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Dalla pista russa alla pista mafiosa: come si delegittima uno sciopero
- Affaritaliani.it
- Carburanti, Italia prima in Europa per le tasse sul gasolio: oltre 1 euro allo Stato per ogni litro. Ecco quanto si paga negli altri Paesi europei
Carburanti, Italia prima in Europa per le tasse sul gasolio: oltre 1 euro allo Stato per ogni litro. Ecco quanto si paga negli altri Paesi europei
Fare il pieno di gasolio in Italia significa pagare una quota particolarmente elevata di tasse. Il nostro Paese è infatti al primo posto in Europa per il peso di Iva e accise sul prezzo finale del diesel: il 48%, contro una media europea del 37,9%. In termini concreti, su ogni litro acquistato, circa 1,08 euro finiscono allo Stato. I dati emergono dalle elaborazioni dell’Adusbef sui dati Eurostat aggiornati al 19 ottobre 2026, dopo la scadenza, lo scorso 5 ottobre, del provvedimento che aveva previsto un taglio temporaneo delle accise. Secondo l’associazione, gli automobilisti italiani pagano 29 centesimi di tasse in più per ogni litro di gasolio rispetto alla media europea.
Gasolio, Italia prima per le tasse ma non per il prezzo
Il primato fiscale non coincide con quello del prezzo più alto alla pompa. Nella classifica dei listini medi del diesel, l’Italia si colloca infatti al settimo posto, con 2,244 euro al litro. In cima alla graduatoria ci sono la Finlandia, con 2,531 euro al litro, la Danimarca, con 2,501 euro, e i Paesi Bassi, con 2,456 euro. Tra i Paesi con i prezzi più bassi figurano invece la Polonia, con 1,79 euro al litro, e Bulgaria e Spagna, entrambe intorno a 1,88 euro.
Per quanto riguarda l’incidenza delle imposte, dopo l’Italia si collocano, tra gli altri, Belgio, Danimarca, Francia e Lituania, con percentuali comprese tra il 42% e il 43%. La tassazione più bassa si registra in Polonia, al 25,5%, e in Spagna e Svezia, intorno al 27%. Il confronto esclude Malta, dove è in vigore un particolare regime di prezzi amministrati.
Benzina, tasse al 51,4% del prezzo
La situazione è pesante anche per chi utilizza la benzina. In questo caso l’Italia è al terzo posto in Europa per incidenza fiscale, con imposte pari al 51,4% del prezzo finale, dietro ai Paesi Bassi, al 52,8%, e alla Grecia, al 52%. Su un litro di verde acquistato in Italia, secondo i calcoli dell’Adusbef, 1,036 euro vanno allo Stato sotto forma di Iva e accise. La media europea è di 87,8 centesimi: la differenza è quindi di 15,8 centesimi al litro, che secondo l’associazione si traduce in circa 8 euro in più per un pieno.
Anche in questo caso, però, il prezzo finale non è il più alto d’Europa: l’Italia è all’ottavo posto per il costo medio della benzina. La Danimarca guida la classifica con 2,604 euro al litro, seguita dai Paesi Bassi con 2,390 euro e dalla Finlandia con 2,327 euro.
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Scioperi della settimana dal 26 ottobre al 1° novembre, Italia bloccata dalle proteste
L’ultima settimana di ottobre, quella che andrà dal 26 al 1° novembre, sarà caratterizzata da un grande sciopero, quello generale nazionale del 30 ottobre. Una mobilitazione dei sindacati di base che, in teoria, non potrebbe toccare i trasporti, ma che rischia di bloccare comunque treni, autobus, metro e tram.
Nei giorni precedenti ci saranno comunque altri scioperi più piccioli, che si svolgeranno a livello locale ma che potrebbero comunque causare problemi e disagi.
Gli scioperi tra il 27 e il 29 ottobre
Prima del grande sciopero del 30 ottobre ci saranno alcune mobilitazioni locali, come:
- lo sciopero dei lavoratori della società Gsa addetti al pronto intervento antincendio e primo soccorso impiegato nella tratta Incisa/Sasso Marconi (autostrada A1), il 27 ottobre;
- lo sciopero dei dipendenti della Ecoce di Ottaviano il 28 ottobre;
- lo sciopero dei dipendenti di Air Campania azienda che collega tramite autobus l’aeroporto di Napoli con le principali stazioni della Campania, tra le 8 e le 16 del 28 ottobre;
- lo sciopero dei dipendenti Trenitalia in Emilia Romagna, per la Divisione Costumer Operations di Bologna, Reggio Emilia e Rimini.
Tutti gli scioperi del 30 ottobre
La giornata più complessa dal punto di vista degli scioperi sarà però quella del 30 ottobre, venerdì. Si terrà un grande sciopero generale dei sindacati di base, unito ad altre mobilitazioni locali, che sarà però articolato in diverse proteste.
Lo sciopero generale dei Cobas
Ci sono due mobilitazioni organizzate da diverse sigle legate ai Cobas, sindacati autonomi di base, che saranno generali e nazionali, ma escluderanno il settore dei trasporti. Questo è quello che hanno in comune, ma ogni sciopero ha caratteristiche leggermente diverse.
Il primo, organizzato da Adl Cobas, Clap, Conferedazione Cobas e Sial Cobas, esclude oltre ai trasporti anche la polizia locale, i servizi funerari e alcune aziende specifiche. Polizia locale e servizi funerari sono esclusi dallo sciopero per la stessa ragione per cui sono esclusi i trasporti: la legge non permette a queste categorie di scioperare nei giorni attorno alla festività di Ognissanti.
Il secondo, organizzato da Cib Unicobas, specifica soltanto che, oltre ai trasporti, soltanto i vigili del fuoco sciopereranno in maniera differente: dalle 9 alle 13 invece che per tutta la giornata.
Lo sciopero generale di Usb, che include i trasporti
Poi c’è lo sciopero generale organizzato da Usb, altro sindacato di base, a cui aderiscono Cobas Pt Usb, Sindacato Sociale Di Base, Sudd Cobas, Fi-si. Questo sciopero include anche il settore dei trasporti, con specifici orari:
- per le ferrovie dalle 21 del 29 ottobre alle 20:59 del 30 ottobre;
- per le autostrade dalle 22 del 29 ottobre per 24 ore.
Questo nonostante la Commissione Garanzia Sciopero abbia diffuso una circolare in cui sottolineava che, dal 30 ottobre al 5 novembre, i trasporti non possono scioperare per via della festività di Ognissanti.
Lo sciopero dei portuali, della scuola e della sanità
Il 30 ottobre ci saranno altri due scioperi, nazionali ma non generali. Il primo lo organizza Usb Lavoro Privato e coinvolgerà i lavoratori portuali per tutta la giornata.
L’altro invece è stato proclamato da Usi Cit e vi hanno aderito Cub Scuola Università e Ricerca, Cub Sanità, Fisi e Flm Uniti Cub. Come si può intuire dai nomi dei sindacati, si tratta di una mobilitazione della scuola e della sanità, pubblica e privata. Durerà tutta la giornata.
Gli altri scioperi del 30 ottobre
Infine, il 30 ottobre ci saranno anche alcuni scioperi locali:
- Usb Lavoro Privato organizza uno sciopero dei dipendenti delle società che gestiscono gli aeroporti di Firenze e Pisa per tutta la giornata;
- Cobas Scuola organizza uno sciopero della scuola in Sardegna e in Emilia-Romagna per tutta la giornata;
- scioperano i dipendenti della società Italy Ecology System.
Asili nido, posti in aumento del 3% ma è merito della denatalità
L’offerta di asili nido e servizi per la prima infanzia mostra segnali di espansione numerica. I posti disponibili nei nidi, pubblici e privati, sono saliti a 378.500 nell’anno educativo 2023/2024, con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente: l’Italia si trova così a solo un punto percentuale dall’obiettivo storico del 33% recepito con il decreto legislativo 65/2017.
Se si considerano, però, i parametri europei fissati in sede Ue per il 2030, il lavoro da fare resta immenso: la copertura richiesta per soddisfare la domanda della prima infanzia dovrà raggiungere almeno il 45%. Inoltre, il dato di miglioramento va letto all’interno della cornice dell’inverno demografico, che mostra come pura distorsione ottica l’avanzamento dell’indicatore nazionale.
La denatalità
A spingere al rialzo la percentuale di copertura non è soltanto l’aumento dei servizi attivati sul territorio, che pure c’è stato, ma il costante calo demografico. I dati Istat evidenziano come il numero di residenti nella fascia 0-2 anni sia in contrazione da diversi anni: dai 400.000 nati del 2021 si è scesi ai 379.890 del 2023, fino ai circa 370.000 rilevati nel 2024. Un dato drammaticamente distante dagli oltre 576.000 nati del 2008.
A fronte di circa 12.000 posti fisici in più creati nell’ultimo anno, la contrazione della platea dei piccoli beneficiari contribuisce in modo determinante al miglioramento formale dell’indicatore. La forbice delle disuguaglianze, in sostanza, appare meno ampia soltanto perché ci sono meno bambini.
Due Paesi, due servizi
L’andamento dell’offerta è segnato da profonde spaccature geografiche. Come analizzato da Openpolis con Con i Bambini, sono 13 le Regioni che hanno superato la soglia del 33%:
- Umbria (48,4%);
- Emilia-Romagna (44,2%);
- Valle d’Aosta (43,8%);
- Toscana (42,1%);
- Friuli-Venezia Giulia (40,8%);
- Lazio (39,8%);
- Sardegna (39,5%);
- Lombardia (38,9%);
- Trentino-Alto Adige (38,2%);
- Liguria (36,5%);
- Piemonte (35,4%);
- Veneto (34,8%);
- Marche (33,6%).
Il Mezzogiorno rimane in forte ritardo: la Campania registra un tasso del 15,4%, la Sicilia del 15,5% e la Calabria il 17,2%.
Accanto alla cronica differenza tra Nord e Sud emerge una seconda frattura strutturale, che separa i grandi centri urbani dalle aree interne e di montagna:
- nei comuni polo la disponibilità raggiunge mediamente il 38,7%, con punte superiori al 60% in capoluoghi come Nuoro, Sassari, Siena e Ferrara;
- nei comuni di cintura (gli hinterland dei grandi agglomerati) l’offerta scende al 29%, a fronte di un aumento della popolazione residente;
- nelle aree interne la media crolla al 24,5%, riducendosi fino al 20,4% nei comuni ultraperiferici (distanti oltre un’ora dai servizi essenziali).
In particolare nei territori montani, che costituiscono oltre il 35% della superficie nazionale e dove i redditi medi sono inferiori alla media regionale, la scarsità di infrastrutture educative rappresenta uno dei principali fattori di spopolamento per le giovani famiglie, motivo per cui si è contestata la revisione dei criteri per accedere ai fondi per le comunità montane.
Le periferie delle grandi città
Un ragionamento a parte riguarda le grandi metropoli che, pur raggiungendo o sfiorando a livello aggregato i target europei, nascondono profonde distorsioni interne tra centro e periferie. I dati regionali del Lazio e della Lombardia mostrano ottime medie complessive, ma la reale collocazione dei posti crea cortocircuiti di accesso per i lavoratori.
A Roma, ad esempio, i nidi del centro storico presentano spesso posti vuoti a causa dello spopolamento e della turistificazione del tessuto abitativo, mentre la domanda delle famiglie si è concentrata in modo esponenziale nei quartieri periferici e lungo il Grande Raccordo Anulare. A questo si aggiunge la rigidità dei criteri di residenza, che esclude gran parte dei lavoratori pendolari
- QuiFinanza
- Ferrovie dello Stato assume diplomati senza esperienza in 10 Regioni: 33.000 euro di stipendio
Ferrovie dello Stato assume diplomati senza esperienza in 10 Regioni: 33.000 euro di stipendio
Trenitalia, società operativa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane incaricata del trasporto passeggeri, apre una campagna d’ingaggio per giovani diplomati, anche senza esperienza, per il ruolo di macchinista. La ricerca coinvolge ben 10 Regioni italiane.
I selezionati, al termine di un corso professionalizzante di 3 anni, avranno la responsabilità di condurre i convogli e gestire la strumentazione tecnologica di bordo.
Stipendio e contratto
I candidati idonei sottoscrivono da subito un contratto di apprendistato professionalizzante di 36 mesi, con applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità del comparto denominato Area Attività Ferroviarie. Il pacchetto retributivo è scandito secondo due tappe principali:
- per i primi 24 mesi l’inquadramento è fissato al livello C1, con una Retribuzione Annua Lorda pari a 33.611,92 euro;
- dal 25° al 36° mese si registra il passaggio al livello B3, con una retribuzione che sale a 34.298,06 euro lordi all’anno.
L’importo corrisponde a uno stipendio stimato tra i 1.850 e i 1.900 euro netti al mese ripartiti su 14 mensilità. L’offerta aziendale include inoltre buoni pasto, assicurazione sanitaria integrativa, iniziative di benessere aziendale e la carta per la libera circolazione sulla rete ferroviaria.
Requisiti di partecipazione alle selezioni
L’accesso alle selezioni richiede il possesso di precisi requisiti anagrafici e di titolo di studio:
- età compresa tra i 18 e i 29 anni, ossia non aver compiuto il trentesimo anno d’età prima della sottoscrizione del contratto d’apprendistato;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale ad indirizzo tecnico o scientifico;
- idoneità fisica specifica alla mansione, che verrà accertata mediante visita medica ufficiale prima della presa in servizio;
- residenza anagrafica nella regione d’interesse per i posti in Lazio e Toscana, che costituisce titolo preferenziale per le aree Nord Ovest e Nord Est.
Aree geografiche e sedi d’assegnazione
Le ricerche di personale sono suddivise su quattro direzioni territoriali che accorpano le 10 regioni coinvolte:
| Area territoriale | Regioni comprese | Modalità di assegnazione della sede |
| Nord Ovest | Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta | Assegnazione della sede al momento della conferma secondo necessità aziendali |
| Nord Est | Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento | Assegnazione della sede al momento della conferma secondo necessità aziendali |
| Lazio | Lazio | Assegnazione negli impianti e nelle strutture della Regione |
| Toscana | Toscana | Assegnazione negli impianti e nelle strutture della Regione |
Come presentare la candidatura online
Gli aspiranti macchinisti possono sottoporre la propria candidatura accedendo alla pagina delle posizioni aperte sul portale Ferrovie dello Stato. Una volta selezionato l’annuncio corrispondente alla propria area geografica di riferimento, occorrerà completare la registrazione e trasmettere il Curriculum Vitae compilando i campi su votazione e indirizzo di diploma.
Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 26 ottobre 2026. L’iter selettivo comprende test attitudinali online, colloqui valutativi e accertamenti sanitari.
Altri annunci per diplomati nel comparto dei trasporti
Le assunzioni promosse da Trenitalia si affiancano ad altre ricerche di personale nel panorama della gestione delle infrastrutture e dei servizi. Si segnalano in particolare le offerte operative firmate da Fincantieri per addetti alla cantieristica e le selezioni promosse dal Gruppo Mondadori e Mango nel settore del commercio al dettaglio e delle vendite.
Covid: oltre la crisi medica, un’operazione militare globale
- QuiFinanza
- Sondaggi politici, Meloni si rafforza e Vannacci arretra: chi vincerebbe le elezioni oggi
Sondaggi politici, Meloni si rafforza e Vannacci arretra: chi vincerebbe le elezioni oggi
Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia (+0,6%) si rafforza salendo al 27,9%. Bene il Partito Democratico (+0,3%) che sale al 20,3%. Male il Movimento 5 Stelle che perde molto (-0,7%) calando al 12,1%.
Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra in versione base vince sul Campo Largo in versione base: 41,9% contro 38,9%. Numeri del tutto teorici: l’allargamento delle alleanze farà la differenza alle urne.
Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026
Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. La rilevazione è stata effettuata il 22 ottobre (fra parentesi la variazione rispetto all’8 ottobre):
- Fratelli d’Italia – 27,9% (+0,6%);
- Partito Democratico – 20,3% (+0,3%);
- Movimento 5 Stelle – 12,1% (-0,7%);
- Forza Italia – 7,3% (=);
- Futuro Nazionale – 6,8% (-0,8%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,1%);
- Lega – 5,6% (=);
- Azione – 3,3% (+0,1%);
- Italia Viva – 2,4% (+0,1%);
- +Europa – 1,4% (-0,3%);
- Noi Moderati – 1,1% (=).
La rilevazione non riporta i partiti inferiori all’1%.
Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dall’8 al 21 ottobre ed è stata effettuata il 22 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione 15 ottobre), Noto (20 ottobre), Only Numbers (10, 15 e 16 ottobre), Piepoli (19 ottobre) e Swg (12 e 19 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.
Che succede in politica oggi
I numeri evidenziano alcuni trend. Uno riguarda il balzo in avanti di FdI, che incassando il +0,6% sale al 27,9%. Un consenso importante considerando che il partito di Giorgia Meloni è già al quarto anno di legislatura. L’effetto logoramento, tirando le somme, non c’è stato.
A sinistra si consuma l’eterno derby fra PD e M5S e gli altri partiti progressisti: se sale uno ne cala un altro. Oggi il PD cresce del +0,3% andando al 20,3% mentre il M5S inciampa forte del -0,7% calando al 12,1%.
Il titolo di quarto partito d’Italia lo mantiene FI (7,3%) mentre FN, che sognava la doppia cifra, precipita del -0,8% andando al 6,8%. Parte del consenso che Vannacci aveva rosicchiato a destra sta ritornando ai “proprietari” originali. Questa settimana FdI si riprende il suo.
Per il resto, solo scosse d’assestamento.
Sondaggi, chi è in vantaggio nelle coalizioni
In vista delle elezioni politiche 2027 i fari sono puntati sulle possibili coalizioni.
Qui lo stato della coalizione conservatrice:
- centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) senza Vannacci – 41,9%;
- centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) con Vannacci – 48,7%.
Qui lo stato della coalizione progressista:
- campo largo (PD, M5S, AVS) – 38,9%;
- campo largo (PD, M5S, AVS) con Renzi e Magi – 42,7%.
Attenzione: il sondaggio sopra riportato non tiene conto dei partiti considerati inferiori all’1%. Vengono meno, così, forze politiche che potrebbero portare un vantaggio a una parte o all’altra:
- Partito Liberaldemocratico > centrodestra;
- Sud chiama Nord > centrodestra;
- Avanti Psi > centrosinistra.
Non si tratta di un dettaglio banale: con l’attuale legge elettorale (lo Stabilicum) un solo decimale in più che permetta di raggiungere la fatidica soglia del 42% può far scattare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.
Per il resto, a destra si ragiona se aprire a Vannacci. Al momento, pare che la strada sia in salita data l’incompatibilità del generale con Tajani, Salvini e Lupi. E date le sue posizioni sulla Russia, del tutto antitetiche con quelle della premier.
E a sinistra si cercano programma condiviso e candidato premier, anche tramite eventuali primarie. L’ultimissimo retroscena lo svela il Corriere della Sera: in una riunione riservata, Giuseppe Conte avrebbe espresso disistima per la leader del PD: “Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince”.
Portugal entre os alvos de um apelo jihadista a ataques em protestos
- VP News
- Diktat di Bruxelles e caos sociale: perché la repressione non salverà l’Italia dal collasso morale
Diktat di Bruxelles e caos sociale: perché la repressione non salverà l’Italia dal collasso morale
- Il Fatto Quotidiano
- Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola
Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola
OPERAZIONE REPORT: Tutte le carte, gli interrogativi e i sospetti sul caso Ranucci-Lavitola
Il direttore anticipa i temi del nuovo numero di MillenniuM, disponibile in libreria e negli store online.
Una trasmissione d’inchiesta invisa al potere. Una bomba cosiddetta “amica”. Un faccendiere specializzato in torbidi servizi alla politica. Partiti che invadono la tv pubblica. Sono gli ingredienti di quella che abbiamo chiamato “Operazione Report”, di cui conosciamo in parte lo svolgimento e in tutto l’esito: quello di allontanare il giornalista Sigfrido Ranucci dalla conduzione della più importante trasmissione di giornalismo investigativo della Rai, dopo nove anni di conduzione (salvo il successo dei ricorsi dell’interessato al Tribunale del lavoro di Roma). Nove anni in cui molte puntate di Report hanno scatenato gli attacchi della politica, in particolare dal centrodestra e dalla frangia renziana. Che si sono via via trasformati in una vera e propria campagna, amplificata dalla stampa di destra. Parte da qui “Operazione Report”, titolo di copertina del numero di ottobre di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez. Il racconto prende il via dall’altro protagonista, il faccendiere Valter Lavitola, con il ritratto approfondito e documentato a firma di Marco Lillo. Sul personaggio i media tendono a far prevalere aspetti quasi folcloristici, ma la sua biografia racconta ben altro: relazioni coi potenti, processi e condanne, intrighi politici ai massimi livelli, che hanno cambiato la storia di questo Paese, dalla caduta del governo Prodi nel 2008 alle manovre contro politici sgraditi. Una parabola in cui affiorano contatti stretti con i servizi segreti, un leitmotiv della sua fulminante ascesa, come scrive il direttore Peter Gomez. Sulla “Operazione Report” Millennium parte dai fatti, vale a dire l’inchiesta giudiziaria sulla bomba esplosa davanti a casa di Ranucci, a Torvaianica, il 16 ottobre 2025: l’individuazione dell’arruffata manovalanza campana, l’improvvisa entrata in scena di Lavitola, la “amicizia fraterna” rivendicata a sorpresa dal conduttore, la sequenza di “affettuosi” moventi snocciolati dal faccendiere. Ma oltre le carte c’è di più: gli affari, africani e non solo, che portano a Marco Dell’Utri, figlio del senatore che è stato la mente organizzativa di Forza Italia e ha scontato una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L’Operazione Report ci fa riflettere sul rapporto tra informazione e potere, ma anche sui fili trasversali del potere. Che possono passare anche per un piatto di vongole. Sgusciate o meno.
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- QuiFinanza
- EasyJet attiva nuovi voli diretti da e per l’Italia, collegamenti e aeroporti interessati
EasyJet attiva nuovi voli diretti da e per l’Italia, collegamenti e aeroporti interessati
EasyJet amplia il proprio network europeo in vista della stagione estiva 2027, annunciando 18 nuove rotte in partenza dal Regno Unito, a cui si aggiungono nuovi collegamenti dall’Italia. Il piano di sviluppo comprende collegamenti diretti verso alcune delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo e diverse città europee, con nuove opportunità per chi desidera organizzare le vacanze senza dover necessariamente transitare dai grandi hub internazionali.
L’espansione annunciata dalla compagnia britannica si inserisce in una strategia che punta a valorizzare gli aeroporti regionali, offrendo ai passeggeri più alternative rispetto alle partenze dai principali scali.
Le nuove rotte easyJet dall’Italia per l’estate 2027
Tra i nuovi collegamenti internazionali presentati da easyJet, 4 tratte riguardano l’Italia e collegheranno:
- Milano Malpensa con Birmingham;
- Roma Fiumicino con Edimburgo;
- Napoli con Reykjavík;
- Rimini con Berlino Brandeburgo.
Le partenze sono previste a partire dalla primavera 2027, con date e frequenze differenti a seconda della destinazione. I voli da Milano Malpensa e Roma Fiumicino rientrano tra le 18 nuove rotte con il Regno Unito, mentre i collegamenti da Napoli e Rimini si aggiungono al pacchetto britannico.
Tutte le nuove destinazioni europee
Le 18 nuove rotte annunciate da easyJet partono da 10 aeroporti britannici per l’estate 2027, comprese le due verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. L’offerta comprende destinazioni in Spagna, Francia, Italia, Germania, Grecia, Cipro, Montenegro e Bulgaria. Secondo la compagnia, su dieci delle nuove tratte sarà l’unico vettore a offrire un collegamento diretto.
Ecco il calendario delle prossime partenze da e per:
- Aberdeen per Barcellona (Spagna) dal 31 marzo 2027 e per Palma di Maiorca (Spagna) dal 3 maggio 2027;
- Birmingham per Milano Malpensa (Italia) dal 29 marzo 2027 e per Tivat (Montenegro) dal 3 maggio 2027;
- Bristol per Burgas (Bulgaria) dal 28 maggio 2027 e per Montpellier (Francia) dal 1° luglio 2027;
- Edimburgo per Amburgo (Germania) dal 29 marzo 2027, per Tivat (Montenegro) dal 29 marzo 2027, Bilbao (Spagna) dal 30 marzo 2027 e per Roma Fiumicino (Italia) dal 30 marzo 2027;
- Liverpool per Girona (Spagna) dal 28 marzo 2027 e per Murcia (Spagna) dal 29 marzo 2027;
- Londra Gatwick per Girona (Spagna) dal 3 giugno 2027 e per Ajaccio (Francia) dal 30 giugno 2027;
- Londra Luton per Salonicco (Grecia) dal 1° maggio 2027;
- Londra Southend per Rodi (Grecia) dal 27 aprile 2027;
- Manchester per Bastia (Francia) dal 29 giugno 2027;
- Newcastle per Larnaca (Cipro) dal 31 marzo 2027.
L’impatto sul territorio
L’apertura di una nuova rotta non si traduce soltanto in una maggiore scelta per i passeggeri, ma può contribuire a modificare i flussi turistici, la domanda di servizi e l’accessibilità di intere aree geografiche.
Una maggiore mobilità può sostenere i soggiorni brevi, i viaggi fuori dai periodi di punta e le visite di amici e parenti. Per le città che non rappresentano i tradizionali punti di ingresso del turismo internazionale, un collegamento può offrire maggiore visibilità sui mercati esteri e attrarre visitatori. Tuttavia, questo effetto non è automatico, ma un possibile sviluppo in questo senso dipende dalla domanda effettiva e dai prezzi e dalla capacità delle destinazioni di offrire servizi adeguati. La presenza di una rotta rappresenta quindi un’opportunità commerciale, anche per l’Italia, non una garanzia di aumento delle presenze turistiche.
Quanto costano i nuovi voli easyJet e come prenotare
Le 18 rotte britanniche annunciate a settembre sono già disponibili per la prenotazione attraverso il sito ufficiale easyJet e l’app mobile. Le tariffe promozionali iniziali partono da 35,48 sterline (circa 42 euro) per persona e per tratta, tasse incluse. I prezzi però variano in base alla destinazione, alla disponibilità e al periodo scelto.
Prima di confermare la prenotazione conviene inoltre calcolare il costo complessivo, soprattutto quando si viaggia con bagagli da stiva o si desidera scegliere posti specifici.
Mango assume in Italia per nuove aperture e posti per addetti vendita, manager e stage
Mango, il noto marchio internazionale di moda nato a Barcellona, dà il via a un piano di espansione sul territorio italiano che porterà all’apertura di circa 100 posti di lavoro da inserire in 22 nuovi negozi anche nelle Regioni del Mezzogiorno, tra cui Sicilia e Sardegna, entro il 2027.
Il piano di sviluppo è motivato soprattutto da un incremento del 30% del fatturato su suolo nazionale, rafforzato anche dalla partnership con il gruppo Coin.
Quali sono i profili ricercati
Le ricerche di personale per la rete di punti vendita riguardano diverse figure operative e gestionali, con contratti di vario tipo, che non escludono opportunità di tirocinio per giovani ai primi passi nel settore retail:
- direttore e assistente di filiale, per la gestione commerciale e organizzativa del punto vendita, il coordinamento del team e il raggiungimento degli obiettivi di vendita;
- direttore di reparto, dedicati alla supervisione dei settori e all’organizzazione dell’area vendita;
- visual merchandiser, responsabili dell’allestimento delle vetrine e dell’esposizione dei prodotti secondo le direttive aziendali;
- addetti alle vendite per l’accoglienza, l’assistenza al cliente e la cura degli spazi espositivi;
- addetto alla gestione del magazzino, il ricevimento delle merci e il riassortimento dei capi.
La mappa delle assunzioni
Le selezioni attualmente attive sono distribuite su gran parte della Penisola per le sedi già operative e per le nuove aperture in programma:
| Città | Profili ricercati | Tipologia contrattuale |
| Milano | Assistant Store Manager, Stage Visual Merchandiser, Assistant Manager | Tempo indeterminato e Stage |
| Roma | Floor Manager, Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser | Tempo indeterminato e Stage |
| Brescia (Lonato), per nuova apertura | Assistant Store Manager, Visual Merchandiser | Tempo indeterminato |
| Torino | Stage Sales Assistant | Tirocinio |
| Bologna | Visual Merchandiser, Stage Visual Merchandiser | Tempo indeterminato e Stage |
| Firenze (e Campi Bisenzio) | Visual Merchandiser, Stockroom Assistant | Tempo indeterminato e Tempo determinato |
| Venezia | Stage Sales Assistant, Stockroom Assistant | Tirocinio e Tempo determinato |
| Verona | Stage Sales Assistant | Tirocinio |
| Vicenza (per nuova apertura) | Store Manager | Tempo indeterminato |
| Bolzano | Visual Merchandiser, Sales Assistant | Tempo indeterminato e Tempo determinato |
| Piacenza | Visual Merchandiser | Tempo indeterminato |
| Riccione | Stage Sales Assistant | Tirocinio |
| Catania | Visual Merchandiser, Assistant Store Manager | Tempo indeterminato |
| Palermo | Visual Merchandiser, Stage Sales Assistant | Tempo determinato e Stage |
| Cagliari | Stage Sales Assistant | Tirocinio |
| Lecce | Stage Sales Assistant | Tirocinio |
Come presentare la candidatura online
Per consultare l’elenco completo delle offerte di lavoro e inviare la propria candidatura bisogna accedere alla piattaforma per le carriere del gruppo consultando la sezione Lavora con noi. Attraverso il portale si possono filtrare le offerte per sede, tipologia oraria e contrattuale, selezionare l’annuncio d’interesse e compilare il modulo digitale, allegando il proprio Curriculum Vitae aggiornato.
È sempre consentito inoltrare la propria candidatura spontanea nel database, in modo che i recruiter possano selezionare i profili adatti alle necessità dei punti vendita.
Altri annunci per addetti alle vendite nel settore retail
Le selezioni di Mango non sono le uniche cui poter accedere senza esperienza. Si segnalano i reclutamenti curati da Poste Italiane per portalettere e addetti agli sportelli, le offerte di lavoro promosse da Fincantieri per figure operative e impiegatizie.
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- Shamonda infetou pela primeira vez um humano, e já foi detetado em Portugal. O que se sabe
Shamonda infetou pela primeira vez um humano, e já foi detetado em Portugal. O que se sabe
Aprire una società in Lituania, gli adempimenti fiscali dovuti dai residenti in Italia
Nel panorama dell’Unione Europea, i Paesi baltici si sono ritagliati da anni un ruolo di prim’ordine nell’attrazione di capitali esteri, grazie a burocrazie digitalizzate, ambienti favorevoli al business e regimi d’imposta competitivi. In questo contesto, l’ipotesi di fondare o gestire una società in Lituania rappresenta una scelta sempre più al centro delle valutazioni di startup, imprese innovative ed e-commerce. Tuttavia, per un founder o un professionista che sceglie di mantenere la propria residenza fiscale in Italia, i vantaggi normativi offerti dall’ordinamento lituano devono fare i conti con un quadro legislativo nazionale estremamente stringente.
Comprendere come funziona la tassazione d’impresa a Vilnius e quali siano i reali obblighi verso il Fisco italiano è il primo passo per evitare che un’operazione di pianificazione aziendale si trasformi in un contenzioso tributario di proporzioni onerose.
Aprire una società in Lituania: come funziona la tassazione
La forma societaria di gran lunga più utilizzata dagli operatori internazionali è la UAB (Uždaroji akcinė bendrovė), assimilabile alla nostra Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.). La costituzione appare snella ed economica: il capitale sociale minimo richiesto è fissato a 1.000 euro, di cui soltanto un quarto (250 euro) dev’essere versato al momento della registrazione iniziale, mentre il saldo può essere completato nell’arco dei dodici mesi successivi.
In termini di prelievo sui redditi d’impresa, il sistema lituano articola la tassazione su diversi scaglioni a seconda della dimensione aziendale e dell’anzianità di costituzione:
- aliquota ordinaria. La tassazione standard sui profitti aziendali è impostata al 17%, un livello ampiamente inferiore rispetto alla media delle nazioni dell’Europa occidentale;
- regime per le piccole imprese. Le realtà con un fatturato annuo non superiore alla soglia dei 300.000 euro beneficeranno di un’aliquota ridotta al 7%. Per accedere a questo canale agevolato, l’entità non deve però essere parte o filiale controllata di un gruppo societario più ampio;
- esenzione per le startup. Le nuove micro-attività di piccola dimensione che rispettano i medesimi limiti dimensionali godono di un’aliquota azzerata allo 0% per i primi due esercizi d’imposta, prima di passare al regime agevolato ordinario;
- Zone Economiche Franche (ZEF). Nei distretti industriali e logistici ad hoc (come Klaipėda o Kaunas), la legislazione prevede l’esenzione totale dalle imposte sui redditi per dieci anni, seguita da uno sconto del 50% per i successivi sei. Tali benefici richiedono però investimenti strutturati in conto capitale (pari ad almeno un milione di euro o 100.000 euro abbinati a requisiti occupazionali minimi di 20 dipendenti).
Sul fronte dell’Imposta sul Valore Aggiunto, l’aliquota ordinaria standard si attesta al 21%, con una soglia di registrazione Iva obbligatoria stabilita al superamento dei 45.000 euro di ricavi annui.
Il nodo dell’esterovestizione: dove risiede davvero il cervello aziendale?
L’errore più comune commesso da chi decide di costituire una società in Lituania consiste nel credere che la semplice iscrizione al registro delle imprese di Vilnius basti ad affrancare i profitti dal prelievo fiscale italiano.
Secondo l’articolo 73 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), un’entità giuridica estera viene presunta fiscalmente residente in Italia qualora si verifichi anche una sola delle seguenti condizioni per la maggior parte del periodo d’imposta:
- la sede legale si trova in Italia;
- la sede dell’amministrazione effettiva si trova in Italia;
- l’oggetto principale dell’attività viene esercitato nel territorio dello Stato.
Se un imprenditore italiano apre una UAB senza creare una vera struttura operativa in territorio lituano – ossia senza uffici reali, dipendenti in loco o un organo amministrativo autonomo che prenda decisioni strategiche sul posto – l’Agenzia delle Entrate qualificherà l’operazione come esterovestizione. In caso di contestazione, il Fisco riqualificherà la società come residente in Italia, ricalcolando tutte le imposte dovute (Ires e Irap) secondo le aliquote nazionali, oltre ad applicare sanzioni amministrative e potenziale rilevanza penale per omessa dichiarazione.
Per far sì che l’architettura societaria regga ad un eventuale controllo, è indispensabile dimostrare la cosiddetta sostanza economica (substance): la UAB deve possedere locali reali, contratti operativi stipulati in loco e una governance indipendente sul suolo lituano.
Attenzione alla trappola della normativa CFC (Controlled Foreign Companies)
Anche laddove la società sia dotata di reale operatività locale, esiste un secondo ostacolo normativo spesso sottovalutato: la disciplina sulle società estere controllate (CFC), regolata dall’articolo 167 del Tuir.
La normativa antiriciclaggio ed elusione fiscale italiana prevede che, se un residente in Italia detiene il controllo di un’impresa estera e questa rispetta contemporaneamente due requisiti, scatti la tassazione per trasparenza:
- livello di tassazione effettiva. L’imposta assolta all’estero risulta inferiore alla soglia del 15%;
- prevalenza di redditi passivi. Oltre un terzo dei proventi complessivi deriva da categorie quali dividendi, royalties, plusvalenze finanziarie o prestazioni di servizi infragruppo a basso valore aggiunto.
Questo genera un paradosso fondamentale: le aliquote più basse offerte dal Fisco lituano (lo 0% per le startup nei primi due anni o il 7% per le piccole imprese), che rappresentano l’elemento di maggior attrazione commerciale, collocano la società al di sotto della soglia del 15% di tassazione effettiva. Di conseguenza, se la UAB produce proventi rientranti tra i redditi passivi, i profitti maturati a Vilnius verranno imputati direttamente al socio residente in Italia e tassati secondo le aliquote Irpef personali, a prescindere dal fatto che tali utili vengano poi effettivamente distribuiti o reinvestiti all’estero.
Tassazione dei dividendi e adempimenti per il socio in Italia
Quando la società in Lituania produce utili e decide di distribuirli al proprio socio persona fisica residente in Italia, la gestione del flusso finanziario segue quanto stabilito dalla Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni siglata tra i due Paesi (Legge n. 31/1999).
Il meccanismo di prelievo si articola su due livelli distinti.
Trattenuta alla fonte in Lituania
L’articolo 10 della Convenzione prevede che lo Stato d’origine possa applicare una ritenuta sui dividendi in uscita. Per i soci persone fisiche, la trattenuta massima consentita è pari al 15% dell’importo lordo. Qualora il socio fosse invece una società di capitali italiana detentrice di almeno il 10% delle quote, la ritenuta convenzionale si ridurrebbe al 5%.
Imposizione sostitutiva in Italia
In Italia, la persona fisica percipiente è soggetta al principio della tassazione su scala mondiale (worldwide taxation). I dividendi esteri sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%.
La modalità di calcolo varia in funzione dell’incasso:
- se il dividendo viene incassato tramite una banca o un istituto di pagamento residente, il prelievo del 26% si applica sul cosiddetto netto frontiera (ossia la somma al netto del 15% già trattenuto dal Fisco lituano);
- se i fondi vengono accreditati direttamente su un conto estero, il contribuente dovrà liquidare il 26% in sede di dichiarazione dei redditi calcolandolo sull’ammontare lordo originale, senza poter recuperare la ritenuta estera qualora non si applichino specifici crediti d’imposta.
Obbligo di monitoraggio fiscale (Quadro RW)
Il possesso di quote di partecipazione in una società estera impone al residente italiano la compilazione del Quadro RW nella propria dichiarazione dei redditi annuale. L’omessa o incompleta indicazione delle partecipazioni detenute all’estero comporta sanzioni pecuniarie proporzionali al valore della quota non dichiarata.
Compensi amministratore e costi del lavoro
Un ulteriore aspetto riguarda la retribuzione di chi ricopre la carica di amministratore all’interno della UAB.
| Voce di costo/prelievo | Gestione in Lituania | Impatto per il residente italiano |
|---|---|---|
| Contributi datoriali (Sodra) | 1,77% sulla retribuzione lorda (contratti a tempo indeterminato) | Ridotto costo del lavoro per l’azienda lituana |
| Contributi dipendente/amministratore | 19,5% trattenuto alla fonte (previdenza e sanità) | Trattenuta diretta sulla busta paga lituana |
| Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche | Aliquota progressiva locale tra il 20% e il 32% | Tassazione Irpef in Italia con credito d’imposta ex art. 165 TUIR |
Se l’amministratore residente in Italia percepisce un compenso dalla UAB, tali somme devono essere incluse nella dichiarazione dei redditi italiana sotto la voce dei redditi assimilati a lavoro dipendente. Per evitare la doppia imposizione integrale, il contribuente potrà scomputare dall’Irpef italiana le imposte già pagate a titolo definitivo in Lituania tramite il meccanismo del credito d’imposta.
Protestos estudantis alastram pela Europa. Mas pouco há a oferecer aos jovens
L’Umbria ha approvato la legge sul suicidio medicalmente assistito
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L’Umbria ha approvato una legge che disciplina le procedure per accedere al suicidio medicalmente assistito attraverso il servizio sanitario regionale. Il provvedimento è stato approvato ieri dall’Assemblea legislativa con 11 voti favorevoli, sei contrari e tre astensioni. È la quinta regione italiana a intervenire sul tema, dopo Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Veneto. La legge nasce dalla proposta di iniziativa popolare Liberi Subito, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e sostenuta dalle firme di 4.801 cittadini umbri. Il suo obiettivo è stabilire procedure sanitarie definite per le persone che chiedono di accedere alla morte volontaria medicalmente assistita, una possibilità già riconosciuta dalla giurisprudenza costituzionale in presenza di determinate condizioni, ma che non è ancora regolata da una legge nazionale organica.
Il suicidio medicalmente assistito consiste nell’assunzione autonoma, da parte della persona interessata, di un farmaco letale nell’ambito di una procedura che prevede l’assistenza sanitaria. La normativa umbra non introduce nuovi requisiti per accedervi, ma definisce le modalità organizzative con cui le strutture sanitarie devono verificare le richieste e gestire il procedimento.
Ogni Azienda unità sanitaria locale dovrà istituire una commissione multidisciplinare permanente incaricata di accertare la presenza dei requisiti previsti dalla disciplina statale e dalla giurisprudenza costituzionale. La commissione sarà composta da un medico palliativista, uno psichiatra, un anestesista rianimatore, uno psicologo, un medico legale e un infermiere, ai quali si aggiungerà uno specialista della patologia della persona richiedente. I componenti saranno individuati su base volontaria tra il personale sanitario. Dopo aver esaminato la richiesta, la commissione trasmetterà una relazione al Comitato etico regionale dell’Umbria, che esprimerà il proprio parere. Le conclusioni della verifica saranno poi comunicate alla persona interessata. La procedura dovrà prevedere l’assistenza del medico di fiducia del richiedente e garanzie per evitare abusi nei confronti delle persone vulnerabili.
Durante l’esame in Aula sono stati approvati alcuni emendamenti che hanno modificato il testo iniziale. È stato eliminato il riferimento alla «fase terminale della vita della persona», che avrebbe potuto essere interpretato come un requisito aggiuntivo rispetto a quelli già previsti. Sono state inoltre introdotte disposizioni per garantire l’informazione e l’accesso alle cure palliative senza ritardare la procedura, oltre alla possibilità di sospendere o revocare la richiesta. Altri emendamenti hanno precisato le modalità di valutazione della commissione e previsto strumenti per verificare l’applicazione della legge.
L’approvazione è arrivata al termine di una discussione nella quale ha avuto un ruolo centrale la vicenda di Laura Santi, talentuosa giornalista perugina affetta da una grave forma di sclerosi multipla e tra le principali promotrici della proposta. Santi è morta il 21 luglio 2025 nella propria abitazione a Perugia, dopo essersi autosomministrata un farmaco letale. Era stata la prima persona in Umbria a ricorrere al suicidio medicalmente assistito e aveva dovuto affrontare un lungo percorso per ottenere l’autorizzazione.
In Aula era presente suo marito, Stefano Massoli, insieme ad alcuni rappresentanti dell’Associazione Luca Coscioni, tra cui Marco Cappato. Dopo la votazione, accolta da un lungo applauso, Massoli ha ricordato il ruolo avuto dalla moglie nella battaglia per la legge, dicendosi convinto che sarebbe stata soddisfatta del risultato.
Fabrizio Ricci, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra e relatore del provvedimento, ha sostenuto che la legge non introduce un nuovo diritto, ma serve a rendere concretamente accessibile una possibilità già riconosciuta dalle decisioni della Corte costituzionale. Secondo Ricci, l’assenza di una normativa nazionale ha contribuito a creare incertezze e attese particolarmente difficili per le persone coinvolte.
La maggioranza di centrosinistra ha sostenuto il provvedimento, pur riconoscendo la necessità di rafforzare l’assistenza ai malati. Il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, ha definito l’approvazione «una conquista di civiltà, di libertà, di dignità». La presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, ha parlato di una risposta concreta alle persone che vivono condizioni di sofferenza estrema e di uno strumento aggiuntivo per le famiglie e il personale sanitario.
Diversa è stata la posizione della presidente regionale Stefania Proietti, che ha scelto di non partecipare al voto. Pur riconoscendo il valore del confronto svolto in Assemblea, Proietti ha sostenuto che una materia di questa rilevanza dovrebbe essere affrontata dal Parlamento, così da garantire regole omogenee sull’intero territorio nazionale. Ha inoltre insistito sulla necessità di potenziare le cure palliative, l’assistenza domiciliare e le strutture dedicate ai malati con patologie gravi e inguaribili.
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Cresce sempre di più il cine-turismo, in Italia vale 600 milioni: quali le mete preferite dai turisti
Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la propria destinazione lasciandosi ispirare dalle ambientazioni viste sul grande e piccolo schermo. Per questo motivo, negli ultimi anni, anche in Italia borghi, isole, città d’arte e paesaggi naturali sono diventati mete ambite soprattutto perché sono stati set di film e serie tv.
Si chiama cine-turismo (o screen tourism), ed è un fenomeno che anche nel nostro Paese sta acquisendo sempre più valore.
Quanto vale il cine-turismo in Italia
Secondo Jfc Tourism & Management, il cine-turismo in Italia genera un giro d’affari stimato in:
- circa 600 milioni di euro all’anno;
- 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive;
- oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi diventati riconoscibili grazie a film e serie televisive.
A livello internazionale, da come è emerso dal report annuale Unpack di Expedia Group, quasi un viaggiatore su cinque nel mondo ha prenotato un viaggio dopo aver visto una destinazione in un film o in una serie televisiva.
Una parte dei turisti organizza soggiorni di più giorni per esplorare le location, mentre altri inseriscono una singola tappa cinematografica in un itinerario già programmato. Entrambe le tipologie di visita possono generare ricavi, anche se con effetti differenti sulla durata della permanenza, sulla spesa media e sulla distribuzione dei benefici tra le attività locali.
Quali sono le mete più popolari
Tra le destinazioni italiane che hanno conquistato visibilità internazionale grazie a film e serie televisive c’è sicuramente Favignana, in Sicilia. L’isola, anche grazie alla popolarità raggiunta con The Odyssey, di Christopher Nolan, ha visto le prenotazioni aumentare molto questa estate. Le prime stime, inoltre, individuano in questo interesse un potenziale economico anche nei prossimi anni.
Un’altra meta particolarmente nota è Taormina, sempre in Sicilia, che ha ottenuto nuova visibilità internazionale grazie alla serie The White Lotus. Il San Domenico Palace e gli scorci panoramici della città hanno contribuito in particolare a rafforzare l’immagine della destinazione presso un pubblico interessato a viaggi di lusso, gastronomia ed esperienze esclusive.
Restando ancora in Sicilia, meritano di essere menzionate anche Scicli e Punta Secca, nel Ragusano, dove il turismo è spinto da anni ormai dal successo de Il commissario Montalbano.
Tra le destinazioni che stanno beneficiando della visibilità televisiva c’è anche la Calabria, con località come Tropea e Isola di Capo Rizzuto coinvolte nelle riprese di Sandokan, mentre Matera è diventata una scenografia riconoscibile dopo aver ospitato produzioni internazionali come No Time to Die, il film della saga di James Bond.
Infine c’è Roma, che da Vacanze romane (con Audrey Hepburn e Gregory Peck) fino agli ultimi lavori internazionali (come To Rome with Love di Woody Allen), continua a esercitare un forte richiamo sugli appassionati che vogliono ritrovare le ambientazioni della pellicola.
In arrivo nuovi contributi pubblici per il cine-turismo
Per sfruttare meglio le opportunità offerte dal cine-turismo, il ministero del Turismo, in collaborazione con Enit, ha promosso il progetto “Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!”.
L’iniziativa prevede contributi pubblici per realizzare filmati di qualità cinematografica della durata compresa tra cinque e dieci minuti, destinati a essere distribuiti insieme a film per le sale e a serie televisive. Il progetto prevede un finanziamento fino a 400mila euro per i produttori, che si aggiungono agli aiuti già esistenti, con l’obiettivo di trasformare i set cinematografici e televisivi in strumenti di promozione delle destinazioni italiane, attraverso la produzione di contenuti ad hoc.