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España creció en el tercer trimestre un 2,7% impulsada por el consumo y el gasto público

30 October 2026 at 08:30
Un camarero atiende la mesa en una terraza de un bar del centro  de Sevilla.

La economía española creció un 0,6% durante el verano, una décima menos en comparación con el trimestre de primavera, según los datos publicados hoy por el Instituto Nacional de Estadística (INE). Frente al mismo periodo del año anterior, el PIB subió un 2,7%, en este caso una décima por encima del dato interanual anterior. Los datos conocidos de la Encuesta de Población activa (EPA) ya apuntaban a una leve moderación de la actividad económica, que devolvió la tasa de paro a un nivel por encima del 10%.

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L’arte di lasciarsi il mondo alle spalle

30 October 2026 at 03:45

Questo è un articolo del nuovo numero de Linkiesta Etc dedicato al tema dei limiti, disponibile in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui.

Ci sono viaggi il cui tragitto è sufficiente per garantire una perfetta decompressione mentale, come una sorta di benzodiazepina naturale che si attiva rilasciando calma e un felice stato di benessere. È ciò che accade salendo sulla funivia Lana–Vigiljoch, la terza più antica d’Europa. Sei minuti appena, che vorresti durassero di più, durante i quali il paesaggio si racconta, poco alla volta, in tutta la sua meraviglia: dai meleti appena sopra Lana al bosco di larici e abeti, fino a quando lo sguardo si apre sul panorama di Merano e, nelle giornate più limpide, sulle Dolomiti. 

Questa salita è anche l’unico modo per raggiungere il Vigilius Mountain Resort in Alto Adige. In un battibaleno traffico, clacson e notifiche non sono più un problema, l’aria cambia consistenza e il telefono diventa di colpo inutile. Progettato da Matteo Thun, l’hotel sembra mimetizzarsi con il Monte Vigilio. Nessuna monumentalità alpina da cartolina, nessuna nostalgia tirolese artificiale, solo legno di larice, vetro, pietra naturale, argilla e silenzio per entrare in una diversa percezione del tempo, quasi monastica. 

Parlando di sottrazione, Eremito, in Umbria, va ben oltre i luoghi comuni del Less is more, prefigurando un luogo (ultra)terreno. Non si tratta di un resort spirituale nel senso “instagrammabile” del termine, ma di un ex monastero trasformato in eremo contemporaneo, immerso nella riserva della biosfera del Monte Peglia, dove l’essenziale coincide con tutto ciò che serve davvero. Cellette spartane in luogo di suite, tavolate comuni al posto di guéridon e cene senza stelle al refettorio: in silenzio, accompagnate dal canto gregoriano e illuminate dalla luce delle candele. Per gli “schiavi” della connessione, il digital detox e l’esperienza in sé potrà sembrare estrema. Ma in fondo il vero limite da superare è accettare di non essere più raggiungibili. Qui non si parla proprio di intrattenimento: il tempo non si riempie, si abita. Per ritrovarsi o forse perdersi.

Cascioni Country Villa. Courtesy of Antonio Saba

Ci si potrebbe smarrire anche tra le strade polverose dell’entroterra sardo, torrido e assolato, cercando la strada che porta al Cascioni Eco Retreat, nel cuore della Gallura, tra stazzi e diciotto ettari di natura incontaminata. Poche camere, per pochi ospiti. Ognuna ha un porticato, un giardino, una piscina e un nome in lingua sarda: è da qui che inizia il viaggio nella cultura rurale isolana. Le farfalle colorate svolazzano tra uliveti e cespugli di mirto, tutto sembra calibrato per rallentare il ritmo. S’imparano i segreti dell’olio, s’impastano i malloreddus, si percorrono sentieri che conducono allo Stagno Saloni – la laguna protetta – da cui, pagaiando in kayak tra i canneti, si raggiunge il mare. Ma quanto riusciamo a cedere all’ozio serenamente operoso? Forse meno di quanto crediamo.

Courtesy of the author

Da Cascioni Eco Retreat, cinque stelle nella Gallura tra Arzachena e Porto Cervo, è lecito non soltanto chiederselo ma testarlo senza sentirsi affetti da Fomo (Fear Of Missing Out). Il suo opposto, d’altra parte, la cosiddetta Jomo (Joy Of Missing Out), ovverosia la gioia di non partecipare ad alcun evento e perdersi le occasioni sociali, è la filosofia dell’Oasyhotel, dove la malsana idea di vacanza vissuta come un accumulo ossessivo-compulsivo di esperienze viene abbandonata a favore della ristabilita distanza: dagli altri, dal rumore, dalla velocità… All’interno dell’Oasi Dynamo, la prima riserva naturale italiana affiliata al Wwf, sull’Appennino toscano, diciassette lodge in quercia e betulla sono disseminati nel paesaggio come nidi silenziosi, abbastanza lontani gli uni dagli altri da far sentire ogni ospite un esploratore solitario. 

A Oasy si cammina molto, tra le sculture e le opere installate nel parco, firmate ad architetti e progettisti di fama mondiale come Kengo Kuma, Alejandro Aravena e Michele De Lucchi. Ci sono visite guidate anche nello spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee, costantemente aggiornate con lavori di artisti affermati ed emergenti. Oltre all’arte, si sta a contatto con la natura, vissuta in ogni sua declinazione: si osservano cervi e rapaci, si cena presto e ci si addormenta tardi guardando le stelle brillare in un buio assoluto. Sorprende accorgersi di quanto il corpo cambi rapidamente non appena si smette di vivere sottoposti a stimoli artificiali continui.

Courtesy of Mattia Aquila

Dalle sollecitazioni costanti fuggono anche i viaggiatori che trovano nell’Isola Santa Cristina, nella laguna veneziana, un rifugio naturale e invisibile agli occhi della Venezia piegata al dazio dei ticket d’ingresso nel tentativo di arginare consumatori compulsivi giornalieri di gelati e souvenir. Oggi l’isolamento è sempre più desiderabile, e quest’isola privata, raggiungibile in appena venti minuti di barca, assume i contorni di un miraggio. 

Garantiti privacy e servizio impeccabile, orto e frutteto biologici, allevamento ittico ecosostenibile, pavoni selvatici in esilio da Punta Marina Terme e un’antica cappella. Mentre, incluso nel soggiorno, c’è soprattutto un profondissimo ed elitario silenzio da godere contemplando la laguna dalla tipica altana veneziana sul tetto della villa. Circondati dall’acqua, si finisce presto per interiorizzare il flusso delle maree, governato dalla luna. E, con un po’ di sorpresa, anche le maree interiori si adeguano, come se avessero ritrovato di nuovo il loro moto naturale. 

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Governo nega turismo em excesso e diz: aumento é necessário

29 October 2026 at 23:58
Ministro admite que excesso de turismo possa acontecer "em uma ou outra zona do país". Mas sublinha a necessidade de um crescimento em valor do turismo — e não em dormidas.

© MIGUEL A. LOPES/LUSA

Castro Almeida referiu que os últimos dados mostram as dormidas de turistas em Portugal a crescer 1,5% e as receitas 5%

Temporada de cruzeiros começa na sexta com projeção de mais empregos

Logo Agência Brasil

A temporada brasileira de cruzeiros turísticos 2026/2027 começa nesta sexta-feira (30), com um quarto a mais de leitos e a perspectiva de superar a marca de 72 mil empregos gerados no período passado. As viagens na costa do país se estendem até 9 de abril do ano que vem.

O Ministério do Turismo disse nesta quinta-feira (29) que espera uma movimentação de R$ 4,72 bilhões. Isso deve ser possível com o aumento de 24% nos quartos oferecidos pelos navios, que terão um total de 800 mil leitos. A pasta se baseia em informações da Associação Internacional de Cruzeiros Marítimos (Clia, na sigla em inglês).

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Nesta temporada, serão oito navios dedicados à costa nacional, um a mais do que no ciclo anterior. Os portos de embarque e desembarque incluem Santos, Rio de Janeiro, Salvador, Maceió, Itajaí, Balneário Camboriú e Paranaguá.

Haverá ainda embarcações internacionais de passagem. Estão programados 28 navios de longo curso, de 22 companhias diferentes, que realizarão mais de 200 escalas em 32 portos e pontos de parada ao longo do litoral do país.

O ministro do Turismo, Gustavo Feliciano, explicou que a temporada de cruzeiros impacta a economia brasileira de ponta a ponta.

"Quando um navio chega a um destino, toda a cadeia de serviços é beneficiada, do transporte à hospedagem, da alimentação ao comércio local. Isso gera oportunidades para pequenos e grandes empreendedores, além de criar empregos e gerar renda para quem recebe os turistas”, afirmou.

Mais estrangeiros

Um dado importante para o setor é a tendência de aumento da participação de estrangeiros entre os cruzeiristas, que foi de 16,1%, em 2024/2025, para 23,9%, em 2025/2026.

Feliciano aponta essa tendência como uma oportunidade para impulsionar a entrada de turistas internacionais.

"Quando o turista desembarca e vivencia a cultura e a hospitalidade local, ele movimenta a economia e se torna um promotor dos destinos. É essa engrenagem que consolida o turismo como um motor definitivo de desenvolvimento, transformando o potencial dos nossos destinos em geração real de negócios, postos de trabalho e crescimento econômico nas cidades", ressaltou o ministro.

Principais portos

Segundo dados da Clia no Brasil, considerando as operações de cabotagem e os navios de longo curso, Santos (SP) lidera a projeção da temporada, com 640 mil leitos previstos e um potencial de injeção de mais de R$ 616 milhões na economia.

Na sequência, o Rio de Janeiro (RJ) aguarda 316 mil leitos e impacto de R$ 304 milhões. 

No Nordeste, Salvador (BA) deve receber cerca de 182 mil leitos, com impacto estimado em R$ 175,2 milhões, enquanto Maceió (AL) tem previsão de 137 mil leitos e R$ 131,9 milhões em movimentação econômica.

No Sul, Balneário Camboriú (SC) aparece com 198.071 leitos ofertados e impacto econômico estimado em R$ 190,6 milhões, seguido por Itajaí (SC), com 165.474 leitos movimentando R$ 159,3 milhões.

Já Paranaguá (PR) registra 36.356 leitos ofertados, com potencial de impacto econômico de aproximadamente R$ 35 milhões.

A grande circulação de turistas na alta temporada requer um cuidado a mais de todos: manter a carteirinha de vacinação em dia. Deve-se ter atenção especial às doenças que podem afetar mais facilmente crianças não vacinadas, como sarampo, hepatites e rubéola.

Taxa turística de Barcelos em consulta pública por 30 dias

29 October 2026 at 17:02

O regulamento da taxa municipal turística de Barcelos, que preconiza o pagamento de dois euros por dormida nos alojamentos do concelho, está em consulta pública a partir de hoje e por um período de 30 dias.

Segundo aviso hoje publicado em Diário da República (DR), as sugestões devem ser dirigidas, por escrito, ao presidente da Câmara de Barcelos, podendo ser apresentadas pessoalmente no Balcão Único do Município ou enviadas pelo correio ou por email.

O regulamento já foi aprovado, em reunião do executivo, com os votos favoráveis dos sete eleitos pela coligação PSD/CDS-PP e do vereador do Chega, enquanto os três vereadores do PS se abstiveram.

Segundo o regulamento, a taxa é aplicável durante todo o ano, independentemente das épocas, até ao máximo de sete noites consecutivas por pessoa e estadia.

A taxa incide sobre dormidas remuneradas em estabelecimentos hoteleiros, aldeamentos turísticos, apartamentos turísticos, empreendimentos de turismo de habitação e de turismo no espaço rural e ainda em alojamento local.

É cobrada por pessoa com idade igual ou superior a 13 anos, independentemente do seu local de residência ou nacionalidade.

Ficam isentos do pagamento as dormidas relacionadas com tratamentos médicos, pessoas com deficiência (incapacidade igual ou superior a 60%), estudantes em programas de formação como Erasmus ou similar e peregrinos que pernoitem em albergues reconhecidos pelo município.

Na proposta aprovada, o município dá conta de que, nos últimos anos, a atividade turística no concelho de Barcelos, segundo o Instituto Nacional de Estatística (INE), registou uma “evolução positiva” subindo de 71.949 dormidas em 2023 para 77.885 em 2025.

O município ressalva que, em 2025, poderão ter sido mais de 120 mil dormidas, considerando que apenas 34 das 171 estruturas de alojamento elegíveis foram contabilizadas segundo os critérios do INE.

“Este crescimento sustentável evidencia a necessidade de criar mecanismos que permitam aos visitantes contribuir de forma justa para a manutenção, valorização e promoção do território, garantindo que o impacto do turismo seja simultaneamente positivo e equilibrado, sem onerar os residentes”, lê-se na proposta.

Para o município, a implementação da taxa turística permitirá financiar a manutenção e qualificação de infraestruturas e espaços públicos, investir na promoção turística, apoiar eventos culturais e turísticos, melhorar a sinalética e informação turística e promover práticas de sustentabilidade ambiental.

“Conclui-se que os benefícios são manifestamente superiores aos custos associados. Na verdade, ao instituir esta taxa, o Município de Barcelos assegura uma repartição equilibrada e proporcional do esforço financeiro necessário para sustentar e reforçar os argumentos diferenciadores do território, permitindo que os visitantes contribuam diretamente para a valorização do património, das infraestruturas e da oferta turística”, refere ainda a proposta.

O regulamento ainda terá de ser ratificado em assembleia municipal, após o que entrará em vigor.

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Cidade brasileira ganhará parque aquático da Barbie inspirado em Orlando

29 October 2026 at 16:30
Adultos e crianças brasileiras poderão desfrutar de um pedacinho de Orlando, cidade que abriga os parques da Disney nos Estados Unidos. A Mattel anunciou que abrirá uma franquia do seu parque aquático temático, com espaços voltados para produções como Barbie e Hot Wheels, no Brasil.A cidade escolhida para a atração foi Gramado, no Rio Grande do Sul. A informação foi confirmada pelo Diretor de Desenvolvimento de Negócios do Mattel Wonders Park & Experience, Frank da Costa, durante participação no Tudo Para Brasileiros Show, exibido pela TV Connect USA.Frank afirmou que o projeto pretende seguir o conceito de parque aquático coberto, a fim de garantir que as atrações funcionem durante todo o ano, sem depender exclusivamente das condições climáticas. Leia Também: DESTINO ESCONDIDO Paraíso escondido no Nordeste encanta com piscinas de águas 'estilo Caribe' TURISMO 3 destinos turísticos perto de Salvador para aproveitar o feriadão TURISMO Parque em cidade do interior supera a Disney e vira o 3º melhor no mundo Quando o parque será inaugurado?Ainda não há uma data oficial para a inauguração do parque no Brasil. No entanto, Frank acredita que a unidade deve abrir as portas aproximadamente em 2029, cerca de um ano depois do lançamento da franquia de Orlando, que está prevista entre o fim de 2027 e o início de 2028.Atrações Alguns dos parques temáticos - Foto: Divulgação Além dos universos de Barbie e Hot Wheels, o parque aquático da Mattel contará com áreas temáticas de UNO, Fisher-Price, Matchbox, Thomas & Friends, Masters of the Universe, He-Man e Monster High.Serão atrações voltadas para todas as idades, com combinações de atividades aquáticas e experiências imersivas dentro de um complexo cobert, garantindo segurança e diversão em um único espaço.

Elsa Fernandes abre amanhã seminários e comemorações e estará presente na Escola de Hotelaria e Turismo

29 October 2026 at 16:16
A secretária Regional de Educação, Ciência e Tecnologia, Elsa Fernandes, estará presente, sexta-feira (30 de Outubro), em três iniciativas: pelas 9h30m, na sessão de abertura do Seminário “Mentes em Movimento: compreender a Perturbação de Hiperatividade e Défice de Atenção”, que terá lugar no Hotel Carlton Pestana; pelas 10h15m, na sessão comemorativa do 59.º aniversário da […]

O “cruzeiro sem fim” acabou. Viagens pararam quando o combustível disparou

By: ZAP
29 October 2026 at 13:40
O combustível subir mais de 300%. O  Villa Vie Odyssey suspendeu as operações e mandou os residentes desembarcar no Camboja. Um navio de cruzeiro que vendia a promessa de uma vida permanente no mar parou de repente. A Villa Vie Residences, que opera o navio-residência Villa Vie Odyssey, anunciou na terça-feira, em comunicado, que tinha suspendido as operações no Camboja, por causa da forte subida dos custos do combustível. Segundo a empresa, a despesa mensal de combustível por camarote, que antes rondava os 1.800 dólares, tinha subido até 344% em algumas zonas da Ásia, para um valor estimado entre 6.000

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O combustível subir mais de 300%. O  Villa Vie Odyssey suspendeu as operações e mandou os residentes desembarcar no Camboja. Um navio de cruzeiro que vendia a promessa de uma vida permanente no mar parou de repente. A Villa Vie Residences, que opera o navio-residência Villa Vie Odyssey, anunciou na

Paraíso escondido no Nordeste encanta com piscinas de águas 'estilo Caribe'

29 October 2026 at 12:59
Não é só o Caribe que conta com águas cristalinas e quentes. No Brasil, o Nordeste esconde um paraíso em Pernambuco, que oferece barreira de recifes de coral, com piscinas naturais capazes de encantar turistas de todo o mundo.O destino em questão é Ipojuca, distrito que fica a cerca de 60 quilômetros de Recife, capital pernambucana. O local é considerado um centro de preservação e conta com limites diários de visitante, para garantir a proteção da costa.Em algumas áreas mais sensíveis, os turistas precisam utilizar pulseiras de identificação, a fim de garantir que os corais não sejam depredados ou danificados por alguma ação humana. Leia Também: TURISMO 3 destinos turísticos perto de Salvador para aproveitar o feriadão TURISMO Parque em cidade do interior supera a Disney e vira o 3º melhor no mundo QUERIDINHO DAS FESTAS Salvador é o segundo destino mais buscado para as festas de fim de ano Roteiro por IpojucaCom água quente durante todo o ano, Ipojuca conta com um roteiro variado de praias, oferecendo opções dentro da vila e ao redor. A região é cercada por águas paradas, ideais para crianças, e mares com ondas fortes para surfistas.As opções mais recomendadas por turistas são:Piscinas NaturaisPraia de Muro AltoPontal de MaracaípeAs praias podem ser acessadas a pé ou por passeios de buggy, que oferecem um trajeto completo com visita às principais praias em um único dia, otimizando o roteiro para quem tem apenas poucos dias de viagem.Já a noite noturna de Ipojuca fica sob a responsabilidade da Vila de Porto, um centro comercial exclusivo para pedestres, que conta com lojas de artesanato, bares, restaurantes e baladas.Como chegarPara chegar a Ipojuca, os turistas vindos de outros estados devem pegar um voo até o Aeroporto Internacional dos Guararapes, em Recife. De lá, eles devem percorrer um trajeto de 60 km, utilizando a rodovia PE-009 (Rota do Atlântico), até a vila.Esse percurso pode ser feito por transfer, carro alugado ou ônibus executivo, saindo diretamente do aeroporto. No entanto, a circulação de carros é restrita nas ruas principais da vila. Então, caso opte por uma hospedagem mais afastada, o turista pode usar táxis ou serviços de aplicativo durante a noite.

Turismo do Algarve leva 30 empresas da região à WTM

29 October 2026 at 10:59

A presença do destino na feira de turismo de Londres dá destaque à diversidade da oferta turística da região e à valorização da sua identidade natural e cultural, numa participação que integra a obra da artista algarvia Vanessa Barragão, no âmbito da campanha «Portugal is Art».

O Turismo do Algarve vai participar na WTM London 2026, feira internacional de turismo dirigida a profissionais do setor, que decorre de 3 a 5 de novembro, em Londres, integrado na representação nacional do Turismo de Portugal. A presença da região conta com 30 empresas associadas da Associação Turismo do Algarve (ATA), representativas de diferentes segmentos da oferta turística regional.

Para além de proporcionar o contacto direto e estreitar relações comerciais com operadores turísticos, companhias aéreas, agências de viagens e outros parceiros internacionais, a participação na WTM London visa dar a conhecer ao mercado britânico uma oferta que vai além do tradicional produto de sol e mar. O golfe, a natureza, a gastronomia, o enoturismo, a cultura e o turismo de luxo estarão igualmente em destaque, dando a conhecer diferentes facetas da região e propostas que respondem a motivações de viagem distintas. A valorização desta diversidade acompanha a estratégia de promoção do destino ao longo de todo o ano, procurando atrair visitantes também fora da época alta.

Obra de Vanessa Barragão dá nova identidade ao espaço do Algarve

O Algarve estreia na WTM London uma nova abordagem visual do seu espaço, com uma obra da artista algarvia Vanessa Barragão, que integra a campanha internacional «Portugal is Art», do Turismo de Portugal.

Inspirada no encontro entre a terra e o mar, a obra evoca a paisagem algarvia e a riqueza dos ecossistemas marinhos através de uma linguagem sensorial e orgânica, marcada por texturas, volumes e técnicas artesanais. A intervenção artística propõe um olhar sobre o destino que vai além das imagens turísticas mais convencionais, dando expressão à sua identidade e à relação entre natureza, criatividade e sustentabilidade.

Vanessa Barragão é também uma das embaixadoras do Geoparque Algarvensis, reconhecido como Geoparque Mundial da UNESCO em abril deste ano. Esta ligação ao território traz um significado adicional à presença da sua obra no espaço do Algarve, criando uma ponte entre a promoção turística, a valorização do património natural e cultural e a preservação da identidade regional.

Mercado britânico representa 27,1% das dormidas no Algarve e 44,9% do tráfego de passageiros do Aeroporto de Faro

O Reino Unido mantém-se como o principal mercado emissor internacional do Algarve, com um peso expressivo na procura turística e na conectividade aérea da região. Entre janeiro e agosto de 2026, os turistas britânicos foram responsáveis por mais de 4 milhões de dormidas no destino, mais 0,9% do que no período homólogo, representando 27,1% do total de dormidas na região.

A importância deste mercado também se reflete nos movimentos do Aeroporto de Faro. Entre janeiro e setembro deste ano, as ligações com o Reino Unido registaram cerca de 3,9 milhões de passageiros, mais 5,6% do que no período homólogo, o correspondente a 44,9% do tráfego comercial de passageiros do aeroporto.

“O mercado britânico continua a ter uma importância incontornável para o Algarve. Mas, mesmo junto de quem conhece bem o destino, há sempre espaço para surpreender e revelar novas razões para nos visitar.

A WTM London permite-nos manter uma relação próxima com os profissionais deste mercado e apresentar a diversidade da oferta regional, mostrando que o Algarve tem diferentes propostas a descobrir ao longo de todo o ano.

A participação das nossas empresas associadas é fundamental para dar visibilidade a essa diversidade e criar novas oportunidades de negócio”, explica André Gomes, presidente do Turismo do Algarve.

Turismo do Algarve leva 30 empresas à WTM London para promover a região

29 October 2026 at 09:20

A feira decorre na capital britânica de 3 a 5 de novembro. A participação algarvia destaca a oferta turística ao longo de todo o ano e exibe uma obra da artista têxtil Vanessa Barragão.

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Marga Melià: “A Mallorca ens van educar que el turisme era intocable. Ara és un monstre que ens ha devorat”

29 October 2026 at 04:30

“Quan Europa va descobrir que Mallorca era més que Magaluf, la vida dels mallorquins va canviar...”, resumeix la cineasta Marga Melià (Palma, 44 anys), autora de Suportant el paradís (Nuu Films), un documental que retrata els efectes de la massificació d’una illa que ja fa anys va deixar de celebrar els rècords turístics. El documental, estrenat aquest estiu a l’Atlàntida Film Fest a Palma, recupera les reflexions sobre la trencadissa del paradís que, de manera visionària, Melià va enregistrar fa 15 anys de les primeres espases de la cultura mallorquina. Els escriptors Biel Mesquida i Carme Riera, el pintor Miquel Barceló o l’artista Susy Gómez, entre d’altres, narren l’especulació desenfrenada, el xoc cultural i el canvi de paradigma que travessa la més gran de les Balears, per on el 2025 van passar 13,5 milions de turistes. Especialment emotius són els testimonis inèdits dels ja desapareguts Agustí Villaronga, l’escriptor Tòfol Serra o el fotògraf Toni Catany, que ja llavors advertien dels efectes nocius del turisme de masses a l’illa. L’estrena a Barcelona tindrà lloc a la sala Zumzeig aquest dijous a les 19:00, en un acte en què Melià dialogarà amb les escriptores Mar Garcia Puig i Llucia Ramis. El documental estarà en cartellera fins al 4 de novembre als cinemes Texas de Barcelona i el 2027 se’n preveu la difusió a través de la plataforma Filmin.

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© Massimiliano Minocri

Marga Melià, autora del documental 'Suportant el paradís' a l'Espai Mallorca de Barcelona

La Ruta de Napoleón: un viaje del Mediterráneo a los Alpes en 11 paradas siguiendo las huellas del emperador

29 October 2026 at 04:30

En 1815, Napoleón Bonaparte regresó a Francia después de huir del exilio en la isla italiana de Elba. Llegó a Golfe-Juan, cerca de Antibes, en la costa sur de Francia. Desde Cannes, emprendió una ruta hacia los Alpes franceses y luego hacia París. Cuando llegó a la capital dos semanas y media después, recuperó el poder y retomó el mando militar.

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Más información en la guía Provenza y la Costa Azul de Lonely Planet y en la web lonelyplanet.es.

© David Taljat ( Alamy / CORDON PRESS )

De camino al santuario de Notre-Dame de La Salette se recomienda reducir la velocidad y disfrutar del paisaje.

3 destinos turísticos perto de Salvador para aproveitar o feriadão

29 October 2026 at 00:45
Embalando quatro dias de feriadão, a Bahia oferece diversos destinos para viagem próximos da capital baiana, com bom custo benefício e inúmeras opções de lazer. Com início nesta sexta-feira, 30, devido ao Dia do Servidor Público, e término apenas na segunda-feira, 2, Dia de Finados, o feriadão de quatro dias amplia as possibilidades de visitar destinos próximos a Salvador, com diferentes opções de roteiro.Entre passeios em meio à natureza, trilhas e dias na praia, confira três alternativas de destinos para visitar durante o feriadão.Conheça 3 locais turísticos perto de Salvador para passar o feriadãoBaixio Baixio - Foto: Divulgação Pouco explorado no Litoral Norte da Bahia, Baixio fica localizado a cerca de 131 km do Aeroporto de Salvador, no município de Esplanada, na Costa dos Coqueiros. O destino é caracterizado por praias desertas, rios e lagoas de água doce.Com cerca de 14 km de faixa de areia contínua, o charmoso vilarejo é cercado por coqueirais, mar limpo e ventos suaves, sendo considerado o destino ideal para quem busca curtir o feriadão com tranquilidade e boas opções de paisagem.O que visitar em Baixio?Lagoa Azul: a mais famosa da cidade, com águas transparentes de tom azul intenso. O acesso é feito por uma caminhada rápida em trilha e o local oferece estrutura para atividades como stand up paddle, caiaque, drinques e petiscos, além de dunas ao redor.Lagoa da Panela: Destaca-se por ter a cor de água mais bonita entre os lagos visitados, sendo um ponto para banho e contemplação.Lagoa Verde: Conhecida pelo acesso diferenciado que inclui uma caminhada de 10 minutos por dentro da água ou passeios de 4x4 por trilhas. Abriga águas cristalinas repletas de peixes que nadam junto aos visitantes.Barra do Rio Inhambupe: Ponto de encontro do rio com o mar, proporcionando banhos em águas calmas e paisagem cinematográfica.Além disso, a região também conta com mais de 80 km de trilhas, além de pontos como o Mirante Dedo de Deus e o Morro da Vista.Chapada Diamantina Chapada Diamantina - Foto: ELA - Escola Livre de Audiovisual/Divulgação Conhecido pelas viagens bate e volta, a Chapada Diamantina é a opção ideal para quem busca vivenciar novas experiências e explorar montanhas, cavernas, rios e cachoeiras no interior da Bahia.A principal base turística para visitar a região fica em Lençois, que conta com ampla rede de hotéis, restaurantes e o Aeroporto Horácio de Matos (LEC), distante 24 km do centro. A viagem de Salvador a Lençois leva cerca de 7 horas.Quando ir para a Chapada Diamantina?Para quem pretende visitar a Chapada Diamantina, o período ideal para a visitação é entre maio e setembro. Esse período é ideal para caminhadas longas e para ver os raios de sol no Poço Encantado.É altamente recomendado contratar guias certificados para trilhas mais longas e atrativos específicos, taxas de condução variam conforme o roteiro, alguns passeios em grupo custam cerca de R$ 200 para pequenos grupos em trilhas locais.O que visitar na Chapada Diamantina?Entre inúmeros cartões postais, como o Morro do Pai Inácio, Poço Azul e Cachoeira de Fumaça. Veja o que visitar na Chapada Diamantina:Poço Encantado: Caverna com água extremamente cristalina. Em determinados meses do ano, especialmente junho e julho, raios de sol entram na gruta e iluminam o fundo da água, criando um tom azul brilhante.Poço Azul: Caverna de águas cristalinas onde é permitido nadar e flutuar com colete. Também recebe a entrada de iluminação natural direta no meio do ano.Cachoeira do Buracão (Parque Municipal): Acessada por uma trilha de 3 km que margeia o Rio Espalhado. Oferece tanto o banho na imensa queda d'água no fundo de um cânion impressionante quanto a visualização do topo da cachoeira.Pantanal dos Marimbus e Rio Roncado: Área de braços de rio e vegetação típica de pantanal. O passeio inclui trajetos de canoa, piscinas e jacuzzis naturais de pedra no Rio Roncador e visita a uma comunidade quilombola.Itacaré Itacaré - Foto: Elton Andrade / Divulgação O destino, localizado na Costa do Cacau no litoral sul da Bahia, a cerca de 250 km de Salvador e 70 km de Ilhéus, é um destino famoso por combinar praias preservadas, rios, cachoeiras, surf e uma rica herança cultural.O destino se divide principalmente entre praias urbanas acessíveis a pé e praias rurais integradas à Mata Atlântica e trilhas naturais.Além disso, Itacaré possui uma vida noturna ativa concentrada na Rua da Pituba e na Passarela da Vila, que conta com vias exclusivas para pedestres com lojas de artesanato, restaurantes, apresentações de capoeira nos fins de semana e música ao vivo.Como chegar em Itacaré?Para chegar em Itacaré a partir de Salvador, as principais opções são o trajeto combinado de ferry-boat e ônibus, carro particular ou transfer privativo. O aeroporto mais próximo é o Aeroporto Jorge Amado, em Ilhéus, a cerca de 70 a 75 km de distância, de onde o trajeto final é feito pela rodovia BA-001 de carro ou ônibus.O que visitar em Itacaré?Praia da Concha: A mais central e estruturada, com calmaria total no mar, ideal para crianças, caiaque e stand up paddle, com muitas barracas e restaurantes na areia.Prainha: Uma das praias mais famosas e bonitas da região. Acessada por uma trilha de 4 a 5 km que passa por mata e cachoeira. É extensa, cercada por coqueiros, com visual quase deserto e ótimas ondas.Praia da Coroa: Localizada no centro urbano, frequentada no fim de tarde para caminhadas e para assistir ao pôr do sol no Mirante do Xaréu.Fazendas de Cacau: visitações guiadas por casarões históricos e plantações para conhecer o processo do cacau ao chocolate, com degustação de mel de cacau e produtos locais.Trilha das Quatro Praias: o local é composto pelas praias de Itacarezinho, Praia da Engenhoca, Praia da Gamboa e Praia do Havaizinho.Além dessas opções, Itacaré também possui as praias de Jeribucaçu e Arruda, acessadas por uma trilha de 30 minutos. Em Jeribucaçu, acontece o encontro do rio com o mar e barracas. E, ao caminhar mais 10 minutos, chega-se à Praia da Arruda, que na maré baixa forma piscinas naturais quentes e cristalinas entre corais e peixes. 

Chef Henrique Ferreira volta à Global Wines para liderar enoturismo e restauração

By: ECO IA
28 October 2026 at 19:02

A Global Wines anunciou esta quarta-feira o regresso de Henrique Ferreira para assumir a direção das áreas de enoturismo e restauração do grupo, com responsabilidades nas três unidades no Dão e na Bairrada.

Natural de Santar, Henrique Ferreira começou a trabalhar em cozinha aos 14 anos e entrou na Global Wines em 2009 como estagiário. Em 2013, assumiu a chefia da cozinha do Paço dos Cunhas de Santar e, em 2016, tornou-se chef executivo do grupo.

“Regressar à Global Wines tem um significado muito especial, pela ligação a Santar e por ter construído nesta casa uma parte significativa do meu percurso profissional. Queremos reforçar a ligação entre gastronomia, vinhos e território, criando experiências que convidem as pessoas a descobrir as nossas casas e a regressar”, afirma Henrique Ferreira, em comunicado.

“O regresso do Henrique representa um passo importante no desenvolvimento da restauração e do enoturismo da Global Wines, no Dão e na Bairrada. Conhece profundamente o grupo, os espaços e as equipas, e reúne a experiência e a capacidade de liderança necessárias para reforçar a qualidade da oferta e desenvolver novas experiências que valorizem a gastronomia, os vinhos e os territórios onde estamos presentes”, afirma Nuno Medeiros, diretor-geral da Global Wines.

A preparação de novas experiências de enoturismo e a renovação das cartas dos três restaurantes — Paço dos Cunhas de Santar, Quinta de Cabriz e Quinta do Encontro — são duas prioridades de Henrique Ferreira nesta nova fase.

No Paço dos Cunhas de Santar, a reabertura do restaurante será um dos momentos em destaque, com Victor Alves à frente da cozinha. Na Quinta de Cabriz, Ana Gomes mantém a liderança da cozinha, com uma carta baseada nos produtos e nas receitas da região. Na Quinta do Encontro, na Bairrada, o chef Gabriel Claro passa a liderar uma proposta de cozinha portuguesa, centrada nos produtos de cada época.

Parque em cidade do interior supera a Disney e vira o 3º melhor no mundo

28 October 2026 at 18:39
Um parque aquático do interior de São Paulo conseguiu um feito que chama a atenção no turismo mundial: recebeu mais visitantes em 2025 do que cada um dos dois parques aquáticos da Disney que aparecem no ranking global. Localizado em Olímpia, o Thermas dos Laranjais registrou 1,95 milhão de visitas e empatou na terceira posição entre os parques aquáticos mais visitados do planeta.O resultado coloca o empreendimento brasileiro à frente de atrações tradicionais dos Estados Unidos, da Europa e do Oriente Médio. Os dados são da Themed Entertainment Association (TEA), associação internacional do setor de entretenimento temático, que divulgou o levantamento referente a 2025.O desempenho também destaca o peso do Brasil no segmento. Além do Thermas dos Laranjais, outros dois empreendimentos nacionais aparecem entre os 15 primeiros colocados da lista apresentada: o Hot Park, em Rio Quente, Goiás, e o Hot Beach, também em Olímpia.Ao todo, os 20 parques aquáticos mais visitados do mundo somaram 31,151 milhões de entradas em 2025, uma alta de 1,7% em relação ao ano anterior.Parque brasileiro empata com atração alemãO Thermas dos Laranjais dividiu a terceira posição mundial com o Therme Erding, da Alemanha. Os dois registraram 1,95 milhão de visitas, mas apresentaram ritmos diferentes de crescimento.Enquanto o parque brasileiro aumentou o público em 5,4%, o empreendimento alemão teve avanço de 2,1%.O ranking é liderado pelo Chimelong Water Park, em Guangzhou, na China, com 2,563 milhões de visitas. Mesmo na primeira posição, a atração registrou queda de 8,8% em comparação com 2024.Em segundo lugar aparece o Aquaventure World, em Dubai, nos Emirados Árabes Unidos, com 2 milhões de visitas.Já os parques aquáticos da Disney ficaram atrás do representante brasileiro. O Disney's Typhoon Lagoon, nos Estados Unidos, contabilizou 1,762 milhão de entradas, enquanto o Disney's Blizzard Beach registrou 1,35 milhão.Confira os parques e os números de visitação apresentados no ranking mundial de 2025:1º — Chimelong Water Park (China): 2,563 milhões de visitas;2º — Aquaventure World (Emirados Árabes Unidos): 2 milhões;3º — Thermas dos Laranjais (Brasil): 1,95 milhão;3º — Therme Erding (Alemanha): 1,95 milhão;5º — Aquaventure at Atlantis Paradise Island (Bahamas): 1,79 milhão;6º — Disney's Typhoon Lagoon (Estados Unidos): 1,762 milhão;7º — Therme Bucharest (Romênia): 1,7 milhão;8º — Universal Volcano Bay (Estados Unidos): 1,6 milhão;8º — Siam Park (Espanha): 1,6 milhão;10º — Aquaventure Waterpark (China): 1,55 milhão;11º — Hot Park Rio Quente (Brasil): 1,475 milhão;12º — Aquatica Orlando (Estados Unidos): 1,4 milhão;13º — Disney's Blizzard Beach (Estados Unidos): 1,35 milhão;14º — Hot Beach (Brasil): 1,336 milhão;15º — Rulantica (Alemanha): 1,28 milhão.O levantamento foi feito a partir do ranking mundial de parques aquáticos de 2025, fornecido pela Themed Entertainment Association (TEA). Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo - Foto: Divulgação Como o Thermas dos Laranjais chegou ao topoA trajetória do Thermas dos Laranjais começou em 1987, quando o empreendimento foi fundado como um clube social em Olímpia, no interior paulista. Com a exploração turística das águas quentes subterrâneas da região, a cidade passou a atrair visitantes interessados em piscinas termais e atividades de lazer.A estrutura cresceu ao longo dos anos e se transformou em um parque com mais de 60 atrações. Para acompanhar o fluxo de turistas, o empreendimento passou a investir em piscinas, toboáguas e equipamentos capazes de atender milhares de pessoas diariamente.Os números mostram a evolução recente da visitação. Em 2024, o parque recebeu 1,85 milhão de visitantes. No ano seguinte, chegou a 1,95 milhão, um acréscimo de 100 mil entradas.A expansão, porém, esbarra na limitação de espaço dentro da área atual. Uma das estratégias adotadas pelo empreendimento é investir em atrações de grande porte, como o Nações, complexo de toboáguas com 33 metros de altura que recebeu investimento de R$ 61 milhões.De acordo com a TEA, o parque também tem um plano de expansão de 15 anos, com mais de R$ 300 milhões em investimentos previstos. A proposta de longo prazo envolve ampliar a operação e desenvolver alternativas para sustentar o crescimento do turismo em Olímpia. 1 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação 2 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação 3 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação 4 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação 5 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação 6 de 6 Thermas dos Laranjais, Olímpia-São Paulo | Foto: Divulgação Hot Beach registra maior crescimento entre os brasileirosEmbora tenha ficado atrás do Thermas dos Laranjais em número de visitantes, o Hot Beach apresentou o maior crescimento percentual entre os três parques brasileiros listados entre os 15 primeiros do ranking mundial de parques aquáticos.O empreendimento passou de 1,122 milhão de visitas em 2024 para 1,336 milhão em 2025. A diferença de 214 mil entradas representa um aumento de 19,1%, que levou o parque à 14ª posição mundial.Inaugurado em 2017, o Hot Beach integra o Grupo Ferrasa, empresa que começou no setor de construção civil e posteriormente ampliou a atuação para o turismo. Atualmente, o complexo reúne o parque aquático e quatro resorts em Olímpia.A expansão da hospedagem acompanha o aumento da visitação. Em 2025, o grupo registrou receita de R$ 680 milhões e projeta alcançar R$ 750 milhões em 2026. Os valores correspondem aos negócios do grupo, e não apenas à bilheteria do parque.O próximo passo é a construção de um quinto resort. A primeira fase tem previsão de começar a operar no início de 2027, com cerca de 330 apartamentos. Quando as três etapas forem concluídas, o empreendimento deverá ultrapassar 800 unidades.A meta é superar 2 mil apartamentos em Olímpia. Segundo o relatório da TEA, o Hot Beach tem mais de R$ 530 milhões em investimentos planejados até 2031. Em entrevista à EXAME, o grupo também detalhou um plano de aproximadamente R$ 450 milhões para o período de 2027 a 2031, incluindo multipropriedade, parque e novos negócios. Hot Beach, Olímpia - São Paulo - Foto: Divulgação Hot Park mantém presença entre os maiores do mundoO terceiro representante brasileiro é o Hot Park, localizado em Rio Quente, Goiás. O empreendimento registrou 1,475 milhão de visitas em 2025, contra 1,427 milhão no ano anterior.O crescimento de 3,4% manteve o parque na 11ª posição mundial. O negócio pertence à Aviva, grupo que também administra resorts e outras operações turísticas.A história do Hot Park está ligada à descoberta de águas naturalmente quentes em uma propriedade rural goiana. Ao longo das décadas, a região se consolidou como destino turístico, com atrações aquáticas e uma estrutura de hospedagem voltada aos visitantes. Hot Park, Rio Quente - Goiás - Foto: Divulgação Brasil ocupa seis das dez primeiras posições na América LatinaA presença brasileira ganha ainda mais força quando o levantamento considera a América Latina e o Caribe. Dos dez parques aquáticos mais visitados da região em 2025, seis estão no Brasil.Quatro ficam no interior de São Paulo, um em Goiás e outro no Ceará. Juntos, os seis empreendimentos brasileiros somaram 7,4 milhões de visitas, cerca de 62% do público registrado pelos dez parques do ranking regional.Confira a lista regional:Thermas dos Laranjais (Olímpia, SP);Aquaventure at Atlantis Paradise Island (Bahamas);Hot Park (Rio Quente, GO);Hot Beach (Olímpia, SP);Parque Aquático Xocomil (Guatemala);Beach Park (Aquiraz, CE);Hacienda Nápoles (Colômbia);Thermas Water Park (São Pedro, SP);Piscilago (Colômbia);Magic City Water Park (Suzano, SP).Outro destaque brasileiro é o Beach Park, em Aquiraz, no Ceará. O empreendimento aumentou a visitação em 16,5%, passando de 850 mil entradas em 2024 para 990 mil em 2025.O resultado veio no mesmo ano em que o parque inaugurou o Surreal, uma montanha-russa aquática da categoria Master Blaster. Nesse tipo de atração, a água impulsiona as boias ao longo do percurso. O brinquedo entrou em operação em março de 2025.Em São Pedro, também no interior paulista, o Thermas Water Park registrou 932 mil visitas, crescimento de 3,6%. Leia Também: QUERIDINHO DAS FESTAS Salvador é o segundo destino mais buscado para as festas de fim de ano PARAÍSO SECRETO 'Saara do Nordeste' esconde paraíso secreto com dunas gigantes ZONA PET Tubarões são capturados em litoral de famoso paraíso do Nordeste Parques aquáticos crescem mais na América LatinaO contraste entre os resultados mundiais e regionais também chama a atenção. Enquanto os 20 maiores parques aquáticos do mundo registraram crescimento de 1,7% em 2025, os dez principais da América Latina e do Caribe avançaram 13,9%, segundo a TEA.Na análise que acompanha o levantamento, a associação relaciona o desempenho regional à demanda por lazer, à recuperação do turismo e aos investimentos em atrações, áreas temáticas e hotéis.O cenário abre espaço para empreendimentos que conseguem ampliar a oferta de experiências e prolongar a permanência dos visitantes. Nesse modelo, a construção de novos brinquedos é apenas uma parte da estratégia: hotéis e resorts ajudam a manter o turista no destino por mais tempo e ampliam as possibilidades de consumo.Mas a expansão também exige investimentos elevados. Para parques como Thermas dos Laranjais, Hot Park e Hot Beach, o desafio é transformar o aumento da visitação em receita suficiente para sustentar novas atrações, hospedagem e serviços.

Perché controlliamo il passaporto dieci volte prima di partire e fotografare tutto può farci ricordare meno? Ecco cosa succede al nostro cervello quando viaggiamo secondo le neuroscienze

28 October 2026 at 15:40

Il passaporto è nella tasca interna della borsa, dove lo abbiamo infilato pochi minuti fa. Eppure la mano torna a cercarlo prima di chiudere la porta, poi in taxi, poi nella coda dell’aeroporto. Apriamo la cerniera, controlliamo, richiudiamo. Anche un viaggio desiderato per mesi può cominciare con questa minuscola, ostinata richiesta di rassicurazione. Salvatore Sicuso dedica a quei gesti alcune delle pagine più riconoscibili di L’uomo non ha mai smesso di viaggiare, saggio pubblicato dall’autore (StreetLib, 158 pagine, 12,90 euro). Manager del turismo, settore nel quale lavora da oltre vent’anni, segue le partenze lungo un arco che va dalla preistoria all’esplorazione spaziale. Al racconto storico affianca una domanda più vicina alle nostre valigie: che cosa fanno l’attesa, la novità e il ricordo al modo in cui viviamo un viaggio?

«Si ricontrollano i documenti, si apre ancora una volta la valigia», scrive. Sicuso interpreta questi piccoli controlli come tentativi di ridurre l’incertezza: ci stiamo allontanando da un ambiente nel quale sappiamo muoverci e prepariamo il necessario per uno che conosciamo meno. Il suo ragionamento applica ai preparativi l’idea del cervello come sistema impegnato a formulare e aggiornare previsioni. Il documento al proprio posto offre una certezza concreta, mentre restano da affrontare una coincidenza, una lingua, un indirizzo mai raggiunto prima. L’inquietudine trova così qualcosa di verificabile a cui dedicarsi.

La vacanza che immaginiamo prima di partire

Del resto, quando arriviamo in aeroporto abbiamo già trascorso parecchio tempo in viaggio con l’immaginazione. Abbiamo studiato la distanza fra l’albergo e il centro, ingrandito la fotografia di una terrazza, discusso se valesse la pena aggiungere una notte. In quelle scene ci siamo già collocati: sappiamo come vorremmo occupare una mattina, che cosa speriamo di vedere dalla finestra. «In un certo senso, la mente parte sempre qualche giorno prima del corpo», osserva Sicuso. Il libro introduce la prospezione, cioè la capacità di rappresentarsi eventi futuri, e la riconduce a un’esperienza familiare a chiunque abbia organizzato una partenza.

La città che ci immaginiamo prima di partire prende forma anche attraverso luoghi ed esperienze che conosciamo già. Ricordare il passato e immaginare il futuro coinvolgono infatti in parte gli stessi sistemi cerebrali: lo osservarono Donna Rose Addis e i suoi colleghi in uno studio pubblicato su Neuropsychologia nel 2007. Fra le aree comuni figurava l’ippocampo, coinvolto nella memoria. Per costruire mentalmente una scena che deve ancora accadere possiamo attingere a elementi dell’esperienza e ricombinarli.

L’industria turistica lavora da tempo su questa disponibilità a immaginarsi altrove. Sicuso lo nota a proposito di cataloghi, fotografie e video: «Offrono al cervello il materiale con cui costruire una simulazione del futuro». Una camera vista mare suggerisce già un risveglio; la fotografia di una strada invita a figurarsi una passeggiata. Nella scelta entrano il prezzo e i collegamenti, insieme a un’idea di come potremmo sentirci durante quei giorni.

A questo discorso Sicuso collega la dopamina, un messaggero chimico coinvolto, fra le altre funzioni, nell’apprendimento legato alle ricompense. Gli esperimenti sui primati discussi da Wolfram Schultz, Peter Dayan e Read Montague su Science nel 1997 mostrarono che, dopo l’apprendimento, la risposta di determinati neuroni poteva spostarsi dalla ricompensa al segnale che la annunciava. Sicuso richiama questi meccanismi per interpretare il desiderio di partire: un’applicazione al viaggio di ricerche condotte sull’apprendimento e sulle ricompense.

Le partenze hanno anche una storia sociale

Nelle pagine storiche, Sicuso accosta le migrazioni preistoriche ai commerci, passa per Marco Polo e le esplorazioni oceaniche, arriva al Grand Tour e alle ferie del Novecento. Le ragioni degli spostamenti cambiano enormemente: trovare risorse, negoziare merci, raggiungere un luogo sacro, conquistare territori, riposare. La continuità che il libro cerca riguarda la necessità di orientarsi, interpretare un ambiente e fare i conti con ciò che si incontra. La libertà di scegliere una vacanza resta diversa dalla necessità di spostarsi per sopravvivere. Anche la Via della Seta acquista interesse se la si osserva come una rete di percorsi terrestri e marittimi, lungo i quali circolavano merci, conoscenze e credenze. È la prospettiva documentata dal programma dell’Unesco dedicato a quelle rotte. Il tessuto che dà loro il nome accompagna una storia di scambi assai più ampia: tecniche di produzione e abitudini passavano da una comunità all’altra attraverso commerci e incontri. Il viaggio poteva modificare la vita di persone che non avevano mai lasciato la propria città.

Con il Grand Tour, al quale il volume dedica un capitolo, il viaggio diventa anche una credenziale sociale. I giovani aristocratici attraversano l’Europa con precettori e servitori, frequentano collezioni, comprano opere d’arte, affinano il gusto. Tornare dall’Italia permette di esibire una formazione riconoscibile a chi appartiene allo stesso ambiente. Sicuso richiama il concetto di capitale simbolico di Pierre Bourdieu: il prestigio che deriva da esperienze, conoscenze e segni di appartenenza. Aver visto certi luoghi rende più facile entrare in determinate conversazioni. Un ritratto di Pompeo Batoni permette di osservare questa costruzione del prestigio nei dettagli: Sir Gregory Page-Turner, dipinto nel 1768-1769. Come spiega la National Gallery, il giovane si fa rappresentare con una marsina appena acquistata, bordata d’oro, assumendo una posa ispirata all’Apollo del Belvedere. Il dipinto rende visibili insieme il guardaroba e la cultura acquisiti durante il soggiorno. La cura con cui oggi scegliamo la fotografia da pubblicare può trovare qui un precedente da osservare: il desiderio che gli altri riconoscano, nell’immagine del nostro viaggio, qualcosa della persona che vogliamo essere.

L’accesso al viaggio si allarga poi attraverso innovazioni molto pratiche, e il capitolo su Thomas Cook restituisce una delle origini meno ricordate del turismo organizzato. Il 5 luglio 1841 Cook porta circa cinquecento persone da Leicester a Loughborough per un incontro del movimento della temperanza, impegnato contro il consumo di alcol. Il Leicester City Council documenta il prezzo di uno scellino a passeggero, le carrozze aperte e la banda al seguito. La giornata prevede discorsi, giochi e tè. Il primo viaggio commerciale di Cook, verso Liverpool, arriverà nel 1845. Nella storia delle vacanze organizzate trova dunque posto anche una campagna per la sobrietà. L’organizzazione offre qualcosa che rimane prezioso anche al viaggiatore contemporaneo: sapere come raggiungere una meta, dove dormire, a chi rivolgersi quando serve. Nel libro, la crescita dei servizi turistici permette di leggere il rapporto fra desiderio di novità e ricerca di sicurezza. La sorpresa piace più facilmente quando alcune incombenze sono risolte. Si può voler conoscere un paese lontano e, allo stesso tempo, preferire che qualcuno abbia già verificato il trasferimento dalla stazione all’albergo.

Le strade che impariamo a riconoscere

Una volta arrivati, anche le operazioni modeste chiedono attenzione. Bisogna capire da quale lato esce la metropolitana, riconoscere l’incrocio che porta all’albergo, leggere un menu con ingredienti sconosciuti. Sicuso insiste su questo lavoro poco spettacolare, attraverso il quale l’ambiente comincia a diventare familiare. Chi torna alla stessa piazza per la terza volta può riconoscerla dalla facciata di un palazzo o dall’insegna di un negozio: sta imparando a usare riferimenti che il giorno precedente non possedeva.

Il caso scientifico più noto richiamato nel volume riguarda i tassisti londinesi. Nel 2000 Eleanor Maguire e i suoi colleghi rilevarono in questi professionisti un maggiore volume della parte posteriore dell’ippocampo rispetto ai soggetti di confronto. Nel 2011 Katherine Woollett e Maguire aggiunsero un elemento decisivo seguendo aspiranti tassisti durante gli anni di preparazione: in chi otteneva la qualifica aumentava il volume di materia grigia nell’ippocampo posteriore; lo stesso cambiamento non emergeva in chi non si qualificava né nel gruppo di controllo. È un esempio concreto di plasticità cerebrale, la capacità del cervello di modificarsi in relazione all’esperienza. La ricerca riguarda però un apprendimento spaziale intenso, protratto per anni. Non permette di attribuire a un fine settimana fuori casa gli stessi effetti. Aiuta, piuttosto, a dare consistenza a una delle domande del libro: che cosa richiede imparare a muoversi in un ambiente? A rendere interessante un luogo nuovo possono essere anche le capacità che ci obbliga a esercitare, oltre a ciò che offre da visitare.

Fotografare e ricordare sono due attività diverse

Sul posto, intanto, c’è un’altra attività a contendersi la nostra attenzione: preparare il racconto per chi è rimasto a casa. «Significa che al viaggio si è aggiunto un secondo sguardo: quello di chi vive un momento e, nello stesso tempo, immagina già come potrà raccontarlo», scrive Sicuso. Il libro coglie una situazione ordinaria senza liquidarla come vanità: osserviamo un paesaggio, cerchiamo un’inquadratura, pensiamo a chi vedrà quell’immagine. L’esperienza e la sua rappresentazione procedono ormai spesso insieme.

Uno degli studi citati in bibliografia riguarda proprio ciò che ricordiamo dopo aver fotografato. Linda Henkel, della Fairfield University, pubblicò nel 2014 su Psychological Science due esperimenti condotti durante visite a un museo. Quando i partecipanti fotografavano gli oggetti per intero, ne ricordavano meno e conservavano meno dettagli rispetto a quando si limitavano a osservarli. Se invece usavano lo zoom per concentrarsi su un particolare, quello svantaggio non emergeva. Il risultato riguarda quei compiti sperimentali; suggerisce che anche il modo di fotografare, e l’attenzione che richiede, possa fare differenza. Il rapporto fra oggetti e memoria attraversa il libro anche attraverso i souvenir. Un biglietto ferroviario conservato fra le pagine di una guida, una ceramica, una spezia comprata al mercato possono diventare appigli per recuperare un episodio. Il valore economico spiega poco di quella capacità: un oggetto insignificante per chiunque altro può richiamare una conversazione o una persona. Sicuso segue il viaggio fino a questa sopravvivenza domestica, quando le cose riportate a casa entrano negli scaffali, nei cassetti, nelle abitudini.

Anche il racconto cambia. «Una giornata faticosa può trasformarsi, anni dopo, nell’episodio che raccontiamo con maggiore divertimento», osserva l’autore. Il treno perso, la pioggia, l’indirizzo sbagliato possono acquistare una fortuna narrativa che, mentre li affrontavamo, avremmo volentieri evitato. La memoria seleziona e rielabora; al ritorno abbiamo già cominciato a scegliere quali momenti riferire agli amici e quali lasciare fuori. Più avanti, un episodio può assumere un significato diverso perché è cambiata la nostra vita. Quanto tutto questo ci trasformi resta una questione aperta, e Sicuso lo riconosce nelle pagine finali: «Il viaggio, quindi, non ci trasforma automaticamente». Poco prima delle conclusioni ribadisce: «Viaggiare non ci rende necessariamente migliori». Si può tornare avendo imparato a interpretare un’abitudine, risolto un problema inatteso, riconsiderato una comodità di casa. Sono cambiamenti possibili, la cui importanza dipende dall’esperienza e da chi la vive. Il numero dei paesi visitati, da solo, dice poco.

Del viaggio programmato con tanta cura potrebbe restare soprattutto la strada imboccata per sbaglio. Quanto al passaporto, con ogni probabilità lo controlleremo di nuovo.

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