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Juventus, Spalletti a rischio dopo Genova? Cosa filtra e quel fantasma chiamato Antonio Conte

29 October 2026 at 10:41

La sconfitta contro il Genoa riapre le discussioni sul futuro di Luciano Spalletti. I tifosi contestano e sui social chiedono il ritorno di Antonio Conte, ma la Juventus non sembra intenzionata a cambiare allenatore nell’immediato. Intanto i bianconeri sono ottavi, a undici punti dalla vetta.

Carnevali aveva chiesto continuità, ma il ko di Marassi aumenta la pressione sul tecnico

La vittoria contro il Lecce sembrava aver concesso un po’ di respiro alla Juventus. È durata appena tre giorni. A Genova i bianconeri sono tornati a perdere, battuti 2-0 dalla squadra di Daniele De Rossi, e stavolta i fischi sono arrivati direttamente dal settore ospiti del Ferraris. Nel mirino dei tifosi è finito ancora Luciano Spalletti, la cui posizione torna a far discutere dopo un avvio di campionato ben lontano dalle aspettative. Il successo in Salento aveva interrotto un periodo complicato, ma contro il Genoa sono riemersi tutti i problemi della Juventus. I rossoblù hanno chiuso la partita già nel primo tempo con le reti di Ehizibue e Baldanzi, mentre la squadra di Spalletti ha faticato a reagire, rendendosi pericolosa soltanto nel finale, quando Koopmeiners ha colpito la traversa su punizione.

E i numeri cominciano a diventare difficili da giustificare. Quattordici punti in nove giornate, con quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte. La Juventus è ottava, a undici lunghezze da Inter e Lazio, e ha segnato appena undici gol in campionato. Troppo poco per una società che vuole tornare stabilmente a competere per le prime posizioni. Al termine della partita, lo stesso Spalletti non ha cercato attenuanti: “Prima di tutto chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione”. Il tecnico ha riconosciuto le difficoltà della squadra nei duelli e nell’intensità, spiegando di voler capire perché i suoi giocatori non siano riusciti a contrastare il Genoa.

I tifosi chiedono Conte, ma la Juventus (per il momento) non pensa all’esonero

La rabbia dei tifosi si è spostata rapidamente sui social, dove una parte della tifoseria bianconera ha cominciato a chiedere le dimissioni di Spalletti e il ritorno di Antonio Conte. L’ex allenatore della Juventus, attualmente senza squadra, continua a essere un nome particolarmente apprezzato dalla piazza, che ricorda gli scudetti conquistati durante la sua precedente esperienza a Torino. Ma il desiderio dei tifosi non coincide con i programmi della società. Non risultano trattative concrete per riportare Conte sulla panchina bianconera e, secondo la ricostruzione di Calciomercato.com, la dirigenza non avrebbe intenzione di procedere con un esonero immediato di Spalletti.

Il tecnico di Certaldo ha un contratto fino al 30 giugno 2028, con un ingaggio che supera i cinque milioni di euro netti a stagione, bonus compresi. Ma soprattutto, la società continua a ritenere che possa essere l’allenatore giusto per risollevare la squadra. Una posizione che l’amministratore delegato Giovanni Carnevali aveva già espresso prima della sfida di Europa League contro il Rennes. “La panchina scotta”, aveva spiegato il dirigente, ricordando però anche la necessità di non cambiare allenatore a ogni difficoltà. Il club vuole ricostruire e ritrovare continuità, evitando di ricominciare ogni volta da un nuovo progetto tecnico.

La prestazione del Ferraris non può essere ignorata. Spalletti continua a godere della fiducia della società, ma i risultati devono arrivare. La Juventus ha già cambiato diversi allenatori negli ultimi anni senza ritrovare quella stabilità che cerca da tempo. Un altro esonero sarebbe una scelta importante, tanto sul piano sportivo quanto su quello economico. Il tecnico, intanto, non sembra intenzionato a fare un passo indietro. Dopo il Genoa ha ribadito di sentirsi ancora la persona giusta per guidare la squadra, pur ammettendo che le difficoltà attuali renderebbero complicato il lavoro a qualsiasi allenatore.

La prossima partita non aiuterà ad abbassare la pressione. Domenica all’Allianz Stadium arriva il Napoli di Massimiliano Allegri, reduce dal 4-1 contro il Monza e appaiato alla Juventus a quota 14 punti. Una sfida che metterà di fronte due squadre con lo stesso punteggio ma reduci da risultati opposti.

Per Spalletti sarà l’occasione di dimostrare che la vittoria di Lecce non è stata soltanto un episodio isolato. L’esonero, per ora, non è nei radar, ma dopo tre sconfitte in nove giornate la Juventus ha disperato bisogno di risultati, non di rassicurazioni.

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Palmeiras renova contrato de joia e coloca multa de quase R$ 1 bilhão

28 October 2026 at 21:13

O Palmeiras acertou a renovação de contrato do meio-campista Luis Pacheco até 2031. Tratado internamente como uma das principais promessas do clube, o volante teve estabelecida uma multa rescisória de quase R$ 1 bilhão.

Segundo apuração da Itatiaia, a multa definida pelo Palmeiras na renovação de Luis Pacheco supera R$ 750 milhões.

O contrato anterior do volante era válido somente até 2028.

A diretoria do Palmeiras trata Luis Pacheco como uma grande promessa. A expectativa pelo futuro do atleta no clube inclui até convocações para a Seleção Brasileira.

Desde 2021 no Verdão, o jovem de 18 anos foi vitorioso na base e soma 13 jogos pelo time profissional.

Algumas vezes elogiado pelo técnico Abel Ferreira em entrevistas e com convocações para seleções inferiores, Luis Pacheco reconheceu e agradeceu todo o respaldo que o Verdão sempre lhe deu.

“O sentimento é de vitória, de gratidão. Agradeço ao Palmeiras, a todos os profissionais, ao João Paulo Sampaio, a todo o staff da base e do profissional também. Agradeço a todos que me ajudaram a chegar até aqui, porque não foi um caminho fácil”, iniciou.

“É seguir trabalhando com muita confiança. O elogio do Abel reflete no dia a dia. Estou ali treinando, em busca de um espaço e de minutagem. É seguir trabalhando e focado no que tenho pela frente”, afirmou Pacheco.

Copa Sul-Americana: conheça todos os campeões do torneio

Vídeo: Eduarda Campopiano questiona resultado eleitoral e prevê nova fase de disputa política

27 October 2026 at 20:28

A vereadora Eduarda Campopiano (PL) de Praia Grande, no litoral de São Paulo, à deputada estadual mais votada do estado em 2026, publicou um vídeo nas redes sociais após o resultado das eleições, no qual contestou o cenário político e econômico do país. Entre os episódios citados, ela mencionou o caso de uma criança baleada durante uma comemoração no Complexo da Penha, na madrugada seguinte ao pleito.

A parlamentar também fez afirmações sobre supostas oscilações nos mercados financeiros, com menções à alta do dólar, à queda da bolsa e à suspensão de operações por meio de um circuit breaker. Ela citou ainda o cancelamento de um leilão do Tesouro e estimou a dívida pública em mais de R$ 11 trilhões no início do novo mandato de Lula.

Campopiano afirmou que Flávio Bolsonaro pretende contestar judicialmente o resultado do segundo turno. Na avaliação da vereadora, pesquisas eleitorais, levantamentos internos e previsões do Polymarket não anteciparam o desfecho das urnas. Ela também questionou a prorrogação do horário de votação por uma instituição que, segundo seu relato, não era o Tribunal Superior Eleitoral (TSE).

Foto e Vídeo: Redes Sociais

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Perché al festival della Scienza di Genova 2026 c’è così poco su ecologia e mare?

26 October 2026 at 17:09

Lo scorso anno ho tenuto una lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova. Quest’anno non potevo essere invitato, per la politica di turnazione degli ospiti. Lo preciso subito: trovo giusto che si eviti che parlino sempre gli stessi. Vorrei invece riflettere su quali scienze trovino spazio in una manifestazione che si propone di raccontare il mondo attraverso la scienza.

Ho esaminato con attenzione titoli e relatori del programma 2026. Fisica, chimica, matematica, tecnologia, biologia strutturale, intelligenza artificiale e medicina sono ben rappresentate. Ho trovato poco nel campo dell’ecologia e delle scienze del mare. Qualcosa compare in mostre, laboratori e iniziative collaterali, ma nelle conferenze non compaiono il funzionamento degli ecosistemi e l’Oceano.
Eppure Genova deve tutto al mare. E le giovani generazioni hanno molto a cuore la crisi ambientale e le prospettive verso cui stiamo andando. Se l’interesse non manca, forse manca la capacità di trasformarlo in curiosità scientifica, di passare dalla denuncia alla comprensione.

L’ecologia non è una sensibilità ambientalista né un’ideologia. È la scienza che studia le interazioni tra gli organismi che costituiscono la biodiversità, i loro rapporti con l’ambiente e il loro contributo al funzionamento degli ecosistemi. L’Oceano copre il 71% della superficie terrestre, il suo volume contiene la maggior parte dello spazio abitabile dalla vita, regola il clima e alimenta il ciclo dell’acqua, senza il quale le terre emerse sarebbero deserte. Come si può raccontare il pianeta lasciando ai margini ciò che lo fa funzionare?

Forse i motivi sono culturali. L’ecologia ha una rappresentanza minima nel consiglio scientifico del Festival., e questo orienta le domande poste dai bandi e la scelta delle proposte di chi ad essi risponde.
Nel 2019, quando il Festival era dedicato agli “Elementi”, il bando proponeva una visione della scienza fondata sul riduzionismo: per comprendere un sistema complesso bisogna ricondurlo alle leggi che governano i suoi componenti elementari. Arrivava a parlare di “tesi anti-scientifiche” fondate su “idee olistiche obsolete”, che la scienza moderna avrebbe dimostrato sbagliate. Un’affermazione sorprendente.

Uno dei principi fondamentali dell’ecologia è proprio che “il tutto è più della somma delle sue parti”: conoscere gli elementi non significa necessariamente comprendere le loro interazioni e le proprietà che ne derivano. La storia della vita non si ricava dalle leggi della fisica e della chimica. La biologia non è una fisica incompleta. Risposi a quella call sfidando questa concezione della scienza, ma la sfida non fu raccolta. Peccato, mi sarei divertito molto.

A parte quell’edizione, ho comunque partecipato molte volte al Festival, sempre con soddisfazione. Non ho quindi motivi di lamentela personale. Non intendo contrapporre le discipline: fisica, matematica e tecnologia sono indispensabili. Ma non è corretto che il loro modo di interrogare il mondo occupi quasi tutta la scena.

Magari per l’ecologia non sono arrivate proposte valide, magari noi ecologi e studiosi del mare non siamo bravi a rendere visibili le nostre discipline. La nostra reputazione è ciò che gli altri dicono di noi. Ma se non ci conoscono, che cosa possono dire? Non è colpa dei fisici e dei tecnologi se i loro approcci sono ben rappresentati e attirano il pubblico. Forse siamo noi a non saper bucare il muro dell’indifferenza, a non presentare proposte abbastanza convincenti, a non far emergere personalità capaci di parlare oltre i confini degli specialisti. Ma non sempre basta farsi avanti: bisogna anche trovare interlocutori disposti a confrontarsi con visioni differenti della scienza.

Troppo spesso chi si occupa di natura si limita a celebrarne la bellezza o lascia ad altri il compito di raccontare le scoperte, talvolta rivestendo di apparente profondità concetti che per la biologia sono acquisizioni consolidate: la sublimazione dell’ovvio.

Eppure le domande non mancano. Perché la biodiversità è importante? Che cosa tiene in funzione un ecosistema? Come reagisce il mare al riscaldamento? Non sono interrogativi meno affascinanti di quelli sulle particelle elementari o sull’intelligenza artificiale: sono domande dalle quali dipende il nostro futuro.
Non chiedo meno fisica, ma più ecologia e più mare. Non per rivendicare quote disciplinari, ma per offrire al pubblico un’immagine meno parziale della scienza. La sensibilità ambientale dei giovani è una grande occasione, ma la preoccupazione non basta. Deve diventare conoscenza. E chi studia la natura ha il dovere di renderla accessibile, senza banalizzarla.

Il Festival è cresciuto e continuerà a crescere. Tocca anche a noi farci avanti, con idee, contenuti e capacità di comunicare. Non possiamo lamentarci che altri non raccontino il nostro mondo, se non siamo noi per primi a saperlo raccontare. Vedremo l’anno prossimo.

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Boxe, Lorenzo Berlusconi vince il quarto incontro su quattro: a bordo ring esulta papà Pier Silvio

25 October 2026 at 13:02

C’è un Berlusconi sta provando a costruirsi una carriera nella boxe. Si chiama Lorenzo ed è il figlio di Pier Silvio e Silvia Toffanin: a Genova, il 16enne dell’Asd Clan Area di Rapallo ha vinto il suo quarto incontri su altrettanti match disputati sotto l’egida della federazione pugilistica italiana (Fpi). A bordo ring c’era anche il padre, grande appassionato di pugilato e descritto come euforico per le prestazioni del figlio. Il giovane Lorenzo Berlusconi, d’altronde, finora è imbattuto: ha vinto tutti i suoi incontri, anche quelli disputati da più giovane nel circuito Kombat Tour Italia.

Di lui si era cominciato a parlare tra febbraio e marzo scorso, quando aveva vinto due incontri consecutivi, l’ultimo sul ring del Casinò di Sanremo. Dopo qualche mese di pausa, è tornato a combattere nella categoria 60 kg: ha battuto ai punti Oscar Acciai. Chi era presente lo descrive come un pugile tecnico, che ad oggi fa del gancio destro uno dei suoi colpi migliori. Lo confermano anche le parole di Clemente Russo qualche mese fa: “Molto intelligente, molto tecnico con una buona guardia. Se continua così, allenandosi con impegno può togliersi tante belle soddisfazioni”, aveva detto a Leggo il due volte argento olimpico.

Proprio Russo aveva confermato anche la grande passione di papà Pier Silvio, che non si perde un incontro del figlio. L’Ad di Mediaset in una vecchia intervista a Repubblica si era lasciato andare: “L’importante è che si diverta, che cresca bene. Magari domani incontra una ragazza e s’innamora, smette. Anche se per il momento lo vedo molto determinato”. Sono passati due anni e Lorenzo Berlusconi continua a salire sul ring. Per ora, anche a vincere.

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Vila Nova deve R$ 155 milhões e supera dívidas dos rivais Goiás e Atlético-GO

22 October 2026 at 20:52

O Vila Nova encerrou 2025 com R$ 155,4 milhões em dívidas, segundo levantamento da Agência Nacional de Regulação e Sustentabilidade no Futebol (Anresf). O valor supera os passivos registrados pelo Goiás, de R$ 114 milhões, e pelo Atlético-GO, de R$ 42 milhões, conforme os dados apresentados pela entidade.

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A diferença entre o débito colorado e o do Goiás é de R$ 41 milhões. Na comparação com o Atlético-GO, a distância chega a R$ 113 milhões.

Os números têm como referência os balanços financeiros de 31 de dezembro de 2025. A plataforma da Anresf reúne informações sobre o endividamento dos clubes brasileiros e permite acompanhar separadamente pendências relacionadas a salários, tributos e transferências de jogadores.

Empréstimos de conselheiros representam 58% do passivo

O balanço financeiro do Vila Nova detalha uma dívida de R$ 155,4 milhões ao fim de 2025. Desse total, R$ 90,6 milhões correspondem a empréstimos concedidos por integrantes do conselho do clube. O montante representa aproximadamente 58% do passivo.

Segundo o relatório, esses empréstimos não tiveram cobrança de juros durante o exercício de 2025, em razão da dispensa dos encargos financeiros. A medida representou uma economia de aproximadamente R$ 9,7 milhões em despesas financeiras para o clube.

As obrigações trabalhistas somavam R$ 29,1 milhões. Já as obrigações tributárias alcançavam R$ 9,5 milhões. O balanço também registrava R$ 8 milhões em compromissos relacionados a transferências de atletas e R$ 17,9 milhões em outras obrigações, incluindo provisões, empréstimos e antecipações.

Receita cai e clube registra déficit em 2025

As demonstrações financeiras apontam que o Vila Nova encerrou 2025 com déficit de R$ 2,8 milhões. A receita operacional líquida foi de R$ 38,4 milhões, abaixo dos R$ 40,4 milhões registrados em 2024.

O clube destinou R$ 14,9 milhões a investimentos durante o exercício, principalmente na aquisição de direitos econômicos de jogadores. No mesmo período, captou R$ 4,5 milhões em empréstimos.

O saldo de caixa registrado no encerramento de 2025 foi de R$ 16 mil, conforme o balanço financeiro. O documento também aponta patrimônio líquido negativo de R$ 62,3 milhões, indicador que representa a diferença entre os ativos e as obrigações contabilizadas pela instituição.

Anresf acompanha pagamentos em atraso

Além das dívidas totais, a Anresf acompanha informações sobre obrigações vencidas relacionadas a salários, tributos e transferências de jogadores. Os clubes prestam informações em três períodos ao longo do ano.

A janela mais recente mencionada no levantamento ocorreu em julho de 2026. A próxima atualização está prevista para 30 de novembro.

Confira o ranking das dívidas dos clubes:

  • 1. Atlético-MG: R$ 2,21 bilhões
  • 2. Corinthians: R$ 2,08 bilhões
  • 3. Botafogo: R$ 1,78 bilhão
  • 4. Cruzeiro: R$ 1,28 bilhão
  • 5. Palmeiras: R$ 1,13 bilhão
  • 6. Internacional: R$ 1,05 bilhão
  • 7. Fluminense: R$ 1,04 bilhão
  • 8. Santos: R$ 999 milhões
  • 9. Vasco: R$ 963 milhões
  • 10. Flamengo: R$ 950 milhões
  • 11. São Paulo: R$ 917 milhões
  • 12. Grêmio: R$ 811 milhões
  • 13. RB Bragantino: R$ 727 milhões
  • 14. Athletico-PR: R$ 374 milhões
  • 15. Bahia: R$ 357 milhões
  • 16. Sport: R$ 324 milhões
  • 17. Náutico: R$ 291 milhões
  • 18. Vitória: R$ 288 milhões
  • 19. Fortaleza: R$ 276 milhões
  • 20. Avaí: R$ 266 milhões
  • 21. Ponte Preta: R$ 235 milhões
  • 22. Ceará: R$ 217 milhões
  • 23. América-MG: R$ 182 milhões
  • 24. Chapecoense: R$ 171 milhões
  • 25. Novorizontino: R$ 167 milhões
  • 26. Vila Nova: R$ 155 milhões
  • 27. Coritiba: R$ 155 milhões
  • 28. Goiás: R$ 114 milhões
  • 29. Botafogo-SP: R$ 89 milhões
  • 30. São Bernardo: R$ 77 milhões
  • 31. Athletic: R$ 72 milhões
  • 32. Londrina: R$ 44 milhões
  • 33. Atlético-GO: R$ 42 milhões
  • 34. Cuiabá: R$ 40 milhões
  • 35. Remo: R$ 37 milhões
  • 36. Juventude: R$ 22 milhões
  • 37. Mirassol: R$ 7,4 milhões
  • 38. Operário-PR: R$ 4,2 milhões
  • 39. CRB: R$ 900 mil

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Come si misura il valore della bellezza per una comunità

20 October 2026 at 08:49

Fondazione Italia Patria della Bellezza

La bellezza può generare valore anche al di là del suo significato artistico e culturale? E come si possono misurare gli effetti che produce sulle comunità, sulle relazioni e sullo sviluppo dei territori? Sono le domande al centro della quinta edizione del Forum della Bellezza, promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza e ospitato il 15 ottobre a Palazzo della Meridiana, a Genova.

Il confronto è nato dalla presentazione di “Good_VIBE, Valuing the Impact of Beauty”, un report realizzato dall’Alta Scuola Politecnica di Milano e Torino che propone di ampliare la valutazione dei progetti culturali oltre il tradizionale rapporto tra investimenti e risultati economici. L’obiettivo è considerare anche gli effetti di medio e lungo periodo sulla vita delle comunità: dalla capacità di creare esperienze e senso di appartenenza alla costruzione di relazioni e opportunità. «La quantificazione della bellezza passa necessariamente attraverso i luoghi, fisici e intangibili, in cui si fa cultura. Il nostro concetto di cultura ne abbraccia tutte le declinazioni: quella che si costruisce con le parole, con la conservazione del patrimonio artistico, con la cura e la scienza, e con la partecipazione collettiva», ha spiegato Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Il Forum ha articolato la riflessione in quattro filoni: il patrimonio storico e artistico come risorsa viva per la cittadinanza; la letteratura come spazio di memoria collettiva; la bellezza come strumento di cura e trasformazione; e le nuove geografie dell’incontro, dai progetti di quartiere alle iniziative di cooperazione tra territori. Tra le esperienze presentate figurano i Rolli Days di Genova, la Fondazione Cesare Pavese, il progetto Sciroppo di Teatro a Milano, la Fondazione Bullone e ZIP Zone nelle periferie romane.

La capacità di comunicare il valore dei progetti culturali è anche al centro del bando annuale della Fondazione, arrivato nel 2026 alla sesta edizione. Quest’anno sono state raccolte duecentosettanta candidature, con tre progetti selezionati per ricevere un contributo economico e altre diciannove realtà ammesse a un’adozione pro bono da parte di professionisti della comunicazione. Le richieste sono cresciute del trenta per cento rispetto all’anno precedente.

Il tema, quindi, non riguarda soltanto la tutela del patrimonio, ma anche la capacità delle istituzioni culturali di raggiungere nuovi pubblici e rendere riconoscibile il contributo che producono per la società. Una sfida che richiede strumenti per leggere risultati spesso difficili da quantificare, ma che possono incidere nel tempo sulla qualità della vita e sulle relazioni tra le persone.

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Vila Nova sofre empate no último lance, perde chance de ampliar vantagem e segue líder da Série B

19 October 2026 at 00:29

O Vila Nova desperdiçou a chance de ampliar sua vantagem na liderança da Série B do Campeonato Brasileiro ao empatar por 2 a 2 com o Novorizontino, neste domingo (18/10), no Estádio Onésio Brasileiro Alvarenga, em Goiânia. O duelo pela 34ª rodada reuniu 10 mil torcedores, capacidade máxima da praça esportiva, e terminou com frustração colorada após um gol paulista nos acréscimos.

O Novorizontino saiu na frente aos 24 minutos do primeiro tempo, com Robson. Após o intervalo, o Vila Nova aumentou a pressão e chegou ao empate aos 16 minutos, com Dodô, que entrou em campo na vaga de William Maranhão. Aos 25, André Luís marcou o segundo gol colorado e colocou a equipe goiana em vantagem, resultado que parecia encaminhar uma vitória decisiva na disputa pelo acesso.

Quando o Vila Nova estava perto de confirmar os três pontos, Ortiz balançou as redes aos 52 minutos da etapa final e definiu o placar em 2 a 2. O gol tardio impediu que o time goiano abrisse uma vantagem maior sobre os concorrentes diretos e aumentou a importância dos próximos compromissos na reta decisiva da competição.

Mesmo com o tropeço em casa, o Vila Nova permanece na primeira colocação, com 62 pontos em 34 jogos, resultado de 18 vitórias, oito empates e oito derrotas, além de aproveitamento de 60,8%. O Novorizontino ocupa o segundo lugar, com 61 pontos, mesma pontuação do Juventude, terceiro colocado. O Fortaleza soma 60 pontos, o Criciúma tem 59 e o Atlético-GO fecha o grupo dos seis primeiros, com 54.

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Uma Nova Associação Nasce no Algoz

20 September 2026 at 07:02

A AJA – Associação de Jovens do Algoz faz a sua apresentação pública no sábado, dia 19 de setembro, no Largo da Junta de Freguesia de Algoz.

Para a sua festa de apresentação, com início às 19h00, a AJA organizou um baile com Roberto Bernardino e uma atuação do Rancho Folclórico do Algoz. O recinto contará ainda com muita animação e entretenimento ao longo da noite, havendo também comes e bebes.

A nova associação define-se como “uma associação nova, criada por jovens não só para jovens, mas também para toda a comunidade”, que pretende “desenvolver atividades em várias áreas, da cultura ao desporto, passando pela pedagogia e fazê-lo de diferentes formas”.

“O nosso objetivo é simples, construir uma comunidade mais unida, como em tempos foi, e tornar o Algoz num lugar onde os jovens gostem de estar, de participar, de aprender e onde, acima de tudo, se sintam acolhidos”, acrescenta a AJA.

A  AJA – Associação de Jovens do Algoz convida todos os jovens a conhecerem o seu projeto e a juntarem-se à associação, bem como todos aqueles que, não sendo jovens, continuem a “ter espírito jovem, vontade de participar e, sobretudo, vontade de ver o Algoz crescer e evoluir”.

Desde a sua criação, a AJA conta com o apoio e a parceria de várias entidades locais, nomeadamente a Câmara Municipal de Silves, a Junta de Freguesia de Algoz, a Junta de Freguesia de Armação de Pêra, a Junta de Freguesia de Alcantarilha e a Junta de Freguesia da Guia.

A nova associação conta ainda com o apoio de vários parceiros e empresas locais, entre os quais a Agência de Viagens e Turismo Asalgarve, Intermarché Algoz, Supermercados Coviran – Henrique & Henriques, Lda., Purplemystery, Lda., Café Rodrigues, Talhos Santos, Papelaria T&B, Tasca Senhora do Pilar, Café Tabuense, Restaurante Sobretempero, Mercearia – Snack-Bar Marreiros, JB Firewood – Comércio de Lenha e Derivados e Bar Dois Irmãos.

Com a criação da AJA, os seus responsáveis pretendem contribuir para uma maior participação dos jovens na comunidade e para a criação de atividades que promovam o convívio, a aprendizagem, a prática desportiva e o acesso à cultura e ao lazer.

A apresentação pública da AJA – Associação de Jovens do Algoz realiza-se no dia 19 de setembro, a partir das 19h00, no Largo da Junta de Freguesia de Algoz, sendo a entrada aberta a toda a comunidade.

Perché l’Inghilterra gioca un altro sport

4 August 2026 at 07:33

Tutto il sistema inglese, non solo la Premier League, ha squadre di gran lunga più ricche delle altre leghe. Il mercato mondiale è organizzato in sistemi nazionali molto distanti fra loro, mentre le differenze al loro interno sono relativamente contenute.

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