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Déraillement d’un train à Eséka : 10 ans après la catastrophe, le Cameroun se souvient

Dix ans après l'accident ferroviaire le plus grave du Cameroun, les proches des victimes n'arrivent toujours pas à faire leur deuil. C'était le 21 octobre 2016. Un train de la société Camrail déraillait à Eséka, à une centaine de kilomètres de Yaoundé. 79 personnes sont mortes. Camrail, filiale du groupe Bolloré à l'époque, a été reconnue coupable d’homicide involontaire par la justice camerounaise et condamnée à indemniser les victimes.

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Ébola gagne du terrain : au Nigeria, le "choc" après l'annonce d'un premier cas de souche Bundibugyo

Un cas confirmé d’Ebola au Nigeria. La patiente, une femme arrivée dans le pays à bord d’un vol international en provenance d’Ouganda, a été admise dans un hôpital privé à Abuja.Où en est l’épidémie aujourd’hui, alors que le Kenya est également touché, avec 9 cas ?

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Dramatic rescue of newborn and orphaned baby seal on Kythera (video)

A dramatic animal rescue took place on the island of Kythera, when a group of climbers discovered an injured and newborn baby seal without its mother. The baby seal estimated to be 7 days old was dehydrated and malnourished and weighed approximately 15 kilograms. Members of the “Outdoor Activities Greece” team spotted the injured baby […]

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Una fusione, tanti dubbi. Vantaggi e ostacoli del matrimonio Tesla-SpaceX

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Scatto Ue sulle materie critiche. Al lavoro per un Centro europeo in Veneto

L’Europa accelera sulle materie critiche per bypassare la dipendenza dalla Cina e impedire all’industria continentale di essere ostaggio geopolitico di un monopolista. Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la revisione mirata del Critical Raw Materials Act, al contempo verrà creato un Centro europeo per le materie prime critiche. I conservatori di Ecr hanno proposto il Governing Board che garantisca il pieno coinvolgimento degli Stati membri nelle decisioni strategiche.

La plenaria di Strasburgo ha detto sì con 441 voti favorevoli, 83 contrari e 108 astenuti: di fatto ripercorrendo le posizioni più volte espresse dal governo italiano sul tema. Passaggio ripreso da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, secondo cui i riferimenti sono sia alla limitazione delle esportazioni di rottami e rifiuti contenenti magneti permanenti, sia all’istituzione di un centro europeo per le materie prime critiche. Secondo il ministro di FdI “questa è la strada giusta per realizzare l’autonomia strategica europea, alla quale il nostro Paese sta dando un contributo decisivo, lo dimostra la candidatura italiana a ospitare il primo deposito strategico europeo di materie prime critiche e la recente selezione di cinque progetti italiani tra i 46 individuati dalla Commissione europea nell’ambito della seconda call prevista dal Crma”.

L’Italia ha proposto di istituire a Porto Marghera, in Veneto, il centro di stoccaggio europeo per le materie prime critiche. Si tratta di un polo che è connesso alla rete logistica del nord-est che ha tutte le carte in tavola per essere il principale centro europeo per lo stoccaggio e la gestione strategica di terre rare.

Entrando nello specifico, è prevista anche una “clausola condizionale sul controllo delle esportazioni” tramite la quale la Commissione europea potrà limitare “le esportazioni di rottami e rifiuti contenenti magneti permanenti”, al fine di riciclare i materiali e riutilizzarli all’interno dell’Ue. La Commissione quindi potrà individuare le grandi imprese che utilizzano materie prime critiche come batterie, droni, satelliti o chip per poi far scattare i cosiddetti obblighi di resilienza.

“Mentre Cina, Stati Uniti e Giappone rafforzano le proprie strategie di approvvigionamento, l’Europa deve dotarsi di strumenti altrettanto concreti – ha commentato l’eurodeputato di Ecr/FdI Mariateresa Vivaldini – Il nuovo Centro dovrà sostenere investimenti, acquisti congiunti, accordi di lungo periodo e stock strategici, rafforzando le capacità europee lungo tutta la filiera, dall’estrazione alla trasformazione e al riciclo”.

Come è noto, il Critical Raw Materials Act è stato adottato dal Parlamento europeo nel dicembre di tre anni fa per garantire all’industria l’accesso alle materie prime essenziali per le transizioni verso l’energia pulita: per questa ragione la legge prevede una tabella di marcia serrata come il limite del 2030 entro cui estrarre almeno il 10% del consumo annuo di materie prime strategiche, trasformarne almeno il 40% e riciclarne almeno il 25%. Verrà inoltre garantito che non più del 65% del consumo annuo di qualsiasi materia prima strategica provenga da un singolo Paese terzo.

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Douro está a chegar ao limite? Operadores alertam para constrangimentos na navegação e defendem melhorias nas infraestruturas

TnewsEm declarações ao TNews, a DouroAzul, a Rota do Douro e a Magnífico Douro convergem na necessidade de reforçar o investimento e melhorar a gestão operacional da Via Navegável do Douro, embora apresentem avaliações distintas sobre os limites atuais da atividade.
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Insolvências de empresas aumentam 60% em Vila Real e Bragança

VTM

As insolvências de empresas dispararam nos distritos de Vila Real e Bragança nos primeiros nove meses de 2026. Entre janeiro e setembro, 32 empresas foram declaradas insolventes, contra 20 no mesmo período do ano passado, o que representa um aumento de 60%.

Bragança registou o maior número de casos, com 18 empresas insolventes, mais sete do que em 2025, uma subida de 64%. Em Vila Real, foram 14, contra nove no período homólogo, um aumento de 56%. Só entre julho e setembro, foram declaradas insolventes nove empresas nos dois distritos.

Entre os casos de maior dimensão estão a Adega Cooperativa de Alijó, no distrito de Vila Real, e o Matadouro Industrial do Cachão, no distrito de Bragança. A lista inclui ainda empresas de transportes, limpeza, agricultura, panificação e comércio, entre outras atividades.

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