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"Rússia a mediar no Médio Oriente é ficção cientifica"

​João Albuquerque diz que não faz sentido olhar para a Rússia como um possível mediador para o conflito no Médio Oriente. ​Sublinha que há cada vez mais sinais de um ataque dos EUA ao Irão em breve.

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Trump vuole chiudere il conto con Teheran: negoziati o escalation. L’allarme di Massolo sul dopo Midterm

Trump, l’Iran e il piano per ‘dichiarare vittoria’: l’analisi dell’ambasciatore Massolo

“Il rischio di escalation è concreto dopo le elezioni di Midterm, e c’è da osservare un ulteriore incremento della presenza militare iraniana nel Golfo e nella regione”. Così Giampiero Massolo, ambasciatore ed esperto di geopolitica, risponde ad Affaritaliani sulle prospettive del conflitto tra Stati Uniti e Teheran e sulle mosse di Donald Trump per uscire dal confronto.

Un quadro che, secondo Massolo, risponde a una precisa necessità strategica della Casa Bianca: “Lo scopo potrebbe essere paradossalmente funzionale ad uscire dalla crisi iraniana. Trump ha bisogno di uscirne a due condizioni: la prima è di sistemare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Lì il livello di traffico è ritornato a livelli sostenuti, ed è frutto sia della presenza militare americana sia, soprattutto, dei contatti diretti che i Paesi del Golfo hanno con gli iraniani”.

La seconda condizione riguarda la minaccia atomica: “L’altro obiettivo è l’idea di poter dire di essersi durevolmente sbarazzati del nucleare iraniano. Questo si può fare in due modi: o attraverso la via negoziale — ed è di oggi la notizia che Trump ha autorizzato una ripresa dei trattative — oppure, qualora questi negoziati fallissero, l’altra strada sarebbe quella di forzare un’escalation americano-israeliana. L’intento sarebbe poter affermare che la capacità nucleare iraniana è stata ulteriormente annichilita e indebolita, allontanando il pericolo nel tempo”.

L’obiettivo finale del Presidente americano resta comunque il ritiro dall’area: “A quel punto, con uno Stretto ritornato ragionevolmente praticabile e il dossier nucleare indebolito stabilmente, si aprirebbe una finestra per Trump per dichiarare vittoria e disimpegnarsi da quello scenario, lasciandolo all’autoregolamentazione delle potenze regionali. Ma qualora non andasse la via negoziale, non rimarrebbe altro che la via delle armi”, spiega l’ambasciatore.

Infine, sul ruolo diplomatico della Turchia, Massolo sottolinea: “Erdogan si pone come mediatore, e anche con un certo successo come ha dimostrato tra Russia e Ucraina sul traffico del grano nel Mar Nero. Sta cercando di giocare questa carta anche qui attraverso un contatto diretto con Teheran: nei giorni scorsi c’è stata la riunione del ‘Patto della Mecca’ con Turchia, Arabia Saudita, Pakistan e Iran per discutere dei passaggi ad Hormuz, delle basi per un negoziato e per scongiurare eventuali rappresaglie nel Golfo. Fa parte dei tentativi in atto, ma bisognerà vedere fino a che punto Teheran sarà intransigente e fino a che punto Trump vorrà che il suo dichiarare vittoria trovi un riscontro concreto nei fatti”,conclude Massolo.

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Irão. "A mudança de regime foi completamente posta de lado"

Bruno Cardoso Reis aponta a aproximação dos EUA à ala dura do Irão no Estreito de Ormuz. O historiador destaca ainda o peso dos partidos árabes em Israel e a defesa da Ucrânia.

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O “cruzeiro sem fim” acabou. Viagens pararam quando o combustível disparou

O combustível subir mais de 300%. O  Villa Vie Odyssey suspendeu as operações e mandou os residentes desembarcar no Camboja. Um navio de cruzeiro que vendia a promessa de uma vida permanente no mar parou de repente. A Villa Vie Residences, que opera o navio-residência Villa Vie Odyssey, anunciou na terça-feira, em comunicado, que tinha suspendido as operações no Camboja, por causa da forte subida dos custos do combustível. Segundo a empresa, a despesa mensal de combustível por camarote, que antes rondava os 1.800 dólares, tinha subido até 344% em algumas zonas da Ásia, para um valor estimado entre 6.000

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O combustível subir mais de 300%. O  Villa Vie Odyssey suspendeu as operações e mandou os residentes desembarcar no Camboja. Um navio de cruzeiro que vendia a promessa de uma vida permanente no mar parou de repente. A Villa Vie Residences, que opera o navio-residência Villa Vie Odyssey, anunciou na
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Salvador Sobral: "Sentía rabia todo el rato y no quería que me quisieran. Quería que me dejaran solo con mi cuerpo feo"

Ganar Eurovisión le convirtió en la persona más famosa de Portugal mientras su salud le abandonaba día a día. Nueve años después es un tipo sano, feliz y con una carrera coherente Leer

Ganar Eurovisión le convirtió en la persona más famosa de Portugal mientras su salud le abandonaba día a día. Nueve años después es un tipo sano, feliz y con una carrera coherente
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Al menos 13 muertos en un ataque ruso contra una estación de tren de la ciudad ucrania de Dnipró

La ciudad de Dnipró, en el este de Ucrania, ha vivido este jueves una nueva tragedia. Al menos 13 personas han muerto y más de una decena han resultado heridas, incluido un niño de 11 años, por el impacto de un dron ruso propulsado a reacción en un andén de la estación de ferrocarril, según ha denunciado el jefe de la Administración Militar Regional ucrania, Oleksandr Ganzha. La explosión se ha producido cuando dos trenes estaban detenidos en las vías. Uno de ellos, un convoy de cercanías que cubría la ruta Dnipró–Zaporiyia, estaba en el andén alcanzado por el proyectil.

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© Stringer (REUTERS)

Agentes de policía transportan el cuerpo de una persona fallecida junto al impacto causado por un dron, este jueves en Dnipró.

© Stringer (REUTERS)

Agentes de policía trabajan en la zona del ataque ruso, este jueves en Dnipró.

© STATE EMERGENCY SERVICE OF UKRAINE (via REUTERS)

Equipos de rescate ucranios transportan a una persona herida en el ataque ruso a la estación de tren de Dnipró, en una imagen de los servicios de emergencia de Ucrania.

© Stringer (REUTERS)

Personal de emergencia trabaja en la estación de tren de Dnipró (Ucrania), este jueves.

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Imagen de los servicios de emergencia ucranios que muestra a algunas de las víctimas del ataque ruso contra la estación de tren de Dnipró.
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“Vitória de Lula da Silva foi uma surpresa pessoal”. Veja “A Arte da Guerra”

Ouça e acompanhe “A Arte da Guerra” também em formato podcast:

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Uma semana cheia de surpresas.

A primeira resultou da vitória de Lula da Silva na segunda volta das presidenciais brasileiras – o que levam o presidente para um quarto mandato, que terá dificuldades, mas que não são, por alguém com a sua enorme experiência acumulada, inultrapassáveis. Longe disso.

A segunda surge do facto de o primeiro-ministro Benjamin Netanyahu ter sobrevivido a mais um ato eleitoral – mas, neste caso, Francisco Seixas da Costa estava à espera exatamente disso.

A terceira emana de um telefonema dos chefes de Estado e de governo da Noruega e da Finlândia para o presidente russo, Vladimir Putin. É um risco político a adiante se verá qual é o resultado prático.

Tudo para ver no programa desta semana de A Arte da Guerra, com o embaixador Francisco Seixas da Costa e condução do jornalista António Freitas de Sousa.

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Milano, Stefania Divertito presenta “Guerra e Clima”: le conseguenze ambientali dei conflitti

Quando finisce una guerra, finisce davvero la distruzione? Cosa resta nei territori quando le armi tacciono? E chi paga il prezzo ambientale dei conflitti? Sono queste le domande al centro della presentazione di “Guerra e Clima” (Il Saggiatore), il nuovo libro della giornalista d’inchiesta Stefania Divertito, in programma giovedì 29 ottobre alle ore 19, presso la libreria di quartiere “Io e gli Altri”, all’interno dell’Erboristeria Madre Terra, in via Cagliero angolo via Stefini, a Milano. A dialogare con l’autrice sarà Alberto Ibba, direttore di “Io e gli Altri”, figura di lunga esperienza nel panorama editoriale italiano e attualmente consulente per Feltrinelli.

“Guerra e Clima”, le ferite ambientali che sopravvivono ai conflitti

L’incontro sarà l’occasione per accendere i riflettori su ciò che i bollettini di guerra spesso non raccontano: le conseguenze profonde e invisibili che i conflitti lasciano sull’ambiente, contaminando suolo, acqua e aria, distruggendo ecosistemi e contribuendo alla crisi climatica. Danni che non scompaiono con la fine dei combattimenti, ma che possono segnare intere generazioni. Dall’Ucraina a Gaza, dalla pioggia nera su Teheran all’uranio impoverito nei Balcani, fino ai crateri di Verdun e ai poligoni militari della Sardegna, il libro attraversa luoghi e conflitti per raccontare una guerra parallela, quella combattuta contro la natura, le cui conseguenze si protraggono ben oltre la fine delle ostilità.

Attraverso anni di ricerche, testimonianze e interviste esclusive, Divertito approfondisce anche una nuova frontiera della giustizia ambientale: la possibilità di misurare scientificamente le emissioni e i danni climatici prodotti dalle guerre, con l’obiettivo di attribuire responsabilità e chiedere risarcimenti.

Chi è Stefania Divertito

Stefania Divertito è una giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambientali. È stata portavoce del ministro dell’Ambiente Sergio Costa e capo ufficio stampa del Ministero dell’Ambiente. Vincitrice di numerosi riconoscimenti giornalistici per le sue inchieste sull’uranio impoverito e sull’amianto, è autrice di diversi saggi dedicati all’ambiente e all’eco-giustizia, tra cui “Uccidere la natura” (Il Saggiatore, 2025).

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Nikolaj Coster-Waldau, Jaime Lannister en ‘Juego de tronos’, se refugia en una estación de metro de Kiev de los bombardeos rusos

© Stringer (REUTERS)

El actor Nikolaj Coster-Waldau, quien alcanzó la fama mundial por interpretar a Jaime Lannister en la serie 'Juego de tronos', ha sido fotografiado este miércoles 28 de octubre en la ciudad de Kiev. En las imágenes difundidas por la agencia de noticias Reuters, se ve al intérprete en el metro de la capital ucrania con una bolsa de gran tamaño en el hombro y esperando para coger un tren que le lleve a uno de los refugios subterráneos que hay por la ciudad para resguardarse de los bombardeos rusos.

© Stringer (REUTERS)

No se conocen los motivos que han llevado al actor de 'Juego de tronos' a Kiev, pero la información difundida revela que, como tantos otros ciudadanos, estaba buscando un refugio ante el inminente peligro de un ataque con misiles rusos a la ciudad. El intérprete danés se convirtió en embajador de buena voluntad de Naciones Unidas en 2016, en pleno auge de la serie de HBO. Unos 'stories' publicados en su cuenta de Insatgram este jueves, dan a entender que la visita tiene que ver con su trabajo como embajador de la ONU. "
Pasé una noche en el metro de Kiev. Fue una noche bastante dura. Yo puedo vivir esta experiencia una vez y contarlo, pero para miles de ucranianos es una necesidad para mantenerse a salvo durante los bombardeos. Debemos seguir ayudando a la población civil y defender las normas en las que todos estamos de acuerdo", ha escrito sobre una imagen en la que menciona a la UNDP.

© Stringer (REUTERS)

Desde su nombramiento como embajador de buena voluntad del programa de Naciones Unidas para el Desarrollo (PNUD), Coster-Waldau ha dedicado su tiempo a sensibilizar sobre el cambio climático y a apoyar la igualdad de género. También ha puesto en valor la importancia de una institución como la ONU. "Se construyó sobre las ruinas de la II Guerra Mundial para unir a las naciones, para decir: 'No luchemos, hablemos y usemos la diplomacia'. ¿Es perfecta la ONU? No. ¿Necesita reformas? Sin duda", afirmó el pasado mes de marzo en una entrevista con 'EuroNews'.

© Stringer (REUTERS)

El pasado mes de febrero, la Casa de Ucrania en Dinamarca anunció la participación del actor en una cita organizada por el Instituto Cultural Danés. Tal y como informaron en su momento, él y otros intérpretes daneses se encargarían de leer en danés algunas de las lecturas más importantes de autores ucranios. "A través de la literatura ucraniana, plasmada en danés, esta literatura trasciende fronteras y es apreciada por la sociedad con el inmenso apoyo a Ucrania", explicó la organización.

© Stringer (REUTERS)

En las imágenes difundidas este jueves 29 de octubre, se puede ver al actor en un refugio del metro de Kiev sentado en una cama plegable, junto a un saco de dormir y sus pertenencias personales. En otro de los 'stories' que ha publicado este jueves, comparte un pantallazo de su móvil, en el que muestra que durante la noche que pasó en en el metro le llegaron tres alertas rojas por un ataque aéreo sobre la ciudad. "Es terrible que estemos conmemorando cuatro años [de guerra]. Es importantísimo apoyar a Ucrania y su derecho a la autodeterminación. Ha sido fantástico conocer a tantos colegas ucranios”, afirmó en una entrevista publicada en marzo.

© Stringer (REUTERS)

Coster-Waldau estrenará en los próximos meses tres proyectos que ya se han confirmado pero para los que todavía no hay fecha: el corto 'Autopilot', la película 'The Last Mrs. Parrish' —que protagonizará junto a Jennifer Lopez— y el largometraje 'Cons'.

© Stringer (REUTERS)

En una de las imágenes, el actor se hace un selfi con una ciudadana ucrania durante el trayecto hasta el refugio. La tranquilidad con la que aparece en las fotos podría querer mostrar la situación que atraviesan cada día los ucranios ante los constantes bombardeos rusos.
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