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“Secondo me è una scusa che hanno inventato i colombiani per fare l’amore”: Samira Lui spiazza Gerry Scotti a “La ruota della fortuna”

26 October 2026 at 14:00

Simpatico siparietto nella puntata di domenica 25 ottobre a “La ruota della fortuna”, dove Samira Lui ha raccontato una curiosità piuttosto singolare proveniente dalla Colombia. “Secondo questa assurda superstizione, pubblica addirittura negli anni Settanta su una rivista nazionale, si sostiene che il morso di questo insetto – che in realtò non è velenoso – sia letale e che l’unico modo per salvarsi sia fare l’amore entro le ventiquattro ore” ha spiegato Samira Lui a Gerry Scotti, che è rimasto visibilmente colpito da questa curiosità.

“Secondo me è una scusa che hanno inventato i colombiani per fare l’amore” ha chiosato Lui. Gerry Scotti a quel punto non ha potuto trattenersi dal fingere un prurito sul braccio. “È stato punto?” gli ha domandato allora la sua compagna di lavoro, stando al gioco. “Ma vale solo in Colombia, qui non vale, inutile” ha sentenziato poi Samira.

“Lei mi è simpatica, ma stasera credo a metà alle cose che mi ha raccontato” ha infine concluso il siparietto il conduttore di “La ruota della fortuna”. Nella puntata di domenica 25 ottobre la campionessa in carica era Rossana, archeologa di Torino, che aveva già vinto 190.400 euro e la spesa per un anno. I suoi due sfidanti, invece, erano Alfonsina, insegnante di Foggia, e Andrea, consulente assicurativo di Carpi.

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“Prima della vetrina sfasciata ci sono destini già sfasciati. Litigate coi vostri figli, fategli sentire che c’è un adulto nella stanza”: la letterina di Luciana Littizzetto

26 October 2026 at 11:19

Nella puntata di domenica 25 ottobre di “Che tempo che fa”, Luciana Littizzetto ha letto una “letterina” rivolta ai genitori dei cosiddetti “maranza”, i giovanissimi protagonisti di vetrine spaccate e furti e a tutti i genitori di adolescenti. In sintesi l’attrice spiega che davanti a un figlio in questura i genitori provano vergogna e senso di colpa, ma il compito più difficile degli adulti è capire, che non significa giustificare né assolvere. Littizzetto chiama in causa anche i politici, di maggioranza e opposizione, accusandoli di concentrarsi sulla punizione perché “raccoglie applausi”.

Per lei prima delle vetrine rotte ci sono “destini già sfasciati in partenza“, fatti di solitudine, rabbia e assenza di futuro. La sua ricetta è recuperare il litigio vero in famiglia: meno militari nelle strade, più dialoghi nelle case. Il finale è con Geppetto che con Pinocchio non molla mai.

La comica parte dalla solidarietà ai genitori. Descrive la telefonata della questura come una discesa agli inferi, con la voglia di sprofondare. Il genitore, dice, è quello con la patente intatta e la fedina “lavata con Chantecler”, eppure è lui a sentirsi sotto accusa. Se vedere un figlio in TV è motivo d’orgoglio, quando succede per una vetrina sfasciata l’orgoglio diventa vergogna.

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Giorgia: “Sono arrivata sul palco di sedere al mio primo concerto, alla sagra del carciofo di Ladispoli. Il matrimonio? Ho detto sì subito, poi non ci siamo organizzati più”

26 October 2026 at 10:07

Giorgia è stata ospite ieri, 25 ottobre, a “Che Tempo Che Fa” per presentare il nuovo album “G+1” e dal vivo il singolo “Parafulmini“. Durante la chiacchierata con Fabio Fazio si è parlato del tema matrimonio con il compagno di sempre Emanuel Lo, dal quale ha avuto il figlio Samuel.

“Sedici anni fa ho ricevuto la proposta di matrimonio e io ho risposto subito di ‘sì’. Ci amavamo moltissimo (ride, ndr). Il problema è che poi io non ho organizzato. Io avevo da fare lui pure, non c’è stato nessuno che ha detto ‘allora la chiesa, le cose’… Alla fine non c’è tempo per far niente. Non abbiamo organizzato, non abbiamo ingaggiato nessuno che organizzasse il matrimonio e quindi è andata così”-

Fabio Fazio ha poi chiesto: “E rimane così?”. La cantautrice e conduttrice di “X Factor 2026” ha risposto: “Sì. Non lo so adesso poi ci sembra pure un po’ scaramantico (ride, ndr)”.

Poi il discorso si è spostato sul primo concerto in assoluto dell’artista: “Ero alla sagra del carciofo di Ladispoli, vicino Roma. Ma non è finita qua sono scivolata perché era piovuto, sarà stata in pieno autunno mi pare. C’era freddo”.

Infine: “Sono scivolata, avevo i miei anfibi perché non è che allora mettevo i tacchi Sono arrivata sul palco di sedere proprio è stato uno dei momenti più bassi della mia vita, però potevo solo salire, risalire (ride, ndr)”.

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“Mamma Ornella Muti e Pasquale La Rocca? C’è un’energia, una chimica che va oltre, ma non c’è sessualità (per ora). Un patrigno così favoloso chi se lo poteva immaginare!”: così Naike Rivelli

26 October 2026 at 09:42

Sono tra le coppie più chiacchierate di questa edizione di “Ballando con le Stelle” Ornella Muti e Pasquale La Rocca, che sono stati al centro soprattutto di una contrapposizione con Barbara d’Urso, che, dopo essere stata concorrente della trasmissione di Milly Carlucci, ballando proprio insieme a La Rocca, ora siede in giuria.

Così dalla prima puntata si parla di una presunta gelosia di d’Urso nei confronti del suo ex maestro, che ora balla al fianco di Ornella Muti. Ad accendere l’antipatia tra le due donne sarebbero anche gli strascichi di una battaglia giudiziaria tra l’ex conduttrice di “Pomeriggio Cinque” e la primogenita dell’attrice, Naike Rivelli.

Proprio quest’ultima, con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram dopo la puntata di sabato 24 ottobre, ha voluto esprimere tutto il suo entusiasmo per quello che sta facendo la madre a “Ballando con le Stelle”. “Che dire ragazzi… wow! Grande mamma siamo così fieri di te! Abbiamo una splendida enorme famiglia allargata! Benvenuto Pasquale La Rocca. Siamo molto fieri di accoglierti nella nostra Ciurma” ha scritto Rivelli nel suo post.

“Un patrigno cosi favoloso chi se lo poteva mai immaginare!” ha poi aggiunto con un tocco di ironia. Già nelle scorse settimane, intercettata dietro le quinte della trasmissione dai microfoni di “La volta buona”, Rivelli aveva dimostrato grande entusiasmo per il ballerino che sta affiancando sua madre in questa avventura televisiva.

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“A Ballando con le Stelle potrei strappare la parrucca e restare con i miei capelli”: Monica Guerritore rinata dopo la chemioterapia

26 October 2026 at 09:40

Monica Guerritore è indubbiamente una delle protagoniste di primo piano di questa edizione di “Ballando con le Stelle”, che l’ha vista anche incoronata come vincitrice della seconda puntata e in lacrime nel corso delle quarta puntata per l’importante punteggio ottenuto con la sua esibizione.

Questa sua partecipazione televisiva arriva, però, dopo un percorso di una cura, in seguito alla scoperta di un tumore, terminato solo lo scorso luglio. Per questo l’attrice al momento quando va in onda nel sabato sera di Rai 1 indossa una parrucca, dato che in seguito alla chemioterapia ha perso i suoi capelli naturali.

Ora, come aveva già raccontato nella clip che introduceva la sua prima esibizione a “Ballando con le Stelle”, i capelli le stanno piano piano ricrescendo e dunque già all’interno del programma condotto da Milly Carlucci potrebbe mostrarsi con i suoi nuovi capelli. Di questo aspetto Guerritore ha parlato anche nel corso dell’intervista a “Da noi… a ruota libera” di Francesca Fialdini, dove ha spiegato che lo svelamento dei suoi capelli ricresciuti potrebbe inserirsi anche all’interno di una coreografia.

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“Non sono felicissimo, non ho mai fatto un bel viaggio, non sono mai stato all’estero. Tante cose non le ho fatte, ma poi in fondo mi dico: ma che mi frega? Mica è necessario farle”: lo sfogo di Lino Banfi

26 October 2026 at 09:09

“Il nonno d’Italia” rimpiange di non aver viaggiato. Lino Banfi è tornato in tv e in una lunga intervista rilasciata durante l’ultima puntata di Verissimo ha spiegato di avere un grosso rimpianto sulla sua vita passata. “Non sono felicissimo, non ho mai fatto un bel viaggio, non sono mai stato all’estero. Non ho mai fatto una crociera con mia moglie Lucia o con i miei figli”, ha ricordato il 90enne interprete di memorabili capolavori come Vieni avanti cretino e Spaghetti a mezzanotte. il motivo di questa mancanza di viaggi riguarda il ritmo di lavoro sui set cinematografici che Banfi ha avuto tra gli anni 70 e 80. “Spesso interpretavo quattro film contemporaneamente. mi cambiavo d’abito addirittura nelle macchine”, ha aggiunto Banfi. Insomma, niente viaggi ma anche grandi soddisfazioni perché tutti lo volevano e Lino generoso non si è mai tirato indietro.

“Tante cose non le ho fatte, ma poi in fondo mi dico: ma che mi frega? Mica è necessario farle. Non è obbligatorio per forza saper nuotare, non ho avuto il tempo di imparare, non è che io ero scemo. Come gli altri hanno fatto avrei fatto anche io. Ci sono state delle volte che ho girato anche quattro film contemporaneamente, mi cambiavo nelle auto perché tutti volevano la mia partecipazione e il mio linguaggio. Papa Francesco aveva ragione quando mi diceva: un giorno parleranno tutti come te e si divertiranno a usare il tuo vocabolario banfiota”, conclude.

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La figlia di Paolo Bonolis a sorpresa tra il pubblico di “Tu sì que vales”: il gesto del conduttore commuove

26 October 2026 at 08:41

Il sabato sera di Canale 5 ha regalato una scena che col talent c’entrava poco. Nella quarta puntata di “Tu sì que vales”, andata in onda il 24 ottobre, Paolo Bonolis ha fatto sedere in prima fila la figlia Silvia, 23 anni. Per una volta il giudice ha lasciato da parte le battute a raffica e si è mostrato soprattutto come padre.

Silvia non è una presenza abituale del piccolo schermo. È nata il 23 dicembre 2002 ed è la primogenita di Bonolis e della ex moglie Sonia Bruganelli. Non lavora in televisione e non cerca i riflettori, ma da tempo è nota la sua passione per la tv. Sabato era lì come spettatrice speciale, senza prendere parte attiva alla puntata.

A far parlare è stato soprattutto un fuori programma. Bonolis ha chiamato in causa il giovane mago Rafferty Coope e gli ha chiesto una magia particolare: andare a salutare Silvia. Il giudice gli ha detto di fare un’altra magia bellissima e di andare a dare un bacio a sua figlia. Il ragazzo ha risposto con un galante baciamano, che ha imbarazzato piacevolmente Silvia. Il padre non ha rinunciato all’ironia e ha rincarato la dose con una battuta sulla reazione della figlia. Quella battuta ha alleggerito subito l’atmosfera.

Il momento più tenero è arrivato durante un’esibizione musicale. Bonolis ha seguito la performance seduto accanto a Silvia, tenendole la mano per tutto il tempo. Commozione in studio e casa per le immagini di un papà che tra un’esibizione e l’altra si è dedicato alla figlia con grande dolcezza.

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“Ridotta a un’immagine patinata, a una vita da sogno e di privilegi. Spesso avrei voluto gridare: ‘Non sono quella che credete'”: così Charlotte Casiraghi a ‘Che tempo che fa’

26 October 2026 at 08:21

“Sono stata ridotta a un’immagine patinata, a una vita da sogno e di privilegi. Spesso avrei voluto gridare: ‘Non sono quella che credete’“. Charlotte Casiraghi sceglie le parole con la precisione di chi ha trascorso una vita intera a smarcarsi dalle etichette. Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa per presentare l’edizione italiana del suo nuovo libro La crepa (edito da La Nave di Teseo), la figlia della principessa Carolina di Monaco e di Stefano Casiraghi ha svelato il divario profondo tra la narrazione mediatica costruita attorno a lei e la sua complessa, fragile, ma orgogliosa identità intellettuale.

Rispondendo alle domande un po’ in francese e un po’ in italiano — “L’italiano è la lingua del mio papà, della mia famiglia” ha sottolineato — Charlotte ha smontato pezzo per pezzo la gabbia dorata dell’apparenza, per mettere al centro ciò che per anni è stato colpevolmente ignorato dai rotocalchi: la sua laurea alla Sorbona, la filosofia, la scrittura e un instancabile lavoro di introspezione nato da un lutto impossibile da cancellare.

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“Al dottore ho chiesto ‘sto male?’, mi ha risposto ‘no, sta malissimo’ e se ne è andato. Allora ho detto ‘sono morto’. Ora sono in via di guarigione”: così Teo Teocoli

26 October 2026 at 08:18

C’era anche Teo Teocoli tra gli ospiti di “Che Tempo Che Fa“, ieri sera 25 ottobre sul Nove con la conduzione di Fabio Fazio. Il mattatore è tornato in televisione dopo molto tempo e c’è un motivo. Infatti come ha spiegato lo stesso Teocoli sono stati mesi di cure e di riposo forzato e al momento è “in via di guarigione”.

L’attore e imitatore non ha spiegato nel dettaglio la genesi della malattia, ma ha raccontato come è avvenuta la diagnosi. All’improvviso un malore a Ibiza: “Ci sono stato tre mesi e mezzo e non sono mai uscito dalla casa. Non ho visto il mare”.

Incalzato dal conduttore poi Teocoli ha spiegato: “Quando il medico mi ha visitato gli ho chiesto ‘sto male?’, mi ha risposto ‘no, sta malissimo’ e se ne è andato. Allora ho detto ‘sono morto'”.

Ma l’incontro con Fazio è stato anche un momento celebrativo, per passare in rassegna tutti i grandi successi di Teo Teocoli dalla Gialappa’s Band a “Quelli che il calcio”, fino alle celebri imitazioni di Cesare Maldini, Gabriele Albertini e l’amico di una vita Adriano Celentano.

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“Un solo vocal coach per tutti, è la regola ad Amici 26. Se vuoi cambiare, la maglia la lasci”: così Amadeus a Nicolò. Ecco la risposta del cantante

25 October 2026 at 16:04

Un confronto a tu per tu, senza giri di parole nella puntata odierna, domenica 25 ottobre, ad “Amici 26”. Amadeus mette le carte in tavola con Nicolò e lo fa partendo da un paragone che gli è caro: quello con lo sport. “Tu sei un atleta, quindi forse mi puoi capire”, esordisce il direttore artistico, spiegando che ognuno dei quattro ragazzi della sua squadra è sotto la sua responsabilità. “Vi voglio un bene dell’anima – assicura, – mi piacete tutti e quattro tantissimo”. I cantanti del direttore artistico sono: Kashmere, Nicolò, Saitta e Tìaso.

Ma c’è una regola, e la regola vale per tutti: quella di avere un unico vocal coach, Lorenzo. Una scelta che Amadeus rivendica come un vantaggio “come un preparatore atletico conosce ogni muscolo del suo atleta”, spiega, così il vocal coach “conosce anatomicamente le corde vocali dei ragazzi”, sa dove possono migliorare e si confronta costantemente con lui. “Tutti i vocal coach di Amici sono bravissimi”, precisa, ma la linea è questa.

Poi il passaggio più netto. Amadeus assicura che non vieterà mai a Nicolò di provare altri insegnanti, ma per coerenza con la decisione presa e nei confronti degli altri tre ragazzi, la conseguenza sarebbe inevitabile: “Se mi dici che vuoi stare con tutti i vocal coach, sono costretto a dirti: Nicolò, mi devi dare la maglia”.

Il ragazzo potrebbe così proseguire con altri coach, ma non con Lorenzo e nemmeno con lui, con la maglia che passerebbe a Samurai Jay o a Rudy Zerbi e un percorso completamente diverso da quello immaginato. Il tutto, sottolinea, “senza nessun rancore e risentimento”: viene prima il desiderio dell’allievo.

Se invece Nicolò sceglie di restare, l’augurio è di arrivare fino in fondo: “Ti auguro di rimanere otto mesi, anche se non ne abbiamo la certezza, facciamo gli scongiuri“. Amadeus lascia al ragazzo tutto il tempo per decidere: può rispondere subito oppure riflettere e parlarne a quattro occhi durante la settimana.

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“Mi scrivono vecchia, mamma, nonna. Se io sto bene così e lui sta bene così, chi se ne frega”: Veronica Peparini replica agli haters sull’amore con Andreas Muller

25 October 2026 at 15:50

Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo“, oggi 25 ottobre, la coreografa Veronica Peparini ripercorre la sua vita tra danza, amori e maternità, mentre il compagno Andreas Muller è chiuso nella casa del Grande Fratello Vip. “Sono da sola a casa con tutti i figli, e non è semplice, devo dire la verità. Ho due bambine piccole, poi ci sono gli altri figli, e Andreas è una presenza importante: la sua mancanza si sente. Ma si tira avanti, si va dritti, con fatica, perché non è una passeggiata”, ha dichiarato Peparini.

Andreas Muller, come racconta dentro la Casa, vive questa esperienza con un po’ di senso di colpa perché sente molto la mancanza delle bambine e di casa. “È fatto così: anche se non le vedeva per un paio d’ore era in ansia, vuole avere la gestione di tutto. – ha spiegato la compagna – Immagino quindi che questa lontananza gli pesi parecchio. Ma non è una colpa, è un lavoro. Ed è giusto che si senta libero di fare un’esperienza anche da solo, una cosa solo sua”.

Toffanin le chiede se Andreas sembri un po’ distaccato dalla danza. Veronica non lo nega: “Lo dice sempre lui, ed è un peccato, perché quando balla è bravissimo. Quando lo vidi ai tempi lo pensai, e lo penso ancora oggi: è uno dei più talentuosi che abbia mai visto”.

Quel distacco, spiega, c’è sempre stato un po’, ma col tempo è cresciuto, fino a quando Andreas si è dedicato a un’altra passione: il suo negozio di Pokémon. “Un mondo di cui io non capisco assolutamente niente. Mi dispiace, perché in me la passione per la danza è rimasta fortissima: io vivo per quella. Siamo molto diversi in questo”, ha detto.

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Emanuele Filiberto di Savoia: “I monarchici italiani venivano a trovarmi per Natale e il mio compleanno. Da ragazzo fatto un po’ di casini con qualche incidente in moto e auto. Non ho una nuova fidanzata”

25 October 2026 at 15:35

Ospite di Mara Venier, Emanuele Filiberto di Savoia ha presentato a “Domenica In“, oggi 25 ottobre, “La regina di maggio”, il libro dedicato alla nonna Maria José del Belgio. L’intervista ha attraversato la storia della famiglia, l’esilio, la televisione e la vita privata.

“Sono stato un bambino molto felice, perché vivevo in una famiglia unita. – ha ricordato – Ho avuto tanto amore dai miei genitori e dai miei nonni. Avevo anche la nonna materna, Iris, la madre di mia mamma, che era molto presente. I miei genitori viaggiavano molto per lavoro e io sono stato cresciuto in gran parte dalle mie nonne. Avevo tanti amici: l’unica cosa difficile erano le vacanze. Loro dicevano ‘torniamo a casa’, e io: ‘Ma dov’è la vostra casa?’, ‘Torniamo in Italia’. Io non potevo venire”.

E ancora: “Da bambino, i monarchici italiani venivano da tutta Italia in autobus per le ricorrenze, per Natale e per i miei compleanni. Ci portavano tantissimi regali: la sabbia della Sicilia, il salame, un giorno un sardo è arrivato persino con una pecora. Un giorno sono salito su un autobus e ho detto: ‘Io voglio tornare con voi in Italia’. Provate a spiegare a un bambino di sette anni che cos’è l’esilio. Ho capito la storia della mia famiglia attraverso quella parola: per me l’Italia significava esilio, Casa Savoia significava esilio”.

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“Hai presentato brani che sono plagi”: Erness sospeso e poi eliminato da Samurai Jay ad “Amici 26”. Amadeus: “Se fossi stato il suo insegnante, sarebbe stato fuori subito”

25 October 2026 at 14:55

Ad “Amici 26″, oggi 25 ottobre, il caso del cantante Erness ha posto il dilemma in diretta. Il ragazzo che stacca dalla cucina di un pub all’una di notte e ha un’ora al giorno per la musica ha portato come inediti brani che, secondo Samurai Jay, inediti non erano: stessa tonalità, stesso BPM, stesso giro armonico di un pezzo già esistente. Gli è stata data una seconda possibilità. Una settimana in studio, un nuovo brano sull’ossigeno e sugli amori che tolgono il fiato. Il pezzo ha convinto tutti. Non è bastato. Perché, quando “qualità ed etica prendono strade diverse, a decidere è l’etica”. E il banco è saltato.

Dopo una serie di ascolti, Samurai ha notato che tutti i brani proposti da Erness hanno come riferimento altri brani, per cui di inedito “non c’è quasi niente”. Il cantante prova a darsi una spiegazione e chiede a Erness che lavoro faccia. La risposta: lavora in cucina in un pub e stacca all’una, all’una e mezza. Alla musica può dedicare poco più di un’ora. Il direttore artistico ne deduce che l’unica spiegazione possibile sia la mancanza di tempo.

La decisione, a quel punto, è di sospenderlo. Erness resta lontano dalla scuola per una settimana, in studio con dei professionisti, per scrivere un inedito che sia davvero suo. Il banco resta al suo posto, ma Samurai gli lascia un avvertimento: deve evitare di farselo “strappare via”.

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“I ragazzi non vedono prospettive e si trovano schiacciati dalla precarietà permanente. Oggi la prima causa di morte tra i giovani tra i 14 e i 24 anni è il suicidio”: così Mario Capanna

25 October 2026 at 10:14

Lo scrittore e attivista Mario Capanna, ospite ieri sera 24 ottobre de “L’Elefante”, il programma condotto da Peter Gomez su Rai 3 e disponibile su RaiPlay, è intervenuto in merito alle recenti proteste che stanno attraversando il Paese da Nord a Sud. “Confesso una mia inclinazione: tengo a difendere i giovani anche quando hanno torto, cercando però di capire e spiegare le ragioni che li spingono ad agire”, ha detto,

Commentando i disordini e le devastazioni avvenuti durante le manifestazioni giovanili a Milano e in altre città, Capanna ha invitato a guardare oltre la cronaca degli scontri: “I giovani violenti che hanno saccheggiato Milano rappresentano ciò che molti considerano indicibile, ma sono anche il prodotto di una società e di una democrazia che esercitano a loro volta forme di violenza”.

L’ex leader del Movimento studentesco ha quindi allargato la riflessione alle crescenti disuguaglianze economiche e sociali “Siamo arrivati a quella che i sociologi chiamano la società dell’1%, nella quale una ristretta élite concentra ricchezza e potere in misura mai vista prima. Non si è mai assistito a un accaparramento così oligopolistico delle risorse economiche e finanziarie”.

Capanna ha messo a confronto l’esperienza della sua generazione con quella dei giovani di oggi: “Noi avevamo la sensazione di poter conquistare il futuro e, almeno in parte, ci siamo riusciti. Oggi molti ragazzi vivono una condizione completamente diversa: non vedono prospettive, faticano a immaginare il proprio domani e si trovano schiacciati da un senso di precarietà permanente. Oggi la prima causa di morte tra i giovani tra i 14 e i 24 anni è il suicidio”.

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“All’inizio della mia carriera mi dicevano di trovare una causa con cui associarmi, ma non era sincero. È una cosa molto hollywoodiana per apparire bene nelle foto”: così Kim Kardashian

25 October 2026 at 10:07

Kim Kardashian ha stregato i fotografi sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma, dove ha presentato in anteprima mondiale la seconda stagione di “All’s Fair”, disponibile dal 4 novembre su Disney+. Accolta dall’entusiasmo dei fan, l’attrice e imprenditrice ha catalizzato l’attenzione alla Festa del Cinema di Roma 2026 sfoggiando un audace abito animalier, in perfetto stile Kardashian. A non passare inosservato anche un membro del suo staff che l’ha seguita per tutto il tappeto rosso con un faretto puntato addosso, trasformando ogni passo in una perfetta scena da set.

A presentare la serie anche Kris Jenner – tra i produttori esecutivi della serie – per tutti “Momager”: la mamma e manager di Kim e delle sue sorelle Kourtney, Kim, Khloé, Kylie e Kendall: “Amo lavorare con i miei figli, è la mia gioia. La parte migliore della mia giornata è stare con loro. Giriamo un programma (‘The Kardashians’ disponibile su Disney+, ndr) insieme ogni giorno, quindi è davvero divertente”, ha detto Kris Jenner sul tappeto rosso, dove ha raccontato di aver visitato il Colosseo questa mattina.

A portare l’alta moda e l’allure da star nella Capitale anche le co-protagoniste Naomi Watts (“qui a Roma ho mangiato un risotto al tartufo fantastico”), Sarah Paulson (“il superpotere di ‘All’s Fair’? Le avvocate protagoniste e Kim Kardashian”) e Niecy Nash-Betts.

Tra diritti civili, disuguaglianze di genere e responsabilità pubblica delle celebrità, le attrici hanno riflettuto sulle ingiustizie che ancora oggi colpiscono le donne. Interpellata sul ruolo pubblico delle celebrità nell’impegno civile, Kim Kardashian ha respinto l’idea che si tratti di un obbligo: “Non credo che nessuno abbia il dovere di fare qualcosa. Personalmente, però, penso sia importante usare la propria voce e aiutare dove si può”, ha detto.

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“Sei davvero maleducato, fuori luogo. Basta”: Guillermo Mariotto furibondo con Giovanni Pernice a “Ballando con le stelle”. Il ballerino: “Il tuo voto non ci interessa, dacci zero”

25 October 2026 at 09:57

Nuove tensioni a “Ballando con le stelle“, ieri era 24 ottobre, tra Giovanni Pernice e Guillermo Mariotto. Dopo l’acceso scontro della scorsa puntata, in cui il maestro di ballo aveva accusato il giurato di esprimersi senza cognizione di causa e di non avere competenze in materia di danza, la disputa è tornata ad infiammarsi anche nel corso dell’ultima puntata. A prendere nuovamente posizione è stato Alberto Matano, che ha confermato il proprio sostegno nei confronti di Mariotto.

“Io non capisco questa polemica, io ho solo detto una cosa che rivendico, ossia non è giusto né gentile dire a una persona che sta qui da 21 anni che non capisce niente“, ha chiarito Matano, tornando sulle parole di Pernice della scorsa settimana. Il ballerino, tuttavia, non ha fatto un passo indietro e ha ribadito la sua posizione. La tensione poi è esplosa quando ha preso la parola Guillermo Mariotto.

Dopo aver rivolto i complimenti alla concorrente Noemi Bocchi e alla performance, il giurato ha avuto un nuovo botta e risposta con il maestro di ballo, inizialmente con toni ironici, poi però è degenerato. “Ma riesci a stare zitto? Io stavo per farvi 10 e invece tu“, ha replicato Mariotto. Immediata la replica di Pernice: “E non me lo dare, va bene così. Il tuo voto non ci interessa, dacci zero, è uguale per noi”.

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“Mia moglie era bellissima, ma dipendente da sostanze. Se n’è andata a 56 anni per l’epatite C, un anno prima che trovassero la cura. Nostra figlia è rimasta senza mamma”: parla Eugenio Finardi

25 October 2026 at 09:45

Eugenio Finardi, concorrente di “Ballando con le stelle” in coppia con Rebecca Gabrielli, ha conquistato il pubblico non solo con la sua esibizione ma anche con un racconto personale molto intenso. Dopo la puntata di sabato 24 ottobre e lo scontro a distanza con Matano, il cantautore ha ripercorso il suo passato legato alle droghe, la storia d’amore complicata con la prima moglie Patrizia, l’esperienza della comunità e il legame con la figlia Elettra.

“Io ho reagito al commento di Matano – ha spiegato il cantautore risponde alle critiche del conduttore sul suo stile di danza – perché prima di tutto ho avuto l’impressione che lui volesse suscitare in me una reazione. Poi non credo sia stato affatto un disastro. Credo che Matano non tenga conto dell’età e che fino a ora non si fossero resi conto che dietro quell’uomo c’è un uomo di 74 anni. Io ho tre quarti di secolo”.

Poi il racconto personale: “A 13-14 anni sono arrivati i Rolling Stones, Jimi Hendrix, tutto quel tipo di immagine, e quindi io ho scelto di essere un hippie. Mi è capitato una sera, quasi per caso, di provare sostanze diverse da un amico che le aveva. C’era la paura, poi cosa fai, dici di no? Ti senti fuori. Provo, cosa vuoi che sia. Dall’altra parte c’era l’angoscia: ‘Oddio, cosa sto facendo?’. Per due anni non ho quasi fatto altro: non ho suonato, ho fatto l’amore”.

“Il periodo più brutto è stato prima della nascita di Elettra, all’inizio degli anni Ottanta. Io stavo con Patrizia, che poi è diventata mia moglie. – ha continuato – Era bellissima ma, purtroppo, era dipendente da sostanze. Ho vissuto con lei una storia d’amore complessa, intensa, estremamente sensuale, d’amore e di dipendenze. Tutti quelli che sono in preda alla dipendenza sognano di essere salvati, di essere tirati fuori, ma da qualcuno che li capisca. E chi li capisce? Uno che sta facendo la stessa cosa. Non andava neanche tanto male, finché non è arrivato il momento in cui non si poteva più andare avanti così. Il fatto di essere tossicodipendenti non era più una cosa rock e romantica, ma era una vergogna“.

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“Faccio terapia da quando avevo 7 anni. Mi stavo sulle pa**e pure io. Ero così gelosa che rischiavo di perdere l’uomo che amavo”: lo confessa Aurora Ramazzotti

25 October 2026 at 09:20

Aurora Ramazzotti è una delle concorrenti di “Ballando con le Stelle”, dove è in gara da sabato 3 ottobre in coppia con il maestro Nikita Perotti. Nel corso dell’esperienza nel people show di Rai 1, la conduttrice e influencer ha raccontato il suo rapporto con la psicoterapia: un percorso iniziato da bambina, dopo la separazione dei genitori, e ripreso con la maternità. Ecco le sue parole.

“Chi viene a Ballando con le Stelle non viene solo per essere idolatrato. – ha dichiarato la neo ballerina durante una chiacchierata in sala alle prove – Viene anche per essere criticato, e se queste sono le critiche che mi devo accollare, ben venga: ho fatto così tanta terapia che sono pronta. Io ho iniziato a fare terapia che tu nemmeno eri nato, perché avevo sette anni“.

E ancora: “I miei genitori si sono separati quando ero piccolissima. La terapia ha dato uno strumento sia a loro sia a me per gestire meglio la situazione. È avvenuta in più fasi della mia vita, anche in un momento in cui, nella mia relazione, sentivo che se non avessi lavorato su me stessa e sulle mie sicurezze, che io proiettavo sulla persona che amavo, l’avrei perso. Mi stavo sulle palle pure io: ero arrivata a un punto in cui avevo una gelosia tale che mi consumava e non riuscivo a controllarla, era proprio fuori dal mio corpo”.

“Mi ha aperto gli occhi tantissimo su un sacco di cose della mia vita, – ha concluso – e ovviamente tutti questi insegnamenti me li porto avanti. Però non è finita lì: poco fa ho ricominciato a fare terapia. Incredibilmente, la maternità ha tirato fuori cose che non sapevo, problemi che non pensavo nemmeno di avere, che non esistevano nella mia testa. Mi sono accorta con la terapia che sono tornati a galla perché sono la risposta a un bisogno che ho in questo momento e che prima non avevo”.

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“Mia figlia è morta mentre ero lontana, mi hanno dovuta legare sull’aereo. Mi addormentavo con una bottiglia di vino. Non ho ricominciato a vivere, sono una sopravvissuta”: parla Claudia Galanti

25 October 2026 at 08:39

Claudia Galanti ha raccontato la perdita della piccola Indila, l’arresto dell’ex marito, gli anni nell’alcol e la rinascita durante la chiacchierata con Silvia Toffanin a “Verissimo”, ieri 24 ottobre. “Se oggi c’è un messaggio che vorrei trasmettere, è questo: la tempesta si può attraversare, ma poi bisogna trovare la forza di uscirne. – ha detto Galanti – A casa avevo due bambini bellissimi che avevano bisogno della loro mamma. Sono andata a cercare quella forza e l’ho trovata”.

E ancora: “Ho conosciuto il dolore più grande che una madre possa provare: la perdita di una figlia, Indila, che aveva solo nove mesi. È un dolore che non si può descrivere e che forse non passerà mai. Ho imparato a conviverci e a rispettarlo, a viverlo ogni giorno, con alti e bassi. Non mi sento una che ha ricominciato a vivere, mi sento una sopravvissuta: una persona che ogni mattina si sveglia e si dice “ok, ce la facciamo anche oggi”.

Era la notte tra il 1 e il 2 dicembre 2014. Quello è stato forse il trauma più grande di tutta la vicenda e in analisi è stata la parte più dura da elaborare. “In quel periodo ero separata dal padre dei miei figli e avevamo stabilito che i bambini sarebbero stati una settimana con lui e una con me.- ha raccontato Galanti – Quella settimana toccava a lui, così li avevo mandati a Parigi e io ero partita per le Seychelles con due amiche. Al ritorno, in transito nell’aeroporto di Dubai, mi hanno telefonato dicendo che dovevo rientrare subito a Parigi. Io rispondevo di no, che i bambini li avrei ripresi a Milano. Hanno insistito finché mi hanno detto la verità: la mia bambina era morta”.

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“Quando è morto papà mi è crollato il mondo addosso a 9 anni. Depressa da bambina e nessuno se n’è accorto, piano piano la sto superando, conoscendomi”: così Levante

25 October 2026 at 08:33

Levante si è raccontata nel salotto di “Verissimo” ieri 24 ottobre, per parlare della sua famiglia, del passato e del presente con il nuovo album “Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza”. Inoltre è stata annunciata la terza data live a Milano, il 4 dicembre, dopo il tutto esaurito per i due appuntamenti del 17 e 22 novembre alla Santeria Toscana 31 di Milano.

La cantautrice ha detto: “È un bel momento, di grande rinascita. Sono serena, felice, in equilibrio, e questa è una cosa bellissima. Ci sono arrivata dopo un lungo percorso. Ormai sono quasi quarantenne e a quasi quarant’anni mi accorgo di avere una consapevolezza e un’esperienza che prima non avevo”.

“Da bambina ero una monella, con tanta creatività e tanta fantasia. – ha raccontato – Ero l’ultima di quattro figli e i miei fratelli erano molto più grandi di me. Ero molto amata, sempre al centro dell’attenzione, e avevo tanti maestri in casa. Con fratelli così grandi è stato facile crescere in fretta. Poi è arrivata la morte di mio padre, che è stata l’ennesimo scalino”.

E ancora: “Avevo nove anni e ormai sono passati trent’anni. Ricordo un uomo estremamente affettuoso con me, ma anche molto duro. Era cresciuto a sua volta con una certa durezza, e con lui non sapevi mai se dalla gioia si potesse passare alla tensione da un momento all’altro. Bastava che qualcosa non gli piacesse e subito scattava l’insegnamento. Una specie di educazione siberiana, ovviamente scherzo. Però è stato un uomo che mi ha amata tantissimo. Essendo la più piccola, mi ha dato tutto quello che non si era concesso con gli altri. Di foto con lui ne ho poche”.

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