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Airbnb vai doar parte de receitas de cada reserva para alojamento a pessoas em crise

28 October 2026 at 22:21

A Airbnb vai doar a partir desta quarta-feira uma parte das receitas de cada estadia à Airbnb.org para proporcionar alojamento temporário gratuito a pessoas em situação de crise, com o objetivo de canalizar 500 milhões de dólares nos próximos cinco anos.

Segundo comunicado divulgado hoje, o novo modelo de financiamento vai permitir à Airbnb.org disponibilizar um milhão de noites de alojamento gratuito por ano a nível global.

A Airbnb precisou que vai doar 0,10 dólares (cerca de 0,09 euros) das receitas de cada estadia, sem que isso implique um aumento do montante pago pelos hóspedes ou uma redução dos pagamentos aos anfitriões. Não serão feitos donativos relativos a estadias canceladas antes do check-in nem a reservas de experiências ou serviços.

“Há catorze anos, após o furacão Sandy ter atingido a região, uma anfitriã disponibilizou a sua casa a pessoas que não tinham para onde ir. Esse simples gesto de generosidade deu origem à Airbnb.org. Desde então, ajudámos a proporcionar mais de 1,6 milhões de noites de alojamento gratuito a pessoas em situação de crise. Agora, sempre que alguém reservar um alojamento na Airbnb, estará também a ajudar outra pessoa a encontrar um lugar onde ficar quando mais precisar. É a Airbnb no seu melhor”, afirmou o cofundador e diretor executivo da Airbnb, Brian Chesky.

A Airbnb.org teve origem em 2012, na sequência do furacão Sandy, quando uma anfitriã abriu as portas da sua casa a desalojados. O gesto foi seguido por outros anfitriões e, em 2020, deu origem à fundação da organização independente sem fins lucrativos.

Desde então, a Airbnb.org já proporcionou mais de 1,6 milhões de noites de alojamento gratuito a mais de 250.000 pessoas em todo o mundo.

A organização, que este ano disponibilizou alojamento em resposta a mais de 200 catástrofes – face a apenas oito em 2023 -, está agora a alargar a sua atuação a outras situações.

O financiamento da Airbnb vai permitir apoiar, até ao final de 2026, famílias que se deslocam para receber cuidados médicos em mais de 20 países, vítimas de violência doméstica e exploração, e veteranos de guerra nos Estados Unidos com doenças graves.

A Airbnb.org colabora com organizações locais e entidades governamentais para identificar quem precisa de apoio e disponibiliza créditos para reserva de alojamento. Os hóspedes ficam alojados gratuitamente, enquanto os anfitriões recebem o pagamento pela estadia.

A Airbnb assegura os custos operacionais da organização, garantindo que a totalidade dos donativos do público se destina a alojamento gratuito, refere o comunicado.

Nuove regole per gli ospiti con Airbnb, cosa cambia davvero e da quando

25 October 2026 at 12:44

Dal 20 novembre 2026 Airbnb introdurrà  nuove regole che limiteranno le richieste dei proprietari nei confronti degli ospiti. La modifica fa seguito alle numerose lamentele dei viaggiatori e, dal prossimo mese, imporrà condizioni trasparenti, facilmente consultabili e soprattutto uguali per tutti.

Cosa cambia per gli ospiti Airbnb dal 20 novembre 2026

Chi prenota una casa vacanze su Airbnb non dovrà più occuparsi delle pulizie prima di lasciare l’alloggio, ma solo se si tratta di mansioni che normalmente spettano al personale addetto. Tra queste la piattaforma fa rientrare attività come:

  • togliere le lenzuola dai letti;
  • lavare e riporre le stoviglie;
  • portare i rifiuti fuori dalla proprietà.

In questo modo la piattaforma ha deciso di risolvere il problema segnalato negli ultimi anni da diversi ospiti, che hanno segnalato una discrepanza tra il costo del soggiorno e le incombenze richieste al momento della partenza. In alcuni casi, infatti, anche quando la la tariffa per le pulizie era stata richiesta e pagata al proprietario, i viaggiatori si sono ritrovati a dover svolgere diverse faccende domestiche prima del check-out, poiché così indicato nelle istruzioni lasciate dall’host.

Quando entrano in vigore le nuove regole Airbnb

Le nuove regole entrano in vigore alle prenotazioni effettuate a partire da venerdì 20 novembre 2026.

Se a queste si aggiungono altre richieste da parte dei proprietari, allora queste dovranno essere esposte in modo evidente agli utenti e compariranno anche nei promemoria relativi alla prenotazione. In questo modo, chi organizza una vacanza potrà conoscere meglio le condizioni dell’alloggio prima di partire e durante la preparazione del check-out.

Piatti, asciugamani e rifiuti: che cosa si potrà ancora chiedere

Airbnb lascia spazio a indicazioni ragionevoli, purché non si traducano in lavori impegnativi normalmente svolti da un professionista. Per esempio, può essere ragionevole chiedere agli ospiti di raccogliere gli asciugamani usati o di lasciare le stoviglie sporche nel lavello, senza obbligarli a lavarle e a riporle negli armadietti

Anche per la gestione dei rifiuti la piattaforma ammette qualche eccezione e richiede una valutazione del contesto. La regola generale limita le richieste di portare la spazzatura fuori dalla proprietà, ma quando esistono esigenze particolari, come la presenza di animali selvatici che potrebbero essere attirati dai rifiuti, possono essere giustificate indicazioni diverse da quelle normalmente applicabili.

Un altro esempio riguarda le restrizioni idriche. Se una destinazione è interessata da una grave siccità e sono in vigore limitazioni locali sul consumo d’acqua, il proprietario può chiedere agli ospiti di contenere la durata delle docce. Si tratta di una richiesta legata a un’esigenza concreta del territorio, non di un modo per trasferire ai viaggiatori il lavoro ordinario di gestione della struttura.

Il criterio da considerare è dunque la ragionevolezza. Le richieste devono essere proporzionate e coerenti con le circostanze, senza introdurre obblighi inattesi o sproporzionati.

Come funzioneranno i controlli e quali rischi corrono i proprietari

Le richieste che non rispettano le nuove disposizioni potranno essere segnalate e sottoposte a verifica, con interventi della piattaforma nei confronti dei proprietari.

Le conseguenze potranno variare in base al caso e alla gestione della segnalazione. Tra le misure indicate figurano:

  • dei primi messaggi di avvertimento;
  • una minore visibilità dell’annuncio nei risultati di ricerca;
  • la possibile rimozione dalla piattaforma, nei casi più gravi o reiterati.

Il proprietario avrà comunque la possibilità di contestare la valutazione attraverso una procedura di ricorso.

Le nuove disposizioni prevedono infine limiti alle richieste di stipulare contratti separati con gli ospiti. Questi saranno ammessi soltanto in circostanze specifiche, per esempio quando sono necessari per rispettare obblighi di legge o regole dell’associazione dei proprietari dell’immobile. Mentre non viene quindi riconosciuta una libertà generale di richiedere documenti e impegni aggiuntive senza limiti.

Resta inoltre fermo un punto, ovvero quello che anche se i proprietari potranno continuare a stabilire le regole della casa, tali indicazioni dovranno rispettare le politiche della piattaforma. Airbnb ha chiarito infatti che gli host non potranno imporre multe agli ospiti per violazioni delle regole domestiche.

I'm an Airbnb Superhost. I agree with the new rules; guests shouldn't have to feel like cleaners.

24 October 2026 at 10:51
White house with patio, barrel sauna, orange flowers, and autumn trees under a clear blue sky.
The author said her Hudson Valley property has been available on Airbnb for five years, and her checkout policies have evolved over time.

Courtesy of Elana Rabinowitz.

  • I'm an Airbnb Superhost with an average rating of 4.9 stars from 90 guests.
  • Everyone is buzzing about the new rules that limit the chores hosts can ask guests to complete.
  • I support the change. Guests are paying to use a space, their last memory shouldn't be a checklist.

The internet has been buzzing about Airbnb's latest policy change over restrictions on what a host can — and cannot — ask a guest to do before they check out.

I've been renting my home in the Hudson Valley for five years, and have been a Superhost since 2023. Currently, I have 90 guest reviews with an average rating of 4.97. That's not an accident. It's something I work hard at.

Though the property management company I work with hasn't always loved it, I've never been big on requiring guests to follow a strict cleanup policy. While we did ask for dishes to be done at one time, that hasn't been part of my guest instructions since 2025. For me, the most important tasks are to turn off the lights and return the key to the lockbox before guests leave. Beyond that, I don't expect much else, though I know that hasn't been the norm for some Airbnb users.

Smiling person wearing tortoiseshell sunglasses stands in a grassy field with rolling countryside under a partly cloudy sky.
The author said she enjoys the hosting part of having a rental property and doesn't want her guests to feel like they have to do chores.

Courtesy of Elana Rabinowitz.

Guests are still guests

Somehow, the B&B part of the nomenclature appears to have gotten lost. I've seen users who fear bad reviews if a place isn't meticulously cleaned, voicing their concerns on Reddit and Facebook. For me, that's not something I think someone should have to worry about when they're paying to use a space.

While there are legitimate stories of guests destroying a place or leaving it in shambles, this hasn't been my experience. I believe the majority are good guests.

There is still a cleanliness rating for hosts to fill out about guests, so I imagine that even without imposed rules, most will do the dishes anyway. Leaving a bag of trash inside the house shouldn't result in a host docking a star or two from their review. It should be part of the stay, especially since hosts can set a cleaning fee for their property upfront.

I am glad the company has intervened on behalf of the guests. They are staying at a vacation rental, not a work exchange.

Hosts like me can have little time between bookings

I understand the rationale behind hosts who have lots of rules. There is often a small window between turnovers, and hosts want to make sure they have enough time to wash and dry everything before the next guests arrive.

It's something I worry about, too. That's why I keep extra linens and dishes on hand. They're there to use just in case there isn't enough time to complete everything between the bookings.

At one point, my property manager and I disagreed over what we wanted guests to do. I felt as if he was taking it personally if someone left dirty dishes in the sink or didn't sweep up. With this rule change, we'll no longer be at odds, and I'm glad.

White house with front porch surrounded by vivid orange autumn foliage and fallen leaves.
The author said she has been lucky to have had wonderful guests who haven't caused any major issues at her property in the Hudson Valley.

Courtesy of Elana Rabinowitz.

Most guests have been respectful of the space

I am fortunate. I have rarely had a guest be anything less than tidy, and I have also had hardworking cleaners who have taken linens home to wash because turnovers have been so tight.

None of my guests have complained about my rules directly to me or in the comments they've left online about my property. I intend to keep it that way.

I host because I enjoy it

Everyone has their own reasons for getting into this business. For some, it is purely fiscal, but for me, it has been personal. This is my house, and I take tremendous pride in it and the surrounding area. I vet each potential guest personally and hand-pick a welcome gift for them. I want them to have a lovely stay, leave with fond memories, and maybe even a desire to return one day.

The last thing I want a guest to do is worry about a lengthy checklist of tasks before leaving. I don't want that to be their last memory of their stay.

Soon, a mother and daughter will be staying at my property for the third year in a row. In my emails to them, I wished them a safe journey and said we would take care of the rest — and I meant it.

Read the original article on Business Insider

Airbnb cambia le regole: niente più lenzuola da togliere, piatti da lavare o lavatrici da avviare prima del check-out

23 October 2026 at 09:49

Andate spesso in vacanza in appartamento con Airbnb? Ebbene, non dovrete più occuparvi di togliere le lenzuola dal letto prima di partire. E non solo. Airbnb mette un limite alle faccende che gli host possono chiedere agli ospiti, dalle lenzuola da togliere ai rifiuti da portare fuori dalla proprietà. Le nuove disposizioni si applicheranno alle prenotazioni effettuate dal 20 novembre 2026, non indistintamente a tutti i soggiorni da quella data.

In poche parole: lasciare un minimo di ordine sì, occuparsi del lavoro di chi prepara la casa per il cliente successivo no. Negli esempi pubblicati dalla piattaforma, lavare e riporre le stoviglie, avviare una lavatrice e sfilare le lenzuola dal letto rientrano tra le richieste generalmente non consentite. Si potrà invece chiedere di mettere i piatti usati nel lavello, raccogliere gli asciugamani e separare i rifiuti nei contenitori interni. Anche spegnere l’aria condizionata prima di uscire resta una richiesta ammessa.

Non finisce qui, perché gli host non potranno più lasciare sul tavolo di casa messaggi o cartelli con nuove istruzioni. Regole e richieste dovranno comparire nell’apposita sezione dell’annuncio al momento della prenotazione. Sono previste eccezioni legate al contesto locale, per esempio per risparmiare acqua durante una siccità. Agli host che insistono con richieste non conformi potranno arrivare avvertimenti e, se la violazione continua, una segnalazione visibile nell’annuncio o una riduzione della sua presenza nei risultati di ricerca.

Le spese di pulizia, però, restano: servono a coprire gli interventi ordinari tra una prenotazione e l’altra. E gli ospiti dovranno comunque evitare di lasciare l’alloggio in condizioni tali da richiedere pulizie straordinarie. Insomma, avere cura della casa in cui si soggiorna sì; ritrovarsi a fare il turno delle pulizie prima del check-out, no.

L'articolo Airbnb cambia le regole: niente più lenzuola da togliere, piatti da lavare o lavatrici da avviare prima del check-out proviene da Il Fatto Quotidiano.

Airbnb proíbe anfitriões de exigir louça lavada, roupa na máquina e lixo levado para fora

By: ZAP
22 October 2026 at 14:50
O Airbnb alterou as suas regras para limitar o que os anfitriões podem pedir aos hóspedes, nomeadamente no que respeito à limpeza dos alojamentos.   As novas regras aplicam-se às reservas efetuadas a partir de 20 de novembro na plataforma de alojamento. “Redesenhámos as regras para que sejam mais fáceis de consultar e mais claras de definir, a par de uma nova política que garante que os pedidos sejam razoáveis, sem surpresas”, disse o Airbnb à BBC. De acordo com a política publicada no site da empresa, os anfitriões não podem, em geral, exigir tarefas que impliquem um esforço ou um

Prédio redondo abandonado há 30 anos terá apartamentos de aluguel no Centro de Goiânia

20 October 2026 at 17:35

O prédio redondo da Avenida Araguaia, na esquina com a Rua 2, no Centro de Goiânia, deverá ganhar uma nova destinação após mais de três décadas de abandono. O prefeito Sandro Mabel (UB) anunciou nesta terça-feira (20) que um novo grupo de proprietários pretende retomar as obras e transformar o imóvel em apartamentos para locação por meio do Airbnb.

A situação do edifício vinha gerando reclamações de moradores e frequentadores da região por causa das ocupações irregulares e dos problemas de segurança. Segundo Mabel, laudos técnicos indicam que a estrutura do prédio está em boas condições, o que permitiria dar continuidade ao projeto.

“Serão construídos apartamentos para locação na plataforma Airbnb. Isso vai ser muito bom para o Centro. Temos laudos que atestam que a estrutura do prédio é muito boa. Muito bem construído. Então, será muito bom”, afirmou o prefeito.

Prefeitura cobra medidas de segurança

Antes da retomada das obras, os proprietários deverão reforçar a proteção do imóvel para impedir novas invasões. Entre as medidas anunciadas estão a construção de muros, a instalação de portões e o uso de concertinas.

“Tomamos medidas para garantir a segurança e os donos ficaram de reforçar os muros, instalar portões, colocar concertinas para impedir novas invasões e aumentar a segurança no local”, disse Mabel.

O secretário municipal de Eficiência, Fernando Peternella, afirmou que os antigos responsáveis pelo imóvel já haviam sido autuados duas vezes por não adotarem providências para garantir a segurança do local.

“Já autuamos os proprietários duas vezes por não tomarem providências para garantir a segurança do local. Agora esse problema será resolvido”, declarou.

A Guarda Civil Metropolitana e a Secretaria Municipal de Políticas para Mulheres, Assistência Social e Direitos Humanos também atuaram no edifício para verificar a situação das pessoas que estavam no local e oferecer encaminhamentos para serviços, programas e benefícios da rede socioassistencial.

Mabel cita outros imóveis abandonados

O prefeito afirmou que pretende adotar medidas semelhantes em outros edifícios sem uso na capital. Entre os imóveis citados está um prédio na esquina da Avenida Assis Chateaubriand com a Avenida Portugal, no Setor Oeste.

“Vamos fazer esse tipo de tratativa em todos os prédios que estão nesta mesma situação”, afirmou.

A retomada do edifício da Avenida Araguaia também ocorre em meio à proposta da Prefeitura de ampliar a ocupação residencial do Centro. Segundo Mabel, o programa Venha Morar no Centro está na fase final de regulamentação, mas ainda depende de providências para começar a funcionar.

Moradora da região, Sílvia Cristina de Lima comemorou as medidas adotadas no imóvel. Ela relatou alívio com a retirada das pessoas que ocupavam o prédio e com a previsão de reforço no fechamento da área.

“Estou aliviada com o início da obra. Já retiraram o pessoal que morava no local e agora estão derrubando esse muro de madeira e já vão fazer um muro seguro. Aprovo demais a ação da prefeitura em revitalizar o Centro”, afirmou.

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Curbs on rent rises and holiday lets can offer faster relief for tenants, says EU housing chair

8 October 2026 at 10:26

Regulation could be the fastest response for tenants facing their next rent payment, Italian MEP Irene Tinagli said. Measures to moderate rent increases and restrict short-term rentals in neighbourhoods under the greatest pressure could help in the short to medium term.

“In the long term we need structural measures that provide a greater supply of affordable homes,” she told the European Newsroom (enr) on Wednesday. That would however require substantial investment and long-term planning, she added.

Tinagli, who chairs the European Parliament’s Special Committee on the Housing Crisis (HOUS), said residential property “has become an asset” and was increasingly attracting investors and real estate funds. These investors were buying entire buildings and evicting tenants or sharply raising rents, she said, describing a pattern seen in cities across the EU.

One such case was Maricarmen Abascal, whose eviction from her longtime Madrid home made her a symbol of Spain’s housing protests. She died in hospital at the age of 87 on October 7, two weeks after her eviction. She never returned home, despite an agreement with the apartment’s owner, Urbagestión, that would have allowed her to return at roughly her previous rent rate.

In the interview, conducted before news of Abascal’s death emerged, Tinagli described Abascal’s eviction as “a case that we are seeing in many other cities and countries across the European Union” and added: “It tells me that we need to do something.”

European tools, local action

While housing remains primarily a national and local responsibility, the EU could provide authorities with tools to act, alongside guidelines and parliamentary resolutions, Tinagli said.

She pointed to greater use of cohesion funds, “reprogramming them to address housing investments”, and more flexible state-aid rules to support social and affordable housing projects.

Work on an Affordable Housing Act, which the European Commission proposed last month, was intended to give authorities clearer criteria for restricting short-term rentals “where they are becoming increasingly invasive of the dynamics of the city,” the Italian politician said.

Such restrictions could range from limits on licences to outright bans, depending on local housing pressures. Reducing potential returns from holiday lets could curb investors’ interest in driving up property prices, she added.

Explosion in Athens: Elderly couple, three US tourists missing

25 September 2026 at 12:09

Six hours after the explosion in a residential building in historic center of Athens, Plaka, on Friday morning, rescuers and authorities have not been able to locate three to five people under the debris of the building that collapsed. According to state broadcaster ERT, missing are: an elderly couple, permanent residents on the 2nd floor […]

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Infant in the freezer stabbed 18 times. Big fail of social services

4 September 2026 at 16:59

i have been struggling in the last couple of days to get the facts right and make an update on that horror story of the dead infant found in a deep freezer at an Airbrb apartment in Kypseli district of Athens on August 31. The more I delay to write down and post the update, […]

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Horror in Athens: Infant stabbed to death, body kept in the freezer

31 August 2026 at 14:47

Authorities made shocking findings in an Airbnb apartment in Kypseli district of Athens on Monday:the “frozen” body of an infant inside a container stuck in a suitcase. Three minors aged 9, 12 and 15 with the latter to be pregnant. At least one of the minors, a boy, and the pregnant girl were found positive […]

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