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Targhe personalizzate per auto e moto, quanto costano e quando arrivano

29 October 2026 at 10:32

Arrivano le targhe personalizzate. Tra le tante misure su famiglie, giovani, energia e difesa, compare a sorpresa la possibilità di personalizzare le targhe di auto e moto. L’annuncio arriva direttamente da Giorgia Meloni durante la conferenza stampa a margine del Consiglio dei Ministri che ha confermato il testo della legge di Bilancio 2027.

Per la premier ci si potrà “più o meno sbizzarrire” e ha commentato che la creatività degli italiani potrebbe farsi valere. Questo ha un costo di 600 euro. La possibilità era già prevista nel Codice della Strada, ma non c’erano normative per attuarla.

Via alle targhe personalizzate

È stata proprio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad annunciare la novità delle targhe personalizzabili durante la conferenza stampa per la Manovra 2027.

Infatti, una delle novità inserite nella legge di bilancio approvata dal consiglio dei Ministri nella giornata di mercoledì 28 ottobre è la possibilità di personalizzare le targhe dei propri veicoli a due e quattro ruote.

Per Meloni:

Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere.

Quanto costeranno

Una possibilità che era già prevista dal Codice della Strada, quella delle targhe personalizzate, ma che non poteva essere attuata in mancanza di un decreto e di norme specifiche.

Ora arriva l’ok, sostenendo un costo di 600 euro. Nello specifico, per le due targhe dell’auto (anteriore e posteriore) si dovranno versare 500 euro al Poligrafico dello Stato e una maggiorazione del 20%, pari a 100 euro, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per le moto il prezzo è inferiore perché dovrà essere richiesta una sola targa personalizzata. Il costo in questo caso è di 360 euro in totale.

Attenzione: chi sceglie la targa personalizzata non dovrà pagare il contrassegno di 41,78 euro per l’immatricolazione e la messa su strada.

Cosa si potrà scrivere

Al momento le targhe per auto e moto sono una sequenza di lettere e numeri. Nello specifico, due lettere seguite da tre numeri e infine altre due lettere.

Non è chiaro ancora cosa si potrà fare e quali siano i limiti, potrebbe infatti cambiare lo schema. La stessa Giorgia Meloni ha però parlato di “più o meno sbizzarrire” lasciando intendere che ci saranno dei limiti.

Tra questi è probabile che saranno escluse combinazioni di lettere e numeri che possono essere offensive, ambigue o che rendano due targhe uguali.

Quando arrivano le targhe personalizzate

La riforma del Codice della Strada è ancora al vaglio di diversi pareri. Il governo dovrà quindi emanare il decreto legislativo per il nuovo Codice della Strada nella prossima primavera 2027.

Secondo le tempistiche dovrebbe entrare in vigore il 30 aprile 2027, con le regole che si applicheranno sulle strade dal 1° gennaio 2028.

L’Aci, come riporta Open, precisa che non è detto che le targhe personalizzate siano disponibili fin dal primo giorno e dipenderà, come sempre in questi casi, dalle norme di attuazione.

Nella Manovra via libera alle targhe dell’auto personalizzate (al costo di 600 euro). Meloni: “Ci si potrà sbizzarrire”

28 October 2026 at 18:26

La targa personalizzata. Ecco una delle novità inserite nella legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri. Il governo è così tanto a caccia di risorse che punta anche sulle targhe di auto e moto: poter scegliere lettere e numeri per la propria automobile costerà 600 euro. “Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”, annuncia Meloni in conferenza stampa. Una possibilità che era già prevista dal Codice della strada, ma non c’erano ancora le norme attuative, e oggi rilanciata dalla premier. Contro questa e le altre “pseudo–misure, che non affrontano in alcun modo gli enormi problemi del Paese”, si scaglia l’opposizione: la presidente del Consiglio “sappia che gli italiani hanno già scelto la loro targa e dice ‘Meloni vattene‘”, ribatte Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 stelle.

Per le due targhe dell’auto (anteriore e posteriore) dovranno essere versati 500 euro al Poligrafico dello Stato e una maggiorazione del 20% – pari a 100 euro – al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Prezzo inferiore per le moto: in questo caso, l’unica targa personalizzata avrà un costo totale di 360 euro. Chi sceglie la targa personalizzata non paga il contrassegno tradizionale che oggi (compreso nelle spese di immatricolazione e messa su strada) ha un costo di 41,78 euro.

Attualmente la sequenza è quella di due lettere, tre numeri e, infine, due lettere. Ma in futuro potrebbe cambiare lo schema. Ovviamente saranno escluse combinazioni di lettere e numeri offensive o ambigue e non si potranno avere targhe uguali. Così il governo si affida alla “creatività” degli italiani per provare a fare un po’ di cassa.

(Immagine generata con l’Ai)

L'articolo Nella Manovra via libera alle targhe dell’auto personalizzate (al costo di 600 euro). Meloni: “Ci si potrà sbizzarrire” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Nuovo Codice della Strada, cosa cambia con gli animali a bordo: nuove regole e sanzioni

26 October 2026 at 07:56

La riforma del Codice della Strada non riguarda soltanto gli spostamenti delle persone, ma introduce tutele anche per gli animali non umani.

Ci sono in arrivo novità sostanziali per chiunque viaggi in auto con il proprio cane o con un altro animale domestico, nell’ottica di garantire la massima sicurezza a bordo ed evitare che brusche frenate o collisioni possano trasformare gli animali in un pericolo per sé e per i passeggeri.

Cosa cambierà tra la disciplina attuale e la riforma

Secondo la normativa attualmente in vigore:

  • un solo animale può restare libero nel vano auto, a condizione che non costituisca impedimento od ostacolo per le operazioni di guida;
  • se si viaggia con più animali, scatta l’obbligo di custodia in gabbia, in un apposito trasportino o nel vano posteriore diviso da una rete.

Con la nuova disciplina in arrivo il legislatore elimina del tutto la distinzione legata al numero di esemplari a bordo. A prescindere che si trasporti un solo cane o più animali, la norma impone una disciplina unificata per i veicoli non specificamente destinati al trasporto di animali:

  • zero tolleranza per l’animale libero nell’abitacolo;
  • scatta l’obbligo di utilizzare sempre e comunque un sistema di ritenuta omologato e conforme alle direttive nazionali ed europee.

Certo, finché l’iter parlamentare non giungerà a conclusione con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, resteranno in vigore le attuali disposizioni dell’art. 169 del Codice della Strada.

Quali sono le soluzioni ammesse per il trasporto dei cani

Per essere in regola ed evitare contestazioni, i conducenti dovranno adottare una delle tre modalità operative consentite dal nuovo testo:

  • cintura di sicurezza omologata, composta da una specifica pettorina che cinge il torace dell’animale, collegata alla fibbia della cintura del sedile posteriore;
  • trasportino, contenitore o gabbia di contenzione rigida, che devono essere ben ancorati al veicolo e proporzionati alla stazza dell’animale;
  • rete o barriera divisoria per separare il vano posteriore o il bagagliaio dall’abitacolo principale, con la precisazione che se l’installazione è permanente occorre l’autorizzazione degli uffici competenti della Motorizzazione Civile.

Va inoltre evidenziato che la nozione di animale da compagnia adottata dalla riforma fa espresso rinvio alle definizioni del Regolamento Ue n. 576/2013, includendo cani, gatti, furetti e altre specie domestiche tradizionalmente portate al seguito nei viaggi familiari.

Sanzioni e regole per le due ruote

Il quadro sanzionatorio per chi non rispetta le regole diventa più stringente, affiancando alla multa una pena accessoria sulla licenza di guida:

  • la violazione comporta il pagamento di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 80 a un massimo di 320 euro;
  • è prevista la decurtazione automatica di 1 punto dalla patente di guida del conducente;
  • per il trasporto su moto, ciclomotori e biciclette le regole non cambiano, rimanendo obbligatorio l’uso esclusivo di apposite gabbie o contenitori fissi che non sporgano oltre i limiti consentiti e non nascondano la visibilità del guidatore.

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