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Após reação de “ARMYs”, Craque Neto pede desculpas a fãs do BTS

30 October 2026 at 20:56

O ex-jogador e apresentador Craque Neto voltou atrás nas críticas feitas ao BTS e pediu desculpas aos fãs do grupo sul-coreano.

Durante o programa Os Donos da Bola, nesta sexta-feira (30), Neto reconheceu a qualidade musical dos artistas e confirmou que estará presente no show realizado em São Paulo. VEJA:

Neto pediu desculpa ao grupo do BTS e comentou também que ESTARÁ no show de hoje no Morumbi para assistir ao bts se apresentando https://t.co/nMF8ugg3lg

— naty /•᷅‎‎•᷄\੭ (@darkilingnaty) October 30, 2026

“Eu não sabia que os caras cantavam tão bem assim! Vocês me desculpem! Perdão! Ó, desculpa! Os coreanos lá cantam bem, eu não sabia, não conhecia… Eu não os conhecia”, declarou.

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Na sequência, o ex-jogador contou que procurou conhecer as músicas do grupo após a repercussão de suas declarações.

Além disso, confirmou presença na apresentação marcada para esta sexta-feira, no Estádio MorumBis, na capital paulista.

“Nós vamos hoje lá. Eu vou no camarote lá hoje e vou dar tchau para vocês aí! Não precisa ficar bravo comigo, não! Tá tudo bem”, completou.

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Un weekend d’autunno tra vino, natura e bicicletta: alla scoperta dell’entroterra di Caorle, tra cantine storiche, vigneti sotto il livello del mare e percorsi ciclabili nella laguna

30 October 2026 at 15:55

Caorle non è solo mare e nemmeno sole. C’è una storia da raccontare. E vivere. Magari in bici tra le campagne, i loro vigneti, i suoi canali, alla scoperta di aziende con una tradizione ben radicata, dai sapori forti, con un gusto unico, “Tipicamente Caorlotto”. Un nuovo marchio per valorizzare le unicità di Caorle fatte di produzioni tipiche, tradizioni, storia e cultura, natura oltre che di vocazione turistica. Un progetto nuovo per valorizzare le esperienze che si possono vivere grazie all’unicità del territorio.

Il primo passo di questo itinerario alla scoperta dell’anima più autentica di una parte del Veneto è la tenuta Ca’ Corniani, a soli 3 km da Caorle, di proprietà di Leone Alato Group. Una tenuta che con i suoi 1.700 ettari coltivati è una delle tenute agricole più estese del Veneto.

Costruita nella seconda metà dell’Ottocento e oggi aperta al pubblico tutto l’anno, la struttura, progettata per integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante costituisce un esempio di equilibrio tra tradizione e innovazione. Qui a metà Ottocento, dopo essere ceduta alle Assicurazioni Generali, avviene la prima e più grande bonifica privata mai realizzata in Italia grazie alla costruzione dell’impianto idrovoro nel 1879.

In pochi decenni quelle terre furono rese fertili e Ca’ Corniani divenne una grande azienda agricola (qui si producono ancora vino, miele, birra e olio) e, insieme, una comunità organizzata, dotata di abitazioni e servizi per le famiglie che vi lavoravano. Qui respira storia e si beve bene. Il valore aggiunto è rappresentato dalla varietà delle etichette delle Tenute del Leone Alato…

E tra un bicchiere e l’altro c’è la possibilità, grazie a una stazione di biciclette creata dalla stessa azienda vinicola, di prendere a noleggio una bici e percorrere tra piste ciclabili e stradine di campagna un percorso di quasi 80 chilometri complessivi che consentono di immergersi nella natura e di scoprire l’entroterra veneto, ancora meno conosciuto rispetto alle vicine località balneari dell’Adriatico.

Il nostro punto di partenza per raccontare questo viaggio tra la laguna dell’alto Adriatico inizia proprio da qui, in sella di una bicicletta, pedalando con il sole che ci accompagna e una temperatura ancora gradevole…

La seconda tappa del tour organizzato da Italian Wine Tour ci porta a vivere il mondo delle api. Un mondo fiorito quello in cui vive Emanuele Marchesan. Un hobby inizialmente. Almeno nel 1988, «con uno sciame d’api producendo miele solo per uso personale. Poi è arrivata la passione alle api e così incominciai ad aumentare il numero degli alveari, fino a possederne circa 300 tra arnie nomadi e stanziali».

L’ape, forse tutti non lo sanno, può essere considerata un vero e proprio misuratore della salubrità ambientale, tanto che c’è chi si spinge ad affermare che le condizioni di un territorio possono essere immediatamente definite dalla presenza o dall’assenza di questo meraviglioso insetto. A Caorle la produzione era limitata al Millefiori, «ora dopo tanti anni meccanizzando il trasporto, cioè lo spostamento degli alveari in varie zone d’Italia vengono prodotte varie qualità di miele: Acacia, Tiglio, Castagno, Melata di bosco, colza e di girasole». Cambiano colore, profumo e sapore, disegnando una piccola carta geografica della biodiversità caorlotta.

Proseguendo il nostro viaggio ancora tra canali e strade poderali arriviamo a La Frassina. La cantina ha una dei suoi vigneti posizionati sotto il livello del mare.

Quella di Lucia Pasti è una storia familiare che ha vissuto diverse trasformazioni, dalla bonifica progettata dal nonno Mario, alla crescita turistica del litorale veneto fino alle precise scelte di una viticoltura sostenibile (certificata SQNPI), rispettosa della terra e dei suoi frutti. La nostra visita inizia salendo su un trattore, visitando il vigneto immerso in un territorio mozzafiato, per poi proseguire in cantina per scoprire la particolare mineralità, i profumi ed i sapori dei loro vini fortemente legati a questa terra di bonifica, circondata dalle acque della laguna di Caorle.

Qui pranziamo (si può pranzare e degustare i vini dell’azienda), ascoltiamo i racconti di Lucia mentre il vento ci accarezza, mentre il sole diventa pallido. Intorno a noi c’è silenzio. Rotto solo dal rumore delle macchine che lavorano la terra. Qui, in questa parte di Veneto Orientale, la viticoltura non riposa mai.

E poi c’è il pesce. Siamo fortunati. Capitiamo nella settimana della grande festa organizzata dall’Associazione marinai e pescatori di Caorle, dove la tradizione marinara diventa festa popolare fra luci e musica, fra pesce fritto e alla griglia servito fronte mare, nella suggestiva cornice della Sacheta, la spiaggia della Madonnina accanto al Santuario della Madonna dell’Angelo. Ve la consiglio con tutto il cuore per come si mangia, per l’atmosfera conviviale, perché il Santuario di notte è ancora più bello. E se poi ci sono le stelle…

E si parla di pesce bisogna parlare anche di Orto di Mare e dell’ostrica venere in onore al mito che conferisce all’ostrica un valore afrodisiaco e al veneziano Casanova che ne fu un grande estimatore. Un frutto che cresce immerso in acque limpide che si arricchiscono, tra le rocce della costa Istriana e Dalmata, di iodio e sali minerali. Periodicamente vengono controllate e lavate dalle alghe e dal seme di cozze che trovano nel loro guscio e nella rete delle lanterne, un valido appiglio. Vengono tenute fuor d’acqua per replicare il lavoro svolto dalle maree.

Tra i prodotti locali c’è anche la birra. E sul nostro percorso in bici prima di arrivare nell’Oasi naturalistica della Brussa (ci si può arrivare solo a piedi), c’è anche il birrificio agricolo artigianale B2O. Qui si produce birra agricola a metodo artigianale con ricette di qualità. La sede produttiva è stata ricavata in una barchessa centenaria a pochi metri dal luogo di coltivazione del proprio orzo distico “eraclea”, un’antica selezione risalente all’Impero romano, capace di resistere e produrre su terre forti battute dai venti.

Caorle

Il nostro giro in bici ci porta inevitabilmente anche a Caorle (dove dormiamo con la spiaggia di fronte, la piscina sotto il naso). Ma prima di rimettere piede in albergo ci imbattiamo in un casone (ce ne sono tanti, anzi tantissimi), la tipica costruzione in legno e canna palustre dove un tempo vivevano i pescatori con le loro famiglie. Queste caratteristiche abitazioni si possono ancora ammirare oggi nella laguna di Caorle, lungo la strada ciclabile che la costeggia oppure durante le escursioni in motonave o a bordo di un bragozzo. Quest’ultima la nostra fortuna scelta…

Ma parliamo anche di Caorle. Ci troviamo in un villaggio di pescatori fatto di tante calle (la via principale, Rio Terrà, che in dialetto veneziano significa “canale interrato”, oggi è una spaziosa via pedonale) con tante piccole abitazioni dai toni gialli, arancioni e azzurri che creano un contrasto unico con il cielo e il mare.

Nel suo cuore il Duomo di Santo Stefano, uno dei tesori più preziosi di Caorle, risalente al 1038. La sua architettura romanica, arricchita da influenze bizantine, si presenta con una facciata semplice ma maestosa, che trasmette subito il senso di grandezza e solennità del luogo.

Al suo fianco si erge il campanile cilindrico, uno dei simboli più riconoscibili di Caorle. Risalente all’XI secolo, alto 42 metri. La sua caratteristica? La sua leggera inclinazione verso est, visibile ad occhio nudo…

A due passi il mare, la passeggiata che ci porta a una piccola chiesa dedicata alla Madonna dell’Angelo, protettrice dei pescatori. Un luogo di grande devozione per gli abitanti locali, che la considerano una vera e propria custode spirituale.

L’attuale edificio risale al 1751, quando il vescovo Francesco Trevisan Suarez decise di demolire la vecchia chiesa per ricostruirla in una nuova forma, più imponente e suggestiva. Il progetto prevedeva una chiesa a navata unica, arricchita da un elegante portico in stile palladiano che aggiunge un tocco di raffinatezza alla facciata.

Adiacente alla chiesa, si erge un campanile romanico risalente al XIII secolo. Di forma quadrangolare, il campanile probabilmente fu utilizzato come torre di avvistamento per i marinai, un antico punto di riferimento che ancora oggi segnala la presenza della chiesa sul mare.

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La Leggenda della Madonna dell’Angelo

La storia della Madonna dell’Angelo è avvolta in una leggenda affascinante e misteriosa. Si narra che, un giorno, una statua della Madonna fu trovata galleggiante miracolosamente sulle acque dell’Adriatico. I pescatori locali, testimoni di questo miracolo, la portarono in salvo e la custodirono con grande devozione. Da quel momento, la sacra effigie fu trasportata nella chiesa, che divenne la sua sede definitiva.

Questa leggenda, che affonda le radici nel cuore della comunità caorlotta, è ancora oggi un motivo di forte legame tra la città e la sua tradizione marinara. Da non perdere la Processione quinquennale della Madonna dell’Angelo la seconda domenica di settembre: uno dei momenti più suggestivi della vita religiosa di Caorle. Una fede che una sera dall’Associazione Marinai di Caorle ci racconta benissimo Vittorio Emanuele Dalla Bella, pescatore in pensione, classe 1961. Un racconto di fine cena, dopo aver mangiato seppie, triglie, alici e canestrelli, specie e molluschi che appartengono da sempre alla pesca e alla cucina caorlotta.

«A fine giornata, quando stavamo facendo ritorno in porto arrivò un diluvio universale. Vento, pioggia, onde come nei film. Quel giorno ero io al timone. Avevo quasi 14 anni. Era un giorno di festa per me. Ma poi tutto cambiò. Mio padre prese il comando e si legò al timone con una cima perché non si riusciva nemmeno a stare in piedi». Con loro c’erano altri due marinai. «Si sdraiarono sulla coperta, io invece mi misi tra le gambe di mio padre che a un certo punto mi disse: “Probabilmente questo è il nostro ultimo giorno di vita”. Pensavo scherzasse. Non avevo ancora la cognizione di quanto potesse essere pericoloso il mare. Ma quel giorno capii la sua immensa forza».

Dentro la cabina era caduto tutto, non c’era più niente al suo posto se non quel quadretto (ce lo indica). Un quadretto della Madonnina appeso a un chiodino minuscolo. Mio padre lo staccò e rimase a guardarlo incredulo. I marinai, quando stanno lontano da casa si aggrappano alla famiglia e alla religione» Il traguardo finale, prima di essere accompagnati a Venezia e riprendere il treno verso casa è ai tavoli dell’Enoteca Enos. Qui apprendo l’ultima sui vini locali: sulla loro straordinaria versatilità, capace di accompagnare con grazia e freschezza ogni piatto…

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Bolsonaro’s party recognizes Brazil election result. But he hasn’t conceded

27 October 2026 at 16:57
Brazil’s Liberal Party, the party behind presidential candidate Flávio Bolsonaro, on Monday recognized the election results leading to President Luiz Inácio Lula da Silva’s victory, even though the far-right leader has not conceded. Party president Valdemar Costa Neto said in a statement posted on the social platform X that the party recognizes the election results but…

Giovani troppe ore sui social? La ricetta di Futuro nazionale: “Mandiamoli a lavorare a 13 anni”

27 October 2026 at 15:19

La vera emergenza è sotto i nostri occhi. Vale a dire “l’invasione che sta alimentando insicurezza, violenza e disordini nelle nostre città”. Ed ecco che, appena dopo che i riflettori dei media si sono spostati sui giovani che hanno protestato in tutta Italia, arriva la proposta di Futuro nazionale: mandare a lavorare i 13enni.

A depositare il progetto di legge è il consigliere regionale vannacciano in Veneto, Stefano Valdegamberi, che prima se la prende col governo (“un esecutivo incapace di fermare qualche centinaio di maranza dovrebbe fare mea culpa, anziché cercare giustificazioni a Mosca”), poi mette nero su bianco il vecchio adagio “chi fatica in giovinezza, gode i frutti in vecchiezza”. E allora “invece di trascorrere tante ore sui social, i ragazzi dovrebbero avere anche la possibilità di dedicare qualche ora alla settimana a un’attività concreta, imparando il valore dell’impegno, della puntualità e della responsabilità”. E via di esempi: “Riordinare gli scaffali di un supermercato, sistemare i vestiti in un negozio o svolgere semplici mansioni in una pizzeria sono esperienze che aiutano a crescere”.

La proposta di legge riguarda i giovani dai 13 ai 16 anni: regolare contratto, massimo otto ore alla settimana, consenso dei genitori e “mansioni leggere e sicure” che “non compromettano la scuola e il riposo”. Per Valdegamberi così “non si obbliga nessuno a lavorare, vogliamo dare ai giovani un’opportunità in più. Proteggere i minori significa impedire lo sfruttamento, non privarli della possibilità di fare esperienze formative. Otto ore alla settimana possono insegnare molto: il valore dei soldi, il rispetto per il lavoro e la soddisfazione di conquistarsi qualcosa con le proprie capacità”.

Va ricordato che la cosiddetta alternanza scuola-lavoro esiste già (ora Formazione scuola-lavoro) e riguarda tutti gli istituti scolastici, dai licei ai professionali, dalle classi terze in avanti. “Non vogliamo favorire lo sfruttamento, il lavoro nero o situazioni incompatibili con l’età” spiega Valdegamberi. “Vogliamo esattamente il contrario: regole chiare, rapporti di lavoro trasparenti e controlli efficaci, affinché queste esperienze possano svolgersi legalmente e diventare occasioni di crescita”. Secondo il consigliere regionale veneto è necessario recuperare “una cultura dell’impegno, del merito e della concretezza, aiutando i giovani a comprendere il rapporto tra lavoro, guadagno e responsabilità individuale”.

Valdegamberi, lo scorso aprile, aveva depositato la legge che vincola la collaborazione dei genitori – nei casi in cui i figli commettano reati – all’erogazione o meno di “benefici e provvidenze economiche regionali”. Un provvedimento ripreso a settembre da un senatore di FdI, Matteo Gelmetti, che ne ha fatto un disegno di legge: “Più che Fratelli d’Italia, sono ‘copioni d’Italia’” aveva commentato Valdegamberi.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
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PL, partido de Flávio, reconhece vitória de Lula nas eleições

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O presidente do Partido Liberal (PL), Valdemar Costa Neto, publicou nota oficial, nesta segunda-feira (26), em que reconhece a vitória do presidente Luiz Inácio Lula da Silva nas eleições deste ano. No entanto, ele cobrou esclarecimentos sobre o que chamou de medidas “eleitoreiras”, com “ampliação de gastos públicos”.

““Reconhecemos o resultado presidencial, proclamado pelo Tribunal Superior Eleitoral (TSE), mas entendemos que os questionamentos levantados precisam ser devidamente esclarecidos”, afirmou a nota.

Argumentos

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Após a divulgação da vitória do atual presidente, o candidato derrotado, o senador Flávio Bolsonaro, disse que não reconheceria o resultado. A justificativa do candidato seria a prorrogação do horário de votação eleitoral, decidida pelo ministro do Supremo Tribunal Federal (STF), Cristiano Zanin, que atendeu um pedido de ambas as candidaturas, incluindo a da campanha de Flávio.

Na nota, o presidente do PL não traz o mesmo argumento. Para Costa Neto, houve ampliação dos gastos públicos com benefícios sociais “às vésperas da votação”, o que levantaria questionamentos sobre os “efeitos dessas medidas em um processo eleitoral justo”.

Ao pedir “esclarecimentos”, o presidente da legenda disse que o partido vai acompanhar os fatos e buscar “respostas com responsabilidade, transparência e respeito à instituições”. 

Na eleição de domingo, Flávio Bolsonaro teve 59,8 milhões de votos (48,2%), enquanto que o presidente Lula chegou a 64,2 milhões (51,7%).

Abambres surpreendido em casa

21 October 2026 at 19:16

VTM

Minutos iniciais de muito equilíbrio, com o primeiro remate a surgir aos 8’, da autoria de Eduardo Fraga. Aos 14’, foi a vez de Guilherme Neto tentar alvejar as redes. O Constantim colocou-se em vantagem aos 20’, Ricardo Carvalho, de livre, defesa incompleta de Tomás Pinto, com Rui Cardona a aproveitar a “benesse” para encostar para golo. Mexeu o técnico da casa no seu xadrez e, aos 29’, sofre novo contratempo, em lance em que Tomás Pinto não foi lesto na saída de entre os postes, aproveitou Guilherme Neto as facilidades para elevar a contagem. E se nada saía bem aos da casa, tudo se complicou aos 32’, com Ricardo Carvalho, de livre, a levar a bola à barra e, na recarga, Tomás Pereira dilata a vantagem.

Na etapa complementar, mais duas alterações no Abambres, era a tentativa de inverter o rumo dos acontecimentos, mas nada saía na perfeição, mérito dos comandados de Diogo Mourão, que aos 74’ tiveram hipóteses de dilatar a vantagem por Gabriel Martins, valeu a boa intervenção de Tomás Pinto.

Nos sete minutos de compensação, o Abambres chegou ao tento de honra através de Vasco Teixeira, de uma grande penalidade.


FICHA TÉCNICA
Complexo Desportivo D. Maria Lurdes do Amaral
Árbitro: João Moreira
Auxiliares: Diogo Pereira e Sérgio Faceira

ABAMBRES: Tomás Pinto; Rodrigo Morais, Guilherme Rocha (Leonardo Pinto, 93’), David Ribeiro e David Lopes (Afonso Guerra, 46’); Gonçalo Teixeira (Fernando Pereira, 46’), David Vinhas (David Castelo, 26’ depois Rui Barradas, 66’) e Eduardo Fraga; Vasco Teixeira, Vasco Guerra (Santiago Frederique, 26’) e Pedro Martins (Duarte Apolinário, 66’)
Treinador: António Barros

CONSTANTIM: David Neto; Ricardo Carvalho (Bernardo Taveira, 69’), Luís Cabo (José Pedro, 55’), Rúben Bragança (Laurentino Costa, 46’) e Guilherme Neto (Rodrigo Barreira, 84’); Tomás Carvalho, Afonso Cruz (Emanuel Pereira, 69’) e Rui Cardona (Gabriel Martins, 69’); Amadeu Coelho (Diogo Ferreira, 69’), Tomás Pereira e João Vieira
Treinador: Diogo Mourão

Ao intervalo: 0-3
Cartões amarelos: Pedro Martins (50’), Guilherme Rocha (69’) e Eduardo Fraga (91’)
Marcadores: Rui Cardona (20’), Guilherme Neto (29’), Tomás Pereira (32’) e Vasco Teixeira (96’ g.p.)

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Craque Neto revela suposto motivo do término entre Virginia e Vini Jr. e elogia influenciadora

14 October 2026 at 15:51

O apresentador Craque Neto, de 60 anos, comentou o fim do relacionamento entre Virginia Fonseca, 27, e Vini Jr., 26, durante uma entrevista ao podcast “PodPah”, exibida na terça-feira (13). Na conversa, ele apresentou uma possível explicação para a separação e afirmou que a influenciadora teria encontrado uma mensagem enviada pelo jogador à ex-namorada.

“Parece que ela viu no WhatsApp dele ele falando para a ex dele: ‘Nossa, que saudade que eu tô de você’. Aí acho que ela viu”, declarou Neto, dizendo que havia lido a informação.

Além de comentar o suposto episódio, o apresentador fez diversos elogios a Virginia e destacou sua trajetória profissional. Para ele, a influenciadora se tornou uma das grandes empreendedoras do país e transformou a maneira como muitas pessoas enxergam o crescimento nos negócios.

“Eu acho ela [Virginia] uma mulher extraordinária, monstruosa naquilo que faz. Ela é uma das maiores empreendedoras desse país”, afirmou.

Neto diz que Virginia se dedicava mais à relação

Durante o podcast, o ex-jogador também opinou sobre a dinâmica do namoro. Na avaliação dele, Virginia demonstrava mais iniciativa no relacionamento do que Vini Jr. Como exemplo, citou a presença da influenciadora em eventos, como a Copa e a Fórmula 1, nos quais, segundo ele, a atenção do público se voltava principalmente para ela.

“E ela que terminou”, disse Neto, ao defender que a influenciadora teria decidido encerrar a relação.

O apresentador ainda afirmou acreditar que o jogador teria se beneficiado mais da exposição do namoro do que Virginia. “No relacionamento, para mim, ele [Vini Jr.] usou mais ela do que as pessoas falam que ela usou ele. Ela é um milhão de vezes melhor do que ele”, concluiu.

Após a repercussão das declarações, Virginia republicou o vídeo nas redes sociais e agradeceu ao apresentador pelos comentários. “Gratidão pelos elogios”, escreveu, acompanhando a mensagem com emojis de rosto emocionado e coração.

Fim do namoro foi confirmado no último fim de semana

A assessoria de Virginia confirmou no último fim de semana, que ela e Vini Jr. não estavam mais juntos. Os dois haviam assumido o namoro em 2025 e já tinham enfrentado uma crise que levou ao término em maio de 2026.

Na ocasião, a equipe da influenciadora afirmou que a separação aconteceu sem brigas ou conflitos, mas por uma decisão de não continuarem como casal.

Os rumores sobre o rompimento começaram a circular no sábado (10). Conforme informações divulgadas pelo jornalista Léo Dias e pelo perfil Daily do Garotinho, Virginia e o atleta teriam tido um desentendimento na sexta-feira (9), em Madri, na Espanha, onde ele joga pelo Real Madrid.

A viagem da influenciadora para Miami, nos Estados Unidos, sem a companhia do jogador, também alimentou as especulações. Ela foi ao encontro do ex-marido, Zé Felipe, para levar os filhos, enquanto o cantor permanece no exterior trabalhando em novos projetos musicais.

Craque Neto comenta término de Virginia e Vini Jr | Foto: Reprodução/Instagram

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Becker, il metodo che portò l’economia oltre i mercati

8 September 2026 at 08:32

Sono passati cinquant’anni dalla pubblicazione di “The Economic Approach to Human Behavior”, ma la lezione della Scuola di Chicago resta attuale. Per capire scelte e politiche non basta misurare i risultati. Occorre seguire incentivi, vincoli e reazioni.

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