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Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business

25 October 2026 at 10:30

E’ già corsa al costume più originale da settimane per partecipare alla notte più lunga, dopo l’ultimo dell’anno. A pochi giorni dalla festa di Halloween – una ricorrenza divenuta nel tempo particolarmente sentita anche in Italia – in città è già iniziata la lunga maratona di eventi, per tutte le età e le tasche. Non solo appannaggio dei più piccoli, Halloween seduce, anche, gli adulti. La conferma è l’offerta di quest’anno, la più ricca di sempre: party in costume horror o total black in discoteca con dj set, parate nei parchi giochi, cene a tema e serata spettacolo con performance dal vivo. Proposte anche in musei e teatri. Il “dolcetto o scherzetto business” non sembra sentire la crisi. I dati pubblicati lo scorso anno da Confesercenti e SWG hanno confermato che caro-bollette e carburante non scoraggi l’investimento per la notte delle streghe.

Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business
Il Clown dress per Halloween conquista il podio tra i costumi più scelto per il party horror theme

Divertimento per tutta la famiglia

Rispetto agli anni passati, aumentano le offerte nei parchi a tema con proposte già ad inizio mese. A Luneur Park, il parco divertimenti per famiglie di Roma, è fitto il programma di appuntamenti dedicati ai più piccoli con di incontri  fino al 1° novembre e pacchetti famiglia di 25 euro a persona, con i bambini che non pagano se sotto agli 80 centimetri, così come i minori con disabilità. Il 24 ottobre arrivano Ninna e Matti, famosi youtuber beniamini dei giovanissimi (il solo show costa 20 euro, 38 euro con giostre illimitate) ed il 31 ottobre il Parco prolungherà l’apertura fino alle 23, con parate, spettacoli e fuochi d’artificio. Il 1° novembre, il parco divertimenti per famiglie a Roma si trasforma nella Luna Monsters School, una sorta di scuola con studenti/mostri nell’itinerario di giostre con specchi deformanti, e il labirinto, show dal vivo, baby dance, laboratori e performance di artisti del fuoco e  trampolieri.

Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business
Come usciti da un film dell’orrore, zombi e streghe invadono il parco a tema

Cinecittà World, il parco alle porte della Capitale, ha dedicato tutto il mese di ottobre ad Halloween con un programma di eventi, live show ed attrazioni a tema horror, non solo per i più piccoli. A ruota, i parchi di MagicLand a Valmontone – che fino al primo di novembre invita nei suoi percorsi dell’orrore e spettacoli – e il Castello di Lunghezza, con i suoi eventi speciali per famiglie, spettacoli dedicati alle storie horror più amate da Frankenstein alla Famiglia Addams, il 1° e il 2 novembre 2026.

La caccia al horror party inizia sui social

Social network come catalogo da consultare per la festa più glamour ed originale. Basta fare un giro su Instagram digitando “Halloween party Roma” se si aprono un’infinta gamma di possibilità di feste a tema con dress code obbligatorio, pagine per il noleggio di costumi da Fantasma dell’Opera o Morticia Addams Dinner, dj set in musei e pub con obbligo prenotazione. Difficile scegliere tra l’after dinner Eyes Wide Shut alla Rinascente di Piazza Fiume e il drag show e DJ set al Coming Out accanto al Colosseo o la performance live e ballo alla Casina Valadier sulla Terrazza del Pincio. Il mercato degli eventi di Halloween, a dispetto del periodo difficile, non sembra avere défaillance. Una serata costa, in media, 30 euro – ballo e consumazione – a cui vanno aggiunti il costo di noleggio del costume, non meno di 60/70 euro, e il make up ad hoc se si vuole far colpo che parte dai 30/40 euro per superare anche i 200 euro, dalle mandi di un make up artist professionista. I club romani si preparano alla lunga notte di Halloween con serate dance e apericene con musica dal vivo. L’offerta sui social prevede, per lo più, un contatto per ricevere informazioni e dettagli sui prezzi. Hip hop e afrobeat al party Evolution all’Alibi Club, dance elettronica e spettacoli dal vivo al Qube in via di Portonaccio per il Muccassassina Halloween Fest. Non lontano, la festa Redrum – Halloween Night al Lanificio di Via Pietralata, con performance dal vivo e visual immersivi. Tanti i party con musica fino a tardi: dalla serata dance al Satyrus a Villa Borghese, al viaggio nelle sonorità latine del Fiesta a via delle Tre Fontane, dal live rock and roll di Slick Steve And The Gangster e DJ set organizzata al Vinile in sia Libetta, all’evento con cartomanti ed illusionisti proposto da Craft Garden nel quartiere Primavalle. Feste in ogni municipio e tanti party con dress code horror theme obbligatorio anche in ville private e hotel, cene con delitto stando comodamente attovagliati al ristorante, che partono da 40 euro.

Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business
Si balla per tutta la notte dei fantasmi nei locali capitolini

Convertiti al brivido anche musei, cinema e teatri

Se i musei romani si rifanno il look per la notte di Halloween, anche teatri e cinema sfoderano le loro proposte. Proiezioni a tema al Cinema Farnese e la scelta perfetta nel cartellone del Teatro Eliseo con Dylan Dog Horror Show, il celebre fumetto di Tiziano Sclavi, con atmosfere di mistero, vampiri e fantasmi. Il museo Macro di via Nizza si trasforma in dancefloor con la serata Culto di arte immersa, musica e visioni in wear black dress. Nel Salone Bernini a Palazzo Ripetta torna Candlelight, il concerto d’atmosfera illuminato dalla luce di centinaia di candele, stavolta con i grandi classici a tema Halloween per la serata del 30, mentre il palco del Teatro Mongiovino si anima per lo spettacolo pomeridiano – 31 ottobre e 1° novembre – con marionette antiche e invito per i piccoli a partecipare tutti in maschera a cura della Compagnia degli Accettella. Il fine settimana di Halloween si entra con con biglietto d’ingresso a tariffa normale a Explora – Il Museo dei Bambini di Roma:  laboratori didattici e attività a tema dedicati a famiglie e bambini dai 3 agli 11 anni, tra giochi, scienza e creatività. Tirando una linea, il conti finale procapite per divertirsi la notte delle streghe va da un minimo di 30/40 euro, fino a oltre 400 per la festa glamour dove il dress code è d’obbligo.

Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business
La proposta al Teatro Eliseo nel fine settimana di Halloween è Dylan Dog Horror Show

Volenti o nolenti, come evitare lo “scherzetto”?

Anche per chi rimane a casa la lunga notte di Halloween, un piccolo investimento è d’obbligo se se si vuole evitare le scampanellate e lo “scherzetto” dei condomini più piccoli che vivono stabile. Meglio premunirsi di una discreta scorta di caramelle a forma di denti da vampiro e zucche – in vendita nei supermercati tra i 2 e 3 euro, per le confezioni piccole – e di buste preconfezionate di cioccolatini, che partono da un minimo di 3/4 euro, nelle buste di 250 grammi al supermercato, fino agli 80 euro al chilo per i cioccolatini di produzione artigianale di pasticcerie e cioccolaterie, sempre più cari per via dell’aumento delle materie prime.

Horror non-stop fino al 1° novembre, la maratona degli Halloween party è sempre più un business
Pasticcerie e cioccolaterie invase da zucca cake, fantasmini bavarese e cioccolatini a forma di ragno

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Goiânia transforma aniversário de 93 anos em festa de rua com desfile e bolo gigante

24 October 2026 at 00:33

A capital goiana comemora 93 anos neste sábado (24/10) com desfile cívico-militar, apresentação de veículos da Guarda Civil Metropolitana (GCM) e distribuição de um bolo de aniversário de 1,1 tonelada. A programação ocorre na Avenida 24 de Outubro, com início previsto para as primeiras horas da manhã.

O prefeito Sandro Mabel concede entrevista coletiva às 7h30, ao lado de uma agência do Banco Bradesco, na Avenida 24 de Outubro. Após o encontro com a imprensa, o chefe do Executivo municipal dará início ao desfile, que contará com mais de 1,2 mil participantes, alas coreografadas e bandas marciais.

A nova frota da Guarda Civil Metropolitana também integra as atrações do aniversário, com a apresentação de 34 veículos. A iniciativa faz parte da programação preparada para marcar os 93 anos da capital. O encerramento das atividades terá a distribuição do bolo comemorativo, com peso de 1,1 tonelada. A celebração reúne manifestações cívicas, atrações musicais e atividades voltadas ao aniversário de Goiânia.

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Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola

By: F. Q.
23 October 2026 at 19:57

OPERAZIONE REPORT: Tutte le carte, gli interrogativi e i sospetti sul caso Ranucci-Lavitola

Il direttore anticipa i temi del nuovo numero di MillenniuM, disponibile in libreria e negli store online.

Una trasmissione d’inchiesta invisa al potere. Una bomba cosiddetta “amica”. Un faccendiere specializzato in torbidi servizi alla politica. Partiti che invadono la tv pubblica. Sono gli ingredienti di quella che abbiamo chiamato “Operazione Report”, di cui conosciamo in parte lo svolgimento e in tutto l’esito: quello di allontanare il giornalista Sigfrido Ranucci dalla conduzione della più importante trasmissione di giornalismo investigativo della Rai, dopo nove anni di conduzione (salvo il successo dei ricorsi dell’interessato al Tribunale del lavoro di Roma). Nove anni in cui molte puntate di Report hanno scatenato gli attacchi della politica, in particolare dal centrodestra e dalla frangia renziana. Che si sono via via trasformati in una vera e propria campagna, amplificata dalla stampa di destra. Parte da qui “Operazione Report”, titolo di copertina del numero di ottobre di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez. Il racconto prende il via dall’altro protagonista, il faccendiere Valter Lavitola, con il ritratto approfondito e documentato a firma di Marco Lillo. Sul personaggio i media tendono a far prevalere aspetti quasi folcloristici, ma la sua biografia racconta ben altro: relazioni coi potenti, processi e condanne, intrighi politici ai massimi livelli, che hanno cambiato la storia di questo Paese, dalla caduta del governo Prodi nel 2008 alle manovre contro politici sgraditi. Una parabola in cui affiorano contatti stretti con i servizi segreti, un leitmotiv della sua fulminante ascesa, come scrive il direttore Peter Gomez. Sulla “Operazione Report” Millennium parte dai fatti, vale a dire l’inchiesta giudiziaria sulla bomba esplosa davanti a casa di Ranucci, a Torvaianica, il 16 ottobre 2025: l’individuazione dell’arruffata manovalanza campana, l’improvvisa entrata in scena di Lavitola, la “amicizia fraterna” rivendicata a sorpresa dal conduttore, la sequenza di “affettuosi” moventi snocciolati dal faccendiere. Ma oltre le carte c’è di più: gli affari, africani e non solo, che portano a Marco Dell’Utri, figlio del senatore che è stato la mente organizzativa di Forza Italia e ha scontato una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L’Operazione Report ci fa riflettere sul rapporto tra informazione e potere, ma anche sui fili trasversali del potere. Che possono passare anche per un piatto di vongole. Sgusciate o meno.

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Caso David Rossi, dalla presunzione di innocenza alla presunzione di colpevolezza – Il commento dell’avvocato Pensa

23 October 2026 at 17:04

A proposito dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, presieduta da Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia), riceviamo e pubblichiamo il commento dell’avvocato Jacopo Pensa, uno dei principali del foro milanese, già difensore di Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps

Dalla presunzione di innocenza alla presunzione di colpevolezza. Questo è il principio scaturente dalla vergognosa divulgazione da parte della Commissione d’inchiesta sul caso Rossi-Monte Paschi dei due nomi ormai noti al mondo.

La violazione dei principi costituzionali e di civiltà giuridica sono già stati ben espressi dall’Unione delle camere penali. Ma al di là delle questioni giuridiche sapientemente trattate, c’è da chiedersi sul piano del ragionevolezza e del senso comune quale può essere stata la ratio e quale l’interesse a divulgare in una conferenza stampa nome e cognome del mandante e dell’organizzatore di quella turpe missione finita così tragicamente.

Mi ha colpito in particolare l’aria serafica e compiaciuta con la quale il presidente ha pronunciato quei nomi. Aggiungendo poi, paradossalmente, una nota quasi giustificativa in favore dei rei affermando che i due avevano solo lo scopo di intimidire e non già di uccidere, suggerendo così una sorta di linea difensiva: il reato commesso è più grave di quello voluto.

I due nominati hanno così modo di consolarsi. La pena potrà essere diminuita. Con un buon avvocato, si intende.

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U.S. Bars Former Barcelona Mayor Ada Colau from Entering Puerto Rico

22 October 2026 at 02:52
Colau’s entire interview with U.S. officials was about the Flotilla and its pro-Palestinian activism, with emphasis on the three days held in Israel. Photo: EFE.

United States has denied former Barcelona Mayor Ada Colau permission to travel to Puerto Rico, where she was due to take part in a municipalist forum next month, a decision that sources close to her link to her pro-Palestinian activism.


Ada Colau, a candidate for the Frente Amplio, had planned to attend the Ciudades Valientes meeting on November 3 and 4 in the municipality of Caguas in central Puerto Rico. When she applied for the digital travel authorization known as ESTA (Electronic System for Travel Authorization), U.S. authorities approved the members of her delegation but denied her request. She was then advised to attend an in-person interview at the U.S. embassy in Madrid.

According to people close to Colau, the interview held two weeks ago focused on her position on the conflict in Gaza. “The entire interview was about the Flotilla and her pro-Palestinian activism, with a lot of insistence on the three days she was held in Israel,” they said.

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After the interview, U.S. authorities issued a final denial, citing “suspicion that she wants to migrate illegally to the country.”

“This is a clear case of political censorship. And it is a disgrace, because while we see that Javier Milei can travel freely to our country to insult the press and citizens in general, his friend Donald Trump bans me from entering a country like Puerto Rico, which is a colony occupied by the United States,” Colau said.

The US has refused to grant a visa to former Barcelona mayor Ada Colau over her participation in the Global Sumud Flotilla and her support for Palestine.

Colau had been invited to attend a meeting convened by New York City Mayor Zohran Mamdani. pic.twitter.com/TuEEQasz9x

— The Times of Palestine (@PalTimesNews) October 21, 2026

Ada Colau governed Barcelona between 2015 and 2023. She had traveled to the Caribbean archipelago in April 2024 to discuss urban planning, access to housing, human rights and the role of women in politics. During that visit, at a conference on government and citizen participation, she advocated for truth, justice and reparation in the face of European colonization in Latin America.

The prohibition echoes other restrictions imposed by Washington on figures critical of its foreign policy. The same administration has repeatedly denied a visa to Palestinian leader Mahmoud Abbas to attend the United Nations General Assembly. In Colau’s case, the stated rationale of immigration risk collides with a documented history of official visits and public conferences.

Event Agenda Unchanged

The decision keeps the event in Caguas and preserves the original schedule rather than postponing or relocating it.

The Puerto Rican collective confirmed that its upcoming event will keep its original agenda, and that the political leader will participate remotely. “Ada will be present, one way or another, because ideas and courage do not require visas to cross the borders imposed on us to divide us,” they affirmed.

“Colau is one of the founding voices of the international municipalist movement that inspires this meeting and her physical absence will be felt, but we maintain our commitment to the exchange of experiences,” the organizers said, rejecting the ban.

“Her physical absence will be felt, but we maintain our commitment to the exchange of experiences. Our collaboration with Ada and with the Sentit Comú Foundation remains just as strong and Brave Cities will take place as planned,” the League stated in a public communiqué.

For her supporters, the case exposes the double standard at the heart of the colonial relationship. The denial of entry, they insist, is not a security measure but a political sentence delivered through administrative channels.

Organizers say the work continues, and that Colau’s ideas will still shape the conversations in Caguas even in her in-person absence. The entry ban, however, ensures that a voice critical of U.S. policy will not speak from the island that Washington governs as a colony.

🚨🇪🇸 BREAKING — Ada Colau:

“If we trivialize and allow the genocide in Gaza, and apartheid and the colonial persecution of Palestine, humanity is lost.

Therefore, all humanity must not give up, resign itself, normalize or trivialize the genocide in Gaza and the persecution of… pic.twitter.com/cLg7UIx5Ss

— Pamphlets (@PamphletsY) October 18, 2026

Puerto Rico has been under U.S. control since 1898, after the Treaty of Paris, and since 1952 has held the status of a commonwealth with its own constitution, although the United States retains exclusive control over immigration, customs, defense and currency. ESTA was required because of the island’s colonial status. Puerto Rico is a U.S. territory, and ESTA applies to travelers from visa-waiver countries such as Spain who enter U.S. territory.

Rights groups have often criticized U.S. visa denials based on political views, while U.S. officials typically say such decisions follow immigration law and are not open to public discussion.

Padre morre após cruz cair sobre ele durante missa em Guayaquil; caso lembra cena de O Dia da Besta

19 October 2026 at 20:37
AF! Guayaquil, Equador — O padre Patricio Alfredo Sánchez Molinari, de 52 anos, morreu no sábado (17), após uma grande cruz de madeira se soltar da parede atrás do altar e cair sobre ele durante uma missa na igreja Nuestra Señora del Perpetuo Socorro, no sul de Guayaquil. O acidente ocorreu durante uma celebração transmitida […]

Marmelete reúne setor florestal para explorar potencial da resina de pinheiro-manso

17 October 2026 at 15:28

A extração poderá dar rendimento complementar aos proprietários no Algarve, desde que a técnica seja regulamentada e os povoamentos devidamente geridos.

O conteúdo Marmelete reúne setor florestal para explorar potencial da resina de pinheiro-manso aparece primeiro em Barlavento.

Highways Built for Monkeys

12 October 2026 at 17:16
They aren’t made of asphalt, have no traffic lights, and no cars drive on them. Yet, these unusual “highways” are already saving thousands of lives. In the Brazilian Amazon, conservationists have built rope bridges high up in the trees, allowing monkeys, sloths, and other jungle inhabitants to safely cross over the roads. The results are […]

Cinco anos em Berlim, três em Dublin. E em Lisboa?

10 October 2026 at 00:04
A menos de 3 meses da aplicação do regulamento contra a desflorestação, Alemanha e Irlanda já definiram penas para quem o violar. Portugal ainda não disse quem fiscaliza o café, o cacau, a soja...

Anti-militarism unites progressives across Europe

16 September 2026 at 18:54

The left’s capacity to build knowledge, organization, and struggle was a central theme at this year’s ManiFiesta, introduced during a discussion of Peter Mertens’ new book, “The Last Days of the Old Normal“. In the context of Europe’s ongoing armament, these questions are crucial not only for progressive movements in core countries but also for those building alternatives in Central and Eastern Europe.

The festival featured several sessions examining developments in Central and Eastern Europe, including an intervention by Ukrainian sociologist Volodymyr Ishchenko on the class character of the Ukraine war. Another session – “East of the former wall: the AfD, the industrial crisis, and the war economy” – brought together Markéta Juřicová of the Czech party Levice, Orsolya Haboczki from the Hungarian progressive movement Szikra, German Bundestag representative Cem Ince from Die Linke, and Member of the European Parliament Marc Botenga from the Workers’ Party of Belgium (PTB-PVDA). 

They discussed how the growth of the far right in core EU countries is interacting with events eastwards – and what lessons Western left movements can learn from their Eastern counterparts.

Read more: ‘Ukraine is no longer a sovereign country,’ says sociologist Volodymyr Ishchenko

As Juřicová and Haboczki pointed out, while movements in the West are worried about the popularity of parties like the Alternative for Germany (AfD), many nations in Central and Eastern Europe already have experience with far-right participation – even leadership – in government. More than 15 years of Viktor Orbán’s rule in Hungary, Haboczki noted, offers an important lesson on far-right governments’ economic agendas and tactics. As the Orbán administration used identity issues to capture opposition parties’ attention, it channeled resources into the hands of the local bourgeoisie and served transnational capital by securing huge state subsidies, she said. 

Right-wing parties in Eastern Europe also look to their international peers for inspiration. In the Czech Republic, Juřicová said, the far right “loves” the AfD, picking and choosing many of the same topics the German group campaigns on. The discussion signaled this is particularly important to recognize as the growth of extreme right parties is fueled largely by popular dissatisfaction with mainstream parties’ programs. 

Read more: Far-right victory in German state elections shocks the center

Ince emphasized this was the case in Germany, where a large share of AfD votes came from those believing the party would bring upheaval compared to the status quo, marked by massive job losses and cuts to welfare. But while European progressives recognize this, they still struggle to incorporate it into their programs, recent experiences show. Instead, many of them ponder attempts to prevent the far right from seizing institutional power by providing support to establishment parties, failing to shape a concrete alternative to both the mainstream and the extreme right.

In Central and Eastern Europe, the work of progressive parties is further complicated by the need to rebuild credibility after decades of vilification of socialism and austerity measures implemented by liberal options, Haboczki added. 

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While recognizing workers’ material concerns in Central and East Europe is imperative for building local alternatives, the panel showed, it will also be necessary to build region-wide partnership to challenge topics dominating the narrative in Germany, Belgium, and other core countries.

Militarization stands out among these topics, Botenga and Ince outlined in their interventions, though its implementation might differ by sub-region. Botenga added that German industry stands to gain the most from European armament, yet these gains will not trickle down to the working class – meaning the left in the region can find in anti-militarism a common cause to rally around. 

Ince echoed these observations by emphasizing that, even as their profit lines stand to gain from billions of euros directed towards rearmament, German companies continue to shift significant parts of their operations to countries including Poland, Slovakia, and the Czech Republic – making most of eroded workplace protections and labor rights. This shows that the left across Europe must work together to protect workers’ interests everywhere, building a joint struggle for peace and civilian industry, he indicated.

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