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Subida Impossível desafia 30 pilotos a vencer 110 metros de encosta em Silves

30 October 2026 at 16:33

A prova decorre no Enxerim, junto à estrada M502, no domingo, dia 8 de novembro, a partir das 10h00. O percurso tem inclinações superiores a 80% em alguns pontos.

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Un weekend d’autunno tra vino, natura e bicicletta: alla scoperta dell’entroterra di Caorle, tra cantine storiche, vigneti sotto il livello del mare e percorsi ciclabili nella laguna

30 October 2026 at 15:55

Caorle non è solo mare e nemmeno sole. C’è una storia da raccontare. E vivere. Magari in bici tra le campagne, i loro vigneti, i suoi canali, alla scoperta di aziende con una tradizione ben radicata, dai sapori forti, con un gusto unico, “Tipicamente Caorlotto”. Un nuovo marchio per valorizzare le unicità di Caorle fatte di produzioni tipiche, tradizioni, storia e cultura, natura oltre che di vocazione turistica. Un progetto nuovo per valorizzare le esperienze che si possono vivere grazie all’unicità del territorio.

Il primo passo di questo itinerario alla scoperta dell’anima più autentica di una parte del Veneto è la tenuta Ca’ Corniani, a soli 3 km da Caorle, di proprietà di Leone Alato Group. Una tenuta che con i suoi 1.700 ettari coltivati è una delle tenute agricole più estese del Veneto.

Costruita nella seconda metà dell’Ottocento e oggi aperta al pubblico tutto l’anno, la struttura, progettata per integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante costituisce un esempio di equilibrio tra tradizione e innovazione. Qui a metà Ottocento, dopo essere ceduta alle Assicurazioni Generali, avviene la prima e più grande bonifica privata mai realizzata in Italia grazie alla costruzione dell’impianto idrovoro nel 1879.

In pochi decenni quelle terre furono rese fertili e Ca’ Corniani divenne una grande azienda agricola (qui si producono ancora vino, miele, birra e olio) e, insieme, una comunità organizzata, dotata di abitazioni e servizi per le famiglie che vi lavoravano. Qui respira storia e si beve bene. Il valore aggiunto è rappresentato dalla varietà delle etichette delle Tenute del Leone Alato…

E tra un bicchiere e l’altro c’è la possibilità, grazie a una stazione di biciclette creata dalla stessa azienda vinicola, di prendere a noleggio una bici e percorrere tra piste ciclabili e stradine di campagna un percorso di quasi 80 chilometri complessivi che consentono di immergersi nella natura e di scoprire l’entroterra veneto, ancora meno conosciuto rispetto alle vicine località balneari dell’Adriatico.

Il nostro punto di partenza per raccontare questo viaggio tra la laguna dell’alto Adriatico inizia proprio da qui, in sella di una bicicletta, pedalando con il sole che ci accompagna e una temperatura ancora gradevole…

La seconda tappa del tour organizzato da Italian Wine Tour ci porta a vivere il mondo delle api. Un mondo fiorito quello in cui vive Emanuele Marchesan. Un hobby inizialmente. Almeno nel 1988, «con uno sciame d’api producendo miele solo per uso personale. Poi è arrivata la passione alle api e così incominciai ad aumentare il numero degli alveari, fino a possederne circa 300 tra arnie nomadi e stanziali».

L’ape, forse tutti non lo sanno, può essere considerata un vero e proprio misuratore della salubrità ambientale, tanto che c’è chi si spinge ad affermare che le condizioni di un territorio possono essere immediatamente definite dalla presenza o dall’assenza di questo meraviglioso insetto. A Caorle la produzione era limitata al Millefiori, «ora dopo tanti anni meccanizzando il trasporto, cioè lo spostamento degli alveari in varie zone d’Italia vengono prodotte varie qualità di miele: Acacia, Tiglio, Castagno, Melata di bosco, colza e di girasole». Cambiano colore, profumo e sapore, disegnando una piccola carta geografica della biodiversità caorlotta.

Proseguendo il nostro viaggio ancora tra canali e strade poderali arriviamo a La Frassina. La cantina ha una dei suoi vigneti posizionati sotto il livello del mare.

Quella di Lucia Pasti è una storia familiare che ha vissuto diverse trasformazioni, dalla bonifica progettata dal nonno Mario, alla crescita turistica del litorale veneto fino alle precise scelte di una viticoltura sostenibile (certificata SQNPI), rispettosa della terra e dei suoi frutti. La nostra visita inizia salendo su un trattore, visitando il vigneto immerso in un territorio mozzafiato, per poi proseguire in cantina per scoprire la particolare mineralità, i profumi ed i sapori dei loro vini fortemente legati a questa terra di bonifica, circondata dalle acque della laguna di Caorle.

Qui pranziamo (si può pranzare e degustare i vini dell’azienda), ascoltiamo i racconti di Lucia mentre il vento ci accarezza, mentre il sole diventa pallido. Intorno a noi c’è silenzio. Rotto solo dal rumore delle macchine che lavorano la terra. Qui, in questa parte di Veneto Orientale, la viticoltura non riposa mai.

E poi c’è il pesce. Siamo fortunati. Capitiamo nella settimana della grande festa organizzata dall’Associazione marinai e pescatori di Caorle, dove la tradizione marinara diventa festa popolare fra luci e musica, fra pesce fritto e alla griglia servito fronte mare, nella suggestiva cornice della Sacheta, la spiaggia della Madonnina accanto al Santuario della Madonna dell’Angelo. Ve la consiglio con tutto il cuore per come si mangia, per l’atmosfera conviviale, perché il Santuario di notte è ancora più bello. E se poi ci sono le stelle…

E si parla di pesce bisogna parlare anche di Orto di Mare e dell’ostrica venere in onore al mito che conferisce all’ostrica un valore afrodisiaco e al veneziano Casanova che ne fu un grande estimatore. Un frutto che cresce immerso in acque limpide che si arricchiscono, tra le rocce della costa Istriana e Dalmata, di iodio e sali minerali. Periodicamente vengono controllate e lavate dalle alghe e dal seme di cozze che trovano nel loro guscio e nella rete delle lanterne, un valido appiglio. Vengono tenute fuor d’acqua per replicare il lavoro svolto dalle maree.

Tra i prodotti locali c’è anche la birra. E sul nostro percorso in bici prima di arrivare nell’Oasi naturalistica della Brussa (ci si può arrivare solo a piedi), c’è anche il birrificio agricolo artigianale B2O. Qui si produce birra agricola a metodo artigianale con ricette di qualità. La sede produttiva è stata ricavata in una barchessa centenaria a pochi metri dal luogo di coltivazione del proprio orzo distico “eraclea”, un’antica selezione risalente all’Impero romano, capace di resistere e produrre su terre forti battute dai venti.

Caorle

Il nostro giro in bici ci porta inevitabilmente anche a Caorle (dove dormiamo con la spiaggia di fronte, la piscina sotto il naso). Ma prima di rimettere piede in albergo ci imbattiamo in un casone (ce ne sono tanti, anzi tantissimi), la tipica costruzione in legno e canna palustre dove un tempo vivevano i pescatori con le loro famiglie. Queste caratteristiche abitazioni si possono ancora ammirare oggi nella laguna di Caorle, lungo la strada ciclabile che la costeggia oppure durante le escursioni in motonave o a bordo di un bragozzo. Quest’ultima la nostra fortuna scelta…

Ma parliamo anche di Caorle. Ci troviamo in un villaggio di pescatori fatto di tante calle (la via principale, Rio Terrà, che in dialetto veneziano significa “canale interrato”, oggi è una spaziosa via pedonale) con tante piccole abitazioni dai toni gialli, arancioni e azzurri che creano un contrasto unico con il cielo e il mare.

Nel suo cuore il Duomo di Santo Stefano, uno dei tesori più preziosi di Caorle, risalente al 1038. La sua architettura romanica, arricchita da influenze bizantine, si presenta con una facciata semplice ma maestosa, che trasmette subito il senso di grandezza e solennità del luogo.

Al suo fianco si erge il campanile cilindrico, uno dei simboli più riconoscibili di Caorle. Risalente all’XI secolo, alto 42 metri. La sua caratteristica? La sua leggera inclinazione verso est, visibile ad occhio nudo…

A due passi il mare, la passeggiata che ci porta a una piccola chiesa dedicata alla Madonna dell’Angelo, protettrice dei pescatori. Un luogo di grande devozione per gli abitanti locali, che la considerano una vera e propria custode spirituale.

L’attuale edificio risale al 1751, quando il vescovo Francesco Trevisan Suarez decise di demolire la vecchia chiesa per ricostruirla in una nuova forma, più imponente e suggestiva. Il progetto prevedeva una chiesa a navata unica, arricchita da un elegante portico in stile palladiano che aggiunge un tocco di raffinatezza alla facciata.

Adiacente alla chiesa, si erge un campanile romanico risalente al XIII secolo. Di forma quadrangolare, il campanile probabilmente fu utilizzato come torre di avvistamento per i marinai, un antico punto di riferimento che ancora oggi segnala la presenza della chiesa sul mare.

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La Leggenda della Madonna dell’Angelo

La storia della Madonna dell’Angelo è avvolta in una leggenda affascinante e misteriosa. Si narra che, un giorno, una statua della Madonna fu trovata galleggiante miracolosamente sulle acque dell’Adriatico. I pescatori locali, testimoni di questo miracolo, la portarono in salvo e la custodirono con grande devozione. Da quel momento, la sacra effigie fu trasportata nella chiesa, che divenne la sua sede definitiva.

Questa leggenda, che affonda le radici nel cuore della comunità caorlotta, è ancora oggi un motivo di forte legame tra la città e la sua tradizione marinara. Da non perdere la Processione quinquennale della Madonna dell’Angelo la seconda domenica di settembre: uno dei momenti più suggestivi della vita religiosa di Caorle. Una fede che una sera dall’Associazione Marinai di Caorle ci racconta benissimo Vittorio Emanuele Dalla Bella, pescatore in pensione, classe 1961. Un racconto di fine cena, dopo aver mangiato seppie, triglie, alici e canestrelli, specie e molluschi che appartengono da sempre alla pesca e alla cucina caorlotta.

«A fine giornata, quando stavamo facendo ritorno in porto arrivò un diluvio universale. Vento, pioggia, onde come nei film. Quel giorno ero io al timone. Avevo quasi 14 anni. Era un giorno di festa per me. Ma poi tutto cambiò. Mio padre prese il comando e si legò al timone con una cima perché non si riusciva nemmeno a stare in piedi». Con loro c’erano altri due marinai. «Si sdraiarono sulla coperta, io invece mi misi tra le gambe di mio padre che a un certo punto mi disse: “Probabilmente questo è il nostro ultimo giorno di vita”. Pensavo scherzasse. Non avevo ancora la cognizione di quanto potesse essere pericoloso il mare. Ma quel giorno capii la sua immensa forza».

Dentro la cabina era caduto tutto, non c’era più niente al suo posto se non quel quadretto (ce lo indica). Un quadretto della Madonnina appeso a un chiodino minuscolo. Mio padre lo staccò e rimase a guardarlo incredulo. I marinai, quando stanno lontano da casa si aggrappano alla famiglia e alla religione» Il traguardo finale, prima di essere accompagnati a Venezia e riprendere il treno verso casa è ai tavoli dell’Enoteca Enos. Qui apprendo l’ultima sui vini locali: sulla loro straordinaria versatilità, capace di accompagnare con grazia e freschezza ogni piatto…

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Jorge Martín completa 15 vueltas en MotoGP con un brazo roto

30 October 2026 at 11:04

En las salas de urgencias de todo el mundo, la fractura que sufre Jorge Martín tiene un diagnóstico y solución clara: ponerle una escayola al antebrazo y tener la muñeca inmovilizada entre cuatro y seis semanas. La fractura de radio distal, en este caso sin desplazamiento, es una de las más comunes que atienden los hospitales. Con el título de MotoGP en juego, el piloto madrileño de 28 años ha logrado completar este viernes 15 vueltas al circuito de Sepang en su bestia de más de 250 caballos y 160 kilos, poniéndose a 336 kilómetros por hora seis días después de haberse roto el hueso a la altura de la muñeca derecha en Phillip Island. Aunque se retiró pronto a los garajes, sin atacar el cronómetro, la intención del puntal de Aprilia es competir todo el fin de semana del GP de Malasia.

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© FAZRY ISMAIL (EFE)

Jorge Martin, este viernes en los entrenamientos libres en Sepang.

Jorge Martín recibe el 'apto' médico y podrá correr en el Gran Premio de Malasia

30 October 2026 at 10:21

Jorge Martín podrá disputar el GP de Malasia de este fin de semana en el circuito de Sepang tras ser declarado apto por los médicos, mientras que su compatriota Raúl Fernández no podrá competir finalmente por su lesión en la mano.

Martín se fracturó el radio el pasado fin de semana durante el Gran Premio de Australia, pero decidió arriesgar en Malasia por su segunda posición en el Mundial a 10 puntos de Marc Márquez. Recibió el 'ok' para la primera sesión libre de este viernes, en la que completó 12 vueltas, y posteriormente fue declarado apto para el resto del fin de semana.

De todos, el campeón del mundo de 2024, visiblemente dolorido, no pudo completar la 'Practice', aunque según confirmó Aprilia estaba centrado en su recuperación de cara al sábado, por lo que, de acuerdo con el Director Médico de MotoGP, el doctor Ángel Charte, tomó la decisión de no hacer todo el entrenamiento oficial por lo que tendrá que pasar por la 'Q1' tras acabar vigesimoprimero.

Por otro lado, el que no estará el resto del fin de semana en Sepang será el español Raúl Fernández, del equipo satélite de Aprilia, el Trackhouse, debido a las fracturas en varios dedos que se produjo en el Gran Premio de Indonesia.

El piloto madrileño ya se perdió la cita de Phillip Island y pese a recibir el visto bueno para participar en el primer entrenamiento libre en el trazado malasio, fue declarado oficialmente no apto tras una nueva revisión médica y no podrá disputar el resto del Gran Premio.

Oficial: Rali Dakar regressa a Portugal

30 October 2026 at 08:32

O rali Dakar de 2027 vai decorrer em Portugal e Marrocos, em janeiro, anunciou hoje a organização, depois de ter sido forçada a desistir da realização da prova na Arábia Saudita por causa do contexto geopolítico no Médio Oriente.

“Diante dos recentes acontecimentos no Reino da Arábia Saudita” — especificamente a intensificação dos ataques de combatentes huthis do Iémen, apoiados pelo Irão, contra Riade —, “a prova será transferida, excecionalmente em 2027, para a Europa e a África, antes de regressar a solo saudita, em 2028, para a 50.ª edição”, informou a Amaury Sport Organisation.

A organização desta prova de todo-o-terreno explicou que a “primeira etapa será composta por um prólogo seguido de 12 etapas, ocorrendo de 09 a 23 de janeiro, entre Loulé-Faro, em Portugal, e Marraquexe, em Marrocos”, explicou.

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Marc Márquez domina y Jorge Martín controla el dolor en la primera sesión libre del GP de Malasia

30 October 2026 at 07:33

El español Marc Márquez (Ducati Desmosedici GP26) ha dominado la primera sesión libre del Gran Premio de Malasia de MotoGP desde su tercera vuelta al trazado de Sepang, mientras que Jorge Martín (Aprilia RS-GP) logró completar la misma controlando el dolor.

Marc Márquez marcó un mejor tiempo de 1:58.912, mientras que Jorge Martín acabó vigésimo, controlando en bastantes buenas condiciones el dolor que le pudiera producir la fractura del radio de su brazo derecho, siempre bajo la supervisión del Director Médico, el español Ángel Charte.

Buena parte de la atención, en la tanda libre de MotoGP, estuvo precisamente centrada en comprobar el rendimiento de Jorge Martín, que se subía de nuevo a la moto apenas seis días de fracturarse el radio.

Martín empleó un vendaje especial para proteger la zona lesionada, sobre la que realizó todo tipo de trabajos de recuperación durante la semana en Kuala Lumpur y seguido atentamente tanto por su equipo como por Ángel Charte.

La primera referencia válida la marcó su compañero de equipo, el italiano Marco Bezzecchi (2:00.008), que ya en el siguiente giro bajó de los dos minutos (1:59.386), aunque le duró poco al frente de la tabla, superado por el líder del campeonato, Marc Márquez, quien ya en su tercer giro rodó en 1:58.912, mientras que Jorge Martín era vigésimo.

Tras completar cuatro vueltas, Jorge Martín entró por primera vez en su taller, con aparente tranquilidad y sin dar muestras de que tuviera muchas molestias en el brazo derecho, lo que permitía pensar que su condición física era mejor de lo que se podía pensar.

Quien no estaba tan cómodo sobre la moto era el español Raúl Fernández (Aprilia RS-GP), al que le seguía molestando la fractura del dedo índice de su mano derecha y, tras ser atendido por Ángel Charte, fue declarado 'no apto' para el resto del Gran Premio de Malasia.

En el ecuador de esta primera tanda libre Marc Márquez era el referente de MotoGP con ese 1:58.912 como registro a batir por sus rivales en la segunda salida a pista, conseguido en su tercera vuelta, después de fallar en un primer intento al exceder los límites de la pista.

Con todo, el registro del español estaba todavía lejos del récord que en 2024 estableció su compañero de equipo Francesco 'Pecco' Bagnaia al rodar en 1:56.337.

Por entonces, tras el nueve veces campeón del mundo se encontraba un Marco Bezzecchi a casi medio segundo de distancia, y el español Pedro 'Tiburón' Acosta (KTM RC 16), a casi un segundo, diferencia que fue recortando con el paso de las vueltas.

Jorge Martín volvió a salir a pista, ya con una configuración electrónica más 'agresiva' en su moto, para comprobar el rendimiento de ese lesionado brazo derecho, completar apenas tres vueltas y mejorar una posición, decimonoveno.

Cuando estaba haciendo su tercera salida a pista Jorge Martín, Dirección de Carrera mostró bandera roja para que se pudiese limpiar la pista de los trozos del guardabarros delantero de la moto del español Iker Lecuona, sustituto del lesionado Fermín Aldeguer, esparcidos por en medio de la segunda recta del trazado malasio.

Reanudada la sesión, Jorge Martín regresó a pista y en su primera vuelta lanzada ascendió hasta la decimosexta posición, a 1,8 segundos del registro de Marc Márquez, que acabó siendo la vigésima, para volver a entrar poco después en su taller.

En tanto, Marc Márquez, en ese mismo último 'run', ni siquiera intentó mejorar su registro, centrando el trabajo en completar el máximo número de vueltas posibles.

El nueve veces campeón del mundo de motociclismo dominó la sesión libre, por delante de Marco Bezzecchi y de hasta tres pilotos de KTM, Pedro Acosta, el italiano Enea Bastianini y el surafricano Brad Binder.

Colombiano Rico por dejar definido liderato en Vuelta a Guatemala

30 October 2026 at 04:53

Ciudad de Guatemala, 30 oct (Prensa Latina) El boyacense Cristian Rico, del NU Colombia, intentará hoy dejar bien definido su liderato de la clasificación individual de la 65 Vuelta Ciclística Internacional a Guatemala, categoría 2.2 UCI.

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Costarricense Arias conquistó séptima etapa de Vuelta a Guatemala

29 October 2026 at 20:29

Ciudad de Guatemala, 29 oct (Prensa Latina) El ciclista costarricense Sergio Arias mostró hoy poder en la montaña, conquistó la séptima etapa de la Vuelta Internacional a Guatemala y le dio el primer triunfo a su equipo Arenas Tlax Mex.

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Repetição do julgamento de doping será no dia 15 de dezembro

29 October 2026 at 15:20
A decisão de repetição foi tomada por ter sido considerada como prova ilegal as declarações do então diretor desportivo da equipa. Nuno Ribeiro acusou Quintanilha de ser o "cérebro" da operação.

© NUNO VEIGA/LUSA

Nuno Ribeiro pretende voltar a prestar declarações se regressar à primeira instância

MotoGP reconfirma la disputa del GP de Qatar en contra del sentir mayoritario de los pilotos y los trabajadores

29 October 2026 at 14:05

Ni los propietarios estadounidenses ni organizadores españoles del Mundial de MotoGP sienten necesidad de pronunciarse sobre la inminente disputa del GP de Qatar, aplazado desde el mes de abril debido a la guerra entre Estados Unidos e Irán que sigue haciéndose notar en todos los países del Golfo Pérsico. Para los responsables mundialistas, la cita del próximo 8 de noviembre nunca ha estado en peligro, al menos de puertas hacia fuera. Y eso a pesar de que la inmensa mayoría de gobiernos del mundo recomiendan a sus ciudadanos no viajar a la zona salvo en casos de necesidad extraordinaria.

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© FAZRY ISMAIL (EFE)

Marco Bezzecchi y Marc Márquez, este jueves en Sepang.

Jorge Martín obra el milagro y correrá en Malasia... pero alerta: “Llego con un brazo roto”

29 October 2026 at 08:20
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El español Jorge Martín (Aprilia RS-GP), segundo en la clasificación del mundial de MotoGP y que se fracturó el radio de su brazo derecho en Australia, ha reconocido que “obviamente” no llega “en la mejor forma” al Gran Premio de Malasia que este fin de semana se disputa en el circuito de Sepang.

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Un lector: “Lo que en un coche parece un adelantamiento rápido, para el ciclista es un veloz latigazo de aire”

29 October 2026 at 04:30

Cientos de ciclistas salimos a entrenar a diario y lo que debería ser solo deporte a menudo nos resulta un riesgo. La ley exige guardar 1,5 metros de distancia lateral al adelantar y permite invadir el sentido contrario. Sin embargo, muchos conductores ignoran estas normas. Lo que en un coche parece un adelantamiento rápido, para el ciclista es recibir un latigazo de aire a alta velocidad. Sin más protección que la ropa, ese golpe desestabiliza la bici y puede ser mortal, algo que se agrava con viento o lluvia. En lugar de imponer nuevas normativas, como las medidas de la Dirección General de Tráfico (DGT) de este 1 de octubre, es más urgente destinar recursos a vigilar y sancionar estas conductas temerarias. De nada sirven nuevas leyes si quienes deben cumplirlas ignoran que los ciclistas somos vulnerables ante ellos. Ese metro y medio salva vidas.

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© fcafotodigital (Getty Images)

Un ciclista circula por una carretera rural con tráfico en Valencia.

Colombiano Rico por otro paso hacia el trofeo de Vuelta a Guatemala

29 October 2026 at 04:47

Ciudad de Guatemala, 29 oct (Prensa Latina) El intrépido Cristian Rico, del NU Colombia, saldrá hoy por dar otro paso hacia el trofeo de la clasificación individual de la 65 Vuelta Ciclística Internacional a Guatemala, categoría 2.2 UCI.

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Colombiano Rico por defender liderato en Vuelta a Guatemala

28 October 2026 at 04:54

Ciudad de Guatemala, 28 oct (Prensa Latina) Cristian Rico, del NU Colombia, buscará hoy defender el liderato de la clasificación individual que consiguiera la víspera tras entrar segundo en la etapa reina de la Vuelta Ciclística Internacional a Guatemala.

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Local Chonay ganó, colombiano Rico líder en Vuelta a Guatemala

27 October 2026 at 20:53

Ciudad de Guatemala, 27 oct (Prensa Latina) El pedalista local Wilson Chonay, del Team Hino, demostró hoy sus condiciones al ganar su segunda etapa, pero Cristian Rico, del NU Colombia, tomó el liderato de la 65 Vuelta Ciclística Internacional a Guatemala.

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Onze mortos em 1.245 acidentes com motociclos no Porto

27 October 2026 at 12:47
Dos 1.245 acidentes registados envolvendo motociclos e ciclomotores, 1.185 acidentes envolveram veículos de duas rodas, dos quais registaram-se 11 mortos, 67 feridos graves e 962 com ferimentos leves.

A GNR do Porto apela aos condutores de motociclos e ciclomotores uma condução preventiva que são vulneráveis em caso de acidente, tendo em conta a menor proteção física proporcionada por estes veículos

Granfondo Portimão espera 1.500 ciclistas e tem atividades para famílias

27 October 2026 at 12:18

A terceira edição terá três percursos para a prova principal, uma atividade gratuita para crianças e uma caminhada, de 7 a 8 de novembro.

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Tico Granados ante prueba reina de Vuelta Ciclística a Guatemala

27 October 2026 at 04:52

Ciudad de Guatemala, 27 oct (Prensa Latina) El líder de la clasificación individual, el joven costarricense Alejandro Granados del equipo Colono-BikeStation-Kolbi, tendrá hoy ante sí la quinta etapa y prueba reina de la 65 Vuelta Ciclística Internacional a Guatemala.

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