Calabria: Cosenza alle 9 in piazza Loreto e Reggio Calabria alle 9 in piazza De Nava;
  • Sicilia: Palermo alle 9 in piazza Politeama, Catania alle 9.30 al porto e Ragusa alle 17 in piazza dei Marinai;
  • Sardegna: Sassari alle 9.30 in piazza San Vincenzo, Nuoro alle 9 in via Dante e Cagliari alle 9.30 in piazza Garibaldi, da dove partirà un corteo diretto al porto.

Orari e luoghi possono ancora cambiare. Prima di raggiungere i punti di ritrovo, dunque, conviene controllare gli aggiornamenti diffusi dagli organizzatori e tenere conto dei possibili rallentamenti del traffico nelle zone interessate dai cortei.

Le motivazioni dello sciopero generale

Lo sciopero è stato indetto da Usb e intende portare l’attenzione della classe politica sulle condizioni economiche del Paese. Tra le principali rivendicazioni del sindacato figurano la richiesta di aumenti salariali e l’adeguamento delle pensioni all’inflazione, il blocco delle politiche di riarmo e dei finanziamenti alle spese militari, oltre alla contestazione dei recenti provvedimenti in materia di ordine pubblico e sicurezza.

In arrivo un secondo sciopero il 20 novembre

Quello del 30 ottobre rappresenta solo il primo di due appuntamenti di astensione dal lavoro concentrati nell’arco di poche settimane. Per venerdì 20 novembre 2026 è stato infatti proclamato un secondo sciopero generale nazionale indetto dalla Cgil, con motivazioni simili a quelle di Usb.

La nuova mobilitazione vede tuttavia una spaccatura sul fronte sindacale:

  • la Cgil promuove lo sciopero di 24 ore nel settore pubblico e privato chiedendo maggiori risorse per i salari, la sanità e i servizi essenziali;
  • la Cisl prende le distanze dalla protesta, giudicando inopportuno il ricorso allo sciopero generale, difendendo la necessità di garantire gli investimenti nel settore della difesa e della sicurezza nazionale.

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Pensioni di novembre 2026, i pagamenti slittano al 2: aumenti e cali, ecco per chi

Il pagamento delle pensioni del mese di novembre seguirà un calendario leggermente modificato rispetto alla consueta tabella di marcia. La variazione non è dovuta ad anomale anomalie operative, ma alla coincidenza della prima giornata del mese con la festività religiosa di Ognissanti, che cade di domenica.

Ma al di là della data di accredito, l’attenzione di milioni di pensionati è rivolta all’importo del cedolino, che per un numero consistente di contribuenti risulterà più basso a causa di conguagli e trattenute fiscali.

Chi avrà il cedolino più basso

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Nuovo Codice della Strada, cosa cambia con gli animali a bordo: nuove regole e sanzioni

La riforma del Codice della Strada non riguarda soltanto gli spostamenti delle persone, ma introduce tutele anche per gli animali non umani.

Ci sono in arrivo novità sostanziali per chiunque viaggi in auto con il proprio cane o con un altro animale domestico, nell’ottica di garantire la massima sicurezza a bordo ed evitare che brusche frenate o collisioni possano trasformare gli animali in un pericolo per sé e per i passeggeri.

Cosa cambierà tra la disciplina attuale e la riforma

Secondo la normativa attualmente in vigore:

  • un solo animale può restare libero nel vano auto, a condizione che non costituisca impedimento od ostacolo per le operazioni di guida;
  • se si viaggia con più animali, scatta l’obbligo di custodia in gabbia, in un apposito trasportino o nel vano posteriore diviso da una rete.

Con la nuova disciplina in arrivo il legislatore elimina del tutto la distinzione legata al numero di esemplari a bordo. A prescindere che si trasporti un solo cane o più animali, la norma impone una disciplina unificata per i veicoli non specificamente destinati al trasporto di animali:

  • zero tolleranza per l’animale libero nell’abitacolo;
  • scatta l’obbligo di utilizzare sempre e comunque un sistema di ritenuta omologato e conforme alle direttive nazionali ed europee.

Certo, finché l’iter parlamentare non giungerà a conclusione con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, resteranno in vigore le attuali disposizioni dell’art. 169 del Codice della Strada.

Quali sono le soluzioni ammesse per il trasporto dei cani

Per essere in regola ed evitare contestazioni, i conducenti dovranno adottare una delle tre modalità operative consentite dal nuovo testo:

  • cintura di sicurezza omologata, composta da una specifica pettorina che cinge il torace dell’animale, collegata alla fibbia della cintura del sedile posteriore;
  • trasportino, contenitore o gabbia di contenzione rigida, che devono essere ben ancorati al veicolo e proporzionati alla stazza dell’animale;
  • rete o barriera divisoria per separare il vano posteriore o il bagagliaio dall’abitacolo principale, con la precisazione che se l’installazione è permanente occorre l’autorizzazione degli uffici competenti della Motorizzazione Civile.

Va inoltre evidenziato che la nozione di animale da compagnia adottata dalla riforma fa espresso rinvio alle definizioni del Regolamento Ue n. 576/2013, includendo cani, gatti, furetti e altre specie domestiche tradizionalmente portate al seguito nei viaggi familiari.

Sanzioni e regole per le due ruote

Il quadro sanzionatorio per chi non rispetta le regole diventa più stringente, affiancando alla multa una pena accessoria sulla licenza di guida:

  • la violazione comporta il pagamento di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 80 a un massimo di 320 euro;
  • è prevista la decurtazione automatica di 1 punto dalla patente di guida del conducente;
  • per il trasporto su moto, ciclomotori e biciclette le regole non cambiano, rimanendo obbligatorio l’uso esclusivo di apposite gabbie o contenitori fissi che non sporgano oltre i limiti consentiti e non nascondano la visibilità del guidatore.

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L’analisi del Nobel Card: necessario tassare le rendite patrimoniali per aiutare giovani e clima

L’impatto dell’intelligenza artificiale, la crescente concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi e le disuguaglianze che penalizzano le giovani generazioni: questi sono stati alcuni dei temi al centro dell’intervento di David Card, Premio Nobel per l’Economia 2021.

Nel corso delle conferenze tenutesi durante la giornata di sabato 24 ottobre al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, l’economista canadese ha tracciato una diagnosi severa sullo stato dell’economia globale, mettendo in guardia dai facili entusiasmi legati alle nuove tecnologie e denunciando le distorsioni di un sistema fiscale che grava quasi esclusivamente sui redditi da lavoro.

La crescita dei patrimoni e il ritardo della tassazione

Uno dei temi al centro dell’intervento di Card è l’analisi della disuguaglianza, che non deriva da una semplice differenza tra stipendi, ma dall’accumulo patrimoniale di pochi. Se la disparità salariale è rimasta sostanzialmente stabile dagli anni Novanta, l’aumento generale della ricchezza a livello globale si spiega solo con profitti d’impresa e rendite di capitale cresciuti a ritmi vertiginosi, lasciati indietro da una tassazione proporzionata. Il fenomeno è guidato dai colossi tecnologici e dalle grandi piattaforme digitali americane, come Meta, Amazon e Alphabet, che monopolizzano i mercati globali e ne estraggono valore.

Le piattaforme Usa e il ritardo europeo

L’Europa continua a produrre talenti di primo livello grazie a un sistema educativo pubblico di qualità, ma soffre di una cronica scarsità di offerta e di infrastrutture industriali in grado di gareggiare sul campo dove si gioca la vera partita. Il Vecchio Continente si ritrova così nel ruolo di puro consumatore di tecnologie statunitensi, incapace di trattenere il valore generato e di far fruttare i propri cervelli all’interno di player autoctoni.

Patrimoniali, reddito universale e sostenibilità dei bilanci

Dopo l’analisi, il Nobel canadese prova a tirare le somme per indicare possibili soluzioni. Il reddito universale viene considerato una vera e propria utopia assistenziale, finanziariamente insostenibile per le casse pubbliche di qualsiasi Paese: garantire un assegno, anche modesto, a un’ampia fascia della popolazione porterebbe i bilanci statali al collasso.

Il nodo fiscale resta tuttavia aperto. Un prelievo sulle grandi ricchezza e sui dividendi patrimoniali oggi non tassati adeguatamente rappresenterebbe la risorsa chiave per finanziare le grandi transizioni del nostro tempo:

  • investimenti per l’ambiente e per la transizione energetica;
  • rafforzamento dell’istruzione pubblica.

Oggi la pressione fiscale pesa in modo punitivo sui lavoratori dipendenti e sui giovani, costretti a versare un terzo del proprio stipendio per sostenere il sistema pensionistico e la spesa sociale a favore della popolazione anziana.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Card ha ridimensionato anche la narrazione trionfalistica sull’Intelligenza Artificiale generativa. Non si tratta di una tecnologia a somma zero o priva di perdenti, perché i modelli linguistici stanno già mettendo in crisi la domanda di professioni che prima sembravano inattaccabili.

Ne è un esempio il settore del software: dopo un decennio di crescita esponenziale delle assunzioni tra il 2010 e il 2023, la richiesta di programmatori e ingegneri informatici tradizionali registra una fase di stasi. L’integrazione dell’AI nei processi industriali spinge i colossi tech ad arruolare meno personale di primo livello e a ridurre la progressione di carriera per i lavoratori intermedi. In questo modo, nei prossimi anni si rischia di penalizzare i neo-laureati e di aumentare la precarietà di chi si trova a pochi anni dalla pensione.

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Concorso Carabinieri per 400 Ispettori Marescialli: quali sono i requisiti per partecipare

Al via un’opportunità d’inserimento nei ranghi dell’Arma dei Carabinieri: il Ministero della Difesa ha indetto il primo concorso straordinario per 400 Marescialli Ispettori, riservato a cittadini già in possesso di diploma di laurea. Con un apposito avviso della Direzione Generale per il Personale Militare, i termini per l’invio delle candidature sono stati prorogati fino al 9 novembre.

La selezione rappresenta un’occasione per giovani laureati e militari già in servizio che intendono accedere direttamente al ruolo degli ispettori, assumendo funzioni di responsabilità e coordinamento operativo. L’immissione avverrà previa frequenza di un corso formativo straordinario della durata non inferiore a sei mesi.

Come sono divisi i posti messi a bando

I 400 posti sono suddivisi in base alle specifiche esigenze dell’Arma e comprendono riserve per categorie tutelate:

  • 390 posti destinati ai cittadini italiani in possesso dei requisiti generali e dei titoli di studio richiesti;
  • 10 posti riservati ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo (livello B2) riferito alla provincia autonoma di Bolzano.

Della totalità delle unità di personale oggetto della selezione pubblica, 98 saranno riservate ai coniugi e ai figli superstiti del personale delle Forze Armate o di Polizia deceduto in servizio, ai diplomati delle Scuole militari e agli assistiti degli Enti di assistenza per orfani dei militari.

Nell’ambito del contingente generale, 16 vincitori saranno avviati alla formazione specialistica per l’impiego nella tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

Requisiti di partecipazione

I candidati che intendono presentare domanda devono possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
  • età compresa tra i 18 e i 28 anni non compiuti, limite non applicabile al personale dell’Arma con tre anni di anzianità;
  • possesso di una laurea triennale tra quelle indicate nell’allegato al bando, afferenti alle aree scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, sanitaria e ambientale;
  • condotta incensurabile, idoneità fisica, psichica e attitudinale e assenza di condanne per delitti non colposi;
  • per i militari in servizio nell’Arma dei Carabinieri, assenza di sanzioni disciplinari gravi o giudizi negativi nell’ultimo biennio.

Nonostante la proroga del bando al 9 novembre, chi intenderà presentare istanza d’interesse dovrà possedere i requisiti entro il 30 ottobre, il primo termine di chiusura della raccolta delle adesioni.

Quali sono le prove del concorso

L’iter concorsuale si articola in diverse fasi di selezione ordinate per garantire l’accertamento delle competenze e dell’idoneità dei candidati:

  • eventuale prova preliminare consisterà in un test a risposta multipla su argomenti di cultura generale e quesiti di carattere logico-deduttivo;
  • prova scritta di conoscenza della lingua italiana (o tedesca per i posti riservati a Bolzano) basata su 60 quesiti a risposta multipla su ortografia, sintassi e comprensione del testo, superabile con un punteggio minimo di 18 su 30;
  • prova di efficienza fisica che prevede esercizi obbligatori di corsa 1.000 metri, piegamenti sulle braccia e salto in alto;
  • accertamenti psicofisici ed attitudinali per la verifica del profilo sanitario minimo e dell’idoneità motivazionale e caratteriale;
  • prova orale incentrata su argomenti estratti a sorte tra Costituzione e cittadinanza italiana, storia contemporanea e geografia;
  • valutazione dei titoli di merito posseduti ai fini del punteggio incrementale finale.

Come ed entro quando candidarsi

Le istanze di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online tramite la sezione concorsi del sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, a cui si accede anche per reindirizzamento dal Portale unico del reclutamento inPA. L’autenticazione richiede il possesso di credenziali digitali Spid o Cie e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata personale.

A seguito della proroga, la scadenza per l’invio delle domande è fissata alle ore 23:59 del 9 novembre 2026. Si ricorda che i titoli di merito, di studio e di preferenza dichiarati devono comunque essere stati conseguiti entro la data originaria del 30 ottobre 2026.

Altri concorsi attivi

Per chi è interessato alle opportunità di carriera nel settore della difesa e della sicurezza, restano aperte le candidature per diverse procedure di reclutamento nei corpi dello Stato, tra cui quella in Polizia Penitenziaria. Si consiglia di consultare regolarmente la piattaforma inPA per rimanere aggiornati sui concorsi in scadenza a ottobre e verificare le relative date delle prove d’esame.

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Usato e recommerce sostengono il bilancio familiare: per 7 italiani su 10 il second hand è anti-crisi

Con l’aumento vertiginoso dei costi della vita e la pressione crescente sulle finanze domestiche, i consumatori sono stati costretti a rivedere in modo profondo le proprie abitudini di spesa. In un contesto segnato dalla contrazione del potere d’acquisto, l’acquisto di beni di seconda mano non rappresenta più una scelta di nicchia legata esclusivamente alla sensibilità ambientale o al collezionismo vintage.

L’usato, che si tratti di abbigliamento, arredamento o dispositivi elettronici, si è trasformato in un vero e proprio strumento di difesa economica. Secondo i dati del Recommerce Report 2026 di eBay, l’indagine internazionale condotta sul mercato dell’usato, in Italia oltre il 77% della popolazione considera il ricorso al second hand un aiuto fondamentale per far quadrare i bilanci familiari.

La spinta del carovita e il circolo virtuoso della rivendita

L’esigenza di far fronte all’aumento generale dei prezzi non condiziona soltanto le decisioni di acquisto, ma incentiva anche la vendita di beni non più utilizzati. I cittadini assumono sempre più spesso una doppia veste sul mercato:

  • il risparmio economico costituisce la motivazione principale d’acquisto per la maggioranza delle famiglie;
  • il 43% della popolazione dichiara di aver venduto beni usati online nell’ultimo anno, una quota che supera il 51% tra i cittadini di età compresa tra 30 e 45 anni;
  • la ricerca di entrate integrative e la necessità di ricavare liquidità extra spingono oltre 4 italiani su 10 a monetizzare gli oggetti inutilizzati presenti in casa.

Flessibilità nei pagamenti e digitalizzazione

A sostenere la crescita del mercato dell’usato è anche la forte digitalizzazione dei canali d’acquisto. Oltre il 41% dei consumatori sceglie di acquistare beni usati esclusivamente attraverso piattaforme online, una percentuale che sale al 58% tra le generazioni più giovani.

Accanto all’usato, per la gestione del budget familiare si consolida il ricorso alle formule di pagamento dilazionato come il Buy now pay later. Frazionare la spesa in piccole rate senza interessi consente di accedere all’acquisto di beni necessari ammortizzando l’impatto sul conto corrente mensile.

I numeri del mercato dell’usato in sintesi

Indicatore del mercato dell’usato Dato e incidenza in Italia
Sostegno al bilancio familiare 77% della popolazione
Vendita di beni usati online (ultimi 12 mesi) 43% (51% tra 30 e 45 anni)
Acquisto usati esclusivamente online 41% (58% tra i giovani Gen Z)

Come cambia il rapporto con il risparmio

La trasformazione del mercato di seconda mano da scelta etica a strumento anti-crisi riflette un cambio di struttura nell’economia reale. Quando la diminuzione del potere d’acquisto costringe a rivedere le priorità, l’integrazione tra acquisto di beni riutilizzati, vendita dell’usato e gestione flessibile dei pagamenti diventa una strategia per preservare la tenuta dei conti delle famiglie.

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Concorso da 2.300 posti per volontari nell’Esercito: requisiti e scadenze

Il Ministero della Difesa ha pubblicato il bando di concorso pubblico per il reclutamento del primo blocco di 2.300 Volontari in Ferma Iniziale nell’Esercito Italiano. La presentazione delle candidature si effettua esclusivamente online ed è aperta fino all’11 novembre 2026 per i candidati nati tra l’11 novembre 2002 e l’11 novembre 2008.

La figura del Volontario in ferma iniziale ha sostituito il precedente volontario in ferma prefissata, portando la ferma iniziale a una durata minima di tre anni invece di uno. Decidere di candidarsi per l’addestramento nell’Esercito costituisce un requisito di merito valutabile per la riserva per gli altri concorsi indetti dalle Forze Armate, nelle Forze di Polizia o in generale nella Pubblica Amministrazione.

Ripartizione dei posti e specializzazioni

Il primo contingente di 2.300 posti per il primo blocco comprende un’ampia quota a incarico generico e posti specifici per profili tecnici e artigianali:

Profilo Posti Requisiti specifici
Incarico di impiego generico assegnato dalla Forza Armata 2.212 Requisiti generali previsti dal bando.
Tecnico di Aeromobili di 1° livello 25 Licenza di manutentore aeronautico cat. B1.1, B1.2, B1.3, B2 o C o attestato di superamento degli esami propedeutici.
Muratore 10 Attestato di formazione professionale di operatore edile-muratore o titolo IeFP equivalente.
Falegname 10 Diploma di maturità professionale del settore, attestato di qualifica professionale o diploma IeFP per operatore del legno.
Meccanico di mezzi e piattaforme 10 Attestato di frequenza del corso o qualifica da Meccatronico.
Esploratore equestre / Artigliere equestre 10 Autorizzazione a montare per sport olimpici rilasciata esclusivamente dalla FISE (Brevetto B, B/DR, 1° o 2° grado) in corso di validità.
Fabbro 8 Attestato di formazione professionale per operatore fabbro-ferraio (L. 845/78 o D.Lgs. 13/2013) o titolo IeFP equivalente.
Elettricista Infrastrutturato 5 Titolo di studio tecnico, laurea o attestato di formazione professionale del settore con periodo di inserimento in impresa abilitata ex D.M. 37/2008.
Idraulico Infrastrutturato 5 Titolo di studio tecnico, laurea o attestato di formazione professionale del settore con periodo di inserimento in impresa abilitata ex D.M. 37/2008.
Esploratore per fanfara a cavallo 5 Patente equestre Fise (Brevetto B, 1° o 2° grado) e diploma di Liceo Musicale/Conservatorio/Accademico per specifici strumenti musicali.

Fasi di selezione e accertamenti

L’iter selettivo dei candidati si svolgerà presso i Centri di Selezione dell’Esercito situati a Foligno, Bari, Milano, Palermo e Roma. La procedura prevede:

  • valutazione dei titoli di merito dichiarati nella domanda;
  • prove di efficienza fisica volte ad accertare la preparazione atletica del candidato;
  • accertamenti psico-fisici mediante visite mediche generali ed esami specialistici;
  • accertamenti attitudinali per la verifica dell’idoneità al servizio militare.

I vincitori del primo blocco saranno avviati ai Reggimenti Addestramento Volontari (Rav) a partire indicativamente da maggio 2027 per la formazione militare di base.

Programmazione dei blocchi e prossime scadenze

Per la copertura dei 7.000 posti complessivi stabiliti per la ferma iniziale nell’Esercito, il calendario delle candidature prevede altre due finestre temporali:

  • il secondo blocco, per i nati dal 23 febbraio 2003 al 23 febbraio 2009, per un totale di 2.300 posti, considera l’apertura delle domande dal 25 gennaio 2027 al 23 febbraio 2027;
  • si prevede l’apertura delle domande per i 2.400 posti del terzo bloccodal 14 giugno al 13 luglio 2027, finestra riservata ai nati dal 13 luglio 2003 al 13 luglio 2009.

Come ed entro quando presentare la domanda

La candidatura deve essere compilata e inviata esclusivamente per via telematica attraverso il portale concorsi del Ministero della Difesa, autenticandosi tramite identità digitale Spid o Carta d’Identità Elettronica.

Il termine perentorio per l’invio delle domande relative al primo blocco è fissato per le ore 23:59 dell’11 novembre 2026.

Altri concorsi attivi

Chi desidera valutare ulteriori opportunità di reclutamento a servizio dello Stato, può consultare il bando del Ministero della Giustizia e in generale verificare i principali concorsi in scadenza a ottobre.

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Asili nido, posti in aumento del 3% ma è merito della denatalità

L’offerta di asili nido e servizi per la prima infanzia mostra segnali di espansione numerica. I posti disponibili nei nidi, pubblici e privati, sono saliti a 378.500 nell’anno educativo 2023/2024, con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente: l’Italia si trova così a solo un punto percentuale dall’obiettivo storico del 33% recepito con il decreto legislativo 65/2017.

Se si considerano, però, i parametri europei fissati in sede Ue per il 2030, il lavoro da fare resta immenso: la copertura richiesta per soddisfare la domanda della prima infanzia dovrà raggiungere almeno il 45%. Inoltre, il dato di miglioramento va letto all’interno della cornice dell’inverno demografico, che mostra come pura distorsione ottica l’avanzamento dell’indicatore nazionale.

La denatalità

A spingere al rialzo la percentuale di copertura non è soltanto l’aumento dei servizi attivati sul territorio, che pure c’è stato, ma il costante calo demografico. I dati Istat evidenziano come il numero di residenti nella fascia 0-2 anni sia in contrazione da diversi anni: dai 400.000 nati del 2021 si è scesi ai 379.890 del 2023, fino ai circa 370.000 rilevati nel 2024. Un dato drammaticamente distante dagli oltre 576.000 nati del 2008.

A fronte di circa 12.000 posti fisici in più creati nell’ultimo anno, la contrazione della platea dei piccoli beneficiari contribuisce in modo determinante al miglioramento formale dell’indicatore. La forbice delle disuguaglianze, in sostanza, appare meno ampia soltanto perché ci sono meno bambini.

Due Paesi, due servizi

L’andamento dell’offerta è segnato da profonde spaccature geografiche. Come analizzato da Openpolis con Con i Bambini, sono 13 le Regioni che hanno superato la soglia del 33%:

  • Umbria (48,4%);
  • Emilia-Romagna (44,2%);
  • Valle d’Aosta (43,8%);
  • Toscana (42,1%);
  • Friuli-Venezia Giulia (40,8%);
  • Lazio (39,8%);
  • Sardegna (39,5%);
  • Lombardia (38,9%);
  • Trentino-Alto Adige (38,2%);
  • Liguria (36,5%);
  • Piemonte (35,4%);
  • Veneto (34,8%);
  • Marche (33,6%).

Il Mezzogiorno rimane in forte ritardo: la Campania registra un tasso del 15,4%, la Sicilia del 15,5% e la Calabria il 17,2%.

Accanto alla cronica differenza tra Nord e Sud emerge una seconda frattura strutturale, che separa i grandi centri urbani dalle aree interne e di montagna:

  • nei comuni polo la disponibilità raggiunge mediamente il 38,7%, con punte superiori al 60% in capoluoghi come Nuoro, Sassari, Siena e Ferrara;
  • nei comuni di cintura (gli hinterland dei grandi agglomerati) l’offerta scende al 29%, a fronte di un aumento della popolazione residente;
  • nelle aree interne la media crolla al 24,5%, riducendosi fino al 20,4% nei comuni ultraperiferici (distanti oltre un’ora dai servizi essenziali).

In particolare nei territori montani, che costituiscono oltre il 35% della superficie nazionale e dove i redditi medi sono inferiori alla media regionale, la scarsità di infrastrutture educative rappresenta uno dei principali fattori di spopolamento per le giovani famiglie, motivo per cui si è contestata la revisione dei criteri per accedere ai fondi per le comunità montane.

Le periferie delle grandi città

Un ragionamento a parte riguarda le grandi metropoli che, pur raggiungendo o sfiorando a livello aggregato i target europei, nascondono profonde distorsioni interne tra centro e periferie. I dati regionali del Lazio e della Lombardia mostrano ottime medie complessive, ma la reale collocazione dei posti crea cortocircuiti di accesso per i lavoratori.

A Roma, ad esempio, i nidi del centro storico presentano spesso posti vuoti a causa dello spopolamento e della turistificazione del tessuto abitativo, mentre la domanda delle famiglie si è concentrata in modo esponenziale nei quartieri periferici e lungo il Grande Raccordo Anulare. A questo si aggiunge la rigidità dei criteri di residenza, che esclude gran parte dei lavoratori pendolari

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Ferrovie dello Stato assume diplomati senza esperienza in 10 Regioni: 33.000 euro di stipendio

Trenitalia, società operativa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane incaricata del trasporto passeggeri, apre una campagna d’ingaggio per giovani diplomati, anche senza esperienza, per il ruolo di macchinista. La ricerca coinvolge ben 10 Regioni italiane.

I selezionati, al termine di un corso professionalizzante di 3 anni, avranno la responsabilità di condurre i convogli e gestire la strumentazione tecnologica di bordo.

Stipendio e contratto

I candidati idonei sottoscrivono da subito un contratto di apprendistato professionalizzante di 36 mesi, con applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità del comparto denominato Area Attività Ferroviarie. Il pacchetto retributivo è scandito secondo due tappe principali:

  • per i primi 24 mesi l’inquadramento è fissato al livello C1, con una Retribuzione Annua Lorda pari a 33.611,92 euro;
  • dal 25° al 36° mese si registra il passaggio al livello B3, con una retribuzione che sale a 34.298,06 euro lordi all’anno.

L’importo corrisponde a uno stipendio stimato tra i 1.850 e i 1.900 euro netti al mese ripartiti su 14 mensilità. L’offerta aziendale include inoltre buoni pasto, assicurazione sanitaria integrativa, iniziative di benessere aziendale e la carta per la libera circolazione sulla rete ferroviaria.

Requisiti di partecipazione alle selezioni

L’accesso alle selezioni richiede il possesso di precisi requisiti anagrafici e di titolo di studio:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni, ossia non aver compiuto il trentesimo anno d’età prima della sottoscrizione del contratto d’apprendistato;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale ad indirizzo tecnico o scientifico;
  • idoneità fisica specifica alla mansione, che verrà accertata mediante visita medica ufficiale prima della presa in servizio;
  • residenza anagrafica nella regione d’interesse per i posti in Lazio e Toscana, che costituisce titolo preferenziale per le aree Nord Ovest e Nord Est.

Aree geografiche e sedi d’assegnazione

Le ricerche di personale sono suddivise su quattro direzioni territoriali che accorpano le 10 regioni coinvolte:

Area territoriale Regioni comprese Modalità di assegnazione della sede
Nord Ovest Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta Assegnazione della sede al momento della conferma secondo necessità aziendali
Nord Est Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento Assegnazione della sede al momento della conferma secondo necessità aziendali
Lazio Lazio Assegnazione negli impianti e nelle strutture della Regione
Toscana Toscana Assegnazione negli impianti e nelle strutture della Regione

Come presentare la candidatura online

Gli aspiranti macchinisti possono sottoporre la propria candidatura accedendo alla pagina delle posizioni aperte sul portale Ferrovie dello Stato. Una volta selezionato l’annuncio corrispondente alla propria area geografica di riferimento, occorrerà completare la registrazione e trasmettere il Curriculum Vitae compilando i campi su votazione e indirizzo di diploma.

Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 26 ottobre 2026. L’iter selettivo comprende test attitudinali online, colloqui valutativi e accertamenti sanitari.

Altri annunci per diplomati nel comparto dei trasporti

Le assunzioni promosse da Trenitalia si affiancano ad altre ricerche di personale nel panorama della gestione delle infrastrutture e dei servizi. Si segnalano in particolare le offerte operative firmate da Fincantieri per addetti alla cantieristica e le selezioni promosse dal Gruppo Mondadori e Mango nel settore del commercio al dettaglio e delle vendite.

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Mondadori assume nei negozi e in redazione: profili accessibili a diplomati e laureati

Il Gruppo Mondadori, punto di riferimento del panorama editoriale italiano, apre le porte a nuovi inserimenti lavorativi rivolti sia a diplomati sia a laureati. La ricerca di personale copre diverse città distribuite tra il Centro e il Nord Italia.

L’azienda intende intercettare sia professionisti con un background già consolidato sia giovani ai primi passi nei settori della cultura, dei media e del commercio librario. Una prospettiva stimolante per chi desidera trasformare la passione per la lettura e l’editoria in una professione concreta.

Quali sono i profili ricercati

Le selezioni in corso spaziano dalla conduzione dei punti vendita alle attività legate al settore museale e artistico, passando per i percorsi d’ingresso in azienda destinati agli stagisti nelle redazioni:

  • store manager responsabili della conduzione economica dei negozi, della guida della squadra di vendita e dell’organizzazione delle attività quotidiane del punto vendita;
  • addetti alle vendite per i bookshop museali, incaricati di accogliere i visitatori e gestire il punto vendita all’interno di sedi espositive di prestigio;
  • digital commerce e content manager per seguire l’evoluzione delle vendite sul web e curare la pianificazione dei contenuti digitali;
  • stagisti da inserire nella segreteria di redazione, nel coordinamento editoriale, nella divisione contratti e diritti (Rights Department) e all’interno dei team scientifici o di varia (Varia e Rizzoli Libri).

Dove avverranno gli inserimenti

I posti di lavoro e i tirocini attualmente disponibili sono dislocati nelle seguenti sedi:

Sede di lavoro Profili ricercati Ambito operativo Contratto
Milano Store Manager, Digital Commerce e Content Manager Retail ed E-commerce Tempo indeterminato
Milano Stage Segreteria di Redazione, Stage Rights Assistant, Stage Editor Varia, Stage Executive Assistant Rizzoli Libri, Stage Redazione Scientifica Rizzoli Education Editoria, Redazione e Didattica Stage
Bergamo Store Manager Retail Tempo indeterminato
Torino Store Manager Retail Tempo indeterminato
Bologna Store Manager Retail Tempo indeterminato
Firenze Addette/i vendita Bookshop Uffizi (Electa) Retail Museale e Beni Culturali Tempo determinato
Roma Addette/i vendita Bookshop Mostra Pontormo c/o Scuderie del Quirinale Retail Museale ed Eventi Culturali Tempo determinato

Come presentare la candidatura online

Chi desidera proporre la propria candidatura per le posizioni aperte nel Gruppo Mondadori può consultare i dettagli di ciascun annuncio direttamente sul portale dedicato alle carriere, all’interno della sezione Lavora con noi. Dalla piattaforma è possibile impostare i filtri per città o mansione, accedere alla scheda dell’offerta prescelta e inoltrare il modulo di risposta allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

Se non si individuano posizioni in linea con il proprio percorso, resta valida l’opzione di registrare una candidatura spontanea nel sistema di reclutamento, da cui gli addetti alla selezione attingono per le prossime esigenze di organico.

Altri annunci e selezioni nel settore dei servizi e retail

Il piano di reclutamento Mondadori viaggia in parallelo con diverse altre offerte d’impiego. Tra queste spiccano i posti offerti da Mango per figure di vendita e responsabilità nei negozi di moda, la campagna di assunzioni curata da Poste Italiane per postini e operatori agli sportelli e gli inserimenti annunciati da Fincantieri per profili specialistici e di staff.

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Mango assume in Italia per nuove aperture e posti per addetti vendita, manager e stage

Mango, il noto marchio internazionale di moda nato a Barcellona, dà il via a un piano di espansione sul territorio italiano che porterà all’apertura di circa 100 posti di lavoro da inserire in 22 nuovi negozi anche nelle Regioni del Mezzogiorno, tra cui Sicilia e Sardegna, entro il 2027.

Il piano di sviluppo è motivato soprattutto da un incremento del 30% del fatturato su suolo nazionale, rafforzato anche dalla partnership con il gruppo Coin.

Quali sono i profili ricercati

Le ricerche di personale per la rete di punti vendita riguardano diverse figure operative e gestionali, con contratti di vario tipo, che non escludono opportunità di tirocinio per giovani ai primi passi nel settore retail:

  • direttore e assistente di filiale, per la gestione commerciale e organizzativa del punto vendita, il coordinamento del team e il raggiungimento degli obiettivi di vendita;
  • direttore di reparto, dedicati alla supervisione dei settori e all’organizzazione dell’area vendita;
  • visual merchandiser, responsabili dell’allestimento delle vetrine e dell’esposizione dei prodotti secondo le direttive aziendali;
  • addetti alle vendite per l’accoglienza, l’assistenza al cliente e la cura degli spazi espositivi;
  • addetto alla gestione del magazzino, il ricevimento delle merci e il riassortimento dei capi.

La mappa delle assunzioni

Le selezioni attualmente attive sono distribuite su gran parte della Penisola per le sedi già operative e per le nuove aperture in programma:

Città Profili ricercati Tipologia contrattuale
Milano Assistant Store Manager, Stage Visual Merchandiser, Assistant Manager Tempo indeterminato e Stage
Roma Floor Manager, Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser Tempo indeterminato e Stage
Brescia (Lonato), per nuova apertura Assistant Store Manager, Visual Merchandiser Tempo indeterminato
Torino Stage Sales Assistant Tirocinio
Bologna Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser Tempo indeterminato e Stage
Firenze (e Campi Bisenzio) Visual Merchandiser, Stockroom Assistant Tempo indeterminato e Tempo determinato
Venezia Stage Sales Assistant, Stockroom Assistant Tirocinio e Tempo determinato
Verona Stage Sales Assistant Tirocinio
Vicenza (per nuova apertura) Store Manager Tempo indeterminato
Bolzano Visual Merchandiser, Sales Assistant Tempo indeterminato e Tempo determinato
Piacenza Visual Merchandiser Tempo indeterminato
Riccione Stage Sales Assistant Tirocinio
Catania Visual Merchandiser, Assistant Store Manager Tempo indeterminato
Palermo Visual Merchandiser, Stage Sales Assistant Tempo determinato e Stage
Cagliari Stage Sales Assistant Tirocinio
Lecce Stage Sales Assistant Tirocinio

Come presentare la candidatura online

Per consultare l’elenco completo delle offerte di lavoro e inviare la propria candidatura bisogna accedere alla piattaforma per le carriere del gruppo consultando la sezione Lavora con noi. Attraverso il portale si possono filtrare le offerte per sede, tipologia oraria e contrattuale, selezionare l’annuncio d’interesse e compilare il modulo digitale, allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

È sempre consentito inoltrare la propria candidatura spontanea nel database, in modo che i recruiter possano selezionare i profili adatti alle necessità dei punti vendita.

Altri annunci per addetti alle vendite nel settore retail

Le selezioni di Mango non sono le uniche cui poter accedere senza esperienza. Si segnalano i reclutamenti curati da Poste Italiane per portalettere e addetti agli sportelli, le offerte di lavoro promosse da Fincantieri per figure operative e impiegatizie.

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Truffa sui Gratta e Vinci: maxi sequestro da 25 milioni di euro a 5 ex dipendenti

Server informatici manipolati per conoscere in anticipo l’itinerario dei tagliandi milionari, acquistati a colpo sicuro da parenti e conoscenti: così si è consumata la truffa dei Gratta e Vinci scoperta dalla Guardia di Finanza di Roma, che ha portato all’esecuzione di un sequestro di beni per un valore superiore a 25 milioni di euro nei confronti di cinque ex dipendenti di una società concessionaria del gioco, risultata estranea ai fatti.

Il provvedimento cautelare è stato disposto su delega della Procura Regionale della Corte dei conti per il Lazio per garantire il risarcimento del danno erariale causato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come funzionava la truffa e la violazione dei server

Il sistema del Gratta e Vinci si fonda sulla rigida gestione del concessionario e su meccanismi di distribuzione che dovrebbero garantire la totale casualità delle vincite. Gli ex dipendenti hanno tuttavia sfruttato le proprie credenziali di accesso per violare i sistemi informatici e manipolare i server aziendali.

Attraverso questo accesso riservato, la banda riusciva a tracciare in anticipo la posizione esatta di quattro biglietti vincenti dal valore complessivo di 24 milioni di euro:

  • due tagliandi che garantivano un premio da 7 milioni di euro ciascuno.
  • due tagliandi da 5 milioni di euro ciascuno.

Una volta individuata la ricevitoria sul territorio nazionale a cui la concessionaria aveva spedito i biglietti, i truffatori inviavano parenti e amici ad acquistarli a colpo sicuro. Un meccanismo che ha alterato la casualità del gioco e sottratto premi che, in condizioni ordinarie, avrebbero potuto anche non essere riscossi e rimanere allo Stato.

Il maxi sequestro da 25 milioni di euro

L’inchiesta contabile e finanziaria ha portato al blocco di un ingente patrimonio immobiliare e finanziario riconducibile agli indagati. I sigilli della Guardia di Finanza sono scattati su 25 immobili (tra cui villini, appartamenti, garage e cantine) situati nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria.

Oltre alle proprietà immobiliari, sono stati sottoposti a sequestro auto e moto di grande cilindrata e diversi conti correnti. Ora spetterà al giudice contabile stabilire se confermare, modificare o revocare il provvedimento a tutela delle casse pubbliche.

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Energia pulita per l’AI: Amazon scommette sul nucleare modulare per i suoi data center

L’uso sempre più massiccio dell’intelligenza artificiale comporta una richiesta di maggiore potenza di calcolo da parte dei server. Per questo i colossi della tecnologia hanno iniziato a varare strategie di lungo termine per provare a rendere autosufficienti, e in parte anche ecosostenibili, i propri centri di calcolo.

Per garantire un flusso costante di elettricità ai propri data center, Amazon ha annunciato un piano legato allo sviluppo di 12 reattori nucleari modulari di nuova generazione negli Stati Uniti, realizzati in partnership con la società X-energy e con l’utility American Electric Power.

Cosa sono i reattori modulari e l’intesa con X-energy

I reattori scelti dal gruppo di Seattle, che saranno costruiti sulle rovine di una vecchia centrale a carbone, appartengono alla categoria degli Small Modular Reactors, impianti che hanno dimensioni e potenza più contenute rispetto alle centrali tradizionali. La loro struttura componibile nasce teoricamente per abbattere i tempi di cantiere e modulare l’energia erogata in base al fabbisogno delle infrastrutture vicine. Modelli simili dovrebbero essere costruiti nei prossimi anni anche in Italia.

L’intesa rafforza il legame tra Amazon e X-energy, azienda guidata dal fondatore Kam Ghaffarian in cui il gigante dell’e-commerce ha già investito 700 milioni di dollari. L’obiettivo dichiarato dalle due società è l’installazione di impianti modulari per una capacità complessiva di 5 gigawatt entro il 2039.

I data center in Texas e il ruolo dell’intelligenza artificiale

Per comprendere l’entità dei consumi energetici in gioco occorre guardare ai territori a più alta densità digitale. In Texas si trova uno degli hub chiave per la rete di Amazon Web Services, dove il gruppo conta 3 grandi data center attivi coordinati nell’area di San Antonio.

Queste strutture svolgono una duplice funzione:

  • l’erogazione dei servizi cloud ordinari per la gestione dei dati e dei sistemi di vendita delle imprese.
  • l’elaborazione ad alta densità per i modelli di intelligenza artificiale, che richiedono un’erogazione continua di energia per mantenere operativi i processori in parallelo.

L’incognita dei tempi e dei costi

La scelta di puntare sull’energia atomica nasce dalla necessità di alimentare i server con continuità, senza ricorrere ai combustibili fossili. Tuttavia, la sostenibilità economica e industriale del progetto risiede tutta nell’effettiva realizzabilità dei mini-reattori nei tempi previsti, che si auspicano più brevi ed economici dei reattori tradizionali. In effetti, la tecnologia degli Small Modular Reactors rappresenta una frontiera industriale ancora priva di uno storico consolidato su larga scala.

Il successo delle scadenze fissate da Amazon dipenderà infatti dall’esito del primo impianto pilota che X-energy sta sviluppando a Seadrift, sempre in Texas, che dovrebbe essere pronto entro il 2030. Quel cantiere rappresenta il vero banco di prova sia sul piano dell’efficienza dei costi, sia su quello delle autorizzazioni ambientali legate alla gestione delle risorse idriche.

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Volvo taglia 2.500 posti di lavoro: il terzo trimestre del 2026 ha segnato perdite record

La crisi dell’automotive continua a far sentire il suo peso in Europa. La svedese Volvo Cars ha annunciato un piano straordinario di ridimensionamento che prevede il taglio di 2.500 dipendenti a livello globale, di cui 2.000 solo in Svezia, e un piano aggiuntivo di riduzione dei costi per 5 miliardi di corone entro la fine del 2027.

La misura si è resa necessaria a fronte dei deludenti risultati finanziari del terzo trimestre, chiuso con una perdita di 3,7 miliardi di corone, l’equivalente di circa 330 milioni di euro, a fronte dell’utile di 5,8 miliardi registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Quali sono i motivi della crisi

A pesare sui conti del gruppo svedese, controllato dal colosso cinese Geely, è una combinazione di fattori strutturali che sta mettendo in difficoltà l’intero comparto automotive europeo.

La Cina

Il mercato cinese si è trasformato da principale motore di crescita a fattore di grave sofferenza per il marchio svedese. Nel terzo trimestre, i ricavi nell’area sono crollati di quasi il 50%, travolti da una spietata guerra dei prezzi scatenata dai produttori locali e da un calo a doppia cifra dell’intero segmento premium.

I dazi

L’inasprimento delle barriere tariffarie tra Cina, Europa e Stati Uniti ha colpito duramente il modello industriale di Volvo. Essendo la produzione del gruppo fortemente integrata con la Cina, da cui provengono diversi componenti e modelli chiave, l’introduzione dei dazi commerciali ha fatto schizzare in alto i costi di importazione e di logistica. La pressione sui prezzi finali per rimanere competitivi ha eroso la redditività dell’azienda, spingendo il margine lordo dal 20,4% del 2025 al 14,7% di quest’anno.

L’elettrico

Il rallentamento della domanda globale di veicoli elettrici sta penalizzando le case automobilistiche che hanno investito maggiormente nella transizione ecologica. Dopo l’ipotesi di una crescita ininterrotta, il mercato ha registrato una forte frenata, in particolare negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei.

Complice la fine dei sussidi statali e l’incertezza dei consumatori sulle infrastrutture di ricarica, Volvo, impegnata in un piano di conversione della propria gamma, si trova oggi a sostenere alti costi fissi di sviluppo e riconversione degli impianti a fronte di volumi di vendita inferiori alle attese.

Come verranno gestiti i 2.500 licenziamenti

Come stanno confermando in queste ore i vertici dell’azienda, la riduzione del personale impatterà in larga parte la sede storica e i centri di sviluppo di Göteborg. L’uscita dei lavoratori non avverrà tramite licenziamenti d’imperio, ma attraverso un piano coordinato d’emergenza.

Nello specifico, la società procederà con il mancato rinnovo dei contratti di consulenza esterna, il blocco quasi totale del turn-over e l’offerta di pacchetti d’uscita volontaria incentivata per i dipendenti.

Un piano di rilancio dopo il crollo in Borsa

Il piano di tagli segue quello già attuato nel 2025, quando vennero eliminati 3.000 posti di lavoro, e si inserisce in un quadro di profonda sofferenza finanziaria, con il titolo del Gruppo che nell’ultimo anno ha perso oltre il 50% del proprio valore arrivando ai minimi storici.

Il “piano di rilancio” pensato dal Ceo Hakan Samuelsson per garantire la sopravvivenza del gruppo è tarato sulla revisione dei target di vendita e su flussi finanziari meno ottimisti per l’anno che verrà.

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Pensioni, la simulazione con i nuovi coefficienti: perdite fino a 35.000 euro

Due giorni fa il Ministero del Lavoro e il Mef hanno aggiornato i coefficienti di trasformazione per il biennio che va dal 2027 al 2028.

Secondo le simulazioni elaborate dall’Osservatorio Previdenza della Cgil, a parità di età anagrafica e di capitale accumulato, i lavoratori che accederanno al riposo dal 1° gennaio 2027 subiranno riduzioni degli assegni che possono tradursi in perdite complessive fino a oltre 35.000 euro nell’arco dell’intero pensionamento.

Come cambiano i coefficienti dal 2027

Nel sistema contributivo, l’importo della pensione non si calcola sull’ultimo stipendio ma sulla somma totale delle cifre versate durante la carriera (il cosiddetto montante contributivo). Per trasformare questo capitale in una rata mensile, l’Inps lo multiplies per un coefficiente percentuale che cresce con l’età di uscita. Poiché i dati demografici mostrano un aumento della longevità, le tabelle vengono ricalcolate ogni due anni al ribasso, spalmando lo stesso tesoretto su un periodo di vita stimato più lungo.

Per esempio, chi è andato in pensione di vecchiaia a 67 anni nel 2026 aveva una percentuale di trasformazione al 5,608%, che scenderà al 5,514% dal prossimo anno. Questo aggiornamento comporta, a pari anzianità contributiva, una contrazione immediata dell’assegno pari all’1,68% rispetto al 2026. Se si allarga il confronto ai coefficienti del 2024, si nota una curva discendente del 3,65% a 67 anni che supera il 4% per uscite a 71 anni.

Cosa indicano i numeri delle simulazioni

Per leggere correttamente i numeri elaborati dal sindacato, è importante chiarire cosa rappresentano le fasce di importo analizzate:

  • i valori nella prima colonna non rappresentano l’ultimo stipendio percepito, ma la pensione mensile lorda che si sarebbe ottenuta a 67 anni con i parametri del 2024;
  • per raggiungere una pensione contributiva da 1.000 euro mensili serve un montante accantonato di circa 230.000 euro, che corrisponde mediamente a una Ral di circa 20.000-22.000 euro mantenuta per 35-40 anni di carriera continuativa;
  • si devono differenziare gli uomini dalle donne, a parità di coefficiente moltiplicatore, perché gli indici demografici danno alle ultime un’aspettativa di vita più lunga, dunque una perdita accumulata maggiore.

Quanto si perde da 1.000 a 4.000 euro al mese

Le simulazioni della Cgil mettono a confronto gli importi teorici maturati a 67 anni sulla quota contributiva della pensione. L’impatto economico cresce in valore assoluto all’aumentare della retribuzione pensionabile, incidendo in misura rilevante anche sui redditi medi e bassi:

Assegno mensile teorico nel 2024 Nuovo assegno mensile lordo nel 2027 Perdita mensile lorda Perdita annuale lorda Mancato incasso totale stimato (uomini) Mancato incasso totale stimato (donne)
1.000 euro 963,48 euro -36,50 euro -475 euro -6.923 euro -8.822 euro
1.500 euro 1.445,00 euro -55,00 euro -712 euro -10.385 euro -13.234 euro
2.000 euro 1.926,96 euro -73,04 euro -950 euro -13.846 euro -17.645 euro
3.000 euro 2.890,44 euro -109,56 euro -1.424 euro -20.769 euro -26.467 euro
4.000 euro 3.854,00 euro -146,00 euro -1.898 euro -27.694 euro -35.290 euro

Chi viene colpito dai nuovi coefficienti e le regole di calcolo

Il ricalcolo delle tabelle riguarda esclusivamente chi accederà al pensionamento a partire dal 1° gennaio 2027. Le pensioni già in corso di erogazione non subiranno alcuna modifica. L’incidenza sui trattamenti futuri varia in base al sistema di calcolo applicato dall’Inps:

  • per chi ha iniziato a versare dal 1° gennaio 1996, col sistema interamente contributivo, la revisione al ribasso si applica all’intero importo della prestazione;
  • per chi possiede anzianità contributiva antecedente al 1996, la contrazione interessa unicamente la quota di pensione calcolata con il metodo contributivo;
  • chi sceglie di rimanere nei ranghi aziendali, oltre la scadenza, può compensare in parte il calo accumulando ulteriore montante e beneficiando di un coefficiente legato a un’età anagrafica più avanzata.

L’aumento dell’età di vecchiaia dal 2027

Agli effetti penalizzanti sui coefficienti si somma lo scatto delle soglie anagrafiche. Dal 2027 il requisito ordinario per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese (per poi attestarsi a 67 anni e 3 mesi nel 2028), mentre per la prestazione anticipata contributiva occorreranno 64 anni e 1 mese.

Come confermato dalle simulazioni dei sindacati, l’obbligo di lavorare un mese in più apporta un beneficio contributivo marginale sul capitale complessivo, insufficiente a neutralizzare la contrazione percentuale applicata dalle nuove tabelle di trasformazione.

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Fincantieri assume nel Nord Italia, le posizioni aperte: per alcuni profili basta il diploma

Fincantieri sta portando avanti un importante piano di potenziamento industriale sul territorio del Friuli Venezia Giulia che ha come conseguenza l’inserimento di almeno 157 risorse entro il 2028.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un accordo di sviluppo siglato tra la Regione, il Mimit, Invitalia e il gruppo cantieristico, che prevede un investimento complessivo pari a 194,8 milioni di euro. Il programma punta ad ampliare il cantiere di Monfalcone per la costruzione di grandi navi da crociera, con effetti diretti anche sul polo di Trieste.

Quali sono i dettagli dell’accordo

Il progetto industriale prevede l’erogazione di agevolazioni pubbliche per un ammontare pari a 24,245 milioni di euro. Le risorse sono così ripartite:

  • 22,06 milioni di euro stanziati direttamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
  • 2,185 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

L’intesa istituzionale mira a coniugare la crescita della capacità produttiva cantieristica con la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio locale, consolidando la centralità strategica dei poli produttivi di Trieste e Monfalcone nell’ambito della Blue Economy.

Quali sono i profili professionali ricercati

Gli inserimenti previsti dal piano di sviluppo andranno a coprire sia le esigenze legate all’operatività di cantiere sia i progetti di innovazione tecnologica. Le ricerche di personale riguardano varie categorie operative:

  • operai motoristi e specializzati destinati alle attività di allestimento dell’apparato motore e alla costruzione navale;
  • tecnici e supervisori di produzione per il coordinamento delle officine e la gestione degli impianti;
  • ingegneri e specialisti di area, con particolare attenzione alla sicurezza in mare e alla ricerca tecnologica;
  • planner di commessa, project controller e figure impiegatizie per l’area finance, ICT e risorse umane.

Dove avvengono le assunzioni

Ecco una sintesi dei profili operativi attualmente ricercati:

Sede di lavoro Profili ricercati Ambito operativo
Monfalcone HR Generalist Risorse umane
Monfalcone Operaio/a motorista (allestimento apparato motore) Progettazione e produzione
Monfalcone Impiegato/a ufficio tecnico impianti Ingegneria e design
Monfalcone Supervisore/a di produzione officina apparato motore Progettazione e produzione
Trieste Ingegnere – Specialista Area Sicurezza in Mare Innovazione, ricerca e sviluppo
Trieste Digital Transformation Analyst Informatica e telecomunicazioni
Trieste Planner di Commessa, Project Controller e Procurement Coordinator Project Management

Come presentare la candidatura online

Per accedere alle selezioni attive o inviare il proprio profilo per le future assunzioni legate al piano di sviluppo, occorre collegarsi al portale ufficiale dell’azienda nella sezione Lavora con noi. Attraverso la piattaforma è possibile selezionare le offerte d’interesse in base alla regione o all’area funzionale e inviare il modulo di candidatura, avendo cura di caricare il proprio Curriculum Vitae aggiornato.

Rimane sempre attiva anche la possibilità di inviare una candidatura spontanea per i diversi ambiti aziendali.

Altri annunci per tecnici e impiegati nel settore industriale

Le opportunità promosse da Fincantieri si affiancano ad altre iniziative d’inserimento nel comparto produttivo e dei servizi. Si segnalano i reclutamenti curati da Aruba Group per professionisti in ambito IT, le ricerche di personale aperte da Marriott Group nell’ambito dell’accoglienza turistica e quelle di Poste Italiane.

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Ministero Giustizia, concorso da 450 posti per Viceispettori Penitenziari: requisiti e scadenze

Il Ministero della Giustizia, nella fattispecie il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha indetto un concorso pubblico, per esami, finalizzato al reclutamento di 450 Allievi Viceispettori da inserire a tempo pieno e indeterminato nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

La selezione rappresenta un’occasione per diplomati universitari e laureati che desiderano accedere al ruolo degli ispettori, assumendo funzioni di carattere operativo e di coordinamento negli istituti penitenziari di tutta Italia. Per garantire una copertura più rapida dei posti in organico, la procedura concorsuale è stata semplificata attraverso l’eliminazione della prova pre-selettiva.

Riserve di posti e categorie tutelate

Della dote complessiva di 450 posti messi a bando, una quota pari a un sesto (75 posti) è riservata al personale già appartenente ai ruoli del Corpo di polizia penitenziaria con almeno tre anni di effettivo servizio, per il quale si prescinde dal limite di età anagrafica.

All’interno dei posti concorsuali sono inoltre previste le seguenti riserve di legge:

  • 22 posti in favore del coniuge, dei figli superstiti o dei parenti in linea collaterale di secondo grado del personale appartenente alle Forze di polizia o alle Forze armate deceduto in servizio e per causa di servizio;
  • 9 posti riservati agli Ufficiali che hanno completato senza demerito la ferma biennale nelle Forze armate;
  • 1 posto riservato ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo per l’assegnazione agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano.

I posti riservati che non dovessero essere coperti per assenza di vincitori saranno riassegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria finale di merito.

Quali sono i requisiti di partecipazione

Per essere ammessi al concorso per Allievi Viceispettori è necessario possedere i seguenti requisiti generali e specifici alla data di scadenza del bando:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
  • età non superiore ai 32 anni non compiuti, limite elevabile fino a un massimo di tre anni in relazione al servizio militare svolto;
  • possesso del diploma di laurea triennale o di livello superiore idoneo a garantire i crediti per le lauree magistrali di ambito giuridico-economico o delle scienze politiche e sociali;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento delle mansioni.

Si sottolinea che il titolo di studio universitario richiesto può essere conseguito anche entro la data di svolgimento della prima prova d’esame.

Come si svolge l’iter selettivo

La procedura di selezione si articola in diverse fasi successive:

  • una prova scritta, che consisterà nella somministrazione di un questionario con quesiti a risposta multipla vertenti su elementi di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario, che si intenderà superata con una votazione minima di 7 su 10;
  • i candidati ammessi sosterranno i test di efficienza fisica;
  • chi avrà superato la prova fisica, sarà sottoposto ad accertamenti sanitari e psico-attitudinali;
  • colloquio sulle materie della prova scritta integrato da elementi di ordinamento dell’amministrazione penitenziaria, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile e lingua straniera.

Modalità di candidatura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere compilata e inviata esclusivamente online tramite il portale del reclutamento inPA oppure dal sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Per l’accesso alla procedura telematica è necessario disporre di un’identità digitale a scelta tra Spid, Cie o Cns e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata intestato al candidato.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 29 ottobre alle ore 23:59. Al termine dell’invio, la piattaforma rilascerà la ricevuta dotata di codice identificativo che il candidato dovrà stampare ed esibire il giorno della prova scritta.

Altri concorsi attivi

Nel mese di ottobre ci sono anche altre opportunità di carriera nelle Forze Armate. Sono attualmente aperte le candidature per diverse procedure di reclutamento nel comparto difesa e sicurezza. Si consiglia di consultare con regolarità la piattaforma inPA per rimanere aggiornati sui bandi in scadenza e sulle relative date delle prove.

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Corte Ue su truffe e phishing: ora sono le banche a dover pagare i correntisti

Le tutele per i correntisti vittime di truffe informatiche e phishing si arricchiscono di un tassello fondamentale, destinato a cambiare la gestione dei rimborsi bancari. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli istituti di credito hanno l’obbligo di restituire immediatamente le somme sottratte attraverso operazioni non autorizzate, anche nei casi in cui si ipotizzi che il cittadino abbia agito con grave negligenza o disattenzione.

La pronuncia dei giudici europei ribalta una prassi consolidata anche in Italia, dove le banche tendono a negare il riaccredito preventivo trattenendo il denaro e scaricando sul cliente l’onere di avviare complessi ricorsi.

Cosa prevede la sentenza della Corte Ue

I giudici europei hanno chiarito che, a fronte della segnalazione tempestiva di una transazione sospetta, il prestatore dei servizi di pagamento deve restituire l’intero importo sottratto entro e non oltre la fine del primo giorno lavorativo successivo alla notifica.

L’unica eccezione che consente all’istituto di sospendere il riaccredito immediato si verifica in presenza di un fondato e motivato sospetto di una frode commessa dallo stesso correntista, circostanza che la banca deve comunque segnalare formalmente e per iscritto alla Banca d’Italia.

Perché cambia la gestione dei rimborsi per i correntisti

La vera svolta della sentenza risiede nell’inversione della procedura d’indagine. Fino ad oggi, la tendenza prevalente delle banche era quella di trattenere le cifre sottratte sostenendo che la vittima avesse consegnato incautamente i propri codici di accesso ai criminali informatici che glieli chiedevano per messaggio.

La Corte Ue ha stabilito che questo meccanismo di blocco preventivo non è legittimo:

  • l’istituto ha il dovere primario di restituire subito le somme rubate sul conto corrente;
  • se la banca ritiene che il cliente abbia agito con dolo o colpa grave, non può trattenere il denaro d’autorità, ma deve avviare una procedura separata per dimostrare la negligenza dell’utente e chiederne la restituzione

In questo modo si evita che sia il cittadino a dover anticipare le spese legali o attendere i tempi dell’Arbitro Bancario Finanziario per rientrare in possesso del proprio denaro.

Come comportarsi in caso di addebito non autorizzato

Se si scopre di essere stati vittime di una transazione fraudolenta o di un prelievo non autorizzato, la regola fondamentale è sempre una: segnalare tempestivamente l’accaduto per attivare le tutele previste. Ecco quali sono i passi da fare se si sospetta di essere vittime di truffa:

  • contattare immediatamente i numeri verdi ufficiali dell’istituto per bloccare le carte e le credenziali di home banking;
  • sporgere formale denuncia dell’accaduto presso le autorità di Polizia Postale;
  • inviare un reclamo formale via Pec o raccomandata alla propria banca chiedendo il riaccredito immediato delle somme entro il giorno lavorativo successivo, richiamando espressamente la sentenza C-70/25 della Corte di Giustizia Ue.

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Pensioni 2027, con i nuovi coefficienti gli assegni sono più bassi del 2026

Chi deciderà di andare in pensione a partire dal 1° gennaio 2027 rischia di percepire un trattamento mensile più leggero rispetto a chi lascia l’attività entro la fine del 2026, a parità di età anagrafica e di anzianità contributiva.

A determinare la contrazione dei futuri cedolini è l’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione pubblicato dal Ministero del Lavoro, che ricalcola il rendimento del capitale accumulato sulla base del nuovo incremento dell’aspettativa di vita.

Cosa sono i coefficienti di trasformazione e perché cambiano

Nel sistema contributivo, ormai applicato alla quasi totalità dei lavoratori prossimi al riposo, l’importo della prestazione si ottiene moltiplicando le somme accantonate durante la carriera (il cosiddetto montante contributivo) per una percentuale denominata coefficiente di trasformazione.

Il valore di questo moltiplicatore cresce con l’avanzare dell’età di uscita, garantendo un rendimento annuo più elevato a chi lavora più a lungo. Tuttavia, i parametri vengono aggiornati a cadenza biennale per adeguarsi all’evoluzione demografica. Poiché la speranza di vita media continua a salire, le tabelle per il biennio 2027-2028 subiranno una revisione al ribasso: la medesima riserva finanziaria dovrà infatti garantire la copertura di un periodo di erogazione stimato più esteso.

Le simulazioni sugli assegni

Dalle stime elaborate, la riduzione lorda varia in proporzione diretta all’età del pensionato e all’entità del capitale maturato. Di seguito la comparazione omogenea dell’impatto atteso per diverse fasce di contribuenti nel 2027 rispetto al 2026:

Profilo di uscita Capitale accumulato Assegno mensile lordo stima (2027) Taglio mensile lordo Taglio annuale lordo (13 mensilità)
Pensione di vecchiaia (63 anni) 250.000 euro ~ 935 euro al mese -19 euro al mese -247 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 250.000 euro ~ 1.060 euro al mese -18 euro al mese -234 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 300.000 euro ~ 1.272 euro al mese -22 euro al mese -286 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 500.000 euro ~ 2.120 euro al mese -36 euro al mese -468 euro l’anno

Perché un mese di lavoro in più non basta a evitare il taglio

L’aggiornamento dei parametri si inserisce in un contesto segnato dal riavvio degli automatismi di adeguamento dei requisiti alla speranza di vita. Dal 1° gennaio 2027, la soglia minima per accedere alla pensione di vecchiaia salirà di 30 giorni, attestandosi a 67 anni e 1 mese, mentre per la prestazione anticipata contributiva occorreranno 64 anni e 1 mese.

Tuttavia, un’ulteriore contribuzione versata in un solo mese apporterebbe un beneficio marginale al capitale complessivo: per neutralizzare l’effetto delle nuove tabelle occorrerebbero tra i 5 e i 7 mesi di attività in più. Di conseguenza, chi maturerà i requisiti nel 2027 percepirà dall’Inps un importo strutturalmente inferiore rispetto a chi ha lasciato la professione l’anno precedente a parità di percorso.

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