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“C’è una disperazione generale che non può andare avanti così. È giusto che sia data la dignità e che siano soddisfatti i bisogni primari delle persone. Ma la violenza non va mai accettata”: così Mara Sattei

23 October 2026 at 14:33

Mara Sattei torna nei club. Dopo il tour estivo nei festival, la cantautrice parte il 13 novembre da Roma con il Mara Sattei Live 2026, una serie di concerti che portano sul palco le canzoni di “Che me ne faccio del temo”, album frutto di quattro anni di lavoro, gli stessi in cui l’artista si è tenuta lontana dai live. Il tour, che chiude un anno di ripartenza artistica, punta su una dimensione più raccolta e diretta. In collaborazione con _resetfestival, ogni data aprirà con un artista emergente scelto per la propria città, che dividerà il palco con Sattei davanti a un pubblico più ampio.

“Anche a me è stata data un’opportunità nella vita, ed è giusto restituire qualcosa alla musica e all’arte“, ha detto la cantautrice a AdnKronos. E proprio dei giovani sulle proteste che stanno accendendosi da Nord a Sud ha aggiunto: “C’è una disperazione generale che non può andare avanti così, è giusto che sia data la dignità e che siano soddisfatti i bisogni primari delle persone. Credo che la violenza non vada mai accettata e sia sempre da condannare”.

Dalla protesta al sentimento comune: “Mostrare le proprie emozioni è una delle cose più belle che possiamo fare. Viviamo in un mondo dove ci dicono di non essere tristi, di essere felici. Invece è bellissimo anche essere vulnerabili, farsi vedere umani, farsi vedere persone emotive”.

Cresciuta in una famiglia di fede evangelica, Mara mette in evidenza l’importanza di un rapporto autentico e personale con Dio, che va ben oltre il semplice rispetto di regole o pratiche religiose. “Sono una persona profondamente credente e vivo la mia fede ogni giorno: è la mia fonte di forza. Senza di Lui non sarei in grado di fare nulla. Si tratta però di una scelta individuale, di un legame intimo e personale, di un incontro che viene dal cuore, non di una mera osservanza di precetti”.

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“Putin ha reso chiarissimo che può uccidere la persona più protetta e conosciuta, davanti a tutti, e nessuno farà nulla”: l’attacco di Masha Alyokhina delle Pussy Riot

23 October 2026 at 12:22

“Putin può uccidere chiunque in una situazione che abbia a che fare con lui”. Masha Alyokhina, fondatrice delle Pussy Riot, non usa mezzi termini all’Adnkronos, in occasione del ritorno in Italia dello spettacolo “Riot Days”. Lo show sarà in scena il 17 febbraio 2027 all’Arci Bellezza di Milano, il 18 febbraio al Locomotiv di Bologna e il 19 febbraio al Largo Venue di Roma.

Creato nel 2017 dal produttore Alexander Cheparukhin insieme ad Alyokhina, ‘Riot Days’ intreccia teatro, testimonianza, musica dal vivo e immagini d’archivio a partire dai libri ‘Riot Days’ e ‘Political Girl’ di Masha. Non è mai rimasto uguale a sé stesso: l’ultima trasformazione è arrivata lo scorso anno, quando metà dello spettacolo è stata tagliata per lasciare spazio al racconto degli anni che hanno portato all’invasione su larga scala dell’Ucraina.

La nuova versione ricostruisce quella che il collettivo chiama la ‘Road to Hell’, la strada percorsa dalla Russia verso la guerra, passando per la repressione, la prima invasione dell’Ucraina e la vicenda di Alexei Navalny. “Volevamo mostrare quello che Vladimir Putin ha costretto i cittadini russi a vivere”, spiega Masha, che ha lasciato il Paese nel 2022, dopo l’inizio dell’invasione su larga scala.

Il rischio di essere uccisi, secondo Alyokhina, è diventato ancora più evidente dopo la morte di Navalny. “Putin ha reso chiarissimo che può uccidere la persona più protetta e conosciuta, davanti a tutti, e nessuno farà nulla. I leader occidentali dicevano che, se avesse ucciso Navalny, ci sarebbero state conseguenze mai viste prima. Ma non è successo nulla. Da quel momento è chiaro che chiunque può essere ucciso in una situazione che abbia a che fare con Putin”.

E quanto resta dell’Unione Sovietica nella Russia di oggi? ”Gran parte della vita russa è ancora molto legata alla tradizione sovietica. Putin la porta avanti”. In Europa, per Masha il pericolo va oltre la guerra combattuta in Ucraina. “Putin invade l’Ucraina con l’esercito e le bombe, ma in molti Paesi europei il suo Stato usa il soft power – dice -. Un’enorme quantità di denaro proveniente dal petrolio e dal gas viene immessa nella politica per far collassare i Paesi dall’interno. È pericoloso e succede da molto tempo”. In Italia, aggiunge, “Alexander Dugin è l’ideologo della spiegazione che Putin dà delle sue guerre e occupazioni, ed è molto ben accolto. Anche sua figlia, uccisa nel 2022, è diventata una sorta di eroina nei libri che si trovano nelle vostre librerie”.

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II Outubro Filarmónico em São Brás de Alportel

23 October 2026 at 07:01

A Banda Filarmónica de São Brás de Alportel regressa ao palco do São Brás Cineteatro Jaime Pinto no próximo sábado, 24 de outubro, às 17h30, para apresentar a II edição do “Outubro Filarmónico”. O concerto, inserido nas comemorações do Dia Mundial da Música, tem entrada livre e pretende juntar a comunidade são-brasense numa celebração do património cultural e musical do concelho.

A edição deste ano reveste-se de particular simbolismo ao assinalar o 20.º aniversário da decisão da ACREMS (Associação Cultural e Recreativa Escola de Música Sambrazense) de avançar para a constituição da Banda Filarmónica, um marco histórico que deu início a duas décadas de trabalho contínuo ao serviço da cultura, da Filarmonia, da formação e do associativismo local.

Com o propósito de divulgar a missão artística e pedagógica da instituição, o espetáculo conta ainda com a participação especial da Banda Escolar, no âmbito do projeto “A Banda Vai à Escola”. O público terá assim oportunidade de assistir a um momento de partilha intergeracional, que junta em palco os músicos da Banda Filarmónica e os jovens alunos que representam o futuro da música no concelho.

O regresso ao São Brás Cineteatro Jaime Pinto integra-se no compromisso da Filarmónica e da ACREMS, associação que a acolhe e promove o ensino da música, em aproximar a música de todos os cidadãos, proporcionando uma oferta cultural descentralizada e acessível.

A iniciativa conta com o apoio do Município de São Brás de Alportel no âmbito de uma profícua parceria em prol do desenvolvimento cultural do concelho.

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São Blues em São Brás volta a ouvir-se com músicos nacionais e espanhóis

22 October 2026 at 23:24

O festival realiza-se a 31 de outubro, com atuações no Mercado Municipal de manhã e no Cineteatro Jaime Pinto à tarde. Os bilhetes para o cineteatro custam 8 euros.

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Montagem do Natal do Bem gera empregos e movimenta economia em Goiânia

22 October 2026 at 23:37

Antes mesmo de abrir os portões ao público, o Natal do Bem já começa a movimentar a economia e a gerar oportunidades de trabalho em Goiânia. A montagem da estrutura para a edição deste ano mobiliza profissionais de diferentes áreas. A estimativa é de aproximadamente 100 pessoas trabalhando diretamente na preparação do evento, promovido no Centro Cultural Oscar Niemeyer (CCON) pelo Governo de Goiás, por meio do Goiás Social e da Organização das Voluntárias de Goiás (OVG).

A estrutura exige o trabalho conjunto de equipes responsáveis por transformar o complexo em um grande espaço natalino. Entre os profissionais envolvidos estão montadores, eletricistas, iluminadores, trabalhadores da limpeza, seguranças e equipes técnicas. São atividades que começam semanas antes da inauguração e representam oportunidades de trabalho e renda para quem participa da construção do evento.

Para a diretora-geral da OVG, Adryanna Melo Caiado, a preparação do Natal do Bem demonstra que os benefícios da iniciativa começam antes mesmo da chegada dos visitantes. “O Natal do Bem é um evento que leva alegria e momentos especiais para milhões de pessoas, mas seu impacto começa muito antes da inauguração. É uma cadeia de atividades que se movimenta desde a preparação do espaço e que continua durante todo o período de realização do evento, beneficiando também comerciantes, prestadores de serviços e trabalhadores autônomos”, disse.

A montagem também conta com profissionais que retornam a cada edição, trazendo experiência e conhecimento técnico para a preparação dos cenários e das atrações. É o caso de Johnnatan Morais Pereira, montador de iluminação que atua há alguns anos na instalação das luzes. “Participar da montagem do Natal do Bem é muito especial para todos nós. A gente tem o desafio de preparar essa estrutura, com muitos detalhes. É gratificante fazer parte dessa preparação e acompanhar a transformação até ficar pronto para receber o público. Inclusive, vou trazer meu filho para ver tudo que contribuí com meu trabalho.”

Mais empregos após a abertura
Com a inauguração, prevista para 13 novembro, o número de trabalhadores envolvidos aumenta com a entrada de profissionais contratados temporariamente pela OVG para atender à operação e ao público. Além das equipes responsáveis pela manutenção, limpeza, segurança e atendimento, o evento movimenta atividades comerciais e serviços de transporte. A edição se estende até o dia 3 de janeiro de 2027.

Em 2025, o Natal do Bem recebeu 1,5 milhão de visitantes. Para 2026, a expectativa é superar esse número, ampliando também a movimentação de pessoas e de atividades econômicas relacionadas à realização da festa.

A Vila Gastronômica, que contará com 29 quiosques nesta edição, abre oportunidades para trabalhadores e empreendedores do setor de alimentação, incluindo cozinheiros, atendentes e outros profissionais. O movimento também deve ampliar a demanda por corridas de táxi e de aplicativos, criando oportunidades de renda para motoristas durante os dias de funcionamento.

“O impacto econômico, portanto, não se limita às pessoas diretamente contratadas para a montagem ou a operação do Natal do Bem. Ele alcança diferentes atividades que passam a atender à demanda gerada pelo evento, desde o fornecimento de serviços até o comércio e o transporte”, conclui Adryanna Caiado.

Fotos: Diego Canedo

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Um saxofone, uma vida, uma saudade

22 October 2026 at 14:31

VTM

Em tempos, pertencera aos quadros da Banda de Mateus, sendo considerado um dos mais insignes saxofonistas que por ali passaram.

O seu regresso trazia consigo as saudades da terra, as memórias de outros tempos e, sobretudo, aquele talento musical que não conhece fronteiras nem se apaga com a distância. Para quem o conhecia, a sua presença representava o reencontro com um músico de reconhecidos méritos, alguém que deixara a sua marca no seio de uma coletividade que tanto contribuiu para a formação musical e cultural de tantos jovens da região.

Nesse dia, antes da procissão, eu, como Mestre da Banda, fui abordado pelo presidente da centenária coletividade, António Matos, que me perguntou se o António Claustro – como era conhecido – poderia tocar no concerto à noite. Confesso que fiquei surpreendido e hesitante na resposta. Afinal o músico não tinha participado em qualquer ensaio e como seria natural, a sua presença no concerto levantava-me algumas dúvidas.

Foi então que António Claustro olhou para mim. No seu olhar havia determinação, mas também uma emoção difícil de descrever. E, com uma firmeza que ainda hoje guardo na memória, disse-me:

– Não tenhas receio, porque a alma da música da nossa terra sempre me acompanhou.

E como duvidar de alguém que falava assim da música?

A noite chegaria, e com ela o momento de transformar aquelas palavras em arte.

Já no final, incapaz de esconder o que me ia na alma, dirigi-me ao grande músico para lhe agradecer a sua presença naquela noite inesquecível.

E então aconteceu o abraço.

Um abraço forte e apertado, um abraço carregado de sentimentos que dispensavam as palavras. Um abraço de emoção tão profundo que me fez lembrar uma mãe lavada em lágrimas de alegria ao receber um filho que julgava distante e perdido.

Abambres teria oportunidade de escutar um saxofonista cuja ligação à Banda de Mateus ultrapassava os limites de uma simples passagem pelos seus quadros. Era um daqueles músicos que transportava consigo o nome da sua terra, mesmo quando a vida os levava para longe.

Depois daquele concerto, não tive mais dúvidas: António Claudino – o nosso Claustro – era, sem dúvida, um dos mais prestigiados saxofonistas que passaram pela Banda de Mateus.

Aquele enorme artista deixou-nos naquela ocasião uma lição que vai muito para além da música: há paixões que permanecem connosco para toda a vida.

Há músicos que quando tocam, deixam um pouco da sua alma em cada um de nós.

António Claudino – Claustro – foi, para mim, um desses músicos inolvidáveis.

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Jazz nas Adegas percorre espaços vitivinícolas de Silves até maio de 2027

21 October 2026 at 15:46

A 10.ª edição do Jazz nas Adegas começa em Alcantarilha, com a Feel Good Band, nos dias 6 e 7 de novembro. O ciclo percorre espaços do concelho de Silves até maio de 2027.

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Sara Badalo apresenta “Nem Tudo Sara” em estreia absoluta no Auditório Municipal de Olhão

21 October 2026 at 07:03

Espetáculo multidisciplinar, marcado para 23 de outubro, às 21:30, cruza música, teatro, imagem e património cultural imaterial da Fuseta.

O Auditório Municipal de Olhão recebe, no próximo dia 23 de outubro, às 21:30, o espetáculo “Nem Tudo Sara”, de Sara Badalo, apresentado em estreia absoluta após uma residência artística de cinco dias naquele espaço cultural.

Desenvolvido por Sara Badalo e Léo Vrillaud, o projeto propõe uma criação multidisciplinar que cruza música, performance teatral, criação audiovisual e artes visuais, integrando também materiais resultantes de um processo de recolha de património cultural imaterial na Fuseta.

Desde agosto, Sara Badalo e uma equipa de criação audiovisual têm desenvolvido um trabalho de escuta e recolha junto da comunidade fusetense, reunindo entrevistas, histórias, diálogos, expressões, cantares, imagens, gravações e memórias de quem vive neste território. Este arquivo vivo constitui a matéria-prima de um espetáculo que procura estabelecer uma relação entre a memória coletiva e uma linguagem artística contemporânea, explorando as ligações entre tradição, experimentação e criação autoral.

Em palco, a componente musical dialoga com a performance teatral de Catarina Costa, a criação audiovisual da agência Calliope, o contrabaixo de Luís Henrique e o trabalho visual de Vasco Badalo. O espetáculo conta ainda com a participação de um coro comunitário constituído por Valter Mendes, Rosa Zica, Natividade Zica, Ana Filipa Carmo, Arminda Badalo, Ana Fernandes, Domingos Caetano, Sara Gonçalves, Teresa Aleixo, Ricky B, Melissa Policarpo, Fernando Leal, Cátia Ribeiro, Beatriz Marques, Catarina Palma e Fernando Baco.

A pergunta “E se as memórias de uma comunidade pudessem transformar-se em música, corpo e imagem?” está na origem desta criação, que ultrapassa o formato tradicional do álbum e se expande para o espaço cénico e para a experiência ao vivo.

O trabalho de campo desenvolvido na Fuseta, a residência artística e o espetáculo em Olhão estão na génese de “Nem Tudo Sara”, o primeiro álbum em nome próprio de Sara Badalo, cujo lançamento está previsto para 2027.

Os bilhetes têm o custo de 10 euros e estão disponíveis no Auditório Municipal de Olhão e através da plataforma Ticketline

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Roger Waters declara apoio a Lula e pede voto “por Marielle Franco”

21 October 2026 at 01:50

O músico britânico Roger Waters, fundador da banda Pink Floyd, publicou um vídeo em suas redes sociais manifestando apoio à candidatura do presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT). A declaração ocorre na reta final do segundo turno, marcado para domingo (25/10), contra o senador Flávio Bolsonaro (PL). Waters também incentivou os brasileiros a votarem e pediu “90%, 95%, 100% de comparecimento”.

Na gravação, Waters criticou duramente o candidato do PL, expondo seus vínculos com o presidente dos Estados Unidos, Donald Trump. “Flávio Bolsonaro, filho de um babaca, ele mesmo é um babaca. Ele vem de uma longa linhagem de babacas, está em conluio com os EUA e querem roubar tudo o que vocês têm no Brasil. Não apenas a Floresta Amazônica, mas também os minerais e outras coisas”, afirmou o músico.

Waters lembrou que conheceu Lula e o descreveu como um homem que trabalhou pelo povo brasileiro. “É um homem que trabalhou por você a vida toda e deveria continuar trabalhando”, disse. O músico também fez um apelo emocionado para que os eleitores compareçam às urnas, mesmo diante de dificuldades. “Se você tem uma avó que não consegue levantar de uma cadeira para ir votar, a carregue, a coloque num burro, num carro, e leve ela pra uma seção eleitoral e vote, vote, vote! Só você pode salvar o Brasil dos gangsters que querem ser presidente”.

Roger Waters ainda citou a vereadora carioca Marielle Franco, assassinada em 2018, e relacionou o crime ao candidato do PL. “Eles mataram minha amiga Marielle Franco. Eles assassinaram ela. Vocês se lembram disso? Eu me lembro, eu nunca vou me esquecer. Por Marielle Franco, vá e vote no domingo. Vote em Lula”, declarou. O músico mencionou que Flávio Bolsonaro destinou uma emenda parlamentar a um projeto de Robson Calixto, conhecido como “Peixe”, miliciano condenado por envolvimento na morte da vereadora.

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33 linhas de ônibus têm rotas alteradas para o aniversário de Goiânia

21 October 2026 at 01:48

As comemorações do aniversário de Goiânia vão provocar mudanças no transporte coletivo da capital. Ao todo, 33 linhas da Rede Metropolitana de Transportes Coletivos (RMTC) terão os trajetos alterados entre esta terça-feira (20/10) e domingo (25/10). Algumas estações e pontos de embarque também ficarão temporariamente sem atendimento. Segundo a RMTC, os desvios serão realizados para atender à programação de aniversário da cidade, que completa 93 anos no sábado (24/10).

A partir desta terça-feira (20/10), as linhas NS1, NS2 e NS3 deixarão de atender o trecho da Avenida Goiás entre as estações Mangalô e Murici. Os ônibus dessas linhas passarão a circular pela Avenida Paranaíba, seguindo pela Rua 74 e pela Avenida Leste-Oeste. A linha NS4 também terá mudanças. Durante o período, os embarques serão realizados somente no Terminal Paulo Garcia e na Estação Pitanga. As estações Mangaba e Murici ficarão temporariamente sem atendimento.

As linhas que normalmente passam pela Rua 68 terão os trajetos desviados pela Avenida Paranaíba, com acesso à Rua 74. As linhas afetadas são: 003, 008, 017, 029, 035, 042, 168, 169, 170, 180, 187, 193, 277, 406 e 611. A partir de sexta-feira (23/10), as linhas 601, 602 e 603 também passarão pela Avenida Paranaíba e pela Rua 74. Com a alteração, os pontos de embarque de números 498 e 499 ficarão temporariamente desativados.

Os ônibus que circulam pela Avenida Independência, no sentido Terminal Praça A, deverão seguir pela Avenida Contorno e pela Avenida Leste-Oeste. Já no sentido Terminal Praça da Bíblia, o retorno será realizado pela Rua 44. Durante as alterações, os pontos de embarque de números 2911, 2912 e 1342 ficarão temporariamente desativados.

De acordo com a RMTC, outras linhas também terão mudanças nos itinerários durante as comemorações: 225, 304, 400, 401, 403, 405, 406, 598, 605, 606 e 935.

As mudanças estão previstas para ocorrer até domingo (25/10). Passageiros que utilizam as linhas afetadas devem ficar atentos aos desvios e à suspensão temporária do atendimento em algumas estações e pontos de ônibus.

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Sara Badalo estreia «Nem Tudo Sara» em Olhão com memórias da Fuseta

20 October 2026 at 11:43

O espetáculo cruza música, teatro, audiovisual e artes visuais no Auditório Municipal, a 23 de outubro, às 21h30. Os bilhetes custam 10 euros.

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Buba Espinho junta-se ao Conservatório de Música de Olhão num concerto inédito

19 October 2026 at 14:28

Espetáculo integra a programação cultural do Bicentenário da Câmara Municipal de Olhão e realiza-se a 7 de novembro, às 21h30, no Auditório Municipal.

A programação cultural do Bicentenário da Câmara Municipal de Olhão propõe, no próximo dia 7 de novembro, um encontro musical inédito em palco, que reúne o cantor Buba Espinho e um ensemble de cordas e coro do Conservatório de Música de Olhão.

Com início marcado para as 21h30, este espetáculo-encomenda artística cruza a identidade e a riqueza do cante alentejano com sonoridades contemporâneas e urbanas, numa abordagem musical pessoal e atual.

Natural de Beja, Buba Espinho tem vindo a afirmar-se pela forma como estabelece pontes entre a tradição e a modernidade. Neste concerto, o artista junta-se ao talento dos músicos e coralistas do Conservatório de Música de Olhão, dando origem a um diálogo artístico que celebra a diversidade musical e a criatividade.

A iniciativa integra as comemorações dos 200 anos da Câmara Municipal de Olhão, assinalando a importância da cultura e da música enquanto espaços de encontro, partilha e valorização do talento.

O espetáculo é destinado a maiores de 6 anos. Os bilhetes encontram-se à venda na bilheteira do Auditório Municipal de Olhão.

Buba Espinho atua com cordas e coro do Conservatório de Música de Olhão

19 October 2026 at 15:39

Buba Espinho junta-se aos músicos e coralistas do Conservatório de Música de Olhão num concerto que cruza cante alentejano e sonoridades contemporâneas e urbanas.

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C2C Festival festeggia a Torino con Robyn, Arca e Yung Lean & Bladee

19 October 2026 at 14:55

Venticinque anni dopo la prima edizione di Club To Club, nel 2002, C2C Festival torna a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre con quello che gli organizzatori definiscono il programma più ambizioso della sua storia. Un anniversario che arriva al termine di un anno di espansione internazionale: prima il sold out della seconda edizione di C2C NYC, indicata dal New Yorker tra gli highlight della primavera musicale newyorkese, poi il debutto a Londra al Barbican Centre, uno dei centri culturali più prestigiosi al mondo, con un evento andato esaurito in anticipo.

La vocazione globale del festival si legge nei numeri dell’edizione torinese, avviata verso il sold out per il quinto anno consecutivo. Per la prima volta il pubblico straniero supera quello italiano, attestandosi oltre il 53% dei biglietti venduti. Ancora più netto il dato anagrafico: il 78% degli spettatori ha meno di 35 anni, a conferma del ruolo di C2C come punto di riferimento per la youth culture in Italia.

Proprio alle nuove generazioni è dedicato C2C Curators, programma gratuito di formazione per giovani curatrici e curatori musicali appena lanciato dal festival: tra le 200 candidature arrivate ne sono state selezionate 12, che lavoreranno tra workshop e percorsi di affiancamento sul patrimonio di pratiche accumulato in un quarto di secolo.

Inserita come sempre nella cornice della Torino Art Week, l’edizione 2026 coinvolge un numero record di spazi. Le OGR Torino, partner strategico, ospitano la serata inaugurale di giovedì 29 – il Grand Opening presentato da Alfa Romeo – e il finissage di domenica 1 novembre. Il Lingotto Fiere resta la main venue di venerdì e sabato e accoglie il debutto del nuovo DAZED Stage. Il Teatro Regio ospita per il quarto anno consecutivo C2C Talks, venerdì 30 ottobre dalle 13 alle 16:30, con il C2C Podcast insieme ad Arca, Kode9 e ML Buch.

Due le iniziative pensate apposta per l’anniversario. Sabato 31 ottobre il festival torna al Teatro Carignano, undici anni dopo l’ultima volta, per un matinée speciale con le norvegesi Smerz. Domenica 1 novembre, invece, un evento diffuso rievoca il format originale: un unico biglietto darà accesso contemporaneamente a Le Roi, la storica ballroom progettata da Carlo Mollino, e al Notorius, tra i locali della primissima edizione del 2002 (programma ancora da annunciare).

Il quartier generale resta Combo Torino, che quest’anno ospita anche l’anteprima per i più piccoli, C2C KIDS!, domenica 25 ottobre: l’intero incasso sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, charity partner storico del festival.

Per il quinto anno consecutivo nella lista dei migliori festival stilata da Pitchfork, C2C conferma la sua formula multigenere, quell’”avant-pop” che ha contribuito a definire a livello globale. Protagonista assoluta è Robyn, in esclusiva italiana venerdì 30 al Lingotto: l’icona pop svedese porta dal vivo Sexistential, l’album che segna il suo ritorno solista dopo sette anni.

Grande attesa anche per Yung Lean e Bladee, per la prima volta insieme su un palco italiano sabato 31: due nomi chiave della scena cloud rap e della galassia Drain Gang, che in oltre un decennio hanno ridisegnato i confini tra rap, elettronica e cultura digitale. Debutta al festival la producer francese Oklou, reduce dal successo di Choke Enough, tra pop etereo, rimandi Y2K e atmosfere barocche.

Pesano i ritorni. Arca arriva con XXXXX, uno dei suoi lavori più densi; Kelela torna a C2C a oltre dieci anni dall’ultima apparizione, con il suo New Avatar contaminato da shoegaze, indie e jazz. E c’è Chuquimamani-Condori, fresco di Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, qui nella veste di DJ E.

Apertura con The Avalanches, pionieri australiani del collage sonoro, che presentano il nuovo No Bad Memories, a sei anni da We Will Always Love You. Con loro Shygirl in esclusiva italiana, con brani dall’imminente Swallow!; DJ Python al debutto mondiale del suo nuovo live A/V; la cantautrice statunitense Wendy Eisenberg (esclusiva e debutto in Italia); ML Buch e la dj parigina Clara 3000.

Sul Main Stage Robyn, Arca, Oklou, Chanel Beads – il progetto art pop di Shane Lavers, figura chiave della scena DIY newyorkese – e il live di gyrofield, tra breakbeat, drum & bass ed elettronica sperimentale. Sul DAZED Stage un set di sette ore di Theo Parrish, leggenda della house di Detroit; underscores, tra le voci più riconoscibili dell’hyperpop, con il terzo album U; e lo showcase dell’etichetta di Nicolas Jaar Other People, con Fronte Violeta, Eli Wewentxu e Fake Samo.

In mattinata il matinée delle Smerz, che presentano Big City Life. Dalle 17:30 al Lingotto il Main Stage ospita Yung Lean & Bladee, Kelela, Chuquimamani-Condori presents DJ E, Crystallmess, Joanne Robertson – autrice dello spettrale Blurrr e frequente collaboratrice di Dean Blunt –, il duo ambient Visible Cloaks e la cantautrice danese Fine. Il DAZED Stage propone il primo back-to-back tra Kode9, fondatore di Hyperdub e ospite storico del festival, e RP Boo, padre del footwork di Chicago; e poi Elias Rønnenfelt degli Iceage, LIIM, KMRU, Picture e lo showcase dell’etichetta italiana Hundebiss con Bladeblanc & Giesse, NEXUS (Jokkoo Collective) e Talpah.

Dopo l’evento diffuso, il finissage alle OGR con Grouper, progetto di culto dell’ambient-folk sperimentale di Liz Harris; HEADACHE, il duo di Vegyn e del poeta Francis Hornsby Clark; Carl Stone, pioniere della musica elettronica dal vivo; Lorenzo Senni con il nuovo All Ages su Warp Records; e la catalana Marina Herlop.

Gli show di Marina Herlop e ML Buch alle OGR e il matinée delle Smerz sono coprodotti con MITO SettembreMusica, mentre il concerto di Carl Stone nasce in collaborazione con To Listen To, il festival dell’ascolto sperimentale promosso dalla Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino.

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Museu Zer0 apresenta «SEMENTE» e recebe DANZ em trio em outubro

19 October 2026 at 12:39

António Bastos mostra a criação com a comunidade de Santa Catarina a 25 de outubro. DANZ apresenta o seu mais recente álbum no dia 30.

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Aldeia serrana algarvia cumpre a tradição: magusto popular e um pezinho de dança

18 October 2026 at 15:23

O Magusto Popular de Alferce, aldeia serrana do concelho de Monchique, realiza-se no dia 1 de novembro. A festa, que começa às 13h00, conta com música ao vivo.

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Do Algarve para o mundo Charlie Spot ultrapassa 2 milhões de streams

18 October 2026 at 12:29

Charlie Spot, nome artístico de Hélder Ferreira, um madeirense que reside no Algarve, DJ & Produtor, ultrapassou recentemente a marca dos 2 milhões de streams acumulados nas plataformas digitais, assinalando uma etapa importante na sua carreira, iniciada em 2005.

Charlie Spot

Nascido em Machico, na Ilha da Madeira, e como referido, atualmente a desenvolver o seu trabalho a partir do Algarve, mais precisamente de São Brás de Alportel, de onde o artista, de forma independente, atua nos géneros Afro House, Tech House e sonoridades de influência latina.

Entre os momentos de maior destaque da sua trajetória está o tema “Klara”, que alcançou o 1.º lugar mundial na categoria Tech House da Traxsource em 2021.

Este marco de 2 milhões de streams reflete a expansão do seu trabalho para públicos nacionais e internacionais, cujos dados podem ser consultados clicando aqui.

Sobre Hélder Ferreira vs Charlie Spot

O artista ‘algarvio’ veio da Madeira para o Algarve com três anos e cresceu em Albufeira, onde viveu até aos 18. Depois de uns anos fora ao Serviço da Força Aérea Portuguesa, regressou novamente a Albufeira e, há cerca de sete ou oito anos, mudou-se para São Brás de Alportel, onde reside atualmente.

Charlie Spot esteve ligado ao projeto Algarve Summer Grooves, o qual foi desenvolvido durante cinco anos, sendo uma compilação de música eletrónica lançada anualmente nas lojas FNAC, com o objetivo de levar o nome do Algarve a todo o país, incluindo às ilhas, e dar a conhecer a região através da música eletrónica.

Do acordeão a Os Vizinhos: São Brás de Alportel distingue David Mendonça

17 October 2026 at 15:52

São Brás de Alportel distinguiu David Mendonça pelo seu percurso artístico e pela projeção na música portuguesa. O vocalista de Os Vizinhos recebeu o Voto de Louvor no Espaço Memória da Câmara Municipal, no dia 14 de outubro.

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Biblioteca Municipal de Loulé promove um sábado cheio de música, criatividade e histórias em família

17 October 2026 at 07:06

A Biblioteca Municipal de Loulé e o seu polo de Quarteira recebem, no próximo sábado, dia 17, um conjunto de atividades dirigidas aos mais novos e às suas famílias, com propostas que aliam a música, a expressão artística e a leitura, promovendo o desenvolvimento infantil e o gosto pelos livros desde a primeira infância.

O programa inclui sessões de sensibilização musical para bebés e crianças, um atelier de pintura inspirado na obra do autor e ilustrador francês Hervé Tullet e duas iniciativas dedicadas à partilha de histórias em família.

A manhã começa com a atividade “Pequenos sons, grandes sorrisos”, dinamizada por Ricardo Jorge, com sessões às 10h00, para bebés dos 0 aos 30 meses, e às 11h00, para crianças dos 2 anos e meio aos 5 anos. Ambas decorrem na Biblioteca Municipal de Loulé e destinam-se a crianças acompanhadas por um adulto.

A experiência musical assume um papel importante no desenvolvimento infantil, sobretudo nos primeiros anos de vida. Através de conteúdos adequados, do contacto com diferentes estímulos sonoros e da exploração sensorial, os bebés e as crianças são convidados a observar, imitar e experimentar, desenvolvendo capacidades físicas, cognitivas, sociais e emocionais.

Cada sessão tem uma duração aproximada de 40 minutos, sendo permitida a participação de cada bebé ou criança numa única sessão por professor.

Também na manhã de sábado, às 10h30, a Biblioteca Municipal de Loulé acolhe um atelier de pintura inspirado na obra de Hervé Tullet, dinamizado por Joana Charneco.

Pensada para crianças dos 4 aos 10 anos, acompanhadas por um adulto, esta atividade propõe uma experiência artística livre, divertida e interativa. A partir de algumas das obras do autor e ilustrador francês, os participantes são convidados a explorar cores, formas e movimentos, através da pintura e do desenho, contribuindo para a criação de uma grande obra coletiva.

Num ambiente onde não há respostas certas ou erradas, o atelier pretende estimular a imaginação, a experimentação e a criatividade, valorizando a expressão individual e a criação em conjunto.

A tarde é dedicada à leitura e à descoberta de histórias. Às 15h30, a Biblioteca Municipal de Loulé promove mais uma sessão da “Hora do Conto para Pais e Filhos”, dirigida a famílias, com a leitura do livro “Vem aí o lobo!”, de Émile Jadoul.

Às 16h00, o programa prossegue no Polo da Biblioteca Municipal em Quarteira, com a iniciativa “Conta-me um conto”, que apresenta a história “As emoções do pequeno gato ansioso”, de Audrey Bouquet e Fabien Öckto Lambert. A sessão convida miúdos e graúdos a partilharem momentos de leitura e a descobrirem histórias que dão espaço à imaginação e à expressão das emoções.

A participação nas atividades está sujeita a inscrição prévia, através do e-mail biblioteca@cm-loule.pt

Recorde-se que, até 29 de outubro, o edifício-sede da Biblioteca Municipal de Loulé recebe a Exposição “E em vez do medo? Arteopatia – A arte como cura”.

Através da arte podemos transformar o medo em coragem, criatividade e expressão. Esta exposição reúne trabalhos realizados por alunos do 5º, 6º, 7º e 8º anos da EB 2, 3 São Pedro do Mar, Quarteira, no âmbito do projeto Ponto de Encontro do Plano Nacional das Artes, desenvolvido pela Biblioteca Municipal de Loulé e o Agrupamento de Escolas Dra. Laura Ayres, Quarteira.

Partindo da pergunta “E em vez do medo”, os alunos exploram emoções, medos, e estratégias para os enfrentar, através de mapas mentais, cartazes e criações artísticas. O percurso culminou na construção de “Caixas Cura para o Medo”, objetos que traduzem, de forma criativa e simbólica, diferentes formas de lidar com aquilo que nos assusta.

Com esta programação, a Biblioteca Municipal de Loulé reforça a sua aposta na promoção da leitura, da criatividade e do desenvolvimento infantil, proporcionando experiências culturais e educativas que aproximam os livros, a música e as artes das crianças e das suas famílias.

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