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Dati migliori per seguire le carriere dei medici

30 October 2026 at 08:52

Di professione medica si discute molto. Ma borse di specializzazione, abbandoni, assunzioni e dimissioni sono registrate in archivi separati. Collegare i dati su formazione e lavoro permetterebbe di ricostruire le carriere e definire politiche più mirate.

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Così Artico e Antartide entrano nella mappa degli interessi strategici italiani

29 October 2026 at 15:01

Se tra due decenni l’Italia vorrà contare in Artico e Antartide, quindi riscuotere un dividendo tanto economico quanto politico, allora, oggi, non può che accelerare la sua progettazione in quelle due aree, nella consapevolezza che incidono sulle alleanze internazionali e sulle catene di approvvigionamento legate alle nuove rotte.

Un’analisi a più cervelli sull’importanza ormai acclarata dell’Artico c’è stata in occasione della seconda conferenza nazionale su “Artico e Antartide – Il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale”, alla presenza di vari esponenti del governo oltre che del capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano.

Il ministro della difesa Guido Crosetto ha cerchiato in rosso un punto: quel territorio “va presidiato perché qualsiasi cosa sia fondamentale per un possibile futuro nemico per noi diventa importante”. Il riferimento è alla presenza italiana, politica e strategica che si traduce secondo quanto osservato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani in un ruolo più attivo nella competizione internazionale per le risorse, le rotte commerciali e la sicurezza. L’imperativo è essere “sempre più protagonisti, cioè non giocare di rimessa ma giocare in prima linea”. Anche perché il campo da gioco vede tante variabili, come Mosca e Pechino.

Secondo il titolare della Farnesina “certamente è un confronto anche di tipo militare ma anche un confronto di tipo commerciale ed economico”. Per cui l’Italia non può non tenerne conto, “siamo osservatori, ma la nostra presenza politica deve essere sempre più forte per tutelare l’interesse nazionale”, primo fra tutti quello che riguarda le nuove rotte.

Lo ha detto apertamente Tajani che per l’Italia “è vitale aprire un percorso alternativo” per le merci, a maggior ragione dopo le crisi a Hormuz e Bab el Mandeb, aggiungendo che “per noi è vitale avere la libertà di navigazione”, tema di cui si è discusso la settimana scorsa a Istanbul con Germania, Francia, Gran Bretagna, Arabia Saudita, Egitto, Turchia e Pakistan.

Quale il prossimo passo, dunque? Aumentare gli investimenti nella politica dell’Antartide e dell’Artico “perché sono in ballo i nostri interessi vitali”, citando anche le iniziative scientifiche promosse dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il lavoro della sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti.

Ma Russia e Cina stanno dimostrando maggiore iniziativa nell’Artico rispetto all’Alleanza atlantica, ha richiamato il generale Portolano, mettendo l’accento su un punto: la deterrenza “si gioca anche nelle regioni polari”.

In questo senso il governo sin dal suo insediamento ha manifestato molto interesse per l’area: “Nella strategia italiana per l’Artico, il presidente Meloni scrive che da questione geografica l’Artico è diventato una questione strategica – ha ricordato Rauti – Stesso concetto, con centralità attribuita agli aspetti della sicurezza, lo troviamo anche nella strategia dell’Unione europea, presentata circa 9 giorni fa, che individua come prioritari la sicurezza, la resilienza, anche delle infrastrutture, la deterrenza difensiva, la protezione delle infrastrutture critiche, il contrasto alle minacce ibride. Evidentemente c’è anche, nella strategia dell’Unione europea, una prospettiva: il riconoscimento dell’Artico come area strategica e vulnerabile, area strategica per la sicurezza euroatlantica ed europea, e si richiama in quelle linee un ruolo dell’Unione europea più proattivo nel grande nord”, ha concluso.

 

Pensione all’estero ex dipendenti pubblici, perché ci pagano le tasse lo stesso

29 October 2026 at 07:30

Per un numero crescente di lavoratori italiani vicini al pensionamento, la prospettiva di trasferirsi oltre confine rappresenta una scelta strategica per garantire un potere d’acquisto maggiore, godere di un clima favorevole o semplicemente iniziare un nuovo capitolo della propria vita. Quando si affronta il tema della pensione all’estero, tuttavia, emerge una profonda e spesso inaspettata spaccatura tra il destino dei lavoratori che provengono dal comparto privato e quello riservato agli ex dipendenti pubblici.

Se per il settore privato l’espatrio fiscale costituisce una strada relativamente consolidata e ricca di opportunità di pianificazione tributaria, chi ha trascorso la propria carriera nelle fila della Pubblica Amministrazione – dagli insegnanti al personale sanitario, dalle forze dell’ordine ai funzionari ministeriali ed enti locali – si trova ad affrontare una realtà nettamente diversa. Molti ex dipendenti statali scoprono soltanto a cose fatte che il proprio assegno pensionistico continua a subire la scure del fisco italiano, azzerando quasi del tutto i vantaggi fiscali sperati nel Paese di destinazione.

Capire le motivazioni alla base di questa disparità, analizzare il quadro normativo internazionale e individuare le rare eccezioni ancora praticabili è essenziale per chiunque intenda pianificare una pensione all’estero provenendo dal pubblico impiego.

Pensione all’estero, la matrice del problema

La ragione per cui i dipendenti pubblici in pensione vengono trattati in modo differente rispetto al settore privato non risiede in un’arbitraria decisione dell’INPS o in una recente legge di bilancio nazionale. La causa va ricercata nell’impalcatura dei trattati internazionali volti a evitare le doppie imposizioni fiscali, gran parte dei quali ricalca lo schema proposto dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Nelle convenzioni bilaterali stipulate dall’Italia con le singole nazioni estere, la ripartizione della potestà tributaria si fonda su due pilastri concettuali nettamente distinti:

  • principio della residenza (articolo 18 del modello OCSE). Questo criterio si applica alla generalità delle pensioni del settore privato, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. In base a tale norma, le somme erogate dagli enti previdenziali sono imponibili in via esclusiva nello Stato in cui il pensionato stabilisce la propria residenza fiscale effettiva. Di conseguenza, l’INPS accredita l’importo al lordo dell’Irpef e le imposte vengono dovute unicamente secondo le aliquote dell’ordinamento ospitante;
  • principio dello Stato erogatore o della fonte (articolo 19 del modello OCSE). Questo principio regola espressamente i trattamenti erogati a fronte di servizi resi allo Stato o a un suo ente locale. La norma stabilisce che le retribuzioni e le pensioni corrisposte da una Pubblica Amministrazione rimangono imponibili esclusivamente nello Stato da cui provengono, indipendentemente da dove il beneficiario scelga di dimorare.

La ratio giuridica dell’articolo 19 è di natura storica e legata al concetto di sovranità statale. Poiché la risorsa economica, erogata sotto forma di pensione pubblica, trae origine dalla fiscalità generale del Paese d’origine per remunerare una funzione svolta al servizio della collettività nazionale, lo Stato erogatore intende mantenere il diritto intangibile di applicare le proprie imposte su quelle stesse somme.

L’impatto pratico sulle scelte di trasferimento

L’effetto immediato di questa architettura normativa è una drastica limitazione della libertà di movimento e di ottimizzazione fiscale per i dipendenti pubblici. Un ex lavoratore del settore privato ha la possibilità di valutare un ventaglio ampissimo di destinazioni europee ed extra-europee che offrono regimi agevolati o aliquote sostitutive molto basse sulla pensione lorda.

Al contrario, gli ex appartenenti alla PA che scelgono di trasferire la propria residenza in mete celebri per la loro attrattività fiscale – come il Portogallo, la Grecia, Cipro, la Spagna o l’Albania – continuano a subire la ritenuta Irpef alla fonte da parte dell’INPS, calcolata con le aliquote progressive e le addizionali regionali e comunali italiane.

Il rischio concreto della doppia imposizione

Uno dei problemi operativi più complessi derivanti da questa situazione riguarda la gestione del prelievo fiscale nei Paesi che adottano il principio della tassazione sul reddito mondiale (worldwide income principle). Se uno Stato estero prevede per legge la tassazione di tutti i redditi percepiti dai propri residenti fiscali, inclusi quelli esteri, la pensione dell’ex dipendente pubblico rischia di essere colpita due volte: una prima volta in Italia tramite ritenuta alla fonte e una seconda volta nel Paese di residenza.

Per evitare che la somma dei prelievi eroda drammaticamente l’assegno previdenziale, il contribuente deve avvalersi del meccanismo del credito d’imposta per le imposte pagate all’estero. Questo strumento permette di detrarre dalle imposte dovute nel Paese di residenza l’importo già versato al fisco italiano, ma richiede un contenzioso o una complessa gestione burocratica in sede di dichiarazione dei redditi, senza azzerare l’impatto dell’Irpef originaria.

Le uniche vie d’uscita: Paesi eccezione e cambio di cittadinanza

Sebbene la regola generale segnali un blocco quasi totale dei benefici fiscali, esistono scenari specifici in cui un ex lavoratore statale può effettivamente ottenere la detassazione dell’assegno italiano sulla sua pensione all’estero.

I quattro Paesi in deroga al modello standard

Nel vasto panorama delle convenzioni bilaterali firmate dall’Italia, si registrano rare eccezioni strutturali in cui il testo sottoscritto deroga all’impostazione rigida dell’articolo 19 OCSE. Allo stato attuale, la piena defiscalizzazione in Italia per un ex dipendente pubblico è concessa soltanto qualora ci si trasferisca in uno dei seguenti quattro Paesi:

  • Tunisia. Rappresenta la destinazione più vicina e storicamente più fruibile per i pensionati pubblici italiani. La convenzione bilaterale consente la tassazione nel Paese africano dove, grazie a un regime fiscale locale particolarmente favorevole, la quota imponibile delle pensioni estere viene fortemente ridotta, traducendosi in un prelievo effettivo minimo;
  • Australia. La convenzione bilaterale prevede la possibilità di spostare la tassazione nello Stato di approdo, ma richiede il soddisfacimento di stringenti requisiti di residenza e di status di visto;
  • Cile. Accordo che attribuisce la potestà tributaria allo Stato di residenza, superando il principio della fonte per la componente pubblica;
  • Senegal. Presenta un’impostazione analoga che consente la tassazione esclusiva nel Paese africano previa dimostrazione dell’effettiva residenza fiscale.

Per tutte le altre destinazioni mondiali non incluse in questo ridottissimo elenco, per gli ex dipendenti pubblici si applica inesorabilmente la trattenuta Irpef italiana.

Il fattore cittadinanza

L’altra clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 19 del Modello OCSE per sbloccare la tassazione estera della pensione pubblica è legata al possesso della cittadinanza del Paese ospitante.

La norma stabilisce che, se l’ex dipendente della PA acquisisce la cittadinanza dello Stato in cui ha trasferito la propria residenza fiscale (e in alcuni trattati, se non è più unicamente cittadino italiano), la potestà tributaria passa allo Stato di residenza. Si tratta tuttavia di un percorso lungo, articolato e complesso, che richiede anni di permanenza continuativa all’estero e il rispetto di rigorosi iter burocratici nazionali, rendendo questa opzione impraticabile nel breve periodo per chi si è appena affacciato all’età pensionabile.

Prospettive di riforma e la complessità diplomatica

La profonda disparità di trattamento tra comparto privato e pubblico è da anni al centro delle rivendicazioni delle sigle sindacali e delle associazioni dei pensionati. La richiesta ricorrente è quella di equiparare tutti i lavoratori e garantire pari libertà di scelta nell’espatriare senza subire penalizzazioni fiscali differenziate.

Tuttavia, realizzare questo cambiamento è estremamente complesso. Trattandosi di norme fissate da trattati internazionali bilaterali, l’Italia non può intervenire unilateralmente con una legge nazionale per modificare il regime fiscale dei propri ex dipendenti che risiedono all’estero. Ogni eventuale modifica richiederebbe la riapertura dei canali diplomatici, la rinegoziazione formale di ciascuna convenzione con i singoli Stati esteri e la ratifica da parte dei rispettivi Parlamenti.

Per questa ragione, la materia rimane ancorata agli attuali vincoli internazionali. Chiunque abbia svolto la propria attività lavorativa nel settore pubblico e accarezzi l’idea di fruire della pensione all’estero deve necessariamente valutare con estremo rigore la propria posizione. Prima di effettuare passi definitivi, come l’iscrizione all’AIRE o la disdetta di contratti d’affitto in Italia, risulta indispensabile consultare i testi delle convenzioni bilaterali e rivolgersi a professionisti specializzati in fiscalità internazionale per evitare sgradite e costose sorprese.

Conheça “Trincheira Tropical”, de Ruy Castro, eleito Livro do Ano no Jabuti

28 October 2026 at 22:01

O Prêmio Jabuti 2026 elegeu o livro “Trincheira Tropical: A Segunda Guerra Mundial no Rio”, do autor Ruy Castro, como o Livro do Ano.

Para a CNN Brasil, Ruy avaliou sua segunda vitória consecutiva no maior prêmio de literatura do Brasil. “‘Trincheira Tropical’ me custou seis anos de trabalho, dos quais um ano e meio só para escrever. Foi o livro mais difícil que já fiz. Mas os Jabutis fizeram com que valesse ainda mais a pena“, declarou.

O autor também foi o vencedor da categoria Biografia e Reportagem, do eixo Não-Ficção.

A vitória de Ruy Castro acontece pela 2.ª vez consecutiva na premiação. Em 2025, ele também foi eleito ao Livro do Ano com “O ouvidor do Brasil: 99 vezes Tom Jobim“. Por cada vitória, ele garantiu R$ 70 mil e a participação em uma das principais feiras internacionais do livro, como Berlim e Londres, com as despesas pagas pela CBL.

Conheça “Trincheira Tropical”

Uma das empreitadas historiográficas de Ruy Castro, “Trincheira Tropical”, lança luz sobre um Rio de Janeiro transformado em ninho de espionagem, diplomacia e refúgio durante a Segunda Guerra Mundial. Passando por 1935 e 1945, o livro examina os reflexos do conflito europeu no tecido social e cultural do Brasil.

Mais do que uma crônica política sob a ditadura de Getúlio Vargas, a obra é uma história dos costumes. Ruy expõe o cotidiano de uma população confrontada com abrigos antiaéreos, escassez de suprimentos, blecautes, ao mesmo tempo em que absorvia os símbolos da modernização americana, como a entrada da Coca-Cola no Brasil. O painel se completa com a efervescência política nas ruas e se encerra com relato da Força Expedicionária Brasileira (FEB), quando 25 mil jovens brasileiros foram para uma batalha além-mar.

O livro foi publicado pela Companhia das Letras e está disponível para venda no site da editora por R$ 119. Também é possível acessar em e-book e audiolivro.

Os 10 melhores livros do século 21, segundo o New York Times

Ruy Castro vence prêmio principal do Jabuti pela 2ª vez consecutiva

Logo Agência Brasil

O livro Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio, de Ruy Castro, publicado pela Companhia das Letras, venceu a categoria Livro do Ano no Prêmio Jabuti 2026, a principal do evento, pela segunda vez consecutiva. 

A cerimônia da 68ª edição do prêmio ocorreu na noite desta terça-feira (27), na Sala São Paulo. Ruy Castro não estava presente por questões de saúde, conforme anunciado no evento.

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Na obra, o escritor e jornalista reconstitui o Rio de Janeiro entre 1935 e 1945, mostrando como os acontecimentos na Europa repercutiram na vida da cidade. O livro, que combina pesquisa histórica e narrativa do cotidiano carioca, também venceu o Jabuti na categoria Biografia e Reportagem.

No ano passado, o autor também recebeu o prêmio na mesma categoria com o livro O Ouvidor do Brasil: 99 vezes Tom Jobim, uma coletânea de textos sobre o compositor. 

Nascido em 1948, em Caratinga, Minas Gerais, o escritor começou sua carreira como repórter em 1967 e, a partir de 1990, dedicou-se à escrita de livros. 

Reconhecido pelas biografias de personagens como Nelson Rodrigues, Garrincha e Carmen Miranda, Ruy Castro também fez reconstituições históricas sobre a Bossa Nova e o Rio de Janeiro dos anos 1920.

Promovido pela Câmara Brasileira do Livro (CBL), o evento premiou vencedores em 23 categorias, além do Livro do Ano. As obras são distribuídas em quatro eixos: Literatura, Não Ficção, Produção Editorial e Inovação.

Romance Literário

Outra categoria com bastante visibilidade é Romance Literário. A escritora Eliana Alves Cruz foi a vencedora da categoria, com a obra Meridiana. 

“É um momento de muita alegria e realização”, definiu a escritora.

“Muito emocionante [receber] o prêmio de Romance Literário, é o prêmio mais tradicional. Muito simbólico, muito significativo de uma trajetória que eu acho que é de muita gente. São muitas pessoas, todos os meus ancestrais, minha família, meus amigos, nosso país. As escritoras todas que eu admiro e que estão aí produzindo”, disse Eliana à Agência Brasil.

São Paulo(SP) - 28/10/2026 - Entrega do 68ª edição do Prêmio Jabuti, na Sala São Paulo. Eliana Alves Cruz, vencedora da categoria Romance Literário .  Foto: Paulo Pinto/Agencia Brasil São Paulo(SP) - 28/10/2026 - Entrega do 68ª edição do Prêmio Jabuti, na Sala São Paulo. Eliana Alves Cruz, vencedora da categoria Romance Literário .  Foto: Paulo Pinto/Agencia Brasil
Eliana Alves Cruz (segunda da esquerda para direita) foi a vencedora da categoria Romance Literário - Foto: Paulo Pinto/Agência Brasil

O romance literário vencedor aborda temas como ascensão social e sentimento de pertencimento a partir da perspectiva de uma família negra. 

“É toda uma forma de pensar sobre esse momento do Brasil, em que a gente tem uma classe média nova, uma classe média que está tentando se entender, se achar e principalmente buscando o seu lugar de pertencimento. Qual é a minha casa? O questionamento é: o que podemos chamar de casa?”, analisa a escritora

“Muitas famílias, a minha família, a família de pessoas que eu conheço fazem esse movimento. Saem de uma situação mais precária e vão para uma classe média, melhoram de vida, entre aspas, economicamente. Mas estão ainda atravessadas por muitas questões e vão para esse novo lugar e ficam num limbo, numa linha divisória. Nem são de onde vieram, nem são necessariamente do lugar para onde vão”, explicou a escritora.

Novidades

Esta edição do Jabuti teve a estreia da categoria Incentivo à Leitura - Cultura Digital, voltada a criadores de conteúdo em plataformas digitais que contribuem para valorizar o livro e estimular a leitura. 

A CBL explica que a categoria valoriza a qualidade dos conteúdos, o engajamento e o impacto cultural. A categoria recebeu 402 indicações válidas.

Pedro Pacífico, responsável pelo canal Bookster, venceu a nova categoria e recebeu a estatueta das mãos do jogador de futebol Gustavo Scarpa, que também tem mobilizado leitores ao compartilhar suas leituras nas redes sociais.

Nas outras 22 categorias, o Jabuti recebeu 4.675 inscrições de obras e projetos. A premiação está distribuída em quatro eixos: Literatura, Não Ficção, Produção Editorial e Inovação. Além das estatuetas, os vencedores recebem R$ 5 mil por categoria.

São Paulo (SP ) - 28/10/2026  Entrega do 68ª edição do Prêmio Jabuti, na Sala São Paulo. Gustavo Scarpa entregou o troféu da nova categoria Incentivo à Leitura – Cultura Digital (do eixo Inovação) para o influenciador literário Pedro Pacífico, conhecido pelo perfil Bookster.  Foto: Paulo Pinto/Agência Brasil São Paulo (SP ) - 28/10/2026  Entrega do 68ª edição do Prêmio Jabuti, na Sala São Paulo. Gustavo Scarpa entregou o troféu da nova categoria Incentivo à Leitura – Cultura Digital (do eixo Inovação) para o influenciador literário Pedro Pacífico, conhecido pelo perfil Bookster.  Foto: Paulo Pinto/Agência Brasil
Influenciador literário Pedro Pacífico (d), conhecido pelo perfil Bookster, recebe o prêmio do jogador Gustavo Scarpa - Foto: Paulo Pinto/Agência Brasil

A lista completa dos vencedores está disponível no site do prêmio. 

Lygia Bojunga

O Jabuti homenageou Lygia Bojunga, escritora reconhecida no Brasil e no exterior, que foi escolhida como Personalidade Literária desta 68ª edição. O reconhecimento ocorre no mesmo ano em que uma de suas obras mais conhecidas, A Bolsa Amarela, completa 50 anos.

Nascida em Pelotas, no Rio Grande do Sul, em 1932, Lygia estreou na literatura em 1972 com Os Colegas. Em livros como Angélica, Corda Bamba e A Bolsa Amarela, construiu uma obra marcada pela liberdade de imaginação e pela escuta dos conflitos e desejos da infância.

A escritora enviou uma mensagem de agradecimento e uma carta escrita à mão. “Que belo incentivo este!”, escreveu Lygia, referindo-se à homenagem. A escritora e psicanalista Ninfa Parreiras representou a escritora na cerimônia.

Confira a lista de finalistas abaixo:

Eixo: Literatura

1.1 Conto

Título: Massaranduba | Autor(a): Abáz | Editora(s): Senac Rio

1.2 Crônica

Título: Viagem no país da crônica | Autor(a): Humberto Werneck | Editora(s): Tinta-da-China Brasil

1.3 Escritor Estreante - Poesia

Título: História a que ninguém deu nome | Autor(a): Juliana Cajives | Editora(s): Mormaço Editorial

1.4 Escritor Estreante - Romance

Título: Pitangas verdes | Autor(a): Mariana Lobato Botter | Editora(s): Labrador

1.5 Histórias em Quadrinhos

Título: Ouroboros | Autor(a): Luckas Iohanathan | Editora(s): Comix Zone

1.6 Infantil

Título: A letra | Autor(a): Leo Cunha, Raquel Matsushita | Editora(s): Maralto

1.7 Juvenil

Título: A única da sala | Autor(a): Tathyana Viana | Editora(s): FTD

1.8 Poesia

Título: Boris e Marina | Autor(a): Alberto Martins | Editora(s): Companhia das Letras

1.9 Romance de Entretenimento

Título: Cartografia para caminhos incertos | Autor(a): Ian Fraser | Editora(s): Intrínseca

1.10 Romance Literário

Título: Meridiana | Autor(a): Eliana Alves Cruz | Editora(s): Companhia das Letras

Não Ficção

2.1 Artes

Título: Abdias, intérprete do Brasil: textos sobre raça e cultura brasileira de 1940 a 1990 | Autor(a): Tulio Custódio (Organizador) | Editora(s): Todavia

2.2 Biografia e Reportagem

Título: Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio | Autor(a): Ruy Castro | Editora(s): Companhia das Letras

2.3 Economia Criativa

Título: A (r)evolução das habilidades para o futuro do trabalho na era da inteligência artificial | Autor(a): Martha Gabriel | Editora(s): Senac São Paulo

2.4 Educação

Título: Como conversar com crianças sobre racismo e diversidade | Autor(a): Manuel Alves de Sousa Junior | Editora(s): Schreiben

2.5 Negócios

Título: Não se esqueça!: 50 memorandos sobre gestão e liderança com propósito, comprometimento e proatividade | Autor(a): Mario Sergio Cortella | Editora(s): Record

2.6 Saúde e Bem-Estar

Título: A paixão pela mentira: a família e as tiranias | Autor(a): Paulo Schiller | Editora(s): Todavia

Produção Editorial

3.1 Capa

Título: Frans Krajcberg | Capista: Alles Blau | Editora(s): MASP (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand)

3.2 Ilustração

Título: Guernica: a arte em busca da paz | Ilustrador(a): Vinicius Sabbato | Editora(s): Via Lúdica

3.3 Projeto Gráfico

Título: Dobra | Responsáveis: Raul Loureiro | Editora(s): Cosac

3.4 Tradução

Título: O cavaleiro de bronze e outros contos e versos | Tradutor(a): Rubens Figueiredo | Editora(s): Penguin-Companhia das Letras

Inovação

4.1 Incentivo à Leitura - Projeto

Título: Cartovivências nas periferias da cidade | Responsável(eis): Ricardo Barbosa da Silva

4.2 Livro Brasileiro Publicado no Exterior

Título: Os substitutos | Editora(s): Companhia das Letras, Métailié

4.3 Incentivo à Leitura - Cultura Digital

Pensioni, nuova Quota 100: la proposta a 64 anni e 36 di contributi. Il nodo delle risorse

28 October 2026 at 09:25

Nella quinta Manovra del governo Meloni potrebbe esserci un nuovo strumento per la pensione anticipata. Sappiamo già che il pacchetto previdenziale costerà oltre 1,2 miliardi. La Lega spinge per una nuova Quota 100, quindi per uscire a 64 anni con 36 di contributi, anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996. Solo questo però potrebbe arrivare a costare 1,5 miliardi (o anche il doppio rispetto alla dotazione iniziale di 900 milioni di euro).

Il nodo delle coperture fa pensare che l’uscita sarà possibile dalla seconda metà del 2027. Da finanziare ci sono anche l’Ape sociale per disoccupati, caregiver, invalidi e lavori gravosi. Senza provvedimenti scadono a dicembre.

Pensioni: in Manovra ipotesi Quota 100

La Lega rilancia Quota 100 per il 2027. Propone l’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni di età con almeno 36 anni di contributi, anche per i lavoratori del sistema misto, cioè quelli che hanno iniziato a versare prima del 1996.

Non si sa se sarà approvata, si tratta di trovare le coperture nella legge di Bilancio. Si tratta di un aspetto rilevante per chi possiede contributi versati prima e dopo il 1° gennaio 1996.

La differenza si nota soprattutto nel confronto con la pensione anticipata contributiva a 64 anni, che è legata interamente al sistema contributivo. La proposta leghista allarga quindi la possibilità anche a chi ha una parte della pensione calcolata con le regole precedenti.

Come funziona Quota 100?

La vecchia Quota 100 permetteva di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Si trattava di una forma sperimentale che permetteva l’uscita a chi maturava i requisiti nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021.

Si rivolgeva ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa e alla gestione separata. Non poteva accedere il personale delle forze armate, delle forze di polizia e della polizia penitenziaria.

Nello specifico i requisiti per il conseguimento della pensione Quota 100 erano un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e un’anzianità contributiva non inferiore a 38. Il requisito contributivo poteva essere perfezionato cumulando tutti e per intero i periodi assicurativi versati o accreditati presso l’assicurazione generale obbligatoria.

Pensioni 2027: da dove arrivano le risorse

Per le pensioni 2027, la legge di Bilancio è alla ricerca di risorse. Secondo Repubblica, la Ragioneria dello Stato e l’Inps starebbero valutando le modifiche al meccanismo di perequazione delle pensioni medio-alte, riducendo in alcuni casi le rivalutazioni all’inflazione proprio per liberare risorse.

Si tratta solo di un’ipotesi, ma potrebbe rendersi necessaria per rinnovare l’Ape sociale, le pensioni minime e l’isopensione che sono in scadenza a dicembre.

Anche la nuova Quota 100 richiederebbe risorse che al momento non sono state specificate, almeno 1,5 miliardi di euro ma che, secondo altre stime, potrebbero arrivare a costare il doppio dei fondi al momento disponibili (900 milioni di euro), quindi circa 1,8 miliardi.

Titoli di Stato inglesi al 5%: convengono più dei BTP?

28 October 2026 at 09:12

Prestare denaro allo Stato britannico oggi può rendere oltre il 5% annuo. È un livello che non si vedeva da quasi vent’anni e che potrebbe attirare l’attenzione anche dei risparmiatori italiani, abituati a confrontare le opportunità offerte dai BTP. Dietro, però, un rendimento apparentemente vantaggioso si nasconde una domanda importante: quanto resta davvero in tasca a chi investe in titoli britannici e vive in Italia?

Il Regno Unito ha collocato 4,5 miliardi di sterline di obbligazioni governative con scadenza marzo 2032, riconoscendo un rendimento medio del 5,036%, il più elevato dal 2008 per questa fascia di scadenza.

L’operazione racconta una doppia realtà: il governo britannico deve sostenere costi crescenti per finanziarsi, mentre gli investitori trovano opportunità di rendimento che meritano attenzione, ma anche prudenza.

Perché i titoli di Stato britannici rendono così tanto

I titoli di Stato del Regno Unito si chiamano Gilts. Funzionano in modo simile ai BTP: chi li acquista presta denaro allo Stato e riceve interessi secondo le condizioni previste dall’obbligazione.

L’aumento dei rendimenti britannici riflette, soprattutto, le preoccupazioni degli investitori per inflazione, tassi d’interesse e sostenibilità delle finanze pubbliche.

Il rialzo dei prezzi energetici e le tensioni geopolitiche hanno complicato il quadro. Se l’inflazione rimane elevata, la Banca d’Inghilterra può essere costretta a mantenere condizioni monetarie restrittive più a lungo.

Nel frattempo, il governo deve continuare a finanziare la spesa pubblica e rifinanziare il debito in scadenza.

Il risultato è che per convincere gli investitori a prestare denaro, il mercato richiede rendimenti più elevati.

Non significa automaticamente che il Regno Unito sia vicino a una crisi finanziaria. Significa, piuttosto, che il costo del suo debito è aumentato.

Il 5% non è la cedola: attenzione alla differenza

Un dettaglio dell’asta merita di essere chiarito.

Il Gilt collocato il 27 ottobre, identificato dal codice ISIN GB00BWGDRG14, prevede una cedola annua del 4,625% sul valore nominale.

Il rendimento medio del 5,036% deriva, invece, dal prezzo al quale il titolo è stato assegnato, inferiore al valore nominale, come risulta dai dati ufficiali del Tesoro britannico.

Sono due grandezze differenti:

  • Cedola: l’interesse periodico previsto dal titolo, calcolato sul valore nominale.
  • Rendimento a scadenza: tiene conto delle cedole, del prezzo pagato e del rimborso finale.

Per chi acquista successivamente sul mercato, il rendimento può essere diverso da quello registrato all’asta, perché il prezzo dell’obbligazione cambia.

È la stessa distinzione che conta quando si valutano i BTP oltre il 4% e il loro rendimento effettivo.

Un italiano può comprare titoli di Stato inglesi?

Sì, anche un cittadino residente in Italia può investire in Gilts.

Non è necessario trasferirsi nel Regno Unito o possedere la cittadinanza britannica.

L’acquisto può avvenire attraverso una banca o un intermediario finanziario che permetta di negoziare queste obbligazioni.

La procedura prevede alcuni passaggi:

  1. Verificare che il proprio conto titoli consenta l’accesso ai Gilts
  2. Individuare l’obbligazione attraverso il codice ISIN
  3. Controllare prezzo, rendimento effettivo, scadenza e liquidità
  4. Verificare commissioni, costi valutari e trattamento fiscale

Il servizio di acquisto diretto offerto dal Tesoro britannico è, invece, riservato ai residenti nel Regno Unito.

Per comprendere come avvengono gli acquisti successivi all’emissione è utile conoscere il funzionamento del mercato secondario, dove vengono scambiati i titoli già emessi.

Gilts o BTP: quali differenze per il risparmiatore italiano

Il confronto non può fermarsi alla percentuale di rendimento.

Cosa confrontare Gilts britannici BTP italiani
Valuta Sterlina Euro
Rischio di cambio Presente Assente per chi spende in euro
Tassazione italiana ordinaria Generalmente 12,5% 12,5%
Cedole Di norma semestrali Di norma semestrali
Rendimento Dipende da prezzo e scadenza Dipende da prezzo e scadenza
Acquisto dall’Italia Tramite intermediari abilitati Ampiamente accessibile

Per entrambe le tipologie occorre considerare il rischio legato all’emittente e le possibili oscillazioni di prezzo.

La differenza più importante per una famiglia italiana è, però, la valuta: i BTP restituiscono euro, i Gilts restituiscono sterline.

Tassazione e costi: cosa verificare prima dell’acquisto

Per un residente fiscale italiano, i redditi dei titoli di Stato britannici possono beneficiare, alle condizioni previste dalla normativa, dell’aliquota agevolata del 12,5%, come i BTP.

Per approfondire le differenze tra le imposte applicate ai vari strumenti finanziari è disponibile la guida di QuiFinanza alla tassazione degli investimenti finanziari nel 2026.

Vanno, però, considerati anche l’imposta di bollo applicabile al dossier titoli, le commissioni dell’intermediario e i costi di conversione valutaria.

Chi opera attraverso un intermediario estero deve, inoltre, verificare gli eventuali obblighi fiscali dichiarativi.

Prima di investire è, quindi, opportuno chiedere un prospetto completo dei costi e del trattamento fiscale.

Cosa cambia per i BTP e perché seguire Londra

I rendimenti britannici non determinano automaticamente quelli italiani. Tuttavia, quando gli investitori chiedono interessi maggiori per finanziare uno Stato, possono rivalutare il prezzo del rischio anche negli altri mercati obbligazionari.

Questo rende importante seguire le decisioni britanniche, soprattutto in occasione della presentazione del bilancio pubblico di oggi.

Per chi possiede già BTP, un eventuale rialzo generalizzato dei rendimenti può tradursi in una diminuzione delle quotazioni, particolarmente significativa per i titoli con scadenze più lontane.

Chi intende acquistare nuove obbligazioni potrebbe, invece, trovare condizioni differenti. Per valutare il mercato italiano è possibile consultare le quotazioni e i rendimenti dei BTP e BOT disponibili su QuiFinanza.

La vera domanda, dunque, non è soltanto se il 5% britannico sia più interessante di un BTP, ma quanto rischio aggiuntivo sia necessario assumere per ottenerlo.

Per un risparmiatore italiano, il rendimento migliore è quello valutato al netto di costi, imposte e rischio di cambio, tenendo conto dei propri obiettivi e dell’orizzonte temporale.

Bookster, que comanda o “Leitura do Fato” na CNN, vence categoria do Jabuti

28 October 2026 at 01:11

O influenciador e parceiro de conteúdo da CNN Brasil, Pedro Pacífico, mais conhecido nas redes sociais como Bookster, foi o vencedor da nova categoria do Prêmio Jabuti, batizada de Incentivo à Leitura: Cultura Digital. A cerimônia de premiação aconteceu na noite desta terça-feira (27), na Sala São Paulo, na região central da capital paulista.

Pedro concorria com o perfil Biblion (da biblioteca digital do Estado de São Paulo) e com os outros influenciadores Camilla Dias (@camillaeseuslivros), Maria Ferreira (@impressoesdemaria) e Tamirez Santos (@resenhandosonhos). Estes finalistas foram indicados por votação popular, diferente das outras categorias do prêmio, em que a lista é eleita por um júri de especialistas.

 

O troféu foi entregue a Bookster pelo jogador de futebol Gustavo Scarpa, do Atlético Mineiro. O esportista viralizou nas redes indicando livros e inspirou a criação do clube do livro Galeitura, que reúne leitores torcedores do Galo.

O Jabuti é considerado o mais tradicional prêmio literário do Brasil e tem diversas categorias divididas em quatro eixos: Literatura, Não-Ficção, Produção Editorial e Inovação (esta última engloba a categoria nova de Cultura Digital). No total, são 23 categorias do prêmio. Confira aqui a lista completa de vencedores.

A edição deste ano teve ainda mudanças na categoria Livro do Ano, a mais importante de todas. A partir de agora, as categorias Escritor Estreante: Poesia e Escritor Estreante: Romance passam a integrar o eixo Literatura e, portanto, obras vencedoras desses troféus podem concorrer a Livro do Ano.

Nobel de Literatura: conheça os 5 principais livros de Anne Carson

 

Prêmio Jabuti 2026: confira a lista completa de vencedores

28 October 2026 at 00:13

O 68º Prêmio Jabuti anunciou os seus vencedores na noite da terça-feira (27), em uma cerimônia na Sala São Paulo, na capital paulista. A premiação foi transmitida ao vivo no YouTube da CBL (Câmara Brasileira do Livro).

No total, 23 categorias foram premiadas, passando pelos eixos Literatura, Não Ficção, Produção Editorial e Inovação.

Dentro desta última, a premiação inaugurou a categoria Incentivo à Leitura – Cultura Digital dedicada a produtores de conteúdo que estimulem a leitura em suas redes sociais. Destaca-se o finalista e parceiro de conteúdo da CNN Brasil, Pedro Pacífico, o Bookster, que concorreu ao lado de Biblion, Camilla e Seus Livros, Impressões de Maria e Resenhando Sonhos.

Este ano, a autora Lygia Bojunga foi homenageada como a Personalidade do Ano do Jabuti, por seu livro infantil “A Bolsa Amarela”, lançado há 50 anos, em 1976.

A premiação também elegeu o “Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio”, de Ruy Castro, como Livro do Ano. O momento é sempre o mais aguardado da cerimônia do Jabuti e garantiu ao autor R$ 70 mil e participação em uma das principais feiras internacionais do livro, com despesas pagas pela CBL.

Confira a lista de vencedores do 68º Prêmio Jabuti

Livro do Ano

Vencedor: “Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio”, autor: Ruy Castro, editora: Companhia das Letras

Eixo: Literatura

Conto

Vencedor: “Massaranduba” | Autor(a): Abáz | Editora(s): Senac Rio

  • “Corpo estranho: ferida fechada com a lâmina dentro” | Autor(a): Marcos Vinicius de Paula | Editora(s): Viseu
  • “Minha estranha loucura” | Autor(a): Evandro Luiz da Conceição | Editora(s): Todavia
  • “Nego tudo: ficções súbitas” | Autor (a): Andréa del Fuego | Editora(s): Companhia das Letras
  • “Tranças de meninas: contos” | Autor(a): João Anzanello Carrascoza | Editora(s): Alfaguara

Crônica

Vencedor: “Viagem no país da crônica” | Autor(a): Humberto Werneck | Editora(s): Tinta-da-China Brasil

  • “A sangue quente: crônicas cariocas” | Autor(a): Hermés Galvão | Editora(s): Labrador
  • “Aproveitar a vida e suas dores” | Autor(a): Contardo Calligaris “em memória” | Editora(s): Planeta do Brasil
  • “Histórias miseráveis” | Autor(a): José Castello | Editora(s): Maralto Edições
  • “Lugares para chorar no Recife e outros” | Autor(a): DJ Dolores | Editora(s): Seja Breve Edições

Escritor Estreante – Poesia

Vencedor: “História a que ninguém deu nome”, autora: Juliana Cajives, editora: Mormaço Editorial

  • “Lavra mareia” | Autor(a): Camila Paoletti | Editora(s): Patuá
  • “O silêncio é a música mais antiga do mundo” | Autor(a): Kalu Coelho | Editora(s): Patuá
  • “Radiografia das árvores” | Autor(a): Ivana Fontes | Editora(s): Cachalote
  • “Resto” | Autor(a): George França | Editora(s): Urutau

Escritor Estreante – Romance

Vencedor: “Pitangas verdes”, autora: Mariana Lobato Botter, editora: Labrador

  • “Cantagalo” | Autor(a): Fernanda Teixeira Ribeiro | Editora(s): Todavia
  • “Horas azuis” | Autor(a): Bruna Dantas Lobato | Editora(s): Companhia das Letras
  • “Índigo” | Autor(a): Juca Magalhães | Editora(s): Impressões de Minas
  • “Sutura” | Autor(a): Roberta Barbosa | Editora(s): Patuá

Histórias em Quadrinhos

Vencedor: “Ouroboros”, autor: Luckas Iohanathan, editora: Comix Zone

  • “Daruma: identidade” | Autor(a): Monge Han | Editora(s): Pitaya
  • “Reparações” | Autor(a): Marcelo Lelis | Editora(s): Figura
  • “Segue o baile” | Autor(a): Magô Pool | Editora(s): Veneta
  • “Você precisa saber de mim” | Autor(a): Helena Cunha | Editora(s): nVersos

Infantil

 Vencedor: “A letra”, autores: Leo Cunha, Raquel Matsushita. editora: Maralto

  • “A baleia bailarina” | Autor(a): Roberta Moysés | Editora(s): Mannú
  • “Alfabeto atrapalhado” | Autor(a): Juliane Bortolucci | Editora(s): Asinha
  • “Eletricista” | Autor(a): Augusto Massi | Editora(s): Elo
  • “Meu” | Autor(a): Alexandre Rampazo | Editora(s): Planeta do Brasil

Juvenil

 Vencedor: “A única da sala”, autora: Tathyana Viana, editora: FTD

  • “A descoberta que mudou minha vida” | Autor(a): Ingrid Haas | Editora(s): InVerso
  • “A escola do fim do mundo” | Autor(a): Júlio Emílio Braz | Editora(s): Arte Literária
  • “Ana & Artur desvendam a China” | Autor(a): Silvana Salerno | Editora(s): Editora do Brasil
  • “Uma Maria” | Autor(a): Shirley Souza | Editora(s): Xica Editorial

Poesia

Vencedor: “Boris e Marina”, autor: Alberto Martins, editora: Companhia das Letras

  • “A dança áspera das raízes” | Autor(a): Bárbara Mançanares | Editora(s): Praga
  • “Antes de dar nomes ao mundo” | Autor(a): Adriana Lisboa | Editora(s): Relicário
  • “Diáspora não é lar” | Autor(a): Nina Rizzi | Editora(s): Pallas
  • “O jardim das oliveiras” | Autor(a): Adélia Prado | Editora(s): Record

Romance de Entretenimento

Vencedor: “Cartografia para caminhos incertos” | Autor(a): Ian Fraser | Editora(s): Intrínseca

  • “Aranha movediça” | Autor(a): Moacir Fio | Editora(s): Moinhos
  • “Instruções para desaparecer devagar” | Autor(a): Flávia Iriarte | Editora(s): Faria e Silva
  • “Moeda de troca” | Autor(a): Lucas Mota | Editora(s): Rocco
  • “O tesouro de Joaquim Nabuco” | Autor(a): Fernando Lomardo | Editora(s): Obra Independente

Romance Literário

Vencedor: “Meridiana” | Autor(a): Eliana Alves Cruz | Editora(s): Companhia das Letras

  • “Coração sem medo” | Autor(a): Itamar Vieira Junior | Editora(s): Todavia
  • “Dança de enganos” | Autor(a): Milton Hatoum | Editora(s): Companhia das Letras
  • “Uma delicada coleção de ausências | Autor(a): Aline Bei | Editora(s): Companhia das Letras
  • “Vez em quando, Billie Holiday” | Autor(a): Evandro Affonso Ferreira | Editora(s): Record

Eixo: Não Ficção

Artes

Vencedor: “Abdias, intérprete do Brasil: textos sobre raça e cultura brasileira de 1940 a 1990”, autor: Tulio Custódio (Organizador),  editora: Todavia

  • “Expediente” | Autor(a): André Sanches | Editora(s): Voar
  • “Histórias da ecologia” | Autor(a): Adriano Pedrosa, André Mesquita, Isabella Rjeille (Organizadores) | Editora(s): MASP (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand)
  • “O devorador: Zé Celso, vida e arte” | Autor(a): Claudio Leal (Organizador) | Editora(s): Edições Sesc São Paulo
  • “Vaqueiro de gibão” | Autor(a): Pablo Pinheiro | Editora(s): Deu na Telha

Biografia e Reportagem

Vencedor: “Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio”, autor: Ruy Castro, editora: Companhia das Letras

  • “A audácia dos invertidos: as estratégias de sobrevivência e visibilidade LGBTI+ no Rio de Janeiro e sua importância no Brasil (1950-1990)” | Autor(a): Rodrigo Faour | Editora(s): Record
  • “Crentes: pequeno manual sobre um grande fenômeno” | Autor(a): Guilherme Damasceno, Juliano Spyer, Raphael Khalil | Editora(s): Record
  • “João Gilberto e a insurreição bossa nova: outros lados da história” | Autor(a): Tárik de Souza | Editora(s): L&PM
  • “Quem é essa mulher? Uma biografia de Zuzu Angel | Autor(a): Virginia Siqueira Starling” | Editora(s): Todavia

Economia Criativa

Vencedor: “A (r)evolução das habilidades para o futuro do trabalho na era da inteligência artificial”, autora: Martha Gabriel, editora: Senac São Paulo

  • “Economia azul e cidades: uma introdução” | Autor(a): Rinaldo Gama, Tomas Alvim (Organizadores) | Editora(s): BEĨ
  • “Fazer cinema no Brasil: mercado, políticas públicas e ecossistema empreendedor cultural” | Autor(a): Fernando Antonio Prado Gimenez | Editora(s): Caravana Grupo Editorial
  • “Inovação com propósito: negócios com impacto social” | Autor(a): Caio Flavio Stettiner, Clayton Alves Cunha, Clayton Pedro Capellari (Organizadores) | Editora(s): Belas Artes
  • “Renda Básica Viável: Para o Governo e o Congresso reduzirem a alta desigualdade de renda no Brasil” | Autor(a): Walter Barretto Jr. | Editora(s): Obra Independente

Educação

Vencedor: “Como conversar com crianças sobre racismo e diversidade”, autor: Manuel Alves de Sousa Junior, editora: Schreiben

  • “A esperança a gente planta” | Autor(a): Alexandre Coimbra | Editora(s): Planeta do Brasil
  • “Agora o meu chão são as nuvens: as famílias contemporâneas e os desafios na educação de crianças e adolescentes” | Autor(a): Hugo Monteiro Ferreira | Editora(s): Autêntica
  • “Atlas da Amazônia brasileira: um retrato abrangente e atual da Amazônia brasileira com mais de 300 mapas e ilustrações” | Autor(a): Clovis Luciano Teixeira | Editora(s): Obra Independente
  • “Inspiração Griot: por uma educação antirracista” | Autor(a): Sinara Rúbia | Editora(s): Malê Edições

Negócios

Vencedor: “Não se esqueça!: 50 memorandos sobre gestão e liderança com propósito, comprometimento e proatividade”, autor: Mario Sergio Cortella, editora: Record

  • “De volta ao jogo: A história de sucesso, dramas e viradas do BTG Pactual” | Autor(a): Ariane Abdallah | Editora(s): Portfolio-Penguin
  • “Estado, economia, desafios fiscais e reformas estruturais no Brasil: textos em homenagem a Eduardo Guardia” | Autor(a): Ana Carla Abrão, Ana Paula Vescovi, Pedro S. Malan (Organizadores) | Editora(s): História Real
  • “Governança regenerativa: uma evolução do sistema de governança para enfrentar os desafios do mundo em transição” | Autor(a): Gabriela Blanchet | Editora(s): Bambual
  • “O manual da empresa antirracista: como transformar a sua empresa em uma potência que luta por todos” | Autor(a): Adriana Alves | Editora(s): Planeta do Brasil

Saúde e Bem-Estar

Vencedor: “A paixão pela mentira: a família e as tiranias”, autor: Paulo Schiller, editora: Todavia

  • “A revolução da longevidade: vivemos mais do que nunca. Mas estamos preparados para isso?” | Autor(a): Alexandre Kalache | Editora(s): Vestígio
  • “As dores da adolescência: como atender, acolher e cuidar” | Autor(a): Carolina Delboni | Editora(s): Summus Editorial
  • “O dilema das galinhas felizes: diálogos sobre a ciência da felicidade” | Autor(a): Gustavo Arns, Leandro Karnal | Editora(s): Record
  • “Por que a esquerda morreu? E o que devemos fazer para ressuscitá-la” | Autor(a): Jessé Souza | Editora(s): Civilização Brasileira

Eixo: Produção Editorial

Capa

Vencedor: “Frans Krajcberg”, capista: Alles Blau, editora: MASP – (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand)

  • “Anônimos: móvel moderno brasileiro além dos ícones” | Capista: Daniel Brito | Editora(s): Olhares
  • “Mano a Mano” | Capista: Alceu Chiesorin Nunes | Editora(s): Companhia das Letras
  • “O devorador: Zé Celso, vida e arte” | Capista: Mateus Valadares | Editora(s): Sesc São Paulo
  • “Vaqueiro de gibão” | Capista: Beatriz Matuck | Editora(s): Deu na Telha

Ilustração

Vencedor: “Guernica: a arte em busca da paz”, ilustrador: Vinicius Sabbato, editora: Via Lúdica

  • “Eletricista” | Ilustrador(a): Daniel Kondo | Editora(s): Elo
  • “Gran Circo” | Ilustrador(a): Nelson Cruz | Editora(s): ÔZé
  • “Pantaleão e Serapião” | Ilustrador(a): Alexandre Camanho | Editora(s): Passarinho
  • “Pinóquio” | Ilustrador(a): Gonzalo Ivar Cárcamo Luna | Editora(s): Figura

Projeto Gráfico

Vencedor: “Dobra”, responsável: Raul Loureiro, editora: Cosac

  • “Moscou feliz” | Responsável: Elaine Ramos | Editora(s): Ubu
  • “O capital” | Responsável: Elaine Ramos | Editora(s): Ubu
  • “O Inventor de livros: Aldo Manuzio, Veneza e seu tempo” | Responsável: Casa Rex | Editora(s): Ateliê Editorial, Mnema
  • “Wendy Andrade: eu consigo te ver feliz” | Responsável: Carlos Bocai, Julia B. Aguiar, Lucas D’Ascenção | Editora(s): Act.

Tradução

Vencedor: “O cavaleiro de bronze e outros contos e versos” , tradutor: Rubens Figueiredo, editora: Penguin-Companhia das Letras

  • “O cantar de Roldão: chanson de Roland” | Tradutor(a): Ronald Costa | Editora(s): Ateliê Editorial, EDUFU (Editora da Universidade Federal de Uberlândia)
  • “O retorno do Barão de Wenckheim” | Tradutor(a): Zsuzsanna Spiry | Editora(s): Companhia das Letras
  • “Os irmãos Karamázov” | Tradutor(a): Cecília Rosas, Lucas Simone | Editora(s): Penguin-Companhia das Letras
  • “Plotino Enéadas” | Tradutor(a): Juvino Alves Maia Junior | Editora(s): Nova Acrópole

Eixo: Inovação

Incentivo à Leitura – Projeto

 Vencedor: “Cartovivências nas periferias da cidade”, responsável: Ricardo Barbosa da Silva

  • “A cidade da gente” | Responsável(eis): Otavio
  • “A feira do livro 2025″ | Responsável(eis): Associação Quatro Cinco Um
  • “Programa de rádio Universo Literário” | Responsável(eis): Fábia Pereira Lima
  • “Semana Literária Sesc e feira do livro” | Responsável(eis): Mayara Elisa de Lima Cirico

Livro Brasileiro Publicado no Exterior

Vencedor: “Os substitutos”, editoras: Companhia das Letras, Métailié

  • “A terra dá, a terra quer” | Editora(s): Ubu, Editions Wildproject
  • “Água turva” | Editora(s): Companhia das Letras, Suhrkamp Verlag
  • “O som do rugido da onça” | Editora(s): Companhia das Letras, Liveright/ Norton
  • “Via Ápia” | Editora(s): Companhia das Letras, Farrar, Straus & Giroux

Incentivo à Leitura – Cultura Digital

Vencedor: Bookster

  • Biblion
  • Camilla e Seus Livros
  • Impressões de Maria
  • Resenhando Sonhos

Prêmio Jabuti: “Salvar o Fogo” vence em Romance Literário

 

Prêmio Jabuti 2026: vencedores serão anunciados nesta terça; veja detalhes

27 October 2026 at 13:00

Os grandes vencedores da 68.ª edição do Prêmio Jabuti serão oficialmente anunciados na noite desta terça-feira (27), a partir das 20h (horário de Brasília). No total, são 23 categorias, com cinco finalistas em cada uma. Os vencedores de cada seção levam a estatueta em formato de jabuti e até R$ 5 mil para casa.

Este ano, a principal premiação literária do Brasil traz uma novidade: a inserção da categoria Incentivo à Leitura – Cultura Digital, que busca, por meio do voto popular, premiar criadores de conteúdo que tenham como foco promover a leitura. Entre os destaques está Pedro Pacífico, o Bookster, finalista e parceiro de conteúdo da CNN Brasil.

Além disso, anualmente, a premiação também elege o Livro do Ano entre os vencedores, ponto alto da cerimônia que garante ao autor um prêmio de R$ 70 mil e participação em uma das principais feiras internacionais do livro.

Como assistir ao Prêmio Jabuti 2026?

A cerimônia que anunciará todos os vencedores do Prêmio Jabuti deste ano tem início previsto para as 20h (horário de Brasília), na Sala São Paulo, localizada na capital paulista. Para os fãs da literatura, o evento contará com transmissão ao vivo pelo canal do YouTube da Câmara Brasileira do Livro (CBL).

Este ano, Fabricio Battaglini e Michelle Loreto serão os mestres da cerimônia de entrega de todas as estatuetas.

Confira a lista completa de finalistas do Prêmio Jabuti 2026 

Eixo: Literatura

Conto

  • Título: “Corpo estranho: ferida fechada com a lâmina dentro” | Autor(a): Marcos Vinicius de Paula | Editora(s): Viseu
  • Título: “Massaranduba” | Autor(a): Abáz | Editora(s): Senac Rio
  • Título: “Minha estranha loucura” | Autor(a): Evandro Luiz da Conceição | Editora(s): Todavia
  • Título: “Nego tudo: ficções súbitas” | Autor(a): Andréa del Fuego | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Tranças de meninas: contos” | Autor(a): João Anzanello Carrascoza | Editora(s): Alfaguara

Crônica

  • Título: “A sangue quente: crônicas cariocas” | Autor(a): Hermés Galvão | Editora(s): Labrador
  • Título: “Aproveitar a vida e suas dores” | Autor(a): Contardo Calligaris “em memória” | Editora(s): Planeta do Brasil
  • Título: “Histórias miseráveis” | Autor(a): José Castello | Editora(s): Maralto
  • Título: “Lugares para chorar no Recife e outros” | Autor(a): DJ Dolores | Editora(s): Seja Breve Edições
  • Título: “Viagem no país da crônica” | Autor(a): Humberto Werneck | Editora(s): Tinta-da-China Brasil

Escritor Estreante – Poesia

  • Título: “História a que ninguém deu nome” | Autor(a): Juliana Cajives | Editora(s): Mormaço Editorial
  • Título: “Lavra mareia” | Autor(a): Camila Paoletti | Editora(s): Patuá
  • Título: “O silêncio é a música mais antiga do mundo” | Autor(a): Kalu Coelho | Editora(s): Patuá
  • Título: “Radiografia das árvores” | Autor(a): Ivana Fontes | Editora(s): Cachalote
  • Título: “Resto” | Autor(a): George França | Editora(s): Urutau

Escritor Estreante – Romance

  • Título: “Cantagalo” | Autor(a): Fernanda Teixeira Ribeiro | Editora(s): Todavia
  • Título: “Horas azuis” | Autor(a): Bruna Dantas Lobato | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Índigo” | Autor(a): Juca Magalhães | Editora(s): Impressões de Minas
  • Título: “Pitangas verdes” | Autor(a): Mariana Lobato Botter | Editora(s): Labrador
  • Título: “Sutura” | Autor(a): Roberta Barbosa | Editora(s): Patuá

Histórias em Quadrinhos

  • Título: “Daruma: identidade” | Autor(a): Monge Han | Editora(s): Pitaya
  • Título: “Ouroboros” | Autor(a): Luckas Iohanathan | Editora(s): Comix Zone
  • Título: “Reparações” | Autor(a): Marcelo Lelis | Editora(s): Figura
  • Título: “Segue o baile” | Autor(a): Magô Pool | Editora(s): Veneta
  • Título: “Você precisa saber de mim” | Autor(a): Helena Cunha | Editora(s): nVersos

Infantil

  • Título: “A baleia bailarina” | Autor(a): Roberta Moysés | Editora(s): Mannú
  • Título: “A letra” | Autor(a): Leo Cunha, Raquel Matsushita | Editora(s): Maralto
  • Título: “Alfabeto atrapalhado” | Autor(a): Juliane Bortolucci | Editora(s): Asinha
  • Título: “Eletricista” | Autor(a): Augusto Massi, Daniel Kondo | Editora(s): Elo
  • Título: “Meu” | Autor(a): Alexandre Rampazo | Editora(s): Planeta do Brasil

Juvenil

  • Título: “A descoberta que mudou minha vida” | Autor(a): Ingrid Haas | Editora(s): InVerso
  • Título: “A escola do fim do mundo” | Autor(a): Júlio Emílio Braz | Editora(s): Arte Literária
  • Título: “A única da sala” | Autor(a): Tathyana Viana | Editora(s): FTD
  • Título: “Ana & Artur desvendam a China” | Autor(a): Silvana Salerno | Editora(s): Editora do Brasil
  • Título: “Uma Maria” | Autor(a): Shirley Souza | Editora(s): Xica Editorial

Poesia

  • Título: “A dança áspera das raízes” | Autor(a): Bárbara Mançanares | Editora(s): Praga
  • Título: “Antes de dar nomes ao mundo” | Autor(a): Adriana Lisboa | Editora(s): Relicário
  • Título: “Boris e Marina” | Autor(a): Alberto Martins | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Diáspora não é lar” | Autor(a): Nina Rizzi | Editora(s): Pallas
  • Título: “O jardim das oliveiras” | Autor(a): Adélia Prado | Editora(s): Record

Romance de Entretenimento

  • Título: “Aranha movediça” | Autor(a): Moacir Fio | Editora(s): Moinhos
  • Título: “Cartografia para caminhos incertos” | Autor(a): Ian Fraser | Editora(s): Intrínseca
  • Título: “Instruções para desaparecer devagar” | Autor(a): Flávia Iriarte | Editora(s): Faria e Silva
  • Título: “Moeda de troca” | Autor(a): Lucas Mota | Editora(s): Rocco
  • Título: “O tesouro de Joaquim Nabuco” | Autor(a): Fernando Lomardo | Editora(s): Obra Independente

Romance Literário

  • Título: “Coração sem medo” | Autor(a): Itamar Vieira Junior | Editora(s): Todavia
  • Título: “Dança de enganos” | Autor(a): Milton Hatoum | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Meridiana” | Autor(a): Eliana Alves Cruz | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Uma delicada coleção de ausências” | Autor(a): Aline Bei | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Vez em quando, Billie Holiday” | Autor(a): Evandro Affonso Ferreira | Editora(s): Record

Eixo: Não Ficção

Artes

  • Título: “Abdias, intérprete do Brasil: textos sobre raça e cultura brasileira de 1940 a 1990” | Autor(a): Tulio Custódio (Organizador) | Editora(s): Todavia
  • Título: “Expediente” | Autor(a): André Sanches | Editora(s): Voar
  • Título: “Histórias da ecologia” | Autor(a): Adriano Pedrosa, André Mesquita, Isabella Rjeille (Organizadores) | Editora(s): MASP (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand)
  • Título: “O devorador: Zé Celso, vida e arte” | Autor(a): Claudio Leal (Organizador) | Editora(s): Edições Sesc São Paulo
  • Título: “Vaqueiro de gibão” | Autor(a): Pablo Pinheiro | Editora(s): Deu na Telha

Biografia e Reportagem

  • Título: “A audácia dos invertidos: as estratégias de sobrevivência e visibilidade LGBTI+ no Rio de Janeiro e sua importância no Brasil (1950-1990)” | Autor(a): Rodrigo Faour | Editora(s): Record
  • Título: “Crentes: pequeno manual sobre um grande fenômeno” | Autor(a): Guilherme Damasceno, Juliano Spyer, Raphael Khalil | Editora(s): Record
  • Título: “João Gilberto e a insurreição Bossa Nova: outros lados da história” | Autor(a): Tárik de Souza | Editora(s): L&PM
  • Título: “Quem é essa mulher? : uma biografia de Zuzu Angel” | Autor(a): Virginia Siqueira Starling | Editora(s): Todavia
  • Título: “Trincheira tropical: a Segunda Guerra Mundial no Rio” | Autor(a): Ruy Castro | Editora(s): Companhia das Letras

Economia Criativa

  • Título: “A (r)evolução das habilidades para o futuro do trabalho na era da inteligência artificial” | Autor(a): Martha Gabriel | Editora(s): Senac São Paulo
  • Título: “Economia Azul e cidades: uma introdução” | Autor(a): Rinaldo Gama, Tomas Alvim (Organizadores) | Editora(s): BEĨ
  • Título: “Fazer cinema no Brasil: mercado, políticas públicas e ecossistema empreendedor cultural” | Autor(a): Fernando Antonio Prado Gimenez | Editora(s): Caravana Grupo Editorial
  • Título: “Inovação com propósito: negócios com impacto social” | Autor(a): Caio Flavio Stettiner, Clayton Alves Cunha, Clayton Pedro Capellari (Organizadores) | Editora(s): Belas Artes
  • Título: “Renda Básica Viável: Para o Governo e o Congresso reduzirem a alta desigualdade de renda no Brasil” | Autor(a): Walter Barretto Jr. | Editora(s): Obra Independente

Educação

  • Título: “A esperança a gente planta” | Autor(a): Alexandre Coimbra | Editora(s): Planeta do Brasil
  • Título: “Agora o meu chão são as nuvens: as famílias contemporâneas e os desafios na educação de crianças e adolescentes” | Autor(a): Hugo Monteiro Ferreira | Editora(s): Autêntica
  • Título: “Atlas da Amazônia brasileira: um retrato abrangente e atual da Amazônia brasileira com mais de 300 mapas e ilustrações” | Autor(a): Clovis Luciano Teixeira | Editora(s): Obra Independente
  • Título: “Como conversar com crianças sobre racismo e diversidade” | Autor(a): Manuel Alves de Sousa Junior | Editora(s): Schreiben
  • Título: “Inspiração Griot: por uma educação antirracista” | Autor(a): Sinara Rúbia | Editora(s): Malê Edições

Negócios

  • Título: “De volta ao jogo: A história de sucesso, dramas e viradas do BTG Pactual” | Autor(a): Ariane Abdallah | Editora(s): Portfolio-Penguin
  • Título: “Estado, economia, desafios fiscais e reformas estruturais no Brasil: textos em homenagem a Eduardo Guardia” | Autor(a): Ana Carla Abrão, Ana Paula Vescovi, Pedro S. Malan (Organizadores) | Editora(s): História Real
  • Título: “Governança regenerativa: uma evolução do sistema de governança para enfrentar os desafios do mundo em transição” | Autor(a): Gabriela Blanchet | Editora(s): Bambual
  • Título: “Não se esqueça!: 50 memorandos sobre gestão e liderança com propósito, comprometimento e proatividade” | Autor(a): Mario Sergio Cortella | Editora(s): Record
  • Título: “O manual da empresa antirracista: como transformar a sua empresa em uma potência que luta por todos” | Autor(a): Adriana Alves | Editora(s): Planeta do Brasil

Saúde e Bem-Estar

  • Título: “A paixão pela mentira: a família e as tiranias” | Autor(a): Paulo Schiller | Editora(s): Todavia
  • Título: “A revolução da longevidade: vivemos mais do que nunca. Mas estamos preparados para isso?” | Autor(a): Alexandre Kalache | Editora(s): Vestígio
  • Título: “As dores da adolescência: como atender, acolher e cuidar” | Autor(a): Carolina Delboni | Editora(s): Summus Editorial
  • Título: “O dilema das galinhas felizes: diálogos sobre a ciência da felicidade” | Autor(a): Gustavo Arns, Leandro Karnal | Editora(s): Record
  • Título: “Por que a esquerda morreu? E o que devemos fazer para ressuscitá-la” | Autor(a): Jessé Souza | Editora(s): Civilização Brasileira

Eixo: Produção Editorial

Capa

  • Título: “Anônimos: móvel moderno brasileiro além dos ícones” | Capista: Daniel Brito | Editora(s): Olhares
  • Título: “Frans Krajcberg” | Capista: Alles Blau | Editora(s): MASP (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand)
  • Título: “Mano a Mano” | Capista: Alceu Chiesorin Nunes | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “O devorador: Zé Celso, vida e arte” | Capista: Mateus Valadares | Editora(s): Edições Sesc São Paulo
  • Título: “Vaqueiro de gibão” | Capista: Beatriz Matuck | Editora(s): Deu na Telha

Ilustração

  • Título: “Eletricista” | Ilustrador(a): Daniel Kondo | Editora(s): Elo
  • Título: “Gran Circo” | Ilustrador(a): Nelson Cruz | Editora(s): ÔZé
  • Título: “Guernica: a arte em busca da paz” | Ilustrador(a): Vinicius Sabbato | Editora(s): Via Lúdica
  • Título: “Pantaleão e Serapião” | Ilustrador(a): Alexandre Camanho | Editora(s): Passarinho
  • Título: “Pinóquio” | Ilustrador(a): Gonzalo Ivar Cárcamo Luna | Editora(s): Figura

Projeto Gráfico

  • Título: “Dobra” | Responsáveis: Raul Loureiro | Editora(s): Cosac
  • Título: “Moscou feliz” | Responsáveis: Elaine Ramos | Editora(s): Ubu
  • Título: “O capital” | Responsáveis: Elaine Ramos | Editora(s): Ubu
  • Título: “O Inventor de livros: Aldo Manuzio, Veneza e seu tempo” | Responsáveis: Casa Rex | Editora(s): Ateliê Editorial, Mnema
  • Título: “Wendy Andrade: eu consigo te ver feliz” | Responsáveis: Carlos Bocai, Julia B. Aguiar, Lucas D’Ascenção | Editora(s): Act.

Tradução

  • Título: “O Cantar de Roldão: chanson de Roland” | Tradutor(a): Ronald Costa | Editora(s): Ateliê Editorial, EDUFU (Editora da Universidade Federal de Uberlândia)
  • Título: “O cavaleiro de bronze e outros contos e versos” | Tradutor(a): Rubens Figueiredo | Editora(s): Penguin-Companhia das Letras
  • Título: “O retorno do Barão de Wenckheim” | Tradutor(a): Zsuzsanna Spiry | Editora(s): Companhia das Letras
  • Título: “Os irmãos Karamázov” | Tradutor(a): Cecília Rosas, Lucas Simone | Editora(s): Penguin-Companhia das Letras
  • Título: “Plotino Enéadas” | Tradutor(a): Juvino Alves Maia Junior | Editora(s): Nova Acrópole

Eixo: Inovação

Incentivo à Leitura – Projeto

  • Título: “A cidade da gente” | Responsável(eis): Otavio
  • Título: “A Feira do Livro 2025” | Responsável(eis): Associação Quatro Cinco Um
  • Título: “Cartovivências nas periferias da cidade” | Responsável(eis): Ricardo Barbosa da Silva
  • Título: “Programa de rádio Universo Literário” | Responsável(eis): Fábia Pereira Lima
  • Título: “Semana Literária Sesc e Feira do Livro” | Responsável(eis): Mayara Elisa de Lima Cirico

Livro Brasileiro Publicado no Exterior

  • Título: “A terra dá, a terra quer” | Editora(s): Ubu, Editions Wildproject
  • Título: “Água turva” | Editora(s): Companhia das Letras, Suhrkamp Verlag
  • Título: “O som do rugido da onça” | Editora(s): Companhia das Letras, Liveright/ Norton
  • Título: “Os substitutos” | Editora(s): Companhia das Letras, Métailié
  • Título: “Via Ápia” | Editora(s): Companhia das Letras, Farrar, Straus & Giroux

Incentivo à Leitura – Cultura Digital

  • Nome: @biblion.app | Plataforma: INSTAGRAM | URL: www.instagram.com/biblion.app
  • Nome: @bookster | Plataforma: INSTAGRAM | URL: www.instagram.com/bookster
  • Nome: @camillaeseuslivros | Plataforma: INSTAGRAM | URL: www.instagram.com/camillaeseuslivros
  • Nome: @impressoesdemaria | Plataforma: INSTAGRAM | URL: www.instagram.com/impressoesdemaria
  • Nome: @resenhandosonhos | Plataforma: YOUTUBE | URL: www.youtube.com/@resenhandosonhos

*Com informações de Fernanda Pinotti, da CNN Brasil. Sob supervisão de Ana Beatriz Dias, da CNN Brasil

Nobel de Literatura: conheça os 5 principais livros de Anne Carson

 

L’analisi del Nobel Card: necessario tassare le rendite patrimoniali per aiutare giovani e clima

26 October 2026 at 06:00

L’impatto dell’intelligenza artificiale, la crescente concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi e le disuguaglianze che penalizzano le giovani generazioni: questi sono stati alcuni dei temi al centro dell’intervento di David Card, Premio Nobel per l’Economia 2021.

Nel corso delle conferenze tenutesi durante la giornata di sabato 24 ottobre al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, l’economista canadese ha tracciato una diagnosi severa sullo stato dell’economia globale, mettendo in guardia dai facili entusiasmi legati alle nuove tecnologie e denunciando le distorsioni di un sistema fiscale che grava quasi esclusivamente sui redditi da lavoro.

La crescita dei patrimoni e il ritardo della tassazione

Uno dei temi al centro dell’intervento di Card è l’analisi della disuguaglianza, che non deriva da una semplice differenza tra stipendi, ma dall’accumulo patrimoniale di pochi. Se la disparità salariale è rimasta sostanzialmente stabile dagli anni Novanta, l’aumento generale della ricchezza a livello globale si spiega solo con profitti d’impresa e rendite di capitale cresciuti a ritmi vertiginosi, lasciati indietro da una tassazione proporzionata. Il fenomeno è guidato dai colossi tecnologici e dalle grandi piattaforme digitali americane, come Meta, Amazon e Alphabet, che monopolizzano i mercati globali e ne estraggono valore.

Le piattaforme Usa e il ritardo europeo

L’Europa continua a produrre talenti di primo livello grazie a un sistema educativo pubblico di qualità, ma soffre di una cronica scarsità di offerta e di infrastrutture industriali in grado di gareggiare sul campo dove si gioca la vera partita. Il Vecchio Continente si ritrova così nel ruolo di puro consumatore di tecnologie statunitensi, incapace di trattenere il valore generato e di far fruttare i propri cervelli all’interno di player autoctoni.

Patrimoniali, reddito universale e sostenibilità dei bilanci

Dopo l’analisi, il Nobel canadese prova a tirare le somme per indicare possibili soluzioni. Il reddito universale viene considerato una vera e propria utopia assistenziale, finanziariamente insostenibile per le casse pubbliche di qualsiasi Paese: garantire un assegno, anche modesto, a un’ampia fascia della popolazione porterebbe i bilanci statali al collasso.

Il nodo fiscale resta tuttavia aperto. Un prelievo sulle grandi ricchezza e sui dividendi patrimoniali oggi non tassati adeguatamente rappresenterebbe la risorsa chiave per finanziare le grandi transizioni del nostro tempo:

  • investimenti per l’ambiente e per la transizione energetica;
  • rafforzamento dell’istruzione pubblica.

Oggi la pressione fiscale pesa in modo punitivo sui lavoratori dipendenti e sui giovani, costretti a versare un terzo del proprio stipendio per sostenere il sistema pensionistico e la spesa sociale a favore della popolazione anziana.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Card ha ridimensionato anche la narrazione trionfalistica sull’Intelligenza Artificiale generativa. Non si tratta di una tecnologia a somma zero o priva di perdenti, perché i modelli linguistici stanno già mettendo in crisi la domanda di professioni che prima sembravano inattaccabili.

Ne è un esempio il settore del software: dopo un decennio di crescita esponenziale delle assunzioni tra il 2010 e il 2023, la richiesta di programmatori e ingegneri informatici tradizionali registra una fase di stasi. L’integrazione dell’AI nei processi industriali spinge i colossi tech ad arruolare meno personale di primo livello e a ridurre la progressione di carriera per i lavoratori intermedi. In questo modo, nei prossimi anni si rischia di penalizzare i neo-laureati e di aumentare la precarietà di chi si trova a pochi anni dalla pensione.

Bonus edicole 2026, domande dal 24 novembre: quali spese si possono rimborsare

25 October 2026 at 14:00

Conto alla rovescia per il  Bonus edicole 2026, che mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le attività che vendono quotidiani e periodici.

Il contributo punta ad alleggerire i costi di gestione delle rivendite, favorire gli investimenti per l’ammodernamento dei punti vendita e sostenere la distribuzione della stampa. I contributi sono previsti dall’articolo 1 del Dpcm 30 luglio 2026. Una boccata d’ossigeno in un periodo storico in cui la carta stampata viene letta sempre meno.

Bonus edicole 2026, a chi spetta il contributo

La domanda si presenta esclusivamente online dalle 10:00 del 24 novembre alle 17:00 del 22 dicembre 2026.

Sono previsti due distinti interventi. Il primo intervento, con una dotazione di 9 milioni di euro, riconosce un contributo fino all’80% delle spese sostenute nel 2025 (fra quelle ammissibili) e fino a un massimo di 4.500 euro.

Tra le spese che possono essere rimborsate ci sono:

  • Imu;
  • Tasi;
  • Tari;
  • Cup;
  • canoni di locazione;
  • forniture di energia elettrica;
  • servizi telefonici e web;
  • acquisto o noleggio di registratori di cassa o registratori telematici;
  • acquisto o noleggio di Pos;
  • spese per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico;
  • oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio dell’impresa;
  • spese per servizi di assistenza contabile e fiscale.

Gli importi sono calcolati al netto dell’Iva e il massimale di 4.500 euro è pari al limite massimo riconoscibile per ciascuna impresa nell’ambito di ciascun intervento, anche quando sono previste maggiorazioni (del 10% o del 20%).

La maggiorazione del 10% è per gli edicolanti che nel 2025 hanno garantito l’apertura domenicale per almeno il 50% delle domeniche comprese nel periodo di attività.

La maggiorazione del 20% per i titolari che hanno aperto un nuovo punto vendita esclusivo oppure rilevato un’attività di rivendita già esistente.

Contributo fino a 500 euro per le consegne a domicilio

C’è poi il secondo intervento, destinato alle rivendite che hanno effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici nel corso del 2025. Per accedere all’aiuto è necessario che le consegne effettuate siano documentabili. I 500 euro di bonus vengono erogati entro il limite di spesa di 1 milione di euro.

Come presentare la domanda

Le domande andranno presentate online tramite il portale impresainungiorno.gov.it. L’accesso è garantito ai possessori di Spid, Cns o Cie. Le istruzioni del caso verranno rese note tramite un manuale operativo.

Rivendite di giornali non in via prevalente

Sempre il Dpcm del 30 luglio 2026 prevede un’ulteriore misura a sostegno degli esercizi commerciali che vengono giornali e riviste in via non prevalente. Si attende ancora il provvedimento attuativo, per cui modalità e tempistiche non sono ancora stati resi noti.

Il commento

Esprime soddisfazione il Presidente Snag-Confcommercio, Renato Russo:

Le misure introdotte rappresentano un passaggio significativo e vanno nella direzione delle istanze e delle proposte che Snag ha avanzato in questi mesi a tutela della categoria. Abbiamo sostenuto con forza la necessità di interventi concreti per aiutare le edicole a sostenere i costi di gestione e favorire gli investimenti in innovazione e ammodernamento tecnologico. Particolarmente importante è anche la previsione di una maggiorazione del contributo per le nuove aperture e per chi rileva un’edicola esistente, una novità che riconosce il valore del ricambio generazionale.

Pensione con contributi all’estero, quando si sommano a quelli italiani: il chiarimento Inps

22 October 2026 at 06:00

L’Inps, con la circolare 107 del 20 ottobre, riepiloga e aggiorna le regole per far valere i contributi versati all’estero nella pensione in regime di cumulo. Sono tre i chiarimenti che riguardano i periodi all’estero:

  • quando contano per il diritto alla pensione;
  • come si considerano per la verifica dell’importo soglia;
  • quando danno accesso all’integrazione al trattamento minimo.

Chi ha una carriera divisa tra più gestioni italiane e uno o più Paesi esteri può ottenere un trattamento che con i soli contributi italiani non sarebbe raggiungibile.

Cos’è la pensione in regime di cumulo

Il cumulo, previsto dalla Legge di Stabilità 2013 e poi modificato con la Legge di Bilancio 2017, permette di sommare i contributi non coincidenti versati in gestioni previdenziali diverse per ottenere un’unica pensione.

Quando contano i periodi lavorati all’estero

I periodi esteri valgono per il diritto alla pensione in cumulo come se fossero periodi italiani, in base all’articolo 6 del regolamento (CE) 883/2004 e contano anche se hanno già prodotto una pensione estera.

Quando lo stesso periodo è coperto sia da contributi italiani sia da contributi esteri, per esempio per due lavori svolti in contemporanea in due Paesi, quei mesi valgono una volta sola e non si sommano.

Quali Paesi rientrano nel cumulo

Rilevano i contributi maturati:

  • negli Stati Ue;
  • nello Spazio economico europeo;
  • in Svizzera;
  • nel Regno Unito;
  • nei Paesi legati all’Italia da accordi o convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che prevedono la totalizzazione internazionale.

Le condizioni da rispettare

La totalizzazione con l’estero è possibile se:

  1. risulta raggiunto il periodo minimo di contribuzione italiana, cioè 52 settimane (un anno) per la normativa europea o quello fissato dalla singola convenzione;
  2. almeno una delle gestioni italiane coinvolte è compatibile con il riconoscimento dei periodi esteri;
  3. i periodi esteri servono per maturare il diritto oppure danno una pensione più favorevole rispetto al solo cumulo nazionale.

Per la maggior parte delle convenzioni bilaterali la totalizzazione non serve se il diritto si raggiunge già con i soli contributi italiani. Fanno eccezione Jersey e le altre Isole del Canale (che dipendono dal Regno Unito), gli Stati nati dalla ex Jugoslavia e l’Uruguay.

Contributi esteri anteriori al 1996

L’importo della pensione si calcola solo sui contributi italiani. I periodi esteri collocati prima del 1° gennaio 1996 servono però a stabilire l’anzianità al 31 dicembre 1995 e quindi il sistema in cui rientra la pensione, con i relativi requisiti di accesso e istituti.

Significa che chi ha lavorato all’estero prima del 1996 e in Italia ha versato solo dopo quella data viene inquadrato nel sistema misto, anche se la quota italiana resta calcolata, di fatto, con il sistema contributivo.

Importo soglia e contributi esteri

Per la pensione di vecchiaia in cumulo valgono anche i requisiti diversi da età e contributi previsti dall’ultima gestione di iscrizione.

L’importo soglia è l’importo minimo che la pensione deve raggiungere per essere pagata, ed è quello previsto dalle regole della Gestione separata. Nel cumulo l’Inps controlla l’importo soglia solo quando ricorrono insieme tutte queste condizioni:

  • la pensione è calcolata con il sistema misto (in parte con il retributivo e in parte con il contributivo);
  • l’ultima iscrizione del lavoratore è alla Gestione separata dell’Inps;
  • l’interessato non ha ancora compiuto 71 anni, limite che dal 1° gennaio 2027 sarà adeguato alla speranza di vita.

Nel caso internazionale, la pensione italiana si somma alla pensione o al pro-rata estero e il totale non deve risultare inferiore alla soglia. Il requisito può maturare anche dopo, quando arriva la liquidazione estera. In quel caso la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo.

La verifica non serve se, dopo l’ultimo contributo in Gestione separata, si hanno periodi esteri valorizzabili in una gestione dove la soglia non è prevista. Con i Fondi speciali conta la natura del lavoro svolto all’estero, che deve corrispondere alla stessa categoria.

Resta fermo che alla decorrenza il lavoro dipendente deve essere cessato, anche all’estero.

Integrazione al minimo

L’integrazione al trattamento minimo alza le pensioni più basse fino a 611,85 euro al mese – importo provvisorio per il 2026 fissato dalla circolare 153 del 19 dicembre 2025, che diventano 619,80 euro con l’incremento dell’1,3% riconosciuto alle pensioni pari o inferiori al minimo.

L’integrazione spetta a chi ha redditi entro i limiti di legge e solo alle pensioni nel sistema retributivo o misto. Nel cumulo spetta a condizione che almeno una delle quote sia a carico di una gestione che la prevede. Grazie ai periodi esteri anteriori al 1996, l’integrazione spetta anche a chi in Italia ha iniziato a versare dopo quella data.

Nell’esempio della circolare del 20 ottobre, un lavoratore con 15 anni di contributi all’estero prima del 1996 e poi iscritto in Italia al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alla Gestione esclusiva dei dipendenti pubblici ottiene una pensione in cumulo nel sistema misto, integrabile al minimo, anche se le quote italiane sono calcolate con il contributivo. L’integrazione resta a carico delle gestioni italiane.

Per verificare i limiti di reddito, l’Inps conta anche le pensioni estere e gli eventuali redditi prodotti all’estero.

Come si presenta la domanda

L’ente istruttore si individua solo in base all’ultimo contributo italiano, anche se l’ultimo versamento è avvenuto all’estero.

C’è poi un distinguo in base a dove si ha la residenza:

  • chi risiede in Italia presenta la domanda per via telematica e sceglie il tipo di pensione;
  • chi risiede all’estero si rivolge all’istituzione previdenziale del Paese di residenza, che inoltra la pratica alla sede Polo dell’Inps.

Se la domanda arriva dall’estero con la generica dicitura vecchiaia o anticipata, l’Inps deve comunque esaminare l’intera posizione, cercare il trattamento più favorevole e informare l’interessato sulle alternative prima di liquidare. Anche per questo motivo è sempre meglio indicare esplicitamente il cumulo nell’istanza.

BTP Valore o Insieme, quanto si incassa tra cedole e tasse: le simulazioni da 1.000 euro in su

22 October 2026 at 04:00

Su 10.000 euro investiti, il nuovo BTP Valore distribuisce almeno 1.776,25 euro netti di interessi in cinque anni. Il BTP Valore Insieme ne riconosce 1.946,88 tutti alla scadenza. La differenza è di circa 171 euro, ma per confrontare le due offerte bisogna considerare anche quando il denaro entra sul conto e come viene utilizzato.

Cosa sapere

Il doppio collocamento di ottobre mette davanti ai risparmiatori due modalità di investimento. Il BTP Valore paga ogni tre mesi, con cedole crescenti; il Btp Valore Insieme concentra gli interessi in un unico pagamento finale ed entrambi durano cinque anni. I calcoli si basano sui tassi minimi garantiti annunciati dal Tesoro, che alla chiusura dell’offerta potranno essere confermati o aumentati. Il collocamento è previsto dal 19 al 23 ottobre, salvo chiusura anticipata: il conto complessivo per lo Stato dipenderà dagli importi sottoscritti nei due titoli.

Quanto arriva sul conto con le cedole trimestrali

Il BTP Valore offre un tasso annuo lordo del 3,70% nei primi due anni, del 4,10% nel terzo e quarto e del 4,70% nell’ultimo. Su un investimento di 10.000 euro, ogni cedola trimestrale vale quindi 92,50 euro lordi nel primo biennio, 102,50 nel secondo e 117,50 nell’ultimo anno.

Capitale Anni 1 e 2 Anni 3 e 4 Anno 5
1.000 € 8,09 € 8,97 € 10,28 €
5.000 € 40,47 € 44,84 € 51,41 €
10.000 € 80,94 € 89,69 € 102,81 €
20.000 € 161,88 € 179,38 € 205,63 €
30.000 € 242,81 € 269,06 € 308,44 €
50.000 € 404,69 € 448,44 € 514,06 €
100.000 € 809,38 € 896,88 € 1.028,13 €

Applicando l’imposta del 12,5%, gli accrediti scendono rispettivamente a circa 80,94, 89,69 e 102,81 euro ogni tre mesi. Nell’intero quinquennio gli interessi ammontano a 2.030 euro lordi, dei quali 253,75 vengono assorbiti dalla tassazione. Al sottoscrittore restano 1.776,25 euro, oltre alla restituzione dei 10.000 euro di capitale alla scadenza.

Capitale Interessi lordi totali Imposte sugli interessi Interessi netti totali
1.000 € 203,00 € 25,38 € 177,63 €
5.000 € 1.015,00 € 126,88 € 888,13 €
10.000 € 2.030,00 € 253,75 € 1.776,25 €
20.000 € 4.060,00 € 507,50 € 3.552,50 €
30.000 € 6.090,00 € 761,25 € 5.328,75 €
50.000 € 10.150,00 € 1.268,75 € 8.881,25 €
100.000 € 20.300,00 € 2.537,50 € 17.762,50 €

Tutti gli importi netti qui riportati considerano la sola imposta sui rendimenti, senza sottrarre bollo ed eventuali costi del deposito titoli. L’aliquota agevolata del 12,5% si applica a entrambi gli strumenti.

 

Tradotto in una media mensile, il flusso netto equivale a circa 26,98 euro nei primi due anni, 29,90 nei due successivi e 34,27 nell’ultimo. Attenzione. Gli accrediti effettivi restano trimestrali e la media proposta serve a misurare quanto l’investimento può integrare il bilancio familiare.

Quanto paga la maxicedola di BTP Valore Insieme

Per BTP Valore Insieme il tasso minimo della cedola finale è del 22,25% complessivo sui cinque anni. Su 10.000 euro significa 2.225 euro lordi di interessi. Sottratti 278,13 euro circa di imposte, la remunerazione netta è di 1.946,88 euro e il pagamento finale, capitale compreso, arriva a circa 11.946,88 euro.

Capitale Maxicedola lorda Imposte sulla maxicedola Maxicedola netta Incasso finale netto, capitale compreso
1.000 € 222,50 € 27,81 € 194,69 € 1.194,69 €
5.000 € 1.112,50 € 139,06 € 973,44 € 5.973,44 €
10.000 € 2.225,00 € 278,13 € 1.946,88 € 11.946,88 €
20.000 € 4.450,00 € 556,25 € 3.893,75 € 23.893,75 €
30.000 € 6.675,00 € 834,38 € 5.840,63 € 35.840,63 €
50.000 € 11.125,00 € 1.390,63 € 9.734,38 € 59.734,38 €
100.000 € 22.250,00 € 2.781,25 € 19.468,75 € 119.468,75 €

Il 22,25% non è un rendimento annuo. Il rendimento composto equivalente è di circa il 4,10% lordo all’anno; dopo la sola imposta sugli interessi, quello calcolato sul pagamento finale è di circa il 3,62% annuo.

I circa 171 euro netti in più rispetto alla somma delle cedole del BTP Valore remunerano anche l’attesa. Chi sceglie il titolo trimestrale dispone prima degli interessi e può spenderli oppure reinvestirli. Se li lascia sul conto senza remunerazione, alla fine avrà incassato meno rispetto a Insieme; se li reinveste, il risultato dipenderà dai rendimenti ottenuti. Il Tesoro ha costruito le due offerte per assicurare lo stesso rendimento finanziario lordo a scadenza, pur con pagamenti differenti.

Capitale BTP Valore BTP Valore Insieme Maggior incasso nominale con Insieme
1.000 € 177,63 € 194,69 € 17,06 €
5.000 € 888,13 € 973,44 € 85,31 €
10.000 € 1.776,25 € 1.946,88 € 170,63 €
20.000 € 3.552,50 € 3.893,75 € 341,25 €
30.000 € 5.328,75 € 5.840,63 € 511,88 €
50.000 € 8.881,25 € 9.734,38 € 853,13 €
100.000 € 17.762,50 € 19.468,75 € 1.706,25 €

Per questa emissione non è previsto un premio fedeltà aggiuntivo. La maxicedola di Insieme rappresenta l’intera remunerazione finale prevista dal titolo.

Quanto paga lo Stato e quanto recupera con il fisco

Per ogni miliardo di euro sottoscritto nel BTP Valore, ai tassi minimi attuali, il Tesoro deve corrispondere 203 milioni di interessi lordi in cinque anni. Ipotizzando che tutti i pagamenti siano soggetti all’imposta del 12,5%, il gettito teorico è di 25,375 milioni e agli investitori arrivano 177,625 milioni netti.

Nel primo biennio ogni stacco trimestrale comporta 9,25 milioni di interessi lordi per miliardo collocato; nel secondo sale a 10,25 milioni e nell’ultimo anno a 11,75 milioni.

Per ogni miliardo sottoscritto in BTP Valore Insieme, invece, gli interessi finali sono 222,5 milioni lordi. Nella stessa ipotesi fiscale, 27,8125 milioni tornano allo Stato attraverso l’imposta e 194,6875 milioni restano ai risparmiatori. A questi si aggiunge il miliardo di capitale da rimborsare.

Sono elaborazioni sui tassi minimi annunciati, non il consuntivo del collocamento. Anche il gettito è teorico, perché quello effettivo dipenderà dal trattamento fiscale dei possessori al momento dei pagamenti.

Per l’investitore, la scelta passa soprattutto dal bisogno di liquidità. Le cedole trimestrali rendono disponibile una parte del rendimento durante i cinque anni; Insieme rinvia tutto alla scadenza. Se occorre vendere prima, entrambi sono esposti alle oscillazioni del mercato e il prezzo può essere inferiore a quello di acquisto. La concentrazione dei pagamenti alla fine rende inoltre Insieme più sensibile alle variazioni dei rendimenti di mercato, a parità delle altre condizioni.

Saccheggio edonista

21 October 2026 at 13:42
Saccheggio edonista

di Martino Mora – 19/10/2026

Saccheggio edonista

Fonte: Martino Mora

Guardo sconcertato le immagini dei maranza che, quasi indisturbati, si dedicano al saccheggio e alla distruzione nel centro di Milano.

La mia città.

Un moto di disgusto mi assale.

C’è qualcosa dell’assalto al forno manzoniano.

Ma i maranza non vogliono il pane, ce l’hanno già.

Vogliono le brioches.

Cioè vogliono vestiti e scarpe firmate.

E le vogliono gratis, saccheggiandole.

Sono viziati  materialisti fino al midollo.

Come gli italiani.

Però loro non pagano.

Sfasciano e rapinano, nella quasi totale impunità.

Lo Stato liberale, il nostro come quello inglese o francese,  è totalmente incapace di affrontare con la fermezza necessaria il fenomeno.

Lo Stato liberale sta fallendo, ha fallito, non meno del totalitarismi.

E per ragioni opposte, ma altrettanto serie.

E’ evidente che i maranza  sono accecati dal risentimento, dal rancore, dall’odio.

Contro Milano, contro l’Italia, contro l’Europa.

Eppure i loro genitori sono stati accolti in questo Paese, spesso senza nemmeno avere il diritto di entrarvi.

I nostri politici dicevano fin dai primi anni Novanta, ricordo bene, che erano “una ricchezza”.

Caspita, che ricchezza.

Lo vediamo bene.

I maranza vogliono il benessere, il vero grande idolo di un Occidente americanista che è governato dal denaro.

Ma lo vogliono gratis.

Escono dai loro ghetti per razziare i simboli di questo benessere.

I loro riferimenti non sono gli imam, come certi idioti sostengono, ma i rapper e i trapper del sistema orgiastico-mercantile  americanista.

Che  dagli iphone, non dai minareti, dissemina ogni giorno tutto il suo veleno.

Lo stesso sistema capitalista che del resto ha fatto entrare i loro padri, anche per avere  manodopera di riserva a basso costo a danno dei nostri operai.

Con il consenso esultante  dei sindacati e  di Confindustria.

I maranza non sono maomettani, se non sociologicamente, ma nichilisti e consumisti.

Come noi.

Ma godono dell’impunità vergognosa  che noi stessi gli abbiamo concesso, in nome della stessa ideologia astratta  dei diritti dell’uomo per la quale abbiamo  permesso ai loro padri di entrare in massa.

Con la benedizione  costante e ostinata del  clero modernista  cattolico, che occupa il vertice della Chiesa da sessant’anni.
Benessere materiale e diritti dell’uomo. Ovvero la “società aperta”, una dissocietà  senza più legami, senza più autorità, senza più ordine, ove nulla precede l’individuo  e l’unico potere supremo è quello impersonale del denaro, esaltata  da liberali come Popper e Dahrendorf, oggi da George Soros.

O dal socialdemocratico Habermas, quello del ridicolo  “patriottismo della Costituzione”.

I maranza  dovrebbero riconoscersi “patrioti” della  Costituzione, possibilmente quella che il giullare di corte Benigni  definisce la “più bella  del mondo”. Siamo alle comiche.

Sono gli  intellettuali come Habermas, come diceva Costanzo Preve, ad essere, per la prima volta nella storia, molto più stupidi dell’uomo poco scolarizzato.
Il centro di Milano, la capitale economica e morale di questo Paese,  è stato  consegnato, per tre pomeriggi  consecutivi, alle bande di maranza. Che hanno vandalizzato e  saccheggiato impunemente.

Se fossimo in una realtà non distopica,  il ministro dell’Interno Piantedosi dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità.

Come Sala, l’orrido sindaco radical chic.

Purtroppo, invece, siamo in una plutodemocrazia liberale avanzata.

Cioè in una distopia.

Restano al loro posto.

La maggioranza  dei minori arrestati è già stata rilasciata, pochissimi anche tra i maggiorenni resteranno in carcere, ancora meno verranno condannati dalla nostra pessima magistratura.

Non siamo forse l’Europa dei diritti?

Liberté, egalité, fraternité, come insegnano i massoni e I Papi conciliari.

Abbiamo detronizzato Dio, per intronizzare al suo posto il benessere economico e i diritti degli individui astratti.
Di essi moriamo.

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André Janones é internado na UTI com arritmia cardíaca após debate entre Lula e Flávio

19 October 2026 at 16:16

O deputado federal André Janones (Rede-MG) foi internado na Unidade de Terapia Intensiva (UTI) do Hospital Vila Nova Star, em São Paulo, após apresentar um quadro de arritmia cardíaca. A internação ocorreu depois do debate entre o presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) e o senador Flávio Bolsonaro (PL), realizado na noite de domingo (18), na TV Band.

A informação foi divulgada inicialmente pelo portal Metrópoles e confirmada pela Folha de S.Paulo nesta segunda-feira (19). De acordo com as informações divulgadas, Janones está clinicamente estável e permanece sob monitoramento cardíaco contínuo, aos cuidados da equipe médica liderada pela cardiologista Ludhmila Hajjar.

O parlamentar acompanhou o debate presencialmente nos estúdios da emissora, ao lado de Lula. Até a manhã desta segunda-feira, não havia previsão de alta hospitalar divulgada.

Atuação na campanha de Lula

Janones ganhou projeção nacional pela atuação nas redes sociais durante as campanhas eleitorais. Ele é responsável pelo canal de WhatsApp conhecido como “Exército do Lula”, que reúne mais de 5 milhões de seguidores e é utilizado para mobilizar apoiadores do presidente.

Após o primeiro turno das eleições de 2026, o deputado intensificou a atuação digital em favor de Lula na disputa contra Flávio Bolsonaro. O canal passou a integrar formalmente a estrutura da campanha petista, conforme informações publicadas pela imprensa.

Debate teve acusações e confrontos

O encontro entre Lula e Flávio Bolsonaro foi o primeiro debate direto entre os dois candidatos no segundo turno. Transmitido pela Band no domingo (18), o programa foi marcado por acusações relacionadas a casos de corrupção, questionamentos sobre familiares e interrupções durante as falas.

Lula cobrou explicações de Flávio sobre os R$ 134 milhões que teriam sido solicitados ao banqueiro Daniel Vorcaro. O senador, por sua vez, fez críticas ao presidente e mencionou investigações envolvendo pessoas próximas à família de Lula.

Os dois candidatos também trocaram acusações de mentira durante o programa, em um confronto marcado por ataques pessoais e discussões sobre segurança pública, saúde e economia.

No primeiro turno, Flávio Bolsonaro terminou com 47% dos votos válidos, enquanto Lula obteve 45%. Os dois disputam o segundo turno, marcado para 25 de outubro.

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Perché il riciclo delle plastiche è in crisi

6 October 2026 at 09:00

Con la concorrenza non sempre leale di prodotti extra Ue, il riciclo della plastica dovrebbe avere un sostegno. Invece gli indirizzi europei che dovrebbero promuoverlo finiscono per affossarlo. E così si ferma tutta la filiera, raccolta differenziata compresa.

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Tumori e smaltimento illegale di rifiuti disegnano la stessa mappa

30 September 2026 at 08:35

La testimonianza di un collaboratore di giustizia ha fornito una mappa precisa dei luoghi dove la camorra ha interrato i rifiuti illegali. In quelle stesse zone si registra un netto aumento dei casi di tumore. A riprova dei gravi danni causati alla salute.

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Rifiuti nella Terra dei fuochi: il costo nascosto per la salute

17 September 2026 at 10:53

Lo smaltimento illegale di rifiuti tossici non produce solo danni ambientali. Si registra anche un aumento persistente dei decessi per tumore, che emerge dopo decenni ed è particolarmente marcato tra i più giovani. Cosa dice il confronto tra comuni vicini.

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Ets e termovalorizzatori: chi paga il prezzo del carbonio

28 July 2026 at 09:08

L’estensione del sistema Ets ai termovalorizzatori nasce dalla corretta considerazione che anche lo smaltimento dei rifiuti urbani produce emissioni. Ma il prezzo del carbonio dovrebbe essere pagato da chi mette sul mercato i prodotti da smaltire.

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